Calendario

Set
29
Dom
LA MOSTRA MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) ¦ fotografia fra arte e passione a ChiassoDAL 29 SETTEMBRE 2019 AL 16 FEBBRAIO 2020 @ Chiasso
Set 29 2019–Feb 16 2020 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA)
LA MOSTRA MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) ¦ fotografia fra arte e passione a ChiassoDAL 29 SETTEMBRE 2019 AL 16 FEBBRAIO 2020
nell’ambito della Biennale dell’immagine di Chiasso Bi11

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione inaugura la stagione espositiva 2019-2020 del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) e si inserisce nella kermesse culturale della “Biennale dell’immagine” che caratterizza da oltre un ventennio la ricerca sulla fotografia e le arti visive a Chiasso. L’esposizione si propone inoltre come “progetto integrato”, con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste.

Come partenariato, una sezione della mostra con otto manifesti e alcune fotografie messe in relazione ad essi sarà ospitata presso il museo di Villa Bernasconi a Cernobbio.

Dal 29 settembre 2019 al 16 febbraio 2020 sarà possibile ammirare nelle sale del m.a.x. museo oltre 300 opere del grande maestro triestino Marcello Dudovich, mettendo in luce attraverso la sua produzione artistica il particolare rapporto fra la fotografia e la cartellonistica.

L’esposizione è curata da Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Triestino di nascita e internazionale per vocazione, Marcello Dudovich ebbe una vita travagliata, articolata in vari periodi che lo videro residente a Bologna, Genova, Milano, Monaco di Baviera, Torino e nuovamente a Milano. Illustratore e cartellonista di successo “spesso d’avanguardia ma mai di rottura” – come è stato detto – fu un assoluto innovatore e costituisce uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto. Si ricordano – solo per citarne alcuni – i coinvolgenti manifesti per i magazzini Mele di Napoli, per Borsalino, la Rinascente di Milano, Campari, Martini, Agfa film, Pirelli. La mostra ripercorre il processo creativo dell’artista facendo dialogare fotografia e cartellonistica in un rapporto finora poco indagato.

Grande appassionato di fotografia, Marcello Dudovich usò molto il riferimento visivo dell’immagine fotografica ma sempre in maniera concettuale; egli stesso scattava immagini per studi di stesura dei suoi cartelloni, oppure utilizzava fotografie scattate da familiari o altri celebri fotografi. Nella mostra sono esposte più di duecento fotografie inedite provenienti da collezioni private e pubbliche messe in rapporto agli schizzi, bozzetti acquarellati preparatori alla stesura dei suoi meravigliosi manifesti, una trentina dei quali è visibile in mostra. Di grande interesse è anche il confronto con Leopoldo Metlicovitz, suo maestro cartellonista in Ricordi, di cui sono esposte in mostra una ventina di fotografie inedite. Correda il percorso un importante apparato di documenti, quali lettere autografe di Marcello Dudovich, cartoline, copertine di riviste – fra cui La Lettura (mensile del Corriere della Sera; dal 1901), Ars et labor (Milano; 1906), La Donna (1919-1929) e in particolare Simplicissimus (Monaco; 19011-1915) con i relativi splendidi bozzetti inediti. Non manca il riferimento al cinema muto e alle dive dell’epoca: affascinato da questo mondo, l’artista triestino si cimentò infatti anche per un breve periodo come regista.

L’esposizione vanta la sinergia con una fitta rete di istituzioni prestatrici e di privati collezionisti che hanno permesso di raggiungere, nella complessità del tema, oltre 300 pezzi visibili negli spazi del m.a.x. museo. La mostra – promossa in collaborazione con il Museo Storico del Castello di Miramare di Trieste, dove si terrà presso lo spazio espositivo delle Scuderie con “progetto integrato” nella

primavera 2020 – vanta importanti prestiti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dalla Civica Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco di Milano, dal Gabinetto dei disegni di Castello Sforzesco di Milano, dal Civico Archivio fotografico di Milano, dal Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte moderna di Trieste, dalla Galleria Campari di Sesto San Giovanni, e da numerosi collezionisti privati, fra cui si cita Salvatore Galati e Alessandro Bellenda. Nella sezione triestina sarà anche presente la Staatliche Graphische Sammlung di Monaco con diversi bozzetti.

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione gode del Patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Lugano ed è in partenariato con il Museo Villa Bernasconi di Cernobbio; l’evento è reso possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, dell’AGE SA, dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm). Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico.

INAUGURAZIONE: sabato 28 settembre 2019, ore 17.00

• MARCELLO DUDOVICH – BIOGRAFIA

Marcello Dudovich nasce a Trieste il 21 marzo 1878, da famiglia di origini dalmate.

Dopo aver frequentato con scarso profitto le scuole Reali, si iscrive alla Scuola per capi d’arte – Sezione di pittura decorativa. Allievo fra il 1893 e il 1895 del prof. Giuseppe Marass, pittore formatosi all’Accademia di Venezia, ottiene il giudizio “eminente” nelle materie Disegno a mano libera ed Elementi di disegno figurale. È introdotto da un cugino nell’ambiente dei pittori cittadini (ammira soprattutto l’opera di Arturo Rietti) e del Circolo Artistico triestino. Pure in questi anni si situa un viaggio a Monaco di Baviera, che rafforza nel giovane Dudovich l’ammirazione per la pittura di Arnold Böcklin e Franz von Stuck. Nel 1887 Marcello Dudovich è a Milano, sotto la guida del direttore tecnico delle Officine Grafiche Ricordi, il triestino Leopoldo Metlicovitz. Quattordici anni dopo Dudovich è a Bologna dove lavora per il famoso editore Edmondo Chappuis che gli affida alcune opere cartellonistiche. All’inizio del Novecento inizia a collaborare come illustratore facendo disegni per copertine di numerose riviste, fra cui si ricorda: “La Lettura”, “Novissima”, “Ars et Labor”, “Rapiditas”, “Il Secolo XX”, “Varietas”, ecc. Conosce a Bologna Elisa Bucchi, giornalista di moda, che diventerà sua moglie e con la quale – nonostante i molti dissidi e le lunghe separazioni – il rapporto affettivo rimarrà strettissimo fino alla morte di lei. Nel 1906 torna a Milano, dove lavorerà da Ricordi soprattutto per i cartelloni dei grandi magazzini di abbigliamento dei Fratelli Mele di Napoli. Nel 1909 è nominato socio onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e due anni dopo vince il concorso per il manifesto della Marca Zenit della Ditta Borsalino, che diverrà celeberrimo. Quindi viene invitato dalla casa editrice Albert Langen a entrare nello staff della rivista satirica “Simplicissimus” di Monaco di Baviera, come disegnatore della pagina mondana e “inviato speciale”. Allo scoppio della guerra mondiale torna definitivamente in Italia; vive e lavora a Torino, realizzando manifesti anche per la nascente industria cinematografica, che nella città piemontese ha all’epoca la propria “capitale”. Nel 1920 Marcello Dudovich ritorna stabilmente a Milano e si mette in proprio, fondando assieme all’avvocato Arnaldo Steffenini una società editrice, la Star. Inizia coi grandi magazzini milanesi della Rinascente una lunga e fruttuosa collaborazione, che si protrarrà fino agli anni Cinquanta con una serie di manifesti realizzati per le varie “stagioni” di moda o per particolari avvenimenti (fiere del bianco, vendite speciali, ecc.).

All’inizio degli anni Trenta causa notevole scalpore un intervento censorio attuato sul romanzo di Mura Sambadù, amore negro, pubblicato nel 1934 con illustrazioni interne di Dudovich: la storia d’amore tra Silvia e il “negro” Sambadù venne giudicata amorale da parte del Ministero dell’Interno con requisizione del libro. Agli anni 1936 e 1937 risale un lungo soggiorno in Libia e forse collabora a qualche iniziativa artistica nella colonia nordafricana.

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale vive tra Milano, Varese e la Riviera romagnola, a Riccione e a Rimini. Si dedica sempre più assiduamente alla pittura pura, prediligendo i lavori a tempera e riprendendo soggetti e temi della Belle Epoque; dal 1942, con mostre a Pallanza e a Milano, comincia a esporre in numerose, fortunate personali, che si andranno infittendo nel decennio successivo. Nel 1951 compie un nuovo viaggio in Libia: esegue ritratti femminili e a Tripoli, al Circolo degli Italiani e nell’Ufficio di informazioni degli Stati Uniti vengono allestite sue mostre personali. Al Congresso nazionale della pubblicità di Firenze del 1960 gli viene conferita la medaglia d’oro del Premio “Vita di pubblicitario”.

Muore a Milano, nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, all’età di ottantaquattro anni. Verrà sepolto con tutti gli onori nel Cimitero monumentale di Milano.

• LA MOSTRA NELL’AMBITO DELLA BIENNALE DELL’IMMAGINE Bi11

L’undicesima edizione della Biennale dell’Immagine di Chiasso cade proprio nel 2019, ossia a 180 anni da quel fatidico 1839 in cui Louis-Jacques-Mandé Daguerre presentò l’invenzione della fotografia all’Accademia francese delle Scienze, sancendo la nascita ufficiale della sesta arte. L’occasione quindi è stata quella di effettuare un focus sul particolare rapporto – ancora poco indagato – tra la fotografia e la cartellonistica ripercorrendo le tappe della produzione artistica del grande maestro Marcello Dudovich (1878-1962).

La Biennale dell’Immagine sarà inaugurata il 5 ottobre 2019 presso lo Spazio Officina. L’edizione è intitolata CRASH ed esplorerà la visione di fotografi e artisti che hanno fatto dello scontro la chiave di lettura della complessità della vita. Queste le mostre principali: Boris Mikhailov e le sue tentazioni, il fotografo e poliziotto svizzero Arnold Odermatt, l’Ecole cantonale d’art di Losanna con i suoi sguardi sull’utopia.

Biglietto ridotto ai soci ABi (Associazione Biennale dell’Immagine Chiasso) alla presentazione della tessera al bookshop (ridotto cumulativo m.a.x. museo + Spazio Officina).

In occasione dell’inaugurazione, sabato 5 ottobre 2019, il m.a.x. museo resterà aperto al pubblico fino alle ore 20.00.

• PERCORSO ESPOSITIVO

Dopo una parte iniziale dedicata alla biografia e alle sue belle immagini giovanili in cui Marcello Dudovich è anche modello di sé stesso in pose raffinate e un po’ Dandy, il percorso espositivo giunge alla sala dedicata al periodo delle ultime battute della Belle Epoque (1910-1914) in cui l’artista inizia a fotografare non occasionalmente. Scritturato dalla rivista satirica “Simplicissimus” di Monaco di Baviera per esserne il “cronista mondano” al posto di Ferdinand von Reznicek, da poco scomparso, comprende l’opportunità che la fotografia offre come spunto d’ispirazione, preliminare alla creazione delle illustrazioni destinate al giornale bavarese (e, successivamente, anche ai manifesti pubblicitari). Nelle fotografie che l’artista scatta all’epoca si colgono gli ultimi bagliori di una Belle Epoque che, pochi anni dopo, la Grande Guerra cancellerà totalmente. Sono immagini colte spesso negli ippodromi frequentati dall’alta società, in Italia (ai Parioli) e all’estero, come a Parigi, Montecarlo, Ostenda, Deauville, dove l’artista viene inviato dal “Simplicissimus” proprio per ritrarvi scene di vita elegante e raffinatissime dame.

Segue quindi la sezione dedicata al periodo della bella vita tra le due guerre (1920-1935) che rappresenta l’apice della carriera di Dudovich: anche da un punto di vista imprenditoriale, essendo divenuto responsabile e direttore artistico della società Star-IGAP ove cura la creazione, distribuzione e affissione dei manifesti murali in tutta Italia. Vive quegli anni con spensieratezza, tra molte commissioni di lavoro e svariate evasioni, in località montane o, preferibilmente, al mare, nella prediletta Riccione, circondato da una schiera di amici e ammiratrici. Le fotografie di questo periodo ben rappresentano il suo mondo d’ispirazione per la cartellonistica. Segue il settore

dedicato alla “vita nei campi” che in maniera insolita presenta un focus su un settore di reportage utile a Dudovich per una serie di manifesti e cartoline di esposizioni zootecniche. Non poteva mancare il periodo dedicato al viaggio africano a Tripoli svolto fra il 1937 e 1938. Il soggiorno libico

è per Dudovich fonte di nuove ispirazioni: fotografa e dipinge scene di vita, scorci di villaggi, personaggi avvolti nei burnus; illustra inoltre con gustose vignette una sorta di guida turistica destinata a chi voglia avventurarsi in automobile da Tripoli a Gadames. Interessante è quindi l’approfondimento sul tema “Muse” cioè le sue modelle, spesso ispiratrici di manifesti e bozzetti, la cui identità non è sempre riconoscibile. Alcune sono note e famose, in quanto il decennio 1915-1925 offre all’artista molte occasioni per una profonda immersione nel mondo del cinema, del teatro, dell’operetta e del varietà. Appassionatissimo da sempre di musica, in particolare dell’opera lirica,

Dudovich è affascinato pure dal clamoroso boom che il cinema vive proprio negli anni della Grande Guerra. Raffigura quindi diversi personaggi femminili attivi sugli schermi o sui palcoscenici, da Gea della Garisenda a Maria Melato, da Nella Regini a Ines Lidelba per arrivare all’amica – in arte – Pina Brillante. Una sezione è anche dedicata ai manifesti per il cinema realizzati da Dudovich.

Non tutte le fotografie scattate da Dudovich, ovviamente, vennero da lui utilizzate come promemoria per trarne spunti da sviluppare in manifesti o illustrazioni per le numerose riviste con le quali gli capitò di collaborare. Di alcune è possibile tracciare il percorso completo, dalla fotografia al bozzetto a matita o a tempera, fino al prodotto finito. Da notare che l’artista fu pure un oculato amministratore delle proprie risorse ideative, ovvero un accorto riciclatore di temi e soggetti, riproposti anche a distanza di tempo e in contesti diversi. Quanto l’utilizzo della fotografia sia stato per lui prezioso risalta in particolare dai lavori eseguiti per il “Simplicissimus” di Monaco, con un’attività che fu quantitativamente minore soltanto rispetto a quella di colleghi quali Thomas Theodor Heine, Olaf Gulbransson, Karl Arnold, Bruno Paul, Eduard Thoeny. Fitta è pure la presenza di Dudovich sulle principali riviste culturali italiane del primo Novecento. Tra le collaborazioni più intense vanno ricordate almeno quelle con “La Lettura” (supplemento, dal 1901, del “Corriere della Sera”), con “Ars et Labor” (rivista edita da Ricordi a partire dal 1906 come prosieguo della precedente “Musica e Musicisti”), con “Il Secolo XX” (editore Emilio Treves, dal 1902), con “La Donna”
(Mondadori, dal 1905).

L’esposizione si propone in questa sezione di mettere a fuoco il passaggio “dalla fotografia al prodotto finito: le illustrazioni e i manifesti”. È infatti per la realizzazione dei suoi manifesti che Dudovich chiede alla fotografia il sostegno maggiore. Quindi gli spunti tematici desunti dalle fotografie da lui stesso scattate, talora con scene quasi estemporanee e casuali che coinvolgono familiari e amici, si ritrovano in un buon numero di manifesti, spesso ispirati a un gesto o a un atteggiamento ricorrente e più volte riutilizzato. Elementi puntualmente tratti da fotografie si scoprono in alcuni manifesti per La Rinascente degli anni Venti e Trenta. Con una certa metodicità Dudovich sembra appigliarsi a temi o stilemi che si riferiscono alla fotografia: così compaiono a più riprese nei suoi lavori i leitmotiv della donna addossata a un tronco d’albero, della donna che solleva (e porge) una bottiglia o un bicchiere (per la pubblicità di bevande alcoliche) e, soprattutto, della donna con le braccia levate, talora in un gesto quasi da vamp, o – in altri casi – intenta a sventolare una bandiera tricolore. Fanno poi capolino alcuni animali: cani soprattutto, ma anche scimmie, scimpanzé (la Pierrette cara a Gea della Garisenda), fenicotteri, pappagalli, pellicani, e un orso bianco, già presente in alcune fotografie.

Un focus particolare è dedicato al rapporto con il maestro Leopoldo Metlicovitz e le Officine Grafiche Ricordi in relazione alla comune passione per la fotografia. Oggi le fotografie scattate da Metlicovitz a suo uso e consumo sono conservate presso il Civico Archivio Fotografico di Milano e per la prima volta viene esposta al pubblico una sezione di 20 immagini. Si può valutare così la similitudine e anche la distanza tra gli scatti del “maestro” e quelli – di poco più tardi – dell’allievo: talora accademici e artefatti i primi, più immediati e disinvolti i secondi. Il che nulla toglie al fatto che anche Metlicovitz traesse dalla documentazione da lui accumulata spunti e atteggiamenti preziosi per la realizzazione di manifesti e tavole per riviste: già con un accenno di continuo confronto rispetto al più giovane Dudovich più scanzonato e comunicativo.

Complessivamente il percorso espositivo offre un affondo sul sistema e il rapporto dell’uso della fotografia nella rappresentazione cartellonistica e pubblicitaria finora rimasto misconosciuto.

• LA MOSTRA IN CIFRE

La mostra offre un ricco panorama del processo creativo di Marcello Dudovich partendo dallo schizzo preparatorio, alla fotografia quindi al bozzetto acquerellato o a tempera ed infine la realizzazione in cromolitografia a stampa del manifesto, della copertina o della réclame in senso lato. Globalmente sono esposti 300 materiali – provenienti da 21 prestatori – allestiti nelle sale del m.a.x. museo in diversi ambiti tematici che comprendono 200 fotografie originali vintage (altre 800 immagini fotografiche visibili su 4 visori in loop in mostra), 39 manifesti originali, 62 fra schizzi, bozzetti e opere a tempera, 46 riviste, copertine e calendari dell’epoca in cui sono presenti illustrazioni di Dudovich, lettere, cartoline e documenti.

• AUDIOGUIDE

In mostra saranno presenti audioguide SmartArt in tre lingue che permetteranno di soffermarsi con una descrizione specifica sulle principali opere esposte in maniera del tutto personale. Il m.a.x. museo dunque intende sempre offrire al visitatore tutti gli strumenti utili a una visione completa e circostanziata delle opere esposte, a dipendenza delle proprie preferenze: in autonomia con l’audioguida, in gruppo con la visita guidata personalizzata.

• IL CATALOGO

Il catalogo presenta un ricco apparato iconografico e di saggi specifici redatti da Roberto Curci (co-curatore della mostra e studioso specialista di Marcello Dudovich, Trieste), Giovanna Mori (conservatore della Civica Raccolta di Stampe “Achille Bertarelli”, Milano), Nicoletta Ossanna Cavadini (direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, Chiasso), Elena Mosconi (docente di storia del cinema muto, Università di Pavia), Daniela Pacchiana (ricercatrice di storia della fotografia). Il catalogo bilingue italiano/inglese è pubblicato dalla casa editrice Albert Skira 2019, Milano-Ginevra, pp. 368, CHF/Euro 36.-.

• VIDEO IN MOSTRA

Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, nella prima sala nel seminterrato sarà possibile visionare un filmato: un video dedicato all’esposizione a cura di 3D Ultrafragola – Sky Arte con interviste ai curatori Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini, e alla direttrice del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste Andreina Contessa.

Sarà possibile vedere il video anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv, e sarà in onda nel format Sky-Arts.

• INAUGURAZIONE

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione sarà inaugurata sabato 28 settembre 2019 alle ore 17.00 alla presenza del Capodicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso Davide Dosi, dei curatori Roberto Curci, storico dell’arte, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo, di Andreina Contessa, direttrice del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste. L’inaugurazione vedrà anche la partecipazione del Ministro Plenipotenziario Mauro Massoni, Console Generale d’Italia a Lugano.

Al termine, alle ore 18.00, un aperitivo sarà offerto a tutti i presenti.

Per l’occasione il m.a.x. museo resterà aperto fino alle ore 20.30.

• PROGETTO INTEGRATO – MUSEO STORICO E IL PARCO DEL CASTELLO DI MIRAMARE, TRIESTE

La mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione si propone come “progetto integrato” – nel senso identitario di relazioni con il luogo in cui ebbe i natali e si formò il cartellonista Dudovich – con il prestigioso Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste diretto da Andreina Contessa, in collaborazione con il Polo museale del Veneto. La sinergia porterà il soggetto dell’esposizione chiassese nelle sale del Museo Scuderie del Castello di Miramare: l’inaugurazione si terrà mercoledì 11 marzo 2020 alle ore 17.00, mentre il periodo espositivo è previsto fra il 12 marzo e il 24 maggio 2020. Verrà anche organizzato in contemporanea presso il Castello storico di Miramare un “focus on” sul megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo, strumento creato nel 1861 da Carlo Ponti (1823-1893) per visualizzare le immagini fotografiche. Ottico, fotografo e scopritore di strumenti ottici, Carlo Ponti era ticinese d’origine; lasciò la Svizzera per lavorare a Parigi e si trasferì poi a Venezia (1852), diventando infine ottico e fotografo ufficiale del Re d’Italia (1866). Questo antico strumento ottico ci porta alle origini dell’evolversi della visione fotografica e lega ulteriormente in questa iniziativa espositiva due istituzioni museali, ciascuna ubicata in una città di frontiera dalle molte identità e molteplicità di visioni.

La sede espositiva di Trieste rientra anche nella relazione fra luoghi di città di confine che la lega a Chiasso nel tema conduttore trattato quest’anno dal Centro Culturale Chiasso – Confine, appunto – che vedrà diverse relazioni fra l’Associazione Amici del m.a.x. museo e visite specifiche ai luoghi d’arte di Trieste.

• PARTENARIATO – VILLA BERNASCONI, CERNOBBIO

L’esposizione MARCELLO DUDOVICH (1878-1962) fotografia fra arte e passione ha come altra sede Museo Villa Bernasconi a Cernobbio, struttura oggi diretta da Claudia Taibez. La villa fu costruita tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo. L’edificio risulta essere una delle più significative realizzazioni italiane in stile liberty, sia per il suo progetto architettonico che rifugge ogni simmetria e sperimenta forme morbide, libere e dinamiche, sia per la nuova concezione del suo apparato ornamentale che non solo arricchisce la costruzione, ma si integra con essa (vetrate, ferri battuti, decorazioni plastiche) e presenta la sala della musica omaggio a Giulio Ricordi che si narra venisse ospitato nei periodi estivi. La villa – dopo un attento restauro – è museo di sé stessa e ospita per l’occasione la sezione della mostra dedicata a Marcello Dudovich con otto grandi manifesti cromolitografici realizzati nel primo decennio del Novecento e alcune fotografie messe in relazione ad essi.

Con accordo di partenariato, all’acquisto di un biglietto intero al m.a.x. museo vi è lo sconto di Euro 3.- all’ingresso di Museo Villa Bernasconi mostrandolo in biglietteria, e viceversa con acquisto di un biglietto intero a Cernobbio si ha lo sconto di CHF 3.- alla mostra al m.a.x. museo di Chiasso. In entrambe le sedi è possibile acquistare il catalogo.

• CALENDARIO DELLE INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA

➢ visite guidate gratuite con ingresso al museo a pagamento domenica 13 ottobre 2019, ore 16.30, segue aperitivo domenica 16 febbraio 2020, ore 16.30, finissage, segue aperitivo. eventi@maxmuseo.ch

➢ visite guidate per associazioni, gruppi, scolaresche su prenotazione
eventi@maxmuseo.ch

➢ conferenza pubblica

La figura femminile nella grafica di Dudovich

Giovanna Mori, storica dell’arte e Conservatore della Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, Milano

martedì 5 novembre 2019, ore 20.30 Cinema Teatro, Chiasso

con apertura serale del m.a.x. museo fino alle ore 22.30

➢ presentazione pubblica BookCity, Milano

sabato 16 novembre 2019, ore 14.30 Sala Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano Presentazione del catalogo della mostra
con il saluto di Giovanna Mori, Responsabile del Castello Sforzesco, Milano saranno presenti i curatori della mostra Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini

In pullman con l’Associazione amici del m.a.x. museo iscrizione obbligatoria entro il 12 novembre 2019 amici@maxmuseo.ch

• LABORATORI DIDATTICI PER BAMBINI E ADULTI

In occasione di ogni mostra il m.a.x. museo organizza laboratori didattici per bambini e adulti. Per la mostra Marcello Dudovich (1878-1962) fotografia fra arte e passione vengono proposti tre temi:

➢ Bozzetti fotografici! sabato 9 novembre 2019, ore 15.00-17.00, con merenda

Bozzetti fotografici. Per comprendere meglio l’iter creativo dell’artista e la sua produzione, giocheremo a osservare le varie figure femminili in posa, e a realizzare vari studi preparatori. Ogni bambino riceverà un album di schizzi con disegnati dei tratti guida e delle fotografie di figure di Dudovich presenti in mostra. Sarà bello con la propria creatività farle ridisegnare e colorare con gli acquerelli dai piccoli artisti!

➢ Per conoscere il cartellonista Marcello Dudovich sabato 11 gennaio 2020, ore 15.00-17.00, con merenda

Un percorso guidato all’interno delle sale del museo, per conoscere l’eleganza e la grazia dei personaggi che sono rappresentati nelle opere di Dudovich e scoprire che anche l’utilizzo di caratteri grafici, dei colori e degli sfondi contribuiscono alla composizione artistica. Verrà consegnato a ogni bambino (o a ogni coppia di 2 bambini) un libretto con le attività predisposte sala per sala del museo. Scopriremo così tutti i segreti del grande cartellonista!

➢ Selfie alla Dudovich sabato 8 febbraio 2020, ore 15.00-17.00, con merenda

Pronti a scattare una fotografia in una posa plastica ed elegante? Prendendo spunto dai manifesti di Dudovich esposti in mostra potremmo anche noi realizzare una bozza di manifesto per pubblicizzare un prodotto. I bambini si metteranno in posa davanti agli sfondi e scatteranno le loro foto-ritratti (o in coppia, o un selfie). Le mediatrici culturali stamperanno su carta l’immagine e i piccoli visitatori potranno terminare il manifesto/locandina con scritte o slogan.

Iscrizione obbligatoria: eventi@maxmuseo.ch.

I laboratori didattici sono rivolti a:

• scolaresche (scuole dell’infanzia, scuole elementari, scuole medie):

si tengono in orario scolastico durante la settimana, dal lunedì al venerdì, su iscrizione (eventi@maxmuseo.ch);

• bambini e adulti interessati: iscrizione obbligatoria (eventi@maxmuseo.ch).

Tutti i laboratori sono tenuti da mediatrici culturali (una delle quali con certificato del Percorso

Formazione Specialistica rilasciato dall’Associazione Bruno Munari) e si svolgono al m.a.x. museo
nell’arco di due ore circa con gruppi scolastici di minimo 15 e massimo 25 partecipanti, mentre per

gruppi liberi si richiede un minimo di 15 presenze. L’attività è seguita da una visita “attiva” alla mostra.

Il costo complessivo per laboratorio è di CHF 10 / Euro 10 (bambini), CHF 15 / Euro 15 (adulti). Il
materiale viene messo a disposizione dal museo.
Iscrizione obbligatoria: eventi@maxmuseo.ch.

• E ANCORA PER I GIOVANI VISITATORI

➢ visita mamma, papà e bebè al museo sabato 23 novembre 2019, ore 10.30

visita guidata a misura di famiglie con bebè, passeggini e carrozzine segue aperitivo analcolico

➢ visita nonni e nipoti al museo domenica 9 febbraio 2020, ore 16.30 segue aperitivo analcolico

• GIORNATE DI APPROFONDIMENTO CON L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL m.a.x. museo

➢ Fotografia e arte al confine

sabato 9 novembre – domenica 10 novembre 2019

visita a Trieste al Photo days Festival internazionale della fotografia urbana, IV edizione in treno e pulmino privato, visita della città e partecipazione al Festival

iscrizione obbligatoria entro sabato 24 ottobre 2019 amici@maxmuseo.ch

➢ Cinema e arte al confine sabato 25 gennaio 2020 visita al CISA Locarno

in pullman, con saluto del Direttore Domenico Lucchini iscrizione obbligatoria entro sabato 11 gennaio 2020 amici@maxmuseo.ch

➢ Architettura e arte al confine

o sabato 30 novembre 2019, ore 14.00, visita al Museo Villa Bernasconi, Cernobbio

o sabato 18 gennaio 2020, ore 11.00, visita al Museo Villa Bernasconi, Cernobbio, con saluto della Responsabile Claudia Taibez

iscrizione obbligatoria entro una settimana prima amici@maxmuseo.ch

➢ Per il ciclo i nuovi musei e le loro nuove collezioni sabato 26 ottobre – venerdì 1 novembre 2019 Visita al museo del nuovo Louvre ad Abu Dhabi

Grande Moschea di Sheikh Zayed, l’antico palazzo di Al Husn e l’Heritage Village

In aereo, iscrizione obbligatoria amici@maxmuseo.ch

• MANIFESTAZIONI IN COLLABORAZIONE CON IL CINEMA TEATRO

➢ visita guidata
sabato 15 febbraio 2020, ore 18.00
con ticket integrato/ridotto
aperitivo ore 19.30

A seguire:

➢ concerto

Ludwig van Beethoven – Franz Liszt – “Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” sabato 15 febbraio 2020 ore 20:30, Cinema Teatro, Chiasso Duo pianistico Bruno Canino e Antonio Ballista

Trascrizione di Franz Liszt per due pianoforti

Ticket integrato acquistabile al m.a.x. museo e al Cinema Teatro

• RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL TEMA “CONFINE”

presentata da Matteo Fontana. Cinema Teatro, Chiasso, ore 20.30

➢ martedì 14 gennaio 2020: Welcome, regia di Philippe Lioret, FRA, 2009
➢ martedì 21 gennaio 2020: Sicario, regia di Denis Villeneuve, USA, 2015
➢ martedì 28 gennaio 2020: No man’s land, regia di Denis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2001
➢ martedì 4 febbraio 2020: Good bye, Lenin!, regia di Wolfgang Becker, GER, 2003

Ingresso Intero: Ridotto:

• IN COLLABORAZIONE CON LA BIBLIOTECA COMUNALE

➢ rassegna di riviste storiche con copertine di Dudovich presso la Biblioteca comunale di Chiasso

➢ domenica in Biblioteca: laboratorio per bambini, con merenda Tieni il segno. Cartoline come segnalibri “Simplicissimus” domenica 13 ottobre 2019, ore 14.00-17.00

MARCELLO DUDOVICH (1878-1962)
fotografia fra arte e passione

a cura di Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini m.a.x. museo (Via Dante Alighieri 6), Chiasso (Svizzera) 29 settembre 2019 – 16 febbraio 2020

Orari
martedì – domenica, ore 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00

Aperture speciali
venerdì 1. novembre 2019 (Ognissanti)
domenica 8 dicembre 2019 (Immacolata Concezione)
giovedì 26 dicembre 2019 (Santo Stefano)
mercoledì 1. gennaio 2020 (Capodanno)

lunedì 6 gennaio 2020 (Epifania)

Chiusure
martedì 24 dicembre 2019 (Vigilia di Natale)

mercoledì 25 dicembre 2019 (Natale)
martedì 31 dicembre 2019 (San Silvestro)

CHF/Euro 10.-

CHF/Euro 7.- (AVS/AI, over 65 anni, studenti, FAI SWISS, FAI, TCS, TCI, convenzionati) Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Metà prezzo: Chiasso Card

Gratuito: bambini fino a 7 anni, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo, giornalisti, ICOM, Passaporto Musei Svizzeri, Visarte

Ingresso cumulativo m.a.x museo + Spazio Officina (“Bi11 Biennale dell’immagine”):
Intero CHF/Euro 12.-, Ridotto CHF/Euro 10.-
Ingresso cumulativo m.a.x museo + Spazio Officina (“Bi11 Biennale dell’immagine”):
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 7.-

Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

Parcheggio gratuito
presso il Centro Ovale di Chiasso (livello -1), 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo, su presentazione del ticket del parcheggio al m.a.x. museo.
RailAway FFS – offerta combinata
All’entrata del m.a.x. museo, su presentazione di un ordinario biglietto del treno, una carta giornaliera, un biglietto risparmio, un abbonamento di una comunità tariffaria oppure un abbonamento generale, si beneficia del 10% di sconto sul biglietto d’ingresso della mostra in corso. Dalla stazione di Chiasso al m.a.x. museo: circa 10 minuti a piedi.
Informazioni: nelle stazioni o su ffs.ch/maxmuseo.

Nov
11
Lun
6 conferenze di Sergio Morisoli “La rete della libertà” dal 11 novembre 2019 al 17 febbraio 2020 @ Bellinzona
Nov 11 2019–Feb 3 2020 giorno intero

Per approfondire il momento storico in cui viviamo, le sfide che ci attendono e abbozzare alcune vie per farcela

Il Circolo culturale San Bernardino di Bellinzona ha il piacere di invitare la popolazione ad un ciclo di 6 conferenze di Sergio Morisoli con il titolo: “La rete della libertà – Per approfondire il momento storico in cui viviamo, le sfide che ci attendono e abbozzare alcune vie per farcela”.

Le conferenze hanno una sola pretesa: non complicare le cose complesse. Si rivolgono a tutti, perché il tema riguarda tutti, non è necessaria alcuna preparazione specifica. E’ posssibile seguire le singole puntate indipendentemente l’una dall’altra. L’entrata è libera.

Di questi tempi, si sente che qualcosa sta cambiando. Non si sa se in bene o in male. I protagonisti delle conferenze di Morisoli sono quelle persone che non sfilano e non hanno lobby, sono moltissimi e dimanticati: a fatica ma con orgoglio tengono in piedi la loro famiglia, pagano le imposte, rispettano la legge, e alcuni sono imprenditori che creano lavoro per sé e per gli altri. Sono tutti quelli che dallo Stato non ricevono sussidi e non gli chiedono nulla. E in fondo, tutti hanno lo stesso bisogno e desiderio: sentirsi liberi, avere una famiglia che li ami, un lavoro che paghi dignitosamente, un Dio che li perdoni e una patria che li protegga. Sono i cittadini del ceto medio in crisi. Morisoli relaziona le “banalità” della vita, dei fatti e delle circostanze – che banali non sono mai – con i “grandi fatti” e i trend globali per arrivare a delle conclusioni sorprendenti e stimolanti e tracciare una via per affrontarli meglio.

Il relatore:

Sergio Morisoli nasce nel 1964 e cresce in pieno boom post ’68. Il clima respirato negli anni della sua formazione gli hanno permesso di imparare presto che l’ideale libertario non basta, che bisogna trovare degli argini ragionevoli, liberali e conservatori. Da oltre 30 anni studia, osserva e cerca di modificare gli incroci tra politica, economia, democrazia e morale. E’ figlio, marito, padre, economista, manager, opinionista politico-economico, autore, deputato in Gran Consiglio, fondatore di un partito, patriota, credente e maratoneta.

Il ciclo di conferenze inizia lunedì, 11 novembre alle ore 20.30 a Bellinzona presso l’ex istituto Santa Maria in via Nocca 4 con il titolo “Lo smarrimento generale”.

Circolo San Bernardino

Per la diffusione del pensiero cristiano-liberale

Seguiranno le serate “Salviamo il ceto medio, dimenciato e esplosivo” (25 novembre), “La misura del malessere diffuso e i rimedi, MorisoliWelfareIndex” (9 dicembre), “Un moto perpetuo da correggere, la finanza pubblica” (20 gennaio), “Modernizzare lo stato, dal paternalismo partitico alla fiducia civile” (3 febbraio), e “Ripartire dal basso, difedere e promuofere l’essenziale” (17 febbraio).

Nov
20
Mer
Ricordiamo la straordinaria mostra INDIA ANTICA Capolavori dal collezionismo svizzero in corso al Museo d’arte a Mendrisio fino al 26 gennaio 2020. @ Mendrisio
Nov 20 2019–Gen 26 2020 giorno intero

Ricordiamo la straordinaria mostra INDIA ANTICA Capolavori dal collezionismo svizzero in corso al Museo d’arte a Mendrisio fino al 26 gennaio 2020.

Dopo le mostre dedicate all’arte giapponese, all’arte africana e alle antichità classiche greche e romane, il Museo intende così continuare, accanto al ricorrente programma dedicato all’arte del ‘900, nella sua linea di proposte espositive volta a mettere in luce tesori di grandi civiltà antiche, al di fuori della tradizione europea del moderno.

Gli oggetti esposti – oltre 70 sculture di piccole, medie e grandi dimensioni – non pretendono di essere rappresentativi dell’arte antica indiana nel suo insieme, ma costituiscono comunque una straordinaria introduzione a vasto raggio sull’arte antica di una delle nostre più complesse e affascinanti civiltà.

La scelta del curatore Christian Luczanits, tra i massimi esperti europei di arte indiana, rispecchia quello che è l’interesse occidentale nell’antica arte indiana, con una predominanza di temi buddisti e pacifici.

Il percorso espositivo si compone di nove capitoli: Metafore poetiche; Animali leggendari; Tradizioni a confronto; Storie edificanti; Poteri femminili; Diramazioni esoteriche; Miracoli; Coppia divina; Divinità cosmica e comprende sculture provenienti da diverse regioni dell’India, Pakistan e Afghanistan, coprendo un arco temporale di quattordici secoli, dal II secolo a. C. al XII secolo d. C.

Una mostra splendida, con opere di grande pregio, che permette di conoscere i tesori di una cultura millenaria che ha sempre affascinato anche l’Occidente.

Nov
29
Ven
26a edizione 2019-2020 SENZA CONFINI, grandi e piccini insieme a teatro (24 nov. 2019 – 24 marzo 2020)
Nov 29 2019@14:26–Mar 24 2020@15:26

Rassegna transfrontaliera promossa dal Teatro Pan di Lugano, Centro Culturale di Chiasso e Teatro Città Murata di Como e da tre anni, in collaborazione per un’unica programmazione a Lugano, con LuganoInScena.

Lugano
Teatro Foce

domenica 24 novembre
ore 16.00
lunedì 25 novembre
ore 9.30
per le scuole promosso da LuganoInScena in collaborazione con LAC edu

L’usignolo o dell’amicizia
Teatro Pan in collaborazione con Bam! Bam! Teatro
liberamente ispirato al racconto omonimo di H.C. Andersen
di e con Monica Ceccardi e Cinzia Morandi
regia di Lorenzo Bassotto
dai 6 anni

La storia di un incontro inaspettato tra una strana signora e una ragazza distratta e frenetica. La ragazza, grazie alla strana signora, scopre qualcosa di nuovo dentro di lei, qualcosa che si è risvegliato nel momento in cui ha iniziato ad ascoltare… Saper ascoltare significa dare spazio a sé stessi e agli altri, aprirsi all’amicizia e all’empatia.

domenica 15 dicembre
ore 16.00
lunedì 16 dicembre
ore 9.30
per le scuole promosso da LuganoInScena in collaborazione con LAC edu
Kanu
Piccoli idilli
Vincitore della 4a edizione di In-Box Verde 2019
con Bintou Ouattara
musiche dal vivo di Daouda Diabate (kora, gangan, voce)
Kadi Coulibaly (bara, calebasse, voce)
in collaborazione con Mamadeni Coulibaly
regia di Filippo Ughi
dai 4 anni
per le scuole dai 6 anni

Kanu, in lingua bambarà, l’idioma più parkato dell’africa Occidentale, significa Amore. Dauda Diabate e Kady Coulibaly, griot del Burkina Faso, accompagnano il racconto sorprendente e lumioso di Bintou Quattara, con strumenti tipici – kora, gangan, bara e calebasse. Il ricordo dei cantastorie d’africa, i griot, custodi delle tradizioni orali e depositari della memoria di intere civiltà, diventa uno spettacolo brillante, con tratti di fine umorismo e paradossale comicità.

domenica 12 gennaio
ore 15.00 e ore 17.00
lunedì 13 gennaio
ore 9.30 e ore 14.00
per le scuole promosso da LuganoInScena in collaborazione con LAC edu
Thioro un Cappuccetto Rosso senegalese
Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/ Romagna Teatri, Ker Théatre Mandiaye N’Diaye
di Alessandro Argnani, Simone Marzocchi, Laura Redaelli
con Fallou Diop, Adama Gueye
alla tromba Simone Marzocchi
regia di Alessandro Argnani
dai 4 anni
è necessario prenotare
per le scuole dai 6 anni

Thioro, uno spettacolo nato in Senegal, evoca la popolare fiaba di Perrault. In un ritmo pulsante e grazie all’intreccio di diverse lingue, strumenti e immaginari, accompagna lo spettatore ad attraversare non il bosco, ma la savana e ad incontrare non il lupo, ma Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa.

domenica 16 febbraio
ore 16.00
Cattivini – Cabaret concerto per bimbi monelli
Kosmokomico Teatro
musica, testo e regia di Valentino Dragano
con Valentino Dragano
dipinti di Silvia Vailati
dai 5 agli 8 anni

Canzoni che rispecchiano lo sguardo dei bambini sul mondo. Canzoni per svelare le emozioni, piene di humor, di non-sense, di geniali trovate, proprio come i bambini sanno fare. L’allestimento scenico è un vero e proprio palco di concerto in miniatura: effetti luce, macchina del fumo. Gli strumenti musicali: chitarra, pianoforte, batteria, sax, tromba, sono anch’essi in miniatura, piccini piccini ma fanno una musica grande grande.

domenica 15 marzo
ore 16.00
lunedì 16 marzo
ore 9.30
per le scuole promosso da LuganoInScena in collaborazione con LAC edu
Capitani coraggiosi
BAM!BAM! Teatro in coproduzione con Fondazione Musicale Santa Cecilia e Teatro Comunale Luigi Russolo di Portogruaro
dal romanzo di Rudyard Kipling
premio Otello Sarzi 2016 – Festival Internazionale Teatro Ragazzi – nuove figure di Porto S.Elpidio
premio del pubblico La rosa d’oro – Festival Nazionale Teatro Ragazzi – Padova

di Lorenzo Bassotto da Rudyard Kipling
regia di Lorenzo Bassotto
con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi
voce off di Giovanni Zecchinato
musiche di Andrea Faccioli
scene di Gino Copelli
dai 6 ai 12 anni

In una scenografia che all’occorrenza diventa porto, peschereccio, tolda in balia delle onde e con effetti speciali di semplice e coinvolgente divertimento, i due interpreti riescono a ricreare tutte le atmosfere presenti nella storia di Kipling. Uno spettacolo che porta a riflettere sull’importanza dell’amicizia e sul valore di ogni esperienza tesa a comporre le linee fondamentali di ogni essere umano.
Chiasso
Cinema Teatro

martedì 17 dicembre
ore 14.00
per le scuole
Kanu
Piccoli idilli
Vincitore della 4a edizione di In-Box Verde 2019
con Bintou Ouattara
musiche dal vivo a cura di Daouda Diabate (kora, gangan, voce)
Kadi Coulibaly (bara, calebasse, voce)
in collaborazione con Mamadeni Coulibaly
regia di Filippo Ughi
dai 6 anni

Kanu, in lingua bambarà, l’idioma più parlato dell’africa Occidentale, significa Amore. Dauda Diabate e Kady Coulibaly, griot del Burkina Faso, accompagnano il racconto sorprendente e luminoso di Bintou Quattara, con strumenti tipici come kora, gangan, bara e calebasse. Il ricordo dei cantastorie d’africa – i griot, custodi delle tradizioni orali e depositari della memoria di intere civiltà – diventa uno spettacolo originale, brillante, con tratti di fine umorismo e paradossale comicità.

martedì 28 gennaio
ore 14.00
per le scuole
Fa’ la cosa faticosa
Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti
di Diego Dalla Via e Marta Dalla Via
regia Marta Dalla Via
con Daniele Bonaiuti, Yele Canali, Riccardo Reina
dagli 8 anni

2018: tutto si clicca, tutto è immediatamente disponibile e immerso della comodità…Tre ingegneri sono chiamati a presentare le loro ultime opere tecno-meccaniche, invenzioni che non solo annulleranno la scocciatura di alcuni doveri quotidiani ma addirittura elimineranno definitivamente la nozione stessa di fatica. Ma un black-out fa saltare l’impianto elettrico…

martedì 4 febbraio
ore 14.00
per le scuole
Abbracci
Teatro del Telaio
regia e di Angelo Facchetti
con Michele Beltrami, Paola Cannizzaro/Stefania Caldognetto e Massimo Politi
scenografia di Rossella Zucchi realizzata da Mauro Faccioli
dai 4 anni

Due Panda stanno mettendo su casa, ognuno la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi? Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore? Come si può condividere il bene più prezioso?
E’ necessario andare ad una scuola speciale: una scuola d’abbracci…

giovedì 13 febbraio
ore 14.00
per le scuole
Odissea: un racconto che ritorna
con Nicola Cioce e Cinzia Morandi
regia di Luca Chieregato
parole di Daniela Almansi
dagli 11 anni
Lei, la narratrice, è una divoratrice di libri; lui, il musicista, dell’Odissea sa ben poco. Si trovano in scena insieme, quasi per caso. Intrecciano parole e musica, bisticci e interruzioni, per raccontarci le vicende di Ulisse, l’uomo partito lontano che da vent’anni cerca di tornare a casa, e di Penelope, la donna che lo aspetta e per riportarci dei valori che ancora oggi tentiamo di difendere.
lunedì 17 febbraio
ore 9.00 e ore 11.00
per le scuole
Rigoletto – I misteri del teatro
AsLiCo in coproduzione con Bregenzer Festspiele
Progetto Opera Domani – XXIV edizione
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Francesco Maria Piave
direttore Cesare Della Sciucca
regia di Manuel Renga
cantanti AsLiCo
orchestra 1813
dai 6 ai 13 anni

Una compagnia teatrale sempre in viaggio… Il Progetto affronta quest’anno il tema dell’identità e della diversità nella più ampia cornice del mondo teatrale con la sua storia, i mestieri e le sue macchine misteriose. Saranno i bambini e i ragazzi di Opera domani a partecipare in prima persona come figuranti della compagnia girovaga che mette in scena lo spettacolo.

Como
Teatro Sociale

domenica 6 ottobre – Sala Bianca
ore 16.00
Fuga a quattro mani per nonna e bambino
Compagnia Arione de Falco
da una storia di Annalisa Arione
di e con Annalisa Arione e Dario de Falco
in collaborazione con Annalisa Cima
musiche di Enrico Messina
dai 5 anni

Questa è l’avventurosa e rocambolesca fuga a quattro mani di un bimbo e di un’anziana signora che senza saperlo si stanno cercando. E’ la storia di due generazioni lontane che si prendono per mano in una notte di luna e iniziano a camminare insieme e a riempire la memoria d’amore e giochi, il presente di divertimento e il futuro di ‘sono qui per te’.

domenica 3 novembre
ore 16.00
Voglio la luna
ATGTP – Teatro Pirata
progetto finalista al Premio Scenario Infanzia 2010
premio Eolo Award 2013 miglior Progetto Educativo per il Teatro Ragazzi e Giovani

ideazione e regia di Simone Guerro
drammaturgia Lucia Palozzi
con Diego Pasquinelli, Fabio Spadoni, Simone Guerro
allestimento e figure di Ilaria Sebastianelli e Alessio Pacci
dai 5 anni

Fabio è nella sua cameretta, alle prese con i suoi giochi e con le noiose raccomandazioni della mamma. Una notte, come per magia, viene svegliato da un soffio di vento e si accorge che, è venuta a trovarlo la luna. Da qui partirà una fantastica avventura.
Lo spettacolo nasce dall’ incontro con Fabio, attore affetto dalla sindrome di Down. Fabio, che ha saputo creare, con serietà e precisione non comuni, un personaggio unico, la cui simpatia è pari alla poeticità.

domenica 19 gennaio
ore 16.00
Cappuccetto rosso
Compagnia La luna nel letto in coproduzione con Teatri di Bari e Cooperativa Crest, con il sostegno di scuola di danza Artinscena
regia e di Michelangelo Campanale
coreografie di Vito Cassano
con i danzatori della Compagnia EleinaD Claudia Cavalli, Marco Curci, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Roberto Vitelli
dai 6 anni

La celebre fiaba della bambina vestita di rosso e del lupo, è reinventata poeticamente tra danza e teatro, tra citazioni pittoriche e cinematografiche che si uniscono per concorrere a un risultato di forte e unico spessore, riuscendo a suggerire ed esplicitare molti dei sottotesti che la fiaba propone. Un incanto visivo e sonoro per gli spettatori di ogni età.

sabato 1 febbraio
dalle 19.30 alle 8.30
Notte lunare a teatro
Fata Morgana
dai 6 anni

Una notte in teatro accompagnata da storie, racconti e visioni, in compagnia di altri bambini. Porta con te: un sacco a pelo, un pigiama, una torcia, un piccolo asciugamano, spazzolino da denti e dentifricio, una borraccia. Noi pensiamo alla cena e alla colazione.

sabato 15 febbraio
ore 16.00 e 20,30
Rigoletto – I misteri del teatro
AsLiCo in coproduzione con Bregenzer Festspiele
Progetto Opera Domani – XXIV edizione
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Francesco Maria Piave
direttore Cesare Della Sciucca
regia di Manuel Renga
cantanti AsLiCo
orchestra 1813
dai 6 ai 13 anni

Una compagnia teatrale sempre in viaggio… Il Progetto affronta il tema dell’identità e della diversità nella più ampia cornice del mondo teatrale con la sua storia, i mestieri e le sue macchine misteriose. Saranno i bambini e i ragazzi di Opera domani a partecipare in prima persona come figuranti della compagnia girovaga che mette in scena lo spettacolo.
domenica 15 marzo
ore 16.00
Hans e Gret
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani/ Compagnia di Emma Dante
regia e di Emma Dante
con Manuela Boncaldo, Salvatore Cannova, Clara De Rose, NunziaLo Presti e Lorenzo Randazzo
scene di Carmine Maringola
costumi di Emma Dante
dai 6 anni e per tutti
Una favola tremenda, sulla miseria, messa in scena dalla grande regista Emma Dante, una riflessione spietata sulla sopravvivenza a scapito dei più deboli. Ma Hans e Gret non si arrendono, con allegria superano gli ostacoli e con la fantasia riempiono i piatti per nutrirsi e riusciranno ad andare avanti.

domenica 29 marzo – Sala Bianca
ore 16.00
Una storia sottosopra
La Baracca Testoni Ragazzi in coproduzione con Wide Eyes
di Andrea Buzzetti, Enrico Montalbani e Carlotta Zini
regia di Andrea Buzzetti
con Andrea Buzzetti e Carlotta Zini
scenografie e disegni di Enrico Montalbani
dai 2 ai 5 anni

Due personaggi surreali abitano su piani diversi. Ognuno vive la propria vita con le proprie certezze e paure, con il timore e la curiosità d’incontrare altri. Poi, un bel giorno, l’incontro. Gli spazi si capovolgono e i punti di vista s’incrociano in uno spazio nuovo, condiviso, in cui parole raccontate con gli occhi e disegnate su grandi fogli di carta, diventano storia. Uno spettacolo tenero, fatto d’immagini, in continua trasformazione visiva.

Nov
30
Sab
Disegni e dipinti realizzati dagli allievi della Scuola elementare di Ascona in mostra dal 30 nov. 2019 al 19 genn. 2020 @ Ascona
Nov 30 2019–Gen 19 2020 giorno intero

Le Scuole comunali di Ascona, in collaborazione con il Museo Comunale d’Arte Moderna e la Fondazione Majid, hanno il piacere di invitarvi all’inaugurazione della mostra
30 anni di diritti dei bambini

che presenta disegni e dipinti realizzati dagli allievi della Scuola elementare di Ascona.

Venerdì 29 novembre, alle ore 17.30
presso la Fondazione Majid, in via Borgo 7 ad Ascona.

Ricorre quest’anno il trentesimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo. L’Istituto scolastico di Ascona, in varie forme e modi dedicherà durante tutto l’anno scolastico una particolare attenzione a questo tema che tocca da vicino tutti i bambini.
Non è sempre facile trovare il giusto equilibrio, corretto e rispettoso di ogni individuo, fra diritti e doveri; ed ecco allora che sono nati importanti temi, spunti, riflessioni e idee che sono stati sviluppati in classe.
Un modo per affrontarli è sicuramente l’arte: il disegno, la pittura, i colori che nelle mani dei bambini si trasformano, ci interrogano, ci stupiscono, ci meravigliano.
Emozioni che vogliamo condividere con chi avrà il piacere di visitare la mostra.

Dal 30 novembre al 19 gennaio 2020
Orari d’apertura: 10.30-12.30 e 14.00-18.00

Sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17.00
Finissage alla presenza del Prof. Massimo Sacripante,
Facoltà di Medicina – Università di Genova

Non perdetevi le mostre attualmente in corso nei nostri Musei:
Museo Comunale d’Arte Moderna
– Maestri del silenzio. Jean Arp, Julius Bissier, Ben Nicholson, Hans Richter, Italo Valenti
– Marianne Werefkin sulle tracce di San Francesco
Museo Castello San Materno
– La collezione in fiore. Opere della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten
Tutte le mostre rimangono aperte fino al 29 dicembre 2019.

Museo Comunale d’Arte Moderna
via Borgo 34
CH-6612 Ascona
tel.: +41 (0)91 759 81 40
fax: +41 (0)91 759 81 49
museo@ascona.ch

Dic
17
Mar
Bruno Cattani EROS martedì 17 dicembre alle ore 18:30 (fino 31 genn. 2020) a Lugano @ Lugano
Dic 17 2019–Gen 31 2020 giorno intero

Bruno Cattani EROS martedì 17 dicembre alle ore 18:30 (fino 31 genn. 2020) a Lugano
presentazione presso Artphilein Editions | Spazio Choisi #2
via Ferruccio Pelli 13, primo piano
CH – 6900 Lugano

Nel nuovo Spazio Choisi #2 il giorno martedì 17 dicembre alle 18:30 si terrà la presentazione del libro fotografico EROS di Bruno Cattani, pubblicato da Artphilein Editions, accompagnata da una selezione di immagini dell’omonima serie (courtesy Heillandi Gallery).
La mostra potrà essere visitata presso lo Spazio Choisi#2 sino al 31 gennaio 2020. Per informazioni sulle edizioni disponibili potrete chiedere informazioni ad Heillandi Gallery (riferimenti in fondo alla presente).

EROS di Bruno Cattani è un racconto per immagini, nel quale l’artista ci invita a riconsiderare con occhi e percezione nuovi, il desiderio e il pathos, per proporci un’intensa emozione e un totale coinvolgimento sul piano estetico ed emotivo.

“L’erotismo della statuaria, più o meno classica, custodito in quelle forme di marmo nate dalle mani dello scultore e ritoccate dal tempo che le rimodella e le leviga. Particolari di gesti e di corpi nascosti o illuminati in un continuo alternarsi di luci e ombre che le muovono ridando vita a “un gruppo di figure, che, come attori drammatici di un coro erotico, vogliono ancora danzare e far udire la loro voce.”
(Lucetta Frisa e Marco Ercolani)

Bruno Cattani è fotografo della memoria, dei luoghi e del passato emozionale. Inizia la sua attività nel 1982 e da oltre trent’anni collabora con musei nazionali e internazionali (Galleria Civica di Modena, Musée Rodin, Musée du Louvre, Pergamonmuseum), istituti d’arte (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts e Istituto Nazionale per la Grafica) ed Enti (Soprintendenza Archeologica di Pompei).
Bruno Cattani è inoltre autore di alcuni libri d’artista tra cui Memorie, Playing Dreams e Eros.

Gen
12
Dom
VISITE GUIDATE SU ISCRIZIONE ALLA PINACOTECA ZUST/RANCATE DAL 12 AL 26 GENNAIO 2020 @ Rancate
Gen 12–Gen 26 giorno intero

MOSTRA ARTE E ARTI. PITTURA, INCISIONE E FOTOGRAFIA NELL’OTTOCENTO

ARTE E ARTI
Pittura, incisione e fotografia nell’Ottocento

Fino al 2 febbraio 2020

A cura di
Matteo Bianchi

con la collaborazione di
Mariangela Agliati Ruggia ed Elisabetta Chiodini

Vi ricordiamo che nelle ultime settimane di apertura della mostra, vi sono ancora posti disponibili per le visite guidate per persone non facenti parte di gruppi organizzati.
I prossimi appuntamenti previsti sono:

– Domenica 12 gennaio, ore 15.00:
– Domenica 26 gennaio, ore 10.30;
– Domenica 26 gennaio, ore 15.00.

Il biglietto di 12 CHF/€ è comprensivo di ingresso e visita guidata.

L’iscrizione alle visite è obbligatoria: potete chiamare la segreteria al numero +41918164791, oppure scrivere un’email a decs-pinacoteca.zuest@ti.ch durante gli orari di apertura.

Se un numero minimo di partecipanti non dovesse essere raggiunto, l’evento sarà annullato. Gli iscritti verranno avvisati tempestivamente

Gen
14
Mar
Chiasso, 14 gennaio – 4 febbraio ¦ 2020 RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “CONFINE” a cura di Matteo Fontana @ Chiasso
Gen 14@17:13–Feb 4@18:13

Rassegna cinematografica sul “Confine”
Attorno al tema, quattro pellicole al Cinema Teatro di Chiasso

14 gennaio – 4 febbraio 2020
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “CONFINE” a cura di Matteo Fontana

Ebbene, sì: ammettiamolo! L’uomo è definito anche da ciò che lo limita, come un confine. Il confine può

essere, del resto, tanto una limitazione quanto una necessaria difesa: fin dalla preistoria, gli uomini costruiscono recinti, palizzate, mura entro le quali si chiude la comunità, per proteggersi da animali feroci, ma anche da altre popolazioni ostili. E in molte culture, le aree sacre sono accuratamente recintate e confinate, perché il territorio umano non si confonda con quello divino. Sembra che la mente umana, del resto, sappia ragionare soprattutto per ripartizioni, per opposizioni: ciò che sta da una parte contro ciò che sta dall’altra. Naturalmente, il concetto di confine, o di frontiera, non è necessariamente foriero di considerazioni bellicose e ostili: la volontà di superare i confini può essere, anzi, un grande stimolo per la crescita personale, come per lo sviluppo storico di intere popolazioni. L’Impero Romano crollò perché non era più in grado di mantenere i propri, immensi confini; ma dall’invasione delle “genti barbare” sono nate, successivamente, culture eccezionali che perdurano ancor oggi. Insomma, dai confini (e dal loro variare, e dal loro essere violati, e dal loro essere ripensati) l’Uomo ha sempre tratto insegnamenti e sviluppo. Attraverso una serie di film, proviamo a riflettere su questo affascinante tema tanto in America quanto in Europa, in chiave tanto drammatica quanto commediale. Perché, davvero, non esiste un solo modo di considerare un confine e, soprattutto… un confine, è sempre visto da almeno due punti di vista diversi!

Matteo Fontana

STAGIONE TEATRALE 2019-2020

• RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

Il tema “confine”, su cui si declina e al quale si ispira il programma del Centro Culturale Chiasso 2019/2020, viene presentato attraverso quattro pellicole che saranno proiettate al Cinema Teatro.

martedì 14 gennaio 2020, ore 20.30
WELCOME
regia Philippe Lioret
con Vincent Lindon e Firat Ayverdi
Francia – 2009, durata 110’
Il mare della Manica come terribile frontiera da attraversare ad ogni costo, per un giovane immigrato curdo che deve raggiungere la fidanzata a Londra, da Calais. Perché non provare, con l’aiuto di un maestro di nuoto francese, ad attraversare a forza di braccia il tratto di mare? Commovente e doloroso, il film racconta tanto l’anelito di ricongiungimento del giovane Bilal quanto il rapporto con il maestro francese, un grande Vincent Lindon.

martedì 21 gennaio 2020, ore 20.30
SICARIO
regia Denis Villeneuve
con Emily Blunt e Benicio del Toro
USA – 2015, durata 121’
Messico – Stati Uniti, un confine contrastato e immenso, discusso e continuamente attraversato, clandestinamente, non solo da uomini e donne, ma anche da armi e droga. Villeneuve dedica alla terribile zona di Ciudad Juarez un poliziesco duro e avvincente, realistico e impregnato di quella particolare atmosfera che si respira nel deserto. E riflette non solo sulla situazione geopolitica che divide le due grandi Nazioni, ma anche sui confini
– terribilmente labili – tra Bene e Male!

martedì 28 gennaio 2020, ore 20.30
NO MAN’S LAND
regia Denis Tanović
con Rene Bitorajac Branko Djuric
Bosnia-Erzegovina – 2001, durata 98’
La “terra di nessuno” cui fa riferimento il titolo è una striscia di territorio letteralmente non attribuita durante le guerre jugoslave degli anni ’90. Proprio in quella zona sospesa, nella quale i “confini” sembrano non avere più senso, si trovano due soldati di opposte nazionalità, accomunati però dal fatto di essere uomini, e di avere le medesime aspirazioni: vivere, e amare. Bella riflessione, ad opera di un regista bosniaco, sull’assurdità di certe separazioni, e sull’impossibilità di tracciare confini e di ragionare sempre e solo in base ad essi. Oscar per il miglior film straniero nel 2002.

martedì 4 febbraio 2020, ore 20.30
GOOD BYE, LENIN!
regia Wolfgang Becker
con Daniel Brühl e Katrin Saß
Germania – 2003, durata 118’
Cosa succede quando il venire meno di un confine (e che confine! Stiamo parlando nientemeno che del Muro di Berlino!) sconvolge al punto che… si decide di fingere che esso esista ancora?! Questa la trama della commedia dolceamara di Becker, che riflette su quanto proprio i confini possano contribuire, quando si radicano nella coscienza, a strutturare l’anima non solo di singoli personaggi, ma anche di interi popoli. Tra il sorriso e la lacrima, la DDR viene riesumata in una garbata forma narrativa che diverte e fa riflettere.

**********

• BIGLIETTI : CHF/ Euro 10.-

Entrata libera per gli abbonati alla Stagione teatrale 2019/2020 e per i residenti a Chiasso

Gen
17
Ven
A gennaio la Chiesa San Biagio aprirà le sue porte a tre appuntamenti concertistici con rinomati artisti e l’OSI (17, 24, 31 gennaio 2019) @ Bellinzona
Gen 17–Gen 31 giorno intero

Tre illustri solisti si esibiranno con l’Orchestra della Svizzera italiana in gennaio a Bellinzona, in Chiesa San Biagio, nella formula Play&Conduct: oltre a dirigere sé stessi o altri colleghi virtuosi, collaboreranno in formazioni cameristiche con i professori dell’OSI. I concerti avranno luogo sempre il venerdì alle ore 20.30 e sono una replica dei Concerti OSI in Auditorio che si tengono di giovedì a Lugano.

Il primo dei tre appuntamenti presso la Chiesa di San Biagio a Bellinzona è previsto per il

17 gennaio e vede il debutto con l’OSI di uno fra i maggiori oboisti contemporanei, il francese François Leleux, impegnato in un ricco programma incentrato su uno dei padri fondatori della musica, Franz Joseph Haydn.

Uno strumento poco noto nelle grandi sale da concerto sinfoniche, il mandolino, è invece il gran protagonista del concerto di venerdì 24 con l’israeliano Avi Avital che ha tolto il mandolino dai gruppi folclorico-amatoriali e lo ha fatto diventare uno strumento di successo nelle sale da concerto in svariate combinazioni. Vital avrà la possibilità di duettare con Duilio Galfetti, violinista dell’OSI con non comune talento virtuosistico per il mandolino.

L’ultimo appuntamento, il 31 gennaio, vede il ritorno a Lugano di Maxim Emelyanychev, solista al pianoforte nel Concerto in re maggiore di Haydn, partner nel quintetto-gioiello di Mozart con le prime parti dell’OSI, Federico Cicoria (oboe), Paolo Beltramini (clarinetto), Zora Slokar (corno) e Mathieu Brunet (fagotto). Chiude il programma una perla poco nota del compositore ceco Pavel Vranitsky, autore di 51 sinfonie oggi in via di recupero, un musicista a suo tempo molto stimato da Haydn e Beethoven soprattutto come direttore d’orchestra, veste in cui tutti i solisti di questa rassegna si esibiscono.

Questi prestigiosi concerti, che vedono per la prima volta la Città di Bellinzona nel ruolo di produttore unico, sono stati fortemente voluti dal Municipio e hanno potuto essere realizzati grazie alla collaborazione con OSI e la Parrocchia di Ravecchia.

“OSI in San Biagio” risponde agli auspici espressi in occasione dei restauri della Chiesa, a settembre dello scorso anno, premiando lo sforzo profuso nella ristrutturazione e con l’obbiettivo di far vivere di contenuti prestigiosi l’edificio sacro, cui è riconosciuta un’ottima acustica.

Prevendita
I biglietti saranno in prevendita presso l’Ufficio turistico di Bellinzona a Palazzo civico
(tel. 091 825 21 31) a partire da martedì 26 novembre con le seguenti categorie di prezzo: CHF 25.- intero e CHF 15.- ridotto. Sarà possibile acquistare l’abbonamento alle tre serate al costo di CHF 50.- intero e CHF 40.- ridotto. Potranno beneficiare della riduzione le persone in AVS, studenti e Amici dell’OSI.

Chiesa San Biagio Bellinzona
Venerdì 17 gennaio 2020, ore 20.30
Orchestra della Svizzera italiana
François Leleux
Play&Conduct
oboe
Albert Schnelzer A Freak in Burbank per orchestra
Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 82 in do maggiore L’orso
Franz Joseph Haydn Concerto per oboe e orchestra in do maggiore
Johannes Brahms Variazioni su un tema di Haydn per orchestra

Chiesa San Biagio Bellinzona
Venerdì 24 gennaio 2020, ore 20.30
Orchestra della Svizzera italiana
Avi Avital
Play&Conduct
Mandolino
Solista Duilio Galfetti mandolino
Antonio Vivaldi
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in re maggiore RV 93 (arr. A. Avital)
Johannes Sebastian Bach
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in re minore BWV 1052 (arr. A. Avital)
Johannes Sebastian Bach
Concerto per due mandolini, archi e basso continuo in re minore BWV 1043 (arr. A. Avital)
Avner Dorman Concerto per mandolino e archi
Béla Bartók Danze popolari rumene per mandolino e archi (arr. A. Avital)
Sulkhan Tsintsadze Sei miniature su canti popolari della Georgia per mandolino e orchestra d’archi

Chiesa San Biagio Bellinzona
Venerdì 31 gennaio 2020, ore 20.30
Orchestra della Svizzera italiana
Maxim Emelyanichev
Play&Conduct
pianoforte
Solisti
Federico Cicoria oboe
Paolo Beltramini clarinetto
Zora Slokar corno
Mathieu Brunet fagotto
Wolfgang Amadeus Mozart
Quintetto per pianoforte, oboe, clarinetto, corno e fagotto in mi bemolle maggiore KV 452
Franz Joseph Haydn Concerto per pianoforte e orchestra in re maggiore
Pavel Vranitzký Sinfonia in re maggiore op. 36

Gen
18
Sab
Teatro il Cortile, Viganello – 18, 19 gennaio 2020 ¦ Benvenuto in psichiatria. Storie e incontri di straordinaria follia. @ Viganello
Gen 18@20:45–Gen 19@22:15

Sa18, do19 gennaio 2020 /sa20:45-do17:00
Teatro il Cortile, Viganello
Domenica aperitivo offerto a fine spettacolo!

Benvenuto in psichiatria.
Storie e incontri di straordinaria follia.
Recital dal libro di Giovanni Casula.
Adattamento di Paola Santoro.

Voce recitante Emanuele Santoro
Musiche dal vivo di Roberto Albin.

Con la gentile partecipazione di Giovanni Casula.

Produzione e.s.teatro, Lugano.

Lo spettacolo

“Il libro di Giovanni Casula mi ha fatto commuovere e ricordare il periodo in cui feci il volontario fra i miei amati “matti”: ho rivisto il volto di tutti i miei strani amici, che popolavano le mie giornate, colorando il mio tempo di mille sfumature. L’umanità che emerge dalle sue caleidoscopiche storie ricche di vita vissuta, sono un modo perfetto per posare il nostro sguardo su un mondo che può cambiarci la vita.”. Simone Cristicchi

Il nuovo recital di Emanuele Santoro nasce dal desiderio di far conoscere le storie di Casula, frutto dei suoi appunti di lavoro di educatore all’interno di un reparto psichiatrico “moderno”, a Cagliari, dal 2008 al 2010. Piccole grandi storie, intense, che vanno dritte al cuore, degne di essere raccontate, in cui tra fragilità e paradossi, a rendersi straordinari con la loro dignità e ricchezza, sono proprio i pazienti. Frammenti di vita, testimonianze, riflessioni, narrate in chiave ironica e drammatica al tempo stesso. Storie che ci ricordano, in generale, l’importanza dell’ascolto e della capacità di vedere oltre il confine di regole, insegnamenti e convenzioni che, se non mediati da buon senso, chiarezza d’intenti e da una visione allargata, rischiano di imbrigliarci e farci perdere il verso senso delle cose e della vita stessa. Un’attidudine che si rivela ancora più necessaria in un tempo così veloce e “liquido” come il nostro, in cui fermare e cristallizzare il presente è sempre più difficile, se non impossibile.

“Non c’è più nessuno educato. Nessuno che provi a mettersi nei panni dell’altro.” (Arthur Fleck, nel film “Jocker”)

Giovanni Casula svolge da diversi anni il suo lavoro di educatore in Ticino, presso il Centro Residenziale di Cura dell’Alcolismo di Cagiallo.

Entrata 20.- intero / 15.- ridotto (studenti e AVS)
Info e prenotazioni
info@ilcortile.ch
sms/WA 0793372052

Gen
20
Lun
Lugano, 20 gennaio 2020 ¦ “Di un’ingannevole bellezza” quando l’arte incontra la filosofia @ Lugano
Gen 20@20:30

“Di un’ingannevole bellezza” quando l’arte incontra la filosofia
lunedì 20 gennaio, ore 20:30 – sala 1° piano Hotel Pestalozzi – Lugano
ENTRATA LIBERA

Nel 2020 l’associazione TASI (Teatri Associati della Scena Indipendente) organizzerà una serie di conferenze/incontri „a tout public“ con relatori e temi interessanti come cultura, filosofia e politica“.
Il primo incontro pubblico con il filosofo e musicista jazz Massimo Donà, dal titolo “Di un’ingannevole bellezza”, affronterà la relazione tra arte e filosofia.
“Da sempre l’arte pone domande fondamentali alla filosofia, e la filosofia sa che, solo interrogando l’esperienza artistica, può far comprendere, nella forma più adeguata e piena, la ragione della volontà di verità; del bisogno, tipicamente umano, di sciogliere il mistero della vita, di carpirne i segreti.”
“Sì, davvero… la bellezza sembra destinata a dar vita a un vorticoso gioco di inganni: ogni volta, infatti, sembra che “belle” possano essere definite anche le singole componenti di questa o quell’ opera, sempre diverse le une dalle altre – quando, in verità, essa parla di una bellezza che riguarda l’insieme, il mistero di una perfetta unità.
Sempre lo stesso gioco, insomma; quello di sempre. Il gioco di un’unità che si mostra differenziandosi, e di una differenza che si mostra affidandosi al mistero di una sacra unità.
Perciò, a rendere bella l’opera d’arte (si tratti di musica, pittura, teatro o poesia…) non è nulla di ciò che la caratterizza. Per questo la bellezza non è affare della conoscenza (come sapeva bene già Kant). A rendere bella l’opera, infatti, non è mai nulla di quel che potremmo riuscire a conoscere, della stessa.”
Massimo Donà

CURRICULUM
Massimo Donà, filosofo e musicista jazz, è nato a Venezia il 29 ottobre 1957, ed è docente ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo: L’angelo musicante. Caravaggio e la musica (Mimesis, Milano-Udine 2014), La filosofia di Miles Davis (Mimesis, 2015), Teomorfica. Sistema di estetica (Bompiani, 2015), Senso e origine della domanda filosofica (Mimesis 2015), Tutto per nulla. La filosofia di William Shakespeare (Bompiani 2016), Pensieri bacchici. Vino tra filosofia, letteratura, arte e politica (Saletta dell’Uva, 2016), Di un’ingannevole bellezza. Le “cose” dell’arte, Bompiani-Giunti, Milano 2018), Dell’acqua (La nave di Teseo, Milano 2019). Miracolo naturale. Leonardo e la “Vergine delle rocce” (Mimesis, Milano 2019).

TASI (Teatri Associati della Scena Indipendente), associazione pluri-trentennale fondata nel 1987, ha tra i suoi scopi principali, il sostegno e la valorizzazione della cultura del teatro indipendente, nella sua multiformità di generi e di stili e raccoglie compagnie e singoli artisti, attivi professionalmente, nella Svizzera italiana.

TASI (Teatri Associati Scena indipendente) Casella Postale 6506 – 6901 Lugano (Switzerland)
www.tasi.ch – teatri@tasi.ch – Tel: +41 (0) 78 806 70 60

Gen
21
Mar
Martedì 21 gennaio ore 20.30 “La Prumèssa” un film di Zeno Gianola Sala del Consiglio Comunale Torricella-Taverne @ Torricella-Taverne
Gen 21@20:30

Martedì 21 gennaio ore 20.30 “La Prumèssa” un film di Zeno Gianola Sala del Consiglio Comunale Torricella-Taverne

 

Gen
23
Gio
A cena con Pietro Leemann a Lavorgo il 23 e 24 gennaio 2020 @ Lavorgo (Faido)
Gen 23–Gen 24 giorno intero

giovedì 23 e venerdì 24 gennaio 2020 abbiamo il piacere di accogliere come cuoco ospite Pietro Leemann fondatore di Joia – Alta Cucina Vegetariana di Milano, primo e unico ristorante vegetariano ad aver ottenuto la stella Michelin in Europa.
In 30 anni di attività, il Joia è diventato il punto di riferimento nel panorama europeo per una cucina sana e di qualità, un esempio di successo green, nel rispetto della natura e di chi la abita.
Lo chef stellato, che sarà presente insieme al suo team, proporrà un menu degustazione di 5 portate elaborato ad hoc per le due serate.
La cucina di Pietro Leemann è unica. Con i suoi piatti conquista i palati, grazie alla scelta degli ingredienti, tutti biologici e al suo modo di trasformarli, la degustazione diventa un viaggio, evocativo, introspettivo.
Il suo è un approccio sì spirituale ma anche ludico nei confronti del cibo, che coinvolge i 5 sensi e diverte. Piatti belli da vedere, buoni per il corpo e la mente.

Menu della serata

Amuse-bouche by Sandra

Mangia la foglia
Avvolgente paesaggio di gusti, con il nostro pesto di avocado, variopinta insalata condita all’orientale, tempeh di piselli ben arrostito, paté di carote alla libanese

Omaggio a Gualtiero Marchesi
Crema con le patate di Federica Baj e nocciole piemontesi, broccoletti arrostiti, spuma soffice di tartufo pregiato di Norcia e chips di patate viola

Una porta per il paradiso
Ravioli di radicchio tardivo e fagioli cannellini, ricco brodo di verdure e porcini, cardi gobbi, contrasto di vino rosso, finto raviolo di cavolo rapa e kimchi fermentato da noi

Relazione privilegiata
Carciofi, funghi ostrica e pera William cotti al barbecue, ricco hummus di ceci, salsa di sesamo delicatamente piccante, banana profumata al curry

Sguardo oltre quelle montagne, dove il sole sorge
Strudel di mele cotto al momento e fragrante, gelato di mele cotogne, crema inglese al miele e alle cime di abete

Aperitivo, cena di 6 portate, minerali e caffé, Fr 100.-
Inizio ore 19.30
Prenotazioni al N. 091 865 14 34

Affettuosi saluti

Sandra e Cesare

Ristorante Defanti
6746 Lavorgo
Tel 091 865 14 34
www.defanti.ch

Il progetto Jazz Winter Meeting 2020 a Besso dal 23 al 25 gennaio 2020 @ Lugano-Besso
Gen 23–Gen 25 giorno intero

L’associazione Jazzy-Jams ha oramai superato ampiamente il decennale di esistenza e dal 2011, grazie all’apertura del proprio club “Jazz in Bess ” in via Besso 42a a Lugano, si è ritagliata un posto stabile e riconosciuto tra i jazz club più prestigiosi della Svizzera.
La sua programmazione annovera, a cadenza biennale negli anni pari (in alternanza con Suisse Diagonales Jazz) un proprio festival jazz che si svolge sull’arco di tre serate durante il mese di gennaio, solitamente scevro di manifestazioni musicali in questo ambito.

Seguendo una formula collaudata (siamo ormai giunti alla sesta edizione!) il festival propone un programma intrigante e molto apprezzato dal pubblico che nell’arco delle tre serate può fruire di ben cinque concerti con altrettanti gruppi musicali, con l’intento di proporre uno scambio tra due scene musicali diverse.

Il festival avrà inizio il prossimo giovedì 23 gennaio 2020 con “ Imàgo duo”( con Mélanie Häner), proseguirà venerdì 24 gennaio 2020 con il gruppo di Camilla Battaglia in prima serata e quello di Tenzin Airbow a seguire e si concluderà sabato 25 gennaio 2020 con il trio di Federica Michisanti in apertura e i Kush k, con la voce di Catia Lanfranchi, che chiuderanno il festival.

La novità dell’edizione di quest’anno sarà la connotazione al femminile; abbiamo volutamente scelto cinque formazioni capitanate da altrettante giovani musiciste provenienti dalla Svizzera e dalla vicina penisola che ci forniranno un interessante panorama musicale con la particolare sensibilità dell’ altra metà del cielo.
La programmazione dei concerti è stata anche questa volta gestita in maniera totalmente autonoma dalla nostra associazione abbandonando definitivamente il modello di collaborazione con altri club, distinguendoci così dall’altro festival invernale (Suisse Diagonales Jazz, negli anni dispari) e consentendoci in particolare di essere indipendenti nelle scelte artistiche e sicuramente più snelli ed efficaci.

Come tradizione viene mantenuto anche l’aspetto conviviale di questa manifestazione che permetterà al pubblico di poter usufruire della possibilità di cenare nel sottostante foyer “Spazio Ado” della fondazione Amilcare che ci fornisce il necessario supporto logistico integrando anche i propri educatori e ragazzi, nel segno di una collaudata collaborazione.

Oltre a questo il Jazz Winter Meeting potrà avvalersi dell’importantissima collaborazione con la Rete Due della radio della Svizzera italiana, che registrerà tutti i concerti diffondendoli in diretta oppure in differita nell’ambito del proprio palinsesto jazzistico, garantendo così un’ampia diffusione mediatica dell’evento.

Salon des vacances de Berne: découvrez de nouveaux horizons (23-26 gennaio 2020) @ Berna
Gen 23–Gen 26 giorno intero

Dès le 23 janvier, le salon des vacances attirera à Berne de nombreux visiteurs à la recherche de leur prochain voyage de rêve. Quatre jours durant, il réunira sur le site de BERNEXPO quelque 300 exposants qui présentent des destinations, des événements et des activités aux quatre coins du monde.

La capitale est placée sous le signe des vacances – à peine le crowdfunding réussi de flyBAIR promet-il de nouveau des vols à partir de Berne que le salons des vacances de Berne approche pour la plus grande joie des amateurs de voyages. Une fois encore, les visiteurs y découvriront la variété fascinante des voyages et des loisirs. Rien d’étonnant lorsque chaque coin du monde est une promesse de découvertes. L’édition 2020 fait la part belle aux vacances balnéaires en Europe, sur les côtes croates, italiennes, grecques ou des Baléares. Et qui souhaite jeter un coup d’œil au-delà des frontières européennes ne sera pas en reste. Des safaris en Ouganda et au Botswana aux vacances actives en Amérique du Sud ou en Australie en passant par les voyages découvertes en Asie, tous les continents sont représentés au salon des vacances de Berne.

Mario Kovacevic, directeur du salon, se réjouit d’ores et déjà des nombreuses destinations mais également du nouveau concept d’exposés: «Contrairement aux années précédentes, les exposés n’ont plus lieu dans le centre de congrès, mais dans les différentes halles d’exposition. Nous replaçons les exposés au cœur de l’action et offrons ainsi à nos visiteurs une expérience encore plus compacte.»

Pour les amateurs de bains de soleil, les aventuriers et tous les autres

Les quatre univers thématiques proposent des contenus ciblés et permettent aux visiteurs de puiser l’inspiration en fonction de leurs intérêts. Ainsi, le salon des vacances de Berne accueille dans son univers thématique «La mer & bien plus encore» Incredible India qui fait découvrir aux visiteurs les innombrables trésors de l’Inde. En parallèle, la beauté des environs se présente dans «Montagnes & flots». De nombreux hôtels allemands et autrichiens font partie des exposants et invitent à des séjours de courte durée dans les pays voisins. Le téléphérique du Stockhorn de l’Oberland bernois ou la région des Mythen en Suisse centrale sont présents et exposent toute la gamme des activités et des avantages qui attendent les hôtes dans les montagnes. Des circuits intéressants vers des métropoles palpitantes dans «Bus & Voyages», les thermes de Badenweiler ou le Deltapark à Gwatt dans «Mind & Body» viennent compléter la vaste offre des quatre univers thématiques.

Du 23 au 26 janvier 2020
Site de BERNEXPO
BERNEXPO AG
www.ferienmesse.ch/fr
Mario Kovacevic, directeur du salon Téléphone: +41 31 340 11 85 E-mail: mario.kovacevic@bernexpo.ch

FLAVIO CAROLI PORTA A CHIASSO IL SUO “ELOGIO DELLA MODERNITÀ” il 23 gennaio 2020 @ Chiasso
Gen 23@20:30

Primo appuntamento degli “Incontri culturali tra arte, scienza e storia”

Con piacere vi segnaliamo l’incontro-conferenza previsto al Cinema Teatro giovedì 23 gennaio 2020, alle ore 20.30. Nell’ambito degli Incontri culturali tra arte, scienza e storia, sarà ospite a Chiasso lo storico dell’arte moderna e contemporanea Flavio Caroli.

L’evento viene presentato congiuntamente dal Cinema Teatro di Chiasso, dal Circolo “Cultura, insieme” e dall’associazione Amici del Cinema Teatro.

Allegati, il comunicato stampa, una fotografia di Flavio Caroli e la copertina del libro.

Gen
25
Sab
Esposizione di fotografie del concorso fotografico alla 9m2 Gallery di pregasosna dal 25.01 – 10.02.2020 @ Pregassona
Gen 25–Feb 10 giorno intero
Il 25 a Massagno si prova a costruire Portinerie di quartiere: una risposta pensata da chi ne ha bisogno @ Lugano-Massagno
Gen 25@09:00–13:30

Costruiamo la nostra Portineria di quartiere

L’Associazione Generazioni & Sinergie, in collaborazione con l’Associazione Quartiere Rusca-Saleggi per l’evento di Locarno, hanno il piacere di invitare la popolazione a partecipare a questi due eventi.

Qui di seguito trovate le informazioni necessarie.

A Lugano-Massagno, Sabato 25 gennaio 2020, 9:00-13:30
Aula Magna Istituto Scolastico Comunale
In Via Battista Foletti 16 a Massagno

Entrambi gli eventi saranno seguiti da un aperitivo.

Gli atelier sono gratuiti e le iscrizioni avvengono tramite email al nostro indirizzo info@generazioni-sinergie.ch.

Lugano, 25 e 26 gennaio 2020 ¦ Le marionette di Michel Poletti festeggiano 50 anni! @ Lugano
Gen 25@15:00–Gen 26@18:00

Per questo compleanno, la compagnia di Michel Poletti, ora intitolata Musicateatro ha preparato uno spettacolo del tutto inedito. Andrà in scena per la prima volta al Teatro Foce sabato 25 alle ore 15.00 e domenica 26 alle ore 16.00. S’intitola in modo misterioso La marionetta e il suo Doppio ed è rivolto a tutti, adulti e bambini (a partire dai 5 anni). Ci propone una fantasiosa immersione nel mondo di Arlecchino, Pulcinella, Père Ubu altri personaggi allegri e beffardi usciti appositamente dai loro bauli. La troupe di marionette, burattini e fantocci ha preparato allegre sorprese: dalle magie del Signor Polichinelle alle tartarughe che ballano il cancan, passando dal teatro delle ombre che, con la musica di Lucia Bassetti raccontano la Genesi in meno di un minuto! Senza scordare un autentico Circo delle Pulci venuto appositamente dalla California per questo anniversario! Lo spettacolo è una passerella surreale nella memoria della Compagnia, presente da mezzo secolo sul palco e in televisione. Senza nostalgia alcuna, La marionetta e il suo doppio alterna in tono ironico gag e momenti di poesia. In scena, o dietro il misterioso “castelletto” delle marionette, animano questa inedita fantasia teatrale Aymone Poletti, Lucia Bassetti e lo stesso Michel Poletti. Un evento unico, da non perdere! I biglietti sono in vendita al Teatro Foce e on line su www.biglietteria.ch.

(Adulti Fr. 20.-, ragazzi Fr. 10.-, con ulteriori sconti con Lugano Card e per AVS/AI per biglietti acquistati presso lo Sportello del Teatro Foce, o presso la Cassa del Teatro il giorno stesso delle recite).

Presentazione Libro “Sous le Street Art, le Louvre” – 25 gennaio 2020 a Melano @ Melano
Gen 25@16:00

Il 25 gennaio presso Artrust,
presentazione in anteprima per la Svizzera del libro
“Sous le Street Art, le Louvre”
di Cyrille Gouyette
Si svolgerà il 25 gennaio a partire dalle ore 16, presso la sede di Artrust in via Pedemonte di Sopra 1 a Melano, la presentazione ufficiale in anteprima per la Svizzera del volume Sous le Street Art, le Louvre – Quando l’arte classica ispira l’arte urbana di Cyrille Gouyette, Storico dell’arte e Chargé de Mission del Musée du Louvre e già Direttore del Dipartimento Educazione e Formazione del Louvre.

All’evento di presentazione, parteciperanno, oltre all’autore, anche alcuni degli artisti citati nel volume tra cui Ravo e Ozmo, italo-svizzero il primo e italiano il secondo, e i francesi Madame e Zevs, ma il parterre di ospiti potrebbe ampliarsi con nuovi nomi che saranno comunicati prossimamente.

L’evento è aperto al pubblico con registrazione obbligatoria. Il libro sarà in vendita presso il bookshop di Artrust. Gli artisti e l’autore saranno a disposizione nel corso dell’evento per dediche e per taggare le copie vendute.

Il libro
L’arte classica è sempre stata una fonte di ispirazione per la creatività contemporanea e oggi è regolarmente presa a modello e reinventata anche dagli street artist e artisti urbani di tutte le generazioni. A volte è pretesto per strizzatine d’occhio giocose, altre supporto per richieste politiche, o ancora materiale per progetti iconoclastici.

La Street Art si appropria delle collezioni del Louvre e dei principali musei del mondo e le utilizza per riflettere sulle problematiche del nostro presente: questioni di genere, emergenza ecologica, arte, cultura e consumo, onnipotenza dell’immagine…

Riccamente e accuratamente illustrato, il libro firmato Cyrille Gouyette, storico dell’arte e Chargé de Mission del Musée du Louvre, mostra la rilevanza di questi nuovi approcci artistici che, grazie ai riferimenti di ieri, aprono gli occhi alle realtà di oggi.

L’autore
Si laurea con una DEA in Storia dell’Arte all’Università di Parigi, Panthéon Sorbonne. Nel 1993 entra nel dipartimento culturale del Museo del Louvre, dove si occupa dell progettazione e conduzione di laboratori didattici all’interno del museo.

Responsabile della programmazione per il pubblico giovane, porta al museo artisti contemporanei coinvolgendoli in un programma di serate speciali. Dal 2008 è a capo dell’unità di Educazione Artistica, occupandosi di formazione per gli insegnanti, stringendo partnership con scuole e istituzioni culturali e sviluppando progetti internazionali per un pubblico più distante dall’istituzione museale.

Prima di questo volume, Cyrille Gouyette è stato autore di Les Hiéroglyphes (2003), Du verbe à l’écrit (2003), L’Idéal esthétique (2004), Les Élans du corps (2005), Le Goût de l’antique (2006), Le Nu féminin dans la peinture occidentale (2008).

Presentazione in anteprima per la Svizzera

CYRILLE GOUYETTE
Sous le Street Art, le Louvre
Quando l’arte classica ispira l’arte urbana.
Sabato 25 gennaio 2020, ore 16
presso Artrust
via Pedemonte di Sopra 1, Melano

Alla presenza dell’autore
Cyrille Gouyette

Con la partecipazione degli artisti:
MADAME | OZMO | RAVO | ZEVS

Modera
Patrizia Cattaneo Moresi, Direttrice di Artrust

Per maggiori informazioni e registrazioni:
https://www.artrust.ch/libro-gouyette/
instagram: @artrust_sa

www.madame.studio / @madamedepapier
www.ravo.art / @andrea_ravo_mattoni
www.ozmo.it / @ozmone
@aguirre_schwarz

Cena di beneficienza a Morbio Inferiore il 25 gennaio 2020 a favore Associazione Aiuto Ayomé Africa @ Morbio Inferiore
Gen 25@19:30
ANGELA FINOCCHIARO – HO PERSO IL FILO ¦ SABATO 25 GENNAIO, PALAZZO CONGRESSI – LUGANO @ Lugano
Gen 25@20:30

Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è HO PERSO IL FILO.

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Prenota subito

PAOLO FRESU PORTA CHET BAKER A CHIASSO IL 25 GENNAIO 2020 @ Chiasso
Gen 25@20:30

Con “Tempo di Chet” , in un vero e proprio teatro musicale

Con piacere vi segnaliamo lo spettacolo in cartellone al Cinema Teatro sabato 25 gennaio 2020, alle ore 20.30. Sul palco di Chiasso sarà messo in scena un vero e proprio teatro musicale, TEMPO DI CHET, con Paolo Fresu, per la regia di Leo Muscato.

Allegati, il comunicato stampa e alcune immagini (Paolo Fresu, e due fotografie di scena ©Tommaso Le Pera)

Maggiori info clicca qui

Gen
26
Dom
Carnevale Biaschese dal 26 al 29 febbraio 2020 @ Biasca
Gen 26–Gen 29 giorno intero

Mai come quest’anno il carnevale 2020 ha suscitato discussioni nel nostro Borgo: “ci sarà il carnevale quest’anno?” “Ma chi farà parte del Comitato di Carnevale” “Ma davvero sono tutti dimissionari?” “Ma il Municipio interviene?” “Sarà il Municipio che organizzerà il carnevale?” Eccoci qui a presentare il Carnevale Renaregna 2020.

Un Carnevale Biaschese che inizierà il 26 febbraio mattina spero almeno alle 6 col canto del gallo e terminerà al 29 febbraio, precisamente domenica mattina 1° marzo.

In realtà vi saranno già dei preparativi che ci permetteranno di respirare la prima ventata di aria carnascialesca: Sabato 22 febbraio con il Preveglione svolto dalla Dero/Utoe (Salone Olimpia) e lunedì 24 febbraio con il Party dei Carristi sempre svolto dalla Dero/Utoe. In questo contesto apriremo le prime sfide, in questo frangente una sfida culinaria con la gara della fondue, che proseguirà con le sane sfide dei famosi carristi di Biasca, per i 2 cortei, quello serale del mercoledì e quello famoso del Sabato pomeriggio.

Novità

Come molti sapranno quest’anno siamo partiti molto in ritardo per l’organizzazione del carnevale per cui si è dovuto concentrarci prevalentemente su aspetti organizzativi, in quanto ormai per portare modifiche per l’evento vero e proprio era troppo tardi.
La Novità più importante per l’edizione del 2020 è il nuovo comitato, vi è stato un cambio al vertice, il dimissionario Presidente Fovini Nicola è stato sostituito dal suo Vice (per il Carnevale 2019) Cirio Gabriele. Altra modifica ai vertici è la nomina dell’ex responsabile cortei a vice-presidente Francesca Fovini.
Colgo l’occasione per porgere i ringraziamenti per il sostegno e l’impegno profuso in questi anni ai membri di comitato uscenti:

– Fovini Nicola, Presidente
– Staglianò Francesco, Sicurezza
– Rigamonti Siro, Membro

Vi elenco la nuova composizione del comitato carnevale Biaschese 2020:

PRESIDENTE: Gabriele Cirio
VICE PRESIDENTE: Francesca Fovini
CONTABILE: Chiravalloti Domenico
SEGRETARIA: Sara Cirio
RESP. SPONSOR: Sartorelli Cristian/ Fusco Andrea
RESP. LOGISTICA: Migliarese Maurizio
RESP. CORTEI: Patrick Mangione
VICE RESP CORTEI: Asia Fovini
RESP. BAR: Giovanna Chiaravalloti
RESP. AMBULANTI: Sara Cirio
RESP. SICUREZZA: Salvatore Policastrese Lorenc Nrecaj
MEMBRI: Zoj Di Tullio, Antonio Chiaravalloti, Marco Molino

Rispetto ambientale
Uno degli argomenti più riportati in questi ultimi mesi è quello dell’ecosostenibilità. Chi inizia quest’anno con bicchieri innovativi, chi ha introdotto i bicchieri lavabili, chi esaurirà le proprie scorte e il prossimo anno diventeranno green.
Cosa farà il Carnevale di Biasca?
Iniziamo con una premessa: giuridicamente non vi sono ancora leggi che impongono l’utilizzo di determinati prodotti, però col sostegno e l’intervento del Municipio di Biasca si è deciso di intraprendere, da subito, una strada ecosostenibile e promuovere un carnevale rispettoso anche dell’ambiente, anche se questa strada per noi da soli, come società non a scopo di lucro sarebbe stata veramente onerosa. Il tutto senza stravolgere le abitudini dei frequentatori del nostro carnevale.
Cosa abbiamo fatto?
Si sono esaminate diverse soluzioni e insieme al municipio abbiamo deciso di rivolgere le nostre attenzioni sui prodotti in PLA.
Cos’è il PLA? Per dirla semplice sono polimeri di zucchero derivati da piante come il mais, il grano o la barbabietola, ricche di zucchero naturale (destrosio). Il destrosio debitamente trattato in un processo di fermentazione produce resine simili alla plastica.
Questi bicchieri, che sembrano di plastica, ma sono di PLA, una volta utilizzati sono totalmente biodegradabili e compostabili. Il biodegradabile si decompone in piccolissimi pezzettini simili a terriccio. Il compostabile si squaglia completamente e non lascia residui, sparisce. Inoltre i materiali biodegradabili non rilasciano tossine in quanto non vi è al suo interno presenza di derivati del petrolio, non stiamo dicendo che nella sua distruzione all’inceneritore esso non inquini, ma la diminuzione di emissioni nocive nella sua distruzione è inferiore comparato ad un bicchiere in plastica normalmente usato.
Anche per il cibo ci stiamo organizzando per ottenere piatti e posate anch’essi biodegradabili al 100%. In questo caso il nostro occhio sta valutando attentamente i piatti creati dalle foglie di palma. Mentre per le posate abbiamo trovato una ditta che li fornisce in PLA, attualmente i prodotti ecosostenibili che siamo riusciti a trovare ricoprono l’80% del nostro fabbisogno, ma giornalmente escono nuovi prodotti e nuovi formati, che ci permetteranno di aumentare questa percentuale-
Inoltre voglio sottolineare che l’acquisto di tutti questi prodotti sono stati eseguiti qui nella nostra regione.
Questa idea ecologica è solo un inizio, un inizio che porterà ad una collaborazione fra società al fine di unire le nostre forze per realizzare un progetto più grande: “l’utilizzo di materiale lavabile che possa essere utilizzato da più società”.

Location

Per quanto riguarda l’ubicazione dei tendini viene confermato il posizionamento della scorsa edizione, vi saranno delle piccole modifiche a livello organizzativo per cercare di arrecare meno disturbo possibile ai residenti.
Le tendine
Le tendine presenti quest’anno annoverano le nuove leve dei “Giovani Calciatori Biaschesi” e la piacevole riconferma della presenza della tendina gestita da carristi del gruppo: “Früsa Takia”, inoltre confermata anche la presenza della tendina “Greyenvent”
Confermato il sodalizio che permette a DeRo, UTOE e società del carnevale di offrire un intrattenimento anche gastronomico presso il salone Olimpia.

Bar e ristoranti

Ottima la collaborazione degli esercenti presenti in zona e anche di quelli un po’ più discosti che parteciperanno attivamente alla buona riuscita dell’evento decorando a tema il locale, proponendo musica e non mancheranno, come consuetudine, sorprese.

Musica

Durante le serate di venerdì e sabato sarà proposta musica dal vivo. Sia all’interno dei Bar, delle Tendine.

Cibo

Il carnevale, si sa, non è prettamente un toccasana per il nostro organismo.
Freddo, mangiare male e probabilmente qualche drink di troppo possono mettere alla prova anche i più irriducibili appassionati del carnevale biaschese.
Abbiamo prestato particolare attenzione alla qualità del cibo offerto dagli ambulanti prediligendo la qualità di un pasto cucinato sapientemente oppure di un panino preparato con cura al cibo che sovente viene offerto a manifestazioni di tale portata. Quest’anno per il cibo abbiamo dedicata un’area specifica, per facilitare la scelta.

Sicurezza

Ci teniamo alla sicurezza, e siamo pertanto orgogliosi di poter offrire, in collaborazione con Il “3 Valli Soccorso” una postazione di primo soccorso con personale specializzato e un mezzo pronto per un trasporto immediato e sicuro.
Non mancheranno trasporti pubblici offerti gratuitamente per accompagnare a casa in tutta tranquillità al termine delle serate di venerdì e sabato, con la novità, oltre alla tratta per Bellinzona che copre entrambe le sponde del fiume Ticino e alla tratta che porta ad Olivone di una tratta fino ad Airolo.
Inoltre sempre all’altezza di via Pini sarà presente durante tutte le serate del Carnevale un Taxi che garantirà, per chi vorrà, un rientro sicuro al proprio domicilio a qualsiasi orario.
Riproposta l’apprezzata zona pedonale su tutta l’area e per la durata dell’intero evento con un’impostazione più duratura.
Presso l’SCBar, il bar della nostra società ubicato in piazza centrale offriremo acqua minerale ad un solo franco fino alle ore 23 dopo quest’ora l’acqua sarà offerta gratuitamente, tutto questo per tutelare il benessere psicofisico degli avventori e permettere così che la serata possa continuare.
Una decisione presa e sempre sostenuta dal Municipio di Biasca per tutelare la sicurezza soprattutto dei minorenni, sarà l’introduzione quest’anno del braccialetto “no alcool” per i minorenni. Verranno utilizzati colori forti che permetteranno a chi è dietro ai banconi di vendita il riconoscimento immediato.

WC
Quest’anno abbiamo deciso di aggiungere ai soliti wc chimici anche uno addebito ai disabili.

Entrate

Il titolo d’entrata non subirà aumenti di sorta e consentirà con la tessera, da 35 franchi, l’accesso alle serate di venerdì, sabato e al corteo principale.
Non senza sacrifici perseveriamo nell’offrire le giornate e serate di mercoledì e giovedì a titolo gratuito che permetterà ai presenti di presenziare al suggestivo corteo notturno e al corteo dei bambini.
Gratuito pure il pranzo per gli anziani della regione e la merenda ai bambini, offerti dalla Coop di Biasca.
Molte osservazioni che sono state fatte alla Società del Carnevale Biaschese era che per chi non voleva pagare l’entrata non ci fosse nessuna possibilità, allora si è deciso di lasciare all’esterno dell’aria a pagamento il Salone Olimpia gestito da Dero/Utoe dove la gente potesse entrare gratuitamente per gustare un buon pranzo e divertirsi in compagnia.

Ra Froda

Nuove leve daranno un’innovativa impronta al giornalino satirico non perdendo di vista l’ormai lunga tradizione.

Sensibilizzazione

Reputiamo il carnevale un momento di svago, di sfogo e un’importante parte della nostra storia e cultura. Ci teniamo pertanto a preservarne lo spirito goliardico e farne comprendere l’importanza alle nuove generazioni. Il nostro impegno ci porta pertanto a recarci presso i ragazzi delle scuole Medie spiegando loro i valori e i limiti che un carnevale comporta.

Ringraziamenti

Un ringraziamento speciale va a tutti i membri di comitato che si adoperano un anno intero a titolo gratuito per permettere la buona riuscita dell’evento, alle loro famiglie che con grande pazienza acconsentono l’allontanamento del proprio caro per le molteplici riunioni, lavori, incontri ecc.
Un grazie di cuore al Municipio di Biasca che si prodiga nel permetterci di realizzare al meglio il nostro carnevale, sostenendo finanziariamente un Carnevale attento all’ambiente, ai minorenni lo fa concedendo gratuitamente l’utilizzo degli spazi pubblici e lo fa collaborando nell’organizzazione (raccolta rifiuti, ecc..)
Un grazie all’ufficio tecnico che col suo aiuto mi ha dato l’opportunità di preparare le domande per poter svolgere il nostro carnevale. Un ringraziamento sentito ai regnanti e corte, che a partire da questi giorni fino al 29 febbraio saranno in giro per tutti i carnevali facendo conoscere il “Regno di Re Naregna e della Regina Taitü”.
Un grazie anche al Patriziato di Biasca per la concessione dei suoi spazi e strutture, alla Polizia Cantonale e Comunale per la loro professionalità e collaborazione, ai cuochi del carnevale, alla redazione de “Ra Froda” ai carristi, ai gruppi, alle guggen e agli sponsor che credono in noi e ci sostengono, permettendoci di organizzare tutto questo facendoci capire che nonostante qualche erroruccio siamo sulla buona strada.
Vorrei inoltre ringraziare tutti quelli che vorranno partecipare all’edizione 2020 scoprendo così cosa succede quando nell’organizzare ci si mette il cuore.

Gen
28
Mar
A TEATRO DI BELLINZONA IN BUS DALLA VALLE DI BLENIO (E VIAGGIO GRATIS) ¦28 genn, 19 febbr., 6 marzo 2020 @ Bellinzona
Gen 28@20:45

Viaggio in torpedone per assistere a tre spettacoli della stagione 2019-20 In collaborazione con i Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle

Un servizio di trasporto con un comodo torpedone dalla Valle di Blenio e da Biasca a Bellinzona in occasione di alcuni spettacoli in programma al Teatro Sociale. È la nuova proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis” nata dalla collaborazione fra il Teatro Sociale Bellinzona e i Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle. Il servizio sarà operativo in via sperimentale per tre spettacoli da gennaio a marzo 2020 e, qualora si riscontrasse una buona risposta dal parte del pubblico, sarà ripreso ed esteso per la stagione 2020-21.

Questi i tre spettacoli della stagione 2019-20 del Teatro Sociale Bellinzona che fanno parte della proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis”:

1. Martedì 28 gennaio 2020 ore 20.45
SE NON POSSO BALLARE…

ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini con Lella Costa

Prezzo Fr. 44.- / Iscrizioni entro martedì 14 gennaio

2. Mercoledì 19 febbraio 2020 ore 20.45
I FRATELLI KARAMAZOV di Fëdor Dostoevskij

con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Paolo Lorimer, Pavel Zelinskiy, Luca Terracciano, Laurence Mazzoni, Giulia Galiani e Alice Giroldini

Prezzo Fr. 44.- / Iscrizioni entro mercoledì 5 febbraio

3. Venerdì 6 marzo 2020 ore 20.45:
SE LA VA LA GH’HA I RÖD di Gionas Calderari

con Flavio Sala, Rosy Nervi, Leonia Rezzonico, John Rottoli, Moreno Bertazzi, Giuseppe Franscella, Orio Valsangiacomo e altri della Compagnia Flavio Sala

Prezzo Fr. 36.- / Iscrizioni entro venerdì 21 febbraio

Le iscrizioni sono aperte da subito per i tre spettacoli della proposta.

Chi aderisce alla proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis” paga soltanto il prezzo d’ingresso allo spettacolo: il viaggio con un comodo torpedone delle Autolinee Bleniesi è gratuito! A teatro sono riservati posti in platea di prima categoria. Sono riconosciuti i consueti sconti per persone in età AVS, per gli Amici del Teatro Sociale e per studenti e apprendisti.

Possono usufruire della proposta soltanto le persone domiciliate nei Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle. Per iscriversi ci si deve rivolgere alla Cancelleria comunale del proprio Comune di domicilio:

Acquarossa: tel. 091 871 11 81
Biasca: tel. 091 874 39 00
Serravalle: tel. 091 870 11 45

I posti sono limitati. Si tiene conto delle iscrizioni secondo l’ordine d’entrata. L’iscrizione è definitiva, nessun rimborso dopo l’iscrizione in caso di mancata partecipazione.

Il torpedone delle Autolinee Bleniesi parte dalla stazione di Acquarossa e passando da Malvaglia e Biasca porta gli spettatori direttamente al Teatro Sociale Bellinzona. È possibile salire/scendere a tutte le abituali fermate sulla tratta Acquarossa-Biasca della linea Biasca-Acquarossa-Olivone. Questi gli orari del viaggio:

Acquarossa pt. 19.15
Serravalle pt. 19.25
Biasca pt. 19.35
Teatro Sociale ar. 20.00
Inizio spettacolo 20.45
Teatro Sociale pt. 23.00 (rientro)

Gen
29
Mer
“LEGGENDE IN MUSICA” ¦ 29 e 30 gennaio 2020 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma @ Roma (I)
Gen 29–Gen 30 giorno intero

Gli amanti ed i cultori della musica d’autore avranno a breve un omaggio imperdibile. Il 29 Gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma presso la Sala Petrassi, si esibiranno il gruppo dei KHORAKHANE’ assieme a CHIARA RIONDINO, mentre il giorno successivo, giovedì 30 gennaio, si esibirà la BANDA GABER con la presenza del Maestro SANDRO LUPORINI.

I Khorakhanè, musicisti nati nel 2001 come tribute band di De Andrè, ma divenuti ben presto una delle band emergenti più interessanti del panorama italiano grazie alla contaminazione creativa con diversi stili musicali. Li abbiamo visti protagonisti ad un Festival di Sanremo del 2007 con un brano che sarebbe piaciuto anche a Faber: “La Ballata di Gino”.

L’opera che presenteranno integralmente è “La Buona Novella”, quarto album di inediti pubblicato nel 1970 dal poeta e cantante genovese, con una regia che riprenderà i testi di De Andrè creando uno spettacolo ad alta emozione. L’album fu un disco rivoluzionario per l’epoca, paragonabile ad un opera in versi poetici, nata dall’ispirazione della lettura dei Vangeli Apocrifi (testi non riconosciuti dalla Chiesa cattolica). Un concept album che descrive una rilettura degli avvenimenti della storia di Gesù, attraverso i personaggi vicini a lui, visti in una dimensione più terrena e quindi fragile, cominciando da Maria, la Madonna, al quale De Andrè dedica i suoi versi più profondi, nell’esaltazione della donna e della madre. I protagonisti narrati nei versi sono i personaggi vicini a Gesù, trascurati nelle Sacre Scritture, che qui vengono esaltati nella loro commovente umanità : “Io, nel vedere quest’uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore”. Con queste parole De Andrè esprimeva in versi la concezione di un Cristo fratello, rivelando un risvolto attuale e moderno, di vicinanza alla natura umana non perfetta, senza trascurare la poetica e la bellezza dei versi.

“La Buona Novella” approderà sul palco dell’Auditorium rielaborata dal maestro Battistelli, quasi fosse un’opera prima: un alto momento culturale dove si sposano parole e musica, e la magia della poesia recitata, cantata e suonata.

Il concerto vedrà protagonisti i musicisti Fabrizio Coveri (voce solista) e Fabio Battistelli (clarinetto) insieme ai Khorakhanè con Matteo Scheda (chitarra), Pier David Fanti (batteria), Nicoletta Bassetti (violino), Enrico Pelliconi (tastiere e fisarmonica) e Gianluca Ravaglia (contrabbasso).

“La Buona Novella” sarà introdotta da quattro delle canzoni più famose di Fabrizio e seguita da ulteriori sei, per confezionare uno spettacolo di quasi due ore che non è solo un omaggio al maestro genovese, ma una rivisitazione canora di una delle opere più alte lasciate in eredità al pubblico, quella che ha saputo più di altre annullare il confine tra proposta musicale e poesia con un risultato che smuove ed emoziona le coscienze ancora oggi.

Sul palco, assieme ai Khorakhanè, ci sarà Chiara Riondino, sorella di David Riondino con cui ha condiviso la partecipazione al “Collettivo Victor Jara”

Con quel suo modo di vivere e cantare da donna assolutamente libera dalle maglie del mercato discografico, si è sempre tenuta alla larga dai riflettori di una facile notorietà, forte della sua unica, pura, sensibilità di musicista. «Mi guardo intorno e metto in musica le mie impressioni – dice -. Le parole prendono forma per dare un senso alle cose della vita e del mondo».

Chiara Riondino, come tutti quelli della sua generazione, è cresciuta alla scuola della canzone popolare e di impegno civile, fin dai tempi del collettivo Victor Jara, insieme a suo fratello David, nella Firenze degli anni Settanta. Chiara è una a cui è sempre piaciuto suonare dal vivo, faccia a faccia con la gente. «La musica è qualcosa che si condivide sempre con gli altri – afferma -. Io, poi, a cantare e suonare da sola mi annoio».

Il giorno successivo sempre all’Auditorium Parco della Musica di Roma andrà in scena la Banda Gaber, storica formazione di musicisti che per anni ha accompagnato il noto autore milanese nei suoi concerti in giro per l’Italia. Un appuntamento irrinunciabile per chi vuole immergersi nei ricordi e nelle atmosfere delle canzoni d’autore di uno dei maestri più influenti della musica e del teatro del secondo dopoguerra, inventore tra l’altro del Teatro Canzone.

“Chiedo Scusa Se Parlo Di…..Gaber” è il titolo del concerto/spettacolo, ideato da Sandro Luporini, pittore, scrittore e paroliere, divenuto amico fidato del cantautore e suo stretto collaboratore artistico.

Il sodalizio tra i due nacque grazie ai testi di Così felice (1964), portata a Sanremo, e Barbera e Champagne. Ma è negli anni ’70 che si concretizza con la svolta intuitiva di Gaber di portare la canzone a teatro e l’ideazione del personaggio “Signor G”. Luporini diventerà il co-autore di numerosi testi di musica e teatro. Una collaborazione sinergica che verrà definita come il Teatro-Canzone di Gaber-Luporini, grazie al talento di entrambi per la cultura letteraria e teatrale e per la capacità di esprimere il pensiero politico ed esistenziale del periodo. A sei anni dalla morte di Gaber, Luporini ha trovato l’ispirazione per scrivere nuovi testi per i monologhi e scegliere le 15 canzoni per lui più significative del vasto repertorio dell’amico cantautore, generando questo straordinario spettacolo.

Il progetto “Chiedo Scusa Se Parlo Di…..Gaber” è un omaggio/tributo dedicato all’artista amico di sempre, ma anche la riproposizione di un modo nuovo di fare spettacolo: il Teatro – Canzone degli anni 2000. Un evento dunque da non perdere per tutti i ” gaberiani” e un’opportunità per i giovani di conoscerlo più a fondo.

La Banda Gaber è composta da: Simone Baldini-Tosi (voce); Luigi Campoccia (piano/tastiere); Claudio de Mattei (basso); Gianni Martini (chitarre); Luca Ravagni (fiati/tastiere); Corrado “Dado” Sezzi (batteria).

Credits:

E20 Music Live, in collaborazione con Sonny Boy Management e MPL Communication.

Infoline: Auditorium Parco della Musica 892101.

Prevendite: Circuito Ticketone. Biglietti a partire da € 15,00.

FAIDO, 29-30 MAGGIO 2020 ¦ Street Food alla Ice Arena – 3° Carnevaa Summer @ Faido
Gen 29–Gen 30 giorno intero
Feb
1
Sab
Carì (Faido), 1 febbraio 2020 ¦ Torneo di Unihockey sulla neve @ Carì (Faido)
Feb 1@10:00–15:30
Feb
2
Dom
WORKSHOP A PRATO (ITALIA) IL 02 FEBBRAIO 2020 ¦ IO SCELGO ME 2020: L’ANNO DELLA RINASCITA CONSAPEVOLE @ PRATO (ITALIA)
Feb 2@10:30–17:30

GUARIRE DAL NARCISISTA PATOLOGICO: TECNICHE DI CONTRO-MANIPOLAZIONE E DI RINASCITA CONSAPEVOLE
in aula con Serena Fumaria & Valter Giraudo
Questo workshop inaugura un nuovo decennio con l’ obiettivo di dare mezzi e punti di riflessione a tutte le persone che desiderano migliorare la propria vita sentimentale, lavorative e sociale. Il tema del workshop “io scelgo me 2020” è divisa in due parti:
1. Il primo momento sarà dedicato al metodo per “guarire” autonomamente dai traumi provocati dalla manipolazione, dalla violenza psicologica, dalla dipendenza affettiva da essa provocata, dando metodi, supporto e elementi chiave per mantenere lucidità e calma sia durante una relazione complicata che dopo averla conclusa. ci saranno esercizi di tecnica contro manipolativa, esperienze da condividere e tanto altro… si ricorda che per relazione, si intende, sentimentale, familiare, lavorativa, amicale e sociale.
2. Il secondo momento è dedicato alle persone che vogliono evolvere, crescere professionalmente, cambiare in meglio la vita, per le persone che vogliono cercare un metodo per rafforzare e consolidare le loro capacità inespresse, a chi vuole migliorare le capacità mentali, le performance lavorative, sportive o di vita; a chi vuol chiarire la propria situazione sentimentale, capire che direzione dare alla vita presente e futura, cercare un valido supporto nei momenti di stress o complessi della vita. ci saranno tanti esercizi funzionali e di metodo che potranno essere utilizzati al fine di migliorare la propria vita e comprendere i propri obiettivi e arrivare loro con un percorso felice.

DOVE? A Prato (Toscana) -QUANDO? Domenica 02/02/2020! -COSA FAREMO? Una giornata di formazione e strategie per abbattere le paure, le manipolazioni, ed i limiti e per indirizzarsi in maniera vincente verso la felicità. -COME? Con un’intera giornata (di domenica) di formazione insieme a Serena e Valter. -PERCHE’? Perché meriti di scegliere di essere e di vivere felice!

WORKSHOP A NUMERO CHIUSO CON POSTI LIMITATI! Prenotazione obbligatoria entro il 27 gennaio 2020 con listino scontato. Per prevendita e prenotazioni scrivi a: rlc.coaching.it@gmail.com

Feb
3
Lun
38a Assemblea Ordinaria, Lunedì 3 febbraio 2020 alle ore 20:30 a Mendriso @ Mendrisio
Feb 3@20:30

Palio degli asini di Mendrisio
www.paliomendrisio.ch

Cari amici del Palio,
siamo lieti di invitarvi alla

38a Assemblea Ordinaria, Lunedì 3 febbraio 2020 alle ore 20:30 a Mendriso

Centro di Pronto Intervento (CPI) di Mendrisio

(entrata dalla terrazza superiore, sala 1)

Con il seguente ordine del giorno:

1. Apertura e saluto di benvenuto del Presidente

2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori

3. Relazione presidenziale

4. Relazione sulle attività 2019

5. Relazione finanziaria

6. Relazione dei revisori

7. Appuntamenti e programma 2020

8. Eventuali

In attesa di incontrarvi numerosi, vi salutiamo cordialmente.

Per il Comitato del Palio

Feb
9
Dom
“PROMUOVI LA TUA MUSICA” IL TOUR DEDICATO AGLI ARTISTI EMERGENTI ARRIVA A GENOVA IL 9 FEBBR. 2020 @ Genova (I)
Feb 9 giorno intero

Si terrà il prossimo 9 Febbraio al Teatro Carignano di Genova la prossima tappa del tour “Promuovi la tua musica” a favore della musica emergente ideato dalla cantautrice Fanya Di Croce in collaborazione con l’etichetta discografica Smilax Publishing che nei prossimi mesi pubblicherà la compilation con le canzoni vincitrici.

Un Tour a tappe esclusivamente nei teatri d’ Italia che in due anni ha segnato più di mille partecipanti.
Saranno oltre 40 gli artisti genovesi e non che saliranno sul palco del teatro Carignano presentando le loro canzoni davanti ad una commissione artistica presieduta dal produttore e supervisore tecnico/artistico dell’Accademia “Arti’s” di Genova Francesco Ciccotti.
Partneship dell’evento a Genova sarà l’etichetta Edm MartinaArte.
Il contest sta coinvolgendo tutte le località italiane al fine di valorizzare la musica indipendente emergente.
La manifestazione sarà condotta come sempre dall’attore Fabio Massenzi, finalista al festival indetto da Rai Cinema (Tulipani Di Seta Nera) con “L’ultimo di Ninja”, vincitore tra l’altro di 17 premi.

“Promuovi la tua musica – spiega Fanya Di Croce – non è un talent nell’accezione comune del termine né tantomeno un format, ma piuttosto un laboratorio alchemico, una bottega artistica dove ciascuno può sperimentare e sperimentarsi dal vivo insieme ad altri. E confrontarsi. L’occasione per chi crede in sé stesso, per chi – con tenacia – vuole davvero provare a mettersi in gioco e a seguire i propri sogni. È per questo motivo che le nostre location sono i teatri di tutta Italia.»

Il tour farà tappa a Milano il prossimo 1 Marzo e a Matera il 19 Aprile dove la commissione artistica sarà affidata al direttore artistico musicale di radio Italia Antonio Vandoni.

Feb
15
Sab
DA HOMO SAPIENS A HOMO FELIX : Laboratorio condotto da Armando Punzo con Andrea Salvadori Teatro Sociale Bellinzona, 15 e 16 febbraio 2020 @ Bellinzona
Feb 15–Feb 16 giorno intero

Sono aperte le iscrizioni al laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix” condotto da Armando Punzo con Andrea Salvadori che si terrà al Teatro Sociale Bellinzona il 15 e 16 febbraio 2020.

Armando Punzo ha fondato 30 anni fa la

Compagnia della Fortezza nel carcere di

Volterra e da allora la dirige.

Il laboratorio si rivolge in primo luogo a chi può dimostrare un’adeguata formazione e/o esperienza nell’ambito delle arti sceniche.

I posti sono limitati. Nel caso in cui il numero di interessati superi quello dei posti disponibili l’ammissione si fa ad insindacabile giudizio della direzione del Teatro Sociale Bellinzona sulla base del curriculum sottoposto.

La partecipazione al laboratorio costa

Fr. 100.- o € 90.-. Iscrizioni entro il 15 gennaio 2020 scrivendo all’indirizzo di posta elettronica scuola@teatrosociale.ch

Presentazione del laboratorio

Quando nel 2016, durante la scena finale di “Dopo la Tempesta”, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie. Abbiamo immaginato che li abbiano seguiti in quel viaggio di allontanamento da sé, che abbiano attraversato insieme la prima valle, quella della ricerca, e che abbiano incontrato anche loro Funes, l’Uomo grigio, l’Antiquario e tutte le altre meravigliose figure che popolavano il lago di Beatitudo. Dove vanno ora Lui e Il Bambino? La domanda che ci ha tormentato per due anni, prima dell’approdo a Borges, ritorna ora più faticosa che mai. In questo momento non abbiamo alcuna idea del luogo verso cui stiamo viaggiando, del popolo che incontreremo nella prossima valle. Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. Sono

le naturae che cerchiamo, ed è intorno a questa ricerca che si svolgerà il laboratorio, per condividere con i partecipanti un viaggio ancora in atto, vero, necessario, che detterà ritmi e forme del lavoro, secondo il modello emerso da oltre trent’anni di teatro con gli attori della Compagnia della Fortezza.

Armando Punzo

Quando, dove, costi

Date e orari: 15 e 16 febbraio 2020, dalle 10.00 alle 19.00 (orari indicativi)

Luogo: Teatro Sociale di Bellinzona, piazza Governo 11, 6500 Bellinzona (Svizzera)

Quota di iscrizione: Fr. 100.- o € 90.- (incluso il biglietto per lo spettacolo “Il Figlio della Tempesta” del 14 febbraio 2020 al Teatro Sociale Bellinzona)

Chi si iscrive al laboratorio si impegna a parteciparvi per tutta la sua durata

Eventuali costi di viaggio, vitto e alloggio e tutte le altre spese sostenute per prendere parte al laboratorio sono a carico dei partecipanti. La direzione del Teatro Sociale Bellinzona fornisce una lista di ristoranti e di alloggi convenzionati e aiuta nella ricerca di una sistemazione.

Modalità di iscrizione

Scrivere una mail a scuola@teatrosociale.ch indicando nome, cognome, indirizzo postale, numero di telefono (casa e cellulare) e allegando il proprio curriculum vitae e professionale

Domande d’iscrizione incomplete non saranno tenute in considerazione

Termine di iscrizione: 15 gennaio 2020

Conferma dell’iscrizione: entro il 25 gennaio 2020

Termine di pagamento: 7 febbraio 2020. L’iscrizione diventa definitiva soltanto con il pagamento della quota di partecipazione sul conto che verrà indicato al momento della conferma dell’iscrizione.

Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza

Armando Punzo è il fondatore e regista della Compagnia della Fortezza, attiva da 30 anni nel carcere di Volterra. Alla direzione della Compagnia crea decine di spettacoli, tra cui i pluripremiati “Marat-Sade” da Peter Weiss, “I Negri” da Jean Genet e “I Pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht”. Dal 2004 gli spettacoli della Compagnia della Fortezza sono in tournée nei più importanti teatri e festival italiani. Punzo è stato insignito di numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Europa Nuove Realtà Teatrali (1996) e a sei riprese il Premio Ubu.

Nel laboratorio Armando Punzo sarà affiancato da Andrea Salvadori, autore delle musiche di scena degli spettacoli della Fortezza, che svilupperà la drammaturgia musicale del laboratorio. Salvadori ha vinto il premio Ubu 2018 per le musiche di “Beatitudo” della Compagnia della Fortezza.

La prossima utopia della Compagnia della Fortezza, realtà pioniera del teatro in carcere a livello internazionale, è l’istituzione di un teatro stabile nel carcere di Volterra.

I trent’anni della Compagnia della Fortezza al Teatro Sociale Bellinzona

Il laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix” si inserisce in una serie di iniziative proposte dal Teatro Sociale Bellinzona per presentare il lavoro di Armando Punzo in occasione dei trent’anni dalla fondazione nel carcere di Volterra della Compagnia della Fortezza. Gli altri eventi:

giovedì 13 febbraio 2020, ore 20.45

“Anime salve”

Un film di Domenico Iannacone sui trent’anni della Compagnia della Fortezza

segue incontro con Armando Punzo

ingresso libero

venerdì 14 febbraio 2020, ore 20.45

“Il Figlio della Tempesta”

Concerto-spettacolo di e con Armando Punzo e Andrea Salvadori per i trent’anni della Compagnia della Fortezza

segue incontro con Armando Punzo e Andrea Salvadori

ingresso gratuito per i partecipanti al laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix”

Feb
19
Mer
A TEATRO DI BELLINZONA IN BUS DALLA VALLE DI BLENIO (E VIAGGIO GRATIS) ¦ 19 febbr., 6 marzo 2020 @ Bellinzona
Feb 19@20:45

Viaggio in torpedone per assistere a tre spettacoli della stagione 2019-20 In collaborazione con i Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle

Un servizio di trasporto con un comodo torpedone dalla Valle di Blenio e da Biasca a Bellinzona in occasione di alcuni spettacoli in programma al Teatro Sociale. È la nuova proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis” nata dalla collaborazione fra il Teatro Sociale Bellinzona e i Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle. Il servizio sarà operativo in via sperimentale per tre spettacoli da gennaio a marzo 2020 e, qualora si riscontrasse una buona risposta dal parte del pubblico, sarà ripreso ed esteso per la stagione 2020-21.

Questi i tre spettacoli della stagione 2019-20 del Teatro Sociale Bellinzona che fanno parte della proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis”:

1. Martedì 28 gennaio 2020 ore 20.45
SE NON POSSO BALLARE…

ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini con Lella Costa

Prezzo Fr. 44.- / Iscrizioni entro martedì 14 gennaio

2. Mercoledì 19 febbraio 2020 ore 20.45
I FRATELLI KARAMAZOV di Fëdor Dostoevskij

con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Paolo Lorimer, Pavel Zelinskiy, Luca Terracciano, Laurence Mazzoni, Giulia Galiani e Alice Giroldini

Prezzo Fr. 44.- / Iscrizioni entro mercoledì 5 febbraio

3. Venerdì 6 marzo 2020 ore 20.45:
SE LA VA LA GH’HA I RÖD di Gionas Calderari

con Flavio Sala, Rosy Nervi, Leonia Rezzonico, John Rottoli, Moreno Bertazzi, Giuseppe Franscella, Orio Valsangiacomo e altri della Compagnia Flavio Sala

Prezzo Fr. 36.- / Iscrizioni entro venerdì 21 febbraio

Le iscrizioni sono aperte da subito per i tre spettacoli della proposta.

Chi aderisce alla proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis” paga soltanto il prezzo d’ingresso allo spettacolo: il viaggio con un comodo torpedone delle Autolinee Bleniesi è gratuito! A teatro sono riservati posti in platea di prima categoria. Sono riconosciuti i consueti sconti per persone in età AVS, per gli Amici del Teatro Sociale e per studenti e apprendisti.

Possono usufruire della proposta soltanto le persone domiciliate nei Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle. Per iscriversi ci si deve rivolgere alla Cancelleria comunale del proprio Comune di domicilio:

Acquarossa: tel. 091 871 11 81
Biasca: tel. 091 874 39 00
Serravalle: tel. 091 870 11 45

I posti sono limitati. Si tiene conto delle iscrizioni secondo l’ordine d’entrata. L’iscrizione è definitiva, nessun rimborso dopo l’iscrizione in caso di mancata partecipazione.

Il torpedone delle Autolinee Bleniesi parte dalla stazione di Acquarossa e passando da Malvaglia e Biasca porta gli spettatori direttamente al Teatro Sociale Bellinzona. È possibile salire/scendere a tutte le abituali fermate sulla tratta Acquarossa-Biasca della linea Biasca-Acquarossa-Olivone. Questi gli orari del viaggio:

Acquarossa pt. 19.15
Serravalle pt. 19.25
Biasca pt. 19.35
Teatro Sociale ar. 20.00
Inizio spettacolo 20.45
Teatro Sociale pt. 23.00 (rientro)

Feb
21
Ven
Carnevaa da Fait 2020 dal 21 al 29 febbraio 2020 @ Faido
Feb 21–Feb 29 giorno intero
Mar
5
Gio
#fattoreEVENTO A LUGANO IL 5 MARZO 2020 “ASSOCIAZIONE ETC” @ LUGANO
Mar 5@18:00–22:00

5 marzo 2020 a titolo provvisorio, confermeremo al più presto!

 

Mar
6
Ven
A TEATRO DI BELLINZONA IN BUS DALLA VALLE DI BLENIO (E VIAGGIO GRATIS) ¦ 6 marzo 2020 @ Bellinzona
Mar 6@20:45

Viaggio in torpedone per assistere a tre spettacoli della stagione 2019-20 In collaborazione con i Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle

Un servizio di trasporto con un comodo torpedone dalla Valle di Blenio e da Biasca a Bellinzona in occasione di alcuni spettacoli in programma al Teatro Sociale. È la nuova proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis” nata dalla collaborazione fra il Teatro Sociale Bellinzona e i Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle. Il servizio sarà operativo in via sperimentale per tre spettacoli da gennaio a marzo 2020 e, qualora si riscontrasse una buona risposta dal parte del pubblico, sarà ripreso ed esteso per la stagione 2020-21.

Questi i tre spettacoli della stagione 2019-20 del Teatro Sociale Bellinzona che fanno parte della proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis”:

 

3. Venerdì 6 marzo 2020 ore 20.45:
SE LA VA LA GH’HA I RÖD di Gionas Calderari

con Flavio Sala, Rosy Nervi, Leonia Rezzonico, John Rottoli, Moreno Bertazzi, Giuseppe Franscella, Orio Valsangiacomo e altri della Compagnia Flavio Sala

Prezzo Fr. 36.- / Iscrizioni entro venerdì 21 febbraio

Le iscrizioni sono aperte da subito per i tre spettacoli della proposta.

Chi aderisce alla proposta “A teatro in bus… e viaggio gratis” paga soltanto il prezzo d’ingresso allo spettacolo: il viaggio con un comodo torpedone delle Autolinee Bleniesi è gratuito! A teatro sono riservati posti in platea di prima categoria. Sono riconosciuti i consueti sconti per persone in età AVS, per gli Amici del Teatro Sociale e per studenti e apprendisti.

Possono usufruire della proposta soltanto le persone domiciliate nei Comuni di Acquarossa, Biasca e Serravalle. Per iscriversi ci si deve rivolgere alla Cancelleria comunale del proprio Comune di domicilio:

Acquarossa: tel. 091 871 11 81
Biasca: tel. 091 874 39 00
Serravalle: tel. 091 870 11 45

I posti sono limitati. Si tiene conto delle iscrizioni secondo l’ordine d’entrata. L’iscrizione è definitiva, nessun rimborso dopo l’iscrizione in caso di mancata partecipazione.

Il torpedone delle Autolinee Bleniesi parte dalla stazione di Acquarossa e passando da Malvaglia e Biasca porta gli spettatori direttamente al Teatro Sociale Bellinzona. È possibile salire/scendere a tutte le abituali fermate sulla tratta Acquarossa-Biasca della linea Biasca-Acquarossa-Olivone. Questi gli orari del viaggio:

Acquarossa pt. 19.15
Serravalle pt. 19.25
Biasca pt. 19.35
Teatro Sociale ar. 20.00
Inizio spettacolo 20.45
Teatro Sociale pt. 23.00 (rientro)

Mar
27
Ven
THE VAD VUC “I primi 20 anni” a Bellinzona il 27 e 28 marzo 2020 @ Bellinzona
Mar 27@17:41–Mar 28@18:41

Teatro Sociale Bellinzona, stagione 19-20

Venerdì 27 marzo 2020, ore 20.45
Sabato 28 marzo 2020, ore 20.45

THE VAD VUC
“I primi 20 anni”

Foto The Vad Vuc – © Carla Clavuot

con The Vad Vuc
Michele Carobbio: voce, chitarre, mandola
Sebastian Cereghetti: mandolino, trombone, cucchiai
Davide Bosshard: susafono, tastiere, basso

Giacomo Ferrari: basso, banjo, cori
Fidel Esteves Pinto: flauti, tromba
Fabio Martino: fisarmonica, tastiere
Roberto Panzeri: batteria
Alberto Freddi: violino
consigli e pazienza: Riccardo Brega
tecnici: Simone Savogin e Vito Martin
internet: www.vadvuc.ch

Il progetto The Vad Vuc ha mosso i suoi primi passi il giorno di Natale dell’anno 2000. In breve le canzoni di questo manipolo di amici si sono insinuate in ogni angolo del Canton Ticino, facendosi largo oltre Gottardo, varcando anche i confini nazionali. 20 anni in cui i The Vad Vuc hanno pubblicato 10 album (tra cd, ep, cd live e un dvd), si sono esibiti in quasi 400 concerti in Italia, Svizzera, Germania e Francia, e hanno collaborato con The Dubliners, Simone Cristicchi, Steve Wickham (The Waterboys), Sharon Shannon, Les Mellino des Négresses Vertes, Gnu Quartet, Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi, Gang e molti altri. Per festeggiare come si deve questo importante traguardo i The Vad Vuc hanno deciso di dare appuntamento a tutti i loro fan a teatro. Sarà una serata speciale, un concerto unico e imperdibile, che vedrà la band ripercorrere la sua storia in compagnia, per l’occasione, di alcuni degli amici che in questi due decenni hanno condiviso in modo importante un pezzo di strada “vadvucchiana”.