Il Lugano non segna da due partite, gli attaccanti sono inguardabili come gli stranieri. Solo Schlegel fa miracoli ma ne prende tre e se non si segna non si vince. Il progetto Lugano sembra già fallito prima di decollare. Stranieri non all’altezza, in generale tutti basso livello per la peggiore delle 7 partite sin qui disputate. Non c’è più tempo di aspettare, scendere dal mirtillo o la fine è già segnata; niente Play In, niente Play off, finale per non retrocedere! Se poi ascoltiamo le interviste di alcuni stranieri vi è da mettersi le mani nei capelli. A fine partita i fischi erano la costante di una partita che lascia tutti sbigottiti. Mittell assente, il direttore poi non ne parliamo; altro che parlarci a inizio stagione di nuova cultura del gioco e via dicendo; siamo esattamente come l’anno passato se non ancora peggio. Nemmeno il nuovo innesto Omark ha cambiato le dinamiche negative.
Per l’Ambri il risultato è negativo con la sconfitta, ma il gioco si è visto anche a Ginevra, che quanto i padroni di casa hanno accelerato per l’Ambri erano guai. L’Ambri a fine secondo tempo era sul 4 a 2 e poi prima del fischio della seconda pausa si è fatto riprendere. Ci ha poi pensato verso la fine del terzo tempo il grande Jolie a commettere un fallo inutile e permettere al Ginevra di segnare e vincere la partita. Le dichiarazioni di Jolie avvelenate contro il Lugano, nemmeno ad Ambri sembra essere il giocatore in grado di risolvere le partite, anzi è entrato nell’anonimato. Ma non è il solo se pensiamo a De Domenico della passata stagione sembra oggi un altro giocatore. Di fatto il risultato finale è semrpe lo stesso e risponde al nome di sconfitta.
La classifica vede il Lugano 11esimo e l’Ambri 13esimo e il Langnau al 10imo posto è già distante di 3 punti. Urge correre subito ai ripari o sarà l’ennesima stagione fiasco per le ticinesi.

















