PLR ¦ Ora si impongono riforme vere: diremo NO a qualsiasi aumento delle imposte
Di fronte al doppio SI popolare alle iniziative sulle Casse malati, il PLR fissa le priorità: revisione dei sussidi, pianificazione ospedaliera coraggiosa e tagli concreti e incisivi ai compiti dello Stato
____________________________________________________
Il doppio Sì emerso dalle urne sui temi legati alle Casse malati è la logica conseguenza di una situazione di costi della salute ormai fuori controllo. Per onorare il mandato popolare è quindi giunto il momento delle riforme profonde e incisive. A cominciare dal sistema dei sussidi, passando per la pianificazione ospedaliera, fino ad arrivare a limitare i nuovi compiti dello Stato in tutti i settori. Il PLR è però chiaro fin da subito: ci batteremo con ogni mezzo contro qualsiasi aumento delle imposte e non accetteremo ulteriori aggravi per le famiglie, per le aziende e per i Comuni. Il momento dei veri risparmi è arrivato, non possiamo più giocare a nascondino.
Di fronte alla decisione di limitare il peso dei premi di cassa malati al 10% e, al contempo, di permettere agli assicurati di dedurre il totale dei premi dalla dichiarazione fiscale (che si farà sentire in particolare a livello comunale), per il PLR risulta evidente come tutto il sistema vada immediatamente riformato. Il previsto costo di circa 400 milioni per le casse pubbliche andrà compensato con misure concrete. A partire da una revisione profonda del sistema dei sussidi, che va assolutamente rimesso in sesto e che sarà oggetto a breve di interventi in parlamento.
Il PLR respinge invece con forza qualsiasi ipotesi di agire sulla leva fiscale a livello cantonale o di scaricare ulteriori oneri sui Comuni (e quindi sui cittadini), che già saranno ancor più in difficoltà nel mantenere i conti sotto controllo. Allo stesso modo, non accetteremo neppure che si imbocchi la “comoda strada” dell’aumento incontrollato dei debiti.
Altro livello di intervento sarà certamente centrale quello legato alla necessità di adottare una pianificazione ospedaliera più coraggiosa, incisiva e razionale. In questo senso, proprio negli scorsi giorni il PLR ha depositato una mozione che chiede al Consiglio di Stato di tracciare due scenari per il futuro.
Non a caso, contro l’iniziativa della Lega, il PLR aveva a suo tempo proposto un controprogetto che avrebbe garantito maggior sostenibilità finanziaria. Il parlamento ha però deciso di non seguire questa via. Ora bisognerà quindi che anche il Gran Consiglio assuma le proprie responsabilità.
Responsabilità che andranno condivise anche con il Consiglio di Stato, chiamato ora a proporre veri piani di risparmio e di revisione dei compiti dello Stato. Non possiamo più nasconderci dietro un dito. A partire dal prossimo preventivo, auspichiamo di vedere da subito una presa di coscienza della situazione, tradotta in proposte concrete per risparmi incisivi ed efficaci.
L’UDC lo annuncia forte e chiaro: No ad aumenti di tasse e imposte per finanziare
l’iniziativa del 10%!
L’UDC Ticino prende atto del chiaro messaggio espresso dagli elettori: i voti odierni sono una
protesta contro il continuo aumento dei premi di cassa malati e soprattutto contro l’inerzia del
Consiglio di Stato – in particolare del direttore della sanità Raffaele De Rosa – che preferisce
dare la colpa a Berna, piuttosto che agire per ridurre la spropositata offerta sanitaria cantonale.
Con l’approvazione delle due iniziative, che comportano nuovi costi o minori entrate per il
Cantone, la sinistra spinge apertamente per finanziare queste spese con un aumento delle
imposte. L’approvazione dell’iniziativa della Lega, idea originalmente proposta dall’UDC in Gran
consiglio, è un buon calmante per le tasche del ceto medio.
L’UDC ribadisce con fermezza che si opporrà a qualsiasi aumento fiscale: l’unica strada è ridurre
fortemente la spesa pubblica. Questa di oggi deve essere letta come la legittimazione del centro
destra per procedere in questo senso.
Per questo motivo, l’UDC Ticino annuncia – su spunto di Alain Bühler e con la collaborazione di
Lega e PLR – la presentazione di una mozione che mira a riformare radicalmente il sistema
sociale ticinese, che oggi costa ormai quasi 1,5 miliardi di franchi l’anno. Questa riforma dovrà
essere fatta senza preclusioni, mettendo in discussione anche quelli che fino ad oggi erano
considerati “diritti acquisiti”.
Parallelamente, è urgente avviare una pianificazione ospedaliera vincolante, riducendo le
duplicazioni e l’offerta eccessiva che fanno lievitare i costi, così come agire subito per ridurre la
sovra offerta sanitaria del Cantone. Inoltre,occorre andare subito al voto sull’iniziativa Stop
all’aumento dei dipendenti cantonali, per contenere la crescita dell’amministrazione e degli
oneri per i contribuenti.
Unione Democratica di centro
Sezione Ticino
Il 28 settembre i cittadini hanno lanciato un avvertimento chiaro: basta scaricabarile, basta
nuove tasse e imposte, è ora di assumersi le responsabilità senza scaricarle su Berna. È tempo
di riforme coraggiose, di efficienza e di un Cantone che rispetti chi lavora e paga già abbastanza.














