Ambri – Ginevra una partita dai vari sapori, dai risvolti importanti, che dopo 17 partite su 52 diventa basilare. Una vittoria significherebbe rimanere almeno aggrappati alla speranza di rimanere attaccati alla linea dei PlayIn. Perdere potrebbe riportare il team in un buco, dove difficilmente ci si potrebbe riprendere. Tutta la società ci sembra essere poco chiara, passa un momento di difficoltà organizzativa, non prende decisioni forti e chiare, ha voluto continuare con gli allenatori sulla via del passato, insomma dai vertici deve iniziare una rivoluzione concreta, societaria, sportiva e umana. L’altra sera contro il Berna il record negativo di presenze, sempre comunque molto alte, ma fischi all’indirizzo dei giocatori e abbandonato la Gottardo Arena da parte di molti tifosi. Ecco tema tifosi: non possono più essere presi in giro, meritano un club che si impegna al massimo, in ogni settore, perché questo è quello che vogliono i tifosi; impegno, gioco, chiarezza e possibilmente punti in campionato. Ora di finirla di vivere con romanticismo con il solito detto; “ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo”. L’Ambri è un team come tutti gli altri, con un budget milionario che va gestito al meglio, un’azienda sportiva che deve trarre il massimo dalle proprie risorse. Un’azienda con budget milionari deve comportarsi da tale e non da vecchi soci da bar. L’Ambri ha una grande storia che deve onorare sul ghiaccio e non solo, e per fare questo ha bisogno di chiarezza decisionale in primis dalla dirigenza. Per cui una vittoria questa sera, non risolverebbe la situazione, ma permetterebbe un’analisi ponderata e razionale sulle future decisioni che dovranno essere prese, giocoforza a breve termine.
Sulla sponda del Ceresio le cose sono leggermente meglio, ma di certo non sono ancora secondo le aspettative del club e della sua tifoseria. Ancora troppi giocatori non rendono il dovuto, ma qualche luce la si intravvede. Le due vittorie contro i vice campioni svizzeri e i campioni svizzeri hanno dato punti in classifica, hanno fatto fondo sul morale, e sono la base per ripartire. Si è visto un miglioramento di gioco, si sono iniziati a vedere degli schemi e questo può solo presagire a momenti leggermente meno difficili. Il campionato è durissimo, tutte le squadre si impegnano a fondo e tutti possono battere tutti, ragione per la quale è importante l’impegno che ci mettono i giocatori, lo staff tecnico e anche il comitato. Oggi si tratta di proseguire su questa strada, con costanza e umiltà; questo Lugano non è più quel glorioso Lugano che era, ma porta con se la rispettabilità del passato per onorare il presente e rilanciarsi nel futuro. Oggi il Lugano andrà a Berna per uno scontro diretto che vale il doppio, ragione per la quale si dovrà vincere per fare un altro passetto verso zone più tranquille.















