25 novembre 2025, Giornata contro la violenza sulle donne
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Telefono Amico dedica un momento alla riflessione e alla consapevolezza. Questa ricorrenza ci ricorda l’importanza di riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza di genere.
Nicla Vanetti
Fondatrice di Pianeta Lingua – Innovazione didattica e imprenditoria femminile
Da sempre mi occupo di psicologia dell’apprendimento e per anni ho osservato da vicino le difficoltà delle persone nel rapporto con le lingue: frustrazione, blocchi, paura di sbagliare, giudizio. Ho visto donne brillanti zittirsi perché temevano di sbagliare una parola, ho sentito frasi come “non fa per me”, “non sono portata”, “ormai è tardi”.
A un certo punto ho capito che non esisteva, ancora, un metodo capace di mettere davvero al centro la persona e non la performance. Così ho deciso di crearlo io.
È nata così Pianeta Lingua, non da un libro di didattica, ma dal desiderio profondo di restituire leggerezza e umanità all’apprendimento. Credo fermamente che si impari vivendo, non ripetendo formule: per questo nei nostri corsi non esistono compiti, voti o correzioni pubbliche. Esiste invece lo spazio per sperimentare, ridere, sbagliare senza sentirsi giudicati e soprattutto per sentirsi parte di una comunità. Pianeta Lingua è un luogo dove si impara non per dovere, ma per scelta.
Il nostro metodo si sviluppa in cinque parti che lo rendono unico:
Tutoraggio personalizzato, perché ogni persona ha un modo diverso di apprendere e ha il diritto di essere vista.
Warm-up, per scaldarsi ed arrivare alla lezione senza paure.
Lezione in microgruppo, in cui la grammatica non viene “imposta”, ma scoperta attraverso l’uso reale.
Call individuale, per lavorare sulla voce, sull’autostima e sulla sicurezza linguistica.
Club dal vivo, eventi in cui la lingua diventa esperienza sociale, incontro, appartenenza.
Oggi Pianeta Lingua conta oltre 200 studenti e un team composto interamente da donne. Non è una scelta casuale: credo profondamente nel potere dell’imprenditoria femminile e nella capacità delle donne di creare ambienti educativi più empatici, inclusivi e trasformativi. In un mondo in cui continuiamo a dover dimostrare il nostro valore, saper comunicare, in più lingue, diventa un atto di emancipazione. Parlare significa esistere nello spazio pubblico, prendere parola, prendere posizione.
Per questo abbiamo scelto di collaborare e sostenere realtà che lavorano per le donne, creando sinergie, incontri e percorsi di crescita condivisa. Credo che quando ci sosteniamo a vicenda, il cambiamento diventa reale e tangibile.
Ogni volta che una persona trova la sua voce in una nuova lingua, io vedo molto più di un progresso linguistico: vedo un pezzo di libertà che si apre, una possibilità in più di essere ascoltate e rispettate. Ed è per questo che continuerò a difendere un apprendimento che non giudica, ma libera.
Lunga vita a Telefono Amico, e ai percorsi che nascono dal coraggio!


















Le ultime news di ETiCinforma.ch