Pulizia nelle scuole: contro le esternalizzazioni e la discriminazione del personale!
Sulla scia della risoluzione adottata dal Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona, il Sindacato VPOD ribadisce la propria contrarietà ai tagli che interessano il servizio di pulizia nelle scuole cantonali. Questa misura, colpendo un settore già confrontato con condizioni occupazionali fragili, rischia infatti di peggiorare sia la situazione del personale sia la qualità del servizio nelle diverse sedi scolastiche.
In quest’ottica, esprimendo solidarietà al personale interessato, il Sindacato VPOD rivendica venga assicurato un aumento dei volumi occupazionali e un adeguato livello di servizio presso tutti gli istituti. Al di là di questa misura di risparmio, su cui si auspica venga fatta marcia indietro, la vicenda riporta tuttavia al centro problemi denunciati a più riprese sul piano sindacale: le esternalizzazioni del servizio, la persistente precarietà del personale di pulizia e le modalità di retribuzione del lavoro effettuato.
In questo senso, come richiesto dalla mozione n. 1838 della co-segretaria VPOD Giulia Petralli che auspichiamo sia affrontata con urgenza, occorre anzitutto procedere all’internalizzazione delle pulizie. L’assunzione diretta da parte del Cantone consentirebbe una gestione più uniforme del servizio, una migliore programmazione degli interventi, una maggiore continuità operativa, maggiori garanzie per il personale, ma anche una sicurezza accresciuta in particolare presso gli uffici più sensibili.
Parallelamente, è necessario intervenire sulle condizioni di impiego del personale di pulizia, ancora oggi soggetto all’arretrato Regolamento sul personale ausiliario dello Stato. Occorre pertanto allineare le condizioni di lavoro di questa categoria a quelle previste per gli altri dipendenti cantonali che svolgono attività stabili, garantendo chiaramente maggiori tutele dal profilo occupazionale e salariale.
Resta inoltre aperta la questione delle cosiddette ‘‘grandi pulizie’’, già sollevata dal Sindacato VPOD in sede parlamentare mediante le interrogazioni n. 2.24 e n. 82.24. Trattandosi spesso di attività ricorrenti e prevedibili, esse dovrebbero essere integrate nelle normali ore di lavoro e non trattate come interventi separati, come avviene oggi. L’attuale impostazione contrattuale alimenta quindi l’incertezza del personale, arrivando a negare la copertura salariale in caso di malattia per questo genere d’attività.
Il Sindacato VPOD continuerà in definitiva a impegnarsi per una riforma dell’organizzazione del settore delle pulizie, lottando per un’internalizzazione del servizio e un miglioramento delle condizioni di lavoro.
Sindacato VPOD














