Il comitato pensionati del VPOD Ticino, riunitosi nei giorni scorsi, esprime forte preoccupazione e profondo dissenso nei confronti della nuova tassa a carico dei pazienti per le cure a domicilio introdotta in Ticino. Una misura che colpisce in maniera diretta soprattutto le persone anziane, ossia coloro che più frequentemente necessitano di assistenza e sostegno sanitario presso il proprio domicilio.
Per il comitato si tratta di una scelta profondamente ingiusta sul piano sociale e sanitario. Le cure a domicilio rappresentano infatti uno strumento essenziale per garantire dignità, autonomia e qualità di vita alle persone anziane, permettendo loro di continuare a vivere nel proprio ambiente familiare e riducendo nel contempo il ricorso a strutture stazionarie più costose per la collettività. Introdurre nuovi costi a carico dei pazienti significa invece penalizzare chi già vive con pensioni spesso modeste e deve confrontarsi con l’aumento generalizzato del costo della vita, dei premi di cassa malati e delle spese sanitarie.
Il comitato pensionati VPOD Ticino ritiene particolarmente grave che si scelga di fare cassa proprio sulle spalle delle persone più fragili. Molti anziani rinunciano già oggi a determinate prestazioni o riducono le cure per motivi economici. Questa nuova tassa rischia di aggravare ulteriormente la situazione, creando nuove disuguaglianze nell’accesso alle cure e mettendo in difficoltà numerose famiglie.
Per queste ragioni il comitato auspica che il Consiglio di Stato possa riconsiderare la propria decisione e tornare sui propri passi. La politica sanitaria deve mettere al centro le persone e i loro bisogni, non logiche puramente contabili. Investire nelle cure a domicilio significa investire nella prevenzione, nella qualità della vita e nella coesione sociale.
Nel corso della riunione, il comitato pensionati ha inoltre espresso il proprio sostegno convinto all’iniziativa cantonale per cure dentarie accessibili, sulla quale la popolazione sarà chiamata a esprimersi il prossimo 14 giugno. Per troppe persone anziane le cure dentarie rappresentano oggi un lusso non accessibile. Pensioni basse e costi elevati costringono molti a rinunciare a controlli e trattamenti essenziali, con conseguenze importanti anche sulla salute generale. L’iniziativa rappresenta dunque un passo concreto verso un sistema sanitario più equo e solidale, capace di alleggerire il peso economico sulle economie domestiche e garantire a tutte e tutti il diritto alle cure.
Il comitato invita pertanto la popolazione a sostenere convintamente questa iniziativa sociale.
Allo stesso tempo, il comitato invita a respingere con decisione l’iniziativa “Per una Svizzera da 10 milioni”, una proposta che rischia di avere conseguenze pesanti anche sul sistema sociosanitario e sulle assicurazioni sociali. In un settore dove già oggi manca personale curante qualificato, limitare ulteriormente l’arrivo di nuova manodopera significherebbe aggravare la penuria di personale negli ospedali, nelle case anziani e nei servizi di assistenza e cura a domicilio.
Le persone anziane sarebbero tra le prime a subire le conseguenze di una simile politica, con un peggioramento della qualità delle cure e tempi di attesa sempre più lunghi. Inoltre, una riduzione della forza lavoro disponibile avrebbe effetti negativi anche sul finanziamento dell’AVS, diminuendo le entrate contributive necessarie a garantire pensioni dignitose nel futuro.















