Bastato un nuovo distributore per abbassare i prezzi di 20 centesimi al litro: come lo spiega il Consiglio di Stato?
L’arrivo di un nuovo operatore nel mercato della distribuzione di carburanti a Bellinzona ha prodotto un effetto tanto immediato quanto sorprendente: nel giro di pochi giorni praticamente tutti i distributori della regione hanno ridotto il prezzo della benzina senza piombo 95 e 98 e del diesel di circa 20 centesimi al litro.
Per gli automobilisti ticinesi, confrontati con il continuo aumento del costo della vita, il passaggio della benzina senza piombo 95 da circa 1.89 a 1.69 franchi al litro rappresenta un beneficio importante.
Questo episodio pone però una domanda inevitabile: se è bastato l’arrivo di un nuovo concorrente per provocare una riduzione così consistente dei prezzi, significa forse che fino a quel momento gli automobilisti hanno pagato il carburante ben oltre quanto imposto dai reali costi di mercato?
Alla luce di quanto precede, chiediamo al Consiglio di Stato:
Come spiega una riduzione generalizzata dei prezzi di circa 20 centesimi al litro in pochi giorni?
Ritiene che tale diminuzione sia riconducibile esclusivamente all’arrivo di un nuovo concorrente?
Il Governo considera che il mercato ticinese della distribuzione di carburanti sia realmente concorrenziale?
Intende segnalare il caso alle competenti autorità federali, in particolare alla Commissione della concorrenza (COMCO), affinché venga verificato se il mercato abbia funzionato correttamente o se i consumatori abbiano pagato per anni prezzi ingiustificatamente elevati?
È doveroso fare chiarezza. Se oggi il carburante può essere venduto a 20 centesimi in meno al litro senza che i distributori vadano in perdita, i cittadini hanno il diritto di sapere perché fino a ieri erano costretti a pagarlo molto di più.
Per la Lega dei Ticinesi















