Il popolo si è espresso; si alla iniziativa che limita al 10% del salario disponibile il premio cassa malattia da pagare e si alla iniziativa che dice di poter dedurre i premi cassa malattia in maniera più corposa. Per le coppie massima deducibilità portata a fr 18’000.- rispetto ad ora che si può dedurre fr 10’900. Idem per i singoli deducibilità portata a fr 9’000.- contro gli attuali fr 5’500.-. A nostro modo di vedere questa seconda iniziativa favorisce i ricchi, che possono dedurre anche i premi LCA, tipo camera privata in ospedale e via dicendo, coperture che l’operaio non potrà mai permettersi.
Il popolo si è espresso con due chiari si, ca. il 60% con una partecipazione straordinariamente elevata del 51,64%. Tema caldo, e per questo la partecipazione lo attesta. Che poi i partiti promotori si assumono il merito come partiti, lasciamo perdere. La gente oggi non guardava certo da chi proveniva l’iniziativa, ma visto che è stufo e “incazzato” con un sistema che fa acqua da tutte le parti, ha votato unicamente secondo il proprio borsino e bene che ha fatto.
Il problema sarà l’applicazione; fatemi capire nel 2027 elezioni cantonali dove i ministri attuali probabilmente si ripresenteranno, e allora per evitare sorprese di cadreghe l’applicabilità entrerà in vigore nel 2028, intanto dopo quella legislatura molti ministri non si ripresenteranno più. Capito il giochino!
Naturalmente ora dovranno, speriamo prestissimo e non per il 2028, trovare soluzioni per limitare l’esplosione dei costi e come finanziare queste decisioni popolari.
– licenziare o prepensionare il personale amministrazione pubblica in esubero (si parla di 3000 unità)
– bloccare ogni investimento in nuove strutture sanitarie o rimodernizzazioni e nel giro di 5 anni
chiudere tutti gli ospedali presenti dopo aver costruito il Villaggio Sanità Ticino, che raggruppa tutte
le specialità e i reparti, ubicato in una zona fuori dai centri abitati.
– Cassa malattia unica privata/pubblica
– Verifica seria dell’operato dei medici, ospedali, e personala para sanitario come delle farmacie e anche
dei pazienti stessi
– chi si reca dal medico in quanto ha fatto abuso di alcool o droga deve pagare di tasca propria
– non riconoscere costi medici per la cura di un semplice raffreddore o altre malattie che possono essere
benissimo curate da soli
– alle farmacie non deve venir corrisposta nessuna cifra per consulenza medica, in quanto la consulenza la
fa il medico e per questo emette una ricetta medica. Il farmacista deve solo vendere il prodotto!
– intervento presso case farmaceutiche per abbassare il costo dei farmaci oppure permettere di comperarli
all’estero, sotto ricetta medica e rimborsare questi costi (molto inferiori)
– chi desidera curarsi in clinica privata, verrà rimborsato l’importo ocme se fosse presso una struttura
pubblica, la differenza deve pagarsela di tasca propria.
– gastronomia; non è necessario avere tanti menu da scegliere. Chi va all’ospedale va per curarsi e
guarire non certo per fare una dieta gastronomica.
Il popolo ha deciso e ora la politica deve attivarsi immediatamente per far entrare in vigore il tutto entro la fine del 2026!!! altro che tirarla alla lunga!
Naturalmente se questi politici non sono in grado di agire, ricordiamo che la maggior parte dei parlamentari e governanti sono in carica da almeno 12 anni (dove erano in questi anni?), devono con molta onestà intellettuale dimettersi immediatamente e non percepire la pensione fino al raggiungimento dell’età pensionabile!.
ETC/rb















