Val Colla: finalmente una soluzione!
Il Centro – Città di Lugano ha appreso con soddisfazione che la circolazione viaria all’interno della Val Colla nell’estate del 2028 potrà essere riaperta sia verso la Capriasca sia in direzione di Sonvico: il ponte di Scareglia, chiuso dalle autorità cantonali nel maggio dello scorso anno a causa di una aumentata instabilità della storica frana del Lavinone, verrà messo in sicurezza, consolidato e risanato e il suo monitoraggio sarà pure potenziato (con un investimento totale di 3,5 milioni di franchi).
Ci complimentiamo in particolare con la Commissione del quartiere di Val Colla e con il nostro Consigliere comunale Angelo Petralli (anche presidente del Patriziato di Scareglia) che tanto si sono battuti per raggiungere questo risultato, nonostante le iniziali posizioni contrarie dei tecnici.
Subito, il 18 maggio 2025, Petralli aveva inoltrato un’interrogazione urgente per sollecitare il Municipio di Lugano a coordinarsi con il Cantone al fine di trovare «insieme delle soluzioni praticabili a breve, a medio e a lungo termine per favorire lo spostamento delle persone e delle merci in Val Colla» e definire «un piano finanziario che permetta la realizzazione delle opere necessarie». E di nuovo il 21 ottobre aveva mantenuto viva l’attenzione delle autorità comunali su di un problema cruciale per chi vive in quella zona della Città di Lugano.
Importante è pure stato il coinvolgimento di tutta la popolazione con diverse manifestazioni di protesta e il grande successo della petizione rivolta al Consiglio di Stato e ai Comuni di Lugano e di Capriasca.
In attesa che la strada venga riaperta sarà fondamentale migliorare in modo significativo il trasporto pubblico (cadenze delle corse, coincidenze, ecc.).
il Centro – Città di Lugano














