Lo facciamo per senso di responsabilità e per garantire il funzionamento del Cantone e dei servizi pubblici.
Abbiamo scelto consapevolmente di non presentare molti emendamenti. Non perché il Preventivo sia perfetto, ma perché il Ticino non ha bisogno di perdere tempo in discussioni infinite. Confidiamo che il governo saprà distinguere tra risparmi necessari e tagli inutilmente dolorosi, fatti per recuperare poche migliaia di franchi senza un vero effetto sui conti.
Questo Preventivo, lo sappiamo bene, non risolverà i problemi strutturali del Cantone. È un preventivo di passaggio, necessario per garantire continuità e per creare le condizioni che permettano finalmente di lavorare in modo serio sull’attuazione delle iniziative approvate dalla popolazione, in particolare quelle sulle casse malati.
Proprio su questo punto serve però chiarezza. Le iniziative vanno attuate in modo intelligente e ragionato. Si tratterà di operare scelte con un impatto pesante su cittadini e imprese. Per questo sono necessarie solide basi tecniche e una visione finanziaria credibile nel medio periodo. Per questo riteniamo indispensabile una analisi della spesa pubblica, condotta in modo indipendente, come chiediamo a gran voce da tempo. Questa analisi permetterà di definire con precisione dove risparmiare ma anche dove intervenire sul fronte delle entrate.
Cittadini e imprese devono essere messi nelle condizioni di capire.
Devono sapere perché vengono chiesti dei sacrifici, per quanto tempo e con quali effetti concreti.
Avanti con Ticino&Lavoro è disponibile a migliorare il Preventivo in modo mirato e sostenibile, ad esempio su singole voci come i sussidi RIPAM. Ma non sosterremo scorciatoie. Questo significa che se sarà necessario ci opporremo a decisioni di attuazione delle iniziative estemporanee e frettolose oppure prive di coperture e di una visione complessiva.

















