I conti piangono, esplodono le rendite AI, l’assistenza spende troppo, disoccupazione non ne parliamo: insomma spendiamo di più di quel che abbiamo. A differenza di alcuni partiti o movimenti di estrema destra presenti anche nel nostro governo, non si tratta di lamentarsi e vedere dove poter aumentare gli introiti. Troppo facile aumentare l’IVA, aumentare le tasse a noi poveri dementi, per fomentare i miliardi per il prossimo. La soluzione l’abbiamo davanti ai nostri occhi: aumentare i controlli su chi percepisce prestazioni sociali. Quante persone percepiscono AI al 60 % per esempio, poi lavorano alla luce del sole fatturando in nero; ops non fatturando ma incassando a mano in nero. Percepiscono l’assistenza e sono tutto il tempo nei bar, nelle piazze, a prendere ancora in giro noi poveracci che lavoriamo per mantenerli. Vogliono vivere da alternativi, uomini di 40anni che potrebbero benissimo lavorare, si fingono con la complicità dei dottori inabili al lavoro, e voilà, sono in giro a pontificare e fare i filosofi a nostre spese. Noi che lavoriamo, o che siamo in pensione dopo una vita di sacrifici siamo schifati di questo andazzo. Siamo schifati di quei politici che sono in poltrone ovattate e vogliono tagliare ad innaffiatoio, pensando di trovare in questi metodi la soluzione.
Le soluzioni ci sono:
* verifica ogni due anni senza preavviso a chi percepisce prestazioni dello stato
* se chi percepisce prestazioni sociali incassa, i provento va dedotto dalle prestazioni stesse, se per caso incassa in
nero, blocco delle prestazioni sociali per un periodo minimo di almeno un anno.
* ogni persona che percepisce prestazioni sociali deve presentarsi ogni giorno lavorativo al proprio comune di residenza, al
quale verrà assegnato un lavoretto fattibile e dovrà presenziare fino alle 12’00 svolgendo i compiti assegnati, pena
blocco delle prestazioni
* verifica di tutti i certificati di inabilità emessi dai medici, in caso di anomalie, stralcio dall’albo del medico stesso
* il cittadino ha il dovere di denunciare situazioni a lui conosciute che richiamano ai punti precedenti
* ogni persona che fa svolgere dei lavori o compiti a persone che percepiscono prestazioni sociali deve pretendere la
fattura e pagamento tramite bollettino di versamento
* a tutti quegli adulti e non che hanno ricevuto soldi per i loro studi, se non ottengono il risultato dovranno rimborsare
tutto quanto ricevuto
Se si continua con il sistema attuale che almeno le autorità abbiano la compiacenza di smetterla di sbraitare a denunciare situazioni anomale. Le autorità dovrebbero prendere in mano la situazione ed applicare i punti che abbiamo elencati con severità. Con i giusti controlli, le persone che avranno veramente necessità di prestazioni sociali non avranno nulla da temere, per gli altri la mannaia. Naturalmente se dovessero essere stranieri che non rispettano i punti che abbiamo suggerito, si dovrà provvedere al loro ritorno nelle nazioni di provenienza.
NON ABBIAMO PIÙ SOLDI PER I NOSTRI, verifichiamo dove li gettiamo e comportiamoci di conseguenza!
Noi che lavoriamo, sempre meno, siamo demotivati e un pensierino ad adagiarci ci passa per la testa, intanto lo Stato paga e non chiede nulla in cambio.
Quanti posti di lavoro sono offerti a residenti, magari giovani, e dopo due giorni abbandonano perché il lavoro non fa per loro; questi qua poi li manterremo a vita… I politici devono smetterla di girare attorno al tema ma devono risolverlo con controlli e non con mannaia ad innaffiatoio come propongono certi destristi e sinistroidi. Tutti, nessuno escluso, non vogliono tuffarsi nei problemi, perché lo scotto sarebbe mancate elezioni…
ETC/rb















