Per l’Ambri dispiaceri anche oggi, nell’unica partita di campionato in cartellone. Davos-Ambri due a zero maturato nei primi dieci minuti dove i Leventinesi sembravano imbambolati e incapaci di imbastire un’azione degna di questo nome. Nel secondo e terzo tempo la storia è cambiata ma la porta del Davos sembrava una saracinesca, vuoi per la forma smagliante del portiere e vuoi per la mancanza di precisione dei giocatori biancoblu. In questi due tempi l’Ambri ha tentato di tutto, ma sono emersi i limiti di questa squadra. Se tutto funziona si riesce a vincere o giocare ad armi pari ma se l’ingranaggio si spezza tutto diventa difficile. Non comprendiamo come mai Cereda abbia messo fuori rosa D’Agostini per fare spazio a Kozun. Impalpabile quest’ultimo come tutte le sue prestazioni. All’Ambri manca l’apporto totale degli stranieri e il solo Pestone emerge, con un gioco sfavillante ma troppo veloce per i suoi compagni di gioco, che palesano tutti i loro limiti. Di Fatto martedì prossimo arriva il Langnau, penultimo e per l’Ambri non sarà più possibile perdere per evitare di trovarsi in guai seri, vedi la seconda linea dei pre-PlayOut.















