51 appuntamenti fra spettacoli teatrali e concerti per 72 giornate di programmazione. Sono queste le cifre che inquadrano la stagione 2018-2019 del Teatro Sociale Bellinzona che è stata presentata oggi alla stampa. Una stagione che propone un ampio ventaglio di spettacoli e di concerti destinati ai pubblici più differenziati, dalla prosa alla narrazione, dall’opera al teatro comico, dalla danza al blues più sanguigno, intercettando tutti i gusti, da quelli più popolari a quelli più esigenti.
Ribadendo il suo ruolo centrale sulla scena ticinese, il Teatro Sociale Bellinzona propone in questa stagione 5 prime assolute di spettacoli creati nella Svizzera italiana. Fra questi spiccano due nuove produzioni del Teatro Sociale Bellinzona. Si tratta di “Il dolore” di Marguerite Duras diretto da Margherita Saltamacchia (debutto il 26 gennaio) e di “Olocene” di Max Frisch per la regia di Flavio Stroppini, spettacolo interpretato da Margherita Saltamacchia e Rocco Schira con cui viene di fatto aperto al pubblico il nuovo Teatro di Giubiasco (prima assoluta il 4 giugno). In stagione ci sono altre due produzioni del nostro teatro. Dopo la prima assoluta di Cevio fa infatti il suo debutto al Teatro Sociale “Il fondo del sacco” con Margherita Saltamacchia e Daniele Dell’Agnola (8 e 9 novembre). Inoltre torna in scena il grande successo della scorsa stagione, “Tell” di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, con Matteo Carassini, Igor Horvat, Silvia Pietta, Flavio Sala e Massimiliano Zampetti (14 novembre).
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