MOZIONE
Permettere l’accesso degli allievi al Conservatorio della Svizzera Italiana (SMUS e PRE) qualificandolo come scuola anziché “attività culturale e da tempo libero” ai sensi della normativa federale COVID-19
del 20 gennaio 2022
Richiesta
Con la presente mozione chiediamo di qualificare il Conservatorio della Svizzera Italiana nei suoi Dipartimenti SMUS e PRE come “scuola” e non come “attività culturale e da tempo libero”, in modo tale da consentire l’accesso alle lezioni di musica anche ai ragazzi maggiori di 16 anni non in possesso del Certificato Covid 2G (vaccinati o guariti).
Motivazione
Il DECS ha deciso di considerare la SMUS (Scuola di musica) e il PRE (Pre-College) del Conservatorio della Svizzera italiana quali “attività culturali e da tempo libero” e non quali scuole.
La decisione ha reso immediatamente applicabili le relative disposizioni federali, ossia l’obbligo del Certificato Covid 2G (vaccinati o guariti) per tutti gli allievi a partire dai 16 anni. Al rientro dalle vacanze di Natale, gli allievi sprovvisti del Certificato Covid 2G hanno dovuto interrompere improvvisamente la loro formazione musicale, non potendo più accedere al Conservatorio.
Gli allievi di oltre 16 anni della SMUS e del PRE hanno seguito numerosi anni di formazione impegnativa (il percorso di studio di uno strumento inizia a 7 anni) e i corsi offerti dal Conservatorio ai più giovani costituiscono una tappa preliminare indispensabile per diventare musicisti professionisti. Non si tratta pertanto di attività ricreative “da tempo libero”, bensì di una scuola vera e propria che prevede per tutti gli allievi (SMUS e PRE) esami annuali, consentendo agli studenti il conseguimento di un diploma.
Per i suddetti motivi, si chiede che il Conservatorio della Svizzera italiana e in particolare i suoi Dipartimenti SMUS e PRE siano qualificati come scuola (e non come “attività culturali e da tempo libero”) restando pertanto accessibili senza restrizioni anche agli allievi di oltre 16 anni sprovvisti del Certificato Covid 2G (vaccinati o guariti).
Paolo Pamini
Maurizio Agustoni, Simona Buri, Bruno Buzzini, Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli, Marco Noi, Edo Pellegrini, Daniele Pinoja, Fabio Schnellmann, Roberta Soldati














