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a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021 @ Chiasso
Giu 9–Nov 1 giorno intero

a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021

L’emergenza sanitaria ha come noto imposto anche il rinvio della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero, appuntamento molto atteso al m.a.x. museo di Chiasso. Secondo le ultime disposizioni federali in materia, le strutture museali possono ora riaprire i battenti, a condizione di poter accogliere i visitatori in piena sicurezza: le normative sono state pienamente applicate anche al m.a.x. museo.

Il m.a.x. museo saluterà di nuovo il pubblico nei propri spazi a partire da martedì 9 giugno 2020, dalle ore 10.00 e secondo le consuete modalità (biglietti d’ingresso, orari di apertura). La mostra dedicata a uno dei più grandi artisti del XX secolo potrà dunque finalmente svelarsi ai visitatori, offrendo una visione globale dell’opera grafica di Alberto Giacometti cui si aggiungono dipinti, disegni, sculture e fotografie. L’esposizione è accompagnata dal catalogo (casa editrice Albert Skira, Milano/Ginevra, 2020, pp. 400, italiano/ inglese. CHF 36.- o EURO 36), acquistabile al bookshop pure a partire dal 9 giugno prossimo. La situazione attuale ha indotto a rinunciare all’evento di inaugurazione così come viene tradizionalmente proposto al m.a.x. museo all’apertura di ogni mostra; un evento istituzionale ad hoc, alla presenza delle personalità coinvolte, sarà organizzato a settembre.

Conseguentemente all’apertura rinviata, la mostra avrà un periodo espositivo slittato di circa tre mesi rispetto quanto previsto: il finissage è fissato a domenica 10 gennaio 2021, così che il numero di settimane previsto per visitare la mostra ha potuto essere mantenuto.

Tutti i dettagli saranno illustrati alla stampa lunedì 8 giugno 2020: i Media saranno invitati ufficialmente nei prossimi giorni. In occasione della conferenza stampa sarà presentato anche il nuovo calendario eventi della mostra.

Nei mesi di chiusura forzata il museo ha allestito un piano di accoglienza dei visitatori secondo le
disposizioni igienico sanitarie decise dalle autorità federali e cantonali. Il pubblico avrà dunque la
possibilità di apprezzare appieno la visita, in totale sicurezza e serenità. Le misure adottate sono

illustrate nel dettaglio alla pagina seguente:

Norme di sicurezza COVID-19, m.a.x. museo

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021 @ Chiasso
Giu 9 2020–Gen 10 2021 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021

Con la mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero, il m.a.x museo di Chiasso intende rendere omaggio, valorizzare ed esporre per la prima volta una mostra specificatamente dedicata all’espressione grafica di Alberto Giacometti, riconosciuto fra gli artisti più importanti del XX secolo.

Dal 9 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 saranno esposti oltre quattrocento fogli di grafica, disegni e numerosi libri d’artista che videro Alberto Giacometti artefice d’indagine nelle diverse tecniche grafiche, dalla xilografia all’incisione a bulino, dall’acquaforte alla litografia. Per la prima volta in un’esposizione, in mostra vengono proposte anche tre matrici, sia litografiche sia calcografiche, in raffronto alle corrispondenti grafiche. Sebbene sia conosciuto soprattutto come scultore e pittore, Giacometti realizzò anche molte incisioni, espressione di una profonda ricerca creativa. L’artista svizzero considerava il disegno e la sua trasposizione sulla matrice il fondamento estetico e concettuale su cui costruire una riflessione artistica tout court. Com’ebbe modo di affermare lo stesso Giacometti, “di qualsiasi cosa si tratti, di scultura o di pittura, è solo il disegno che conta” (1955).

Nelle quattro sezioni della mostra, in ogni sala, accanto all’opera grafica i visitatori potranno ammirare un disegno, una scultura o un dipinto di Giacometti, così da permettere la comprensione del rapporto fra i suoi diversi mezzi di espressione. L’ambiente creativo dell’artista e dell’uomo sarà restituito attraverso le suggestive fotografie realizzate da Ernst Scheidegger e Paola Salvioni Martini.

L’esposizione è curata da Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini.

La mostra al m.a.x. museo di Chiasso si avvale dei prestiti di importanti istituzioni: la Fondation Giacometti di Parigi, la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, la Alberto Giacometti-Stiftung presso il Kunsthaus di Zurigo, la Graphische Sammlung della Nationalbibliothek di Berna, il Bündner Kunstmuseum di Coira, il Museo Ciäsa Granda di Stampa in Bregaglia, la Fondazione Marguerite Arp di Locarno, la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, la Fondation Ernst Scheidegger-Archive di Zurigo, la Biblioteca cantonale di Lugano. L’esposizione

è stata possibile anche grazie alla generosità di alcuni prestigiosi collezionisti privati, fra cui si citano Eberhard W. Kornfeld, Carlos Gross, Patrice Forest e Robert Hunger; presenti anche opere della collezione del m.a.x. museo stesso.

L’evento è reso possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, del Cantone dei Grigioni (Promozione della cultura dei Grigioni. Ufficio della Cultura), di “Cultura in movimento” (progetto promosso dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e dal Dipartimento delle finanze e dell’economia del Canton Ticino, e sostenuto dall’Aiuto federale per la lingua e la cultura…  per saperne di più clicca qui

Lug
17
Ven
Il MUSEC dedica la sua nuova grande mostra a cinque secoli di pittura giapponese dal 17 luglio 2020 @ Lugano
Lug 17 2020–Feb 21 2021 giorno intero

Dal 17 luglio 2020 al 21 febbraio 2021, il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano presenta la più estesa esposizione mai dedicata alla pittura giapponese

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese
La Collezione Perino

La mostra, curata da Matthi Forrer, ripercorre cinquecento anni di tradizione figurativa nipponica tra il XVI e il XX secolo, attraverso 90 kakemono, ordinati lungo un percorso tematico che permette di esplorare in profondità la sostanza dei linguaggi pittorici, provenienti dall’inedita collezione, raccolta con cura filologica dal medico torinese Claudio Perino.
Il kakemono, genere molto diffuso in Asia orientale, consiste in un prezioso rotolo di tessuto o di carta, dipinto o calligrafato, che è appeso alle pareti durante occasioni speciali o è utilizzato come decorazione in base alle stagioni dell’anno.
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche (Fiori e uccelli; Figure antropomorfe; Animali; Piante e fiori vari; Paesaggi) e propone le opere dei maggiori artisti del tempo, quali Yamamoto Baiitsu (1783-1856), Tani Bunchō (1763-1840), Kishi Ganku (1749-1838), Ogata Kōrin (1658-1716).

Ago
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Sab
“Sculture e artigianato creativo all’aperto 2020”, 15 agosto – 29 novembre 2020, Laghetto di Tendrasca, Val Resa @ Val Resa
Ago 15–Nov 29 giorno intero

Dopo i mesi di quarantena, in quest’estate insolita contraddistinta dalle regole dettate dal coronavirus, tutti noi sentiamo il bisogno di poterci rilassare in un posto sicuro e trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta. Perché quindi non coniugare il contatto con la natura e l’arte?

Il Comune di Brione s/Minusio ci invita a scoprire (o riscoprire) la bellezza della nostra regione. E tra le mete più appartate e sconosciute, ma anche tra le più selvagge del Cantone, c’è “la più piccola valle del Ticino” ovvero la Val Resa.

Partendo dal nucleo di Brione s/Minusio verso l’antica mulattiera, oggi strada carrabile, si può godere di un panorama incomparabile, con angoli di natura ancora incontaminati per poi raggiungere altrettanti punti di partenza per stupende escursioni verso i Monti di Lego, Cardada o la Collina Alta.

A colpire quanti giungono in collina a Tendrasca, una frazione di Brione s/Minusio è, anzitutto, l’incantevole vista sul Lago Maggiore. Ma basta spostare lo sguardo poco più in là ed ecco presentarsi un’oasi semplice ma speciale. ll cuore artistico di questo luogo suggestivo è il Laghetto di Tendrasca, che ospita una mostra di sculture e artigianato creativo integrati in un magica terrazza circondata dal bosco e dal riale Navegna.

Immerse nel paesaggio e nella quiete, 33 opere esposte nell’area verde accompagnano i visitatori in un connubio fra arte e natura. Come, ad esempio, le Nuvole che annunciano il bel tempo che sottolineano la serenità del posto e Senti cantare il fiume e il bosco? (entrambe di Anneliese Hophan) il cui grande orecchio stilizzato vuole essere un invito a fermarsi ad ascoltare la sinfonia della natura. Il Volo di farfalle (Fabrizia Milesi e Vittoria Canevascini) celebra la trasformazione, la potenza e la bellezza insita in ogni essere vivente mentre il Cuore di pietra (Marie Louise Keller) ci ricorda che in ogni pietra c’è un cuore ben nascosto da un guscio talvolta anche ruvido. Scolpendo il sasso ci si presenta una forma nuova, lucida, liscia e di un colore del tutto diverso dall’aspetto esteriore. Questo ovviamente vale anche per altri oggetti e per le persone. Ma c’è spazio anche per gli alberelli di Sonia Vicari, vedi foto a lato, (EcoloMAgia) in cui sono incorporati degli elementi in plastica colorati, il cui significato rimanda in primo luogo ad un discorso ecologico di riciclo della plastica (in questo caso in arte) e ad un’idea simbolica della natura che raccoglie e con armonia trasforma e rivalorizza un materiale non biodegradabile.

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” così diceva Marcel Proust. Allora lasciamoci sorprendere dai Fiori della Camonna della giovane artista Nina Nikita von Boletzky e non lasciamoci spaventare da I mostri di… (Jürg Bertogg) i cui denti aguzzi, le lingue appuntite e le criniere di draghi sono così buffe da non farci paura, anzi, da farci ridere! E gli animali in questo angolo incantato di certo non potevano mancare: Dédé Moser è un’artista affermata e stimata in tutto il mondo, considerata la più nota pittrice di gatti in Svizzera. Da oltre trent’anni ritrae l’affascinante universo felino e la loro aura misteriosa in cui si mescola dignità, grazia, imprevedibilità, gentilezza e pazza gioia di vivere, insieme ad un’infinita pigrizia meditativa.

Terminiamo con le parole degli autori di Milestone Rock e Fantasia sui Totem (Lele e Antonella Pozzi): “Abbiamo pensato che dopo tutto quello che abbiamo vissuto in questi lunghi mesi, e ancora nella quotidianità, le persone avessero bisogno di colore, allegria…di qualcosa di spiritoso ed unico. Quindi anche se non possiamo ancora andare ad assistere a concerti, spettacoli ed eventi, i totem ricreati con i nomi di cantanti, band, personaggi e fantasie di colore, possono portare un po’ di atmosfera attorno a noi”.

Lavori integrati nell’ecosistema circostante, che lasceranno affiorare emozioni positive quali l’armonia e la leggerezza, da ammirare organizzando magari una gita fuori porta in compagnia di familiari, amici e, perché no, dei nostri fidati compagni a quattro zampe. Un’intrigante fusione tra natura e scultura, che ben si accompagna con una sosta in uno dei vari punti di ristoro della zona. Un museo a cielo aperto dove riprendersi del tempo prima di tornare sul piano.

L’esposizione è fruibile tutti i giorni fino al 29 novembre 2020.

Opere esposte di Vanna Alberti, Jürg Bertogg, Vittoria Canevascini e Fabrizia Milesi, Fabiano Convert, Anneliese Hophan, Marie Louise Keller, Dédé Moser, Tiziana Mucchiani Farah, Antonella e Lele Pozzi, Agostino Rossi, Penélope Soler Lopez, Sonia Vicari, Nina Nikita von Boletzky.

Set
17
Gio
Shazar Gallery Napoli presenta Lello Lopez “Deposito materiale di senso” dal 17 sett. al 31 ott. 2020 @ Napoli (I)
Set 17–Ott 31 giorno intero

Opening: giovedì 17 settembre dalle ore 18,00
Dal 17 settembre al 31 ottobre 2020

Dopo l’enorme successo di Re_setting, la mostra della riapertura dopo il lockdown, la Shazar Gallery presenta, giovedì 17 settembre, Deposito materiale di senso la prima personale di Lello Lopez negli spazi di via P. Scura. La narrazione visiva messa in scena nella galleria dall’artista napoletano si dipana attraverso quadri, sculture ed installazioni, inviti e suggerimenti verso la decifrazione di qualcosa di nascosto. Attraverso la sintesi associativa, cifra stilistica di Lello Lopez, le opere appaiono connesse sul piano formale da un’oggettiva evidenza lasciando tuttavia che l’analisi concettuale diventi un gioco sottile, un’indagine che acuisce i sensi e i ricordi. La realtà circostante viene decontestualizzata e usata per svelare significati reconditi, così le piante dipinte in paesaggi stranianti accompagnano verso mete lontane o l’insieme di oggetti apparentemente scollegati diventano repertorio di impronte lasciate dalla storia e dal presente o la catalogazione ragionata e scientifica del mondo vegetale sposta l’attenzione verso una lettura poetica. La mostra prende nome dall’installazione Deposito materiale di senso, costituita da una scultura di terracotta: due mani su cui è poggiato un piccolo registratore, che suggerisce di lasciare una traccia vocale, tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di J.Kosuth, R. Barry, L. Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, e un computer che ripete la traccia de “Apologia di Socrate” recitata dal padre dell’artista “gli elementi che ne fanno parte, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro -afferma Lello Lopez- si aprono a continue interpretazioni nella ricerca di un senso primario, originario, significante…”

Il catalogo della mostra, con il testo di Anita Pepe, sarà presentato presso la Shazar Gallery il 31 ottobre in occasione del finissage della mostra.

Deposito materiale di senso sarà visitabile fino al 31 ottobre dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 o su appuntamento. In ottemperanza alle nuove norme di distanziamento la galleria accoglierà solo due persone per volta, munite di mascherina, la prenotazione obbligatoria è possibile su tutti i canali ufficiali della Shazar Gallery.

Set
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Ascona, 20 sett. 2020/10 genn.2021 ¦ ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN. COMPAGNI DI VIAGGIO @ Ascona
Set 20 2020–Gen 10 2021 giorno intero

Presentata ai media la nuova straordinaria mostra di Ascona

Giovedì 18 settembre. Alla presenza dell’Ambasciatore russo a Berna Sergej Garmonin e delle autorità comunali il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona (Svizzera) ha presentato ai media la sua grande mostra, un’importante retrospettiva su Alexej Jawlensky (1864-1941) e Marianne Werefkin (1860-1938).

Alla conferenza stampa odierna ha preso la parola il Vicesindaco Maurizio Checchi, che ha salutato i presenti e si è dichiarato onorato di poter celebrare il “genio” russo ad Ascona, un territorio legato alla Russia da secoli e di cui i due pittori sono un esempio.

Ascona può vantare molteplici scambi culturali e l’arte riflette la bellezza del territorio. Il noto Monte Verità è stato ed è tuttora un polo d’incontro di idee che ha ispirato artisti, filosofi, scrittori fin dall’inizio del Novecento. La manifestazione “Eventi letterari” ospita un’altra esponente della cultura russa, la scrittrice premio Nobel Svetlana Aleksievic a testimonianza del legame duraturo tra la Russia e la città di Ascona.

Un territorio grande come un fazzoletto che suoi abitanti sono riusciti a mantenere quasi intatto prosegue Michela Ris, Capodicastero Cultura e Finanze del comune di Ascona.

Caratterizzato dall’ospitalità e dalla passione ed è stata proprio quest’ultima a guidare e stimolare Alexej Javlensky e Marianne Werefkin, che hanno vissuto un amore in bilico tra gloria e disfatta, come molti altri notissimi artisti prima e dopo di loro. Proprio ad Ascona poi il loro legame è infine terminato.

La direttrice dei Musei di Ascona, Mara Folini, si è soffermata sui contenuti della mostra che con oltre 100 opere tra le più significative dei due artisti e che nasce dalla felice collaborazione tra il Museo Comunale di Arte Moderna di Ascona, la Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, senza dimenticare l’Archivio Jawlensky di Muralto e la Fondazione Marianne Werefkin di Ascona, che presenta numerosi libretti degli schizzi di Werefkin che accompagnano alcune fasi del suo percorso artistico.

La tappa svizzera inoltre regala al pubblico una sezione inedita dedicata alle opere di Andreas Nesnkomov-Jawlensky, il figlio avuto dal pittore con la domestica di Werefkin, che testimoniano in modo emblematico quanto l’arte del padre e della Werefkin siano state essenziali per la sua maturità artistica.

Conclude la conferenza l’Ambasciatore Sergej Garmonin ha a sua volta ringraziato Ascona e i suoi abitanti per il rispetto e l’atteggiamento premuroso verso il patrimonio culturale comune, che da quasi un secolo lega la Russia alla Svizzera. Ha infine raccontato un aneddoto : il legame è molto più antico di quello che la storia potrebbe far credere. Il padre di Marianne Werefkin, il generale dell’esercito russo Vladimir Werefkin, fu il comandante della Fortezza di Pietro e Paolo a San

Pietroburgo, che fu costruita all’inizio del Settecento sul progetto dell’architetto svizzero Domenico Trezzini, che, a sua volta, diede la forma alla capitale settentrionale russa.

Ascona, dal 20 sett. 2020 al 10 genn. 2021 – RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN @ Ascona
Set 20 2020@14:00–Gen 10 2021@15:00

PER LA PRIMA VOLTA, UNA MOSTRA RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN

L’esposizione racconta la vicenda di due compagni di vita, pionieri dell’avanguardia del Novecento

Dal 20 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, il Museo d’Arte Moderna di Ascona ospita una importante retrospettiva che approfondisce il rapporto tra Alexej Jawlensky (1864-1941) e Marianne Werefkin (1860-1938) che, individualmente e in coppia, hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’arte nel primo Novecento.

Per la prima volta, la mostra mette a confronto queste due originali figure di artisti, attraverso 100 opere che ripercorrono le carriere di entrambi, in un arco temporale che dalla fine dell’Ottocento, giunge fino agli anni trenta del XX secolo, ponendo particolare attenzione alla loro relazione privata.

La rassegna, curata da Mara Folini, direttrice del Museo d’Arte di Ascona, è la terza e ultima tappa di un itinerario che ha toccato due delle maggiori istituzioni tedesche per l’arte espressionista, come lo Städtische Museum im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden.

Il rapporto estremamente complesso che ha legato Alexei Jawlensky e Marianne Werefkin si è sviluppato tra il 1892 e il 1921, dagli esordi a San Pietroburgo, a Monaco di Baviera (1896), città che li vide al centro del dibattito artistico internazionale dell’epoca, come fondatori della Nuova Associazione degli Artisti di Monaco (1909), premessa alla nascita del Blaue Reiter (1910) e della rivoluzionaria arte astratta del loro amico e compatriota Vassilj Kandinsky, alla quale Marianne Werefkin seppe dare fondamento teorico nei suoi scritti, fino agli anni trascorsi in Svizzera, in particolare nel borgo di Ascona, dove la stessa Werefkin fu attivissima in ambito culturale, nel partecipare alla fondazione del Museo Comunale (1922) e dell’Associazione artistica Der Grosse Bär (1924).

I due sono stati molto più di una semplice coppia d’artisti, profondamente connessi dal punto di vista emotivo: sembravano dipendenti l’uno dall’altra, compagni di vita, legati in una “relazione d’amore eroticamente platonica” (com’ebbe modo di sottolineare Lily, la moglie di Paul Klee), che in realtà nascondeva il disagio di una donna che, pur di affermarsi in un mondo declinato al maschile, decise di reprimere la sua femminilità in nome dell’arte come missione.

Il percorso espositivo segue la linea cronologica della loro liaison, iniziata nella primavera del 1892, per il tramite del loro comune maestro Ilya Repin, uno dei più importanti realisti russi, sostenitore di un’arte che emancipasse il popolo russo e “portatore” in patria del chiaroscuro di Rembrandt;

Repin fu per Marianne Werefkin una figura decisiva, prima del suo trasferimento in Germania, come ne è prova il suo Autoritratto del 1893, una delle rare testimonianze di questa sua iniziale fase creativa.

Abbandonato l’ambiente russo artisticamente conservatore e limitante, la coppia si trasferisce a Monaco di Baviera nell’autunno 1896, per ricominciare su nuove basi e stimoli, affiancata da grandi personalità dell’arte quali Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alfred Kubin, Gabriele Münter, Franz Marc, Agust Macke e altri.

È il periodo nel quale Marianne Werefkin smise di dipingere e, invece d’inseguire una personale gloria artistica, si dedicò alla promozione del talento di Jawlensky. Come scrisse lei stessa: “Cosa potrei ottenere lavorando, seppure in maniera mirabile? Qualche opera che forse non sarà male. (…) Se non dipingo e mi dedico interamente a ciò in cui credo, vedrà la luce l’unica vera opera, l’espressione della fede artistica, e per l’arte sarà una vera conquista. Per questo vale la pena di aver vissuto”.

Sono anni in cui molte artiste riflettono sulla loro identità. All’epoca, infatti, i loro contributi godevano di scarsa attenzione da parte del pubblico, poco incline a riconoscere loro una necessaria originalità e creatività.

Questo volontario esonero durò un decennio. A interromperlo fu il progressivo guastarsi del rapporto tra i due, dovuto all’ingresso di un’altra donna, la loro domestica Helena Nesnakomova, con la quale Jawlensky aveva intessuto una relazione amorosa e dalla quale nacque nel 1902 il figlio Andreas; a questo si aggiunse la scelta di Jawlensky di perseguire una nuova strada artistica, diversa da quella prospettata da Werefkin, nel suo ruolo di guida.

Ritrovata la fiducia nei suoi mezzi espressivi, nel 1906 Werefkin ricominciò a dipingere e passò a una pittura a tempera già scevra da stilemi post-impressionisti alla Van Gogh (ancora presenti invece nella pittura di Jawlensky e in quella degli amici Kandinsky e Münter), e che si richiamava invece a Gauguin e ai Nabis, nello sperimentare le tecniche più diverse – gouache, pastelli, carboncini, gessetti, penne e matite – mescolandole in campiture di colore contrastanti, verso una composizione ritmica, seriale, avvolgente e perlopiù visionaria.

Sono opere che dimostrano quanto Marianne Werefkin fosse l’antesignana di quel nuovo linguaggio espressionista che prende forma, fin dal 1907, nelle sue opere e nei suoi numerosissimi quanto febbrili schizzi, e che porta come suo contributo nei fertili soggiorni di Murnau (1908, 1909), cittadina delle Prealpi bavaresi, ricordati dalla critica come i più significativi per la svolta astratta di Kandinsky.

Nei quadri successivi al 1906 si notano tutte le peculiarità che continueranno a caratterizzare l’opera di Marianne Werefkin, come la simbolica e opprimente atmosfera di fondo (Stimmung), o gli scenari fantastici dominati da un carattere visionario e lirico. Dal punto di vista stilistico, tutti questi lavori testimoniano quanto Werefkin avesse fatta sua la lezione dei sintetisti francesi, imbastendo le sue opere in composizioni bidimensionali tendenzialmente geometriche e seriali (ellissi, file prospettiche accorciate, linearità sinuose che a volte si spezzano), grazie all’uso sapiente dell’à plat e del cloisonné, nello stile più classico di Paul Gauguin e poi dei Nabis. Esemplari a tal proposito Autunno-Scuola (1907), Birreria all’aperto (1907), Pomeriggio domenicale (1908), Il danzatore Aleksandre Sakharov (1909), I pattinatori (1911).

Quanto a Jawlensky, il suo primo decennio a Monaco aveva evidenziato quanto il colore fosse il suo mezzo espressivo per eccellenza; una cifra che lo accompagnò già nel periodo prebellico, con la serie delle pastose teste colorate che sublimerà in quelle Mistiche (dal 1914), per poi arrivare a quelle ieratiche e cupe delle Meditazioni, negli ultimi anni di vita.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, i due furono costretti a riparare nella neutrale Svizzera; dapprima a Saint Prex sul lago Lemano (1914), poi a Zurigo (1917) e infine ad Ascona (1918). Per la prima volta conobbero la povertà e vivendo di stenti e da esiliati senza patria. Rimarranno insieme per altri sei anni, nonostante le loro strade avessero ormai preso, dal punto di vista sentimentale e artistico, direzioni diverse. Jawlensky fece il grande salto verso un’astrazione lirica e mistica che culminerà infine nelle sempre più radicali, perentorie croci buie della sua tarda produzione a Wiesbaden (1921-1938), dove si era trasferito nel 1921, abbandonando Werefkin ad Ascona.

Marianne Werefkin continuerà lungo la strada di un espressionismo più radicale, nell’enfatizzare sempre più le forme in moti vorticosi, vitalistici, che coincidono con un recupero di quesiti più esistenziali e terreni, tra il visionario e l’aneddotico, per trovare infine, negli ultimi anni della sua vita, un’intima riconciliazione con il mondo, grazie al suo rinnovato interesse per l’amore francescano di cui Ascona, patria di accoglienza d’artisti, assurgerà a simbolo cosmico di una pace interiore a lungo agognata.

Chiude idealmente il percorso una sezione dedicata alle opere di Andreas Jawlensky, figlio di Alexej ed Helena Nesnakomova, che proprio in Svizzera ha trovato la sua maturità artistica, coltivata al cospetto di suo padre e di Marianne Werefkin.

La rassegna è il frutto di una felice collaborazione tra il Museo d’Arte Moderna di Ascona con lo Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, senza dimenticare l’apporto dell’Archivio Jawlensky di Muralto e della Fondazione Marianne Werefkin di Ascona.

Accompagnano la mostra tre cataloghi edizioni Prestel, in italiano, tedesco e inglese.

ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN. Compagni di vita Ascona (Svizzera), Museo Comunale d’Arte Moderna (via Borgo 34)
20 settembre 2020 – 10 gennaio 2021

Informazioni:
tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch

Sito internet:

www.museoascona.ch

Canali social:
Facebook @museoascona
Instagram @museocomunaleascona

Ott
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“Gilbert & George. The Locarno Exhibition” Museo Casa Rusca, Locarno, prorogata fino al 6 gennaio 2021 @ Locarno
Ott 8 2020–Gen 6 2021 giorno intero

Proroga dell’apertura fino al 6 gennaio 2021

Inaugurata lo scorso 16 maggio, quale segnale di ripresa delle attività culturali della Città di Locarno a seguito del lockdown, l’esposizione “Gilbert & George. The Locarno Exhibition” verrà prorogata fino al 6 gennaio 2021. Un bilancio più che positivo contraddistinto da un buon riscontro di pubblico, l’ampio apprezzamento dei visitatori e turisti per le immagini imponenti e provocatorie e per l’allestimento curato dal duo, ha convinto gli artisti e il Dicastero Cultura a offrire l’opportunità al pubblico di visitare la mostra oltre la data di chiusura, inizialmente prevista per il 18 ottobre, e quindi anche durante il periodo delle prossime vacanze autunnali e natalizie.

Ricordiamo che la mostra, progettata in stretta collaborazione con Gilbert & George, presenta cinque gruppi di opere realizzate tra il 2008 e il 2016. Una selezione di sessanta picture dirompenti, caratterizzate da immagini intense e cromatismi accesi, scelte con cura appositamente per ogni spazio del Museo, trasformano ogni sala in un grande affresco, dando vita ad un’esperienza affascinante e coinvolgente, che comunica al pubblico l’essenza del lavoro del duo artistico inglese. Amati dal pubblico, osannati da musei e gallerie, il loro atteggiamento pluralista mescola performance, scultura e grafica pop in un unicum accessibile a tutti (e non potrebbe essere diversamente, dato il leitmotiv che da sempre guida la loro pratica: “Art for All”). Obiettivo principale del loro lavoro è infatti quello di produrre un’arte democratica e di forte impatto comunicativo, che sfida le convenzioni dell’élite e della società borghese e che analizza in profondità la complessità della condizione umana.

Grazie ad un’osservazione meticolosa del tessuto urbano dalla loro casa-studio nell’East End londinese, Gilbert & George s’impadroniscono della ricca varietà di graffiti, scritte e testi affissi nelle strade vicino alla loro abitazione. Ne scaturisce un repertorio ricco di immagini allo stesso tempo elettrizzanti e spaventose, teatrali, austere, bizzarre, in cui i due artisti dividono la scena con titoli di giornali, avvertimenti, pubblicità erotiche, scorci urbani, iconografia religiosa, bandiere e slogan. La mostra si concentra sulle tematiche più controverse e urgenti del dibattito contemporaneo, da sempre, alla base della loro ricerca: sesso, razza, religione, politica, identità all’insegna di pochi comuni denominatori: l’ironia pungente, il rifiuto delle etichette e la voglia di mettere tutto in discussione, senza necessariamente fornire risposte alle domande suscitate.

L’essere insieme, il fatto di esistere in quanto due in un unico concetto, fanno di Gilbert & George dei precursori di tematiche che oggi vengono poste quali importanti e necessarie. Per loro l’arte non è altro che una rielaborazione della vita e deve necessariamente avere anche una funzione educativa, indicando la strada per superare qualsiasi tabù, religioso, culturale o sociale.

La mostra è accompagnata da un catalogo interamente curato dagli artisti, corredato da illustrazioni a colori delle opere esposte, unitamente a testi di Michael Bracewell, in versione italiana o inglese.

Informazioni
SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno
ORARI Martedì – Domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00
Lunedì chiuso
INGRESSO Intero CHF 12.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 10.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 6.-
Ingresso gratuito per le scuole
e per gli studenti fino ai 16 anni*
BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA

Intero CHF 18.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 15.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 10.-
* nel rispetto delle raccomandazioni di igiene e distanziamento
emanate dalle autorità federali.
PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85
CONTATTI Dicastero Cultura Città di Locarno
Piazzetta de’ Capitani 2, 6600 Locarno
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CATALOGO Gilbert & George (a cura di), “Gilbert & George. The Locarno Exhibition”
Locarno, Museo Casa Rusca, 2020
illustrazioni a colori, italiano e inglese
ISBN 978-88-944708-0-2 CHF 40.-

Ott
14
Mer
LUGANO (SVIZZERA) MUSEC – MUSEO DELLE CULTURE DAL 14 OTTOBRE 2020 AL 31 GENNAIO 2021 ¦ UP20-Unpublished Photo 2020 @ Lugano
Ott 14 2020–Gen 31 2021 giorno intero

La nuova esposizione fotografica allestita nello Spazio Maraini di Villa Malpensata presenta ventiquattro opere di sei giovani talenti della fotografia contemporanea internazionale. Si tratta della prima tappa di un nuovo progetto, che nei prossimi anni costituirà a Lugano un vero e proprio archivio della fotografia contemporanea.

Il MUSEC intende così ampliare e consolidare la sua vocazione verso la fotografia contemporanea e la storia della fotografia sviluppata e affermata dal 2005 con il ciclo di ricerche ed esposizioni «Esovisioni».

Il progetto Unpublished Photo è promosso dal MUSEC e dalla Fondazione culture e musei di Lugano, in collaborazione con 29 ARTS IN PROGRESS Gallery di Milano, cui si deve la creazione dell’omonimo premio che dal 2018 richiama giovani talenti della fotografia da tutto il mondo.

Con l’edizione 2020, il Museo delle Culture vuole consolidare l’iniziativa, dandole una cornice istituzionale e una prospettiva di sviluppo a medio-lungo termine, che tra l’altro porterà nel 2021 al riavvio del Premio internazionale, dopo la pausa imposta quest’anno dalla pandemia.

Unpublished Photo intende segnalare a livello internazionale le principali tendenze della giovane fotografia d’arte, costituendo a Lugano un vero e proprio archivio della fotografia contemporanea, che troverà spazio accanto alla collezione ottocentesca e alla collezione di fotografia dell’Esotismo che il MUSEC già possiede.

Il progetto intende inoltre migliorare l’interazione culturale fra la Svizzera e l’Italia, offrendo una sponda autorevole al collezionismo internazionale. In tal modo, la scoperta e la valorizzazione di nuove tendenze e nuovi linguaggi interconnettono Lugano e Milano come vetrine espositive privilegiate e di grande rilievo per i talenti emergenti della fotografia d’arte internazionale.

L’esposizione che si apre al pubblico a Lugano il prossimo 14 ottobre presenta al pubblico i vincitori delle edizioni 2018 e 2019 del Premio Unpublished Photo, ciascuno con un portfolio di sei fotografie.

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La fotografa iraniana Farnaz Damnabi presenta una serie di scatti intitolata Playing is in my right. Il poetico reportage ambientato nei villaggi della provincia del Golestan (Iran) mette in luce l’importanza della spensieratezza dell’infanzia anche nei contesti più avversi.

The Isolated Island di Gabriel Guerra Bianchini nasce dalla sovrapposizione di due dimensioni: da una parte quella onirica, rappresentata dalle nuvole immortalate durante i suoi viaggi; dall’altra quella concreta delle tristi storie quotidiane di migrazione, ambientate sul mare davanti al Muro del Malecon a L’Avana.

Deep reed dell’artista cinese Jian Luo, realizzato in Cina tra il 2006 e il 2019 nella Regione Autonoma del Tibet e negli agglomerati tibetani delle province di Sichuan e Qinghai, documenta la tradizionale vita religiosa attraverso l’interesse per il rosso cremisi, il colore del buddhismo tibetano.

Gli scatti in bianco e nero di Gabriele Milani (Italia) integrano nell’arte classica il fenomeno contemporaneo della personalizzazione estetica: l’autore elabora una versione alternativa del passato in cui il tatuaggio fa parte del canone estetico classico, rovesciando la concezione del «bello assoluto» (Compunctio Aesthetica).

I soggetti di Irrazionali ma coscienti di Matteo Piacenti (Italia) appartengono alla stessa generazione del fotografo, ma vivono storie diverse di cui l’autore si fa narratore. Gli scatti, spontanei e intuitivi, sono frutto di una continua ricerca in cui il soggetto si impone nella voluta essenzialità del fondo nero.

Un viaggio nel Sud-Est asiatico di Francesco Soave (Italia) esprime la ricerca dell’essenza profonda di Paesi quali l’Indonesia, la Birmania e la Thailandia, nelle mille sfaccettature di un eterno quotidiano.

UP20 sarà accompagnato da una serie di appuntamenti di approfondimento collaterali per il pubblico, quali conferenze e incontri con gli artisti, organizzati dal MUSEC in collaborazione con la Società Ticinese di Belle Arti. Il programma sarà comunicato ulteriormente.

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Biografie degli artisti in mostra

Farnaz Damnabi (1994) – Fotografa iraniana nata a Teheran, dopo aver conseguito la laurea in Graphic Design, inizia una carriera di freelance che la porta a entrare nella National Iranian Photographers’ Society (NIPS) in qualità di socio ordinario. La sua partecipazione a esposizioni internazionali le vale numerosi premi e riconoscimenti. Vincitrice di Unpublished Photo 2019, vive e lavora a Teheran.

Gabriel Guerra Bianchini (1984) – Fotografo cubano originario dell’Avana, è stato il primo artista a esporre all’aperto sulla più importante piazza della capitale cubana, quella della cattedrale, in occasione del 498esimo anniversario del luogo di culto. Artista autodidatta, Gabriel Guerra Bianchini ha lavorato per prestigiosi festival internazionali di arti visive, film e musica. Vincitore di Unpublished Photo 2018, vive e lavora a Cuba.

Jian Luo (1978) – Fotografo cinese originario della Provincia di Lialong, inizia la sua attività con il genere documentaristico lavorando per oltre un decennio come fotogiornalista per la stampa e l’editoria. Lasciata la Cina, si trasferisce in Francia dove comincia un nuovo percorso segnato dall’interesse profondo nei confronti delle trasformazioni culturali prodotte dalle sempre più globalizzanti dinamiche geopolitiche. Vincitore di Unpublished Photo 2019, attualmente vive e lavora tra Parigi e Pechino.

Gabriele Milani (1986) – Fotografo italiano di origine livornese, studia fotografia allo IED di Milano. Conclusa la formazione, torna a Livorno attratto dal poliedrico retaggio storico e culturale della sua città, al punto da farne un fondamento della sua ricerca. Nella sua poetica, l’arte antica si fonde con quella moderna, in un connubio di forme e disegni che attraversano i secoli. Vincitore di Unpublished Photo 2018, vive e lavora a Livorno.

Matteo Piacenti (2001) – Fotografo italiano originario di Viterbo, si appassiona alla fotografia a soli tredici anni grazie all’amicizia con un gruppo di fotoamatori locali. Gran parte del suo lavoro è dedicato alla realizzazione di immagini capaci di mettere in risalto l’attimo essenziale colto negli eventi e negli sguardi, raccontando l’essere umano e le diverse espressioni del suo agire con profonda spontaneità. Vincitore di Unpublished Photo 2019, attualmente vive a Nepi (VT) e lavora nella vicina Roma.

Francesco Soave (1988) – Italiano di origine veronese, si laurea in architettura a Milano e si trasferisce poi in Sud America per lavoro, viaggiando diffusamente e affiancando l’attività di fotografo a quella di architetto. Un lungo soggiorno in Cile lo porta a realizzare il suo primo reportage nel Deserto di Atacama. Vincitore di Unpublished Photo 2018, oggi vive e lavora in Thailandia.

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Informazioni pratiche

UP20. UNPUBLISHED PHOTO

Lugano, MUSEC – Museo delle Culture | Villa Malpensata, Spazio Maraini 14 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021

Sede

MUSEC – Museo delle Culture, Villa Malpensata, Riva Caccia 5/Via G. Mazzini 5, Lugano (Svizzera) – entrata principale attraverso il parco.

Orari di apertura
Tutti i giorni 11.00-18.00. Martedì chiuso

Biglietti
Intero (da 16 anni): CHF 15.00

Ridotto (AVS-AI; studenti universitari; FAI Swiss): CHF 10.00
Ragazzi (6-15 anni): CHF 5.00
Scolaresche: CHF 3.00 (+ 1 accompagnatore gratis)

Riduzioni (non cumulabili): gruppi (a partire da 10 persone) -10%, Holidaycard e Lugano Card – 20%

Gratuito: bambini (0-5 anni), ICOM, VSM-AMS, Swiss Museumpass, Soci Raiffeisen, Swiss Travel Pass
Visite guidate: intero CHF 150.00 (scolaresche CHF 120.00)

Informazioni

Tel. +41(0)58 866 69 60; info@musec.ch

Sito internet

www.musec.ch

Social media

Facebook @MuseoCultureLugano
Instagram @museoculturelugano

Ott
17
Sab
PLAYGROUND. L’ORIGINE DEL MOVIMENTO a Chiasso Spazio Officina il 17 ottobre 2020 fino al 15 nov. 2020 @ Chiasso
Ott 17@20:30–Nov 15@21:00

Nell’ambito della mostra DONAZIONI II L’arte al confine fra ricerca e nuove espressioni grafiche (Spazio Officina, Chiasso, fino al 15 novembre 2020), abbiamo il piacere di segnalarvi la performance di danza

PLAYGROUND. L’ORIGINE DEL MOVIMENTO
Con Anna Keller, Simone Paris e Viola Poggiali
La performance andrà in scena allo Spazio Officina sabato 17 ottobre 2020, alle ore 20.30.

(Ingresso CHF 10.-, ticket acquistabili al Cinema Teatro di Chiasso, orari biglietteria. Iscrizione obbligatoria a cassa.teatro@chiasso.ch indicando nominativo e numero di cellulare, fino esaurimento posti. Mascherina obbligatoria)

Cogliamo l’occasione per segnalare anche il secondo laboratorio didattico per bambini e adulti organizzato nell’ambito della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero (m.a.x. museo, Chiasso, fino al 10 gennaio 2021), che si terrà sabato 17 ottobre 2020, ore 15.00-17.00. Il tema sarà: “Riflessioni sull’arte di disegnare”. Iscrizione obbligatoria a eventi@maxmuseo.ch.

www.centroculturalechiasso.ch/spazio_officina/performance-playground-lorigine-del-movimento/

Ott
21
Mer
Sarà Pinocchio il protagonista del nuovo ciclo di letture dell’ISI (21 ott.- 9 dic. 2020) @ Lugano
Ott 21@10:17–Dic 9@11:17

Lugano, 12 ottobre 2020 – Dopo aver affrontato due testi fondativi della letteratura e della civiltà italiana come la Commedia di Dante e i Promessi sposi di Manzoni, le letture organizzate dall’Istituto di studi italiani dell’USI propongono agli studenti e al pubblico la storia irresistibile di un pezzo di legno comune, «da catasta», divenuto invece un «burattino meraviglioso», le cui avventure appassioneranno i lettori di tutto il mondo, divenendo il secondo libro di letteratura più tradotto dopo le Petit prince di Saint-Exupéry. Si parte mercoledì 21 ottobre alle 18.30 nell’auditorio del Campus Ovest, Lugano, Via Buffi; appuntamento ogni settimana fino al 9 dicembre.

Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, sono un classico del tutto atipico, il risultato di un equilibrio miracoloso, in cui si fondono molti generi letterari e tipologie di scrittura. Benché si offra nei panni dimessi del libro pedagogico per l’infanzia, è opera che riesce in realtà a fondere mirabilmente più tradizioni: quella della favola, quella del teatro popolare, della letteratura alta – da Dante ad Ariosto allo stesso Manzoni –, le Sacre Scritture. Pinocchio ha in sé una natura intimamente mercuriale: imprendibile e sempre in fuga è questo burattino, renitente a ogni pedagogia, così come sfuggente rispetto a ogni classificazione è il libro che ne narra la storia, fantastico eppure allo stesso tempo estremamente “realistico” nel rappresentare la povertà della campagna toscana e delle sue genti.

Le letture proposte in questo primo ciclo cercheranno di porre in luce la ricchezza e la poliedricità di questo libro straordinario, avvalendosi anche del contributo di insigni studiosi collodiani, con un’attenzione particolare ai suoi modelli letterari.

Lettura collodiana, I ciclo

Auditorio (tranne 18 novembre A-11)
Campus Ovest, Lugano, Via Buffi 13
Ore 18.30

21 ottobre:
Daniela Marcheschi, Le Avventure di Pinocchio: il burattino domani

28 ottobre:
Marco Maggi, Pinocchio e i simulacri

4 novembre:
Giacomo Jori, Avventure di formazione: Telemaco e Pinocchio

11 novembre:
Carla Mazzarelli, Pinocchio “contro-musa” dell’arte moderna e contemporanea: da Giacometti a Cattelan

18 novembre:
Massimo Zenari, “Pinocchio” come menzogna: una lettura parallela di Giorgio Manganelli

25 novembre:
Paola Ponti, Le monete di Pinocchio. Considerazioni sul capitolo XII e XXXVI delle «Avventure»

2 dicembre:
Stefano Prandi, Una «bambinata» tra favola e pedagogia

9 dicembre:
Corrado Bologna, Pinoculus

Informazioni:
eventi.isi.com@usi.ch

Locarno, 21 ottobre ¦ “Der Verdingbub”, Di Markus Imboden – In tedesco, sottotitolato in francese @ Locarno
Ott 21@19:00

CineClub “La Svizzera al cinema” –
Mercoledì 21 ottobre, ore 19.00

Locarno, 21 ottobre ¦ “Der Verdingbub”, Di Markus Imboden – In tedesco, sottotitolato in francese

Nella Svizzera degli anni Cinquanta del Novecento un giovane orfano viene mandato a lavorare come garzone in una fattoria e affidato a una coppia di contadini, che lo sfruttano crudelmente. L’unico sollievo del ragazzo è la fisarmonica, che egli suona da virtuoso. La sua vita alla fattoria peggiora e il giovane trova conforto nell’amicizia con una ragazza orfana che lavora insieme a lui. I due sognano di fuggire in Argentina, ma…

I commenti e approfondimenti sono affidati a Franco di Leo del Teatro della Voce di Milano.

Al termine del film la discussione è accompagnata da piccoli assaggi, per rendere ancora più gradevole la conversazione.

I film della rassegna sono riservati esclusivamente ai soci del CineClub.
La qualità di socio si ottiene acquistando la tessera direttamente al Teatro
Il costo annuale della tessera CineClub è di Fr. 5.- a cui va aggiunto il costo dei singoli biglietti o abbonamenti, come segue:

Entrata: biglietto singolo: CHF 14.-/ CHF 12.- (AVS; STUDENTI; SOCI ATP)
Abbonamento 3 film: CHF 30.- / 25.-(AVS; STUDENTI; SOCI ATP)
Abbonamento 6 film: CHF 60.-/50.- (AVS; STUDENTI; SOCI ATP)

Prenotazioni: 091 751 93 53, info@teatro-paravento.ch

Per info su tutta la rassegna: http://www.teatro-paravento.ch/cineclub.htm

Il Bar del Teatro Paravento è aperto un’ora prima della proiezione!

Vi aspettiamo numerosi!

Vi ringraziamo per la vostra gentile collaborazione,

Cordiali saluti
Teatro Paravento

1982 – 2020
38 anni
Teatro Paravento
CP 1332 / 6601 Locarno
Tel/Fax +41 91 751 93 53
http://www.teatro-paravento.ch/

Ott
22
Gio
BEST OF – GIOVEDì 22 OTTOBRE – ORE 15:00 ad Ascona @ Ascona
Ott 22@15:00

BEST OF – GIOVEDì 22 OTTOBRE – ORE 15:00

Di e con: Judith Bach e Stefanie Lang
Produzione: Duo Luna Tic

Lo spettacolo:
Il meglio dei 13 anni di Duo Luna-tic, un cabaret di canzoni acrobatiche
per pianoforte. Mademoiselle Olli di Parigi (est) e la monella di
Berlino Claire ci mostrano le gag piu’ esilaranti dei loro spettacoli
piu’ famosi.
Olli e Claire, una alta e affascinante, l’altra sfacciato maschiaccio ,
due donne completamente diverse che viaggiano insieme da anni, abituate
a conoscere le stranezze l’uno dell’altro e a conoscere la cosa più
interessante: come farsi incazzare a vicenda !
Uno spettacolo turbolento che racchiude tutto il virtuosismo e il
talendo del duo.

Recensioni:
“Chi non ha partecipato a questo evento si è davvero perso qualcosa. Il
duo ha emozionato dal primo momento il folto pubblico con il loro
aspetto virtuoso e vivace “.
René Küng, Gersau, 22 marzo 2013

«Dopo dieci anni insieme, Stéfanie Lang e Judith Bach sono come persone
sposate. Anche peggio.»
Schaffhauser Nachrichten, agosto 2016

“I Comedian Harmonists erano ieri; oggi è Luna-tic. ”
OVZ, 05/05/2009

Entrata gratuita per persone in AVS
Non AVS chf. 10.-

I prossimi appuntamenti a Jazz in Bess ¦ DOPPIO CONCERTO, IN COLLABORAZIONE CON RETE DUE – giovedì 22 ottobre 2020 @ Radio RETE2
Ott 22@20:30

Grande serata a Jazz in Bess; riprendendo la collaborazione con la Rete Due della nostra radio, viene proposto un doppio concerto con due interessanti formazioni elvetiche in una sede rinnovata dove si potrà garantire un’ottima fruizione della musica, nel rispetto delle attuali disposizioni sanitarie in vigore; all’entrata verranno richieste le generalità e un recapito telefonico valido, in modo da poter ottemperare alle eventuali richieste di tracciamento sanitario che dovessero ritenersi necessarie. Sarà obbligatoria la mascherina di protezione e saranno disponibili disinfettanti per le mani.
La prenotazione, sugli abituali canali
(tel 079 3370059 – mail a prenotazioni@jazzinbess.ch ) è necessaria, al fine di garantire l’accesso vista la capienza limitata dalle disposizioni sanitarie.

Entrata fr. 30.-, soci club Retedue 25.- soci Ass. Jazzy-Jams 20.-

La serata sarà diffusa in diretta sulle frequenze di Rete Due.

ore 20.30: Pius Baschnagel group
Pius Baschnagel, composizioni, batteria e percussioni
Reto Suhner, sax contralto e flauto
René Mosele, trombone, elettronica e minimoog
Gregor Müller, pianoforte, Fender Rhodes, sintetizzatore
Patrick Sommer, basso elettrico e contrabbasso

Cinque protagonisti di grande caratura, che fanno confluire abilmente nella loro musica tradizione e modernità, suoni acustici ed elettronici.
Puis Baschnagel, batterista zurighese, è da tempo impegnato con propri progetti tra cui questo quintetto, che dà vita alle sue composizioni unendo tradizione e modernità, swing e groove, sonorità acustiche ed elettriche.
Per realizzare il suo progetto, il band leader ha potuto unire un vero Dream team.
I tratti musicali personali di ogni componente del gruppo si inseriscono nelle varie composizioni del bandleader, dove le atmosfere sonore si alternano perfettamente tra loro, passando dai groove più classici alle vette improvvisative più notevoli.

ore 22.00: Christoph Irniger Trio + 1

Christoph Irniger, sax tenore
Raffaele Bosshard, contrabbasso
Ziv Ravitz, batteria
Reto Suhner, sax contralto e flauto

Il Christoph Irniger Trio si è formato nel 2012, con Raffaele Bossard al contrabbasso e Ziv Ravitz alle percussioni; da qualche tempo questo trio senza strumento armonico, accoglie spesso ospiti scelti.
Con Gowanus Canal (2012) e Octopus (2015) hanno registrato due album esemplari. Il trio può essere paragonato a un triangolo equilatero; Raffaele Bossard, nato nel 1982 a Los Angeles, indi cresciuto a Zugo, e Ziv Ravitz, nato nel 1976 Be’er Scheva in Israele, nato nel 1976, attualmente residente a New York, siedono a fianco del band leader zurighese Cristoph Irniger. Non si tratta solo di eminenti virtuosi del proprio strumento, ma sono anche esperti di interplay, un po’ come i sonnambuli che camminano apparentemente alla cieca, ma sicuri verso le mete più ardite della creazione musicale.
Questo trio si era già esibito a Jazz in Bess nel 2016, ma questa sera si avvale della collaborazione del contraltista appenzellese Reto Suhner, che milita anche nell’altro gruppo della ricca serata jazzistica organizzata in collaborazione con la Rete Due della nostra radio, secondo una oramai collaudatissima collaborazione.

Teatro Sociale Bellinzona, 22 ottobre 2020 ¦ “Frankenstein, autoritratto d’autrice” @ Bellinzona
Ott 22@20:45

Giovedì 22 ottobre 2020 – ore 20.45
“Frankenstein, autoritratto d’autrice”
dai testi di Mary Shelley
di e con Margherita Saltamacchia
musiche originali Christian Zatta (chitarra elettrica)
dramaturg Cristina Galbiati
costumi Marianna Peruzzo
light design Marzio Picchetti
produttore Gianfranco Helbling
produzione Teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro, 2020
internet: www.teatrosociale.ch
PRIMA ASSOLUTA
La nascita di Mary Shelley (1797–1851) provoca la morte di un’altra Mary, sua madre Mary Wollstonecraft (1759–1797), affermata scrittrice radicale antesignana del femminismo. Fin da subito il tema della creazione e quello della morte influenzano la giovane autrice, che all’età di diciannove anni scrive “Frankenstein o il moderno Prometeo”.
Mary Shelley è una vedova appena quarantenne quando decide di raccontarsi. Di percorrere a ritroso i passi della sua vita che l’hanno portata a scrivere giovanissima il romanzo che la renderà famosa. Sono piccoli passi, apparentemente insignificanti: «La mia vita mi sembrava una faccenda troppo banale», scrive. Ma sono quelli che in realtà ci forniscono la chiave di lettura della sua opera. Un viaggio attraverso i pensieri e gli interrogativi che hanno accompagnato la creatrice di Victor Frankenstein caratterizzandola come una delle autrici più emblematiche del suo tempo.
La musica originale eseguita dal vivo (con un omaggio a Duke Ellington), dialoga con le parole e grazie anche al disegno sonoro improvvisato sulla scena sa evocare immagini legate alla forza della natura.
I biglietti per questo appuntamento della rassegna “Altri percorsi” del cartellone del Teatro Sociale sono ottenibili da subito presso l’Ufficio Turistico Bellinzona (tel. 091 825 48 18), sul sito www.ticketcorner.ch e presso tutti i punti vendita Ticketcorner.

Ott
24
Sab
Ciclo di incontri letterari in dialogo con il pubblico LAC Lugano Arte e Cultura – 24 e 31 ottobre 2020 @ Lugano - LAC
Ott 24–Ott 31 giorno intero

Anteprima Colazioni letterarie
Ciclo di incontri letterari in dialogo con il pubblico
LAC Lugano Arte e Cultura – 24 e 31 ottobre 2020

Tra qualche giorno si terrà un ghiotto assaggio, un’anteprima, della terza edizione di “Colazioni letterarie”, ciclo di incontri volti a far conoscer meglio al pubblico luganese personaggi di spicco del mondo letterario e culturale, promosso da PiazzaParola e da LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma LAC edu, in collaborazione con LAC shop. La terza edizione si terrà a partire da marzo 2021. Sarà di fatto una doppia anteprima perché avremo come ospiti due bravi e noti scrittori italiani, sempre nelle classifiche dei libri più venduti ma anche più letti.

Il 24 ottobre alle 11 incontreremo Gianrico Carofiglio e il 31 ottobre sempre alle 11 incontreremo Stefania Auci. Per entrambi è la loro “prima volta” a Lugano.

Gli incontri ricalcheranno la formula di quelli precedenti: le autrici e gli autori invitati parleranno delle loro ultime “fatiche” letterarie e durante l’incontro sarà fatta a tutti la stessa domanda “qual è il classico preferito e quale ruolo questa lettura ha avuto nella produzione letteraria e nella vita?”. Questi e i prossimi incontri della nuova stagione saranno l’occasione per dialogare con scrittrici, scrittori, saggisti e giornalisti, e affrontare con loro temi culturali di attualità.

Programma

24 ottobre, ore 11, LAC Hall

Gianrico Carofiglio dialoga con Roberto Antonini

“Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” (Feltrinelli 2020)

Gianrico Carofiglio accompagnerà il pubblico del LAC in un viaggio nel tempo e nello spazio proponendo suggerimenti, per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, si scopre un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto dell’azione e della ribellione comune.

Magistrato dal 1986, Carofiglio è stato Pretore, Pubblico Ministero e Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. È stato eletto senatore della Repubblica italiana nel 2008. Carofiglio ha scritto numerosi libri sia di narrativa che di saggistica. Ha inaugurato il genere legal thriller italiano e ha ricevuto numerosi premi.

31 ottobre, ore 11, LAC Hall

Stefania Auci dialoga con Mariarosa Mancuso
“I leoni di Sicilia” (Nord, 2019)

Stefania Auci racconterà cosa l’ha spinta e come ha lavorato per scrivere il libro che in un anno e mezzo ha avuto ventisette edizioni, ha venduto oltre 450mila copie, è diventato un caso editoriale internazionale e tuttora è ininterrottamente il romanzo italiano in testa alle classifiche di vendita e i diritti di traduzione sono stati venduti in 26 Paesi.

Il romanzo “I Leoni di Sicilia” è una saga familiare, scritta intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana: dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia.

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, Paolo e Ignazio Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni, creano una loro compagnia di navigazione. Nelle cantine Florio, un vino da poveri, il marsala, viene trasformato in “nettare”; a Favignana – una delle isole Eolie -, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno, sott’olio e in lattina, ne rilancia il consumo. Si tratta dunque della storia di una famiglia che ha sfidato il mondo, che ha conquistato tutto e che è diventata una leggenda.

Stefania Auci, trapanese di nascita e palermitana d’adozione, è laureata in Giurisprudenza. Sin dai tempi dell’università si è dilettata nello scrivere fino alla pubblicazione del suo primo romanzo, Florence, nel 2015. Il successo è arrivato pubblicando la saga dei Florio.

Prenotazioni e misure di sicurezza
Gli incontri sono gratuiti, con posti limitati.

Al fine di garantire la tracciabilità del pubblico, la partecipazione è soggetta a prenotazione obbligatoria tramite il sito edu.luganolac.ch

I biglietti sono nominativi e non trasferibili.

Le persone che hanno effettuato la prenotazione sono invitate a presentarsi 30 minuti prima dell’inizio dell’incontro; a incontro iniziato il posto prenotato non è più garantito.

In caso di impedimento, i titolari di biglietto sono pregati gentilmente di avvisare la biglietteria, scrivendo a: amm.biglietteria.lac@lugano.ch

L’uso della mascherina è obbligatorio a partire dai 10 anni.

Tutte le misure sanitarie sono illustrate sul sito alla pagina luganolac.ch/misure-sanitarie

Lo svolgimento dell’attività può essere soggetto a modifiche, qualora sia necessario ampliare le misure di protezione per il COVID 19.

Per maggiori informazioni: edu.luganolac.ch

Le anteprime e la terza edizione di Colazioni letterarie sono promosse da PiazzaParola e LAC Lugano Arte e Cultura nell’ambito del programma LAC edu, in collaborazione con Lac Shop, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

PRINCIPESSE E DRAGHI E PERFINO UN ALADINO RUSSO QUESTO WEEK END AL FESTIVAL DELLE MARIONETTE (24/25 ottobre 2020) @ Lugano
Ott 24–Ott 25 giorno intero

Festival internazionale delle Marionette 2020
festival@palco.ch

PRINCIPESSE E DRAGHI E PERFINO UN ALADINO RUSSO QUESTO WEEK END AL FESTIVAL DELLE MARIONETTE

Il Festival internazionale delle Marionette prosegue questo weekend (24 e 25 ottobre) a Lugano con due spettacoli che trascinano lo spettatore nella magia delle favole. Com’è ormai noto, garantire la sicurezza sanitaria, al Teatro Foce i posti sono stati dimezzati e le recite, di conseguenza, duplicate. Sabato alle 14.30 e alle 17.00 il Teatro Laboratorio del Mago, di Mantova, andrà in scena son la sua ultima creazione, L’albero dei segreti. Protagonista di questa inedita favola non è altro che il mitico eroe del teatro dei burattini italiani: Fagiolino. Questa volta deve recarsi nella “Foresta dei Segreti” dove giace, addormentata da un incantesimo, una bella Principessa vittima di una terribile strega. La salverà qualche Principe azzurro? Il principe c’è, ma è così coraggioso? Inoltre c’è un drago di guardia al sonno della Bella Principessa … ma è poi così cattivo? La soluzione della storia è nelle mani, anzi nel bastone di Fagiolino! Lo spettacolo è indicato a partire dai 4 anni.
Domenica alle 11.00 e 15.00 si scoprirà un’originale versione della celebre favola di Aladino, grazie alla compagnia Koekla. Al seguito del coraggioso Aladino entreremo nel mondo magico delle Mille e una Notte! Conduce il viaggio la bravissima marionettista russa Christina Boukova, scoperta e applaudita per la prima volta sul palcoscenico del Festival l’anno scorso con la storia delicata della piccola talpa Bim. Torna con una versione divertente e tutto sua della famosissima favola scritta, da qualche parte in Oriente, più di mille anni fa. Da scoprire assolutamente. A partire dai 4 anni.
Ricordiamo che per tutti gli spettacoli de Festival, a causa del Covid i biglietti devono essere acquistati anticipatamente ed esclusivamente online tramite il sito biglietteria.ch. Non è in funzione la cassa all’entrata del Teatro.

In bicicletta nel Bellinzonese per la prevenzione del tumore al seno, il 24 ottobre 2020 @ Bellinzona
Ott 24@13:30
Locarno, 24 ottobre 2020 ¦ Riflessioni Musicali con Vent Negru @ Locarno
Ott 24@17:00

Sabato 24 .10. ore 17.00

Locarno, Chiesa Nuova /S.Maria Assunta

Riflessioni Musicali con Vent Negru

Mauro Garbani (voce, organetti, chitarra), Esther Rietschin
(voce, fisarmonica,, sax soprano, flauto dolce, percussioni) e Mattia Mirenda (voce, chitarra, organetti, mandolino)

Vent Negru è impegnato dal 1991 nel recupero e nella riproposta della tradizione musicale del sud delle Alpi, interpretandone i contenuti in equilibrio tra rigore stilistico e gusto personale. Con i concerti “Riflessioni Musicali”, iniziati nel 1999 Vent Negru ha trovato nella suggestiva atmosfera di Chiese ed Oratori del Cantone la cornice ideale per riproporre canti della liturgia popolare, antichi canti popolari, brani strumentali tradizionali, proprie creazioni e preferenze musicali. La delicatezza di Vent Negru sboccia nel rapporto di vicinanza, in luoghi intimi, in forma acustica, vuole contribuire a dare continuità allo stile dei suonatori itineranti ed ai cantastorie di un tempo.

Il concerto è a Offerta libera

Prenotazione consigliata a: ticket@organicoscenaartistica.ch o telefono 076 280 96 90
Webpage: organicoscenaartistica.ch

Officina Pestilli “Cuccagna” – PREMIÈRE a Verscio il 24 ottobre 2020 @ Verscio
Ott 24@20:30

Una commedia musicale brillante e assolutamente divertente ambientata nel Paese della Cuccagna. Per tutta la famiglia. In tedesco, svizzero tedesco e un po’ in italiano.

Sabato, 24 ottobre 2020, ore 20.30.

Unendo insieme il paesaggio della mitica terra di Cuccagna e alcuni motivi tratti dalle storie degli Schildbürger, la commedia “Cuccagna” si diverte a viaggiare in una società immaginaria dove non ci sono problemi, ma che è separata dal resto del mondo e dove le persone non sono particolarmente brillanti. Lo fa con una narrazione non convenzionale, a quadri, o piuttosto a sketch, dove la trama, più che di una vera e propria storia, ha la forma di un collage. Musica, umorismo e fantasia ovviamente non mancano.

Testo e regia: Fabrizio Pestilli.
Con: Raissa Avilés, Claude Sprecher, Fabrizio Pestilli.
Musica: Antonio Ghezzani.

Per riservazioni: 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00) oppure info@teatrodimitri.ch.

Vi ricordiamo che il Ristorante Teatro Dimitri sarà aperto prima e dopo lo spettacolo.
Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.

Teatro Sociale Bellinzona, 24 ottobre 2020 ¦ “Nadia Gabi & le Due nel Cappello” “Erba matta” @ Bellinzona
Ott 24@20:45

Sabato 24 ottobre 2020 – ore 20.45
“Nadia Gabi & le Due nel Cappello”
“Erba matta”
con Nadia Gabi voce, chitarra acustica
Sara Magon voce, chitarra elettrica e acustica, ukulele, basso
Clara Zucchetti voce, ukulele, vibrafono, batteria, percussioni
progetto Nadia Gabi
arrangiamenti Nadia Gabi, Sara Magon e Clara Zucchetti
Presentazione NUOVO DISCO
“Erba matta” prende spunto dalla canzone “La mauvaise herbe” di Georges Brassens (1954), poi tradotta in milanese da Nanni Svampa. Per Brassens l’erbaccia è il disertore, la prostituta, chi rinuncia a vivere in branco. In poche parole: i diversi, gli anarchici. Nadia Gabi & le Due nel Cappello si sono appropriate di questo concetto trasferendolo in una “musicaccia” sfacciata, indomita, ribelle. Ma com’è possibile, oggigiorno, ribellarsi a qualcosa, quando tutto è già stato sperimentato, strapazzato, sovvertito? “Erba matta” si immerge nel pozzo profondo di alcune canzoni autoctone ticinesi e alto lombarde, per poi aprirsi a 360° con arrangiamenti percussivi ed elettrici che ricordano il rock o la musica world. Diversi titoli del CD sono composizioni di Nadia Gabi, scritte apposta per improvvisare con la chitarra: temi semplici, toccanti. Recentemente, le Due nel Cappello hanno inciso un CD dal titolo “Oggi non piove”. Nadia Gabi la sera delle elezioni americane del 2016 poi vinte da Trump aveva presentato proprio al Teatro Sociale lo spettacolo musicale “Dall’America con furore” accompagnata dal Trio in Carpione.
I biglietti per questo appuntamento della rassegna “Jazz Folk & Pop” del cartellone del Teatro Sociale sono ottenibili da subito presso l’Ufficio Turistico Bellinzona (tel. 091 825 48 18), sul sito www.ticketcorner.ch e presso tutti i punti vendita Ticketcorner.

Ott
25
Dom
Al Museo Vincenzo Vela – Ligornetto, si apre domenica 25 ottobre la mostra “Vincenzo Vela (1820-1891). Poesia del reale” @ Ligornetto
Ott 25 giorno intero

Domenica 25 ottobre si apre la mostra Vincenzo Vela (1820-1891). Poesia del reale realizzata in occasione del bicentenario della nascita dello scultore Vincenzo Vela (1820-2020).

L’esposizione Poesia del reale (25 ottobre 2020 – 5 dicembre 2021) – curata dalla Direttrice del Museo Vincenzo Gianna A. Mina in collaborazione con Marc-Joachim Wasmer, storico dell’arte, e Thilo Koenig, storico della fotografia – è intesa come un’estensione della mostra permanente allestita al piano terra, nella quale sono messi in risalto i modelli delle opere monumentali dello scultore, oltre che delle sue realizzazioni più note, come «La preghiera del mattino», lo «Spartaco», il «Napoleone» e «Le vittime del lavoro».

Circa 360 pezzi, tra cui 117 opere scultoree (modelli e bozzetti in gesso, terracotta, creta e cera, calchi in gesso e marmi), 199 fotografie, 37 disegni, 4 stampe d’arte e due oggetti, raccontano la vita, il percorso artistico e l’impegno politico e civile di Vincenzo Vela.

Conferenza online dal titolo “Israele 2020-20121, presente e futuro” @ online
Ott 25@18:30

Organizzato dall’Associazione Svizzera-Israele, sezione Ticino, si terrà on line domenica prossima, 25 ottobre, alle ore 18,30, la conferenza dal titolo “Israele 2020-20121, presente e futuro”. Relatore sarà il professore Sergio Della Pergola, nato a Trieste, laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia, trasferitosi a Gerusalemme dal 1966. Professore emerito di Demografia ed ex Direttore dell’Istituto di Studi Ebraici Contemporanei all’Università Ebraica di Gerusalemme, è specialista sulla popolazione della diaspora ebraica e in Israele. Ha pubblicato libri sulla demografia storica, la famiglia, le migrazioni internazionali, l’identità ebraica e l’antisemitismo. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali ed è membro della Commissione di Yad Vashem per il riconoscimento dei Giusti delle Nazioni. È consulente del Presidente dello Stato d’Israele, del Governo israeliano e del Municipio di Gerusalemme. Moderatore della conferenza sarà Giuseppe Giannotti, giornalista, esperto di politica mediorientale. Il professore Sergio Della Pergola parlerà della situazione attuale in Israele, anche alla luce della situazione creatasi con i problemi legati al corona-virus, e delle prospettive future dello Stato ebraico.
Per partecipare all’evento, che utilizzerà la piattaforma Zoom, bisognerà registrarsi all’indirizzo mail asiticino@hispeed.ch
Il link e tutte le informazioni necessarie per accedere alla conferenza saranno inviate a tutti coloro che si saranno iscritti, qualche giorno prima dell’evento. ASI Ticino, ricordiamo, è membro del FATI (Forum delle associazioni ticinesi).

Ott
27
Mar
martedì 27 ottobre ore 20.00 Serata per figli, genitori e operatori sociali @ Breganzona
Ott 27@20:00–22:00

La costruzione dell’io: dal trauma all’adozione: incontro con Manuel Bragonzi, figlio adottivo, presidente dell’ANFAD (Associazione Nazionale Figli Adottivi) https://anfad.it/ e autore, insieme a Marcello Foa, del libro Il bambino invisibile, una sensazionale storia vera.
Per informazioni www.spazioadozione.org/calendario/la-costruzione-dellio-dal-trauma-alladozione
Vi aspettiamo numerosi!

La costruzione dell’io: dal trauma all’adozione
martedì, 27 ottobre 2020
20:00 22:00
sala multiuso scuole elementari 63 Via Camara Breganzona, TI, 6932 Svizzera (Visualizza la mappa)

Ott
28
Mer
Fiera ArteCasa | 28 Ottobre – 1 Novembre 2020 @ Lugano
Ott 28–Dic 1 giorno intero

La fiera Artecasa non è mai stata in discussione. In questo periodo incerto e difficile Promax, azienda che realizza fiere in Ticino da 25 anni, non è mai venuta meno alla sua volontà di realizzare l’evento assumendosi sempre la responsabilità e l’impegno per gli oneri che una edizione così particolare comporta.

Essere imprenditori significa impegnarsi spinti dalla determinazione ma anche essere responsabili per tutelare i nostri espositori e i nostri clienti. Abbiamo lavorato in maniera coscienziosa per garantire ai nostri espositori la possibilità di presentare le loro novità e cogliere le opportunità che questi mutamenti sociali generano e rispondere in maniera efficace alle contrazioni del mercato.

Abbiamo realizzato un piano di sicurezza che tuteli non solo i nostri dipendenti e i nostri espositori ma anche i nostri visitatori, per farli sentire sicuri e liberi di tornare ad una normalità che gli avvenimenti recenti hanno mutato.

Con forte determinazione abbiamo lavorato per portare a Lugano una manifestazione tanto cara al suo pubblico, continuando quel processo di evoluzione della fiera Artecasa, salotto autunnale luganese, proiettandola verso il futuro con novità, innovazione e qualità.

Molto importante in questo anche la sinergia con iViaggiatori, fiera delle vacanze, altro storico evento Promax che si svolgerà in contemporanea ad Artecasa, che con la sua offerta colorata e spensierata accompagnerà i visitatori nel loro tradizionale viaggio intorno al mondo.

Questo percorso che ci avvicina all’inaugurazione della fiera ha avuto il determinante supporto delle istituzioni, del territorio e dei nostri clienti che hanno sempre creduto nel nostro progetto e che ci hanno dato fiducia e stimolo a fare sistema per la buona riuscita della manifestazione.

Ora non ci resta che ripartire, incontrandoci al centro Esposizioni di Lugano dal 28 ottobre al 1 novembre, rispettando alcune semplici regole e prescrizioni che sono testimonianza della responsabilità e dell’attenzione che ognuno dei partecipanti ha.

Per maggiori informazioni sull’evento www.fieraartecasa.ch
Per scaricare il biglietto www.fieraartecasa.ch/biglietto-meta-prezzo
Per informazioni commerciali e riservare uno spazio info@fieraartecasa.ch

ArteCasa Lugano – un evento promax.ch

Sede Operativa: Via Purasca, 28 – 6988 Ponte Tresa

Sede Evento: Centro Esposizioni, Via Campo Marzio – 6900 Lugano

Telefono :+41 (0) 91 611 80 72 (Lun-Ven 9:00-12:00)

Email: info@fieraartecasa.ch

Suoni al buio ¦ Première: mercoledì 28 ottobre – ore 20:30 – Monte Verità – Ascona @ Ascona, mt. Verità
Ott 28@20:30

con Sandro Schneebeli & Neneh Alexandrovic
introduzione: Oliver Kühn “Monsieur O.”

Un esperienza sensoriale unica, completamente al buio.

Dopo centinaia di concerti al buio, in tutto il mondo, Sandro Schneebeli inizia il suo ottavo tour insieme alla voce deliziosa e onirica della cantante Neneh Alexandrovic.

Finora, più di diecimila ascoltatori hanno assistito a questa esperienza sensoriale unica percependo, in una sala completamente buia suoni, voci, rumori e suggestioni.
Concentrandosi esclusivamente sul senso dell’udito, lo spettatore non ha altre distrazioni, è pervaso da un senso di pace ed è colto in maniera profonda dalla potenza delle sensazioni evocate dagli artisti.

La musica di Sandro e Neneh rende udibile ciò che la sola parola non può esprimere. Costruisce un ponte tra la terra e il cielo. Suoni arcaici e giocosi evocano culture diverse, generando una nuova lingua in un luogo che non esiste, se non nella propria anima.
Una voce calda e ammaliante si sposa al carattere coloristico e variegato della chitarra, dove d’improvviso fanno repentine apparizioni strumenti musicali diversi, dipingendo nuovi colori.

Si abbandonano gli affanni della quotidianità per un’autentica immersione nelle sfere più profonde della nostra interiorità.

Ma come ci s’immerge nell’oscurità?
Sarà Monsieur O. ad accompagnare il pubblico nella sala prima del concerto, così che ognuno possa trovare il proprio spazio.

Ott
31
Sab
Training della Personalità con l’aiuto del Cavallo – Cosa c’è a ottobre? di Kathrin Knupp (31 ottobre 2020 a Gudo) @ Gudo
Ott 31@19:00–21:00

“Non è tanto cosa sei, quanto cosa ne farai.” Condivido le riflessioni in merito a questo proverbio, scritte da Franz X. Bühler nel suo libro “Dalla mente al cuore” (segue libera traduzione):

“Smetti di correre dietro ciò che vorresti essere, soltanto perché ti impressiona dagli altri. Analizza piuttosto chi sei tu, cosa sai fare bene, quali sono i tuoi punti forti e fa il meglio di ciò!

Una persona paralizzata costretta a stare nella sedia a rotelle potrebbe lamentarsi e tutti la comprenderebbero. Quale utilità ha la persona? Sarà più felice per questo? Riceve con ciò la sensazione di essere utile e di valere?
La persona in sedia a rotelle può però concentrarsi sulla propria capacità di perseveranza fenomenale, la sua motivazione in sé indistruttibile e le sue capacità mentali brillanti e grazie a questo diventare uno dei migliori trainer di motivazione. Sa cosa vuol dire cavare il meglio da ciò che ha a disposizione.

E tu, con cosa ti “paralizzi”? In cosa sei molto capace e a chi potrebbe servire?”

Nei coaching assistiti dal cavallo puoi scoprire il tuo potenziale, allenare le tue capacità forti e trasformare ciò che ti blocca in risolutezza. Il cavallo dà molto, se soltanto gli apriamo il nostro cuore.

Ecco il riepilogo degli eventi:
Le iscrizioni sono aperte (www.kathrinknupp.ch 078 628 11 18).

· Moonshine – training dell’attenzione: Passeggiata in silenzio con il cavallo sotto la luce della luna piena per trovare pace interiore e rilassamento, sabato 31.10.2020 (19.00-21.00) Gudo

A presto in natura…con felicità di dare il meglio di sé.

Tanti saluti
Kathrin Knupp
ProLeading Trainer
Specialista del personale APF
+41 78 628 11 18
www.kathrinknupp.ch
tpc.kathrin.knupp@gmail.com
Il cavallo come trainer di vita…per una qualità di vita migliore.

Nov
9
Lun
Bloom with Us è l’evento di presentazione delle nuove linee di Le Piantagioni del Caffè (Milano, 9.11) @ Milano
Nov 9@18:00–22:00

Livorno 1 ottobre – Due eventi a Milano e Livorno per celebrare una svolta creativa e d’immagine: si rinnovano le linee di prodotto ma non la filosofia della storica torrefazione

Oggi in occasione dell’International Coffee Day, Le Piantagioni del Caffè annuncia “Bloom with Us”, duplice evento su Milano a Livorno che presenterà la completa rivisitazione delle linee di prodotto, dell’immagine e soprattutto del modo di comunicare la propria filosofia e visione del mondo del caffè. Le Piantagioni del Caffè si fa’ infatti promotrice di un nuovo modo di approcciarsi al caffè di alta qualità, che non deve essere borioso e iper-tecnico, ma piuttosto divertente, gioviale, conviviale, cool e pop. Lo scopo è quello di avvicinare a questo mondo un pubblico più ampio eliminando le barriere che nel tempo si sono create e che hanno reso il caffè di qualità apparentemente inavvicinabile ai più.

Il primo appuntamento a Milano, si terrà il 9 novembre 2020, dalle 16:00 alle 22:00 alla Fabbrica del Vapore in via Giulio Cesare Procaccini; seguirà un evento all’interno della torrefazione a Livorno, al termine della medesima settimana. L’occasione sarà dedicata a professionisti, giornalisti di settore ed addetti ai lavori, che avranno la possibilità di degustare in anteprima i nuovi caffè delle tre linee: Specialty People Blends, miscele di caffè di piantagione in grado di soddisfare i gusti di tutti coloro che vogliono appassionarsi a questo mondo; Di Piantagione, caffè specialty di singola piantagione in grado di esprimere caratteristiche organolettiche uniche; e Dirompenti, linea d’eccellenza con solo caffè specialty con punteggi SCA molto elevati, in una veste pop da collezione. Questa svolta creativa avviene in un momento ancora difficile per il settore del food and beverage, ma Le Piantagioni del Caffè crede nell’innovazione e nel rinnovamento; la continua ricerca e selezione nel campo dei caffè di qualità ha bisogno di essere diffusa, per questo la volontà dell’azienda di rinnovarsi con linee nuove e grafiche d’impatto. La filosofia rimane la stessa ma l’intento è quello di diffondere la cultura del caffè di qualità, e dimostrare che gli specialty coffee non sono riservati ad una nicchia di appassionati.

L’evento di Milano sarà interattivo, con degustazioni di vari caffè in diverse estrazioni, dall’espresso al caffè filtro fino agli assaggi in mixology, accompagnati da proposte gastronomiche elaborate in collaborazione con importanti ospiti. A Livorno si riproporrà l’evento con altrettante proposte e collaborazioni, per coinvolgere i locali e i giornalisti della zona d’origine della torrefazione.

Tutti i partner degli eventi, le scalette e maggiori dettagli verranno forniti a breve sul sito e i canali social della torrefazione (https://www.lepiantagionidelcaffe.com).

Nov
14
Sab
CASTELLINARIA 2020 ¦ A NOVEMBRE UN’EDIZIONE DAL CUORE ONLINE LUNGA DUE SETTIMANE (14-28 nov. 2020) @ Bellinzona
Nov 14–Nov 28 giorno intero

Castellinaria – Festival del cinema giovane Bellinzona, conferma la sua 33. edizione in programma a novembre: in questo 2020 segnato dalla pandemia di COVID-19, la manifestazione farà ricorso a una formula diversa dal solito per essere presente all’appuntamento con il suo affezionato pubblico.

Il nostro Paese sta tornando a una normalità che tiene conto del difficile periodo col quale anche la Svizzera si è confrontata. È però impossibile avere certezze assolute sull’evolversi della situazione sanitaria nei prossimi mesi. Per poter assicurare in qualsiasi scenario il suo svolgimento, Castellinaria ha scelto dunque di presentarsi quest’anno nella forma di un evento prevalentemente online. Tale modalità riguarderà prima di tutto i due concorsi di lungometraggi rivolti principalmente alle scuole, i cui film saranno fruibili grazie all’utilizzo di una piattaforma di streaming.

Per permettere ai docenti di organizzare con agio le proiezioni in classe e per poter proporre più film degli stessi concorsi agli allievi, Castellinaria prolungherà la sua tradizionale durata e si svolgerà sull’arco di due settimane dal 14 al 28 novembre. Il Festival, come d’abitudine, fornirà alle scuole il materiale didattico con cui approfondire la visione dei film, insieme a contenuti video, anch’essi in modalità online, che comprenderanno presentazioni e alcune conversazioni con i registi.
Oltre allo svolgimento dei concorsi, l’utilizzo dello streaming permette di garantire anche gli appuntamenti del Pitching Lab e delle altre sezioni della rassegna. Valutando la situazione al momento della manifestazione, non è però esclusa la possibilità di una forma diffusa di Festival che affianchi alle proiezioni online eventuali proiezioni in diverse sale del cantone nel rispetto delle disposizioni delle autorità. Tale modalità, se attuata, coinvolgerà principalmente le proiezioni serali. Per quest’anno, non sono previste proiezioni all’Espocentro di Bellinzona.
Ai cambiamenti nella forma fin qui elencati, si aggiungono già fin d’ora alcune ulteriori novità che riguardano la 33. edizione di Castellinaria.

SI INTENSIFICANO LE COLLABORAZIONI CON ALTRI FESTIVAL
Durante il lockdown alcuni Festival svizzeri non hanno potuto avere luogo o hanno avuto luogo solo parzialmente online. Il Festival dei diritti umani di Ginevra ha chiesto a Castellinaria una collaborazione per poter ripresentare alcuni suoi film, che purtroppo hanno avuto una visibilità molto limitata. Castellinaria non solo ha accolto la proposta, ma ha deciso di ampliarla, creando una finestra solidale con altri Festival svizzeri e internazionali che hanno sofferto della situazione creatasi negli scorsi mesi.
Oltre alle già consolidate collaborazioni con Fantoche di Baden, Piccolo Grande Cinema di Milano e Festival d’Asia, Africa, America Latina di Milano, se ne aggiungono di nuove a cominciare appunto da quella instaurata con il Festival du film et Forum international sur les droits humains Genève del quale Castellinaria proporrà almeno un film. Lo stesso dicasi per il Festival international de films de Fribourg, mentre con la sezione “Kids” del Festival del film di Zurigo si condividerà la scelta di un lungometraggio che verrà proiettato nelle due manifestazioni. Si va infine profilando un rapporto collaborativo anche con l’International Disability Breaking Down Barriers Film Festival di Mosca, evento dedicato alle tematiche della disabilità a cui anche Castellinaria ha dato risalto negli ultimi anni attraverso i suoi film.

MOSTRA E ATELIER FRA CINEMA E MUSICA
I rapporti fra musica e cinema saranno al centro di diverse attività di Castellinaria 2020, a cominciare dalla tradizionale mostra del Festival che sarà sostituita quest’anno da un filmato di animazione, visibile online, realizzato appositamente da Luciano Baragiola. Create in collaborazione con la SUPSI, alcune esercitazioni interattive potranno essere svolte in classe insieme ai docenti di educazione musicale.
Sempre online si terranno due masterclass: una con Victor Hugo Fumagalli, l’altra con Zeno Gabaglio, talentuosi musicisti e compositori ticinesi che sveleranno ai partecipanti alcuni segreti della musica da film.
Non mancheranno gli atelier di animazione in stop motion, ideati in collaborazione con la Ticino Film Commission e condotti da Alessia Tamagni nelle classi partecipanti. Il tema del rapporto tra musica e immagini sarà declinato con attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, lavorando con materiali di recupero. Alla musica nel cinema, sarà poi legata quest’anno anche La Piccola Rassegna, immancabile appuntamento di Castellinaria dedicato agli spettatori più piccoli.

I CONCORSI CAMBIANO NOME
Concorso Kids e Concorso Youngs: così si chiameranno da quest’anno i tradizionali concorsi 6-15 e 16-20. Se cambiano i nomi però, immutata resta l’attenzione di Castellinaria per i bambini e i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, ai quali da sempre il Festival si rivolge.

ANCHE LA 61. EDIZIONE DI CINEMA&GIOVENTÙ IN STREAMING
La prossima edizione di Cinema&Gioventù, organizzata da Castellinaria per conto del DECS, sarà anch’essa proposta in modalità streaming, in abbinamento all’edizione online del Locarno Film Festival.
Dal 5 al 15 agosto, i partecipanti costituiranno le tre giurie di Cinema&Gioventù ovvero la giuria dei cortometraggi “Pardi di Domani”, la giuria dei lungometraggi “The Films After Tomorrow” e la giuria dei film emergenti “Open Doors”, assegnando ai film di Locarno premi offerti dal DECS e dal Dipartimento del Territorio.
I giurati visioneranno i film in streaming da casa e, sempre in streaming, potranno partecipare a incontri con i registi e dialogare con gli animatori e con gli altri partecipanti. Durante alcuni giorni, potranno anche incontrarsi a Locarno per speciali programmi.
Grazie al DECS, SwissLos e Sport-toto e in collaborazione con il Locarno Film Festival, Cinema&Gioventù si configura così anche quest’anno come una preziosa occasione d’incontro fra giovani cinefili ticinesi, svizzeri o italiani interessati a scoprire le cinematografie del mondo. La partecipazione alla 61. edizione di Cinema&Gioventù è totalmente gratuita.

IL MANIFESTO
Da quest’anno, il progetto del manifesto è affidato agli studenti del corso di laurea in Comunicazione visiva della SUPSI, con la quale Castellinaria ha iniziato una collaborazione. Gli studenti, per l’esattezza 11, hanno elaborato ognuno una proposta, tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze del Festival, andando anche oltre le richieste con l’introduzione nei loro lavori della Realtà Aumentata (AR), visibile attraverso l’applicazione Artivive che ognuno può scaricare sul proprio cellulare.
La scelta finale è ricaduta sul lavoro realizzato da Naomi Sabato, che ha compiuto una approfondita ricerca sull’immagine e sul suono per l’elaborazione del suo progetto.

www.castellinaria.ch

Dic
6
Dom
27a edizione 2020-2021: SENZA CONFINI, grandi e piccini insieme a teatro il 6 e l’11 dicembre 2020 @ Lugano/Chiasso
Dic 6–Dic 11 giorno intero

Storie per un mondo nuovo

Nonostante tutto, ci siamo!
Ecco il programma della 27a edizione di Senza confini con la segnalazione di tutti gli appuntamenti a Chiasso e Lugano e di un appuntamento a Como. Quest’anno infatti il nostro partner italiano, il Teatro Sociale di Como, ha potuto confermare solo parzialmente la sua programmazione per i ragazzi. Attendiamo quindi fiduciosi rivolgendo loro i nostri auguri per una prossima desiderata ripresa.

Il programma di Chiasso è quest’anno interamente destinato alle scuole mentre quello di Lugano, in collaborazione con LAC edu, s’indirizza sia alle scuole che a tutto il pubblico.

In questa edizione, è stato nostro desiderio offrire alcune opportunità in più alle famiglie e ai giovanissimi, non più bambini, di proseguire la propria partecipazione al teatro in una modalità, magari ad essi più consona e più intrigante. In rassegna troviamo dunque due appassionate narrazioni proposte in serale e che si rivolgono a tutti, a partire dagli 11 anni: La tregua di Natale, in programma a Lugano e Nelson, che ripercorre la vita di Nelson Mandela, proposto sia a Lugano che a Como. Prenotazioni all’indirizzo senzaconfiniteatro@gmail.com.

Storie per un mondo nuovo è il titolo che abbiamo voluto dare all’edizione di quest’anno. In un momento storico che ci auspichiamo essere di ripartenza, ri-inizio, il desiderio sempre più vivo di contribuire alla costruzione di un mondo più sano, ecologico, sia dal punto di vista delle relazioni che dell’ambiente, ci ha portati a creare un programma che desidera avvicinarci alla sensibilità, all’ascolto, all’empatia, alla creatività, all’amicizia, all’amore.

Ospite in locandina e in programma a Chiasso, quest’anno con il titolo Acquaprofonda, è il progetto Opera Domani, nato per avvicinare in modalità attiva i bambini all’opera lirica.

Come di consuetudine, a Lugano, con il progetto Teatro: emozioni in segno, i bambini saranno invitati, a fine rappresentazione, a restare ancora un po’ con noi organizzatori e con gli artisti, per una piccola merenda e per disegnare il proprio vissuto dello spettacolo.

Prevendita e prenotazioni per Lugano

Biglietteria LAC
ma-do: 14.00-18.00
Telefono attivo
+41(058) 866 42 22
ma-do: 14-18.00
www.luganolac.ch

Per gli spettacoli La tregua di Natale e Nelson
prenotazioni solo on-line sul sito www.biglietteria.ch

Info e prenotazioni anche al n. 091 922 61 58 (segreteria Teatro Pan), all’indirizzo mail prenotazioni@teatro-pan.ch – Info sul sito www.teatro-pan.ch

Feb
21
Dom
Domenica 21 Febbraio 2021 – 10.ma Edizione di One Earth Choir, il più grande Coro della Terra @ Mondo online
Feb 21 giorno intero

Domenica 21 Febbraio 2021 – 10.ma Edizione di One Earth Choir, il più grande Coro della Terra:
Persone in tutto il mondo, in contemporanea, condividono il tema: “abbiamo molte lingue native, ma un unico linguaggio Umano”.

In questo Progetto il simbolo del nostro linguaggio Umano è una musica
che noi siamo invitati ad ascoltare online (o a cantare, o a suonare),
per co-creare un tessuto di profonda interconnessione sulla Terra,
con un grande Gesto creativo collettivo: di empatia, coerenza, fiducia come pilastri di una nuova cultura.
Per una Civiltà della Sintonia, della Sinfonia, dedicati ad un nuovo co-abitare la Terra

Iscriviti su: www.IlCoroDellaTerra.net & invita i tuoi amici a partecipare