Temo i ricchi, quelli sfondati, temo i manager quelli che decidono sulla vita altrui senza umanità, temo gli imprenditori che sfruttano i loro operai, che dovrebbero essere chiamati collaboratori, temo i politici che non vivono i problemi e non si rendono conto dei danni che fanno, temo i capetti, quelli che per apparire e farsi belli verso i superiori tiraneggiano chi stà sotto di loro. Un mondo che cambia, dove i valori sono spariti per lasciar posto all’egoismo, avidità e l’aridità dell’anima. Non vi sono valori, ti assumono se accetti paghe da fame, se quando aumentano i premi delle casse malati non reclami, abbassi la testa e paghi, poi se vogliono ti danno un aiutino, ma non reclamare e stai sempre al tuo posto. Se denunci i soprusi, ti licenziano o se la prendono con i tuoi figli. Un mondo fatto da pochi, che cercano di manipolare i tanti. Dobbiamo ribellarci a questo stato di cose, scioperare, non lavorare, fermare l’economia e alloro li voglio vedere sti signorotti della politica, i padroni che faranno se noi non ci stiamo più al giocare al massacro. Lo sanno che senza collaboratori sono dei poveracci! E allora facciamogli vedere chi siamo, quando votiamo diamoci dentro, mandiamoli in malora, siamo stufi che piangono sempre per poterci sfruttare di più, finiamola di essere sottomessi, ma tutti assieme saremo una forza, individualmente ci schiacceranno…
(ETC/rb)

















