Chi sarà più affamato e chi commetterà meno distrazioni? Ecco il dilemma. Il Lugano arriva da 4 vittorie consecutive contro squadre forti e blasonate, l’Ambri arriva invece da prestazioni altalenanti, dove le distrazioni sono all’ordine del giorno, che hanno permesso di battere seccamente il Ginevra e poi prenderle altrettanto seccamente dal Losanna. L’Ambri ha gioco, ha potenzialità, ma troppi giocatori sono ancora nella naftalina: pensiamo a Didomenico irriconoscibile, a Petan impalpabile, Burgler ormai al tramonto, Kostner che si impegna ma siamo alla frutta e altri stranieri che non hanno risposto secondo le aspettative. Jolie tra giocate funamboliche a passaggi alla cieca, non rende neppure lui quello che aveva promesso. Il Derby di certo lo galvanizzerà, come è stato in occasione del primo, ma ai leventinesi serve maggiore disciplina e maggiore precisione con la costanza di giocare per 60 minuti. Molte volte hanno riportato delle vittorie grazie unicamente al portiere Senn che di partita in partita si supera, permettendo di colmare gli errori dei difensori. Che il derby sia una partita diversa dalle altre iniziamo a dubitarne, perché salvo un Pestoni da una parte e un Fazzini dall’altra, per gli altri si tratta di giocare una partita normale, con magari qualche rumorino maggiore sugli spalti. Non crediamo che i giocatori mercenari, quasi tutti giochino per la maglia. Basti sentire l’intervista irriconoscente di Zwerger per rendersi conto di cosa sono i giocatori; mercenari e basta che dopo un paio di gol già chiedono più soldi o si guardano in giro per strappare contratti migliori, dimenticandosi, come nel suo caso, che il Club lo ha coccolato per questi ultimi due anni sebbene lui non abbia dato alcun apporto alla squadra. Ma tantè, siamo abituati a questo stato di cose e ci conviviamo.
Dalla sponda Lugano le cose sembrano andare meglio, finalmente i desideri di Mittel sembrano vengano recepiti da tutti e i risultati, che sono la logica conseguenza del gioco mostrato in pista. Se guardassimo la logica daremmo il Lugano 60 a 40, ma poi il disco non è padrone di nessuno e si infila nella porta quando lui vuole e quando i giocatori ci credono. Anche a Lugano vi sono giocatori che devono ancora elevare il proprio livello, per cui a questo punto possono solo sperare in prestazioni sempre più di livello.
Buon Derby allora e che sia, non lo ripeteremo mai abbastanza, un derby all’insegna del fair play in pista e sugli spalti. Canti che insultano gli avversari non onorano i club di appartenenza.















