Heineken licenzia 6mila lavoratori: a rischio migliaia di posti anche in Italia – La causa è una moda dilagante tra i giovani
La crisi che sta attraversando il settore delle bevande alcoliche colpisce anche uno dei marchi più riconosciuti al mondo. Heineken ha annunciato un piano di riduzione del personale che, nei prossimi due anni, potrebbe portare al taglio di 5.000 6.000 posti di lavoro a livello globale. Una decisione che arriva in un momento di trasformazione profonda del mercato e che coinvolge potenzialmente anche l’Italia, dove il gruppo impiega circa 2.000 lavoratori.
Gli stabilimenti italiani: 2.000 lavoratori
In Italia il gruppo opera con quattro siti produttivi:
• Assemini (Cagliari)
• Comun Nuovo (Bergamo)
• Massafra (Taranto)
• Pollein (Aosta)
Da questi impianti escono marchi storici come Birra Moretti, Ichnusa, Dreher e Birra Messina. Al momento non ci sono indicazioni specifiche sui possibili impatti occupazionali nel nostro Paese, ma la preoccupazione tra i lavoratori è inevitabile.
Risultati 2025: utili in crescita, ma vendite in calo
Paradossalmente, l’annuncio dei tagli arriva in un anno che, dal punto di vista finanziario, non è stato negativo:
• 29 miliardi di euro di ricavi netti
• utile operativo superiore alle attese ma volumi di vendita in calo dell’1,2%
Un segnale che il mercato sta cambiando più velocemente della capacità delle aziende di adattarsi. La Borsa ha reagito premiando il piano di riduzione dei costi: il titolo è salito del 3,9% ad Amsterdam, toccando quota 77,50 euro.
(fonte: https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/heineken-licenzia-6mila-lavoratori-a-rischio-migliaia-di-posti-anche-in-italia-la-causa-%C3%A8-una-moda-dilagante-tra-i-giovani/ar-AA1W8Zbz?ocid=nl_article_link)















