Il difficile contesto internazionale, l’energia, i trasporti e la situazione delle finanze
pubbliche ticinesi sono stati al centro dei lavori dell’Assemblea generale ordinaria Cc-
Ti, durante la quale è stata ribadita la piena disponibilità dell’associazione-mantello
dell’economia ticinese a collaborare in particolare con le Autorità per cercare soluzioni
condivise che permettano di uscire dalla situazione di stallo politico.
La Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (Cc-Ti),
associazione-mantello dell’economia ticinese, ha tenuto oggi, 17 ottobre 2025, presso
l’Espocentro di Bellinzona, la sua 108esima Assemblea generale ordinaria.
L’evento si è svolto con il supporto dei due sponsor principali EFG Private Banking e Sunrise.
Alla presenza di circa 350 partecipanti, l’Assemblea ha nominato nell’Ufficio
presidenziale (composto di 21 elementi in rappresentanza di tutti i settori economici del
cantone) Alex Farinelli (Vicedirettore SSIC-Ti e Consigliere nazionale), Enzo Lucibello
(Presidente DISTI) e Dario Menaballi (rappresentante del settore ingegneri e architetti).
Essi si avvicendano agli uscenti, Dario a Marca, Rocco Cattaneo e Flavio Franzi.
Dopo i lavori assembleari, gli ospiti hanno potuto ascoltare gli interventi del Presidente
della Cc-Ti, Andrea Gehri e del Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento finanze
ed economia (DFE) Christian Vitta.
Il Direttore della Cc-Ti, Luca Albertoni, ha dibattuto con il Consigliere federale Albert
Rösti, Capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle
comunicazioni (DATEC) su temi di politica energetica, dei trasporti e ambientale.
Un appello al Consiglio di Stato
Nel suo intervento, il Presidente Andrea Gehri, ha rivolto un appello al Consiglio di Stato,
invocando riforme coraggiose che possano permettere di incidere sulla spesa pubblica e
proponendo una serie di misure da attuare in tempi brevi per migliorare l’efficienza delle
strutture pubbliche.
Il servizio pubblico è prezioso e nessuno lo mette in discussione, ma va reso più efficace,
anche e soprattutto, attraverso riforme strutturali che passano inevitabilmente per l’analisi
attenta di quello che lo Stato deve fare e di quello che invece può lasciare alla società civile o
all’iniziativa privata.
Il Consigliere di Stato Christian Vitta ha, dal canto suo, sottolineato che, nel quadro di
tensioni internazionali, si cerca comunque di promuovere condizioni-quadro favorevoli alle
aziende. La situazione finanziaria, anche alla luce delle recenti votazioni sulle casse malati, è
molto preoccupante, a maggior ragione in un quadro generale che prevede un consistente
rallentamento congiunturale. Christian Vitta ha richiamato alla responsabilità collettiva e
all’impegno condiviso alla ricerca di soluzioni, auspicando un dialogo costruttivo con tutte le
parti. Ribadendo anche l’importanza della collaborazione con la Confederazione.
Il Direttore Luca Albertoni, in un intervento puntuale, ha ribadito il NO dell’economia
cantonale e federale all’iniziativa della Gioventù socialista in votazione il prossimo 30
novembre che mira a introdurre un’imposta su successioni e donazioni oltre i 50 milioni di
franchi. Si tratta di un’iniziativa ingannevole nelle finalità e che minaccia l’esistenza di molte
aziende di famiglia e di molte PMI a esse legate.
Il Presidente Andrea Gehri e il Direttore Luca Albertoni hanno dialogato con il Consigliere
federale Albert Rösti, su alcuni dei dossier più importanti attualmente discussi a livello
federale.
Partendo dal rapporto Weidmann pubblicato la scorsa settimana e che definisce i progetti
strategici nell’ambito dei trasporti per gli anni a venire. Il Consigliere federale, a questo
proposito, ha sottolineato l’importanza del fatto che lo studio riconosce come strada e ferrovia
siano complementari e non in contrapposizione. Importante è anche il coinvolgimento degli
agglomerati, per una politica dei trasporti strutturata. In ambito energetico, il Consigliere
federale ha spiegato le ragioni alla base della decisione di proporre una strategia con tre
pilastri, comprendente le energie rinnovabili, quella idroelettrica e anche quella nucleare, per
garantire l’approvvigionamento sicuro, costante e a prezzi ragionevoli anche per i prossimi
decenni. Infine, sono stati affrontati le tematiche sul canone della SSR e sui rapporti fra
Confederazione e Cantoni.

















