“L’alloggio è un diritto! Basta con gli sfratti!”
Questo cartello, insieme a centinaia di altri, è stato sventolato durante la manifestazione contro la speculazione immobiliare dello scorso 30 maggio a Zurigo. Dopo quella del 28 marzo a Ginevra e del 7 marzo a Losanna. La rabbia cresce, e a ragione!
Immagina di dover lasciare la tua casa dopo 20 anni passati nello stesso posto. Lasciare il tuo quartiere, le tue vicine e i tuoi vicini, i tuoi punti di riferimento, magari di dover far cambiare scuola alle tue figlie e ai tuoi figli e dover cercare una nuova casa in un mercato ormai sempre più inaccessibile. Per molte/i, questo significa lasciare la città e perdere preziosi legami sociali.
La stessa cosa è già successa e continua a succedere in Ticino, in particolare a Lugano. Negli ultimi anni, nelle città ticinesi sono stati annunciati numerosi sfratti in nome dei profitti ricavati dall’affitto del turismo e dei ricchi che arrivano dal nord. (1) (2) Via le inquiline e gli inquilini, spazio a chi ha i mezzi per pagare più affitto.(3) Eppure, non abbiamo ancora nessuna petizione in italiano lanciata su ACT by Campax!
Nella Svizzera tedesca invece, abbiamo così tante petizioni su questo tema che abbiamo creato una pagina speciale che le raccoglie. Petizioni a volte coronate da successo, come quella di Wollishofen, che ha permesso a una quarantina di residenti di evitare lo sfratto. Oltre all’impatto concreto, queste campagne permettono anche di dare visibilità a queste situazioni e di fare pressione pubblicamente.
Se tu, o qualcuna/o che conosci, sei vittima di uno sfratto in nome della massimizzazione dei profitti, non esitare, lancia una petizione oppure contattaci all’indirizzo act@campax.org!
Non sarai sola/o: il nostro team della piattaforma per petizioni ACT by Campax ti accompagna gratuitamente in ogni fase.
Vorrei contattare il team di Campax, vedi immagine sopra
Insieme possiamo costruire città in cui tutte e tutti le/gli abitanti trovino un alloggio sicuro e a prezzi accessibili. Quartieri in cui l’alloggio non è una merce. Continuiamo a scendere in piazza per manifestare e a lanciare campagne locali ogni volta che è necessario!














