Più Donne interpella il Consiglio di Stato: si vuole davvero combattere la violenza contro le donne?
A poche settimane dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre), le deputate Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini (Più Donne) hanno depositato un’interpellanza chiedendo al Consiglio di Stato se intenda davvero impegnarsi con coerenza nella lotta contro la violenza domestica e la violenza di genere.
In Ticino la polizia interviene ogni anno circa mille volte per casi di violenza domestica. Ciononostante, il Servizio violenza domestica della Polizia cantonale conta appena tre persone e mezzo, un organico che Più Donne definisce “drammaticamente insufficiente” rispetto alla gravità e all’estensione del fenomeno.
Le deputate denunciano inoltre una nuova modalità operativa introdotta recentemente, secondo la quale i reparti di polizia si limiterebbero all’intervento iniziale, demandando al Servizio violenza domestica tutta la fase d’inchiesta e verbalizzazione. Questo cambiamento rischia di allungare i tempi, aggravare il carico di lavoro del Servizio e soprattutto penalizzare le vittime, che potrebbero non essere più ascoltate subito dopo i fatti.
Più Donne chiede al Governo di chiarire:
se la nuova prassi sia effettivamente entrata in vigore e da quando;
come vengano oggi gestiti gli interventi e le inchieste;
se sia sostenibile, sul lungo periodo, affidare quasi interamente al piccolo Servizio violenza domestica la presa a carico di tutte le vittime del Cantone;
e, soprattutto, quali conseguenze ciò comporti per la tutela delle vittime.
Le deputate sottolineano che, mentre la Confederazione lancia una campagna nazionale pluriennale e si prepara ad attivare nel 2026 un numero unico contro la violenza, in Ticino si rischia di compiere un passo indietro.
La professionalizzazione è importante ma non si può farla scaricando tutto il peso su un servizio già sotto organico. Le vittime non possono aspettare giorni per essere ascoltate: serve più personale, più rapidità e più attenzione.”
Con questa interpellanza, Più Donne invita il Consiglio di Stato a dimostrare con i fatti, e non solo con le parole, di voler davvero debellare la violenza contro le donne e la violenza domestica.















