Per l’istituzione di un registro cantonale delle curatele private e indicatori automatici di anomalia a tutela dei beneficiari e dei curatori onesti
Premesse
1. In Ticino una quota rilevante di curatele è affidata a curatori privati. La grande maggioranza opera con coscienza e correttezza.
2. È nell’interesse di tutti – in primo luogo della persona curatelata, ma anche dell’ente pubblico spesso chiamato a sostenere i costi e dei professionisti onesti – che eventuali comportamenti opportunistici siano individuati e corretti.
3. Oggi le Autorità regionali di protezione (ARP) che assegnano i mandati non dispongono di una panoramica completa del carico di lavoro dei curatori che ricevono incarichi da più ARP: questo rende difficile intercettare cumuli eccessivi di mandati o ore fatturate non verosimili.
4. È opportuno creare un sistema centralizzato che raggruppi i mandati e consenta un controllo automatico minimale, capace di segnalare in modo semplice quando un curatore accumula troppi mandati e/o ore mensili anomale (p.es. valori dell’ordine di 120 ore/mese, manifestamente inverosimili).
Per queste ragioni si incarica il Lodevole Consiglio di Stato di:
1. Istituire un registro cantonale centralizzato dei mandati di curatela affidati a curatori privati, con identificativo univoco del curatore, nel quale siano registrati conferimenti e cessazioni dei mandati e, in forma aggregata mensile, le ore rendicontate per curatela. Il Consiglio di Stato definisce con regolamento il soggetto obbligato all’inserimento (ARP, Comuni, …) e le modalità tecniche, assicurando minimizzazione dei dati e tracciabilità degli accessi.
2. Implementare un meccanismo automatico di segnalazione interna (senza effetti sanzionatori automatici) che evidenzi:
a) curatori con numero di curatele oltre soglie di attenzione;
b) ore totali mensili e ore medie per curatela oltre intervalli di riferimento;
c) valori manifestamente inverosimili (es. sopra le 120 ore/mese).
Le segnalazioni attivano verifiche mirate garantendo contraddittorio e proporzionalità.
3. Presentare al Gran Consiglio, entro 12 mesi, un rapporto con:
– mappatura delle basi legali e proposte di adeguamento;
– progetto pilota (12 mesi) del registro e del sistema di indicatori;
– stima costi/benefici e modalità attuative.
Primo firmatario: Matteo Quadranti
Co-firmatari: Natalia Ferrara, Patrick Rusconi, Tiziano Zanetti, Diana Tenconi, Alessandro Cedraschi

















