Politica d’asilo temporanea e orientata al rimpatrio: quali margini per il Ticino?
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Presentata da: Natalia Ferrara (PLR)
Cofirmatari: Sabrina Gendotti (Il Centro), Maruska Ortelli (Lega dei Ticinesi) e Roberta Soldati (UDC)
Data: 6 luglio 2026
Numero: Non compilare (Viene compilato dai Servizi)
Negli ultimi anni il Cantone Ticino in particolare, insieme ad alcuni altri Cantoni svizzeri, è confrontato con una forte pressione legata al sistema attuale dell’asilo, con ripercussioni dirette sia sulla capacità delle strutture cantonali e comunali di accoglienza, sia sui costi a carico della collettività e, di conseguenza, sull’accettazione complessiva da parte della popolazione residente rispetto alla politica d’asilo.
Il numero di persone richiedenti l’asilo, la durata delle procedure, le difficoltà nell’esecuzione dei rimpatri e l’onere crescente per assistenza, alloggio, integrazione e sicurezza gravano in primo luogo sui Cantoni e sui Comuni. Una politica d’asilo maggiormente orientata alla temporaneità della protezione e al ritorno effettivo delle persone non più bisognose di protezione potrebbe contribuire ad alleggerire in modo sostanziale questo carico e a preservare al contempo il centrale carattere umanitario dell’asilo. Un sistema che funziona meglio, che permette di aiutare chi ne ha bisogno senza gravare eccessivamente su chi vive stabilmente in un luogo rende il sistema stesso non solo più credibile ma anche più stabile nel tempo.
A livello federale è stata depositata la mozione del consigliere nazionale Alex Farinelli (mozione 26.3952 – “Protezione sì – ma temporanea: cambiamento di paradigma nella politica d’asilo svizzera sul modello danese”), che chiede di riorientare la politica d’asilo elvetica verso una protezione temporanea, con verifiche regolari dello statuto e un’applicazione più coerente delle decisioni di allontanamento, ispirandosi anche all’esperienza di altri Paesi, in particolare la Danimarca.
Alla luce di quanto precede, si chiede al Lodevole Consiglio di Stato:
1. Come valuta il Consiglio di Stato, nel suo insieme, la mozione Farinelli che chiede di riorientare la politica d’asilo federale verso una protezione d’indirizzo temporaneo e un rimpatrio garantito delle persone non più bisognose di protezione?
2. Ritiene che un riorientamento della politica federale d’asilo in questo senso vada nella direzione degli interessi del Cantone Ticino, in particolare per quanto riguarda la sostenibilità finanziaria, organizzativa e sociale del sistema d’asilo?
3. Quali principali effetti si aspetta il Consiglio di Stato, per il Cantone e per i Comuni, da una politica d’asilo più orientata alla temporaneità dello statuto di protezione e al rimpatrio effettivo (in termini di costi, gestione delle capacità di accoglienza, carico sulle strutture cantonali e comunali)?
4. Quali sono, secondo il Consiglio di Stato, i principali margini di manovra di cui il Cantone Ticino dispone oggi, all’interno dell’attuale quadro legale federale, per orientare maggiormente la gestione dell’asilo verso la temporaneità della protezione e il ritorno (ad esempio sotto il profilo organizzativo, delle strutture e delle misure di preparazione al ritorno)?
5. Quali possibilità vede il Consiglio di Stato, nell’ambito delle politiche sociali cantonali e nel rispetto del diritto federale, per configurare le prestazioni in modo da promuovere la responsabilità individuale e la disponibilità al ritorno delle persone che non ottengono uno statuto di protezione duraturo?
6. In che modo il Consiglio di Stato intende far valere la posizione del Canton Ticino nell’ambito delle consultazioni federali su eventuali revisioni legislative in materia di asilo e di diritto degli stranieri che vadano nella direzione indicata dalla mozione Farinelli o da proposte simili? Ha già preso posizione o prevede di farlo?
7. Il Consiglio di Stato è disposto a impegnarsi, in seno alla Conferenza dei Governi cantonali (CdC) e alla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CCJPD), a favore di una posizione comune dei Cantoni che chieda una politica d’asilo più chiaramente orientata alla temporaneità della protezione e al rimpatrio effettivo, nonché una migliore considerazione dei costi che gravano su Cantoni e Comuni?
8. In che modo il Consiglio di Stato intende coinvolgere sistematicamente i Comuni ticinesi nella valutazione degli oneri legati all’asilo e nel monitoraggio dell’impatto che un’eventuale politica federale più orientata alla temporaneità della protezione e al rimpatrio potrebbe avere a livello comunale (ad esempio tramite tavoli di lavoro, rapporti periodici o altri strumenti di dialogo e raccolta dati)?















