La Pasqua cristiana, celebra la Resurrezione di Gesù Cristo il terzo giorno dopo la sua morte in croce, avvenuta il Venerdì Santo. È la festività più importante del cristianesimo, simbolo della vittoria sulla morte, della redenzione dal peccato originale e della promessa di vita eterna. Rappresenta un “passaggio” dalla morte alla vita, rinnovando la speranza.
A prescindere dalle varie interpretazioni religiose e creative di questo mondo, ma tuffiamoci nel nostro piccolo e stiamo assieme tra famigliari, amici e cari, con un occhio di riguardo per quelle persone sole, non necessariamente solo anziani, che in queste festività sentono ancora più marcatamente la solitudine e il diniego dell’amore di cui noi tutti dovremmo essere in grado di dare, incondizionatamente.

Anche il mantenere vive le tradizioni religiose non deve essere un motivo di vergogna, ma un motivo di orgoglio nel rivendicare cosa siamo e come vogliamo vivere. Tradizione unica e speciale, per esempio a Faido, con lo sfilare in corteo per le vie del paese con i Tableck, degli oggetti di legno che battendoli emettono il rumore legno su legno. Fate partecipare i vostri figli, dalla piccola età, saranno per loro ricordi felici di una giovinezza che si spera tornerà ancora. Un “tableck” è una tavoletta di legno duro di forma rettangolare, con incastrato, al centro, un supporto che regge una mazza (pure di legno) fissata ad un perno, attorno al quale ruota a semicerchio.
Si racconta che l’antico prevosto di Faido don Cesare Biaggini permettesse ai ragazzi di entrare in chiesa a battere i tableck per l’annuncio della Resurrezione. Cosa che si potrà riprendere magari il prossimo anno quando in media valle ci sarà una sola Veglia Pasquale. Le tradizioni perché non muoiano vanno un pochino adattate ai tempi che cambiano!
Venerdì e sabato Santi scorsi, vedere un folto stuolo di bambini piccoli sfilare con questi aggeggi in legno, ci ha riempito il cuore e dato la speranza che il mondo va in avanti e che i giovani forse, sono meglio di noi ormai imborghesiti che non ci spostiamo più.
La redazione ETC augura una festa piena di gioia, di vita e di speranza rivolgendo uno sguardo al cielo con la preghiera di darci una mano in questa sfida difficilissima!

















