Vi segnaliamo che un team guidato dalla Prof.ssa Arianna Calcinotto all’Istituto oncologico di ricerca (IOR), affiliato all’USI e membro Bios+, ha scoperto che alcune cellule del sistema immunitario, ancora immature, possono essere “corrotte” dai tumori al seno più aggressivi.
Invece di difendere l’organismo, queste cellule finiscono per alimentare la crescita del tumore, rendendolo sempre più resistente.
Questo processo, seppur dannoso, ha però un lato inaspettatamente positivo: questo meccanismo rende il tumore vulnerabile a un bersaglio preciso che può essere colpito con farmaci già disponibili. Nei modelli preclinici, l’uso di uno di questi farmaci ha bloccato la progressione della malattia.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications, apre così la strada a nuove prospettive terapeutiche che potrebbero essere rese disponibili rapidamente alle pazienti.
La notizia è disponibile al seguente link: https://www.usi.ch/it/feeds/32737

















