Eco. Il richiamo della montagna. Esposizione e percorso sonoro
Da giugno a settembre (Stagione 2026–2028)
Al Museo Nazionale del San Gottardo
Foto in cima nel’articolo:
Seealpsee, Alpstein ¦ Foto: © Christian Zehnder
Foto nell’articolo:
Christian Zehnder, musicista, artista vocale Foto: © Peter Neusser
Musicale, ludica, storico-culturale: con la mostra sonora «Eco.
Il richiamo della montagna», l’ALPS Museo Alpino Svizzero, in collabo-razione con l’artista vocale Christian Zehnder e il percussionista Julian Sartorius, invita a «vedere» le montagne con le orecchie. Un’esposizio-ne e un percorso sonoro al Museo Nazionale del San Gottardo.
Conoscete l’eco della diga del Lago di Lucendro sul Passo del San Gottardo? O l’eco del Creux du Van nel Giura ginevrino? Siamo abituati a percepire il mondo alpino attraverso la vista. Le montagne come mondo sonoro ci sono invece poco familiari.
Già nel 2015 il musicista e artista vocale Christian Zehnder ha intrapre-so, con il suo progetto culturale interattivo «Echotopos», l’impresa di dare voce alle Alpi. Attraverso l’app omonima ha invitato «escursionisti, alpinisti, contadini, guardiacaccia, famiglie, chi fugge dalla città e gli ap-passionati di montagna» a cercare gli echi e a registrarli sull’app. A poco a poco è così cresciuta una mappa sonora della regione alpina che oggi comprende oltre 80 luoghi di eco (echotopos.ch).
Incontri con l’Echo
«Eco. Il richiamo della montagna» mette in primo piano sette registra-zioni di echi provenienti da diverse regioni della Svizzera, tra cui gli echi della diga del Lucendro sul Passo del San Gottardo, del Passo dell’Elà (GR), della città di Berna o di una galleria stradale nella Valle di Binn (VS). Con un microfono ad alta sensibilità montato su una testa artificiale,
Christian Zehnder ha registrato i suoi Jutze e i suoi Jodel in modo tale da trasmettere un’esperienza uditiva tridimensionale.
La mostra permette al pubblico di immergersi nel mondo sonoro alpino, restando seduti in una stanza di specchi. Il riverbero, infatti, è sempre anche un incontro con se stessi. «Eco» è sempre stato molto più di un divertente fenomeno acustico, commercializzato a scopi turistici nel XIX secolo attraverso l’uso di cannoni spara-eco.
«Eco» – secondo il poeta antico Ovidio – è il mito dell’omonima ninfa: come punizione per la sua astuzia, non può più utilizzare la propria voce, ma solo ripetere ciò che gli altri dicono. «Eco» rappresenta però anche il bisogno di risonanza di tutti noi, una costante antropologica discussa oggi come teoria centrale del rapporto tra l’essere umano e
il mondo.
Oltre all’esperienza sonora, l’esposizione offre uno sguardo sulla storia culturale dell’eco e sui fenomeni di riverbero presenti nel regno animale (nei pipistrelli) o nelle applicazioni tecniche (sonar).
Soundtrail San Gottardo: un’esperienza sonora nel paesaggio
Alla mostra «Eco» si affianca una seconda esperienza sonora: il Soun-dtrail San Gottardo, caratterizzato dalle percussioni del musicista Julian Sartorius. Nel 2024, Sartorius si è fatto conoscere con il suo progetto HiddenTracks, che lo ha portato da Domodossola fino ai quattromila metri del Weissmies. Durante il lungo cammino a piedi verso la vetta, Sartorius ha suonato come tamburi i materiali trovati lungo il percorso, come erba, roccia, metallo o ghiaccio. Ha creato così un nuovo tipo di descrizione del cammino. Da giugno 2026, il Soundtrail San Gottardo rende accessibile questa esperienza sonora agli escursionisti attivi e alle famiglie in buona forma fisica all’interno del paesaggio del San Got-tardo. Julian Sartorius ha camminato da Realp al Passo del San Gottar-do attraverso la Gatscholalücke, per poi scendere a valle verso Airolo. In 10 punti lungo il sentiero ha creato suoni unici, mescolandoli in tracce affascinanti che gli escursionisti possono ascoltare tramite codici QR. Unica condizione: percorrere il sentiero con le proprie gambe. Il nuovo film «Soundtrail San Gottardo», realizzato dal regista vallesano Stephan Hermann, documenta la camminata sonora di Julian con immagini sti-molanti. Il cortometraggio è visibile all’interno della mostra «Eco» pres-so il Museo Nazionale del San Gottardo.
La mostra «Eco» e il «Soundtrail San Gottardo» sono un progetto dell’ALPS Museo Alpino Svizzero di Berna, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del San Gottardo. La mostra è aperta dal 6 giugno a fine settembre 2026. Il sentiero sonoro è accessibile gratuita-mente dopo lo scioglimento delle nevi (da metà giugno circa). La per-correnza del sentiero è sotto la responsabilità degli utenti. Per tutte le informazioni sul percorso, consultare il volantino della mostra.
Video demo nella Cappella del San Gottardo:
Note legali:
Eco. Il richiamo della montagna
Direzione del progetto Coordinazione, raccolta fondi Scenografia
Grafica espositiva Allestimenti e tecnica
Stazioni sonore eco
Stazioni sonore interviste
Traduzioni
Soundtrail Film
Percussioni, Registrazioni, Missaggio del suono Sceneggiatura, Direzione della fotografia, Montaggio
Prestiti
Marketing e comunicazione
Un progetto dell’ALPS Alpines Museum der Schweiz in collabora-zione con il Museo Nazionale del San Gottardo
Beat Hächler Ludovica Darani Arjen Damen
Atelier Philipp Clemenz, Luzern Arjen Damen, Simon Hari, Timo Müller
Carina Braunschmidt,
Julian Sartorius, Balthasar Streiff, Marcello Wick,
Christian Zehnder, Till Zehnder Bettina Mittelstrass,
Daniel Dettwiler, Jon Mathieu, Juli Schweizer-Zimmermann,
Anita Traninger, Christian Zehnder ChatGPT, Ludovica Darani,
Joanna Mitchell, Antoine Reist
Julian Sartorius Stephan Hermann
Christine Lauterburg, Bern Giovanni Luppi, Airolo
Ludovica Darani, Beatrice Häusler, Elia Boccia, Sarah Käser,
Silvana Waser
Ringraziamo per il gentile supporto nella ricerca e nella realizzazione i nostri partner di finanziamento per il generoso sostegno.
I partner istituzionali del Museo Nazionale del San Gottardo e dell’ALPS Museo Alpino Svizzero
Arnold Aldi (Kanton Uri, Abteilung Wander- und Bikewege)
Fabrizio Barudoni (OTR – Bellinzo-nese e Alto Ticino)
Matteo Bianchi, Casa Museo Luigi Rossi, Tesserete
Adriano Censi (Privatsammler) Pietro Jolli (AET)
Andreas Müller (Ferienregion Andermatt)
Audrey Pedrani (Sentieri – Bellin-zona e Valli Turismo)
Belinda Simmen (Gemeinde Realp) Thomas Simmen (Gemeinde An-dermatt)
Azienda Elettrica Ticinese – AET Dätwyler Stiftung
Ernst Göhner Stiftung Lotteriefonds des Kantons Uri Repubblica e Cantone
Ticino – Fondo Swisslos SWISSLOS/ Kulturförderung, Kanton Graubünden
UBS Kulturstiftung
Fondazione Pro San Gottardo Comune di Airolo
Bundesamt für Kultur Kanton Bern
Stadt Bern
Schweizer Alpen-Club SAC














