Parlano solo di narrazioni vuote senza affrontare i temi veri e trovare le soluzioni! Siamo stufi!!!
Le persone che ricoprono ruoli di guida delle popolazioni non hanno argomenti, sono capaci di parlare di narrazioni vuote e senza un senso. Purtroppo parlano solo; dovrebbero parlare e agire di conseguenza su: affitti, bollette sanitarie, autobus lenti e cari, salari che non bastano per una vita dignitosa. Dovrebbero cercare di vivere davvero come la gente normale che pur lavorando, non percepisci uno stipendio che non basta per pagare i bisogni primari.
Hanno paura parlare di temi, perché non pagano elettoralmente. L’opposizione abbozza a certi temi, senza dare soluzioni, poi quando si ritrovano al potere rientrano nei ranghi del politicamente schiaro, con tanta moderazione per sembrare ragionevoli e piacere agli elettori. E cosa dicono? Il nulla. Anzi ci dicono le cose che non si possono dire, per cui tacciono i temi veri della popolazione.
Sarebbe semplice dire che chi è ricchissimo deve pagare di più, che mandare via i lavoratori dalle città sono città malate. Dovrebbero dirci che la casa non è un lusso ma un diritto. Che se lavori devi poter vivere e non sopravvivere. Che gli immigrati, le famiglie nere, le donne sole, le persone trans, e i poveri hanno diritto a sicurezza, dignità, futuro, se si comportano bene e non devono essere a priori emarginati. Che i paesi non sono proprietà di pochi e dei politici, ma devono appartenere a chi ci abita. Si dicono impropriamente radicali, perché è insito nella parola.
Ribadiamo:
• la casa non è un lusso ma una condizione minima per vivere
• un lavoro deve permetterti di vivere anche nel tempo libero, non deve consumarti
• chi ha troppo deve restituire una parte per una questione di etica sociale
E tutti questi politici che supportano solo i ricchi dovrebbero studiare la storia; le città e i paesi in cui vivono, le infrastrutture che usano ogni giorno non sono state costruite da loro, loro caso mai ne hanno lucrato sulla pelle di chi le ha costruite; italiani lavoratori trattati disumanamente, ebrei che fuggivano dall’Olocausto, irlandesi che scappavano dalla fame, afroamericani che fuggivano dalla schiavitù e dal terrore, tante comunità latinoamericane, africane, asiatiche, arabe che scappavano dai loro paesi, attraversando mezzo mondo per cercare di ricominciare a vivere. Non glielo abbiamo permesso. Insomma i nostri paesi e strutture (pensiamo al traforo del San Gottardo) le hanno costruite gli immigrati, parola quasi bandita dal gergo letterario. Non si ricordano questi signori che i nostri Avi sono scappati dalle nostre terre che non davano da mangiare e non permettevano di vivere, e grazie agli altri paesi che li hanno ospitati hanno potuto vivere e sfamare i loro cari restati in Patria.
Ma chi di noi non arriva da una migrazione, chi non ha un nonno che è salito dal Sud al Nord, chi non ha una zia in Germania, un fratello a Londra oppure un amico a Madrid e via dicendo…
Chi non ha visto qualcuno ripartire da zero, reinventarsi con il duro lavoro e grande impegno, e allora si le nostre votazioni che toccano l’intimo umano e l’aiuto sociale vanno ponderate e non lasciate a slogan di razzisti e ricchi che vedono solo il loro mero guadagno, esponenziale a scapito dei loro lavoratori, che permettono ai ricchi di diventare sempre più ricchi. Il nostro paese è composto da molti immigrati, molti di essi integrati e rispettosi, che hanno attraversato mari, deserti, monti, città per costruirsi un posto dove respirare.
Non lasciamoci fagocitare da quei politici che vorrebbero trasformare lo Stato in una loro impresa aziendale, mettendo in ginocchio la popolazione inutile, all’unico scopo di avere loro vantaggi economici, a costo di calpestare l’umanità.
(ETC/rb)















