C’era una volta un certo Don Chisciotte che andava contro i mulini a vento. Entrare in lista ci entri se i “senatori” ritengono che non dai fastidio e tanto meno se non intervieni con tue idee indipendenti. Addirittura vi sono posti pubblici che ti fanno sottoscrivere un “modus comportamentalis” tale da… non dare fastidio. I partiti si rinnovano con i rampolli dei Senatori, certi che questi rampolli chiedono a casa i consigli su cosa dire e cosa non dire. A queste condizioni, in particolare nei consessi comunali, chi vuole esprimere la propria idea, non spararla, ma motivarla con convinzione, se questa si insinua in una forma di ingranaggio oleato alla meglio, non va bene. Dove è allora la rappresentatività degli eletti verso il popolo se non possono dire liberamente, con rispetto altrui, la propria opinione senza il rischio di un cicchetto in casa da parte dei “Senatore-genitore” o peggio ancora rischiando anche il proprio posto di lavoro. La politica con il “bavaglio” non serve a nulla e fa solo danni! Succedeva trenta anni fa e ahinoi succede ancora oggi, forse in maniera ancora più marcata perché la merce di scambio è sempre più rara. Noi siamo per una espressione libera e rispettosa del prossimo, ma assolutamente libera. La libertà di espressione non deve essere condizionata a nessuna ritorsione. Solo così la società potrà crescere ed evolversi. (ETC/rb)














