Care amiche, cari amici, buon 1° agosto!
Le notizie che arrivano sul fronte economico relative al mancato accordo sui dazi causano un sacco di preoccupazione, ma fino al 7 agosto possiamo sperare che la nostra diplomazia faccia il miracolo…
Ad ogni modo, oggi festeggiamo la nostra Svizzera. Un Paese unico per la sua varietà: montagne e città, lingue e dialetti, tradizioni radicate e innovazioni che guardano al futuro.
Non siamo più la Svizzera di Guglielmo Tell, di Winkelried o del Generale Guisan. Siamo una Svizzera moderna che è cambiata rimanendo fedele ai suoi valori fondamentali. La nostra non è mai stata una nazione costruita sul sangue o sull’etnia, ma una Willensnation: una comunità nata dalla volontà di stare insieme.
È questo patto, stretto secoli fa tra i cantoni originari, che ci tiene uniti ancora oggi. E la nostra forza sta proprio qui: nelle differenze che convivono e nell’unità che ci fa andare avanti insieme.
Il mio augurio, in questo giorno di festa, è semplice: celebriamo un Paese che ha saputo restare saldo e al tempo stesso aperto al cambiamento, che appartiene a tutti noi. Godetevi questa giornata con chi vi è caro, ovunque siate. Perché oggi, un po’ più del solito, ci sentiamo parte di una stessa casa.
Viva la Svizzera. Buon 1° agosto.
Un abbraccione, Amalia














