Calendario

Set
13
Ven
Esposizione fotografica FotoClubTurrita 1968-2019 dal 13 sett. al 3 nov. 2019 @ Bellinzona
Set 13–Nov 3 giorno intero

Dal 13 settembre al 3 novembre 2019 le sale espositive del Castello di Sasso Corbaro accolgono l’esposizione fotografica del FotoClubTurrita, realizzata nell’ambito dei festeggiamenti per il 50° anniversario del Club.

L’OTR Bellinzonese e Alto Ticino è particolarmente felice di ospitare, nella splendida cornice del Castello di Sasso Corbaro, un’esposizione fotografica che accompagnerà il visitatore in un bellissimo viaggio attraverso le immagini scattate dai soci del Club.

Il termine fotografia deriva dell’unione di due parole greche: phôs, in italiano luce, e graphè, che corrisponde a disegno, scrittura. Fotografia significa quindi “scrittura di luce”. Ed è proprio a questa particolare accezione del termine che i soci del Club si ispirano, proponendoci delle immagini che ricordano la poesia, scritta e abbellita per poter essere ammirata come espressione di arte e cultura. Per ognuno di noi la fotografia è qualcosa di personale: per alcuni è un lavoro, per altri è una passione, per molti è ricordo, per tutti è bellezza, dettaglio, effetto, momento – ‘istantanea luminosa’ di un frammento di vita.

Le fotografie esposte a tema libero ci mostrano ritratti di popolazioni lontane, meravigliosi paesaggi esotici, così come intriganti dettagli artistici. Non poteva inoltre mancare in mostra una sezione di scatti dedicati alla Bellinzona storica degli anni 60/70 e delle proiezioni fotografiche.

L’allestimento propone inoltre una parte dedicata all’oggettistica legata alla storia della fotografia. Oggetti che potranno mostrarci e portarci a riflettere sull’evoluzione della fotografia dalle sue origini fino ai giorni nostri. Saranno esposti in sala una camera oscura portatile del 1900, una macchina fotografica del 1896 oltre ad un proiettore di diapositive degli anni 70/80 e dei libri fotografici scritti da un membro del club.

Il FotoClubTurrita (FCT) è stato fondato su iniziativa di un gruppo di amici amanti della fotografia il 29.10.1968 a Bellinzona. Il Club, presieduto dal 1991 dal dott. Gianni Girelli, conta attualmente una trentina di soci e ha seguito l’evoluzione della fotografia dal sistema analogico alla tecnica digitale usata oggi. I soci si incontrano ogni 15 giorni nella sede di Giubiasco. proponendo proiezioni a tema e/o discussioni su svariati temi inerenti la fotografia, così come un calendario di uscite organizzate sull’arco dell’anno. Sulla pagina Facebook @fotoclubturrita vengono costantemente aggiornate le attività e le informazioni.

Questa mostra va a sommarsi alle altre attività culturali organizzate ai Castelli di Bellinzona e ad arricchire così il programma espositivo dei tre Manieri.
L’autunno sarà ricco di novità e vi aspettiamo numerosi.

Orari apertura:
tutti i giorni dalle 10.00-18.00

Prezzi d’entrata:
Adulto: CHF 10.-/p.p
Ridotto: CHF 5.-/p.p.
Famiglia: CHF 20.-/p.p.
Bellinzona Pass: biglietto combinato visita 3 Castelli e Villa dei Cedri CHF 18.-/p.p.

Informazioni:
Bellinzonese e Alto Ticino Turismo
Tel. +41 (0)91 825 21 31
info@bellinzonese-altoticino.ch
www.bellinzonese-altoticino.ch

Museo Vincenzo Vela a Ligornetto: GIAPPONE. L’ARTE NEL QUOTIDIANO (13 settembre 2019 – 8 marzo 2010) @ Ligornetto
Set 13–Nov 30 giorno intero

Si apre domenica 13 ottobre 2019 e rimarrà aperta fino all’8 marzo 2020, la mostra autunnale al Museo Vincenzo Vela: GIAPPONE. L’ARTE NEL QUOTIDIANO. Manufatti mingei dalla Collezione Jeffrey Montgomery, internazionalmente nota per essere una delle più importanti raccolte di artigianato artistico giapponese.

La mostra “Giappone. L’arte nel quotidiano. Manufatti mingei dalla Collezione Jeffrey Montgomery” presenta oltre 250 opere in ceramica, legno, tessuto e lacca giapponesi. Tra le più importanti raccolte di arte popolare nipponica al di fuori del Giappone, la collezione è stata costituita in oltre 50 anni di attività e di ricerca, ed è conservata in Ticino. La mostra, oltre a presentare oggetti di grande pregio e singolarità – databili dall’epoca Heian (X secolo) ai primi decenni del XX secolo – mette in luce aspetti centrali del movimento Mingei (arte del popolo), costituitosi negli anni ’20 del Novecento in un avvincente contesto politico e culturale. L’esposizione ideata dal museo federale consente pertanto di scoprire aspetti di un Giappone insolito, in cui estetica e “tradizione interpretata” pervadono la vita quotidiana.

L’esposizione è accompagnata da una serie di attività ed eventi collaterali, tra i quali segnaliamo, dal 25 al 26 ottobre 2019, un convegno di studi internazionale: Riconsiderando il Mingei (su iscrizione), organizzato in collaborazione con le Università di Zurigo e di Milano, che offre l’opportunità di riflettere sul concetto di mingei nei suoi complessi risvolti e alla luce delle più recenti ricerche in proposito. Si susseguiranno interventi di esperti, provenienti da

Svizzera, Italia, Giappone e Stati Uniti, da una tavola rotonda condotta da studenti universitari, e da un approfondimento sulla produzione ceramica in Ticino nel XX secolo. Il convegno, aperto a tutti gli interessati, verrà seguito da una visita guidata pubblica e dalla proiezione di un documentario la domenica 27 ottobre.

A complemento del simposio il Museo propone anche due eccezionali atelier (su iscrizione), il primo aperto ai professionisti (dal 28 ottobre al 30 ottobre 2019), il secondo ad amatori e principianti (dal 31 ottobre al 1° novembre), dedicati alla produzione di ceramiche secondo la tradizione di Tokoname, città nota per essere uno dei centri più antichi ed importanti per la produzione ceramica, già a partire dal XII secolo. Gli atelier sono guidati dal ceramista giapponese Takayuki Yagi, “nipote d’arte”, (da ben tre generazioni la sua famiglia esercita queste tecniche) e titolare della bottega Issei Toen, fondata da suo nonno.

Per partecipare al convegno come agli atelier è necessaria l’iscrizione ed è prevista una tassa di partecipazione (per il convegno l’iscrizione è gratuita per gli studenti); i moduli di iscrizione (allegati),possono essere scaricati sul sito del museo: www.museo-vela.ch o inviando un’e-mail a: museo.vela@bak.admin.ch.

Ricordiamo che la conferenza stampa di presentazione della mostra si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 11.00 presso il Museo, (l’invito con maggiori dettagli seguirà a breve).

Set
15
Dom
OSA! Organico scena artistica Stagione autunno-inverno 18° Festival La donna crea ¦ 16° Rassegna internazionale Voci Audaci ¦ 15 settembre – 28 dicembre 2019 @ Locarno
Set 15–Dic 28 giorno intero

OSA! Organico scena artistica
Stagione autunno-inverno
18° Festival La donna crea/ 16° Rassegna internazionale Voci Audaci
15 settembre – 28 dicembre 2019
Ascona, Locarno, Losone, Minusio, Muralto, Tenero
Domenica 15 settembre 2019 prendono avvio gli appuntamenti autunnali di OSA! Organico scena artistica, che comprendono la 18° edizione di La donna crea, con la direzione artistica di Santuzza Oberholzer e la 16° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretta da Oskar Boldre.
In questa edizione OSA! presenta il suo programma internazionale con eventi di teatro, teatro-ragazzi e musica, in spazi all’aperto straordinariamente suggestivi e nelle sale di sei comuni del locarnese. Quest’anno le due manifestazioni si compenetrano più del solito, con un programma musicale prevalentemente al femminile e una stagione teatrale tutta con musica dal vivo. Molto metissaggio tra artisti e generi un viaggio a sud dalla Svizzera a: Italia, Albania, Burkina Faso, Cipro, Cuba, Spagna e Uruguay.
Come sua consuetudine Osa! collabora coi diversi Comuni ed allarga sempre più una rete con associazioni culturali attive nella regione, creando sinergie di luoghi e contenuti, curiosi e originali.
Per il teatro col tema di quest’anno “Amori diversi”, abbiamo scelto quattro spettacoli adatti ad ogni età, che partono dall’amore per la propria terra alla riscoperta delle nostre radici, per andare a conoscere quelle delle rive del Niger; fiabe esotiche e fiabe tradizionali che si scompigliano e ricompongono; l’omino dei sogni con musica zigana ci saluterà per prepararci con gioia all’arrivo del nuovo anno.

Osa! (Organico Scena Artistica) è un gruppo di artisti indipendenti riunitosi nel 2008 per vivacizzare la scena artistica della regione con proposte originali e continuare la programmazione delle due rassegne di teatro e musica iniziate in precedenza in una sola sala.
Sono: Santuzza Oberholzer, Oskar Boldre, Cristina Radi, Giordano Bisi, Eloisa Vacchini, Martin Bartelt.

IN BREVE:
Grande spazio in autunno alle Voci audaci con sei concerti, di cui quattro con front woman. La musica in programma ci accompagna in un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo, con le sonorità afro-cubane e afro-peruviane del quartetto jazzy di Ivonne Gonzalez (Ascona, 28.9) e le melodie che in nove lingue ci ricordano la nostalgia che si prova partendo con la cantante solista albanese Elina Duni (Losone 23.11); o la vena più rockettara dell’uruguayana Rossana Taddei (Losone 2.11), fino ad arrivare sulle rive del Mediterraneo con le musiche tradizionali rivisitate del trio cipriota Monsieur Doumani (Losone, 26.10). Si va poi indietro nel tempo a tutta energia con lo swing italiano ed inglese del gruppo The Apricot tree (Muralto, 1.12) e con un salto ancora più ardito nelle atmosfere mistiche e medievali delle devozioni mariane con il quartetto al femminile La Reverdie nella splendida cornice della chiesa di san Michele (Ascona, 12.10).

Per il teatro in accordo col tema di quest’anno “Amori diversi”, sono stati scelti quattro spettacoli adatti ad ogni età.
L’amore per la propria terra alla riscoperta delle nostre radici è al centro di Anime e sassi del Teatro dei Fauni (Minusio, 15.9), uno spettacolo itinerante a tappe che apre la stagione ed è arricchito da musica popolare e antiche leggende di valle, che raccontano, con la vena ironica dei contadini, anche l’inspiegabile. Ancora leggende, ma questa volta volate a noi dalle rive del Niger, sono quelle narrate in Kanu=amore della compagnia Piccoli idilli (Muralto, 17.11, pubblico dai 5 anni), dove fra canti, danza e racconto si ha l’immagine di un’Africa festosa e variopinta. Scompiglio e confusione fra le fiabe tradizionali nello spettacolo Una bellissima catastrofe del Teatro Pan (Tenero, 30.11, pubblico dai 5 anni), e ancora atmosfere oniriche e musica zigana dal vivo con i burattini del Cerchio tondo in L’omino dei Sogni (Locarno, 28.12) per prepararci con gioia all’arrivo del nuovo anno. Da ottobre inoltre inizia un laboratorio di teatro per ragazzi, guidato dal Teatro Zigoia.
NEL DETTAGLIO:
La stagione si apre domenica 15 settembre (ore 17.00) con la saga di tre famiglie valligiane del secolo scorso in Anime e sassi del Teatro dei Fauni, racconti, canti e musica popolare dal vivo per uno spettacolo fatto a tappe fra antiche leggende di valle, che narrano, con la vena ironica dei contadini, anche l’inspiegabile. Suggestivo luogo per il pubblico errante, il quartiere di Rivapiana con partenza dalla Villa San Quirico di Minusio. Lo spettacolo fa parte del ciclo “Antenati con le radici”, che il Teatro dei Fauni porta avanti già da alcuni anni, dedicato ai grandi alberi secolari e alle tradizioni del nostro territorio. www.teatro-fauni.ch
Si entra poi nel vivo del programma musicale nella cornice del parco del Centro del Monte Verità di Ascona (in caso di pioggia Sala Balint) con Ivonne Gonzalez quartet, sabato 28 settembre (ore 20.30). La cantante cubana ci invita a scoprire l’avventura senza pari del pianista César Correa, che interpreta la musica popolare latinoamericana con il suo tocco jazz. cubanshows.wordpress.com
Rimaniamo ad Ascona, ma facendo un salto mortale all’indietro nel tempo con il quartetto La Reverdie, catapultati nelle atmosfere mistiche del culto mariano del Medioevo con Devozioni spagnole all’epoca di Alfonso X. Vera poesia in musica, ove i testi utilizzano immagini preziose della Vergine. Prologo ore 15.30 sotto il Portico del Municipio di Ascona per recarsi a piedi a San Michele, concerto ore 16.00 in Chiesa. www.lareverdie.com
Il giovane trio cipriota Monsieur Doumani il 26 ottobre (ore 20.30), ci fa assaggiare a la fabbrica di Losone, sonorità mediterranee tipiche della tradizione della loro isola, ma da loro reinterpretate secondo la propria sensibilità musicale con uno speciale colore contemporaneo nel suono e nell’umore, formando uno stile particolare. www.monsieurdoumani.com
Un sound decisamente più rockettaro nel concerto sempre a Losone (2 novembre ore 20.30) della cantautrice dell’Uruguay Rossana Taddei in Cuerpo Eléctrico, che spazia fra paesaggi onirici e temi graffianti. www.rossanataddei.com
Storie e leggende del lontano Niger, sono le protagoniste di KANU= AMORE della Compagnia Piccoli idilli, a Muralto il 17 novembre (ore 17.00) per la Giornata internazionale dei diritti dei bambini. La bravissima attrice Bintou Ouattara racconta e danza, accompagnata da Dauda Diabate e Kady Coulibaly, griot del Burkina Faso, dipingendo con il solo aiuto del suo ampio vestito bianco, un’Africa misteriosa e variopinta. www.piccoliidilli.it
La nostalgia per la propria terra lontana è un sentimento comune e la cantante albanese Elina Duni (Premio svizzero della musica 2017) ne fa un disco con ECM e un concerto. Canta in 9 lingue accompagnandosi con pianoforte, chitarra e percussioni a Losone il 23 novembre (ore 20.30), un viaggio contemporaneo nella cultura musicale dei paesi dell’Est. elinaduni.com
Ancora un appuntamento dedicato soprattutto ai più piccoli con Una bellissima catastrofe del Teatro Pan, a Tenero il 30 novembre (ore 17.00). Qui le storie escono fuori dal libro tutte ingarbugliate e si mescolano confusamente. È così che il Lupo e la Principessa si trovano nella stessa pagina. All’inizio sembra una vera catastrofe, poi diventerà… bellissima!
Un pensiero va alla direttrice Vania Luraschi, deceduta da poco, che ha ricevuto lo scorso luglio il Premio svizzero del teatro 2019. www.teatro-pan.ch
A tutto swing con C’era una volta il quartetto Cetra del gruppo The Apricot tree, a Muralto l’1 dicembre (ore 17.00). Il repertorio è quello dei gruppi vocali dagli anni ’30 in poi, negli Stati Uniti e in Italia. Mescolando musica, aneddoti e umorismo, The Apricot tree propone un viaggio nel nostro passato con uno spettacolo allegro anche per nonni e ragazzi. www.theapricottree.net
Come di consueto salutiamo il nuovo anno tra teatro e festa sabato 28 dicembre (ore 15.00) all’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno con L’omino dei Sogni de Il cerchio tondo. Le fiabe sono la mediazione tra l’esperienza del reale e il sogno. Le immagini prendono il ritmo delle ballate zigane, eseguite al violino dal maestro Janos Hasur, che ha accompagnato per oltre 12 anni Moni Ovadia. Segue merenda e brindisi di fine stagione. www.ilcerchiotondo.it

A partire da ottobre tutti i martedì (ore 17.00-18.30) all’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno, laboratorio di teatro per ragazzi, guidato dal Teatro Zigoia.
Informazioni e iscrizioni: +41 76 647 13 79, info@teatrozigoia.org, www.teatrozigoia.org

OSA! Prenotazioni: telefono 076 280 96 90
e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch
www.organicoscenaartistica.ch

Set
16
Lun
Da lunedì 16 settembre al 20 dicembre 2019, a Melano, apre al pubblico “One. Two. Andy.” @ Melano
Set 16–Dic 20 giorno intero

La nuova mostra Artrust con Serena Maisto e Raul, in collaborazione con Karen Bystedt.
Nel segno del mito della Pop Art, Andy Warhol.
Dal 16 settembre al 20 dicembre 2019 gli spazi espositivi di Artrust a Melano (CH) ospiteranno la mostra “One. Two. Andy”. Due giovani artisti, la ticinese Serena Maisto e l’italiano Raul, si confronteranno con uno scatto dell’artista e fotografa statunitense Karen Bystedt – appartenente alla serie “The Lost Warhols” – che ritrae il mito della Pop Art Andy Warhol, ognuno reinterpretandolo secondo la propria personale cifra stilistica.

Da lunedì 16 settembre apre al pubblico, all’interno degli spazi espostivi di Artrust a Melano (CH), la mostra One. Two. Andy – Una foto, due artisti e il mito della Pop Art: protagonisti, in coppia, Serena Maisto e Raul che, ognuno con il suo stile personale, hanno rielaborato una fotografia di Karen Bystedt che negli anni Ottanta ha ritratto l’iconico Andy Warhol. Le opere dei due giovani artisti, già da anni impegnati in una stimolante collaborazione con Artrust, saranno esposte fino al 20 dicembre.

Serena Maisto e Raul, nella loro interazione con Bystedt e Warhol, operano aderendo alle loro personali poetiche. La prima – inaugurando una nuova fase del proprio percorso artistico – riflette sul motivo della disgregazione, quasi cellulare, dell’immagine: «La scomposizione dell’immagine racchiude al suo interno un concetto di vita molto semplice: il ritorno allo zero, al niente, alle origini del tutto, e dimostra come dal punto di vista cellulare siamo tutti uguali. Ha però dell’incredibile come il cervello riesca comunque a riconoscere anche solo l’occhio di Andy Warhol, oppure i capelli» .

Raul invece concretizza la riflessione sulla fotografia attraverso il gesto pittorico, istintivo e primordiale, tipico della sua produzione: «Mi ha colpito lo sguardo di Warhol nello scatto fotografico, che penetra in profondità lo spettatore e che ha incoraggiato la mia meditazione gestuale, che si è tradotta nell’utilizzo di varie tecniche e colori».

ONE. TWO. ANDY.
Una foto, due artisti e il mito della Pop Art.

Serena Maisto e Raul
in collaborazione con Karen Bystedt

16 settembre – 20 dicembre 2019

@Artrust SA
Via Pedemonte di Sopra 1, 6818 Melano

Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18
Sabato, dalle 14 alle 18
Altri orari su appuntamento, chiusura nei giorni festivi

INGRESSO LIBERO

Serena Maisto
La carriera artistica di Serena Maisto prende avvio dal confronto con il mito dell’espressionismo astratto, Jackson Pollock: in accordo con la sua tecnica, da subito le sue tele sono inondate da colate di colore, non senza essere innervate dalle sue emozioni e sensazioni. Con il tempo sviluppa un percorso che include l’uso di supporti più innovativi, come il plexiglas, la cui trasparenza permette l’interazione con le pareti retrostanti creando delle opere site specific. A partire dal 2017 si interessa al medium della fotografia e delle sue possibili reinterpretazioni, allo stesso anno risale infatti il progetto Time Line: my walk with Basquiat, in cui l’artista, colpita dagli scatti del fotografo svizzero Edo Bertoglio, ha deciso di intervenirvi pittoricamente, in risposta all’urgente necessità di avvicinarsi il più possibile all’artista statunitense. Il progetto è stato ospitato dalla Cortesi Gallery nelle sedi di Lugano e Londra, inaugurando la presenza di Serena Maisto sulla scena artistica londinese.

www.serenamaisto.com
Raul
Nato a Pescara, Raul è un cittadino del mondo, viaggiando incessantemente in cerca di nuove ispirazioni. Dipinge con la rapidità primitiva di chi, la pittura, la utilizza per dare forma a un’emozione. Per questo, ogni supporto, ove la superficie le consenta, può essere utilizzato come base pittorica: muri, carta, pagine di giornale, oggetti più disparati. Il tratto che maggiormente caratterizza il suo linguaggio espressivo è la gestualità istintiva che alberga in lui, alimentata da tutto ciò che lo circonda: dalla musica, ai paesi che attraversa, alle persone che incontra. I suoi simboli misteriosi sono pensieri che si depositano sul supporto e che catalizzano l’attenzione con la loro primordiale forza. Oggi lavora tra Europa e Stati Uniti, e numerose sono state le mostre di cui è stato protagonista, la prima delle quali tenutasi alla Galleria 212 di Miami nel 2011.

www.raul33.com
Karen Bystedt
Nata in Israele, cresciuta tra Londra e la California, formatasi tra Parigi e New York, oggi risiede e opera a Downtown Los Angeles. Istrionica e irriverente, dà vita alla sua carriera coniugando l’oggettività del mezzo fotografico con la sua inesauribile creatività, costantemente in equilibrio tra comunicazione e provocazione. I suoi scatti sono apparsi su molti dei magazine più letti, quali Vanity Fair, Vogue e People, e sono stati esposti in innumerevoli musei in tutto il mondo. Numerosissimi i personaggi che nel corso degli anni hanno posato per l’obiettivo di Karen Bystedt, dagli attori hollywoodiani alle star del rock, fino agli artisti: con Andy Warhol, fotografato per la prima volta nel 1982 all’interno dell’iconica Factory, si è confrontata molteplici volte, nell’esibizione itinerante “The Lost Warhols” e nell’installazione “Andy Goes Street”.

www.karenbystedt.com
ARTRUST è una galleria d’arte che opera sfuggendo alle definizioni classiche e alle suddivisioni del mercato dell’arte. Al centro del proprio progetto, nel quale l’aspetto culturale e quello commerciale viaggiano di pari passo, c’è l’arte in ogni sua forma. Artrust è una collezione in costante evoluzione, che attualmente comprende una selezione tanto vasta quanto varia di opere d’arte moderna e contemporanea, nella quale, accanto ai capolavori di alcuni grandi nomi del Novecento – tra cui Werefkin, Legér, Degas, Segantini, Giacometti, Tinguely, Picasso, Mirò – coesistono le opere di artisti del grande movimento che oggi va sotto il nome di Street Art. Artrust è al fianco degli artisti del proprio territorio per la promozione delle loro attività artistiche in diversi ambiti e sedi e collabora con affermati artisti stranieri supportando la loro presenza in territorio elvetico.
www.artrust.ch

Serena Maisto e Raul a confronto con il mito di Andy Warhol. “One. Two. Andy” dal 16 settembre la mostra a Melano, @ Melano
Set 16–Dic 20 giorno intero

Serena Maisto e Raul a confronto con il mito di Andy Warhol.
“One. Two. Andy” dal 16 settembre la mostra a Melano,
in collaborazione con Karen Bystedt.
Dal 16 settembre al 20 dicembre 2019 gli spazi espositivi di Artrust a Melano (CH) ospiteranno la mostra One. Two. Andy. Due giovani artisti, la ticinese Serena Maisto e l’italiano Raul, si confronteranno con uno scatto dell’artista e fotografa statunitense Karen Bystedt – appartenente alla serie “The Lost Warhols” – che ritrae il mito della Pop Art Andy Warhol, ognuno reinterpretandolo secondo la propria personale cifra stilistica. La mostra sarà anticipata da una preview esclusiva allestita presso il Luxury Wine Shop ARVINO a Zurigo dal 5 al 7 settembre.

Il prossimo autunno all’interno degli spazi Artrust a Melano (CH) sarà allestita la mostra One. Two. Andy – Una foto, due artisti e il mito della Pop Art: protagonisti, in coppia, Serena Maisto e Raul che, ognuno con il suo stile personale, hanno rielaborato una fotografia di Karen Bystedt che negli anni Ottanta ha ritratto l’iconico Andy Warhol. I due giovani artisti, già da anni impegnati in una stimolante collaborazione con Artrust, esporranno le loro opere dal 16 settembre al 20 dicembre.

«La mostra, del tutto originale rispetto all’usuale proposta espositiva della nostra galleria in quanto pone al centro per la prima volta il medium fotografico, mette in comunicazione quattro artisti diversi e quindi quattro declinazioni dell’opera d’arte – afferma Patrizia Cattaneo Moresi, Direttrice di Artrust – prima di tutto Serena Maisto e Raul, che con le loro creazioni si confrontano con la fotografia originale di Karen Bystedt, e infine Andy Warhol stesso, che nel suo essere iconico è un’opera d’arte personificata».

Serena Maisto e Raul, nella loro interazione con Bystedt e Warhol, operano aderendo alle loro personali poetiche. La prima – inaugurando una nuova fase del proprio percorso artistico – riflette sul motivo della disgregazione, quasi cellulare, dell’immagine: «La scomposizione dell’immagine racchiude al suo interno un concetto di vita molto semplice: il ritorno allo zero, al niente, alle origini del tutto, e dimostra come dal punto di vista cellulare siamo tutti uguali. Ha però dell’incredibile come il cervello riesca comunque a riconoscere anche solo l’occhio di Andy Warhol, oppure i capelli» .

Raul invece concretizza la riflessione sulla fotografia attraverso il gesto pittorico, istintivo e primordiale, tipico della sua produzione: «Mi ha colpito lo sguardo di Warhol nello scatto fotografico, che penetra in profondità lo spettatore e che ha incoraggiato la mia meditazione gestuale, che si è tradotta nell’utilizzo di varie tecniche e colori».

One. Two. Andy sarà anticipata da una preview esclusiva allestita presso il Luxury Wine Shop ARVINO a Zurigo dal 5 al 7 settembre. La mostra a Melano, a ingresso gratuito, sarà invece aperta al pubblico dal 16 settembre al 20 dicembre, dal lunedì al venerdi, dalle 10.00 alle 18.00 e il sabato dalle 14.00 alle 18.00.

ONE. TWO. ANDY.
Una foto, due artisti e il mito della Pop Art.

Serena Maisto e Raul
in collaborazione con Karen Bystedt

16 settembre – 20 dicembre 2019

@Artrust SA
Via Pedemonte di Sopra 1, 6818 Melano

Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18
Sabato, dalle 14 alle 18
Altri orari su appuntamento, chiusura nei giorni festivi

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni:
www.artrust.ch/one-two-andy
instagram: @artrust_sa

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20
Ven
Inaugurazione della mostra temporanea LET IT SNOW! – lassa fiuchè. Venerdì 20 settembre a Giornico (fino 25 ott. 2019) @ Giornico
Set 20–Ott 25 giorno intero

Let it snow! Lassa fiuchè
20 settembre – 25 ottobre 2019
Museo di Leventina, Giornico

Airolo, 19 settembre 2019

UNA MOSTRA DEDICATA ALLA CULTURA SPORTIVA INVERNALE

Nella società contemporanea lo sport è divenuto sempre più importante sia dal punto di vista della sua spettacolarizzazione attraverso i media, sia da quello della sua crescente importanza economica. Ma lo sport è anche parte integrante della società e del modo di vita dei singoli.
La mostra vuole portare la riflessione su alcuni aspetti della cultura sportiva invernale e in particolare su quella legata agli sport praticati sulla neve.
Sarà inaugurata il prossimo 20 settembre 2019 alle 18.00 al Museo di Leventina e si intitolerà “Let it snow! – lassa fiuchè”.

IL PROGETTO
La mostra rappresenta il punto finale di un progetto nato nel 2018 e dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale attraverso la partecipazione.
Il progetto è inoltre stato presentato alla conferenza internazionale: Intangible Cultural Heritage, Museums and participation del 27.02.2018 a Palermo e promosso nell’ambito dell’Intangible Cultural Heritage and Museums Project (IMP). (www.ichandmuseums.eu/en)
Esso si componeva da differenti fasi che partivano proprio dalla ricerca delle fonti (in questo caso fonti orali) e dal coinvolgimento della popolazione nella creazione dei contenuti attraverso testimonianze, il prestito o la donazione di oggetti. Di una seconda fase in cui si sarebbe realizzata la mostra, e per concludere, una terza fase in cui i contenuti dell’allestimento sarebbero stati mediati attraverso i gruppi e la popolazione coinvolta.

Per sottolineare l’aspetto immateriale legato alla cultura sportiva invernale si è inoltre creata l’installazione INSIDE LIVING TRADITION, una postazione itinerante con l’obbiettivo di proporre un’esperienza multimediale e multi-sensoriale che è stata inaugurata lo scorso 20 luglio 2019 a Bellinzona. L’installazione itinerante si trova ora al Centro Coop di Tenero fino al 4 ottobre 2019 per poi proseguire il suo tour.

LA MOSTRA
La mostra vuole raccontare come si è sviluppata la passione per gli sport sulla neve in Leventina e come questa si è trasformata nel tempo.
L’inverno e la neve sono infatti elementi naturali generalmente visti come pericoli per la vita umana. Nelle località alpine, l’uomo ha da sempre dovuto adattarsi alle condizioni di un clima più rigido. Nei secoli le popolazioni hanno però saputo trasformarle sfruttandole a proprio favore e imparando a gestirne i pericoli. Ad esempio, lo scivolamento sulla neve e sul ghiaccio poteva offrire un grosso vantaggio nel trasporto delle merci più pesanti.

Dall’utilizzo della stagione invernale per svolgere i lavori di trasporto la mostra ci porta ai primi sci approdati in Leventina e le prime sciate che avvenivano ancora nel paese. Lo sviluppo delle attività sportive invernali, la nascita di associazioni sportive e di eventi aggregativi come pure la creazione e lo sviluppo degli impianti di risalita in differenti località della Valle, rappresentano l’aspetto più concreto della cultura locale legata agli sport sulla neve. Una cultura e una pratica che nel tempo si sono adattate al contesto storico e sociale svizzero e internazionale. Una pratica, lo sci, che ha sovente subito l’influenza del progresso tecnico, dei materiali e non da ultimo della moda.

In Leventina e nel Ticino, queste attività nascono sull’onda delle prime esperienze delle più rinomate mete turistiche invernali della Svizzera come Davos e St. Moritz. La scelta di un titolo in inglese per la mostra è emblematico proprio perché vuole ricordare l’importante ruolo avuto dai primi ospiti inglesi nell’introduzione degli sport invernali nelle più importanti località svizzere.
A livello locale, il piacere di scivolare sulla neve è entrato a far parte della cultura collettiva attraverso diverse forme di comportamento e attività: dalla costituzione delle prime scuole di sci e dei primi sci club, all’organizzazione di feste e ritrovi dopo l’attività sportiva, fino all’organizzazione di gare e campi d’allenamento per i futuri campioni.

“Let it snow!” vuole essere anche un augurio rivolto al futuro con la speranza che gli inverni possano continuare ad essere ricchi di neve e far sì che questa tradizione strettamente legata a questo fenomeno climatico si possa reiterare anche in futuro.

IL PERCORSO
La curatela ha voluto suddividere la mostra in sette sezioni che non vogliono e non possono essere esaustive riguardo alla tematica, ma piuttosto, intendono mettere in luce aspetti inediti o particolari.
La mostra si svolge a partire da una digressione storica, quando scivolare sulla neve non aveva ancora assunto l’aspetto ludico e sportivo che conosciamo oggi. Dagli attrezzi che sfruttavano la neve e il ghiaccio per il trasporto delle merci ai primi rudimentali sci usati dai contadini per spostarsi da una stalla all’altra. Presente nella mostra c’è anche un paio di sci che secondo la tradizione risultano essere i primi del Ticino e fatti costruire da Giocondo Dotta al suo rientro dalla California.

Chi visiterà la mostra si accorgerà che l’allestimento è stato sviluppato attorno alle testimonianze orali coinvolgendo il più possibile le comunità di valle. Infatti, le conoscenze legate a questo ambito fanno parte di quella che è denominata cultura immateriale e quindi tramandate per via orale. A guidarci lungo il percorso saranno perciò delle persone che da piccoli schermi ci raccontano il loro vissuto e il loro particolare rapporto con gli sport sulla neve.

Si potrà avere un’esperienza più immersiva sedendosi allo “Stammtisch” quel tavolo che nelle osterie di villaggio è riservato ai clienti abituali. Nella sezione dedicata alla socialità e all’aggregazione abbiamo riprodotto un incontro fra tre amici che ai tempi organizzavano la gara di fondo “La Leventinese”. Ci si può sedere al tavolo con loro e assistere alla conversazione sfogliando il giornale della mostra o un album fotografico con foto di famiglia sulle piste leventinesi. Nell’album c’è ancora posto. Chi vuole può consegnare all’accoglienza delle copie di foto indicando il nome delle persone raffigurate, il luogo e la data. E noi le incolleremo sull’album della mostra.

Tra i pezzi più preziosi ci sono i trofei riportati in Leventina dalle campionesse di differenti specialità. Nella mostra è presente la Coppa del mondo generale guadagnata da Michela Figini nel 1985, quella di specialità di Doris De Agostini vinta nel 1983, come pure si potrà vedere la medaglia olimpica nello sci di fondo di Natascia Leonardi Cortesi guadagnata nel 2002.

Tra le collaborazioni si cita quella con il Colorado Snowsports Museum and Hall of Fame di Vail che ha gentilmente messo a disposizione un video dedicato alla storia dell’abbigliamento e la moda sportiva.

ALLESTIMENTO
Per quello che riguarda la parte di progettazione ed esecuzione dell’allestimento il Museo di Leventina ha collaborato con il Dipartimento d’Architettura d’Interni della SUPSI. Due studentesse che hanno scelto per il loro Bachelor di laurea di cimentarsi con l’allestimento della mostra Let it snow!.
La mostra Let it snow! è stata alla base del diploma di bachelor in architettura d’interni della SUPSI di Anthea Zambelli e Linda Rusconi, sapientemente seguite dal professore Giulio Zaccarelli. Le loro idee hanno permesso di dare alla mostra una veste originale e curata. Inoltre la collaborazione con la SUPSI ci ha permesso di venire a conoscenza di espedienti tecnici che ci hanno poi permesso di realizzare le nostre idee. Lo Stammtisch è sicuramente l’esempio più significativo.

PROGRAMMA E ATTIVITÀ
Ad accompagnare la mostra ci sarà una serie di eventi, di incontri e momenti di approfondimento che si svolgeranno sia al museo che sul territorio.

Il primo appuntamento è fissato per il 15 ottobre 2019 e sarà un incontro con le campionesse e campioni di oggi e di ieri come Michela Figini, Doris De Agostini, Mauro Pini e Deborah Scanzio. Modererà la serata Ellade Ossola.

Seguirà una serata il 17 ottobre 2019 presso la sala conferenze del Museo di Leventina con la serata dal titolo “Lo sport, una passione che non tramonta mai”. Relatore sarà il prof. Gerardo Rigozzi che si intratterrà su differenti aspetti che caratterizzano lo sport: dalla storia, alle tematiche inerenti al confronto fra le generazioni, allo sport come scuola di vita, al rapporto tra sport e salute; fino all’importanza strategica dello sport.

Ulteriori informazioni sul programma di attività del Museo di Leventina verranno pubblicate nella pagina dedicata agli eventi nel sito www.museodileventina.ch

Set
27
Ven
L’arte e i libri di Gabriela Aberastury e Gotcha Gaios in una grande mostra in Ticino (27 sett. – 26 ott.) @ Paradiso
Set 27–Ott 26 giorno intero

Agli artisti argentini Gabriela Aberastury e Gotcha Gaios e alle loro opere su carta e ai libri d’artista viene dedicata una grande mostra alla Libreria & Galleria Art… on Paper in Via Cattori 5a / Via San Salvatore 2, 6900 Paradiso, con inaugurazione venerdì 27 settembre 2018 alle ore 18.00, con una presentazione di Luca M. Venturi, già collaboratore del grande critico argentino Jorge Glusberg.

La carta è il materiale privilegiato di tutta l’opera di Gabriela Aberastury e Gotcha Gaios, nelle loro peculiari individualità, ma anche nella collaborazione tra i due artisti argentini che coltivano una originale passione nel costante compito di connettere artisti e scrittori in libri artigianali che diventano vere e proprie opere d’arte.

La mostra alla Art… on paper propone anche altre opere straordinarie, come le spirali policrome e lavori di grande dimensione, che si affiancano alla folta presenza di libri d’artista o con l’artista. La rassegna riprende il confronto Gabriela Aberastury e Gotcha Gaios che testimonia un lungo e continuo sodalizio creativo e ideale, il cui indispensabile complemento è un’amicizia marcata da reciproca stima.

L’esposizione delle opere di Gabriela Aberastury e Gotcha Gaios consente anche di riaffermare la predominante vocazione di questo spazio espositivo luganese che presenta progetti di ricerca miranti a ripensare la centralità del materiale artistico ‘carta’. Un supporto organico, concreto, con i suoi percorsi evolutivi e il significato della sua interazione con la realtà ambientale e con la storia dell’arte.

Gabriela Aberastury

Nata a Buenos Aires, figlia del diplomatico Marcelo Aberastury e della pedagoga Fedora Aberastury creatrice del Sistema Cosciente per la tecnica del movimento. Ha vissuto fino a dieci anni a New York e tra il 1967-70 in Germania, dove ritorna ogni anno, invitata come insegnante d’incisione a Kassel. Laureata alla Escuela Nacional de Bellas Artes Prilidiano Pueyrredón, ha ottenuto una borsa di studio dal Fondo Nacional de las Artes (1966), la borsa di studio Kassel per la pittura e l’incisione (Germania, 1967-70) e la borsa di litografia del Daad – Deutscher Akademischer Austauschdienst (Germania, 1990). Dal 1998 al 2002 è stata invitata a svolgere un corso sulle tecniche grafiche alla Kunststation Kleinsassen di Hofbieber, Germania. Ha diretto il laboratorio litografico AXA, professoressa di Belle Arti ed è stata direttrice artistica di Radio Clàsica a Buenos Aires. Ha realizzato illustrazioni per edizioni di opere di importanti scrittori: Three Guineas, di Virginia Woolf (1968); Canto General, di Pablo Neruda (1972);16 Poemas, di André Breton (1973-4); Antologìa, di Alfonsina Storni (1976-7); Poemas, di Alfonsina Storni (1978), El Bautismo, di Miguel Ángel Semán (1982); La casa tomada, di Julio Cortázar (1984); Ficciones ed El Aleph di Jorge Luis Borges (1986) e Campo nuestro, di Oliverio Girondo (1986). Ha fatto parte della giuria del Premio Konex (1989). Dal 2003 è professoressa-ospite al laboratorio di Guillermo Roux e nel 2006 è stata nella giuria della Biennale di Acqui Terme.

Vive e lavora a Buenos Aires, dove dirige il suo Studio.

Gotcha Gaios

Nato in Georgia nel 1969, ha conseguito la laurea a Tbilisi e il dottorato in Scienze Umanistiche all’Università di Varsavia (Polonia) nel 1995.

Nello stesso anno si stabilisce a Buenos Aires acquisendo la cittadinanza argentina.

Studia pittura e disegno con Alicia Goldblum de Giangrande (Yadwiga) e Juan Eichlerr. Sviluppa una linea surrealista con Victor Chab e le arti grafiche con Alicia Diaz Rinaldi.

Realizza numerose edizioni limitate e uniche con gli editori 35 Gradi e Orpheus con illustrazioni proprie e di altri artisti.

È un fecondo produttore di libri d’artista.

Scheda della mostra
Gabriela Aberastury e Gotcha Gaios
Inaugurazione: venerdi 27 settembre 2019 ore 18.00
Chiusura: sabato 26 ottobre 2019

La mostra rimane aperta dal 28 settembre fino al 27 ottobre 2018,

da giovedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00

Libreria & Galleria °Art… on Paper-20th century art books

Via Cattori 5a Via San Salvatore 2 /, 6900 Paradiso

tel. 091 922 5553 – 079 616 9171

Set
28
Sab
In mostra da sabato 28 settembre al 27 gennaio 2020: “Artisti in attività” alla Galleria Poma di Morcote @ Morcote
Set 28–Ott 28 giorno intero

In mostra da sabato 28 settembre al 27 gennaio 2020
“Artisti in attività” alla Galleria Poma di Morcote

Fin dalla sua apertura, trent’anni fa, la Galleria Poma a Morcote s’è fatta apprezzare a livello internazionale come luogo di confronto tra l’arte italiana e nordica con quella ticinese o, meglio, svizzeroitaliana. Il dato è stato ribadito nelle numerose esposizioni che si sono succedute in un clima di apertura e confronto, con l’intento di mostrare che “gli artisti ticinesi sono parte della migliore scena artistica contemporanea”, come ama sottolineare Paolo Poma. Il concetto viene ora ribadito con la nuova mostra “Artisti in attività”, titolo voluto espressamente per indicare come la vitalità dell’arte continui tuttora con artisti “che continuano a scrivere la storia culturale del nostro territorio”. Da sabato 28 settembre (inaugurazione dalle 15) sono esposte alla Galleria Poma di Morcote (Strecia di Mort 1) opere importanti dei seguenti artisti: Fra’ Roberto, Selim Abdullah, Paolo Bellini, Gianni Bucher, Marzio Campana, Simone Butturini, Pier Ceresa, Renzo Ferrari, Samuele Gabai, Cesare Lucchini, Pedro Pedrazzini, Piergiorgio Piffaretti, Gianni Realini, Gabriela Spector, Ivo Soldini, Ennio Toniolo, Mauro Poretti, Leonardo Pecoraro, Pantaleo Creti.
Una delle particolarità di quest’ampia mostra nella è di mettere a confronto gli artisti contemporanei con alcuni dei massimi maestri ticinesi ed italiani, secondo un catalogo amplissimo del Novecento: Iras Baldessari, Enrico Baj, Brindisi, Cassinari, Chighine, Crippa, De Chirico, Dova, Max Ernst, Lucio Fontana, Francese, Frosecchi, Gemito, Giunni, Guttuso, Léger, Licata, Manzù, Monguzzi, Morlotti, Music, Nespolo, Pomodoro, Mario Radice, Rognoni, Sangregorio, Santomaso, Sassu, Sutherland, Vedova, Veronesi ed altri.
Vernissage sabato 28 settembre dalle ore 15.00. Apertura fino al 27 gennaio 2020: ma-do 14-17. Su appuntamento 091 996.17.77.

Si inaugura a Lugano la più grande esposizione di arte dayak del Borneo (28 sett.2019 / 17 maggio 2020) @ Lugano
Set 28–Nov 21 giorno intero

Si inaugura a Lugano la più grande esposizione di arte dayak del Borneo degli ultimi quarantacinque anni. Dal 28 settembre il Museo delle Culture di Lugano presenta la sua nuova esposizione temporanea «Dayak. L’arte dei cacciatori di teste del Borneo»

Titolo
«Dayak. L’arte del cacciatori di teste del Borneo»
Sede
MUSEC – Museo delle Culture, Lugano
Villa Malpensata, Riva Caccia 5 / Via G. Mazzini 5 (ingresso dal parco)
Tel. +41(0)58 866 6960; info@musec.ch
Date di apertura
28 settembre 2019 – 17 maggio 2020
A cura di
Paolo Maiullari
Progetto, realizzazione e allestimento
MUSEC – Museo delle Culture, Lugano
Catalogo
Culture Arts&Books, Lugano
Orari di apertura
Tutti i giorni 11.00-18.00. Martedì chiuso
Tariffe
Intero (da 16 anni): CHF 15.00
Ridotto (AVS-AI; studenti universitari; FAI Swiss): CHF 10.00
Ragazzi (6-15 anni): CHF 5.00
Scolaresche: CHF 3.00 (+ 1 accompagnatore gratis)
Riduzioni (non cumulabili): gruppi (a partire da 10 persone) -10%, Holidaycard – 20%
Gratuito: bambini (0-5 anni), ICOM, VSM-AMS, Swiss Museumpass, Soci Raiffeisen,
Swiss Travel Pass
Visite guidate: intero CHF 150.00, scolaresche CHF 120.00
Sito internet
www.musec.ch
Social media
Facebook @MuseoCultureLugano
Twitter @MuseoCulture
Instagram @museoculturelugano

Percorso espositivo sensoriale “Vedere con le mani” al Castelgrande dal 28 sett. 2019 al 19 genn. 2020 @ Bellinzona
Set 28 2019@05:31–Gen 19 2020@06:31

Dal 28 settembre 2019 al 19 gennaio 2020 la Sala Arsenale di Castelgrande accoglie una nuova mostra tutta da scoprire. In collaborazione con il Museo Villa dei Cedri e con la partecipazione di Unitas – Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera Italiana, a Castelgrande si potrà vivere l’esperienza sensoriale “Vedere con le mani. Percorso tattile sulle forme e i colori di Josef Albers”. Un’esposizione che attraverso la riproduzione tattile di alcune opere di Josef Albers, un corridoio sensoriale al buio e una selezione di esercitazioni pratiche sul colore, rende possibile scoprire e sperimentare le strutture compositive e le forme attraverso l’interazione tattile. L’esposizione di Castelgrande è complementare a quella del Museo Villa dei Cedri “Josef Albers. Anatomia di Omaggio al Quadrato”, le due mostre sono contemporaneamente aperte al pubblico nelle rispettive location fino a gennaio.

La guida Barbara con il vice-presidente Unitas Ticino, sig. Bisi

La guida Barbara con il vice-presidente Unitas Ticino, sig. Bisi

L’OTR Bellinzonese e Alto Ticino è particolarmente felice di ospitare, nella splendida cornice di Castelgrande, un’esposizione tattile che accompagnerà il visitatore in un bellissimo viaggio attraverso i sensi e alla scoperta del tatto.

In collaborazione con Bellinzona Musei e in occasione della mostra «Josef Albers. Anatomia di Omaggio al Quadrato» in corso presso il Museo Villa dei Cedri, la Sala Arsenale di Castelgrande ospita il progetto «Vedere con le mani», un percorso espositivo sensoriale creato a partire dai lavori artistici di Josef Albers e del suo insegnamento. Nata dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation, e con il supporto scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano, l’esposizione ha la finalità di creare un modello di mostra d’arte fruibile con pari interesse sia da soggetti normo-vedenti, sia da persone con disabilità visiva. Attraverso la riproduzione tattile di alcune opere di Albers, un corridoio sensoriale al buio e una selezione di esercitazioni pratiche sul colore, sarà possibile scoprire e sperimentare le strutture compositive e le forme attraverso l’interazione tattile.

Una delle novità di questa esposizione rappresenta il collegamento con la mostra “Josef Albers. Anatomia di Omaggio al Quadrato” di Josef Albers contemporaneamente in esposizione al Museo Villa dei Cedri, le due mostre sono di fatto complementari l’una con l’altra anche se non si trovano nella stessa location.

La mostra è nata da un progetto itinerante più ampio, VIBE – Voyage into a Blind Experience, che ha fatto tappa in tre prestigiose sedi espositive, Santa Maria della Scala di Siena (Italia), The Glucksman – Cork University College (Irlanda) e il Museo di Arte Contemporanea di Zagabria (Croazia), riscontrando un grande successo. Il progetto è stato ripensato e riadattato per la tappa Bellinzonese legandosi alle opere di Josef Albers esposte presso il Museo Villa dei Cedri.

La presentazione a Castelgrande è stata possibile grazie alla collaborazione con Bellinzona Musei e con il supporto di Unitas – Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera Italiana, che ha da subito sposato il progetto mettendo a disposizione delle guide formate che si occuperanno di accompagnare il visitatore alla scoperta delle varie installazioni all’interno della sala. Infatti per tutta la durata dell’esposizione ci sarà la possibilità di organizzare delle visite guidate per singoli, gruppi e scuole. Ci saranno inoltre 5 momenti aperti al pubblico dove verranno organizzate delle visite ad hoc alle quali sono tutti invitati a partecipare su iscrizione presso l’ufficio turistico Bellinzonese e Alto Ticino.

Qui di seguito le date previste:

Domenica 6 ottobre ore 10.30 e 13.30 – Giornata dei Castelli Svizzeri Martedì 22 ottobre ore 14.00
Sabato 30 novembre ore 14.00
Giovedì 12 dicembre ore 17.00 – Mercatino di Natale a Castelgrande Sabato 11 gennaio ore 14.00

Questa mostra va ad aggiungersi alle altre attività culturali organizzate ai Castelli di Bellinzona e ad arricchire così il programma espositivo dei tre Manieri. L’autunno sarà ricco di novità e vi aspettiamo numerosi.

Vedere con le mani. Percorso tattile sulle forme e i colori di Josef Albers
28 settembre 2019 – 19 gennaio 2020
Sala Arsenale, Castelgrande

Prezzi
Ingresso: CHF 5
Ridotto: CHF 3

Orari
Lunedì – domenica 10 – 18 (fino al 3 novembre)
Lunedì – domenica 10.30 – 16 (dal 4 novembre)

Prenotazioni
Per visite guidate per scuole e gruppi, informazioni e iscrizioni telefonando a Bellinzonese e Alto Ticino Turismo +41 (0)91 825 21 31

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LA MOSTRA MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) ¦ fotografia fra arte e passione a ChiassoDAL 29 SETTEMBRE 2019 AL 16 FEBBRAIO 2020 @ Chiasso
Set 29 2019–Feb 16 2020 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA)
LA MOSTRA MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) ¦ fotografia fra arte e passione a ChiassoDAL 29 SETTEMBRE 2019 AL 16 FEBBRAIO 2020
nell’ambito della Biennale dell’immagine di Chiasso Bi11

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione inaugura la stagione espositiva 2019-2020 del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) e si inserisce nella kermesse culturale della “Biennale dell’immagine” che caratterizza da oltre un ventennio la ricerca sulla fotografia e le arti visive a Chiasso. L’esposizione si propone inoltre come “progetto integrato”, con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste.

Come partenariato, una sezione della mostra con otto manifesti e alcune fotografie messe in relazione ad essi sarà ospitata presso il museo di Villa Bernasconi a Cernobbio.

Dal 29 settembre 2019 al 16 febbraio 2020 sarà possibile ammirare nelle sale del m.a.x. museo oltre 300 opere del grande maestro triestino Marcello Dudovich, mettendo in luce attraverso la sua produzione artistica il particolare rapporto fra la fotografia e la cartellonistica.

L’esposizione è curata da Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Triestino di nascita e internazionale per vocazione, Marcello Dudovich ebbe una vita travagliata, articolata in vari periodi che lo videro residente a Bologna, Genova, Milano, Monaco di Baviera, Torino e nuovamente a Milano. Illustratore e cartellonista di successo “spesso d’avanguardia ma mai di rottura” – come è stato detto – fu un assoluto innovatore e costituisce uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto. Si ricordano – solo per citarne alcuni – i coinvolgenti manifesti per i magazzini Mele di Napoli, per Borsalino, la Rinascente di Milano, Campari, Martini, Agfa film, Pirelli. La mostra ripercorre il processo creativo dell’artista facendo dialogare fotografia e cartellonistica in un rapporto finora poco indagato.

Grande appassionato di fotografia, Marcello Dudovich usò molto il riferimento visivo dell’immagine fotografica ma sempre in maniera concettuale; egli stesso scattava immagini per studi di stesura dei suoi cartelloni, oppure utilizzava fotografie scattate da familiari o altri celebri fotografi. Nella mostra sono esposte più di duecento fotografie inedite provenienti da collezioni private e pubbliche messe in rapporto agli schizzi, bozzetti acquarellati preparatori alla stesura dei suoi meravigliosi manifesti, una trentina dei quali è visibile in mostra. Di grande interesse è anche il confronto con Leopoldo Metlicovitz, suo maestro cartellonista in Ricordi, di cui sono esposte in mostra una ventina di fotografie inedite. Correda il percorso un importante apparato di documenti, quali lettere autografe di Marcello Dudovich, cartoline, copertine di riviste – fra cui La Lettura (mensile del Corriere della Sera; dal 1901), Ars et labor (Milano; 1906), La Donna (1919-1929) e in particolare Simplicissimus (Monaco; 19011-1915) con i relativi splendidi bozzetti inediti. Non manca il riferimento al cinema muto e alle dive dell’epoca: affascinato da questo mondo, l’artista triestino si cimentò infatti anche per un breve periodo come regista.

L’esposizione vanta la sinergia con una fitta rete di istituzioni prestatrici e di privati collezionisti che hanno permesso di raggiungere, nella complessità del tema, oltre 300 pezzi visibili negli spazi del m.a.x. museo. La mostra – promossa in collaborazione con il Museo Storico del Castello di Miramare di Trieste, dove si terrà presso lo spazio espositivo delle Scuderie con “progetto integrato” nella

primavera 2020 – vanta importanti prestiti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dalla Civica Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco di Milano, dal Gabinetto dei disegni di Castello Sforzesco di Milano, dal Civico Archivio fotografico di Milano, dal Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte moderna di Trieste, dalla Galleria Campari di Sesto San Giovanni, e da numerosi collezionisti privati, fra cui si cita Salvatore Galati e Alessandro Bellenda. Nella sezione triestina sarà anche presente la Staatliche Graphische Sammlung di Monaco con diversi bozzetti.

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione gode del Patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Lugano ed è in partenariato con il Museo Villa Bernasconi di Cernobbio; l’evento è reso possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, dell’AGE SA, dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm). Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico.

INAUGURAZIONE: sabato 28 settembre 2019, ore 17.00

• MARCELLO DUDOVICH – BIOGRAFIA

Marcello Dudovich nasce a Trieste il 21 marzo 1878, da famiglia di origini dalmate.

Dopo aver frequentato con scarso profitto le scuole Reali, si iscrive alla Scuola per capi d’arte – Sezione di pittura decorativa. Allievo fra il 1893 e il 1895 del prof. Giuseppe Marass, pittore formatosi all’Accademia di Venezia, ottiene il giudizio “eminente” nelle materie Disegno a mano libera ed Elementi di disegno figurale. È introdotto da un cugino nell’ambiente dei pittori cittadini (ammira soprattutto l’opera di Arturo Rietti) e del Circolo Artistico triestino. Pure in questi anni si situa un viaggio a Monaco di Baviera, che rafforza nel giovane Dudovich l’ammirazione per la pittura di Arnold Böcklin e Franz von Stuck. Nel 1887 Marcello Dudovich è a Milano, sotto la guida del direttore tecnico delle Officine Grafiche Ricordi, il triestino Leopoldo Metlicovitz. Quattordici anni dopo Dudovich è a Bologna dove lavora per il famoso editore Edmondo Chappuis che gli affida alcune opere cartellonistiche. All’inizio del Novecento inizia a collaborare come illustratore facendo disegni per copertine di numerose riviste, fra cui si ricorda: “La Lettura”, “Novissima”, “Ars et Labor”, “Rapiditas”, “Il Secolo XX”, “Varietas”, ecc. Conosce a Bologna Elisa Bucchi, giornalista di moda, che diventerà sua moglie e con la quale – nonostante i molti dissidi e le lunghe separazioni – il rapporto affettivo rimarrà strettissimo fino alla morte di lei. Nel 1906 torna a Milano, dove lavorerà da Ricordi soprattutto per i cartelloni dei grandi magazzini di abbigliamento dei Fratelli Mele di Napoli. Nel 1909 è nominato socio onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e due anni dopo vince il concorso per il manifesto della Marca Zenit della Ditta Borsalino, che diverrà celeberrimo. Quindi viene invitato dalla casa editrice Albert Langen a entrare nello staff della rivista satirica “Simplicissimus” di Monaco di Baviera, come disegnatore della pagina mondana e “inviato speciale”. Allo scoppio della guerra mondiale torna definitivamente in Italia; vive e lavora a Torino, realizzando manifesti anche per la nascente industria cinematografica, che nella città piemontese ha all’epoca la propria “capitale”. Nel 1920 Marcello Dudovich ritorna stabilmente a Milano e si mette in proprio, fondando assieme all’avvocato Arnaldo Steffenini una società editrice, la Star. Inizia coi grandi magazzini milanesi della Rinascente una lunga e fruttuosa collaborazione, che si protrarrà fino agli anni Cinquanta con una serie di manifesti realizzati per le varie “stagioni” di moda o per particolari avvenimenti (fiere del bianco, vendite speciali, ecc.).

All’inizio degli anni Trenta causa notevole scalpore un intervento censorio attuato sul romanzo di Mura Sambadù, amore negro, pubblicato nel 1934 con illustrazioni interne di Dudovich: la storia d’amore tra Silvia e il “negro” Sambadù venne giudicata amorale da parte del Ministero dell’Interno con requisizione del libro. Agli anni 1936 e 1937 risale un lungo soggiorno in Libia e forse collabora a qualche iniziativa artistica nella colonia nordafricana.

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale vive tra Milano, Varese e la Riviera romagnola, a Riccione e a Rimini. Si dedica sempre più assiduamente alla pittura pura, prediligendo i lavori a tempera e riprendendo soggetti e temi della Belle Epoque; dal 1942, con mostre a Pallanza e a Milano, comincia a esporre in numerose, fortunate personali, che si andranno infittendo nel decennio successivo. Nel 1951 compie un nuovo viaggio in Libia: esegue ritratti femminili e a Tripoli, al Circolo degli Italiani e nell’Ufficio di informazioni degli Stati Uniti vengono allestite sue mostre personali. Al Congresso nazionale della pubblicità di Firenze del 1960 gli viene conferita la medaglia d’oro del Premio “Vita di pubblicitario”.

Muore a Milano, nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, all’età di ottantaquattro anni. Verrà sepolto con tutti gli onori nel Cimitero monumentale di Milano.

• LA MOSTRA NELL’AMBITO DELLA BIENNALE DELL’IMMAGINE Bi11

L’undicesima edizione della Biennale dell’Immagine di Chiasso cade proprio nel 2019, ossia a 180 anni da quel fatidico 1839 in cui Louis-Jacques-Mandé Daguerre presentò l’invenzione della fotografia all’Accademia francese delle Scienze, sancendo la nascita ufficiale della sesta arte. L’occasione quindi è stata quella di effettuare un focus sul particolare rapporto – ancora poco indagato – tra la fotografia e la cartellonistica ripercorrendo le tappe della produzione artistica del grande maestro Marcello Dudovich (1878-1962).

La Biennale dell’Immagine sarà inaugurata il 5 ottobre 2019 presso lo Spazio Officina. L’edizione è intitolata CRASH ed esplorerà la visione di fotografi e artisti che hanno fatto dello scontro la chiave di lettura della complessità della vita. Queste le mostre principali: Boris Mikhailov e le sue tentazioni, il fotografo e poliziotto svizzero Arnold Odermatt, l’Ecole cantonale d’art di Losanna con i suoi sguardi sull’utopia.

Biglietto ridotto ai soci ABi (Associazione Biennale dell’Immagine Chiasso) alla presentazione della tessera al bookshop (ridotto cumulativo m.a.x. museo + Spazio Officina).

In occasione dell’inaugurazione, sabato 5 ottobre 2019, il m.a.x. museo resterà aperto al pubblico fino alle ore 20.00.

• PERCORSO ESPOSITIVO

Dopo una parte iniziale dedicata alla biografia e alle sue belle immagini giovanili in cui Marcello Dudovich è anche modello di sé stesso in pose raffinate e un po’ Dandy, il percorso espositivo giunge alla sala dedicata al periodo delle ultime battute della Belle Epoque (1910-1914) in cui l’artista inizia a fotografare non occasionalmente. Scritturato dalla rivista satirica “Simplicissimus” di Monaco di Baviera per esserne il “cronista mondano” al posto di Ferdinand von Reznicek, da poco scomparso, comprende l’opportunità che la fotografia offre come spunto d’ispirazione, preliminare alla creazione delle illustrazioni destinate al giornale bavarese (e, successivamente, anche ai manifesti pubblicitari). Nelle fotografie che l’artista scatta all’epoca si colgono gli ultimi bagliori di una Belle Epoque che, pochi anni dopo, la Grande Guerra cancellerà totalmente. Sono immagini colte spesso negli ippodromi frequentati dall’alta società, in Italia (ai Parioli) e all’estero, come a Parigi, Montecarlo, Ostenda, Deauville, dove l’artista viene inviato dal “Simplicissimus” proprio per ritrarvi scene di vita elegante e raffinatissime dame.

Segue quindi la sezione dedicata al periodo della bella vita tra le due guerre (1920-1935) che rappresenta l’apice della carriera di Dudovich: anche da un punto di vista imprenditoriale, essendo divenuto responsabile e direttore artistico della società Star-IGAP ove cura la creazione, distribuzione e affissione dei manifesti murali in tutta Italia. Vive quegli anni con spensieratezza, tra molte commissioni di lavoro e svariate evasioni, in località montane o, preferibilmente, al mare, nella prediletta Riccione, circondato da una schiera di amici e ammiratrici. Le fotografie di questo periodo ben rappresentano il suo mondo d’ispirazione per la cartellonistica. Segue il settore

dedicato alla “vita nei campi” che in maniera insolita presenta un focus su un settore di reportage utile a Dudovich per una serie di manifesti e cartoline di esposizioni zootecniche. Non poteva mancare il periodo dedicato al viaggio africano a Tripoli svolto fra il 1937 e 1938. Il soggiorno libico

è per Dudovich fonte di nuove ispirazioni: fotografa e dipinge scene di vita, scorci di villaggi, personaggi avvolti nei burnus; illustra inoltre con gustose vignette una sorta di guida turistica destinata a chi voglia avventurarsi in automobile da Tripoli a Gadames. Interessante è quindi l’approfondimento sul tema “Muse” cioè le sue modelle, spesso ispiratrici di manifesti e bozzetti, la cui identità non è sempre riconoscibile. Alcune sono note e famose, in quanto il decennio 1915-1925 offre all’artista molte occasioni per una profonda immersione nel mondo del cinema, del teatro, dell’operetta e del varietà. Appassionatissimo da sempre di musica, in particolare dell’opera lirica,

Dudovich è affascinato pure dal clamoroso boom che il cinema vive proprio negli anni della Grande Guerra. Raffigura quindi diversi personaggi femminili attivi sugli schermi o sui palcoscenici, da Gea della Garisenda a Maria Melato, da Nella Regini a Ines Lidelba per arrivare all’amica – in arte – Pina Brillante. Una sezione è anche dedicata ai manifesti per il cinema realizzati da Dudovich.

Non tutte le fotografie scattate da Dudovich, ovviamente, vennero da lui utilizzate come promemoria per trarne spunti da sviluppare in manifesti o illustrazioni per le numerose riviste con le quali gli capitò di collaborare. Di alcune è possibile tracciare il percorso completo, dalla fotografia al bozzetto a matita o a tempera, fino al prodotto finito. Da notare che l’artista fu pure un oculato amministratore delle proprie risorse ideative, ovvero un accorto riciclatore di temi e soggetti, riproposti anche a distanza di tempo e in contesti diversi. Quanto l’utilizzo della fotografia sia stato per lui prezioso risalta in particolare dai lavori eseguiti per il “Simplicissimus” di Monaco, con un’attività che fu quantitativamente minore soltanto rispetto a quella di colleghi quali Thomas Theodor Heine, Olaf Gulbransson, Karl Arnold, Bruno Paul, Eduard Thoeny. Fitta è pure la presenza di Dudovich sulle principali riviste culturali italiane del primo Novecento. Tra le collaborazioni più intense vanno ricordate almeno quelle con “La Lettura” (supplemento, dal 1901, del “Corriere della Sera”), con “Ars et Labor” (rivista edita da Ricordi a partire dal 1906 come prosieguo della precedente “Musica e Musicisti”), con “Il Secolo XX” (editore Emilio Treves, dal 1902), con “La Donna”
(Mondadori, dal 1905).

L’esposizione si propone in questa sezione di mettere a fuoco il passaggio “dalla fotografia al prodotto finito: le illustrazioni e i manifesti”. È infatti per la realizzazione dei suoi manifesti che Dudovich chiede alla fotografia il sostegno maggiore. Quindi gli spunti tematici desunti dalle fotografie da lui stesso scattate, talora con scene quasi estemporanee e casuali che coinvolgono familiari e amici, si ritrovano in un buon numero di manifesti, spesso ispirati a un gesto o a un atteggiamento ricorrente e più volte riutilizzato. Elementi puntualmente tratti da fotografie si scoprono in alcuni manifesti per La Rinascente degli anni Venti e Trenta. Con una certa metodicità Dudovich sembra appigliarsi a temi o stilemi che si riferiscono alla fotografia: così compaiono a più riprese nei suoi lavori i leitmotiv della donna addossata a un tronco d’albero, della donna che solleva (e porge) una bottiglia o un bicchiere (per la pubblicità di bevande alcoliche) e, soprattutto, della donna con le braccia levate, talora in un gesto quasi da vamp, o – in altri casi – intenta a sventolare una bandiera tricolore. Fanno poi capolino alcuni animali: cani soprattutto, ma anche scimmie, scimpanzé (la Pierrette cara a Gea della Garisenda), fenicotteri, pappagalli, pellicani, e un orso bianco, già presente in alcune fotografie.

Un focus particolare è dedicato al rapporto con il maestro Leopoldo Metlicovitz e le Officine Grafiche Ricordi in relazione alla comune passione per la fotografia. Oggi le fotografie scattate da Metlicovitz a suo uso e consumo sono conservate presso il Civico Archivio Fotografico di Milano e per la prima volta viene esposta al pubblico una sezione di 20 immagini. Si può valutare così la similitudine e anche la distanza tra gli scatti del “maestro” e quelli – di poco più tardi – dell’allievo: talora accademici e artefatti i primi, più immediati e disinvolti i secondi. Il che nulla toglie al fatto che anche Metlicovitz traesse dalla documentazione da lui accumulata spunti e atteggiamenti preziosi per la realizzazione di manifesti e tavole per riviste: già con un accenno di continuo confronto rispetto al più giovane Dudovich più scanzonato e comunicativo.

Complessivamente il percorso espositivo offre un affondo sul sistema e il rapporto dell’uso della fotografia nella rappresentazione cartellonistica e pubblicitaria finora rimasto misconosciuto.

• LA MOSTRA IN CIFRE

La mostra offre un ricco panorama del processo creativo di Marcello Dudovich partendo dallo schizzo preparatorio, alla fotografia quindi al bozzetto acquerellato o a tempera ed infine la realizzazione in cromolitografia a stampa del manifesto, della copertina o della réclame in senso lato. Globalmente sono esposti 300 materiali – provenienti da 21 prestatori – allestiti nelle sale del m.a.x. museo in diversi ambiti tematici che comprendono 200 fotografie originali vintage (altre 800 immagini fotografiche visibili su 4 visori in loop in mostra), 39 manifesti originali, 62 fra schizzi, bozzetti e opere a tempera, 46 riviste, copertine e calendari dell’epoca in cui sono presenti illustrazioni di Dudovich, lettere, cartoline e documenti.

• AUDIOGUIDE

In mostra saranno presenti audioguide SmartArt in tre lingue che permetteranno di soffermarsi con una descrizione specifica sulle principali opere esposte in maniera del tutto personale. Il m.a.x. museo dunque intende sempre offrire al visitatore tutti gli strumenti utili a una visione completa e circostanziata delle opere esposte, a dipendenza delle proprie preferenze: in autonomia con l’audioguida, in gruppo con la visita guidata personalizzata.

• IL CATALOGO

Il catalogo presenta un ricco apparato iconografico e di saggi specifici redatti da Roberto Curci (co-curatore della mostra e studioso specialista di Marcello Dudovich, Trieste), Giovanna Mori (conservatore della Civica Raccolta di Stampe “Achille Bertarelli”, Milano), Nicoletta Ossanna Cavadini (direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, Chiasso), Elena Mosconi (docente di storia del cinema muto, Università di Pavia), Daniela Pacchiana (ricercatrice di storia della fotografia). Il catalogo bilingue italiano/inglese è pubblicato dalla casa editrice Albert Skira 2019, Milano-Ginevra, pp. 368, CHF/Euro 36.-.

• VIDEO IN MOSTRA

Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, nella prima sala nel seminterrato sarà possibile visionare un filmato: un video dedicato all’esposizione a cura di 3D Ultrafragola – Sky Arte con interviste ai curatori Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini, e alla direttrice del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste Andreina Contessa.

Sarà possibile vedere il video anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv, e sarà in onda nel format Sky-Arts.

• INAUGURAZIONE

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione sarà inaugurata sabato 28 settembre 2019 alle ore 17.00 alla presenza del Capodicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso Davide Dosi, dei curatori Roberto Curci, storico dell’arte, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo, di Andreina Contessa, direttrice del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste. L’inaugurazione vedrà anche la partecipazione del Ministro Plenipotenziario Mauro Massoni, Console Generale d’Italia a Lugano.

Al termine, alle ore 18.00, un aperitivo sarà offerto a tutti i presenti.

Per l’occasione il m.a.x. museo resterà aperto fino alle ore 20.30.

• PROGETTO INTEGRATO – MUSEO STORICO E IL PARCO DEL CASTELLO DI MIRAMARE, TRIESTE

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione si propone come “progetto integrato” – nel senso identitario di relazioni con il luogo in cui ebbe i natali e si formò il cartellonista Dudovich – con il prestigioso Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste diretto da Andreina Contessa, in collaborazione con il Polo museale del Veneto. La sinergia porterà il soggetto dell’esposizione chiassese nelle sale del Museo Scuderie del Castello di Miramare: l’inaugurazione si terrà mercoledì 11 marzo 2020 alle ore 17.00, mentre il periodo espositivo è previsto fra il 12 marzo e il 24 maggio 2020. Verrà anche organizzato in contemporanea presso il Castello storico di Miramare un “focus on” sul megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo, strumento creato nel 1861 da Carlo Ponti (1823-1893) per visualizzare le immagini fotografiche. Ottico, fotografo e scopritore di strumenti ottici, Carlo Ponti era ticinese d’origine; lasciò la Svizzera per lavorare a Parigi e si trasferì poi a Venezia (1852), diventando infine ottico e fotografo ufficiale del Re d’Italia (1866). Questo antico strumento ottico ci porta alle origini dell’evolversi della visione fotografica e lega ulteriormente in questa iniziativa espositiva due istituzioni museali, ciascuna ubicata in una città di frontiera dalle molte identità e molteplicità di visioni.

La sede espositiva di Trieste rientra anche nella relazione fra luoghi di città di confine che la lega a Chiasso nel tema conduttore trattato quest’anno dal Centro Culturale Chiasso – Confine, appunto – che vedrà diverse relazioni fra l’Associazione Amici del m.a.x. museo e visite specifiche ai luoghi d’arte di Trieste.

• PARTENARIATO – VILLA BERNASCONI, CERNOBBIO

L’esposizione MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione ha come altra sede Museo Villa Bernasconi a Cernobbio, struttura oggi diretta da Claudia Taibez. La villa fu costruita tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo. L’edificio risulta essere una delle più significative realizzazioni italiane in stile liberty, sia per il suo progetto architettonico che rifugge ogni simmetria e sperimenta forme morbide, libere e dinamiche, sia per la nuova concezione del suo apparato ornamentale che non solo arricchisce la costruzione, ma si integra con essa (vetrate, ferri battuti, decorazioni plastiche) e presenta la sala della musica omaggio a Giulio Ricordi che si narra venisse ospitato nei periodi estivi. La villa – dopo un attento restauro – è museo di sé stessa e ospita per l’occasione la sezione della mostra dedicata a Marcello Dudovich con otto grandi manifesti cromolitografici realizzati nel primo decennio del Novecento e alcune fotografie messe in relazione ad essi.

Con accordo di partenariato, all’acquisto di un biglietto intero al m.a.x. museo vi è lo sconto di Euro 3.- all’ingresso di Museo Villa Bernasconi mostrandolo in biglietteria, e viceversa con acquisto di un biglietto intero a Cernobbio si ha lo sconto di CHF 3.- alla mostra al m.a.x. museo di Chiasso. In entrambe le sedi è possibile acquistare il catalogo.

• CALENDARIO DELLE INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA

➢ visite guidate gratuite con ingresso al museo a pagamento domenica 13 ottobre 2019, ore 16.30, segue aperitivo domenica 16 febbraio 2020, ore 16.30, finissage, segue aperitivo. eventi@maxmuseo.ch

➢ visite guidate per associazioni, gruppi, scolaresche su prenotazione
eventi@maxmuseo.ch

➢ conferenza pubblica

La figura femminile nella grafica di Dudovich

Giovanna Mori, storica dell’arte e Conservatore della Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, Milano

martedì 5 novembre 2019, ore 20.30 Cinema Teatro, Chiasso

con apertura serale del m.a.x. museo fino alle ore 22.30

➢ presentazione pubblica BookCity, Milano

sabato 16 novembre 2019, ore 14.30 Sala Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano Presentazione del catalogo della mostra
con il saluto di Giovanna Mori, Responsabile del Castello Sforzesco, Milano saranno presenti i curatori della mostra Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini

In pullman con l’Associazione amici del m.a.x. museo iscrizione obbligatoria entro il 12 novembre 2019 amici@maxmuseo.ch

• LABORATORI DIDATTICI PER BAMBINI E ADULTI

In occasione di ogni mostra il m.a.x. museo organizza laboratori didattici per bambini e adulti. Per la mostra Marcello Dudovich (1878-1962) fotografia fra arte e passione vengono proposti tre temi:

➢ Bozzetti fotografici! sabato 9 novembre 2019, ore 15.00-17.00, con merenda

Bozzetti fotografici. Per comprendere meglio l’iter creativo dell’artista e la sua produzione, giocheremo a osservare le varie figure femminili in posa, e a realizzare vari studi preparatori. Ogni bambino riceverà un album di schizzi con disegnati dei tratti guida e delle fotografie di figure di Dudovich presenti in mostra. Sarà bello con la propria creatività farle ridisegnare e colorare con gli acquerelli dai piccoli artisti!

➢ Per conoscere il cartellonista Marcello Dudovich sabato 11 gennaio 2020, ore 15.00-17.00, con merenda

Un percorso guidato all’interno delle sale del museo, per conoscere l’eleganza e la grazia dei personaggi che sono rappresentati nelle opere di Dudovich e scoprire che anche l’utilizzo di caratteri grafici, dei colori e degli sfondi contribuiscono alla composizione artistica. Verrà consegnato a ogni bambino (o a ogni coppia di 2 bambini) un libretto con le attività predisposte sala per sala del museo. Scopriremo così tutti i segreti del grande cartellonista!

➢ Selfie alla Dudovich sabato 8 febbraio 2020, ore 15.00-17.00, con merenda

Pronti a scattare una fotografia in una posa plastica ed elegante? Prendendo spunto dai manifesti di Dudovich esposti in mostra potremmo anche noi realizzare una bozza di manifesto per pubblicizzare un prodotto. I bambini si metteranno in posa davanti agli sfondi e scatteranno le loro foto-ritratti (o in coppia, o un selfie). Le mediatrici culturali stamperanno su carta l’immagine e i piccoli visitatori potranno terminare il manifesto/locandina con scritte o slogan.

Iscrizione obbligatoria: eventi@maxmuseo.ch.

I laboratori didattici sono rivolti a:

• scolaresche (scuole dell’infanzia, scuole elementari, scuole medie):

si tengono in orario scolastico durante la settimana, dal lunedì al venerdì, su iscrizione (eventi@maxmuseo.ch);

• bambini e adulti interessati: iscrizione obbligatoria (eventi@maxmuseo.ch).

Tutti i laboratori sono tenuti da mediatrici culturali (una delle quali con certificato del Percorso

Formazione Specialistica rilasciato dall’Associazione Bruno Munari) e si svolgono al m.a.x. museo
nell’arco di due ore circa con gruppi scolastici di minimo 15 e massimo 25 partecipanti, mentre per

gruppi liberi si richiede un minimo di 15 presenze. L’attività è seguita da una visita “attiva” alla mostra.

Il costo complessivo per laboratorio è di CHF 10 / Euro 10 (bambini), CHF 15 / Euro 15 (adulti). Il
materiale viene messo a disposizione dal museo.
Iscrizione obbligatoria: eventi@maxmuseo.ch.

• E ANCORA PER I GIOVANI VISITATORI

➢ visita mamma, papà e bebè al museo sabato 23 novembre 2019, ore 10.30

visita guidata a misura di famiglie con bebè, passeggini e carrozzine segue aperitivo analcolico

➢ visita nonni e nipoti al museo domenica 9 febbraio 2020, ore 16.30 segue aperitivo analcolico

• GIORNATE DI APPROFONDIMENTO CON L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL m.a.x. museo

➢ Fotografia e arte al confine

sabato 9 novembre – domenica 10 novembre 2019

visita a Trieste al Photo days Festival internazionale della fotografia urbana, IV edizione in treno e pulmino privato, visita della città e partecipazione al Festival

iscrizione obbligatoria entro sabato 24 ottobre 2019 amici@maxmuseo.ch

➢ Cinema e arte al confine sabato 25 gennaio 2020 visita al CISA Locarno

in pullman, con saluto del Direttore Domenico Lucchini iscrizione obbligatoria entro sabato 11 gennaio 2020 amici@maxmuseo.ch

➢ Architettura e arte al confine

o sabato 30 novembre 2019, ore 14.00, visita al Museo Villa Bernasconi, Cernobbio

o sabato 18 gennaio 2020, ore 11.00, visita al Museo Villa Bernasconi, Cernobbio, con saluto della Responsabile Claudia Taibez

iscrizione obbligatoria entro una settimana prima amici@maxmuseo.ch

➢ Per il ciclo i nuovi musei e le loro nuove collezioni sabato 26 ottobre – venerdì 1 novembre 2019 Visita al museo del nuovo Louvre ad Abu Dhabi

Grande Moschea di Sheikh Zayed, l’antico palazzo di Al Husn e l’Heritage Village

In aereo, iscrizione obbligatoria amici@maxmuseo.ch

• MANIFESTAZIONI IN COLLABORAZIONE CON IL CINEMA TEATRO

➢ visita guidata
sabato 15 febbraio 2020, ore 18.00
con ticket integrato/ridotto
aperitivo ore 19.30

A seguire:

➢ concerto

Ludwig van Beethoven – Franz Liszt – “Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” sabato 15 febbraio 2020 ore 20:30, Cinema Teatro, Chiasso Duo pianistico Bruno Canino e Antonio Ballista

Trascrizione di Franz Liszt per due pianoforti

Ticket integrato acquistabile al m.a.x. museo e al Cinema Teatro

• RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL TEMA “CONFINE”

presentata da Matteo Fontana. Cinema Teatro, Chiasso, ore 20.30

➢ martedì 14 gennaio 2020: Welcome, regia di Philippe Lioret, FRA, 2009
➢ martedì 21 gennaio 2020: Sicario, regia di Denis Villeneuve, USA, 2015
➢ martedì 28 gennaio 2020: No man’s land, regia di Denis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2001
➢ martedì 4 febbraio 2020: Good bye, Lenin!, regia di Wolfgang Becker, GER, 2003

Ingresso Intero: Ridotto:

• IN COLLABORAZIONE CON LA BIBLIOTECA COMUNALE

➢ rassegna di riviste storiche con copertine di Dudovich presso la Biblioteca comunale di Chiasso

➢ domenica in Biblioteca: laboratorio per bambini, con merenda Tieni il segno. Cartoline come segnalibri “Simplicissimus” domenica 13 ottobre 2019, ore 14.00-17.00

MARCELLO DUDOVICH (1878-1962)
fotografia fra arte e passione

a cura di Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini m.a.x. museo (Via Dante Alighieri 6), Chiasso (Svizzera) 29 settembre 2019 – 16 febbraio 2020

Orari
martedì – domenica, ore 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00

Aperture speciali
venerdì 1. novembre 2019 (Ognissanti)
domenica 8 dicembre 2019 (Immacolata Concezione)
giovedì 26 dicembre 2019 (Santo Stefano)
mercoledì 1. gennaio 2020 (Capodanno)

lunedì 6 gennaio 2020 (Epifania)

Chiusure
martedì 24 dicembre 2019 (Vigilia di Natale)

mercoledì 25 dicembre 2019 (Natale)
martedì 31 dicembre 2019 (San Silvestro)

CHF/Euro 10.-

CHF/Euro 7.- (AVS/AI, over 65 anni, studenti, FAI SWISS, FAI, TCS, TCI, convenzionati) Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Metà prezzo: Chiasso Card

Gratuito: bambini fino a 7 anni, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo, giornalisti, ICOM, Passaporto Musei Svizzeri, Visarte

Ingresso cumulativo m.a.x museo + Spazio Officina (“Bi11 Biennale dell’immagine”):
Intero CHF/Euro 12.-, Ridotto CHF/Euro 10.-
Ingresso cumulativo m.a.x museo + Spazio Officina (“Bi11 Biennale dell’immagine”):
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 7.-

Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

Parcheggio gratuito
presso il Centro Ovale di Chiasso (livello -1), 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo, su presentazione del ticket del parcheggio al m.a.x. museo.
RailAway FFS – offerta combinata
All’entrata del m.a.x. museo, su presentazione di un ordinario biglietto del treno, una carta giornaliera, un biglietto risparmio, un abbonamento di una comunità tariffaria oppure un abbonamento generale, si beneficia del 10% di sconto sul biglietto d’ingresso della mostra in corso. Dalla stazione di Chiasso al m.a.x. museo: circa 10 minuti a piedi.
Informazioni: nelle stazioni o su ffs.ch/maxmuseo.

Set
30
Lun
Ripresa attività Jazz in Bess – stagione autunnale (30 sett. – 28 dicembre 2019) @ Lugano-Besso
Set 30@04:56–Dic 28@05:56

Con il mese di settembre riprende l’attività dell’associazione Jazzy-Jams nella propria sede naturale, il club Jazz in Bess (in via Besso 42a a Lugano), dopo la splendida parentesi “extra muros” quali ospiti del dicastero Eventi e congressi della città di Lugano in occasione del Summer Jazz Meeting presso il teatro e lo Studio Foce gli scorsi 13 e 14 settembre.

Qui di seguito trovate un riassunto degli eventi musicali previsti a besso:

30 settembre 2019, ore 21.00 – Carlos Bica &Azul, featuring Frank Möbus and Jim Black
9 ottobre 2019, ore 18.00 – Apérijazz con il Francesco Rezzonico Trio
19 ottobre 2019, ore 21.00 – Marc Méan “Taiga”
26 ottobre 2019, ore 19.30 – Jam Session, con il trio base di Gabriele Pezzoli
4 novembre 2019, ore 21.00 – John Raymond Real feels
13 novembre 2019, ore 18.00 – Apérijazz, con il duo Mandozzi/Brivio
16 novembre 2019, ore 21.00 – Presentazione CD “Dolcemente imperfetto” con il trio Sgrò/Danzeisen/Giger
20 novembre 2019, ore 20.30 – Collaborazione con la rassegna “Tra jazz e nuove musiche” di Rete Due;

doppio concerto con Simone Graziano “Snailspace” e, alle 22.00, Jaimie Branch “Fly or Die

30 novembre 2019, ore 19.30 – Jam Session con il trio base di Samir Böhringer
7 dicembre 2019, ore 21.00 – Enea Besana Trio
11 dicembre 2019, ore 18.00 – Apérijazz con musica dal vivo, formazione da definire
21 dicembre 2019, ore 21.00 – Daniel Bagutti Quartet
28 dicembre 2019, ore 19.30 – Jam Session con il trio base di Rocco Lombardi

Come si può vedere si tratta di una programmazione estremamente ricca e interessante che non mancherà di attirare l’attenzione degli amanti della musica jazz nell’affascinante club di via besso.

Allegata trovate la scheda del primo concerto previsto il prossimo

lunedì 30 settembre 2019, con Carlos Bica & Azul

Ott
5
Sab
CRASH ¦ Dal 5 ottobre all’8 dicembre 2019 ¦ Torna la Biennale dell’Immagine di Chiasso @ Chiasso
Ott 5–Dic 8 giorno intero

Torna la Biennale dell’Immagine di Chiasso con la sua undicesima edizione. Un ricco programma di esposizioni, incontri e proiezioni per scoprire fotografi che hanno fatto dello scontro la chiave di lettura della complessità del mondo in cui viviamo.

Entrare in rotta di collisione fino all’inevitabile frattura. CRASH racconta un mondo fatto di contraddizioni, di posizioni che stanno agli antipodi, di movimenti complessi, che si risolvono in un istante, quando il contrasto si trasforma in urto. CRASH significa osservare ciò che ci circonda con occhio attento ai momenti di passaggio, che costituiscono lo scheletro stesso della vita. CRASH è dover ricominciare tutto da capo per ritrovare speranza, rinascita, desiderio, liberazione.

Inaugurazione
L’11a edizione della Biennale, che verrà inaugurata il 5 ottobre presso lo Spazio Officina di Chiasso, esplorerà questi temi con mostre di grandi fotografi nazionali e internazionali, nello spirito della sua tradizione.

Boris Mikhailov e le sue tentazioni

Boris Mikhailov, nato a Kharkiv (Ucraina) nel 1938. Inizia a fotografare dalla metà degli anni Sessanta, dopo una laurea in ingegneria e un impiego presso una fabbrica sovietica di missili. Espone il suo lavoro in Occidente dalla fine degli anni Ottanta, ottenendo presto importanti riconoscimenti internazionali e esponendo in prestigiosi musei, fra cui il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra. La mostra intitolata TEMPTATION OF DEATH, allo Spazio Officina, è l’ultimo ciclo di opere di Boris Mikhailov. Composta da 24 dittici e dalla proiezione del lavoro completo (oltre 150 dittici) include immagini del passato e nuove fotografie realizzate all’interno di un enorme crematorio a Kiev, costruito in epoca sovietica, le opere narrano un costante senso di incertezza, ambiguità e cambiamento. Afferma Francesco Zanot, curatore della mostra: “Mikhailov prende posizione contro tutto ciò che non gli piace. Contro il sistema istituzionale politico in particolare.” Le opere dell’artista ucraino sono un atto artistico distruttivo e beffardo tutto da scoprire.

Il poliziotto e fotografo svizzero Arnold Odermatt

Arnold Odermatt, nato a Oberdorf nel 1925, ha lavorato come fotografo ufficiale della polizia nel Canton Nidvaldo dal 1948 al 1990. Alla fine della sua carriera nella polizia, suo figlio Urs Odermatt scopre il suo lavoro fotografico e pubblica un primo libro. Nel 2001 Harald Szeemann espone 32 fotografie dell’artista svizzero alla biennale di Venezia. Le stesse verranno riproposte a Chiasso, alla Sala Diego Chiesa, in una mostra dal titolo “ODERMATT THE BIENNIAL SELECTION. 32 PHOTOGRAPHS FOR VENICE 2001”. Oggi molti suoi lavori fanno parte di collezioni private e sono esposti in numerosi musei internazionali tra i quali il Kunstmuseum Wolfsburh e il Museum Morsbroich Leverkusen. Francesco Zanot spiega: “le calibrate riprese di Odermatt non sono infatti originariamente realizzate per finire sulle pareti di un museo, ma costituiscono il frutto dei rilievi di un brillante poliziotto che dalla fine degli anni Quaranta ha l’intuizione di corredare i verbali degli incidenti stradali con alcune prove visive. Le molteplici funzioni della fotografia si sovrappongono e si scontrano tra loro, proprio come le automobili accartocciate sulla strada. Odermatt scopre la rigorosa poesia del documento e raccoglie in tre decenni un ineguagliabile catalogo dei risultati di eventi trasformativi tanto potenti quanto spaventosi: sulla strada, si formano in un istante sculture imprevedibili e dense di energia”.

Tante altre mostre

Sempre a Chiasso, epicentro della Biennale, sono in programma altre mostre. Nella Piazza dei Colori (Via Soave) è di scena l’utopia di giovani e futuri fotografi. Il sogno degli studenti di fotografia della rinomata Ecole Cantonale d’Art di Losanna – ECAL con il titolo “Guardare l’utopia”, racconta lo scontro tra l’arte della fotografia e le nuove, rapide e onnipresenti, tecnologie che hanno radicalmente trasformato il modo di creare e distribuire immagini. Gli studenti di fotografia proporranno la loro interpretazione sul futuro della fotografia.

Chiasso_Culture in movimento partecipa alla Biennale dell’immagine con una creazione dell’artista svizzera Aline d’Auria. Un progetto che mira a coinvolgere aluni cittadini immigrati a Chiasso dai paesi dell’Est Europa e un invito a tessere nuove relazioni, per esplorare il tema della diversità quale risorsa della natura umana. Il m.a.x. Museo dedica invece la sua mostra al padre del cartellonismo pubblicitario italiano con un’esposizione dal titolo Marcello Dudovich (1878 – 1962) e la fotografia. Un viaggio grafico nella pubblicità della prima metà del Novecento.

La galleria Cons Arc proporrà, da parte sua, una mostra dell’artista belga Karin Borghouts, che ha dedicato la carriera all’esplorazione dell’ambiente architettonico con uno stile che coniuga l’arte visiva e la fotografia.

Infine, la Biennale dell’immagine collaborerà con Frequenze, un’iniziativa economica, culturale e sociale, ideata per rafforzare l’economia di Chiasso e in particolare di Corso San Gottardo Per l’occasione, gli spazi di Frequenze accoglieranno diverse gallerie e associazioni d’arte in trasferta temporanea da tutto il cantone “.

Altre mostre sono in programma a Mendrisio, Ligornetto, Bruzella e in diversi comuni della Svizzera italiana: oltre 20 spazi espositivi, pubblici e privati, ognuno con una prospettiva diversa e originale sul tema CRASH.

L’Associazione Biennale dell’immagine – ABi

L’Associazione ABi riunisce appassionati dell’arte della fotografia ed è pensata per rispondere alle esigenze di una manifestazione sempre più orientata al futuro. Si prefigge di diffondere la cultura della fotografia, delle arti e dei media contemporanei quali strumenti di lettura della realtà.

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La Biennale dell’Immagine è sostenuta da

Comune di Chiasso, Centro Culturale Chiasso, Repubblica e Cantone Ticino DECS – Fondo Swisslos, BancaStato, Fondazione Artphilein, La Mobiliare, Volkart Stiftung, Percento culturale Migros Ticino, Pro Litteris, Pro Helvetia, Fondazione Pasquale Lucchini, Fondazione Winterhalter, Stiftung Erna und Curt Burgauer, AGE, Lacasa, Vevey Images

Partner
ECAL – Ecole Cantonale d’Art Lausanne, Galerie Springer Berlin, Ticinowine

Media Partner
Gruppo Corriere del Ticino

Maggiori informazioni:
www.biennaleimmagine.ch

CRASH ¦ Dal 5 ottobre all’8 dicembre 2019 ¦ Torna la Biennale dell’Immagine di Chiasso @ Chiasso
Ott 5–Dic 8 giorno intero

Torna la Biennale dell’Immagine di Chiasso con la sua undicesima edizione. Un ricco programma di esposizioni, incontri e proiezioni per scoprire fotografi che hanno fatto dello scontro la chiave di lettura della complessità del mondo in cui viviamo.

Entrare in rotta di collisione fino all’inevitabile frattura. CRASH racconta un mondo fatto di contraddizioni, di posizioni che stanno agli antipodi, di movimenti complessi, che si risolvono in un istante, quando il contrasto si trasforma in urto. CRASH significa osservare ciò che ci circonda con occhio attento ai momenti di passaggio, che costituiscono lo scheletro stesso della vita. CRASH è dover ricominciare tutto da capo per ritrovare speranza, rinascita, desiderio, liberazione.

Inaugurazione
L’11a edizione della Biennale, che verrà inaugurata il 5 ottobre presso lo Spazio Officina di Chiasso, esplorerà questi temi con mostre di grandi fotografi nazionali e internazionali, nello spirito della sua tradizione.

Boris Mikhailov e le sue tentazioni

Boris Mikhailov, nato a Kharkiv (Ucraina) nel 1938. Inizia a fotografare dalla metà degli anni Sessanta, dopo una laurea in ingegneria e un impiego presso una fabbrica sovietica di missili. Espone il suo lavoro in Occidente dalla fine degli anni Ottanta, ottenendo presto importanti riconoscimenti internazionali e esponendo in prestigiosi musei, fra cui il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra. La mostra intitolata TEMPTATION OF DEATH, allo Spazio Officina, è l’ultimo ciclo di opere di Boris Mikhailov. Composta da 24 dittici e dalla proiezione del lavoro completo (oltre 150 dittici) include immagini del passato e nuove fotografie realizzate all’interno di un enorme crematorio a Kiev, costruito in epoca sovietica, le opere narrano un costante senso di incertezza, ambiguità e cambiamento. Afferma Francesco Zanot, curatore della mostra: “Mikhailov prende posizione contro tutto ciò che non gli piace. Contro il sistema istituzionale politico in particolare.” Le opere dell’artista ucraino sono un atto artistico distruttivo e beffardo tutto da scoprire.

Il poliziotto e fotografo svizzero Arnold Odermatt

Arnold Odermatt, nato a Oberdorf nel 1925, ha lavorato come fotografo ufficiale della polizia nel Canton Nidvaldo dal 1948 al 1990. Alla fine della sua carriera nella polizia, suo figlio Urs Odermatt scopre il suo lavoro fotografico e pubblica un primo libro. Nel 2001 Harald Szeemann espone 32 fotografie dell’artista svizzero alla biennale di Venezia. Le stesse verranno riproposte a Chiasso, alla Sala Diego Chiesa, in una mostra dal titolo “ODERMATT THE BIENNIAL SELECTION. 32 PHOTOGRAPHS FOR VENICE 2001”. Oggi molti suoi lavori fanno parte di collezioni private e sono esposti in numerosi musei internazionali tra i quali il Kunstmuseum Wolfsburh e il Museum Morsbroich Leverkusen. Francesco Zanot spiega: “le calibrate riprese di Odermatt non sono infatti originariamente realizzate per finire sulle pareti di un museo, ma costituiscono il frutto dei rilievi di un brillante poliziotto che dalla fine degli anni Quaranta ha l’intuizione di corredare i verbali degli incidenti stradali con alcune prove visive. Le molteplici funzioni della fotografia si sovrappongono e si scontrano tra loro, proprio come le automobili accartocciate sulla strada. Odermatt scopre la rigorosa poesia del documento e raccoglie in tre decenni un ineguagliabile catalogo dei risultati di eventi trasformativi tanto potenti quanto spaventosi: sulla strada, si formano in un istante sculture imprevedibili e dense di energia”.

Tante altre mostre

Sempre a Chiasso, epicentro della Biennale, sono in programma altre mostre. Nella Piazza dei Colori (Via Soave) è di scena l’utopia di giovani e futuri fotografi. Il sogno degli studenti di fotografia della rinomata Ecole Cantonale d’Art di Losanna – ECAL con il titolo “Guardare l’utopia”, racconta lo scontro tra l’arte della fotografia e le nuove, rapide e onnipresenti, tecnologie che hanno radicalmente trasformato il modo di creare e distribuire immagini. Gli studenti di fotografia proporranno la loro interpretazione sul futuro della fotografia.

Chiasso_Culture in movimento partecipa alla Biennale dell’immagine con una creazione dell’artista svizzera Aline d’Auria. Un progetto che mira a coinvolgere aluni cittadini immigrati a Chiasso dai paesi dell’Est Europa e un invito a tessere nuove relazioni, per esplorare il tema della diversità quale risorsa della natura umana. Il m.a.x. Museo dedica invece la sua mostra al padre del cartellonismo pubblicitario italiano con un’esposizione dal titolo Marcello Dudovich (1878 – 1962) e la fotografia. Un viaggio grafico nella pubblicità della prima metà del Novecento.

La galleria Cons Arc proporrà, da parte sua, una mostra dell’artista belga Karin Borghouts, che ha dedicato la carriera all’esplorazione dell’ambiente architettonico con uno stile che coniuga l’arte visiva e la fotografia.

Infine, la Biennale dell’immagine collaborerà con Frequenze, un’iniziativa economica, culturale e sociale, ideata per rafforzare l’economia di Chiasso e in particolare di Corso San Gottardo Per l’occasione, gli spazi di Frequenze accoglieranno diverse gallerie e associazioni d’arte in trasferta temporanea da tutto il cantone “.

Altre mostre sono in programma a Mendrisio, Ligornetto, Bruzella e in diversi comuni della Svizzera italiana: oltre 20 spazi espositivi, pubblici e privati, ognuno con una prospettiva diversa e originale sul tema CRASH.

L’Associazione Biennale dell’immagine – ABi
L’Associazione ABi riunisce appassionati dell’arte della fotografia ed è pensata per rispondere alle esigenze di una manifestazione sempre più orientata al futuro. Si prefigge di diffondere la cultura della fotografia, delle arti e dei media contemporanei quali strumenti di lettura della realtà.

Maggiori informazioni:
www.biennaleimmagine.ch

Lugano, 5 ott. – 9 novembre 2019 ¦ Massimiliano Frezzato: le sue opere. @ Lugano
Ott 5–Nov 9 giorno intero

Dopo il grande successo a wopart le opere di MASSIMILIANO FREZZATO sono in mostra sino al prossimo 9 novembre
ESPOSIZIONE 5 ottobre – 9 novembre 2019
dal martedì al venerdi’ – 10:30 / 18:30
sabato 10:30 / 17:30

MARCO LUCCHETTI ART GALLERY
PIAZZA CIOCCARO 11 – LUGANO
INGRESSO LIBERO

Ott
9
Mer
ULTIMI POSTI PER IL CORSO “PARLÀ LOMBARD” AL BARLICH DI VARESE il 9 ottobre 2019 @ Varese (I)
Ott 9@21:00–Ott 30@22:00

Sono ancora disponibili dei posti per il CORSO “ATTUALITÀ DI CARLO PORTA” tenuto dal Prof. Pierluigi Crola

Al via mercoledì 9 ottobre il corso dedicato al poeta milanese, tenuto dal prof. Pierluigi Crola al Circolo Ra Ca’ dur Barlich di Varese, nell’ambito della 2° edizione di “Parlà Lombard in Lombardia. Progetto di difesa e diffusione della lingua lombarda nella variante insubrica”.

Il corso sarà composto da 8 lezioni, come da programma esposto nella locandina.

Maggiori info e programma del corso: clicca qui
Per partecipare al corso è richiesto un contributo di € 50,00 a persona.

Per informazioni e iscrizioni: segreteria@terrainsubre.org

Ott
11
Ven
LuganoPhotoDays 2019 11-27 ottobre 2019 | Ex Macello | Lugano, Svizzera Inaugurazione: 11 ottobre ore 18.00 @ Lugano
Ott 11–Ott 27 giorno intero

LuganoPhotoDays 2019
11-27 ottobre 2019 | Ex Macello | Lugano, Svizzera
Inaugurazione: 11 ottobre ore 18.00

La consegna della prima edizione del “Premio Città di Lugano”.
Gli effetti dei pesticidi sull’uomo attraverso lo sguardo di Pablo Ernesto Piovano nel progetto “The Human Cost of Agrotoxins” al centro dell’ottava edizione di LuganoPhotoDays.
Le mostre dei vincitori delle due categorie del concorso fotografico e gli eventi collaterali del Festival internazionale di fotografia.

A Lugano torna l’appuntamento autunnale con LuganoPhotoDays, che quest’anno avranno luogo nei fine settimana del 12-13, 19-20 e 26-27 ottobre 2019 nella cornice dello storico e suggestivo Ex Macello di Lugano.
Gli effetti dei pesticidi sull’uomo illustrati nel reportage fotografico “The Human Cost of Agrotoxins” di Pablo Ernesto Piovano saranno al centro dell’ottava edizione del Festival che avrà tra le novità, oltre al concorso (“Reportage and Documentary” e “Wildlife and Nature”), anche il nuovo “Premio Città di Lugano”.

IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE
Dopo i cambiamenti climatici, i crimini contro gli animali e il traffico illegale di animali, quest’anno l’attenzione di LuganoPhotoDays si sposta su un altro tema altrettanto sensibile e tristemente attuale, gli effetti dei pesticidi sull’uomo, grazie al reportage fotografico di Pablo Ernesto Piovano che nel suo libro “The Human Cost of Agrotoxins”, dà voce a tutte le persone colpite, appunto, dai pesticidi. Un lavoro durato tre anni, 15mila chilometri attraverso la vasta Argentina, parlando e incontrando le vittime e chiunque sia stato colpito dai pesticidi.
“The Human Cost of Agrotoxins”
Nel 1996 il governo argentino ha approvato, basandosi solo su studi della Monsanto Company, la coltivazione di soia transgenica e l’uso dell’erbicida spray glifosato, utilizzato su colture geneticamente modificate resistenti. Con quasi due decenni di irrorazione di glifosato che colpisce direttamente o indirettamente un terzo della popolazione del paese, l’Argentina è diventata uno studio sul campo di un disastro tossico con centinaia di studi scientifici e indagini mediche che confermano l’impatto letale dell’erbicida: i casi di cancro pediatrico sono triplicati, gli aborti e i difetti congeniti inspiegabili sono aumentati drasticamente. Disturbi respiratori e della pelle, disabilità mentali e aborti spontanei sono solo alcuni degli effetti documentati sulla salute di coloro che vivono direttamente sul percorso dello spray. Nonostante questa scomoda verità, non c’è stata alcuna informazione sistematizzata ufficiale.
The Human Cost of Agrotoxins documenta l’impatto di 20 anni di uso indiscriminato di prodotti agrochimici nel nord-est rurale dell’Argentina, e il devastante impatto sulle persone e il loro ambiente.
Pablo E. Piovano (nato nel 1981) è un fotogiornalista vincitore di una borsa di studio multidisciplinare con sede a Buenos Aires, Argentina. È fotografo per il giornale Página / 12 di Buenos Aires dall’età di 18 anni.

I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO
Saranno in inoltre premiati, e esposti i vincitori del tradizionale concorso proposto dal festival luganese.
La categoria “REPORTAGE AND DOCUMENTARY 2019” è stata vinta da Enrico Carpegna con Balcanica.
Le foto immortalano il drammatico viaggio dei profughi lungo la nuova “Rotta Balcanica” al confine tra la Bosnia e la Croazia. Le immagini rappresentano la tragica realtà dei tanti “non luoghi” in cui richiedenti asilo e immigranti “economici” si trovano confinati: alle frontiere o all’interno dell’Unione Europea così come nelle innumerevoli altre “terre di nessuno” sparse in tutto il globo.
A partire da questa esperienza di documentazione è nato il progetto di un osservatorio permanente online (www.dossierimmigrazione.it) in grado di offrire uno sguardo continuativo e aggiornato sulle migrazioni e le politiche in quell’area geopolitica del nostro Continente.

Alain Schroeder con Saving Orangutans si è invece aggiudicato la categoria “WILDLIFE AND NATURE 2019”.
La mostra documenta la storia del salvataggio, della riabilitazione e del rilascio di oranghi in via di estinzione a Sumatra, in Indonesia. Una terra divisa, in cui l’uomo da un lato distrugge le foreste vergini, ferendo e uccidendo gli animali che le popolano, e dall’altro fa tutto il possibile per salvarli. Ma nel frattempo, l’aumento del disboscamento in favore di nuove piantagioni di olio di palma e di gomma, di nuove strade e dell’estrazione mineraria costringono sempre più gli oranghi a uscire dal loro habitat naturale e a mettere in pericolo la loro vita. Oggi gli oranghi di Sumatra sono elencati come minacciati dall’International Union for Conservation of Nature (IUCN).

PREMIO CITTA’ DI LUGANO
Da quest’anno, verrà infine eletto, fra i due vincitori di categoria, un vincitore assoluto, che si aggiudicherà, oltre al premio di categoria, anche il “PREMIO CITTÀ DI LUGANO”: 3.000 franchi svizzeri in contanti offerti dalla Città di Lugano. La consegna avverrà la sera di venerdì 11 ottobre in occasione della inaugurazione di LuganoPhotoDays.
La giuria che assegnerà il Premio Città di Lugano è formata dai sei giurati dei due concorsi, più un giurato speciale, Luigi Maria di Corato, direttore della Divisione Cultura Città di Lugano (Svizzera).

EVENTI COLLATERALI
Anche quest’anno l’offerta di ATTIVITÀ COLLATERALI al Festival sarà ampia e varia e non mancheranno iniziative rivolte ai giovani. Tante le conferenze stampa con ospiti illustri ed una anteprima svizzera del film Antropocene – L’epoca umana al Cinema Lux mercoledì 23 settembre. Per i dettagli di tutti gli eventi fare riferimento alla scheda apposita allegata.

PARTNER E SPONSOR
LuganoPhotoDays è sostenuto dal Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano, Fujifilm (Switzerland) AG, Olympus Schweiz AG, AIL, Migros Ticino percento culturale, Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, Banca Stato, FondoCulturaleSud, Hotelplan Bellinzona e Lugano, Econs, Studio Emmanuel Urban, Onys Digital Solutions, infomaniak, PhotoContest.ch, B&B media projects, Delea vini, Natural Food, Associazione Malattie Genetiche Rare della Svizzera Italiana, GreenMe.it

LUGANOPHOTODAYS è sempre più un evento a livello internazionale che si inserisce nel panorama dei festival europei di fotografia più affermati. Ricordiamo solo alcuni nomi degli ospiti che hanno animato le passate edizioni, da René Burri (fotografo svizzero di fama mondiale) e Alex Majoli (allora presidente di Magnum Photos) a Jan Grarup, Michael Ackerman e Annie Boulat (fondatrice dell’agenzia fotografica Cosmos).

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Web www.luganophotodays.ch
Facebook www.facebook.com/LuganoPhotoDays
Twitter https://twitter.com/luganophotodays
Vimeo https://vimeo.com/luganophotodays

Ingresso: 15.- franchi / ridotto 10.-
Accesso gratuito ai possessori dell’abbonamento LuganoPhotoDays 2019

Abbonamento

Ott
12
Sab
37° Festival internazionale delle marionette ¦ Lugano, dal 12 ottobre – 3 novembre 2018 @ Lugano
Ott 12–Nov 3 giorno intero

Il grande appuntamento con le marionette, i burattini, il teatro d’ombre e gli altri attori del Teatro della Fantasia giunge quest’anno alla sua 37ma edizione; un record di durata assoluto! Il Festival internazionale delle marionette si svolgerà dal 12 ottobre al 3 novembre al Teatro Foce di Lugano. Il cartellone 2019 propone 14 spettacoli diversi, destinati al variegato pubblico che ogni anno riempie la sala del Festival, segnata quasi sempre dal “tutto esaurito”. Un pubblico che come di consueto è composto da adulti, bambini, ragazzi, appassionati e curiosi, da chi già apprezza e da chi vuole scoprire le mille meraviglie dell’arte delle marionette.
Gli spettacoli selezionati provengono quest’anno da sette paesi diversi: Olanda (con ben due compagnie), Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Argentina e Brasile. Sono interpretati da artisti famosi, già noti e applauditi in passato al Festival come ad esempio Roberto White, Claudio Cinelli, Valeria Guglietti…
Inoltre, saranno presenti due compagnie storiche, attive e famose da diverse generazioni: la Compagnia Blin, di Parigi, con le sue marionette a fili, e i Burattini dei Ferrari, di Parma. Il cartellone propone inoltre diverse new entry apparse di recente sulla scena internazionale e presenti per la prima volta in Svizzera. La Compagnia di Michel Poletti, dal canto suo, parteciperà con la sua ultima produzione, I Segreti di Leonardo, e con una nuova versione del suo spettacolo dedicato al Maestro Tartinovski. Fra le novità del Festival, segnaliamo anche due atelier di costruzione e animazione delle marionette che saranno curati da Aymone Poletti.
Il programma dettagliato e altre informazioni utili sono disponibili sul sito www.palco.ch

Ott
15
Mar
Prossime attività del Museo di Leventina. (15-24 ottobre 2019) @ Giornico
Ott 15–Ott 24 giorno intero

Visiti la nuova esposizione dedicata alla cultura degli sport invernali sulla neve Let it snow!

La aspettiamo con piacere.
I PROTAGONISTI DELLO SCI SI RACCONTANO

SERATA INCONTRO

Con
Doris De Agostini
Michela Figini
Natascia Leonardi
Deborah Scanzio
Mauro Pini

Modererà
Ellade Ossola

Martedì 15 ottobre 2019
ore 20.30
Centro scolastico di Faido

Entrata libera.
LO SPORT, UNA PASSIONE CHE NON TRAMONTA MAI

CONFERENZA

Con il prof.
Gerardo Rigozzi

Giovedì 17 ottobre 2019
ore 18.00
Museo di Leventina

Entrata libera
Al termine sarà possibile acquistare il libro “Oltre lo sport. Non solo competizione”, di Gerardo Rigozzi ed Edgardo Mannhart.
GUIDO CALGARI, LA SUA IDEA DI TICINO E DI SVIZZERA

CONFERENZA

Interverranno:
Giorgia Masoni e Marco Marcacci, storici e ricercatori

Lettura scenica di Cristina Zamboni
Modererà Stefano Vassere,
direttore della Biblioteca cantonale
di Bellinzona.

Giovedì 24 ottobre 2019
ore 18.30
Biblioteca cantonale Bellinzona

Entrata libera
In collaborazione con la Biblioteca
cantonale Bellinzona.
Evento promosso nell’ambito del progetto
TicinoLettura sostenuto dall’Aiuto federale
per la lingua e la cultura italiana.
MOSTRE AL MUSEO DI LEVENTINA
LET IT SNOW!
Lassa fiuchè

DAL 20 SETTEMBRE 2019 AL 25 OTTOBRE 2020
Esiste un’identità leventinese, oggi?

MOSTRA PERMANENTE
Ritualità oggi

MOSTRA PERMANENTE
INSIDE living traditions

INSTALLAZIONE MULTISENSORIALE
FINO AL 4 OTTOBRE 2019
AL CENTRO COOP DI TENERO
Orari e apertura
Settembre-Ottobre
da martedì alla domenica
dalle 14.00 alle 17.00

Ott
17
Gio
A LuganoPhotoDays continuano le conferenze e eventi dal 17 al 27 ottobre 2019 @ Lugano
Ott 17–Ott 27 giorno intero

Giovedì 17 ottobre alle 18.00 la presentazione del libro Naiade di Claudia Amatruda, sabato 19 ottobre conferenza con Valerio Bini alle 15.00

Solo mercoledì 23 ottobre, anteprima Svizzera del film documentario Antropocene – L’epoca umana, ore 20.00 al Cinema Lux (farà seguito comunicato dedicato)

Antropocene – L’epoca umana

Prosegue l’appuntamento autunnale con LuganoPhotoDays nella cornice dello storico e suggestivo Ex Macello di Lugano; ancora due fine settimana, 19-20 e 26-27 ottobre 2019, per visitare le mostre e partecipare alle conferenze in programma. Due gli eventi da non perdere nei prossimi giorni: giovedì 17 ottobre alle 18.00, la presentazione del libro Naiade di Claudia Amatruda organizzata con il supporto di Fondazione IBSA per la ricerca scientifica e in collaborazione con Associazione Malattie Genetiche Rare Svizzera Italiana e sabato 19 ottobre la conferenza con Valerio Bini sulla giustizia ambientale alle 15.00.

Partecipando alle conferenze si ha inoltre la possibilità di vedere il reportage fotografico “Il costo umano delle agrotossine” di Pablo Ernesto Piovano che illustra gli effetti dei pesticidi sull’uomo e i lavori dei vincitori del concorso (Enrico Carpegna con Balcanica per il “Reportage and Documentary” e Alain Schroeder con Saving Orangutans per “Wildlife and Nature”, vincitore del Premio Città di Lugano 2019).

Giovedì 17 ottobre alle 18.00 – ex macello
presentazione del libro Naiade di Claudia Amatruda
L’appuntamento è organizzato con il supporto di Fondazione IBSA per la ricerca scientifica e in collaborazione con Associazione Malattie Genetiche Rare Svizzera Italiana.
Modera la serata: Giovanni Pellegri, L’ideatorio USI
L’ingresso per questo appuntamento è gratuito.

Una realtà difficile da accettare per una ragazza di 24 anni; una realtà fatta di corse in ospedale, ricerca continua di una diagnosi, dolori, medicine, fisioterapia, tante domande senza risposta e peggioramenti continui.

L’utilizzo delle fotografie per esprimere la condizione di invisibilità del dolore, il buio di una diagnosi incompleta e non definitiva, ma anche ciò che la fotografia e l’acqua sono capaci di fare, insieme alla determinazione e alla voglia di combattere.

Dopo un paio d’anni di ricoveri ospedalieri in tutta Italia, arriva una diagnosi parziale: Neuropatia delle Piccole Fibre, Disautonomia, Ehlers Danlos Ipermobile (ancora in forse). La malattia dell’autrice colpisce il sistema nervoso autonomo, quindi sono coinvolti e danneggiati organi come cuore, occhi, intestino, vescica, stomaco, oltre ad articolazioni, muscoli e nervi di gambe e braccia. Non esiste una cura, solo tanta fisioterapia in acqua per rallentare il processo di degenerazione e tonnellate di farmaci per alleviare il dolore.

Immersa nell’acqua, la gravità diminuisce, riesce a far sentire Claudia normale. Il dolore si riduce. Non sente più il peso del suo corpo sulle articolazioni, né quello dei suoi pensieri. Tutto è di nuovo possibile. Tutto torna normale per un po’.
Guardandola, nessuno sospetta che la sua vita possa essere fatta di intere giornate a letto con dolori profondi alle gambe, rinuncia ad una vita sociale normale, limitazioni, rallentamenti, infezioni, stanchezza cronica, ricoveri mensili.
Tutto questo dall’esterno non si vede, sembra una ragazza normale, sana e attiva. Nessuno immagina che in realtà il suo è un combattimento corpo a corpo contro qualcosa di ignoto, con la speranza, un giorno, di avere la mia vittoria definitiva.

Le naiadi sono le dee dell’acqua nella mitologia greca. Il loro nome in greco significa “fluire”. Queste ninfe si trovano in acqua dolce e hanno la capacità di prevedere il futuro, di profetizzare e di guarire i feriti e i malati.

Claudia Amatruda, foggiana, frequenta il Master sul Progetto Fotografico (2017-2018) con il docente Michele Palazzi alla scuola “Meshroom Pescara” ed attualmente segue il corso di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, indirizzo Graphic Design.
Nel 2015 vince una borsa di studio e una mostra al Teatro Fondazione San Carlo di Modena e nel 2016 realizza una mostra personale permanente presso l’Università di Foggia.
la sua ricerca fotografica è stata completamente stravolta dalla consapevolezza di una malattia che da poco ha irrotto nella sua vita, e trova nell’utilizzo dell’autoritratto e nella descrizione fotografica degli ambienti in cui vive, la possibilità di riscatto.
Un lavoro di lungo periodo che ha prodotto nel 2018, con l’aiuto di una campagna di crowdfunding e curato da Fiorenza Pinna, la produzione di ‘Naiade’, un self publishing con tiratura di mille copie, presentato la prima volta all’interno della mostra UNFOLD_Pescara e successivamente nel 2018 ‘Naiade’ è presente al Funzilla Fest 2018 – Roma. Nel 2019 presenta il libro fotografico nelle scuole di fotografia a Bari, Roma, Lecce e Pescara.
Espone in collettive a Napoli, Roma e Foggia. Attualmente alla ricerca predilige la fotografia come strumento di racconto di sé a partire da una nuova consapevolezza.

Claudia Amatruda

Sabato 19 ottobre alle 15.00 – ex macello
conferenza con Valerio Bini
Cos’è la giustizia ambientale? Si può misurare?
Le principali sfide globali contemporanee ci chiedono di riconnettere dimensione ambientale e dimensione sociale. La conferenza vuole riflettere su questo tema a partire da un progetto di elaborazione di un indice di giustizia ambientale promosso dall’ONG Mani Tese, in collaborazione con Fondazione ISI e Università di Milano.
L’indice, costruito a partire dai dati statistici accessibili pubblicamente, è articolato in sei categorie: ambiente, salute umana, diritti civili, distribuzione, relazioni internazionali, policy.

Valerio Bini è ricercatore in geografia presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano.
I suoi principali ambiti di ricerca sono la cooperazione allo sviluppo e l’ecologia politica, con particolare riferimento all’Africa a Sud del Sahara.
Dal 1999 collabora con l’ONG Mani Tese. Dal 2017 è presidente della Federazione Mani Tese.

Verso un indice di Giustizia ambientale

I prossimi appuntamenti:
Martedì 22 ottobre alle 18.00 la premiazione del concorso “Fotografia di viaggio” e conferenza con Claudio Visentin
Mercoledì 23 ottobre alle 20.00 al Cinema Lux l’anteprima Svizzera del film documentario Antropocene – L’epoca umana

PARTNER E SPONSOR
LuganoPhotoDays è sostenuto dal Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano, Fujifilm (Switzerland) AG, Olympus Schweiz AG, AIL, Migros Ticino percento culturale, Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, Banca Stato, FondoCulturaleSud, Hotelplan Bellinzona e Lugano, Econs, Studio Emmanuel Urban, Onys Digital Solutions, infomaniak, PhotoContest.ch, B&B media projects, Delea vini, Natural Food, Associazione Malattie Genetiche Rare della Svizzera Italiana, GreenMe.it

LUGANOPHOTODAYS è sempre più un evento a livello internazionale che si inserisce nel panorama dei festival europei di fotografia più affermati. Ricordiamo solo alcuni nomi degli ospiti che hanno animato le passate edizioni, da René Burri (fotografo svizzero di fama mondiale) e Alex Majoli (allora presidente di Magnum Photos) a Jan Grarup, Michael Ackerman e Annie Boulat (fondatrice dell’agenzia fotografica Cosmos).

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Puntata di Sky Arte su MARCELLO DUDOVICH (1878 -1962) fotografia fra arte e passione a Chiasso dal 17 al 22 ott. 2019 @ Chiasso
Ott 17–Ott 22 giorno intero

Care amiche e cari amici,
se non avete ancora avuto modo di visitare la mostra

MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione

la nuova puntata della serie Artbox su Sky Arte si apre proprio al m.a.x. museo con la mostra dedicata a Dudovich e saprà stimolare la vostra curiosità!

Non perdetela: è in prima visione questa sera, giovedì 17 ottobre 2019, ore 20.45.

Repliche:

venerdì 18 ottobre 2019, ore 8.00

lunedì 21 ottobre 2019, ore 19.45

martedì 22 ottobre 2019, ore 24.45

Triestino per nascita e internazionale per vocazione, Dudovich fu un assoluto innovatore ed è considerato uno dei padri della cartellonistica.

Nelle sale del m.a.x museo sono esposti oltre 300 materiali, secondo un filo conduttore tematico-cronologico. Complessivamente sono visibili 200 fotografie originali (altre mille immagini fotografiche sono visibili su 5 monitor in loop in mostra), 39 manifesti originali a grandi dimensioni, 62 fra schizzi, bozzetti e opere a tempera, 46 fra riviste, copertine e calendari d’epoca in cui sono presenti illustrazioni di Dudovich, lettere, cartoline e documenti.

L’esposizione, a cura di Roberto Curci, storico dell’arte, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, si inserisce nella kermesse culturale della “Biennale dell’immagine”.

Scarica l’Invito

periodo espositivo
29 settembre 2019 – 16 febbraio 2020
martedì – domenica ore 10.00-12.00 e 14.00-18.00
lunedì chiuso

La mostra su Marcello Dudovich è in parternariato con Villa Bernasconi a Cernobbio, dove sono esposti diversi manifesti dell’artista triestino.

periodo espositivo
29 settembre 2019 – 16 febbraio 2020

lunedì – venerdì 14.00-18.00
sabato, domenica e festivi 10.00-18.00

www.villabernasconi.eu

Ott
20
Dom
ASSOCIAZIONE CULTURALE CIRCORU presenta: MUSICA nel PRESENTE Festival, AUTUNNO 2019 (Locarno, 20 ott- – 15 dic. 2019) @ Locarno
Ott 20–Dic 15 giorno intero

Spazio ELLE 1°Piano
Piazza G. Pedrazzini 12
6600 Locarno 079 4418637 info@circoru.org
www.circoru.org
MUSICA nel PRESENTE
Il Festival della musica inaudita, un’utopia concreta: di Guy Bettini
-Solo l’incapacità di udire la voce della nostra vera essenza ci fa apparire
improvvisi e inaspettati gli eventi della vita. Mentre, nella misura in cui ci
identifichiamo con l’anima, diveniamo anche coscienti di stare materializzando tutto ciò che ci accade momento dopo momento. La conseguenza di questo nuovo atteggiamento, al quale ci si deve allenare, è che svanisce ogni paura e diveniamo progressivamente sempre più liberi- (Salvatore Brizzi).
La libertà di creare musica imprevedibile, momento dopo momento, é l’utopia concreta e realizzabile da parte dei musicisti che saranno presenti a questo
Festival. Un’occasione per l’ascoltatore, di farsi accompagnare attraverso
percorsi sonori inauditi e di verificare quanto presente egli sia nel qui ed ora,
liberandosi dai pregiudizi, dalle aspettative e dai preconcetti. La pratica della musica nel presente ha un carattere iniziatico sia per l’esecutore che per il fruitore. Nel 1914 Rudolf Steiner afferma che: – la musica é una manifestazione esteriore di quel che l’anima sperimenta coscientemente nel percorso di iniziazione. La via dell’iniziazione é l’immersione totale dell’io nel momento presente e la musica ne rispecchia le qualità.- Fino ad ora questo tipo di musica finiva sotto l’etichetta di musica improvvisata, un termine che ne svaluta il suo vero valore.
La definizione “musica improvvisata” ha troppe possibilità interpretative ed é
diventata una categoria musicale consumata e poco adatta per definire un tipo di musica che nasce e si sviluppa nel presente. Il termine d’improvviso significa; non previsto, non prevedibile, inaspettato e repentino, quindi decisamente poco adatto a descrivere la pratica del musicista che compone nel momento,
sprofondando nel flusso intuitivo, anticipando e prevedendo (presentendo) la costellazione sonora che si sta formando. Sono convinto che oggi, nel
ventunesimo secolo, siamo entrati in una nuova era, dove l’attenzione nei
confronti del qui ed ora, sarà una necessità fondamentale. La musica
rispecchierà queste esigenze e sarà un modello di applicazione, una pratica di consapevolezza sia per il musicista che per l’ascoltatore.
La categoria musica improvvisata viene da me sostituita con musica nel
presente. Presente (dal latino “presum” pre = innanzi, davanti, anticipo // sum = sono, essere) quindi essere davanti, essere innanzi, essere in anticipo.
La musica creata all’interno del presente è una musica che nasce di fronte a noi, nel momento in cui diventa musica. Il presente diventa, il pre-sente, sente in
anticipo. Una musica che viene sentita prima che si materializza, un’udienza
interiore che si manifesta prima che si concretizzi. Questa percezione anticipata nasce dall’intuizione, che arriva sempre un attimo prima della traduzione in forma da parte dell’intelletto, uno stato di grazia. Una musica che mira a rendere udibili le esperienze e le modalità di esperienza pre-razionali. La Musica nel
presente é svincolata dai legami con il passato e non cade nelle aspettative future, una musica dell’adesso, del qui ed ora, che sboccia grazie alla pioggia dell’intuizione sull’humus delle esperienze e competenze individuali.
La Musica nel presente può essere praticata anche in gruppo, a condizione che tutti i membri si trovino in uno stato di udienza interiore anticipata, uno stato di grazia collettiva, una forma di telepatia compositiva. Nel collettivo ogni membro é interprete, arrangiatore e compositore allo stesso tempo. Più grande è la formazione, più arduo il compito di instaurare questa sintonia intuitiva.

Domenica 20 ottobre 17.30 DIATRIBES
Cyril Bondi: percussioni, oggetti vari
Vincent Ruiz: contrabbasso d’incise: elettronica, percussioni, oggetti vari

Il Festival inizia con un ospite di spicco, il vincitore del premio svizzero della musica 2019 “d’incise” membro del trio Diatribes che persegue da anni una personale esplorazione della semplicità e della ritualità, presentando un lavoro legato da stretti principi sonori e strutturali, consistenti e dettagliati, fatto di gesti rapidi, note dolci, pulsazioni febbrili e ipersensibilità acustica.

Il duo Bondi / d’incise è attivo dal 2004, dopo una gioventù che si è nutrita di Prog-Rock, Noise, musica concreta e improvvisazione libera e fatta di numerose collaborazioni con musicisti del calibro di Magda Mayes, Derek Shirley, Hannah Marshall, Barry Guy e Keith Rowe, li hanno visti in giro per il mondo, con, tra le altre, tournée attraverso Europa, Giappone, Sudamerica e India. Vincent Ruiz collabora da molti anni con Bondi nel gruppo di successo internazionale PLAISTOW.
il biglietto concerto 15.- sfr
studenti, AVS o membri CircoRu e Spazio ELLE concerto 10.- sfr
studenti membri CircoRu o Spazio ELLE 5.- sfr

Con il sostegno finanziario di PROHELVETIA,
SWISSLOS ticino, Oertli Stiftung ,
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Domenica 27 ottobre 17.30
WOLFARTH / LORIOT
Christian Wolfarth: percussioni
Franz Loriot: viola

Il duo si basa su una solida consapevolezza degli ambiti sonori e una chiara comprensione della configurazione formale della musica. Assieme cercano di allargare ulteriormente i confini delle loro conoscenze, per arrivare all’essenza strutturale della musica. Una musica nel presente che trae le sue atmosfere dalla musica classica contemporanea, un minimalismo non solo strumentale ma che si sviluppa in sonorità che celebrano il silenzio. Meditazioni sonore create attraverso un’ascolto raffinatissimo e che sicuramente cattureranno l’orecchio vigile dell’ascoltatore.
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Domenica 3 novembre 17.30 BUDELLO
Anna-Kaisa Meklin: viola da gamba
Antonia Ravens: arpa
Giancarlo Nicolai: laudes
Kaspar von Grünigen: contrabbasso

Una musica nel presente con una strumentazione di corde barocche, da qui il nome del gruppo “Budello” (il materiale con cui si facevano le corde degli strumenti in tempi passati). Gli strumenti arrivano dal passato, la musica nasce nel presente e le sonorità decisamente innovative. La provenienza dei musicisti denota una solida formazione classica (Schola Cantorum Basilensis o Bristol Accademy) o jazz (Swiss Jazz School) la musica che sentiremo sarà comunque totalmente inedita e al di là di qualsiasi tradizione ma con una grande consapevolezza compositiva.

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Domenica 17 novembre 17.30 FLORIN/VIDIC/FIELD
Thomas Florin: pianoforte, tromba
Gregor Vidic: sassofoni
Nicolas Field: batteria

Giovani musicisti ginevrini estremamente talentuosi. Florin ha già alle spalle un CD in solo (Deambule) ed é stato un anno in tournée in Giappone. Vidic (sloveno) é stato invitato a New York da Ohad Talmor a suonare nel suo Club “Seeds Brooklyn” dove ha studiato con Ellery Eskelin e suonato con Tom Rainey e Angelica Sanchez. Field (inglese) collabora con grandi musicisti internazionali: Otomo Yoshide, Keiji Haino, Fritz Welch e il conosciutissimo Rova Saxophone Quartet. Attualmente collabora con il grande sassofonista Akira Sakata.
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Domenica 24 novembre 17.30
TROLLER – SARTORIUS – LOHER

Manuel Troller: chitarra
Julian Sartorius: batteria
Raphael Loher: pianoforte

Trio ecezzionale, tre dei più intriganti musicisti della loro generazione. Ciò che li accomuna è il piacere dello sperimentare: esplorano tutte le possibilità che i loro strumenti offrono. Manuel Troller (membro del famoso trio di Rock sperimentale Schnellertrollermeier) Julian Sartorius, vincitore nel 2014 del premio della musica svizzera e Raphael Loher vanta collaborazioni con Gerry Hemingway e John Voirol. Non si può non segnalare che Troller ha collaborato in duo con altri chitarristi quali Marc Ribot e Lee Ranaldo (Sonic Youth) e Sartorius con Arto Lindsay, M. Ribot e i gruppi Dierhoof e Faust.

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Domenica 1 dicembre 17.30 BLUDUST
Natalie Peters: voce
Guy Bettini: cornetta
Guillaume Gargaud: chitarra acustica

Il duo Peters / Bettini nasce a Berlino nel 2001, da allora hanno incontrato molti musicisti sotto l’etichetta “One more”, per citare i più conosciuti; Barre Phillips, Urs Leimgruber, Christian Wolfarth, Gerry Hemingway, Paul Lovens… e alcuni di questi incontri hanno generato dei nuovi progetti stabili, come ad esempio con Sebi Tramontana o con Sara Käser (NUN). Gargaud é pure uno di quei incontri che lasciano il segno nel tempo, musicista di grande virtuosismo, ma mai fine a se stesso, grande dimestichezza per la musica nel presente, ha all’attivo più di una ventina di album. I BLUDUST in ottobre sono stati al Festival di Opava in Cecoslovacchia e sono andati in studio a Praga.
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Domenica 8 dicembre 17.30 DDK
Jacques Demierre: pianoforte
Axel Dörner: tromba
Jonas Kocher: fisarmonica

Appuntamento d’eccezione allo Spazio Elle l’arrivo d’un ensemble composto da tre musicisti, considerati dei maestri della musica nel presente in Europa. Il trio presenta una musica permanentemente focalizzata sul qui ed ora, che abbraccia uno spettro larghissimo di colori, passando dal silenzio e dai suoni minimalisti a vere e proprie iruzzioni sonore. Il gruppo ha all’attivo un CD registrato in concerto alla Cave 12 di Ginevra nell’ottobre 2014. Il disco è considerato dalla critica come uno dei migliori usciti nel 2018. Demierre, premio svizzero della musica 2018, e della città di Ginevra 2007. Dörner premio della città di Berlino 2019 e nel 2006 il premio della critica SWR.
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Domenica 15 dicembre 17.30
Ensemble SOUS-SOL
Monica Costarelli: voce
Natalie Peters: voce
Tina Weber: voce
Yara Mennel: violino
Enrico Teofani: trombone
Reinhard Külling: fisarmonica
Hanswerner Plüss: clarinetti
Hanspeter Wespi: violoncello
Ueli Zysset: contrabbasso
Paride Guerra: batteria
Massimo Mazzi Damotti: pianoforte
Guy Bettini: cornetta

Da più di nove anni l’Ensemble si incontra a suonare tutti i martedì. Creato e condotto da Guy Bettini, il gruppo studia e approfondisce la musica nel presente per formazioni allargate, con l’intento, senza direttore e in assenza di strutture o di percorsi concettuali predefiniti, di suonare una musica creativa, differenziata e sensibile. L’ensemble ha collaborato con musicisti di fama internazionale: Barre Phillips, Joelle Léandre, Alexander von Schlippenbach, Paul Lovens, Urs Leimgruber, Michel Doneda e Gerry Hemingway.

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www.circoru.org

Ott
22
Mar
Faido, 22 ottobre 2019 ¦ castagnata al centro diurno “Ancora” @ Faido
Ott 22@12:00
QUEI MARINES SVIZZERI DI STANZA AL CENERI. Evento a Lugano-LAC il 22 ottobre 2019 @ Lugano (LAC)
Ott 22@18:00

Un evento a Lugano alza il velo sulle Forze speciali dell’esercito comandate da un ticinese e documenta la guerra contro l’ISIS a Mosul

Si chiamano Forze speciali. Sono i Marines svizzeri e sono un po’ ticinesi: sono infatti di stanza alla Caserma del Monte Ceneri e il loro comandante è il colonnello ticinese Nicola Guerini. L’annuale manifestazione organizzata dall’Associazione per la Rivista militare svizzera di lingua italiana – che avrà luogo il 22 ottobre 2019 al LAC di Lugano con inizio alle 18 – alza il velo su uno dei corpi militari meno conosciuti dell’esercito, i Servizi speciali svizzeri. L’evento, aperto al pubblico, prevede una conferenza del colonnello SMG Nicola Guerini e una testimonianza del fotoreporter di guerra svizzero Philipp Schmidli che ha fissato in immagini uniche la riconquista della città di Mosul nel 2017, che da tre anni era caduta nelle mani dei jihadisti dell’ISIS.

Negli anni scorsi l’Associazione per la RMSI ha organizzato conferenze di importanza nazionale con personalità di primissimo piano su temi di stringente attualità come la lotta alla Cybercriminalità o i Diritti umani nelle zone di conflitto. L’evento del 2019 – dal titolo “Tra immagini e realtà” – mette a confronto gli scatti di un fotoreporter al fronte durante la battaglia contro lo Stato islamico con il nuovo contesto di “guerre asimmetriche” e “avversari ibridi” entro il quale gli eserciti – compreso quello svizzero, con le sue forze speciali – sono chiamati ad intervenire. Nella difesa delle nostre sedi diplomatiche all’estero (si pensi solo a quella in Libia, durante la crisi del 2008-2010 in seguito all’arresto del figlio di Gheddafi a Ginevra) o in altre missioni segrete, le forze speciali dell’esercito svizzero svolgono compiti difficili e delicati essenziali per gli interessi elvetici.

Philipp Schmidli, fotoreporter indipendente di Lucerna, è stato un testimone d’eccezione di uno degli eventi che hanno segnato la lotta contro l’ISIS. Il reportage fotografico che verrà presentato a Lugano documenta l’avanzata da parte dei Peshmerga curdi e poi dell’esercito iracheno verso Mossul e la riconquista della città occupata dall’ISIS: i combattimenti, le giornate dei soldati tra le battaglie, le sofferenze della popolazione civile e le distruzioni nella città. Un documento unico di grande attualità mentre il terrorismo islamico torna a colpire e la guerra in Siria riesplode con nuova violenza.

Il colonnello SMG Nicola Guerini presenterà “Il mandato, le competenze e l’ingaggio delle forze speciali dell’esercito svizzero” di cui è il comandante dal gennaio di quest’anno. Il comando comprende due battaglioni di granatieri e la compagnia esploratori paracadutisti 17 e in particolare le formazioni composte di professionisti del distaccamento d’esplorazione dell’esercito 10 e il distaccamento speciale della polizia militare. I suoi compiti principali, oltre ai compiti militari specifici delle Forze Speciali, consistono nel soccorso e rimpatrio di cittadini svizzeri dall‘estero e in prestazioni a favore delle autorità civili (protezione e intervento in Svizzera, esplorazione speciale e azioni dirette, acquisizione di informazioni, consulenza e protezione).

La presenza delle Forze speciali dell’esercito svizzero al Monte Ceneri – un corpo che nel suo insieme conta 2000 militi – ha un impatto economico significativo: 13 milioni di massa salariale e 173 posti di lavoro nel Cantone Ticino.

L’evento è aperto al pubblico e dopo le conferenze seguirà uno standing dinner. È gradita l’iscrizione a manifestazioni@rivistamilitare.ch oppure via telefono/SMS allo 076 373 53 68.

INVITO ALL’ASSEMBLEA DEL QUARTIERE DI CADRO del 22 ottobre 2019 @ Cadro
Ott 22@20:00

Martedì 22 ottobre 2019, ore 20’00, palestra della Scuola elementare

1. Saluto dell’on. sindaco Marco Borradori
2. On. vicesindaco Michele Bertini,
Interventi per un territorio vivibile
Rotonda e moderazione del traffico su via Circonvallazione – Marciapiede di via Villa Luganese – Ciclopista – Estensione delle zone blu di parcheggio – Migliorie all’ecocentro – Contenitori interrati dei rifiuti
3. Nomina di un membro della Commissione di quartiere
Chi è interessato a entrare a far parte della Commissione di quartiere deve prendere contatto con il presidente Claudio Giambonini (079 678 38 52) almeno un giorno prima dello svolgimento dell’Assemblea.
4. On. municipale Cristina Zanini Barzaghi,
La nuova Scuola dell’infanzia di Cadro e la mensa scolastica –
Il recupero di un bene culturale: la Casa colonica
5. On. municipali Angelo Jelmini e Roberto Badaracco,
Possibili scenari per il centro sportivo ex-BSI
6. Osservazioni, suggerimenti e richieste da parte della popolazione

Al termine verrà offerto un rinfresco.

Dalle 19’30 alle 20’00 circolerà un bus navetta con fermate al posteggio del cimitero, alla Posta e alla Scuola elementare. Chi desiderasse usufruire di tale trasporto gratuito, è pregato di annunciarsi allo 079 678 38 52.

I membri della Commissione di quartiere
Luciano Ferrari, Claudio Giambonini, Roberto Knijnenburg, Giuseppe La Tera,
Gabriele Massetti, Dario Petrini, Francesca Pietrogiovanna, Flavio Segrada

LuganoCinema93 – rassegna PAIAZZAPAROLA AL CINEMA il 22 ottobre 2019 @ Lugano
Ott 22@20:30

Martedì 22 ottobre, al cinema Iride alle 20.30 inizia la seconda edizione della rassegna PIAZZAPAROLA AL CINEMA, una rassegna realizzata in collaborazione con l’evento letterario PiazzaParola che, quest’anno, ruota attorno alla figura di Frankenstein e di quello che rappresenta. Ossia una figura che è entrata nell’immaginario collettivo e ha ispirato, più o meno direttamente, moltissime opere cinematografiche. La figura di Frankenstein rappresenta svariati temi: il diverso, l’ignoto, l’intelligenza artificiale. Tutte tematiche che abbiamo cercato di rappresentare nei film che verranno proposti in questa rassegna.
Inizieremo con la celeberrima parodia diventata cult, FRANKENSTEIN JUNIOR di Mel Brooks, candidato a suo tempo a due premi Oscar e a due Golden Globe, per proseguire con Edward Scissorshand di Tim Burton, Blade Runner: Final Cut di Ridley Scott, Her di Spike Jonze e termineremo con Mary Shelley’s Frankenstein di Keneth Branagh.
Tutte le informazioni sui film sono disponibili sul sito www.luganocinema93.ch

Ott
23
Mer
I due gemelli veneziani riapre la stagione del Teatro di Locarno il 23 e 24 ottobre 2019 @ Locarno
Ott 23–Ott 24 giorno intero

I due gemelli veneziani
riapre la stagione del Teatro di Locarno con un classico goldoniano rivisitato da Balasso.

LOCARNO. Il 23 e 24 ottobre 2019, sia apre la stagione n. 29 promossa dall’Associazione “Amici del Teatro di Locarno”. L’inizio è affidato a “I due gemelli veneziani”, spettacolo fresco di debutto al festival estivo di Borgio Verezzi. Lo spettacolo adattato con grande sapienza dall’attore e drammaturgo Natalino Balasso dall’omonimo testo goldoniano è intelligente, godibile e coraggioso. Scritto da Goldoni nel 1747 narra la vicenda del saggio e spavaldo Tonino e del ridicolo e sciocco Zanetto. Nel libero adattamento di Natalino Balasso, classe 1960, si insiste sul fatto che quasi tutti vogliono apparire quello che non sono attraverso l’impiego deliberato della menzogna e della finzione.

Il tema dello scontro tra reale e virtuale evidenzia, nella felice riscrittura di un autore che conosce bene i tempi comici, la fallacità delle nostre percezioni. Balasso ha scritto la pièce su commissione dal regista e attore Jurij Ferrini. Nella rappresentazione, che ha quale tratti caratterizzanti la genialità delle soluzioni e lo stile pungente e sarcastico, vengono apportate alcune modifiche rispetto al copione di Goldoni: Tonino da saggio e spiritoso qual era diventa un fascinoso criminale in fuga dalla legge; lo sciocco e sprovveduto Zanetto è un cantante in cerca fortuna che vuole sposarsi con Rosaura per scongiurare i sospetti di una sua omosessualità; la vicenda è ambientata negli anni Settanta del Novecento. Frequenti poi sono le rapide entrate e uscite dal ruolo da parte degli attori e gli ammiccamenti divertenti col pubblico chiamato di continuo in causa. Una serie di coincidenze e rocamboleschi scambi di persona daranno luogo, come del resto in Goldoni stesso, ad un trascinante gioco degli equivoci basato sull’alternanza di giochi, equivoci e doppi sensi irresistibili, godibili gag e situazioni comico-grottesche.

Questo lavoro si giova della convincente interpretazione della giovane compagnia. I sette attori in scena sono impegnati in più ruoli, come nel caso di Jurji Ferrini che interpreta i due gemelli, e sanno rendere bene i 16 personaggi del testo di Goldoni grazie all’utilizzo consapevole di ogni strumento a loro disposizione: dal corpo scattante alla duttilità della voce, dall’architettura dello spazio scenico alla sapiente manipolazione del tempo ritmico.

Info e prenotazioni sul sito www.teatrodilocarno.ch

PiazzaParola: è dedicata a Frankenstein la nona edizione – 23-27 ottobre a Lugano @ Lugano
Ott 23–Ott 27 giorno intero

E’ stata presentata questa mattina la nona edizione di PiazzaParola, festival di letteratura e società che si terrà a Lugano – nella Hall del LAC – dal 23 al 27 ottobre.

L’evento – che prevede una anteprima a Locarno il 26 settembre con lo scrittore Alessandro Zaccuri – è realizzato in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del progetto LAC edu.

Come ogni anno, il programma prende vita da un classico della letteratura internazionale. Grande protagonista di questa edizione sarà Frankenstein, figura letteraria che, per la sua originalità e la sua straordinaria attualità, è considerata un’icona della modernità. Scritto da un’aristocratica inglese all’epoca appena diciannovenne, Mary Shelley, moglie del grande poeta romantico Percy Shelley, “Frankenstein ovvero il Moderno Prometeo” è stato pubblicato nel 1818 e ristampato migliaia di volte, continuando ad offrire sempre nuovi e molteplici spunti di riflessione.

I TEMI DEL FESTIVAL
PiazzaParola andrà alla riscoperta del romanzo gotico e del ruolo delle scrittrici nella nascita e nello sviluppo di questo genere letterario, di cui Mary Shelley fu una sorta di antesignana. Si parlerà del concetto di bellezza – e dei suoi opposti: l’orrido e il difforme. Ci si interrogherà sul mostruoso insito nell’umano: perché Frankenstein può essere letto come il catalogo di tante umane paure, prima tra tutte la paura del diverso. E sui timori che suscita ancora ai giorni nostri lo strapotere della scienza e dei molti pericoli e rischi che la ricerca scientifica, e ogni tipo di progresso, comportano. Si parlerà anche di robotica e intelligenza artificiale, temi di grandissima attualità: il personaggio creato da Mary Shelley è infatti una sorta di robot, il primo della storia.

GLI OSPITI DELLA NONA EDIZIONE

Scrittrici e scrittori, saggisti, giornalisti e scienziati esploreranno varie possibili interpretazioni di questa magnifica opera, straordinariamente ricca di significati: tra gli altri, la scrittrice e critica letteraria Nadia Fusini, la psicologa Silvia Vegetti Finzi, la scrittrice Lidia Ravera, il filosofo Vito Mancuso, il giornalista e saggista Ezio Mauro, lo storico dell’architettura Cesare De Seta, il professor Gianfranco Pacchioni, chimico e ricercatore, Giovanni Pellegri, neurobiologo e divulgatore scientifico.

Oltre a importanti esponenti del mondo letterario e scientifico italofono, PiazzaParola proporrà anche quest’anno una rosa di scrittori e scrittrici svizzeri di lingua tedesca, francese e romancia. Tra i rappresentanti delle letterature svizzere ci saranno in particolare la vincitrice del Gran Premio svizzero di letteratura 2019, Zsuzsanna Gahse, la vincitrice del Premio svizzero di letteratura Christina Viragh, la scrittrice Isabelle Flükiger, nonché due esponenti dell’area culturale romancia: Rico Valär e Gianna Olinda Cadonau.

Oltre agli incontri con gli ospiti, PiazzaParola proporrà anche una rassegna cinematografica – realizzata in collaborazione con luganocinema93 – che riproporrà alcuni dei classici della cinematografia ispirati al personaggio di Frankenstein e una passeggiata creativa sulle orme di Mary Shelley condotta da Pietro Berra.

Tutti gli eventi sono gratuiti
Per informazioni www.piazzaparola.ch info@piazzaparola.ch

23 ottobre anteprima Svizzera del film documentario Antropocene – L’epoca umana ore 20.00 al Cinema Lux di Lugano @ Lugano
Ott 23@20:00

LuganoPhotoDays 2019
11-27 ottobre 2019 | Ex Macello | Lugano, Svizzera

Solo mercoledì 23 ottobre
anteprima Svizzera
del film documentario
Antropocene – L’epoca umana
ore 20.00 al Cinema Lux

LuganoPhotoDays che prosegue nella cornice dello storico e suggestivo Ex Macello di Lugano, ancora per due fine settimana, 19-20 e 26-27 ottobre 2019, oltre alle mostre (“Il costo umano delle agrotossine” di Pablo Ernesto Piovano e i lavori dei vincitori del concorso (Enrico Carpegna con “Balcanica” per la categoria “Reportage and Documentary” e Alain Schroeder con “Saving Orangutans” per la categoria “Wildlife and Nature”, vincitore del Premio Città di Lugano 2019) e alle varie conferenze, porta in Svizzera, in anteprima uno dei film documentario più attesi: Antropocene – L’epoca umana.

Evento speciale al Cinema Lux di Massagno. Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell’umanità, Antropocene – L’epoca umana è un film documentario che ha avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.
In lingua italiana, la voce narrante è di Alba Rohrwacher.
Durata: 87 minuti
Prezzo dei biglietti: normale CHF 15.- / per i possessori dell’abbonamento 2019 ingresso gratuito su prenotazione (1 biglietto per ogni abbonamento).
È possibile acquistare i biglietti in prevendita scegliendo il posto desiderato sul sito del Cinema Lux Art House https://luxarthouse.ch/film/1617.

Per informazioni
www.antropocene.ch

Trailer: https://vimeo.com/363546052

Sinossi
Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l’epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all’epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.

Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Australia e surreali stagni di evaporazione del litio nel deserto di Atacama, i cineasti hanno attraversato il globo usando valori di produzione di fascia alta e tecniche fotografiche allo stato dell’arte per documentare le prove e l’esperienza del dominio dell’uomo sul pianeta.

All’incrocio tra arte e scienza, Antropocene – L’epoca umana testimonia, attraverso l’esperienza e non la didattica, un momento critico nella storia geologica – portando un’esperienza provocatoria e indimenticabile dell’ampiezza e dell’impatto della nostra specie.

PARTNER E SPONSOR
LuganoPhotoDays è sostenuto dal Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano, Fujifilm (Switzerland) AG, Olympus Schweiz AG, AIL, Migros Ticino percento culturale, Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, Banca Stato, FondoCulturaleSud, Hotelplan Bellinzona e Lugano, Econs, Studio Emmanuel Urban, Onys Digital Solutions, infomaniak, PhotoContest.ch, B&B media projects, Delea vini, Natural Food, Associazione Malattie Genetiche Rare della Svizzera Italiana, GreenMe.it

LUGANOPHOTODAYS è sempre più un evento a livello internazionale che si inserisce nel panorama dei festival europei di fotografia più affermati. Ricordiamo solo alcuni nomi degli ospiti che hanno animato le passate edizioni, da René Burri (fotografo svizzero di fama mondiale) e Alex Majoli (allora presidente di Magnum Photos) a Jan Grarup, Michael Ackerman e Annie Boulat (fondatrice dell’agenzia fotografica Cosmos).

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Web www.luganophotodays.ch
Facebook www.facebook.com/LuganoPhotoDays
Instagram www.instagram.com/luganophotodays/

INGRESSO MOSTRE ALL’EX-MACELLO
Ingresso: 15.- franchi / ridotto 10.-
Accesso gratuito ai possessori dell’abbonamento LuganoPhotoDays 2019

Abbonamento

Ott
24
Gio
Le Suisse Caravan Salon est complet a Berna 24-28 ottobre 2019 @ Berna
Ott 24–Ott 28 giorno intero

Le caravaning et le camping sont plus appréciés que jamais. Le Suisse Caravan Salon se tenant du 24 au 28 octobre 2019 sur le site de BERNEXPO en atteste clairement. Les emplacements de stands pour les exposants sont déjà tous vendus. Les partenariats et le parrainage sont toutefois encore possibles.

«Nous sommes ravis de constater que le caravaning connaît un tel attrait et que nous avons déjà pu vendre tous les emplacements de stand. Pour les personnes intéressées qui n’ont pas pu bénéficier d’un emplacement de stand, dans les zones tout-terrain/off-road, région invitée, «Traumkino» et pour les familles ou à la halte-garderie, il y a encore des possibilités de parrainage», explique fièrement le directeur du salon Remo Jenni. «Pour la 52e édition, nous proposons encore plus d’avantages à nos exposants et visiteurs. Le Suisse Caravan Salon est le point de rencontre national du secteur , et l’expérience sur le salon est de plus en plus importante.» Concrètement, cela signifie: au Suisse Caravan Salon 2019, il y aura des parcours d’essai sur l’espace ouvert, des démonstrations en direct captivantes sur le parcours de conduite tout-terrain, ainsi que des exposés et discours plus intéressants que jamais.

Une vie pour une caravane

Les voyages en caravane sont synonymes de liberté et de nature à l’état pur. Il suffit de s’installer, de démarrer et de se détendre sur un petit bout de terre. Mais qu’en est -il lorsque l’on habite dans un camping-car 365 jours par an? Le Suisse Caravan Salon de cette année salue pour la première fois des membres du mouvement Vanlife et leur donne la parole. Dans différents exposés, ils expliquent pourquoi ils ont choisi une vie sur quatre roues, quels sont les avantages et les inconvénients de leurs styles de vie et comment c’est que de vivre dans une caravane. Le «Traumkino» présente également des paysages

à couper le souffle et raconte des aventures. Kostya Abert emporte les auditeurs dans le Grand Nord et raconte son voyage de la Norvège à la Russie avec des images impressionnantes. Cet évènement unique est complété par de la musique et de l’art culinaire.

Les familles sont les bienvenues

Dans le paradis des enfants de la halle 1.0, les enfants de tous âges pourront s’amuser, se reposer de la visite du salon ou bricoler. En outre, le Suisse Caravan Salon propose un pique-nique pour les petites visiteuses et les petits visiteurs. Les paniers pique-nique peuvent être commandés à l’avance sur Internet. Contre une contribution aux dépenses, les petits visiteurs entre trois et huit ans seront pris en charge par

des professionnels dans la halte-garderie de BERNEXPO. La halte-garderie dispose également d’une table à langer et d’une salle d’allaitement.

Région invitée: Scandinavie

De vastes forêts, des fjords pittoresques, de hautes montagnes et des mers cristallines: après la haute Souabe et Allgäu l’an dernier, en 2019, c’est la Scandinavie qui est la région invitée du Suisse Caravan Salon. Mais cette région du nord de l’Europe a encore bien plus à offrir aux fans de caravane qu’une nature à couper le souffle. Les visiteurs découvriront de quoi il s’agit du 24 au 28 octobre 2019 sur le site de BERNEXPO.

www.suissecaravansalon.ch
www.facebook.com/suissecaravansalon
www.instagram.com/suissecaravansalon

« I am Gypsie » incontro con la cultura rom a Bellinzona il 24 ottobre 2019 @ Bellinzona
Ott 24@18:00–22:00

La BISI – Biblioteca interculturale della Svizzera italiana – propone un inusuale incontro con la cultura rom intitolato I am Gypsie in Piazza Buffi a Bellinzona giovedì 24 ottobre 2019.

La presenza bellinzonese della Jimmy Mustafa Band – in tournée nel nostro Paese dal 17 al 28 ottobre con puntate nei Grigioni, a Winterthur e Zurigo – si suddividerà in due tranches:

– dalle 18.00 alle 19.00 – concerto pubblico ad entrata libera
– dalle 19.00 alle 20.00 – discussione e visita alla mostra itinerante « Mahala »

Immagini, storie e dichiarazioni introdurranno gli interessati allo spazio vitale delle popolazioni rom. I giovani musicisti ospiti provengono da Plemetina – villaggio vicino a Pristina – e seguono musicalmente la tradizione tuttavia i loro testi si riferiscono alla lotta per la sopravvivenza nella vita di tutti i giorni e si discostano dai brani popolari più diffusi. Nei Balcani i rom sono chiamati mahala a causa dei loro insediamenti edificati nelle periferie di città come Plementina, Preotse e Gracianica in Kosovo.

L’evento gode dell’appoggio della BISI – Biblioteca interculturale della Svizzera italiana – mediante il patrocinio del label + BISI exchanges in sostegno alla creazione culturale e ai progetti di scambi internazionali fra artisti e musicisti.

inclusione andicap ticino ti invita al cinema a vedere «Mio fratello rincorre i dinosauri», a Lugano il 24 ottobre 2019 @ Lugano
Ott 24@18:15

Dopo il successo del libro scritto da Giacomo Mazzariol, ecco approdare nelle sale italiane e ticinesi la versione cinematografica di «Mio fratello rincorre i dinosauri», diretto da Stefano Cipani e con protagonista Alessandro Gassmann.
Il film narra la storia di Jack e del suo rapporto con Giovanni, il tanto desiderato fratellino che si scopre avere la Sindrome di Down.

«In periodi difficili per la tolleranza e l’accettazione, le storie sono ancora gli strumenti più forti per entrare in sintonia con i pezzi di mondo che non ci appartengono» ha spiegato Giacomo Mazzariol alla presentazione del film tratto dal suo libro.

inclusione andicap ticino invita tutti gli interessati al cinema per una proiezione-evento che avrà luogo al CineStar di Lugano giovedì 24 ottobre alle ore 18.15. L’introduzione al film sarà a cura di Daniele Dell’Agnola, narratore e musicista, laureato in letteratura italiana e musicologia a Friburgo, attualmente insegnante di italiano alle scuole medie e docente alla SUPSI.

Grazie al sostegno di BPS (SUISSE), Credit Suisse e Wullschleger Group la proiezione è proposta a prezzo simbolico: tutto il ricavato andrà a favore dell’associazione e dei suoi numerosi progetti dedicati delle persone con disabilità. Grazie agli Sponsor, popcorn e bibita sono inclusi nel prezzo del biglietto.

Biglietti ottenibili unicamente sul sito www.iosostengo.ch/cinema
• adulti: CHF 7.00
• bambini/ragazzi fino ai 18 anni: CHF 4.00
• soci di inclusione andicap ticino: CHF 4.00

I posti sono limitati e la prenotazione obbligatoria.

“Marc et ses Coussins” Concerto di musica folk ballabile a Locarno il 24 ottobre 2019 @ Locarno
Ott 24@19:00

“Marc et ses Coussins” Concerto di musica folk ballabile

Con Marc Bösch, Jeanne Bresson e Anne-Lise Herbel

Giovedì 24 ottobre, ore 19.00

Entrata: CHF 22.- (adulti) / CHF 17.- (Soci ATP, AVS, Studenti)

Prenotazioni: 091 751 93 53, info@teatro-paravento.ch

Il Bar del Teatro Paravento è aperto un’ora prima e dopo lo spettacolo!

Il Teatro Paravento fa parte del “Circuito Girino” che offre degli sconti sui biglietti nei teatri del locarnese
http://www.teatro-paravento.ch/girino.htm

Assemblea ordinaria della sezione UDC Bellinzona il 24 ottobre a Monte Carasso @ Monte Carasso
Ott 24@20:00–22:00

La sezione UDC città di Bellinzona invita all’asemblea ordinaria che si terrà il
24 ottobre 2019
ore 20:00 – 22:00
nell’antico Convento delle Agostiniane a Monte Carasso

con il seguente ordine del giorno:

1. Nomina dell’Ufficio presidenziale (1 presidente + 2 scrutatori)

2. Approvazione ordine del giorno
3. Lettura ed approvazione verbale assemblea 2018
4. Relazione del Uffico presidenziale
5. Realzione presidente cantonale Piero Marchesi
6. Relazione rappresentante gruppo UDC in CC
7. Consuntivo 2018-19 e rapporto dei revisori
8. Nomine Comitato direttivo sezionale – nuovi membri, dimissioni
9. Elezioni comunali 2020
10. Eventuali

Dopo l’assemblea è previsto un aperitivo offerto presso il bar adiacente.

La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati.

Ott
25
Ven
DA TOSCA A ENZO GRAGNANIELLO E A GINEVRA DI MARCO & CRISTINA DONÀ: UN CAST DI PRIM’ORDINE PER IL 15° PREMIO BIANCA D’APONTE @ AVERSA (Italia)
Ott 25–Ott 26 giorno intero

DA TOSCA A ENZO GRAGNANIELLO E A GINEVRA DI MARCO & CRISTINA DONÀ: UN CAST DI PRIM’ORDINE PER IL 15° PREMIO BIANCA D’APONTE

25 E 26 OTTOBRE AL TEATRO CIMAROSA DI AVERSA

Enzo Gragnaniello – foto di Guido Harari

Tocca un traguardo importante come quello della 15a edizione il Premio Bianca d’Aponte di Aversa, l’unico concorso italiano riservato a cantautrici, che quest’anno è in programma al Teatro Cimarosa di Aversa il 25 e 26 ottobre, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti. Come sempre la manifestazione riserva un cast di prim’ordine, con nomi di rilievo del panorama italiano, alcuni già presenti negli scorsi anni, altri alla prima volta al d’Aponte, come Enzo Gragnaniello, che saliranno sul palco alternandosi con le finaliste del contest.

Venerdì 25 toccherà alla coppia formata da Cristina Donà & Ginevra Di Marco e a Giuseppe Anastasi, Gabriele Avogadro, Tony Canto, Kaballà e Pilar. Non mancherà la vincitrice dello scorso anno, Francesca Incudine, che aprirà la serata.

Nel cast del sabato, oltre a Gragnaniello, una serie di importanti ritorni come quelli di Rossana Casale, Elena Ledda, Mauro Palmas, Carlo Marrale e Mariella Nava, ed anche il collettivo AdoRiza. Ma sabato sarà la volta anche della madrina di questa edizione, Tosca, che oltre a presiedere la giuria eseguirà “Anima scalza”, un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a cui il festival è dedicato. A presentare le due serate saranno Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu.

Il centro nevralgico della manifestazione sarà però come sempre nel concorso, che vedrà sul palco Eleonora Betti da Arezzo, Chiara Bruno da Palermo, Chiarablue da Rieti, Rebecca Fornelli da Bari, Jole da Manfredonia (Foggia), Martina Jozwiak da Ancona, Lamine da Trapani, La Tarma da Reggio Emilia, Giulia Ventisette da Firenze , Cristiana Verardo da Lecce.

Due saranno i principali riconoscimenti. Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte; l’altro è il premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione. Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi, comprensiva di iscrizione alla cooperativa, di consulenza e tutela. Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio sarà di 800 euro. Sono inoltre previste menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.

Anche quest’anno poi il contest darà diritto a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) e riservato alla vincitrice o, in mancanza dei requisiti richiesti dal NuovoImaie, a una delle altre finaliste.

Molti i premi da parte di enti e associazioni esterne all’organizzazione: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio; quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), con l’incisione in studio di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti; quello di XO la factory con la produzione, registrazione e promozione di un singolo; quello dell’Associazione Virginia Vita con una borsa di studio di 500 euro.

Il festival inizierà già giovedì 24 ottobre, con una sorta di anteprima. Dalle 10 alle 17.00 nella sala conferenze dell’Hotel del Sole ci sarà infatti un workshop a ingresso libero su “La qualità della scrittura (testi e musica)” con autori come Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera e l’editore musicale Angelo Franchi.

Il venerdì dalle 11 sarà invece la volta di un incontro sui “Diritti connessi” con Emanuela Teodora Russo, in programma nell’aula magna del Liceo classico e musicale Cirillo. Sabato ci sarà una mattinata fitta di appuntamenti nella sala conferenze dell’Hotel del Sole, tutti a ingresso libero. Si comincerà alle 10 con la presentazione del libro “Fra la via Emilia e il West – Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica” (Hoepli editore) di Paolo Talanca. Alle 11 ci sarà un incontro con le dieci finaliste, mentre alle 12 sarà la volta della presentazione del volume “Incanto. Viaggio nella canzone d’autrice” (edizioni l’Erudita) di Fausto Pellegrini.

Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 15^ edizione del Premio che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania.

Partner sono: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Suoni dall’Italia, Premio Andrea Parodi, L’Isola che non c’era, Blogfoolk, Virus Studio, Soundinside Basement Records, XO la factory.

Media Partner è Rai Radio Live.

Per assistere alle serate è obbligatoria la prenotazione a uno di questi numeri: 335 7665665 – 335 5383937, oppure alla mail info@biancadaponte.it

Cinema Teatro Chiasso ¦ Spettacolo inaugurale venerdì 25 ottobre 2019, ore 20.30 I due gemelli @ Chiasso
Ott 25@20:30

Cinema Teatro Chiasso
Spettacolo inaugurale
venerdì 25 ottobre 2019, ore 20.30
I due gemelli

regia di Jurij Ferrini

liberamente tratto da I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni

Nel ‘700, Carlo Goldoni scrisse, per dipingere con cinismo feroce la decadenza morale della Repubblica di Venezia, una spassosa commedia costruita sulle vicende alterne di due fratelli identici ma lontani nei comportamenti e nel modo di affrontare la vita.

Natalino Balasso si serve degli stessi meccanismi comici della commedia goldoniana, che rilegge in chiave contemporanea, ambientandola negli anni ’70 italiani con lo scopo di avvicinare il pubblico alle vicende e alle tematiche goldoniane. La struttura della commedia rimane intatta e lo scambio dei gemelli resta centrale nella storia, ma il tutto è ripensato per una società libera, in emancipazione, come quella degli anni settanta. I personaggi diventano più complessi, più sviluppati, lontani dagli stereotipi della commedia dell’arte, da cui l’autore veneziano già tentava di prendere le distanze.

I due gemelli è sia un classico goldoniano che una scrittura originale contemporanea: due spettacoli in uno.

Zanetto e Tonino, i due gemelli / Jurij Ferrini
Il dottor Balanzoni; Arlecchino / Francesco Gargiulo
Rosaura, figlia del dottor Balanzoni promessa a Zanetto / Maria Rita Lo Destro
Pancrazio / Federico Palumeri
Brighella, tuttofare in casa Balanzoni; Lelio, nipote di Balanzoni; Facchino / Andrea Peron
Beatrice, amante di Tonino; Colombina, domestica in casa Balanzoni / Marta Zito
Florindo, amico di Tonino; Tiburzio, orefice; Emissario / Stefano Paradisi

costumi Paola Caterina D’Arienzo
scenografia Eleonora Diana
luci e suono Gian Andrea Francescutti
assistente alla regia Elisa Mina

promozione e distribuzione Chiara Attorre
produzione esecutiva Wilma Sciutto

UNA PRODUZIONE PROGETTO U.R.T. IN COLLABORAZIONE CON 53° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI
Centro Culturale Chiasso

Ott
26
Sab
.. MA BIRIKI ? mostra di Bruna Ferrazzini – dal 26.10 al 23.11 a La Filanda di Mendrisio @ Mendrisio
Ott 26–Nov 23 giorno intero

.. MA BIRIKI ? mostra di Bruna Ferrazzini – dal 26.10 al 23.11 a La Filanda di Mendrisio
https://www.creattivati.ch/ma-biriki.html

L’artista Bruna Ferrazzini racconta i primi 18 anni dei numerosi voli del suo uccellino Biriki.
Inaugurazione della mostra sabato 26 ottobre ore 17:00

L’esposizione presenta il suo percorso artistico fatto di colori, carte, ritagli ricchi di poesia che avvicinano in modo giocoso ai concetti di rispetto e bellezza.

Il percorso di Biriki nasce dagli incontri fatti nei suoi viaggi nel mondo: ovunque ha regalato i suoi messaggi positivi con il desiderio di far scoprire a ognuno la propria creatività in totale libertà.

Biriki ha volato verso importanti musei, ambienti culturali ed educativi in tutto il mondo e sostenuto progetti internazionali sui diritti umani.

Nel 2018 ha ricordato con diversi eventi nel mondo il 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (DUDU).

Dal 2015 racconta a bambini e adulti i temi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che il 20 novembre 2019 compie 30 anni.

Bruna Ferrazzini, come Biriki, sogna un mondo a colori, sapendo che può esistere e con la sua creatività libera e coinvolgente suggerisce una via per scoprirlo.

Un progetto ideato e curato da creattivati.ch, la piattaforma che promuove i creativi di professione della Svizzera italiana e sostenuto da LA FILANDA di Mendrisio.

I mille volti della canapa ¦ conferenza del 26 ottobre 2019 a Manno @ Manno
Ott 26@10:00–12:45

Sabato 26 ottobre (10:00 -12:45) presso l’azienda Purexis SA (Manno) prenderà il via un ciclo di eventi promosso dal CIRCA dal nome “I mille volti della canapa”. Il focus dell’evento inaugurale sarà su salute e sport. Tra i relatori, un medico e alcuni clienti. Segue rinfresco offerto.

I reperti archeologici l’hanno confermato: già nel Neolitico l’Uomo conosceva la canapa; un rapporto millenario che nell’ultimo secolo, a partire dal Marihuana Tax Act (1937) statunitense, si è però incrinato sempre più, (es)portando le politiche proibizioniste praticamente in tutto il globo per mezzo di campagne ideologiche e antiscientifiche. Al fine di restituire all’opinione pubblica una visione più completa ed evidence based, il Comitato interpartitico per la regolamentazione della canapa (CIRCA) propone un ciclo di eventi, dal nome “I mille volti della canapa”, che vuole essere un viaggio alla (ri)scoperta di usi e virtù di una pianta tuttora ampiamente stigmatizzata e sottovalorizzata.

L’evento inaugurale è organizzato in collaborazione con Purexis SA, la più importante realtà imprenditoriale del settore canapa in Ticino. L’azienda di Manno, pioniera nella ricerca legata ai benefici della canapa, si occupa essenzialmente di cosmesi e nutraceutica di origine naturale, proponendo, ad esempio, integratori alimentari e preparati fitoterapici. Nello specifico, l’evento permetterà quindi di scoprire come l’uso di prodotti a base di canapa sia in grado di migliorare il benessere psicofisico, le prestazioni sportive e la qualità di vita in generale. Prenderanno la parola, inter alia, il responsabile tecnico dell’azienda – una biologa esperta in nutrizione – come pure un professionista sanitario, uno sportivo di punta e persone che fanno uso di prodotti a base di canapa legale. L’evento è pubblico e gratuito. Tuttavia, per ragioni organizzative (e per garantirsi un posto a sedere) è gradita un’iscrizione entro martedì 15 ottobre contattando Purexis SA (091 604 67 20 o info@purexis.ch). Maggiori informazioni riguardo al programma sono disponibili nel documento allegato.

Faido, 26 ottobre 2019 ¦ Concerto a Faido dai Cappuccini @ Faido
Ott 26@20:30
La Fabrique Imaginaire “Au bord de l’eau” a Verscio il 26 ottobre 2019 @ Verscio
Ott 26@20:30

La Fabrique Imaginaire “Au bord de l’eau”
Un affascinante viaggio nella creazione teatrale.

Sabato, 26 ottobre 2019, ore 20.30.

La leggendaria compagnia belga di Ève Bonfanti e di Yves Hunstad approda al Teatro Dimitri per presentare “Au bord de l’eau”.
In questo terzo capitolo scritto nuovamente a quattro mani e che forma una trilogia con “Du vent… et des fantômes” e “La Tragédie Comique” – che verrà proposto il 2 novembre – i due acrobati della parola trasporteranno il pubblico in un mondo metafisico in cui personaggi fittizi e autori si fondono, in cui nulla è come sembra. Un omaggio ai personaggi di finzione e una grande lezione di teatro che scombussolerà le abitudini del pubblico.

In francese.

I biglietti sono disponibili su www.ticketino.com e acquistandoli telefonicamente al numero 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00).

Vi ricordiamo che si può cenare prima e dopo lo spettacolo presso il Ristorante Teatro Dimitri. Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.