Calendario

Mag
12
Mar
Riapertura della Pinacoteca Züst, Rancate ¦ Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio (12.05 – 11.10.2020) @ Rancate
Mag 12–Ott 11 giorno intero

Riapertura della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate
Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio. Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi
CARTELLA STAMPA

Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio
Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi

Dal 12 maggio 2020 all’11 ottobre 2020

A cura di
Mariangela Agliati Ruggia
Paolo Blendinger
Alessandra Brambilla
Giulio Foletti

Mag
16
Sab
Gilbert & George. The Locarno Exhibition, 16 maggio – 18 ottobre 2020 ¦ Museo Casa Rusca, Locarno @ Locarno
Mag 16–Ott 18 giorno intero

Gilbert & George. The Locarno Exhibition, 16 maggio – 18 ottobre 2020 ¦ Museo Casa Rusca, Locarno
A cura di Gilbert & George e Rudy Chiappini

Comunicato stampa

Il Museo Casa Rusca inaugura la nuova stagione espositiva ospitando la coppia più provocatoria dell’arte contemporanea internazionale: Gilbert & George.

Si tratta di un evento di grande importanza poiché gli artisti – sulla scena artistica da oltre cinquant’anni – hanno eccezionalmente accettato di esporre le loro opere a Locarno, dopo aver tenuto mostre nei più prestigiosi musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi all’Art Museum di Shangai, dalla Tate Gallery di Londra, al MoMA di New York.

The Locarno Exhibition, progettata in stretta collaborazione con Gilbert & George, si concentrerà su cinque gruppi di opere realizzate tra il 2008 e il 2016 che vertono, come spesso accade nei loro lavori, su tematiche controverse del dibattito odierno. Una selezione di sessanta opere imponenti e dirompenti, scelte con cura appositamente per ogni spazio del Museo, caratterizzate da immagini intense e cromatismi accesi, dominate da una caleidoscopica simmetria speculare, trasformerà ogni sala in un grande affresco dalle violente cromie, dando vita ad un’esperienza affascinante e coinvolgente, che comunicherà al pubblico l’essenza del lavoro del duo artistico inglese.

L’arte di Gilbert & George

Gilbert & George sono inseparabili dal loro incontro alla Saint Martin’s School of Art, avvenuto nel 1967. Londra, con il suo melting pot di culture, religioni, correnti politiche, musicali e letterarie, è il crogiolo ideale per l’inizio della loro carriera. Il duo ottiene il plauso della critica per la leggendaria performance del 1970 The Singing Sculpture, in cui si affermano come “sculture viventi”. Uniti nella vita e nella professione, fedeli a loro stessi, indipendenti, da allora si presentano sempre insieme come un’unica entità artistica, eccentrici nello stile e nel modo di porsi (con il classico aplomb britannico che li caratterizza), immancabilmente vestiti con outfit impeccabili, convinti che le loro vite e la loro arte sono indissolubili. Amati dal pubblico, osannati da musei e gallerie, il loro atteggiamento pluralista mescola performance, scultura e grafica pop in un unicum accessibile a tutti (e non potrebbe essere diversamente, dato il leitmotiv che da sempre guida la loro pratica: “Art for All”).

Obiettivo principale del loro lavoro è produrre un’arte democratica e di forte impatto comunicativo, che sfida le convenzioni dell’élite e della società borghese e che analizza in profondità la complessità della condizione umana. Gilbert & George sono perciò interessati a riprendere esperienze di ogni tipo, un proposito che non esclude dalla rappresentazione artistica proprio nulla, neppure le cose più disturbanti o innominate per eccessivo perbenismo. Affrontando argomenti solitamente estranei alle sale museali e che possono colpire alcuni visitatori gli artisti, con il loro vissuto, per primi si sottopongono a tale minuzioso esame, mettendo in scena sé stessi, in un’ottica che vede coincidere l’artista e l’opera d’arte: “Essere sculture viventi è la nostra linfa, il nostro destino, la nostra avventura, il nostro disastro, nostra vita e nostra luce” dichiarano, indicando nel rapporto tra l’arte e la vita l’asse portante della loro poetica.

La mostra si concentra sulle tematiche più controverse e urgenti del dibattito contemporaneo, da sempre, alla base della loro ricerca: sesso, razza, religione, politica, identità all’insegna di pochi comuni denominatori: l’ironia pungente, il rifiuto delle etichette e la voglia di mettere tutto in discussione, senza necessariamente fornire risposte alle domande suscitate.

L’arte di Gilbert & George nasce da un punto di osservazione privilegiato: la loro casa-studio situata nell’East End londinese, un quartiere dove la convivenza tra diverse fasce sociali, etnie, valori e costumi permette loro di essere costantemente in contatto con i molteplici aspetti della vita quotidiana di una grande metropoli. Attraverso un’osservazione meticolosa del tessuto urbano, Gilbert & George s’impadroniscono della ricca varietà di graffiti, scritte e testi affissi abusivamente nelle strade vicino alla loro abitazione. Ne scaturisce un repertorio ricco di immagini allo stesso tempo elettrizzanti e spaventose, teatrali, austere, bizzarre, in cui i due artisti dividono la scena con titoli di giornali, avvertimenti, pubblicità erotiche, scorci urbani, iconografia religiosa, bandiere e slogan.

La selezione di opere in mostra

L’esposizione di Casa Rusca si apre con la serie UTOPIAN PICTURES (2014), caratterizzata da un proliferare di proclami e insinuazioni. Gilbert & George fissano lo spettatore mascherati e/o con delle corone. I loro corpi sono parzialmente oscurati dalla calligrafia che riproduce le iniziali del monarca Re Giorgio VI. In sovraimpressione appaiono degli avvisi che trasmettono un’atmosfera cupa di minaccia e di sfida, tra le voci dell’ordine civico e l’esortazione a ribellarsi, tra l’accettazione e la sicurezza delle regole e il volatile libero arbitrio dell’individuo. Le Utopian Pictures forse intendono suggerire che la cosiddetta “società perfetta” sia in realtà frutto della tolleranza, dal permettere e dal coesistere di dissonanza e dissenso.

Il percorso espositivo continua con le JACK FREAK PICTURES (2008), dove la bandiera britannica (nel linguaggio comune “Union Jack”) è ridotta a pattern decorativo all’interno di un mondo denso di figure specchiate e di simboli enigmatici. Ogni opera è costituita da più livelli in cui si giustappongono i corpi degli artisti in molteplici pose: distorti, smembrati, strizzati o abnormi. Il cerchio e la croce ricorrono in maniera quasi ossessiva, avviluppate con degli elementi materici (medaglie e amuleti). La serie Jack Freak è invadente, mostruosa e claustrofobica e suscita l’impressione che Gilbert & George celebrino tutto ciò che è intrinsecamente strano (tradotto dall’inglese, freak indica appunto qualcuno o qualcosa di inusuale, singolare).

Nelle SCAPEGOATING PICTURES (ossia capro espiatorio) Gilbert & George compaiono invece insistentemente in una successione di forme mascherate o come se fossero stati fatti esplodere in mille pezzi. Protagoniste delle composizioni sono le bombolette di gas esilarante all’ossido d’azoto, conosciute come hippy crack. Queste “bombe”, sinistramente onnipresenti, sembrano asserire le conseguenze del dare la colpa ad altri: la produzione costante di odio e risentimento, la determinazione ad aggredire, a schierarsi, a radicalizzarsi. Le Scapegoating Pictures raccontano la complessa coesistenza di fedi, politiche e stili di vita, in tutte le loro sfumature, dal fondamentalismo religioso al laicismo capitalista.

Si prosegue con il risultato di una collezione pluriennale di “strilli” giornalistici: le LONDON PICTURES (2011), che riportano annunci di violenza, passione, squallore e avidità. Ogni pannello allinea titolazioni accomunate da un termine forte (per esempio ACCUSED, PERVERT, HATE, KILL) accompagnate da una raffigurazione della Regina Elisabetta II, tratta da una moneta. Gran parte dell’impatto e dell’intensità della serie deriva dalla schiettezza e dall’immediatezza dei titoli di giornale e dall’accostamento sorprendente del ritratto di Sua Maestà, potente per fasto e autorità, con l’indice alfabetico dell’oltraggio, catalogato per argomento dalle London Pictures.

Sempre più ultraterreni nell’abitare i loro quadri, nella serie conclusiva BEARD PICTURES (2016) Gilbert & George sono raffigurati con il volto e il corpo di un rosso vivo, gli occhi ombreggiati e imperscrutabili, circondati da recinzioni di filo spinato, spesso dinnanzi ad uno sfondo nero che evoca il vuoto. Indossano barbe follemente esagerate, vividamente colorate di un color malva-verde-viola, congiunte in strane forme architettoniche. Oppure assumono le sembianze di personaggi fumettistici dai corpi piccoli e dalle teste enormi. Dietro di loro uno stravagante fogliame ornamentale, numeri di telefono di escort, allarmi di vigilanza consumati dalle intemperie, profili numismatici di papi, monarchi o eroi. Lo spettatore può anche vedere in quest’ultimo sviluppo il rafforzamento dell’atmosfera di chiusura che permeava le Scapegoating Pictures del 2013. È come se il loro universo visionario sia andato verso un mondo squilibrato, inquietante e paranoico che comunica attraverso l’alienazione, l’artificialità, il metallo, la luce argentata e le messinscene grottesche. Ma perché le barbe? La barba pervade la storia religiosa, culturale e sociale, dall’induismo agli hipster. Fin dagli inizi, l’arte di Gilbert & George è coincisa con questo teorema: riunire elementi semplici, diretti e normali che, combinati, ottengono una formidabile accensione dello stato d’animo.

Le allucinanti Beard Pictures sono un’intensificazione di temi e sentimenti che gli artisti testano, esplorano e ritraggono da più di cinquant’anni. Per Gilbert & George l’arte non è altro che una rielaborazione della vita e deve necessariamente avere anche una funzione educativa, indicando la strada per superare qualsiasi tabù, religioso, culturale o sociale.

La firma comune

Il loro modo di intendere l’arte si rispecchia anche nella scelta della firma comune: ciò non indica solo un rifiuto della distinzione dei ruoli, ma anche una profonda revisione dell’idea di identità e di individualità. L’essere insieme, il fatto di esistere in quanto due in un unico concetto, fanno di Gilbert & George dei precursori di tematiche che oggi vengono poste quali importanti e necessarie. Si tratta di porre in esame situazioni che riguardano la vita di coppia e la condivisione di un’esistenza al di là dei pregiudizi. Il segreto del loro grande riscontro di pubblico e, tardivamente, di critica, sta forse proprio nella “&”, quella “e” che simboleggia l’unione tra due persone, tra due creativi a generare un carisma non convenzionale.

Catalogo

La mostra è accompagnata da un catalogo interamente curato dagli artisti, corredato da illustrazioni a colori delle opere esposte, unitamente a testi di Michael Bracewell, in versione italiana o inglese.

Note biografiche

Gilbert Prousch nasce a San Martino in Badia, Italia, nel 1943. George Passmore nasce invece a Plymouth, Regno Unito, nel 1942. Sarà la St. Martin’s School of Art di Londra, dove entrambi studiano scultura, a farli incontrare nel 1967. Precursori nel scegliere il palcoscenico anticonvenzionale per il loro talento, nel 1968 si trasferiscono nel quartiere operaio di Spitalfields e si oppongono subito al conformismo della società e all’arte d’élite. Singing sculpture , la loro prima performance davanti agli studenti della scuola, risale al 1969. I due artisti si presentano come “sculture viventi”: in piedi su un tavolo, ballano e cantano “Underneath the Arches”, canzone nella quale due vagabondi descrivono il piacere di dormire all’aperto. Fin dagli esordi Gilbert & George adottano il motto “Art for All” (Arte per tutti) e, intenzionati a raggiungere un pubblico più ampio, espandono la loro arte utilizzando cartoline, disegni, video, fotografie e film considerando ciascuno di essi una “scultura”.

Il 1971 è l’anno della loro personale di esordio. Presentano pertanto le prime fotografie in bianco e nero alla Whitechapel di Londra, alla Kunstverein di Düsseldorf e allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Il successo arriva nel 1972, quando vengono invitati alla rassegna Documenta di Kassel e il Daily Mirror li proclama “il grande, nuovo fenomeno del mondo dell’arte”. Dal 1972- 73 collaborano con prestigiose gallerie: la londinese Anthony d’Offay, la Sonnabend Gallery di New York e la Galerie Konrad Fischer di Düsseldorf. La serie Bloody life (1975) mostra l’ingresso di un nuovo elemento che si ripeterà poi sempre nelle opere successive: gli artisti compaiono soli o con personaggi della strada all’interno delle immagini. Nel 1976 si tiene la prima mostra museale negli Stati Uniti, all’Albrightknox di Buffalo. Nel 1977 smettono di mostrarsi come sculture viventi e la loro produzione di grandi composizioni fotografiche, con struttura a griglia ortogonale e i loro ritratti sempre presenti, comincia a subire dei mutamenti.

Dopo il bianco e nero e l’utilizzo del rosso, dagli anni Ottanta Gilbert & George si aprono al colore e parallelamente aumentano le dimensioni delle opere che assumono, progressivamente, l’aspetto di veri e propri mosaici in virtù della costruzione a pannelli giustapposti. Dalla serie THE 1982 PICTURES prendono forma gli assemblaggi e le sovrapposizioni che da allora accompagnano i lavori di Gilbert & George. L’emergenza legata alla diffusione dell’AIDS e la scomparsa di amici e conoscenti, fa sì che alla fine degli anni Ottanta molte delle loro opere siano segnate da un profondo senso di isolamento e disperazione.

Nel 1990 gli artisti realizzano la serie THE COSMOLOGICAL PICTURES, che viene presentata in numerosi musei europei tra 1991 e 1993. Nel 1992 espongono, presso il Museo d’arte di Aarhus, in Danimarca, la loro opera più monumentale: NEW DEMOCRATIC PICTURES (1991) . Il corpo umano diventa oggetto della ricerca artistica, non soltanto dal punto di vista della sessualità e dell’anatomia, ma anche della biologia. Un’arte che non esclude neppure gli escrementi, rappresentati in THE NAKED SHIT PICTURES (1994) o i fluidi corporali (sangue, urina, sperma) nelle FUNDAMENTAL PICTURES (1996). Nel 1997 tengono una retrospettiva sui 30 anni della loro carriera al Museo d’Arte Moderna di Parigi. A partire dall’imponente opera in quattro parti Nineteen Ninety Nine (1999) il duo introduce nei quadri testi, annunci pubblicitari, nomi di strade e scritte sui muri del quartiere in cui vivono.

Dagli anni 2000 Gilbert & George iniziano a manipolare le immagini utilizzando la tecnologia digitale. Appartengono a questa fase le NEW HORNY PICTURES (2001) incentrate sulle inserzioni di mercenari del sesso, le TWENTY LONDON EAST ONE PICTURES (2003) esemplificative della stretta relazione tra l’arte della coppia e la zona di Londra in cui abitano, e le SONOFAGOD PICTURES (2005) delle quali è parte il celeberrimo Was Jesus Heterosexual? per cui sono stati accusati di blasfemia. Nel 2005, con le Ginko Pictures , approdano alla Biennale di Venezia in veste di rappresentanti della Gran Bretagna. Dopo gli attentati terroristici del luglio 2005 avvenuti nella capitale britannica, l’attualità torna protagonista in The Six Bomb Pictures (2006): Londra è, contemporaneamente, luogo di incontro-scontro di culture, coacervo di possibilità, ma anche di frustrazioni, intolleranza, rabbia e morte.

Seguono le cinque serie prodotte dagli artisti tra il 2008 e il 2016: le JACK FREAK PICTURES (2008), le

LONDON PICTURES (2011), le SCAPEGOATING PICTURES (2013), le UTOPIAN PICTURES (2014) e le
BEARD PICTURES (2016), presentate al Museo Casa Rusca in occasione di questa esposizione.

Recenti mostre personali sono state organizzate all’Astrup Fearnley Museet di Oslo (2019), al Ludwig Museum of Contemporary Art di Budapest, (2017), al Museum of Modern Art di New York (2015), al Nouveau Musée National di Monaco (2014), al Deichtorhallen di Amburgo (2011) e al de Young Museum di San Francisco (2008). Nel 2007 la Tate Modern di Londra li ha ospitati per la più grande retrospettiva mai

dedicata prima ad artisti viventi; la mostra ha fatto poi tappa nei maggiori musei europei, tra cui il Castello di Rivoli a Torino.

Gilbert & George hanno ricevuto numerosi premi inclusi il South Bank Award e il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera, entrambi nel 2007; lo Special International Award nel 1989, e il Turner Prize nel 1986.

I loro lavori si trovano in numerose collezioni pubbliche e private internazionali tra cui l’Art Institute of Chicago, il Cleveland Museum of Art, il Guggenheim Museum di Bilbao, l’Irish Museum of Modern Art di Dublino, l’Istanbul Modern, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum Ludwig a Colonia, il Museum of Contemporary Art a Los Angeles, il Museum of Contemporary Art a Sydney, il Museum of Modern Art a New York, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, lo Stedelijk Museum ad Amsterdam e la Tate Gallery a Londra.

Entrambi vivono e lavorano a Londra.

Informazioni
SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno
ORARI Martedì – Domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00
Lunedì chiuso
INGRESSO Intero CHF 12.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 10.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 6.-
Ingresso gratuito per le scuole
e per gli studenti fino ai 16 anni*
BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA

Intero CHF 18.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 15.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 10.-
* nel rispetto delle raccomandazioni di igiene e distanziamento
emanate dalle autorità federali.
PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85
CONTATTI Dicastero Cultura Città di Locarno
Piazzetta de’ Capitani 2, 6600 Locarno
+41 (0)91 756 31 70 servizi.culturali@locarno.ch
www.museocasarusca.ch
www.locarno.ch
www.facebook.com/casarusca
www.instagram.com/casarusca
CATALOGO Gilbert & George (a cura di), “Gilbert & George. The Locarno Exhibition”
Locarno, Museo Casa Rusca, 2020
illustrazioni a colori, italiano e inglese
ISBN 978-88-944708-0-2 CHF 40.-

Giu
9
Mar
a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021 @ Chiasso
Giu 9–Nov 1 giorno intero

a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021

L’emergenza sanitaria ha come noto imposto anche il rinvio della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero, appuntamento molto atteso al m.a.x. museo di Chiasso. Secondo le ultime disposizioni federali in materia, le strutture museali possono ora riaprire i battenti, a condizione di poter accogliere i visitatori in piena sicurezza: le normative sono state pienamente applicate anche al m.a.x. museo.

Il m.a.x. museo saluterà di nuovo il pubblico nei propri spazi a partire da martedì 9 giugno 2020, dalle ore 10.00 e secondo le consuete modalità (biglietti d’ingresso, orari di apertura). La mostra dedicata a uno dei più grandi artisti del XX secolo potrà dunque finalmente svelarsi ai visitatori, offrendo una visione globale dell’opera grafica di Alberto Giacometti cui si aggiungono dipinti, disegni, sculture e fotografie. L’esposizione è accompagnata dal catalogo (casa editrice Albert Skira, Milano/Ginevra, 2020, pp. 400, italiano/ inglese. CHF 36.- o EURO 36), acquistabile al bookshop pure a partire dal 9 giugno prossimo. La situazione attuale ha indotto a rinunciare all’evento di inaugurazione così come viene tradizionalmente proposto al m.a.x. museo all’apertura di ogni mostra; un evento istituzionale ad hoc, alla presenza delle personalità coinvolte, sarà organizzato a settembre.

Conseguentemente all’apertura rinviata, la mostra avrà un periodo espositivo slittato di circa tre mesi rispetto quanto previsto: il finissage è fissato a domenica 10 gennaio 2021, così che il numero di settimane previsto per visitare la mostra ha potuto essere mantenuto.

Tutti i dettagli saranno illustrati alla stampa lunedì 8 giugno 2020: i Media saranno invitati ufficialmente nei prossimi giorni. In occasione della conferenza stampa sarà presentato anche il nuovo calendario eventi della mostra.

Nei mesi di chiusura forzata il museo ha allestito un piano di accoglienza dei visitatori secondo le
disposizioni igienico sanitarie decise dalle autorità federali e cantonali. Il pubblico avrà dunque la
possibilità di apprezzare appieno la visita, in totale sicurezza e serenità. Le misure adottate sono

illustrate nel dettaglio alla pagina seguente:

Norme di sicurezza COVID-19, m.a.x. museo

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021 @ Chiasso
Giu 9 2020–Gen 10 2021 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021

Con la mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero, il m.a.x museo di Chiasso intende rendere omaggio, valorizzare ed esporre per la prima volta una mostra specificatamente dedicata all’espressione grafica di Alberto Giacometti, riconosciuto fra gli artisti più importanti del XX secolo.

Dal 9 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 saranno esposti oltre quattrocento fogli di grafica, disegni e numerosi libri d’artista che videro Alberto Giacometti artefice d’indagine nelle diverse tecniche grafiche, dalla xilografia all’incisione a bulino, dall’acquaforte alla litografia. Per la prima volta in un’esposizione, in mostra vengono proposte anche tre matrici, sia litografiche sia calcografiche, in raffronto alle corrispondenti grafiche. Sebbene sia conosciuto soprattutto come scultore e pittore, Giacometti realizzò anche molte incisioni, espressione di una profonda ricerca creativa. L’artista svizzero considerava il disegno e la sua trasposizione sulla matrice il fondamento estetico e concettuale su cui costruire una riflessione artistica tout court. Com’ebbe modo di affermare lo stesso Giacometti, “di qualsiasi cosa si tratti, di scultura o di pittura, è solo il disegno che conta” (1955).

Nelle quattro sezioni della mostra, in ogni sala, accanto all’opera grafica i visitatori potranno ammirare un disegno, una scultura o un dipinto di Giacometti, così da permettere la comprensione del rapporto fra i suoi diversi mezzi di espressione. L’ambiente creativo dell’artista e dell’uomo sarà restituito attraverso le suggestive fotografie realizzate da Ernst Scheidegger e Paola Salvioni Martini.

L’esposizione è curata da Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini.

La mostra al m.a.x. museo di Chiasso si avvale dei prestiti di importanti istituzioni: la Fondation Giacometti di Parigi, la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, la Alberto Giacometti-Stiftung presso il Kunsthaus di Zurigo, la Graphische Sammlung della Nationalbibliothek di Berna, il Bündner Kunstmuseum di Coira, il Museo Ciäsa Granda di Stampa in Bregaglia, la Fondazione Marguerite Arp di Locarno, la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, la Fondation Ernst Scheidegger-Archive di Zurigo, la Biblioteca cantonale di Lugano. L’esposizione

è stata possibile anche grazie alla generosità di alcuni prestigiosi collezionisti privati, fra cui si citano Eberhard W. Kornfeld, Carlos Gross, Patrice Forest e Robert Hunger; presenti anche opere della collezione del m.a.x. museo stesso.

L’evento è reso possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, del Cantone dei Grigioni (Promozione della cultura dei Grigioni. Ufficio della Cultura), di “Cultura in movimento” (progetto promosso dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e dal Dipartimento delle finanze e dell’economia del Canton Ticino, e sostenuto dall’Aiuto federale per la lingua e la cultura…  per saperne di più clicca qui

Giu
18
Gio
CINESTATE CHIASSO 18 giugno – 27 agosto 2020 ¦ saranno ben dodici i titoli che verranno proposti al pubblico @ Chiasso
Giu 18–Ago 27 giorno intero

Il cinema vive anche nella stagione più calda dell’anno, a cielo aperto, e Chiasso coglie l’occasione per presentare una ricca e variegata programmazione, pensata per tutti i gusti.

Con CINESTATE CHIASSO, dal 18 giugno al 27 agosto 2020 saranno ben dodici i titoli che verranno proposti al pubblico, con la classica formula estiva del cinema open air oppure vivendo l’esperienza del drive-in. Il programma è offerto dal Comune di Chiasso, in particolare dai Dicasteri Sport e tempo libero e Attività culturali.

Le prime sei date sono il risultato di un progetto proposto da Grande Velocità, l’associazione chiassese che cura gli eventi culturali dello Spazio Lampo. Il ciclo si aprirà con due serate drive-in, il 18 e 19 giugno 2020, seguite da altre quattro (di giovedì) senza vetture, il tutto nel piazzale retrostante il Palapenz. L’idea coinvolge sei personalità legate al mondo del cinema e dell’immagine, alle quali è stato affidato il compito di proporre un film.

Il Cinequartiere si presenterà con un titolo ogni giovedì, dal 23 luglio al 27 agosto 2020. Lo schermo itinerante verrà ospitato in vari punti strategici della cittadina.

Tutte le proiezioni saranno gratuite, offerte dal Comune di Chiasso. Per le due date del drive-in è tuttavia obbligatoria la prenotazione, che è possibile effettuare accedendo al sito web www.chiasso.ch (a partire da lunedì 15 giugno 2020, alle ore 9.00). In caso di cattivo tempo, il film sarà proiettato alla pista del ghiaccio.

Il Municipio di Chiasso ha deciso di dedicare questa prima edizione di CINESTATE CHIASSO alla memoria di Marco Zucchi, critico cinematografico e giornalista della RSI, scomparso all’inizio dell’anno. Marco Zucchi aveva trascorso gran parte della sua vita nella cittadina di confine, di cui ha sempre incarnato lo spirito cosmopolita ed è sempre stato fiero ambasciatore.

CINESTATE CHIASSO beneficia del sostegno di Banca Stato e AGE. Il Cinematografo ambulante è curato da Luca Morandini di Mendrisio Cinema.

• Proiezioni e drive-in GRANDE VELOCITÀ – Carta bianca a sei personalità dal 18 giugno al 16 luglio 2020

La rassegna ideata dall’associazione Grande Velocità nasce nelle prime settimane di lockdown come forma di resilienza culturale al fine di continuare a promuovere la cultura a Chiasso, nonostante l’emergenza sanitaria e le misure di distanziamento introdotte per frenarla. In un primo momento, quando ancora non si sapeva quanto sarebbe durato lo stato di emergenza, il drive-in rappresentava l’unica forma di promozione culturale possibile. Per questo motivo, nonostante l’allentamento delle misure, le prime due serate saranno simbolicamente in modalità drive-in per poi continuare come cinema all’aperto.

Per creare dei ponti culturali, portare le loro visioni e permetterci così di viaggiare nonostante le restrizioni ancora in atto, sono state invitate sei personalità attive nel mondo dell’immagine. Alberto Cano (direttore artistico Lake Como Film Festival e curatore dei lunedì del Cinema Gloria), Gregory Catella (produttore coproduzioni nazionali e internazionali televisive a Berna SRG SSR ), Lili Hinstin (direttrice artistica Locarno Film Festival), Frédéric Maire (direttore Cinémathèque suisse, direttore artistico Locarno Film Festival 2006 – 2009), Marco Müller (critico e produttore cinematografico, direttore di festival dal 1981 – Locarno 1991-2000, Venezia 2004 – 2011, Roma 2012 – 2014) e la Biennale dell’Immagine Chiasso hanno selezionato ognuno un film pensato apposta per Chiasso e per il periodo speciale che stiamo vivendo. Ciascuno avrà l’opportunità di introdurre (di persona o virtualmente) la proiezione e di motivare la propria scelta.

Il programma dettagliato è allegato al comunicato stampa.

Ogni proiezione sarà preceduta dal programma “drive-in radio” Adieu mon Amour – Una radio da amare per quel poco che ti si concede, diffuso limitatamente al parcheggio del Palapenz sulla frequenza 97.3 FM: prende il nome da “Adieu France”, il nomignolo dato alle automobili francesi ormai obsolete e pronte per essere inviate in Africa. Adieu mon Amour è un’ode alle radio FM, che presto ci lasceranno. Il programma è ideato e condotto da Alan Alpenfelt, Rebecca Maspoli e Dirceu Fernandes Moreira Filho.

Per le due date del drive-in è obbligatoria la prenotazione, che è possibile effettuare accedendo al sito web www.chiasso.ch, dove saranno a disposizione tutte le informazioni del caso.

Il progetto è realizzato in collaborazione e con il sostegno del Dicastero Sport e tempo libero e del Dicastero Attività culturali. L’inizio delle proiezioni è fissato alle ore 21.30, mentre l’inizio del drive-in radio Adieu mon Amour alle 20.30. Si consiglia di accedere al piazzale retrostante il Palapenz entro le ore 20.30.

Radio Gwendalyn è mediapartner dell’iniziativa.

L’associazione Grande Velocità, con sede allo Spazio Lampo, promuove, ricerca e favorisce lo scambio culturale nei campi delle arti visive, della musica, della comunicazione e del design, collaborando dal 2015 con le istituzioni e altre associazioni presenti a Chiasso.

www.spaziolampo.tumblr.com

• Cinequartiere

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, il Cinequartiere fa il bis. Il Dicastero Sport e tempo libero, con il sostegno di Banca Stato e AGE e in collaborazione con il Cinematografo Ambulante, ripropone un variegato cartellone di proiezioni – dal 23 luglio al 27 agosto 2020 – che toccherà diversi quartieri della cittadina. L’obiettivo è quello di far incontrare di nuovo i Chiassesi per una serata all’insegna dello svago, garantendo comunque la piena sicurezza in questo periodo di emergenza sanitaria.

La programmazione verrà comunicata a breve. In caso di cattivo tempo, il programma si sposta alla pista del ghiaccio.

• Informazioni pratiche

– Drive-in (piazzale retrostante il Palapenz): è obbligatoria la prenotazione, da effettuare entro le ore 12.00 del giorno della proiezione attraverso il sito web www.chiasso.ch. È previsto l’accesso per un massimo di 50 automobili. Si consiglia di portare con sé una radio FM a batterie (l’audio del film sarà trasmesso da casse esterne per un raggio di 100 m sulla frequenza 97.3 FM – attenzione, non utilizzare l’autoradio). Chi lo desidera può portare sdraio o sedie da posizionare davanti all’auto. Si consiglia di accedere al piazzale retrostante il Palapenz entro le ore 20.30, seguendo le indicazioni contenute nella e-mail di conferma. Non è previsto un intervallo. In caso di cattivo tempo, la proiezione viene organizzata alla pista del ghiaccio (senza vetture).

– Proiezioni Grande Velocità (piazzale retrostante il Palapenz): al momento dell’accesso all’area, agli spettatori sarà richiesto di lasciare i propri dati. Questi saranno conservati unicamente per il tempo richiesto per la tracciabilità. Le sedie verranno collocate nel rispetto delle norme decise dalle autorità: non sarà dunque possibile spostarle. Non è previsto un intervallo. In caso di cattivo tempo, la proiezione viene organizzata alla pista del ghiaccio.

• Misure di sicurezza

Il drive-in sarà accessibile a un massimo di circa 50 vetture, che dovranno essere parcheggiate secondo le indicazioni date dagli addetti alla sicurezza. Sarà possibile scendere dall’automobile, nel rispetto comunque della norma relativa al distanziamento sociale.

Per le proiezioni a cielo aperto sul piazzale del Palapenz sono a disposizione circa 300 posti a sedere, numerati. Per tutte le proiezioni, le sedie verranno collocate a distanza di sicurezza una dall’altra, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità; l’accesso del pubblico, fuori e dentro lo spazio del cinema open air, sarà regolato dal personale incaricato, rispettando la distanza di sicurezza di 2m. Saranno a disposizione dei dispositivi per disinfettarsi le mani.

L’organizzazione si riserva il diritto di conservare i dati registrati al momento della prenotazione, per il tempo utile e nel rispetto delle norme relative alla tracciabilità.

Giu
24
Mer
Un ricco programma di eventi estivi nel parco della Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (24 giugno – 5 sett. 2020) @ Lugano-Figino
Giu 24–Set 5 giorno intero

Con il programma di eventi che si svolgerà tra giugno e settembre 2020, la Fondazione Claudia Lombardi per il teatro intende reagire prontamente alla situazione di disagio conseguente l’emergenza sanitaria che ha messo a dura prova tutta la popolazione.
Sensibile alle tematiche sociali e vicina non solo ai giovani artisti ma anche alle famiglie, la Fondazione vuole quindi intervenire con un programma di eventi gratuiti e a prezzi contenuti per dare un segno di solidarietà alla popolazione e assumersi la responsabilità di offrire nuove opportunità di svago e socializzazione per tutti, in questa fase delicata di ripresa, in un ambiente accogliente e nel rispetto delle attuali misure d’igiene e distanza sociale.

Il parco della Fondazione, abbellito dalle sculture dell’esposizione gARTen si apre quindi, a partire dal 18 giugno, ad ospitare, tutti i giovedì aperitivi a tema accompagnati da incontri con artisti, performance di teatro e danza. Saranno inoltre organizzati corsi di yoga sia per adulti sia per bambini da svolgere all’aperto.
Presso la Fondazione gli ambienti sono sanificati e saranno messe in atto tutte le disposizioni utili a salvaguardare la salute di tutti.

Particolarmente significativa la serie di eventi Meet the artist, che daranno la possibilità di incontrare gli artisti che, con le loro sculture, hanno dato vita dell’esposizione gARTen che da metà aprile allieta e colora il parco della Fondazione. Sarà l’occasione di conoscere meglio il loro lavoro e le opere esposte, scambiando idee e prendendo un aperitivo alla buvette della Fondazione.
25 giugno 2020: Giada Bianchi
2 luglio 2020: Manuela Mollwitz
16 luglio 2020: Gianmarco Torriani
30 luglio 2020: Pascal Murer
6 agosto 2020: Giorgia Voneschen

L’esposizione di scultura “gARTen”, allestita nel pieno della pandemia è stata fortemente voluta da Claudia Lombardi per regalare un po’ di stupore e di gioia ai passanti, anche nel periodo di lockdown.

Ecco il nostro ricco programma che è stato inserito anche nella proposta del Festival LongLake Lugano in quanto la Fondazione ne è una location ufficiale:

Giovedì 18 giugno, dalle 18 aperitivo inaugurale e cena proposta da Capichurri. Una cena a base di piatti sfiziosi proposta da Francesco del foodtruck Capichurri a ritmo di coinvolgente musica sudamericana suonata dal vivo da Manuele Colacci (chitarra classica) e Gregorio Di Trapani (percussioni).
Mercoledì 24 giugno, alle 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 25 giugno, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Giada Bianchi.
Mercoledì 1 luglio, ore 9,30 Atelier creativo per bambini dai 6 ai 12 anni “A tutta creatività” con Laura Zeolla. Ore 18,30 corsi di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 2 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Manuela Mollwitz
Mercoledì 8 luglio, ore 10 corsi di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 9 luglio, dalle 18 aperitivo e performance teatro Domovoi Theater Company
Sabato 11 luglio, dalle 18 aperitivo e performance di danza Contemporanea del Collettivo This Age
Mercoledì 15 luglio, ore 18,30 corsi di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 18 luglio, dalle 18,00 aperitivo Meet the Artist con Gianmarco Torriani
Giovedì 20 luglio, ore 20, “POP economix” di e con Andrea della Neve. Spettacolo nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti
Mercoledì 22 luglio, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 23 luglio, dalle 18 aperitivo e lettura interpretata nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti.
Mercoledì 29 luglio, ore 9,30 atelier creativo per bambini dai 6 ai 12 anni “A tutta creatività” con Laura Zeolla. Ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 30 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Pascal Murer
Mercoledì 5 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 6 agosto, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Giorgia Voneschen
Mercoledì 12 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 13 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con l’autore Mattia Bertoldi
Mercoledì 19 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 20 agosto, dalle 18 aperitivo e cena a tema
Mercoledì 26 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 27 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con l’artista Margherita Coldesina
Sabato 5 settembre, dalle 16 “Càsoro in Festa”, festa estiva con spettacoli, performances, stand gastronomici.

La prenotazione è sempre consigliata. I posti sono limitati. In caso di cattivo tempo gli eventi sono annullati

Maggiori informazioni: info@fondazioneteatro.ch – facebook.com/fondazioneteatro
www.fondazioneteatro.ch

Giu
27
Sab
Casa Serodine ad Ascona riapre con Pietro Beretta (27 giugno – 23 agosto 2020) @ Ascona
Giu 27–Ago 23 giorno intero

Casa Serodine apre la stagione espositiva sabato il 27 giugno con la mostra “Pietro Beretta. Bricoleur dell’anima”.

La mostra, curata da Mara Folini con lo staff del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, si inserisce nell’ambito della valorizzazione degli artisti e del patrimonio locali. Pietro Beretta, cresciuto ad Ascona e conosciuto innanzitutto come imprenditore, si è dedicato all’arte solo in età matura. Originale ed estroso, è perfettamente al corrente dei movimenti artistici più all’avanguardia, che ancora segnano la nostra contemporaneità.

“Bricoleur dell’anima”, Pietro Beretta sa sintonizzarsi con acume alla contemporanea cultura di massa, che osteggia con sorriso ironico e beffardo: sismografo della contemporaneità, si esprime criticamente sull’arte, sugli artisti e le loro ambizioni.

Dopo il periodo particolare di reclusione, che tutti questa primavera sono stati obbligati a vivere a causa dell’emergenza sanitaria “Coronavirus”, non potrebbe esserci occasione migliore per ritornare in un museo, per visitare con parenti e amici una mostra che, per dirla con le parole dello stesso Beretta, non potrà che darci una “botta di vita”!

Pietro Beretta (Lugano, 1941)

Pietro Beretta, artista d’elezione e per diletto, è cresciuto ad Ascona in un ambiente familiare di artisti e
intellettuali, tanto che la sua vita d’artista si può dire che fosse segnata fin dalla sua infanzia. Si dedicherà
però all’arte solo compiuti i sessant’anni, in pensione e libero da impegni; quando finalmente potrà dar
libero sfogo a tutta la sua creatività nell’imbastire, con intelligenza e senza preconcetti, le sue grandi tele a
lungo meditate e che significativamente dialogano e si rifanno ai grandi artisti, gruppi e movimenti europei
e americani degli anni Sessanta, dall’Informale alla Pop Art, dal Neo-Dada alle Neoavanguardie. “Bricoleur
dell’anima”, Beretta trova un’orgogliosa fierezza a maneggiare, creare o far (ri)funzionare qualsiasi
materiale di recupero, che sia ferrovecchio, insegna pubblicitaria o persino citazione colta della storia

dell’arte, perché con Levi Strauss sono pur sempre “testimoni fossili della storia di un individuo o di una società”, che l’ingegno dell’artista sa recuperare nell’esprimere sé stesso e nel credere in una società sostenibile ed ecologica.

Nel museo si rispettano le raccomandazioni di igiene e distanza sociale emanate dalle autorità.

Scheda tecnica della Mostra

Pietro Beretta – Bricoleur dell’anima

Date 27 giugno – 23 agosto 2020

Sede Casa Serodine
Piazza San Pietro
CH – 6612 Ascona
telefono
+41 (0)91 759 81 40
e-mail
museo@ascona.ch
sito
www.museoascona.ch

Orari giovedì –
sabato
10.00 –
12.00
14.00 –
17.00

domenica e festivi 10.30 – 12.30

1° agosto chiuso

Ingresso libero

Lug
4
Sab
Inaugurazione Profane Icons ad Ascona – 4 luglio 2020 ore 18.00 @ Ascona
Lug 4–Ago 30 giorno intero

Inaugurazione Profane Icons – 4 luglio 2020 ore 18.00
Cari amiche e amici di Majid,

Vi invitiamo alla mostra Dondé, “Profane icons – Gold, diamonds and pearls in the sparkling Art from Marilyn to Audrey” che sarà aperta al pubblico dal 4 luglio al 30 agosto 2020 negli spazi della Fondazione Majid.

L’ artista, di fama internazionale, ha esposto in diverse città in tutto il mondo, riscuotendo ovunque grande successo e curiosità grazie alle sue opere tempestate di oro, colori e pietre preziose in uno scintillio unico tra lusso e Pop Art.

A presentare le 30 opere durante il Vernissage del 4 luglio alle ore 18.00 sarà proprio Dondé, personaggio “sparkling” come definisce lui stesso la sua arte.

Info evento
– Dal 4 luglio al 30 agosto 2020
– Fondazione Majid – Via Borgo 7, 6612 Ascona
– Dal 5 luglio 10.30 – 12.30 // 15.00 – 19.00 (lunedì chiuso)

Lug
9
Gio
PORTE APERTE AL TEATRO SOCIALE BELLINZONA PER TUTTA L’ESTATE dal 9 luglio al 5 settembre 2020 @ Bellinzona
Lug 9–Set 5 giorno intero

Dal 9 luglio al 5 settembre, per diverse giornate e serate, il Teatro Sociale Bellinzona, unico teatro all’italiana ancora presente in Svizzera, monumento storico d’importanza nazionale e iscritto nella Strada Europea dei Teatri Storici, aprirà le sue porte a chi lo vorrà visitare.

Sarà l’occasione, per la popolazione locale come per i turisti, di visitare l’interno del Sociale, che si presenterà con un’illuminazione particolarmente suggestiva per metterne in risalto gli aspetti architettonici e decorativi più significativi.

Le serate di apertura saranno in concomitanza con i sei eventi musicali che si terranno in Piazzetta Teatro per “Bellinzona Afterwork – La colonna sonora del tuo aperitivo” nell’ambito di “Estate in Città”.

Le altre aperture saranno al sabato mattina ogni due settimane, in concomitanza con il tradizionale mercato cittadino.

L’ingresso è libero. Si raccomanda il rispetto delle note misure di distanziamento, di protezione e di igiene promulgate per prevenire una ulteriore diffusione del corona virus.

Di seguito il calendario delle porte aperte estive al Teatro Sociale Bellinzona:
giovedì 9 luglio ore 18.00 – 21.00
sabato 11 luglio ore 10.00 – 13.00
venerdì 17 luglio ore 18.00 – 21.00
sabato 25 luglio ore 10.00 – 13.00
venerdì 31 luglio ore 18.00 – 21.00
venerdì 7 agosto ore 18.00 – 21.00
sabato 8 agosto ore 10.00 – 13.00
giovedì 20 agosto ore 18.00 – 21.00
sabato 22 agosto ore 10.00 – 13.00
venerdì 28 agosto ore 18.00 – 21.00
sabato 5 settembre ore 10.00 – 13.00

www.teatrosociale.ch
www.territori.ch
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Proseguono gli eventi estivi alla Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (9 luglio – 5 sett. 2020) @ Lugano-Figino
Lug 9–Set 5 giorno intero

Nell’ambito di un ricco ed apprezzato programma di eventi estivi, il parco della Fondazione, abbellito dalle sculture dell’esposizione gARTen si apre agli incontri con artisti e performer: per tutta l’estate sarà possibile conoscere ed apprezzare l’arte sotto le sue molteplici forme, scambiando idee e prendendo un aperitivo alla buvette della Fondazione, con la possibilità anche di fermarsi a cena.

I prossimi appuntamenti:
Giovedì 9 luglio sarà possibile assistere, subito dopo il consueto momento aperitivo, alla performance “KTO TAM¿?” di Domovoi Theatre Company clown, teatro di oggetti e maschera con Igor Mamlenkov e Luna Scolari. Sarà presente Francesco di Capichurri col suo Foodtruck per proporre una cena a base di tartare (di pesce, di carne, vegetariana) su prenotazione.

Sabato 11 luglio, dalle 18 aperitivo e performance di teatro fisico del Collettivo This Age This Age Circus:“Cosa succede quando si apre la gabbia? Escono i matti, gli scalzi e i disagiati. Il leone sdentato o il gorilla pelato? La donna barbuta femminista incazzuta o il domatore vegano innamorato del nano? Forse, la contorsionista confusa idealista oppure l’illusionista del futuro disilluso? Magari l’uomo cannone antimilitarista e il mangiafuoco ecologista? Tante sono le miserrime meraviglie che vi aspettano. Benvenute e benvenuti alla mirabolante e funambolica parata delle bizzarre creature del nostro tempo.”

Giovedì 16 luglio, dalle 18,00 aperitivo Meet the Artist con Gianmarco Torriani,
“Gianmarco Torriani nasce a Mendrisio e nel 1980 consegue il diploma di Arti decorative presso il Centro Scolastico Industrie Artistiche a Lugano, prosegue gli studi a Milano dove si laurea in scultura all’Accademia di Brera nel 1984.
Negli anni successivi frequenta il mondo artistico di New York dove collabora con vari artisti e partecipa ad esposizioni sia in America che in Europa.
Artista poliedrico, attratto da molteplici materiali e forme espressive tra le quali la scultura, vive e lavora in Ticino.
Continua ad operare per manipolazione e contaminazione nel solco del suo recente passato, e cioè di quella poetica fredda dell’oggetto di ascendenza americana e neoconcettuale, con riferimento all’attualità tecnologico-consumistica.
I nuovi lavori sono carichi di una inquieta dimensione esistenziale; diventano domanda o sbigottimento, aprono varchi su fondali sommersi nelle pieghe oscure dell’inconscio collettivo messo di fronte all’evolversi della modernità tra alienazione e solitudine dell’uomo metropolitano.”
Alle ore 20, sarà la volta di “POP economix” di e con Andrea della Neve. Spettacolo nell’ambito del Festival transfrontaliero Vasi Comunicanti, possibilità di cenare in loco (su prenotazione).

Ecco il nostro ricco programma che è stato inserito anche nella proposta del Festival LongLake Lugano in quanto la Fondazione ne è una location ufficiale:

Giovedì 2 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Manuela Mollwitz, a seguire possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 8 luglio, ore 10 corsi di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 9 luglio, dalle 18 aperitivo e performance teatro Domovoi Theater Company, cena (su prenotazione) proposta da Capichurri
Sabato 11 luglio, dalle 18 aperitivo e performance di teatro fisico del Collettivo This Age
Mercoledì 15 luglio, ore 18,30 corsi di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 16 luglio, dalle 18,00 aperitivo Meet the Artist con Gianmarco Torriani, ore 20, “POP economix” di e con Andrea della Neve. Spettacolo nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 22 luglio, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 23 luglio, dalle 18 aperitivo e lettura interpretata “Storie di lago” con Alice Pavan nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 29 luglio, ore 9,30 atelier creativo per bambini dai 6 ai 12 anni “A tutta creatività” con Laura Zeolla. Ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 30 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Pascal Murer, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 5 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 6 agosto, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Giorgia Voneschen, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 12 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 13 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con gli autori Mattia Bertoldi, Luca Brunoni, Dario Neron, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 19 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 20 agosto, dalle 18 aperitivo e cena in compagnia del Mago René, animatore, clown, fantasista
Mercoledì 26 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 27 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con l’artista Margherita Coldesina
Sabato 5 settembre, dalle 16 “Càsoro in Festa”, festa estiva con spettacoli, performances, stand gastronomici.
La prenotazione è sempre consigliata. I posti sono limitati. In caso di cattivo tempo gli eventi sono annullati.

Maggiori informazioni: info@fondazioneteatro.ch – facebook.com/fondazioneteatro
www.fondazioneteatro.ch / 091 995 11 28

Lug
17
Ven
Il MUSEC dedica la sua nuova grande mostra a cinque secoli di pittura giapponese dal 17 luglio 2020 @ Lugano
Lug 17 2020–Feb 21 2021 giorno intero

Dal 17 luglio 2020 al 21 febbraio 2021, il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano presenta la più estesa esposizione mai dedicata alla pittura giapponese

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese
La Collezione Perino

La mostra, curata da Matthi Forrer, ripercorre cinquecento anni di tradizione figurativa nipponica tra il XVI e il XX secolo, attraverso 90 kakemono, ordinati lungo un percorso tematico che permette di esplorare in profondità la sostanza dei linguaggi pittorici, provenienti dall’inedita collezione, raccolta con cura filologica dal medico torinese Claudio Perino.
Il kakemono, genere molto diffuso in Asia orientale, consiste in un prezioso rotolo di tessuto o di carta, dipinto o calligrafato, che è appeso alle pareti durante occasioni speciali o è utilizzato come decorazione in base alle stagioni dell’anno.
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche (Fiori e uccelli; Figure antropomorfe; Animali; Piante e fiori vari; Paesaggi) e propone le opere dei maggiori artisti del tempo, quali Yamamoto Baiitsu (1783-1856), Tani Bunchō (1763-1840), Kishi Ganku (1749-1838), Ogata Kōrin (1658-1716).

Lug
24
Ven
Concerti open-air al Teatro Dimitri di Verscio (24, 25 luglio e 13 agosto 2020) @ Verscio
Lug 24–Ago 13 giorno intero

Nina Dimitri e Silvana Gargiulo / Marco Zappa e Daria Zappa
Venerdì, 24 luglio 2020, ore 20.30.

Duo Loco (Jan Laurenz e Moreno Fontana)
Sabato, 25 luglio 2020, ore 20.30.

Roberto Maggini, Pietro Bianchi e Duilio Galfetti “Omaggio a Dimitri”
Giovedì, 13 agosto, ore 20.30.

In luglio e in agosto avrete la possibilità di godervi le calde serate estive ascoltando della buona musica qui a Verscio. Si parte con Nina Dimitri e Silvana Gargiulo, e con Marco Zappa e Daria Zappa il 24 luglio dalle ore 20.30, mentre il 25 luglio sarà la volta del Duo Loco formato da Jan Laurenz e da Moreno Fontana, sempre a partire dalle 20.30. In agosto, invece, ci attenderà un “Omaggio a Dimitri” con Roberto Maggini, Pietro Bianchi e Duilio Galfetti.
Tutte le serate saranno ad offerta libera e potrete gustare qualche leccornia presso il Ristorante Teatro Dimitri, oppure rinfrescarvi con una bibita ghiacciata.

Serate a offerta libera.

 

Lug
26
Dom
Carì Art Safari è la prima mostra d’arte allestita presso gli impianti di risalita di Carì, Valle Leventina. (26 lug – 30 agosto 2020) @ Carì (Faido)
Lug 26–Ago 30 giorno intero

Dal 26 luglio al 30 agosto 2020, durante il viaggio in seggiovia attraverso la pineta, gli spettatori hanno l’opportunità di osservare delle opere artistiche posizionate al suolo. Sculture, fotografie, dipinti e installazioni sono distribuiti lungo il percorso di
1 chilometro che collega il villaggio di Carì (1.655 m.s.m.) all’Osteria Belvedere (2.000 m.s.m.).

Carì Art Safari intende essere un’occasione per riflettere sugli interventi umani fatti alla natura. Determinata dallo spazio tra la seggiovia e l’installazione, nonché dal movimento continuo dell’impianto, la distanza fisica tra lo spettatore e gli interventi artistici stimola una più ampia riflessione sul distacco tra osservatore e oggetto osservato; tale distanza evoca anche il principio di “nuova normalità” imposto dalla pandemia.

La mostra presenta le opere di 11 artisti attivi in varie regioni della Svizzera: Sophie Conus & Pablo Rezzonico Bongcam, Luca Rossi Dossi, Philipp Hänger, Chris Hunter, Noemi Pfister, Sandro Pianetti, Igor Ponti, Gabriel Stöckli, Mauro Valsangiacomo, Olivia Wiederkehr e Gianmaria Zanda.

L’evento è curato dall’associazione Molarte con la visione di Nuova Carì Sagl e del Comune di Faido.

Maggiori informazioni su orari e prezzi per la risalita in seggiovia su www.cari.swiss.
Per domande relative all’organizzazione dell’evento scrivere a cariartsafari@gmail.com.

Ago
3
Lun
Training della Personalità con l’aiuto del Cavallo – Cosa c’è a agosto? di Kathrin Knupp (3-23 agosto 2020) @ Gudo
Ago 3–Ago 23 giorno intero

L’estate invita ad andare a piedi scalzi. Quali sono i benefici di camminare a piedi nudi?

Fa bene alla salute ed alla psiche in quanto il contatto con il suolo e con gli elementi della natura induce una salutare distensione e svolge un piacevole massaggio plantare. Rinforza la muscolatura delle gambe, favorisce la circolazione sanguigna, aumenta le sensazioni, le emozioni ed il buon umore.

Come mai la percezione nello sviluppo personale è così importante?

La percezione è il canale che ci permette di ritrovare noi stessi, le nostre risorse interiori, la creatività ed il nostro potenziale.

Nell’evento “Percorso sensoriale a piedi nudi” c’è il vantaggio di sperimentare non solo il benessere psico-fisico col camminare a piedi scalzi, bensì aumentare la consapevolezza con esercizi rilassanti, divertenti e piccole sfide per rafforzare la relazione in coppia: marito/moglie, fidanzati, genitori/figli adolescenti da 12 anni ecc.)

Ecco il riepilogo degli eventi per agosto con e senza il cavallo:
Le iscrizioni sono aperte (www.kathrinknupp.ch 078 628 11 18).

Lunedì, 3 e 17 agosto 2020 “Meditazione guidata e Visualizzazione” sperimenti il rilassamento profondo all’aperto in scuderia sotto l’albero secolare Ginkgo. Scuderia Progero, Gudo ore 20:00-21:00.

Lunedì, 10 e 24 agosto 2020 “Nutri i tuoi sensi, dai ascolto al tuo cuore e respira consapevolezza” Ti va di fare una passeggiata alla scoperta dei tuoi tesori? Ritrovo scuderia Progero, Gudo ore 19:00-21:00.

Venerdì, 14 e 28 agosto 2020 «Coccola l’anima»: pascolando e camminando in silenzio con il cavallo per trovare pace interiore e rilassamento”: Training dell’attenzione col cavallo. Ritrovo Scuderia Progero, Gudo ore 19:00-21:00.

Domenica, 23 agosto 2020 “Percorso sensoriale a piedi nudi – animato con esercizi che rafforzano la relazione in coppia/genitori figli”, Valle Maggia 17:00-20:30

Vi auguro di stare in piena vitalità. A presto in natura…

Tanti saluti
Kathrin Knupp
ProLeading Trainer
Specialista del personale APF
+41 78 628 11 18
www.kathrinknupp.ch
tpc.kathrin.knupp@gmail.com
Il cavallo come trainer di vita…per una qualità di vita migliore.

Ago
5
Mer
Proseguono gli eventi estivi alla Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (5 agosto – 5 sett. 2020) Lugano-Figino @ Lugano-Figino
Ago 5–Set 5 giorno intero

Prosegue il ricco e apprezzato programma di eventi estivi nel parco della Fondazione, abbellito dalle sculture dell’esposizione gARTen. Per tutta l’estate si moltiplicano le occasioni per conoscere ed apprezzare l’arte sotto le sue molteplici forme, scambiando idee e prendendo un aperitivo alla buvette della Fondazione, con la possibilità di fermarsi anche a cena.

I prossimi appuntamenti, settimana dal 1-7 agosto 2020:

Mercoledì 5 agosto dalle 10.00-11.00: yoga bimbi con Monica (dai 6 ai 12 anni).

Giovedì 6 agosto dalle 18.00: quinto appuntamento con gli aperitivi MEET THE ARTIST di gARTen – esposizione di scultura nel parco della Fondazione – con l’artista Giorgia Voneschen che ci presenterà di persona le sue opere esposte nel parco.
Dopo la presentazione, possibilità di cenare in loco con grigliata di costine (su prenotazione).

Programma completo degli eventi del mese:

Mercoledì 12 agosto alle 18.30: yoga adulti (tutti i livelli) con Laura.

Giovedì 13 agosto dalle 18.00: aperitivo “Tre scrittori sette romanzi e un cappello” in compagnia degli autori ticinesi Mattia Bertoldi, Luca Brunoni e Dario Neron: gli spettatori troveranno sulle loro sedie penne e alcuni foglietti di carta dove avranno la possibilità di scrivere le loro domande sul mondo della scrittura e della narrazione (aperte o dirette a una singola persona sul palco). I biglietti verranno depositati nel cappello per essere pescati di volta in volta dai tre giovani autori che risponderanno a ognuno dei quesiti.
Possibilità di cenare in loco con i gustosi burger proposti da Tasteaway foodtruck (prenotazione consigliata):

Mercoledì 19 agosto dalle 10.00 alle 11.00: yoga bimbi con Monica (dai 6 ai 12)
dalle 18.30 alle 19.30: yoga adulti (tutti i livelli) con Laura

Giovedì 20 agosto dalle 18.00: aperitivo e magia con il mago Renato Laurenza: stupore, poesia, comicità e un pizzico di sano brivido, lo show è per le famiglie perché i genitori si divertono a vedere partecipare i loro bambini anche sulla scena ed i bimbi si stupiscono quando sul palco alcuni dei loro genitori ritornano bambini. Insomma un mago per bambini da 4 a 100 anni!
Durante la serata possibilità di cenare in loco con Golosi di natura Ape Pizza (prenotazione consigliata).

Mercoledì 26 agosto alle 18.00: yoga bimbi con Monica (dai 6 ai 12 anni)

Giovedì 27 agosto 2020 dalle 18.00: aperitivo in poesia con Margherita Coldesina, artista poetessa ticinese che leggerà in pubblico le sue ultime composizioni. Durante la serata, possibilità di cenare in loco con le proposte culinarie della Fondazione (su prenotazione).

Sabato 5 settembre 2020 dalle 16 fino a mezzanotte: “Càsoro in Festa”, festa estiva con teatro, performances, musica dal vivo, animazioni, DJ set e stand gastronomici.

Il prgramma della Fondazione è parte del Festival LongLake Lugano.

Info e prenotazioni: info@fondazioneteatro.ch o 091 995 11 28

La prenotazione è sempre consigliata. I posti sono limitati. In caso di cattivo tempo gli eventi sono annullati.

Facebook: facebook.com/fondazioneteatro
Web Site: www.fondazioneteatro.ch

Ago
6
Gio
FILAGOSTO FESTIVAL 18^ EDIZIONE A BERGAMO DAL 6 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE 2020 @ Bergamo (Italia)
Ago 6–Set 4 giorno intero

«Non è stato facile. Le regole e le restrizioni sanitarie legate al mondo dello spettacolo non erano mai ben chiare e si modificavano periodicamente, tanto che più volte l’edizione 2020 del Filagosto Festival è stata sul punto di saltare. Invece…

Giovedì 6 agosto si parte con quello che, per la prima volta, sarà #Filagostotuttoagosto. Un festival diffuso sul territorio e nel tempo, grazie alla collaborazione con i locali di Bergamo e con la chiara volontà di “restare a casa”, anche musicalmente».

Please don’t stop the fun
GIOVEDì 6 AGOSTO
INK club – Bergamo
JESSE THE FACCIO

GIOVEDì 13 AGOSTO
INK club – Bergamo
SONARS

GIOVEDì 20 AGOSTO
INK club – Bergamo
ISIDE + LOW POLYGON

GIOVEDì 27 AGOSTO
INK club – Bergamo
FADI + MATAEGO

VENERDì 4 SETTEMBRE
Edoné – Bergamo
TBA

inizio concerti ore 21
INGRESSO GRATUITO
in collaborazione con INK club e Edoné
Cartella stampa
La 18^ edizione del Filagosto Festival sarà necessariamente molto diversa dalle precedenti. Per la prima volta non si svolgerà a Filago, ma a Bergamo, in collaborazione con Ink Club ed Edoné, due locali che da anni propongono una programmazione live di qualità.
Negli scorsi mesi, la pandemia ha costretto tutti a “restare a casa” a lungo, una condizione che gli organizzatori hanno deciso di fare propria nella composizione del cartellone artistico, prediligendo le band del territorio. Ecco dunque che sul palco della 18^ edizione si esibiranno i Sonars, Iside, Low Polygon e Mataego, band e artisti totalmente “made in Bergamo”, con alcune incursioni musicali dalle provincie più vicine come quelle di Jesse The Faccio e Fadi. Invece che per una settimana, i concerti si svolgeranno durante tutto il mese di agosto seguendo l’hashtag #Filagostotuttoagosto.

Oltre alla musica, in ogni serata non mancherà la FilagostIPA, la birra artigianale ufficiale che diventa icona di questo festival itinerante realizzata dal birrificio Hop Skin, quest’anno in una veste grafica totalmente rinnovata. Per la prima volta, infatti, la birra del Filagosto si fa in lattina entrando, insieme ad altri gadget, nella box dedicata al festival. La Filagosto box, in edizione limitata, servirà proprio a sostenere questa edizione e le sue serate perché, anche in questa occasione, il Filagosto Festival non rinuncia all’ingresso gratuito. La grafica è stata interamente curata dallo studio bergamasco Dugongo.

PARTNERSHIP
Per l’edizione 2020 il Filagosto Festival stringe una partnership con Download Innovation la terza edizione del festival dell’IT, dell’innovazione, dei giovani, delle opportunità e del futuro che si svolgerà a Bergamo a settembre.

GLI ARTISTI E LE EDIZIONI
Dal 2003 al 2020 a Filago, paese della provincia bergamasca, sono passate leggende e promesse della musica italiana. Sul palco del festival hanno suonato: Alborosie, Ky-Mani Marley, Morgan Heritage, Easy Star All-stars, Beres Hammond, Luciano, Israel Vibration, Bushman, Tarrus Riley, i The Locos (ex Ska-P), O’Zulu (99 Posse), Velvet, Motel Connection, Le Luci della Centrale Elettrica con Giorgio Canali, Ministri, Marta sui Tubi, Brunori SAS, Il Genio, Fast Animals and Slow Kids, Aprés la Classe, The Hormonauts, Andrea Rivera, Nobraino, The Zen Circus, Dente, Violante Placido con Lele Battista, Punkreas, Modena City Ramblers, Criminal Jokers, Selton, Nicolò Carnesi, Il Pan del Diavolo, I Cani, Verdena, Bandabardò, Giovanni Truppi, Bugo, Pinguini tattici nucleari, Tre allegri ragazzi morti, Il Teatro degli orrori, Derozer, Sadside Project, Bud Spencer Blues Explosion, Super Elastic Bubble Plastic, Lombroso, Jennifer Gentle, Peawees, Manges, Yo Yo Mundi, Los Fastidios, i Figli di Madre Ignota, L’officina della camomilla, Lucio Corsi, Coez, Canova, Lacuna Coil, Willie Peyote, Colapesce, Lo Stato Sociale, Coma Cose.

COME RAGGIUNGERLO

Il FILAGOSTO Festival quest’anno si tiene presso
Ink Club: via Carducci 4/B, Bergamo
Edoné: via A. Gemelli 17, Bergamo

Ago
8
Sab
Il programma delle amichevoli di preparazione di HCAP (8 agosto – 12 settembre 2020) @ Location secondo programma
Ago 8–Set 12 giorno intero

L’Hockey Club Ambrì-Piotta comunica le date e gli orari delle amichevoli di preparazione alla stagione 2020/2021:

• Sabato 8 agosto, Raiffeisen BiascArena, ore 15.00: HCB Ticino Rockets – HCAP
• Venerdì 14 agosto, Lonza Arena, ore 19.00: EHC Visp – HCAP
• Venerdì 21 agosto, Sursee, ore 19.30: HCAP – EVZ
• Sabato 22 agosto, Sursee, ore 15.00: EHC Kloten – HCAP
• Venerdì 28 agosto, Raiffeisen BiascArena, ore 19.00: HCAP – HC Davos
• Venerdì 4 settembre, Bellinzona, ore 18.30: HCAP – HC Fribourg-Gottéron
• Sabato 5 settembre, St. Galler Kantonalbank Arena, ore 17.45: SC Rapperswil – HCAP
• Martedì 8 settembre, Kleinholz, ore 19.00: EHC Olten – HCAP
• Sabato 12 settembre, Valascia, ore 18.00: HCAP – SC Berna

Il club leventinese informa inoltre che a causa dell’emergenza sanitaria la presentazione ufficiale della prima squadra in programma solitamente a fine luglio è cancellata; pertanto, se la situazione lo permetterà, sarà organizzato un evento in sostituzione della presentazione.

Ago
9
Dom
Le amichevoli estive HCL di cui 4 amichevoli alla Cornèr Arena per l’HCL @ HCL Corner Arena
Ago 9–Set 12 giorno intero

L’Hockey Club Lugano ha definito il programma delle sue partite amichevoli per il mese di agosto e per la prima metà del mese di settembre con l’auspicio che il campionato di National League possa prendere avvio regolarmente il 18 settembre.

La squadra si allenerà per la prima volta al completo sul ghiaccio della Cornèr Arena in data 3 agosto 2020 agli ordini dello staff tecnico guidato da Serge Pelletier.

Di seguito il calendario delle gare di preseason dei bianconeri, tutte con avversari svizzeri:

domenica 9 agosto, ore 18.00, @Biasca, HCL-Ticino Rockets
sabato 15 agosto, ore 17.00, @Cornèr Arena, HCL-Olten
sabato 22 agosto, ore 17.00, @Cornèr Arena, HCL-Davos
venerdì 28 agosto, ore 19.00, @Coira, HCL-ZSC Lions
martedì 1. settembre, ore 19.30, @Olten, HCL-Olten
venerdì 4 settembre, ore 17.30, @Cornèr Arena, HCL-SCL Tigers
sabato 5 settembre, ore 19.00, @Langnau, SCL Tigers-HCL
martedì 8 settembre, ore 19.00, @Cornèr Arena, HCL-Friborgo
sabato 12 settembre, ore 17.00, @San Gallo, HCL-Rapperswil

Nel rispetto delle normative in vigore per combattere il COVID-19, la società comunicherà al più tardi ad inizio agosto le modalità con cui gli spettatori potranno assistere alle quattro partite amichevoli previste alla Cornèr Arena. La priorità sarà in ogni caso data agli abbonati che avranno rinnovato la tessera per la stagione 2020/21 entro il termine di pagamento del 31 luglio 2020.

Il primo impegno dei bianconeri in una competizione ufficiale sarà quello dei sedicesimi di finale della Swiss Ice Hockey Cup in programma il 15 o il 16 settembre in trasferta contro i Pikes Oberthurgau.

Ago
12
Mer
Proseguono gli eventi estivi alla Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (12 agosto – 16 sett. 2020) @ Lugano-Figino
Ago 12–Set 16 giorno intero

Prosegue il ricco e apprezzato programma di eventi estivi nel parco della Fondazione, abbellito dalle sculture dell’esposizione gARTen. Per tutta l’estate si moltiplicano le occasioni per conoscere ed apprezzare l’arte sotto le sue molteplici forme, scambiando idee e prendendo un aperitivo alla buvette della Fondazione, con la possibilità di fermarsi anche a cena.

I prossimi appuntamenti, settimana dal 10-16 agosto 2020:

Mercoledì 12 agosto alle 18.30: yoga adulti (tutti i livelli) con Laura.

Giovedì 13 agosto dalle 18.00: aperitivo “Tre scrittori, sette romanzi e un cilindro” in compagnia degli autori ticinesi Mattia Bertoldi, Luca Brunoni e Dario Neron: gli spettatori troveranno sulle loro sedie penne e alcuni foglietti di carta dove avranno la possibilità di scrivere le loro domande sul mondo della scrittura e della narrazione (aperte o dirette a una singola persona sul palco). I biglietti verranno depositati nel cappello per essere pescati di volta in volta dai tre giovani autori che risponderanno a ognuno dei quesiti.
Possibilità di cenare in loco con i gustosi burger proposti da Tasteaway foodtruck (prenotazione consigliata).

Eventi a seguire:

Mercoledì 19 agosto dalle 10.00 alle 11.00: yoga bimbi con Monica (dai 6 ai 12)
dalle 18.30 alle 19.30: yoga adulti (tutti i livelli) con Laura

Giovedì 20 agosto dalle 18.00: aperitivo e magia con il mago Renato Laurenza: stupore, poesia, comicità e un pizzico di sano brivido, lo show è per le famiglie perché i genitori si divertono a vedere partecipare i loro bambini anche sulla scena ed i bimbi si stupiscono quando sul palco alcuni dei loro genitori ritornano bambini. Insomma un mago per bambini da 4 a 100 anni!
Durante la serata possibilità di cenare in loco con Golosi di natura Ape Pizza (prenotazione consigliata).

Mercoledì 26 agosto alle 18.00: yoga bimbi con Monica (dai 6 ai 12 anni)

Giovedì 27 agosto 2020 dalle 18.00: aperitivo in poesia con Margherita Coldesina, artista poetessa ticinese che leggerà in pubblico le sue ultime composizioni. Durante la serata, possibilità di cenare in loco con le proposte culinarie della Fondazione (su prenotazione).

Sabato 5 settembre 2020 dalle 16 fino a mezzanotte: “Càsoro in Festa”, festa estiva con teatro, performances, musica dal vivo, animazioni, DJ set e stand gastronomici.

Mercoledì 16 settembre 2020: Finissage della mostra gARTen – esposizione di scultura nel parco della Fondazione con aperitivo in compagnia degli artisti Giada Bianchi, Manuela Mollwitz, Gianmarco Torriani, Pascal Murer e Giorgia Voneschen.

Il prgramma della Fondazione è parte del Festival LongLake Lugano.

Info e prenotazioni: info@fondazioneteatro.ch o 091 995 11 28

La prenotazione è sempre consigliata. I posti sono limitati. In caso di cattivo tempo gli eventi sono annullati.

Facebook: facebook.com/fondazioneteatro
Web Site: www.fondazioneteatro.ch

Ago
14
Ven
Verscio, 14 agosto 2020 ¦ Olli Hauenstein & Eric Gadient “Clown Syndrom” @ Verscio
Ago 14@20:30

Nel “Clown-Syndrom” di Olli Hauenstein, calcano il palco due artisti di natura diversa. Eric Gadient é un attore con la Sindrome di Down, entrambi creano insieme il “Clown-Syndrom”.

Venerdì, 14 agosto 2020, ore 20.30.

Celebrato in più di 150 rappresentazioni, l’insolito duo di “Clown-Syndrom” incanta, sorprende e colpisce il pubblico dritto al cuore. Olli Hauenstein ed Eric Gadient recitano magnificamente ed alla pari, stravolgendo le gerarchie e mettendo in discussione dei modelli comuni, il che si traduce in una toccante esperienza piena d’emozioni. No, non si tratta di un teatro pedagogico: gli attori rendono le proprie differenze irrilevanti, se non addirittura invisibili. Metodi semplici, sentimenti genuini ed uno humor con un certo spessore: queste sono le caratteristiche di “Clown-Syndrom”.
Neue Zürcher Zeitung
Diese beiden Komiker leben auf immer in getrennten Sphären. Und das macht sie so gut.
(Questi due attori comici vivono per sempre su due sfere diverse. E questo li rende così bravi.)
SÜDKURIER
Clown-Syndrom schafft, was große Debatten und hochtrabende Worte nicht vermögen: Mit simplen Mitteln, feinem Humor und einer bezaubernden Komik zeigen, wie einfach alles sein kann.
(“Clown- Syndrom” riesce a fare ciò che grandi dibattiti e parole retoriche non riescono: con metodi semplici, un fine senso dello humor ed una comicità che conquista, mostrano come tutto può essere così semplice.)
THURGAUER ZEITUNG
Begeistert, berührt, überrascht Das Publikum tobt regelrecht vor Lachen.
(Entusiasmato, commosso, sorpreso: il pubblico si scatena letteralmente dalle risate.)
Olli Hauenstein è comico, clown ed attore, così come autore e regista. Vince il premio per la cultura del Canton Turgovia nel 2017. Ha calcato palchi in tutta Europa. Ha partecipato a festival da Caracas a Tokyo. È stato in tournée con il Circo Knie, il Circo Roncalli ed il Cirque du Soleil. È stato ospite presso il Teatro di Costanza con i suoi pezzi da solista e come regista, recentemente come co-regista nella produzione “Foottit und Chocolat”, e come attore e clown nel ruolo principale di Foottit.
Eric Gadient nasce nel New Jersery, USA. All’età di undici anni si trasferisce in Svizzera con i genitori. Da sei anni si allena e prova intensamente con Olli Hauenstein. Tre anni fa celebrano la première di “Clown-Syndrom” e la loro amicizia si è sviluppata fino a diventare un partenariato di scena altamente professionale.

Ago
15
Sab
15.8-5 9 Il castello incantato nelle piazze del Locarnese @ Locarnese
Ago 15–Ago 26 giorno intero

Sabato 15 agosto: apertura del 22° Festival internazionale di teatro di figura Il castello incantato .

Ecco la prima parte del programma in breve.

Sabato 15 agosto ore 20.30 Cardada Pineta /In caso di brutto tempo annullato (funivia a prezzo ridotto dalle 17.15, corse discesa dopo spettacolo)

Pirù e la vendetta di Teodoro www.compagniawbroggini.it
di e con Compagnia Walter Broggini
Il malvagio Cavalier Teodoro riesce a fuggire dal carcere in cui è stato rinchiuso, vuole ad ogni costo tornare sul trono di Mezzotacco e al contempo vendicarsi di Pirù, che anni prima l’aveva consegnato alla giustizia mettendo fine alla sua tirannia. Per tornare re e consumare la sua vendetta il Cavaliere è disposto a tutto, il popolo di Mezzotacco, allarmato chiede aiuto a Pirù, che dovrà guardarsi dalle trame e dai pericoli. Pirù è nato nel 1987 ed è un personaggio che riassume e unisce i caratteri di alcune tra le più importanti maschere della tradizione burattinesca. W. Broggini si è dedicato a una ricerca drammaturgica su forme espressive raffinate, con spettacoli rivolti al pubblico adulto e all’innovazione degli stilemi del teatro popolare dei burattini, con creazioni rivolte a tutto il pubblico con l’eroe Pirù. La Compagnia ha partecipato alle rassegne e ai festival di teatro di figura più importanti in Europa e oltre.

Venerdì 21 agosto ore 21.00 Minusio, Lungolago Portigon / In caso di brutto tempo Teatro Oratorio Minusio
Pizz’n’Zip
di e con Eleonora Savini e Federica Vecchio, regia Pietro Gaudioso, musiche di: Fauré, Biber, Glière, Kurtàg, Produzione Lucerne Festival Senza parole
Un concerto scenico con violoncello, violino, canto, oggetti che diventano attori e danzatori. Il pedale della loop station è il terzo personaggio, e poi si animano i cavi e ogni cosa può prender vita tra le mani di due musiciste davvero divertenti. In scena poi tutto diventa strumento: fanno musica le zip, i bottoni, gli stessi passi delle concertiste mentre entrano in scena. Oltre ad interpretare ogni genere musicale, le musiciste cantano e ballano e ogni loro intenzione è espressa chiaramente senza parole. Un virtuosismo, reso con ironia e leggerezza, che permette a spettatori di tutte le età, di godere appieno l’immenso mondo di emozioni che la musica sa offrire. La tecnica dovrebbe aiutare la musica, qui però, sembra animarsi di vita propria per boicottare il concerto; le due ragazze con soluzioni comiche, riusciranno a domarla e a conquistare spazio e pubblico. Eleonora S., violinista, Master of Arts in Music al Conservatorio d. S. Italiana ha sviluppato un teatro musicale per bambini presentato nelle più importanti sale da concerto europee; il suo debutto “Heroica” ha vinto lo Junge Ohren Preis 2014. Federica V., violloncellista, Master in Classical String Performances con l’ ungherese M° Szucs, è membro del quartetto Sharareh e lavora in diversi generi, dal classico al bossa nova. Presenta nei teatri “Allegro con Trio” con Musicomici.

Domenica 23 agosto ore 18.00 Minusio, Lungolago Portigon / In caso di brutto tempo Teatro Oratorio Minusio
Sacco vuoto, sacco pieno www.unasinochevola.it
C’è un asino che vola di e con Giorgio Rizzi e Roberto Scala
Pepe e Ciro, due poveri contadini perseguitati dalla fame e da una moglie e sorella avida e taccagna, si trovano a dover combattere contro il famigerato “Mostro Pizzone”. Il malvagio, in cambio di una fantomatica “protezione”, pretende parte del loro raccolto. I due amici, ingenui ed ignoranti, grazie alla loro scaltrezza popolana e ad un po’ di incoscienza, riescono a smascherare il malvivente e a svelare l’arcano. Uno spettacolo, che utilizzando una chiave comica, vuole sensibilizzare i più piccoli al rispetto della legalità contro qualsiasi tipo d’ingiustizia. I temi trattati sono quelli del bullismo, della prevaricazione, dell’ingiustizia e dell’omertà. Fondata nel 2010, la compagnia produce spettacoli teatrali e musicali per bambini e adulti. Si occupa anche di formazioni con laboratori teatrali, di costruzione e animazione di burattini e laboratori musicali rivolti a bambini e ragazzi.

Martedì 25 agosto ore 21.00 Locarno, Piazza grande /In caso di brutto tempo annullato
La strega Cioccolata www.teatro-fauni.ch
Teatro dei Fauni di e con Santuzza Oberholzer, musica dal vivo Giordano Bisi, regia Andrea Valdinocci
Un mondo fatato narrato dalla piccola strega Cioccolata, un luogo fantastico dove i personaggi magici ridono, si fanno i dispetti e si arrabbiano. Un viaggio, con pupazzi e canti, dove molte cose sono al contrario di quello che si pensa abitualmente. Una storia per volare con l’immaginazione, ma anche con le scope e le delicate ali delle fate, che si possono rompere e poi aggiustare con formule magiche. “Perché lei si chiama Cioccolata?” Scoprirete anche quello. Con attori, pupazzi e musica dal vivo. Il Teatro dei Fauni è attivo a Locarno dal 1986, ha presentato i suoi spettacoli di teatro di figura e di narrazione con musica dal vivo in 7 lingue e 18 Paesi. Santuzza è anche autrice e formatrice nell’ambito del teatro e delle figure.

Mercoledì 26 agosto ore 21.00 Magadino, Bagno spiaggia / In caso di brutto tempo Salone Comunale
Lo strano pranzo di Hansel e Gretel www.lacasadeglignomi.it
La casa degli gnomi, di e con Lucia Osellieri, musica dal vivo
Una versione scoppiettante della fiaba dei Fratelli Grimm dove la baracca girevole è ora la casa dei genitori, ora quella della strega in un gioco di trasformazioni, che coinvolge il pubblico fino al lieto fine della storia. Il teatro dei burattini, è una piccola magia, che proietta i bambini nelle emozioni primarie, il bene e il male, con caratteri netti e ben delineati, dove è facile identificarsi. Nella storia i piccoli imparano a camminare da soli nella vita, nel bosco, ed è solo quando avranno fatto questa crescita, che troveranno tesori e ricchezze… Tutti possiamo smarrirci nei sentieri che le fiabe ci offrono e trovare alla fine scrigni pieni di perle. La Casa degli Gnomi, nata a Padova nel 2000, propone spettacoli di teatro di figura, burattini, contastorie, giocoleria e teatro di strada. Svolge inoltre attività di formazione per adulti e bambini e organizzazione di piccole rassegne o festival.

Ago
16
Dom
Domenica 16 agosto 2020 si terrà la 4° edizione della corsa in salita Faido – Lago di Carì. @ Carì (Faido)
Ago 16@09:30

La corsa, valida per la coppa ASTi Montagna salita e vertical, presenta un tracciato di 7,6 km e 1’600 m di dislivello e prenderà avvio alle 9:30 dalla piazza Stefano Franscini a Faido. Il record da battere è di 1 ora, 9 minuti e 13,6 secondi stabilito da Roberto Delorenzi nel 2018.

Alle 9:40 avrà luogo invece la partenza del walking popolare non competitivo Faido – Carì. Questo suggestivo percorso della lunghezza di 4,5 km e 900m di dislivello di 900 si conclude a Carì paese dove i partecipanti potranno utilizzare la seggiovia e raggiungere il ristorante Belvedere a 2000m per gustare, con gli altri concorrenti, il pranzo.

Alle 13.30 sul terrazzo panoramico avrà luogo la premiazione della corsa in salita.

NB: I concorrenti dovranno indossare la mascherina sino a 10 secondi prima della partenza.

Tassa d’iscrizione: CHF 25.- (seggiovia e pranzo con pasta incluso).

Ritiro pettorali dalle 8.00 in Piazza S. Franscini 1 a Faido il giorno della gara.

Iscrizioni: www.performancetiming.ch

Ago
22
Sab
Thom Monckton (NZ) / Kallo Collective “Only Bones” Sabato, 22 agosto 2020 a Verscio @ Verscio
Ago 22@20:30

Thom Monckton (NZ) / Kallo Collective “Only Bones”
Sabato, 22 agosto 2020, ore 20.30.

“…una straordinaria ingegnosità create da un’immaginazione senza …” – Theatreview

“Only Bones” é una nuova produzione pluripremiata della compagnia di teatro di movimento Kallo Collective e della stimata compagnia di produzione Show Pony. Creato da Thom Monckton, interprete del London International Mime Festival e da Gemma Tweedie, laureata presso la scuola Lecoq LEM di Parigi, “Only Bones” usa la manipolazione del corpo ed un approccio contemporaneo alla clownerie per creare un originale spettacolo di teatro di movimento. La sua eccentric estetica low-tech include un interprete, un tecnico, una luce, nessun testo, nessuna narrazione, nessun set ed un palcoscenico di poco più di 1 metro quadrato.

Interpretato da Thomas Monckton
Luci di Gemma Tweedie
Musica e suoni di Tuomas Norvio

Premi:
Best in Physical Theatre, NZ Fringe 2015

Nomine:
Stand Out Performer, NZ Fringe 2015
Innovation, NZ Fringe 2015
Total Theatre Award for Physical Theatre, Edinburgh Fringe 2016

Dice la stampa:
★★★★
“La creatività che è stata riversata in questo pezzo è inimmaginabile, è incantevole, coinvolgente ed ammaliante” (Edinburgh Guide)

★★★★ “45 minuti di un’invenzione generata dal corpo che vi lascerà tornare a casa carichi di buonumore” (The List)

★★★★★ “un magnifico omaggio alla notevole fisicità di un uomo” (The Herald Scotland)

★★★★★ “L’abilità di Monckton di manipolare anche le parti più piccole del corpo, non soltanto in modo eccelso, ma anche stabilendo un rapporto giocoso con il pubblico, è stupefacente” (Across The Arts)

Sito compagnia: http://www.kallocollective.com

Ago
23
Dom
Greina Trail – Pronti per la terza edizione…ridotta il 23 agosto 2020 @ Valle Blenio
Ago 23 giorno intero

Questa edizione 2020 verrà ricordata come l’edizione “ridotta” della gara di corsa in montagna Greina Trail in calendario per domenica 23 Agosto 2020
Il Vertical Töira, che doveva essere l’aggiunta ai classici altri 3 percorsi per la 3° edizione della gara, sarà invece l’unica competizione offerta quest’anno agli sportivi che vorranno cimentarsi nella sfida. Una corsa in salita che da Campo Blenio si arrampica su verso il Pizzo Rossetto a 2’097m. Un percorso con un dislivello di 900m su 4.5km di lunghezza che metterà alla prova le gambe allenate dei partecipanti. In vetta, sarà disponibile un ristoro per riprendersi dalla fatica e, in zona Predasca, un comodo bus navetta per la discesa per chi non volesse fare il ritorno a piedi!
In questi tempi grigi per tutti, 3 gare molto importanti della regione si sono unite per rendere ancora più interessante la partecipazione a queste gare e per lanciare un messaggio di unione ed amicizia. Il Vertical Sanbe, il Greina Trail e la Claro Pizzo si sono unite per un “challenge” pronto a stimolare i più competitivi e chi volesse mettersi alla prova. 3 gare, 3 tempi e 2 categorie premiate (uomo e donna). Un premio alla costanza e alla bravura, che riempie lo spirito di chi si adopera per organizzare queste gare e vede la passione negli occhi di chi partecipa!

Cosa aspettate? Le iscrizioni per il Greina Trail sono valide solamente online, non ci sarà per quest’anno la possibilità di iscriversi sul posto.
www.greinatrail.ch vi aspettiamo!

Greina Trail – Una versione 2020 un po’ speciale prevista il 23 agosto 2020 @ Valle Blenio
Ago 23 giorno intero

La novità del 2020, il Vertical Töira, che doveva completare l’offerta dell’ormai consolidato evento Greina Trail, si trasforma nella gara di punta per questa edizione un po’ particolare.

Il Vertical Töira, corsa in salita che parte da Campo Blenio per salire verso il pizzo Rossetto, sarà la sola gara offerta quest’anno ai corridori e si terrà domenica 23 Agosto.

Il comitato ha deciso di ridimensionare, seppur in modo passeggero, il grande evento sportivo che per la terza edizione si terrà nella zona del Soprasosto alla fine di Agosto. L’offerta ridotta ha portato all’annullamento in blocco della camminata popolare molto apprezzata “Walking” e delle due gare di corsa “Classic” & “Super”. Le gare menzionate sono comunque già state messe in calendario per l’edizione seguente che è programmata per il 21 e 22 Agosto 2021!

Il Vertical Töira è una corsa in salita di 4.5km con 900 metri di dislivello e partirà da Campo Blenio per salire verso il pizzo Rossetto, chiamato anche pizzo Töira. Per questo tipo di gare le partenze vengono scaglionate per garantire la risalita libera ad ogni corridore e quindi non ci sarà l’assembramento alla partenza come lo sarebbe invece stato per tutte le altre categorie. Questo ha fatto sì che la gara potesse essere offerta nel rispetto delle normative vigenti in questo momento. Ovviamente, nel caso di un contrordine da parte delle autorità, saremo pronti ad altri cambiamenti in perfetto spirito collaborativo con le istituzioni.
Le iscrizioni sono aperte, cosa aspettate? Sul sito www.greinatrail.ch , troverete le informazioni dettagliate e il link per iscrivervi. Vi aspettiamo a Campo Blenio, Valle di Blenio!

Ago
29
Sab
La StraLugano 2020 si svolgerà il 29/30 agosto @ Lugano
Ago 29–Ago 30 giorno intero

A causa del protrarsi della situazione di emergenza sanitaria e della conseguente proibizione di tenere manifestazioni, il Comitato Organizzatore della StraLugano ha deciso di spostare lo svolgimento della 15a edizione alla data del 29/30 agosto 2020.

Il Comitato comprende e sostiene le misure precauzionali emanate dalla Confederazione e dal Cantone e ringrazia di cuore la Città di Lugano, gli sponsor e tutte le persone ed i partner coinvolti nell’organizzazione che hanno condiviso la decisione di posticipare la data della StraLugano, confermandoci il loro sostegno e la piena collaborazione.
Come avevamo comunicato in precedenza, tale decisione è volta a tutelare la salute e la sicurezza dei nostri partecipanti e collaboratori. La scelta di rinviare piuttosto che annullare la manifestazione, oltre che quale segno di fiducia nel miglioramento della situazione attuale, è stata presa con un occhio di riguardo per tutti gli amanti dello sport che non vedono l’ora di ritornare a correre in piena salute e sicurezza.

Le iscrizioni già registrate fino ad oggi, verranno considerate valide per la nuova data del 29/30 agosto, alle stesse condizioni attualmente in vigore e proseguono quindi attraverso i canali abituali sul sito www.stralugano.ch . Non vediamo l’ora di accogliervi, ancora più numerosi, ai nastri di partenza della 15a StraLugano !

Nell’attesa di vedervi a fine agosto vi invitiamo a seguire, sui nostri social network, le proposte di allenamento da casa, per mantenervi in forma anche in questo periodo. La passione per lo sport non si arresta, ma esplora nuovi orizzonti e nuove possibilità di condivisione.

Comitato StraLugano

IMBARCOIMMEDIATO ¦ 29 AGOSTO – APERICENA AL LIDO DI LUGANO @ Lugano
Ago 29@19:00

Ti va un apericena in un luogo suggestivo a suon di good vibes musicali ?

IMBARCOIMMEDIATO ¦ 29 AGOSTO – APERICENA AL LIDO DI LUGANO

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, non vogliamo rinunciare al consueto appuntamento al Lido di Lugano.

Quest’anno, abbiamo pensato di far vivere la cornice del Lido da un’altra prospettiva. Se hai voglia di fare quattro chiacchiere in ottima compagnia, oppure semplicemente, ti va di ascoltare un po’ di buona musica live, o magari, stai pensando di sorseggiare il tuo cocktail preferito incorniciato da un tramonto mozzafiato… ecco, allora non puoi assolutamente perderti l’aperitivo più IN dell’estate al Lido di Lugano il 29 agosto 2020.

A partire dalle ore 19.00 la terrazza sarà allestita con tavoli e poltroncine, ci sarà un gruppo che allieterà la serata seguito da DJ Matt alla consolle. Ci sarà anche la possibilità di cenare grazie alla griglia che “sfornerà” prelibatezze, per carnivori… e non!

L’evento è solo su prenotazione. Per poter partecipare ed assicurarti i posti ti chiediamo di prenotarti scrivendoci un email a eventi@imbarcoimmediato.ch indicando nome, cognome, numero di telefono e il numero di persone.
Vi aspettiamo numerosi 🙂

Prenotazione obbligatoria: eventi@imbarcoimmediato.ch

Set
11
Ven
Endorfine Festival conferma la seconda edizione a Lugano il 11/12/13 settembre 2020 @ Lugano
Set 11–Set 13 giorno intero

Endorfine Festival conferma la seconda edizione
11/12/13 settembre. Sarà il noto virologo Roberto Burioni a dare il via all’edizione 2020

LUGANO. Nel corso dell’estate il comitato e la direzione di Endorfine Festival Lugano hanno lavorato allo scopo di confermare la seconda edizione, in agenda il prossimo 11, 12 e 13 settembre. Allo stato attuale della situazione, Endorfine Festival comunica di voler proseguire con i lavori organizzativi in modo da poter consentire lo svolgimento della manifestazione.

L’emergenza Covid19 ha naturalmente ridisegnato sia il programma che gli spazi in cui si terrà il Festival. Tutti gli eventi sono infatti previsti al Parco Ciani (al Padiglione Conza, in caso di pioggia) con un numero limitato di partecipanti e su iscrizione obbligatoria, nel rispetto dei piani di protezione sanitari stabiliti dalle autorità.

Nonostante le difficoltà, il comitato e la direzione sono felici di essere riusciti a costruire un cartellone di qualità, con ospiti prestigiosi in grado di catturare l’attenzione di un pubblico variegato. Il programma definitivo è ancora in fase di elaborazione e sarà comunicato in occasione della conferenza stampa prevista ad inizio settembre.

Per ora, come anticipazioni, possiamo confermare la presenza del Professor Roberto Burioni, che venerdì sera, alle 21.15, aprirà la seconda edizione di Endorfine Festival con una conferenza dedicata alla pandemia Covid19.

Nel weekend spazio a una serie di conferenze dedicate al tema della giustizia. Il criminologo Paolo Giulini e Francesca Gabarino, esporranno il loro progetto, realizzato presso il carcere di Bollate, per il recupero dei criminali autori di reati sessuali. La giornalista e conduttrice RAI Dina Lauricella – autrice dei libri “Il Codice del disonore – Donne che fanno tremare la Ndrangheta” e “Dalla parte sbagliata. La morte di Paolo Borsellino e i depistaggi di Via D’Amelio” – terrà invece una conversazione sulla criminalità organizzata, tema quanto mai attuale anche in Svizzera. Particolarmente emozionante sarà, infine, l’incontro con Adriana Faranda – ex appartenente alle Brigate Rosse – e Agnese Moro, figlia di Aldo, politico, accademico e giurista italiano 5 volte Presidente del Consiglio dei Ministri. Le due ospiti racconteranno al pubblico il loro percorso comune sulla via della “giustizia riparativa”.

Il Comitato e la Direzione di Endorfine Festival rivolgono un sentito ringraziamento alla Città di Lugano e a tutti gli sponsor pubblici e privati che, nonostante un periodo gravido di difficoltà e incertezze, hanno permesso con il loro sostegno di impostare e, ci auguriamo tutti, di finalizzare la seconda edizione.

Tutti gli eventi sono gratuiti, ma è obbligatoria l’iscrizione tramite il sito www.endorfine.site

Set
12
Sab
LA MIA GENERAZIONE FESTIVAL, ANCONA (I) 12/13 SETTEMBRE 2020 @ Ancona (Italia)
Set 12–Set 13 giorno intero

La Mia Generazione Festival giunge alla terza edizione e, dopo il successo degli anni scorsi, torna in una veste rispettosa dei tempi che stiamo vivendo.
CONCERTI
STREAMING GRATUITI
TRASMISSIONI TELEVISIVE
PROIEZIONI SU MAXI SCHERMI
INCONTRI CON GLI ARTISTI
MOSTRA FOTOGRAFICA ON LINE
con
VINICIO CAPOSSELA
BRUNORI SAS
MOTTA
CRISTIANO GODANO
GHEMON
VASCO BRONDI
LUCIO CORSI
PERTURBAZIONE

e la partecipazione di
GUIDO HARARI
LEONARDO COLOMBATI
GIULIA BLASI
EMILIANO COLASANTI
CARLO CHICCO

Presenta
MASSIMO COTTO

Direzione artistica
MAURO ERMANNO GIOVANARDI

In tempi sospesi e incerti come quelli che stiamo vivendo serve un festival che sia qualcosa di più di un elenco di artisti e performance.
C’è bisogno di anime che si incontrino, che si scambino energia e poi la distribuiscano a chi è presente e a chi guarda da casa. Questo è stato il senso che La Mia Generazione ha avuto finora e con questo stesso atteggiamento viene presentata questa nuova edizione che sarà a tutti gli effetti un festival “diffuso”.

«Il ruolo della cultura è sociale» ricorda l’Assessore alla Cultura di Ancona Paolo Marasca «la cultura crea legame, fornisce significati ed emozioni, contribuisce alla comunità e ha una capacità di reazione unica: se qualcosa impedisce il percorso consueto, la cultura ne inventa un altro. Ancona non potrebbe mai accettare di tirarsi indietro sulla cultura, come non accetta di farlo sul sociale. La Mia Generazione è un momento di grande musica, dunque un bisogno e un desiderio, un gesto di crescita».

«La Mia Generazione quest’anno suonerà ovunque perché se è vero che dobbiamo restare nei limiti numerici imposti dal distanziamento e rispettosi della sicurezza, con il festival 2020 vogliamo invece romperli questi confini, arrivando a spettatori, occhi e orecchie più lontane» Mauro Ermanno Giovanardi, direttore artistico del festival.

Il Festival è co-organizzato dal Comune di Ancona con Arci Ancona e sotto la guida artistica di Mauro Ermanno Giovanardi e quella produttiva di G-Ro Srls e coinvolge l’intero territorio. La collaborazione creativa e organizzativa di tutti gli artisti in cartellone garantisce al pubblico quattro versioni di eventi.

Quella live, alla Mole Vanvitelliana e al Teatro delle Muse con preassegnazione del posto obbligatoria. (Prenotazione online su Vivaticket/TicketOne. Eventi speciali su Eventbrite)

In diretta streaming, gratuita online sul sito della Mole (www.lamoleancona.it) e sui social ufficiali del festival (Facebook, Instagram, YouTube).

In diretta streaming su maxischermo alla Mole Vanvitelliana, in abbinamento con altre iniziative del festival per quanti non potranno essere presenti all’evento dal vivo.

Ed infine, il festival sarà in onda su èTV, un network televisivo multi-regionale (Lombardia, Liguria, Friuli V.G, Valle D’Aosta, Trentino, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria), canale 12 del digitale terrestre per le Marche.

Nel rispetto delle normative vigenti tutti gli eventi prevedono la preassegnazione del posto, la prenotazione online e il blocco degli ingressi ad esaurimento dei posti disponibili.

Per la serata di sabato 12 ingresso 5€ + diritti di prevendita.

Ingresso per tutta la serata di domenica 13 al Teatro delle Muse 15€ + diritti di prevendita.

Prevendita online su circuito VivaTicket/TicketOne da martedì 18 agosto.

Preassegnazione del posto obbligatoria.

Abbonamento per sabato e domenica 18€ + diritti di prevendita.

Set
20
Dom
Ascona, dal 20 sett. 2020 al 10 genn. 2021 – RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN @ Ascona
Set 20 2020@14:00–Gen 10 2021@15:00

PER LA PRIMA VOLTA, UNA MOSTRA RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN

L’esposizione racconta la vicenda di due compagni di vita, pionieri dell’avanguardia del Novecento

Dal 20 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, il Museo d’Arte Moderna di Ascona ospita una importante retrospettiva che approfondisce il rapporto tra Alexej Jawlensky (1864-1941) e Marianne Werefkin (1860-1938) che, individualmente e in coppia, hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’arte nel primo Novecento.

Per la prima volta, la mostra mette a confronto queste due originali figure di artisti, attraverso 100 opere che ripercorrono le carriere di entrambi, in un arco temporale che dalla fine dell’Ottocento, giunge fino agli anni trenta del XX secolo, ponendo particolare attenzione alla loro relazione privata.

La rassegna, curata da Mara Folini, direttrice del Museo d’Arte di Ascona, è la terza e ultima tappa di un itinerario che ha toccato due delle maggiori istituzioni tedesche per l’arte espressionista, come lo Städtische Museum im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden.

Il rapporto estremamente complesso che ha legato Alexei Jawlensky e Marianne Werefkin si è sviluppato tra il 1892 e il 1921, dagli esordi a San Pietroburgo, a Monaco di Baviera (1896), città che li vide al centro del dibattito artistico internazionale dell’epoca, come fondatori della Nuova Associazione degli Artisti di Monaco (1909), premessa alla nascita del Blaue Reiter (1910) e della rivoluzionaria arte astratta del loro amico e compatriota Vassilj Kandinsky, alla quale Marianne Werefkin seppe dare fondamento teorico nei suoi scritti, fino agli anni trascorsi in Svizzera, in particolare nel borgo di Ascona, dove la stessa Werefkin fu attivissima in ambito culturale, nel partecipare alla fondazione del Museo Comunale (1922) e dell’Associazione artistica Der Grosse Bär (1924).

I due sono stati molto più di una semplice coppia d’artisti, profondamente connessi dal punto di vista emotivo: sembravano dipendenti l’uno dall’altra, compagni di vita, legati in una “relazione d’amore eroticamente platonica” (com’ebbe modo di sottolineare Lily, la moglie di Paul Klee), che in realtà nascondeva il disagio di una donna che, pur di affermarsi in un mondo declinato al maschile, decise di reprimere la sua femminilità in nome dell’arte come missione.

Il percorso espositivo segue la linea cronologica della loro liaison, iniziata nella primavera del 1892, per il tramite del loro comune maestro Ilya Repin, uno dei più importanti realisti russi, sostenitore di un’arte che emancipasse il popolo russo e “portatore” in patria del chiaroscuro di Rembrandt;

Repin fu per Marianne Werefkin una figura decisiva, prima del suo trasferimento in Germania, come ne è prova il suo Autoritratto del 1893, una delle rare testimonianze di questa sua iniziale fase creativa.

Abbandonato l’ambiente russo artisticamente conservatore e limitante, la coppia si trasferisce a Monaco di Baviera nell’autunno 1896, per ricominciare su nuove basi e stimoli, affiancata da grandi personalità dell’arte quali Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alfred Kubin, Gabriele Münter, Franz Marc, Agust Macke e altri.

È il periodo nel quale Marianne Werefkin smise di dipingere e, invece d’inseguire una personale gloria artistica, si dedicò alla promozione del talento di Jawlensky. Come scrisse lei stessa: “Cosa potrei ottenere lavorando, seppure in maniera mirabile? Qualche opera che forse non sarà male. (…) Se non dipingo e mi dedico interamente a ciò in cui credo, vedrà la luce l’unica vera opera, l’espressione della fede artistica, e per l’arte sarà una vera conquista. Per questo vale la pena di aver vissuto”.

Sono anni in cui molte artiste riflettono sulla loro identità. All’epoca, infatti, i loro contributi godevano di scarsa attenzione da parte del pubblico, poco incline a riconoscere loro una necessaria originalità e creatività.

Questo volontario esonero durò un decennio. A interromperlo fu il progressivo guastarsi del rapporto tra i due, dovuto all’ingresso di un’altra donna, la loro domestica Helena Nesnakomova, con la quale Jawlensky aveva intessuto una relazione amorosa e dalla quale nacque nel 1902 il figlio Andreas; a questo si aggiunse la scelta di Jawlensky di perseguire una nuova strada artistica, diversa da quella prospettata da Werefkin, nel suo ruolo di guida.

Ritrovata la fiducia nei suoi mezzi espressivi, nel 1906 Werefkin ricominciò a dipingere e passò a una pittura a tempera già scevra da stilemi post-impressionisti alla Van Gogh (ancora presenti invece nella pittura di Jawlensky e in quella degli amici Kandinsky e Münter), e che si richiamava invece a Gauguin e ai Nabis, nello sperimentare le tecniche più diverse – gouache, pastelli, carboncini, gessetti, penne e matite – mescolandole in campiture di colore contrastanti, verso una composizione ritmica, seriale, avvolgente e perlopiù visionaria.

Sono opere che dimostrano quanto Marianne Werefkin fosse l’antesignana di quel nuovo linguaggio espressionista che prende forma, fin dal 1907, nelle sue opere e nei suoi numerosissimi quanto febbrili schizzi, e che porta come suo contributo nei fertili soggiorni di Murnau (1908, 1909), cittadina delle Prealpi bavaresi, ricordati dalla critica come i più significativi per la svolta astratta di Kandinsky.

Nei quadri successivi al 1906 si notano tutte le peculiarità che continueranno a caratterizzare l’opera di Marianne Werefkin, come la simbolica e opprimente atmosfera di fondo (Stimmung), o gli scenari fantastici dominati da un carattere visionario e lirico. Dal punto di vista stilistico, tutti questi lavori testimoniano quanto Werefkin avesse fatta sua la lezione dei sintetisti francesi, imbastendo le sue opere in composizioni bidimensionali tendenzialmente geometriche e seriali (ellissi, file prospettiche accorciate, linearità sinuose che a volte si spezzano), grazie all’uso sapiente dell’à plat e del cloisonné, nello stile più classico di Paul Gauguin e poi dei Nabis. Esemplari a tal proposito Autunno-Scuola (1907), Birreria all’aperto (1907), Pomeriggio domenicale (1908), Il danzatore Aleksandre Sakharov (1909), I pattinatori (1911).

Quanto a Jawlensky, il suo primo decennio a Monaco aveva evidenziato quanto il colore fosse il suo mezzo espressivo per eccellenza; una cifra che lo accompagnò già nel periodo prebellico, con la serie delle pastose teste colorate che sublimerà in quelle Mistiche (dal 1914), per poi arrivare a quelle ieratiche e cupe delle Meditazioni, negli ultimi anni di vita.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, i due furono costretti a riparare nella neutrale Svizzera; dapprima a Saint Prex sul lago Lemano (1914), poi a Zurigo (1917) e infine ad Ascona (1918). Per la prima volta conobbero la povertà e vivendo di stenti e da esiliati senza patria. Rimarranno insieme per altri sei anni, nonostante le loro strade avessero ormai preso, dal punto di vista sentimentale e artistico, direzioni diverse. Jawlensky fece il grande salto verso un’astrazione lirica e mistica che culminerà infine nelle sempre più radicali, perentorie croci buie della sua tarda produzione a Wiesbaden (1921-1938), dove si era trasferito nel 1921, abbandonando Werefkin ad Ascona.

Marianne Werefkin continuerà lungo la strada di un espressionismo più radicale, nell’enfatizzare sempre più le forme in moti vorticosi, vitalistici, che coincidono con un recupero di quesiti più esistenziali e terreni, tra il visionario e l’aneddotico, per trovare infine, negli ultimi anni della sua vita, un’intima riconciliazione con il mondo, grazie al suo rinnovato interesse per l’amore francescano di cui Ascona, patria di accoglienza d’artisti, assurgerà a simbolo cosmico di una pace interiore a lungo agognata.

Chiude idealmente il percorso una sezione dedicata alle opere di Andreas Jawlensky, figlio di Alexej ed Helena Nesnakomova, che proprio in Svizzera ha trovato la sua maturità artistica, coltivata al cospetto di suo padre e di Marianne Werefkin.

La rassegna è il frutto di una felice collaborazione tra il Museo d’Arte Moderna di Ascona con lo Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, senza dimenticare l’apporto dell’Archivio Jawlensky di Muralto e della Fondazione Marianne Werefkin di Ascona.

Accompagnano la mostra tre cataloghi edizioni Prestel, in italiano, tedesco e inglese.

ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN. Compagni di vita Ascona (Svizzera), Museo Comunale d’Arte Moderna (via Borgo 34)
20 settembre 2020 – 10 gennaio 2021

Informazioni:
tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch

Sito internet:

www.museoascona.ch

Canali social:
Facebook @museoascona
Instagram @museocomunaleascona

Ott
14
Mer
FFDUL – Film Festival Diritti Umani Lugano dal 14 al 18 ottobre 2020 @ LUGANO
Ott 14–Ott 18 giorno intero

I film di FFDUL – FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO a casa vostra
a sostegno di CASA ASTRA durante l’emergenza Covid19.

Annunciate le date della settima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano dal 14 al 18 ottobre 2020

In questi giorni di vita casalinga, l’attenzione a certe tematiche e la solidarietà non vengono meno, anzi, il Film Festival Diritti Umani Lugano, propone in visione sul suo sito, www.festivaldirittiumani.ch, alcuni titoli di film presentati nelle passate edizioni. E lo fa con un’operazione di sostegno e solidarietà a favore di Casa Astra.
E cogliamo anche l’occasione per annunciare le date della settima edizione del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO che saranno dal 14 al 18 ottobre 2020 (naturalmente sempre passibili di modifiche dettate dalle imprescindibili necessità sanitarie).

I FILM DEL FFDUL ON LINE
Un’iniziativa che ha lo scopo di stare vicino al nostro pubblico e, al tempo stesso, di aiutare il progetto di Casa Astra ( www.casa-astra.ch), che da diversi anni opera sul nostro territorio dando alloggio alle persone senza fissa dimora. Guardando i film proposti sul sito del FFDUL, si potrà contribuire a sostenere questa attività.
In attesa di ottobre, ecco i film che potremo rivedere in questi giorni, e già attivi sul sito del festival:
DOVE BISOGNA STARE di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, 2018, 98’, Italia
Visto nel 2019, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-12/dove-bisogna-stare
GAZA SURF CLUB di Philip Gnadt e Mickey Yamine, 2016 , 87’, Germania – sub ita
Visto nel 2017, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2017/13-10/gaza-surf-club
PERIFERIA DEL NULLA di Zijad Ibrahimovic, 2016, 75′, Svizzera, sub ita
Visto nel 2016, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/8-10/peiferia-del-nulla
THE REMNANTS di Riccardo Russo, Paolo Barberi , 2017, 74’, Italia e Svizzera
Visto nel 2018, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-09/the-remnants
NINNA NANNA PRIGIONIERA di Rossella Schillaci, 2016, 82′, Italia
Visto nel 2016, Info e sinossi film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/9-10/ninna-nanna-prigioniera
SONITA di Rokhsareh Ghaemmaghami, 2015, 90’, Germania/Svizzera/Iran
Visto nel 2016, info e sinossi film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/7-10/sonita
ALICIA di Maasja Ooms, 2017, 90′, Olanda
Visto nel 2018, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-14/alicia
ELDORADO di Markus Imhoof, 2018, 90’, Svizzera, Germania
Visto nel 2018, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-12/eldorado
WHOSE STREETS? di Sabaah Folayan e Damon Davis , 2017, 103’, Stati Uniti
Visto nel 2017, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2017/12-10/whose-streets
AMBASSADE di Daniel Wyss, 2019, 72’, Svizzera
Visto nel 2019, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-10/ambassade
ERDE di Nikolaus Geyrhalter, 2019, 115, Austria
Visto nel 2019, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-12/erde
E altri potrebbero essere aggiunti nei prossimi giorni.

La fruizione dei film del FFDUL avviene su piattaforma online alla quale ci si collega tramite il sito www.festivaldirittiumani.ch, e attraverso la quale si potranno vedere i film su smart TV o al computer scaricando l’applicazione Vimeo. Il costo per il noleggio di un film, i cui proventi andranno appunto a Casa Astra, è di CHF 8.- per la durata di 48 ore.

“Siamo felici e grati al Festival Diritti Umani di Lugano per la loro iniziativa e per avere pensato a Casa Astra. – scrive Roberto Rippa, presidente del Movimento dei Senza Voce, associazione che ha fondato e gestisce Casa Astra – Siamo amici del festival sin dalla sua prima edizione e ne abbiamo sempre apprezzato l’altissima qualità delle proposte sia cinematografiche che di occasione di dibattito con il pubblico. In tempi in cui ci vediamo costretti a limitare il più possibile le uscite e a gestire a distanza le interazioni personali, situazione che ha impegnato con serietà il nostro centro di accoglienza sin dal primo momento, è bello sapere di non dover rinunciare a un appuntamento come il FFDUL grazie all’offerta in streaming di alcuni tra i suoi film delle edizioni passate, che ci consentono non solo di approfondire il tema dei diritti umani ma anche di aprire il nostro sguardo sul cinema migliore di altre culture e di altri Paesi.”

IL FESTIVAL 2020
E proprio per mantenere il nostro impegno verso i temi più caldi della vita sociale nel nostro paese e nel mondo, con grande piacere vi annunciamo le date della settima edizione del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO che si svolgerà dal 14 al 18 ottobre 2020. (la date potrebbero subire cambiamenti o posticipazione a seconda delle decisioni che verranno prese in seguito all’emergenza sanitaria per il COVID19)

“La situazione dell’emergenza attuale e le conseguenze che la pandemia provocherà nell’imminente futuro, costringono il settore artistico e culturale all’attesa e all’incertezza, – afferma Antonio Prata, direttore del Film Festival Diritti Umani Lugano – Nel dibattito sulla ripartenza delle varie attività, sono altre le priorità su cui ci si sta concentrando. Tuttavia, noi continuiamo a lavorare augurandoci che il discorso possa essere ripreso al più presto, per dare vita, nel prossimo autunno, alla settima edizione del nostro festival.
Nel frattempo non possiamo non considerare o dimenticare le enormi difficoltà che i ceti più vulnerabili della società dovranno affrontare a causa di ciò che sta accadendo e gli ulteriori sforzi a cui sono sottoposte le varie organizzazioni umanitarie e sociali in tutto il mondo per fornire loro assistenza. Il cinema ricopre un ruolo fondamentale nella nostra vita sociale ed è proprio per questo che abbiamo deciso di aprire una finestra sull’archivio del FFDUL. Un’iniziativa resa possibile grazie all’adesione dei vari distributori cinematografici, attraverso la quale proponiamo alcuni dei film selezionati nelle scorse edizioni che la gente potrà vedere comodamente da casa. Un piccolo gesto di sostegno che speriamo possa essere condiviso da molti per contribuire alla raccolta fondi a favore di Casa Astra, una realtà che da diversi anni opera sul nostro territorio per ospitare le persone senza fissa dimora. Un segnale di vicinanza verso chi oggi si sente ancora più solo e abbandonato, per continuare a tenere accesa la fiamma della solidarietà in questo tempo confuso, in cui a volte “l’emergenza propria” si trasforma in indifferenza verso gli altri.”

“Un festival è per sua natura un luogo d’incontri e di scambi e il Film Festival dei Diritti Umani di Lugano lo è a maggior ragione, per vocazione e per tradizione. – prosegue Roberto Pomari, presidente del Film Festival Diritti Umani Lugano – Diventa quindi difficile immaginare un festival come il nostro nelle condizioni attuali, in cui la distanza sociale – un brutto ossimoro coniato da chissà chi – è la misura della massima lontananza, non solo fisica, dall’altro! Per lanciare un segnale a chi negli anni ci ha sostenuto e seguito, ma anche a tutti gli utenti della rete, ecco la proposta di una rassegna di film passati nelle ultime edizioni del FFDUL. Lo scopo dell’iniziativa è duplice: da un lato ricordare che continuiamo a credere nella possibilità di realizzare la nostra settima edizione dal 14 al 18 ottobre 2020 e che in tal senso il cuore pulsante della nostra macchina organizzativa continua a battere con impegnata passione. Dall’altro, che in un’epoca segnata dalla diffidenza sociale e dal rinchiuderci nei nostri gusci domestici, c’è chi una casa la offre a chi non ce l’ha.”

LA RETE DEI FESTVAL, UNA RETE ATTIVA
Il Film Festival Diritti Umani Lugano, che oltre confine collabora già con il Festival dei Diritti Umani di Milano (del quale è imminente la prossima edizione che avrà luogo online dal 5 al 7 maggio), ha costituito nel 2015 il network nazionale dei Film Festival e Forum sui Diritti Umani, insieme ad altri attori quali FIFDH di Ginevra e Human Rights Film Festival Zurich. A Lugano, durante la prossima edizione del FFDUL, avremo modo di vedere, in sala, un paio di film proposti nell’ultima edizione del FIFDH di Ginevra, che, come noto, è stata diffusa interamente on line a causa dell’emergenza pandemica appena iniziata.

Lugano, 23 aprile 2020

Film Festival Diritti Umani Lugano
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Nov
14
Sab
CASTELLINARIA 2020 ¦ A NOVEMBRE UN’EDIZIONE DAL CUORE ONLINE LUNGA DUE SETTIMANE (14-28 nov. 2020) @ Bellinzona
Nov 14–Nov 28 giorno intero

Castellinaria – Festival del cinema giovane Bellinzona, conferma la sua 33. edizione in programma a novembre: in questo 2020 segnato dalla pandemia di COVID-19, la manifestazione farà ricorso a una formula diversa dal solito per essere presente all’appuntamento con il suo affezionato pubblico.

Il nostro Paese sta tornando a una normalità che tiene conto del difficile periodo col quale anche la Svizzera si è confrontata. È però impossibile avere certezze assolute sull’evolversi della situazione sanitaria nei prossimi mesi. Per poter assicurare in qualsiasi scenario il suo svolgimento, Castellinaria ha scelto dunque di presentarsi quest’anno nella forma di un evento prevalentemente online. Tale modalità riguarderà prima di tutto i due concorsi di lungometraggi rivolti principalmente alle scuole, i cui film saranno fruibili grazie all’utilizzo di una piattaforma di streaming.

Per permettere ai docenti di organizzare con agio le proiezioni in classe e per poter proporre più film degli stessi concorsi agli allievi, Castellinaria prolungherà la sua tradizionale durata e si svolgerà sull’arco di due settimane dal 14 al 28 novembre. Il Festival, come d’abitudine, fornirà alle scuole il materiale didattico con cui approfondire la visione dei film, insieme a contenuti video, anch’essi in modalità online, che comprenderanno presentazioni e alcune conversazioni con i registi.
Oltre allo svolgimento dei concorsi, l’utilizzo dello streaming permette di garantire anche gli appuntamenti del Pitching Lab e delle altre sezioni della rassegna. Valutando la situazione al momento della manifestazione, non è però esclusa la possibilità di una forma diffusa di Festival che affianchi alle proiezioni online eventuali proiezioni in diverse sale del cantone nel rispetto delle disposizioni delle autorità. Tale modalità, se attuata, coinvolgerà principalmente le proiezioni serali. Per quest’anno, non sono previste proiezioni all’Espocentro di Bellinzona.
Ai cambiamenti nella forma fin qui elencati, si aggiungono già fin d’ora alcune ulteriori novità che riguardano la 33. edizione di Castellinaria.

SI INTENSIFICANO LE COLLABORAZIONI CON ALTRI FESTIVAL
Durante il lockdown alcuni Festival svizzeri non hanno potuto avere luogo o hanno avuto luogo solo parzialmente online. Il Festival dei diritti umani di Ginevra ha chiesto a Castellinaria una collaborazione per poter ripresentare alcuni suoi film, che purtroppo hanno avuto una visibilità molto limitata. Castellinaria non solo ha accolto la proposta, ma ha deciso di ampliarla, creando una finestra solidale con altri Festival svizzeri e internazionali che hanno sofferto della situazione creatasi negli scorsi mesi.
Oltre alle già consolidate collaborazioni con Fantoche di Baden, Piccolo Grande Cinema di Milano e Festival d’Asia, Africa, America Latina di Milano, se ne aggiungono di nuove a cominciare appunto da quella instaurata con il Festival du film et Forum international sur les droits humains Genève del quale Castellinaria proporrà almeno un film. Lo stesso dicasi per il Festival international de films de Fribourg, mentre con la sezione “Kids” del Festival del film di Zurigo si condividerà la scelta di un lungometraggio che verrà proiettato nelle due manifestazioni. Si va infine profilando un rapporto collaborativo anche con l’International Disability Breaking Down Barriers Film Festival di Mosca, evento dedicato alle tematiche della disabilità a cui anche Castellinaria ha dato risalto negli ultimi anni attraverso i suoi film.

MOSTRA E ATELIER FRA CINEMA E MUSICA
I rapporti fra musica e cinema saranno al centro di diverse attività di Castellinaria 2020, a cominciare dalla tradizionale mostra del Festival che sarà sostituita quest’anno da un filmato di animazione, visibile online, realizzato appositamente da Luciano Baragiola. Create in collaborazione con la SUPSI, alcune esercitazioni interattive potranno essere svolte in classe insieme ai docenti di educazione musicale.
Sempre online si terranno due masterclass: una con Victor Hugo Fumagalli, l’altra con Zeno Gabaglio, talentuosi musicisti e compositori ticinesi che sveleranno ai partecipanti alcuni segreti della musica da film.
Non mancheranno gli atelier di animazione in stop motion, ideati in collaborazione con la Ticino Film Commission e condotti da Alessia Tamagni nelle classi partecipanti. Il tema del rapporto tra musica e immagini sarà declinato con attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, lavorando con materiali di recupero. Alla musica nel cinema, sarà poi legata quest’anno anche La Piccola Rassegna, immancabile appuntamento di Castellinaria dedicato agli spettatori più piccoli.

I CONCORSI CAMBIANO NOME
Concorso Kids e Concorso Youngs: così si chiameranno da quest’anno i tradizionali concorsi 6-15 e 16-20. Se cambiano i nomi però, immutata resta l’attenzione di Castellinaria per i bambini e i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, ai quali da sempre il Festival si rivolge.

ANCHE LA 61. EDIZIONE DI CINEMA&GIOVENTÙ IN STREAMING
La prossima edizione di Cinema&Gioventù, organizzata da Castellinaria per conto del DECS, sarà anch’essa proposta in modalità streaming, in abbinamento all’edizione online del Locarno Film Festival.
Dal 5 al 15 agosto, i partecipanti costituiranno le tre giurie di Cinema&Gioventù ovvero la giuria dei cortometraggi “Pardi di Domani”, la giuria dei lungometraggi “The Films After Tomorrow” e la giuria dei film emergenti “Open Doors”, assegnando ai film di Locarno premi offerti dal DECS e dal Dipartimento del Territorio.
I giurati visioneranno i film in streaming da casa e, sempre in streaming, potranno partecipare a incontri con i registi e dialogare con gli animatori e con gli altri partecipanti. Durante alcuni giorni, potranno anche incontrarsi a Locarno per speciali programmi.
Grazie al DECS, SwissLos e Sport-toto e in collaborazione con il Locarno Film Festival, Cinema&Gioventù si configura così anche quest’anno come una preziosa occasione d’incontro fra giovani cinefili ticinesi, svizzeri o italiani interessati a scoprire le cinematografie del mondo. La partecipazione alla 61. edizione di Cinema&Gioventù è totalmente gratuita.

IL MANIFESTO
Da quest’anno, il progetto del manifesto è affidato agli studenti del corso di laurea in Comunicazione visiva della SUPSI, con la quale Castellinaria ha iniziato una collaborazione. Gli studenti, per l’esattezza 11, hanno elaborato ognuno una proposta, tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze del Festival, andando anche oltre le richieste con l’introduzione nei loro lavori della Realtà Aumentata (AR), visibile attraverso l’applicazione Artivive che ognuno può scaricare sul proprio cellulare.
La scelta finale è ricaduta sul lavoro realizzato da Naomi Sabato, che ha compiuto una approfondita ricerca sull’immagine e sul suono per l’elaborazione del suo progetto.

www.castellinaria.ch