L’OPERA È SVELATA ¦ “Insignemente Nato, Risorto Invano?”
L’installazione d’urto dell’arte contro l’indifferenza bellica.
Come annunciato nel precedente comunicato stampa ho voluto issare un’installazione artistica voluta per rimarcare come il mondo, in questo momento, stia vivendo una delle pagine più buie e inaccettabile senza un moto di sdegno per la banalizzazione del quotidiano dove le guerre sembrano essere giustificate, seguite a livello mediatico e addirittura annunciate o gestite dai social.
L’immagine è stata realizzata con materiali semplici, di recupero, per dare maggior forza al messaggio: una bandiera della pace crocifissa con la gloria del titolo: ”Insignemente Nato,” nato nella gloria, rilanciato dall’interrogativo “Risorto Invano?”
Da poeta ho voluto richiamare l’idea in versi per amplificare il senso compiuto all’opera:
Ogni bomba, ogni guerra
è una ferita su questa madre terra,
una frana di Kaaba nella montagna di Maometto,
uno scossone al trono del Buddha,
una lacrima di Confucio,
un affronto ad Abramo,
un sollazzo di Shiva su Visnu,
una frattura nel cerchio del Dao,
una pagina strappata dal Guru Granth Sahib,
uno schiaffo all’ateo narciso
e un chiodo conficcato nella Croce.
Come anticipato nel precedente comunicato, la croce sarà mantenuta per tutto il periodo pasquale, poi verrà smontata e fissata perpetuamente come denuncia e manifesto pacifista nel sito INRIart.site.
L’invito alla riflessione è rivolto a chiunque senta l’urgenza di fermarsi a riflettere su una Pasqua che, nel 2026, non può limitarsi al rito, ma deve farsi atto di consapevolezza globale.
Il realizzatore dell’opera
L’installazione artistica, concepita e realizzata da Lord Cristiano Perli, Barone di Sealand, artista poliedrico, scrittore e poeta ticinese nonché pacifista convinto, trova la sua temporanea collocazione nella parte alta del nucleo di S. Antonino, trasformando idealmente il luogo in un nuovo Golgota contemporaneo.
Un Monito Universale
L’opera non è una celebrazione religiosa, ma una durissima requisitoria poetica e visiva contro i 56 conflitti attivi che oggi insanguinano il pianeta. Attraverso un linguaggio che fonde sacro e profano, l’autore interroga l’umanità sul valore del sacrificio: di fronte a 1,5 miliardi di persone colpite dalla guerra e al 28,7% della superficie terrestre avvolta dalle fiamme, vien da chiedersi se a distanza di così tanto tempo, riferendosi al Cristo, sia davvero “Risorto Invano”?
Chiusura
La guerra è sempre una sconfitta – Papa Francesco

















