AGNA (Associazione genitori nell’accudimento) annuncia l’avvio ufficiale di una petizione rivolta al Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino per il riconoscimento formale dell’alienazione genitoriale come abuso psicologico e familiare.
Le premesse che hanno spinto AGNA a dare avvio alla petizione:
La violenza domestica include la violenza psicologica e il controllo coercitivo. Tale violenza all’interno della coppia è dannosa per lo sviluppo del bambino. In caso di separazioni conflittuali che coinvolgono i figli, questi ultimi subiscono spesso una pressione psicologica riguardo al rapporto con il genitore non convivente. Ciò può portare il bambino a rifiutare quel genitore e la sua famiglia allargata. Questo fenomeno è noto come alienazione genitoriale e ha conseguenze devastanti sia per lo sviluppo del bambino sia per il genitore alienato.
Tutti gli indizi indicano che il numero di conflitti tra genitori riconducibili all’alienazione genitoriale è in forte aumento. Infatti, nel 2022, 20.350 bambini in Svizzera sono stati coinvolti in interventi per regolamentare i diritti di visita (pari al 44% delle misure di protezione), in particolare quando un genitore ostacola o impedisce il contatto con l’altro.
Nel 2023 si è registrato un aumento del 6,5% (COPMA 2023).
Nel Canton Vaud, il numero di mandati d’indagine delle ARP relativi a questa problematica è raddoppiato in cinque anni. Il reparto Les Boréales del CHUV (Centre hospitalier universitaire vaudois), specializzato nella violenza intrafamiliare, ha rilevato un aumento esplosivo dei casi di separazioni altamente conflittuali, passati da 10 a 800 casi annuali in cinque anni. L’alienazione genitoriale è una dinamica relazionale disfunzionale in cui un figlio, sotto l’influenza di un genitore, rifiuta l’altro senza motivazioni legittime.
Non si tratta di una sindrome clinica, ma di una forma di maltrattamento emotivo che può causare danni profondi e duraturi. La comunità scientifica internazionale (OMS, APA) non riconosce la PAS la cosiddetta “sindrome da alienazione parentale”, ma considera l’alienazione genitoriale un comportamento abusivo che compromette lo sviluppo psicologico del minore.
AGNA sottolinea come in Svizzera questa problematica non sia ancora trattata come una priorità dalle autorità giudiziarie e sociali, lasciando bambini e adulti coinvolti privi di tutela adeguata.
La petizione chiede:
Il riconoscimento dell’alienazione genitoriale come abuso psicologico e familiare.
Formazione specifica per assistenti sociali, giudici e avvocati.
Risorse investigative per l’individuazione precoce dei casi.
Misure di sostegno per preservare i legami familiari.
Protezione rafforzata per persone con disabilità mentali.
Finanziamenti aggiuntivi ai servizi di protezione dei minori e degli adulti.
Manipolazione emotiva, distruzione dei legami affettivi, conflitti di lealtà insostenibili e traumi psicologici sono solo alcune delle conseguenze di questo fenomeno.
AGNA invita tutti i cittadini domiciliati in Svizzera a firmare la petizione per promuovere un cambiamento concreto nella tutela dei diritti familiari e della salute mentale dei minori.
Invitiamo tutti a sostenere e a diffondere la petizione, che mira al riconoscimento dell’alienazione genitoriale come forma di abuso familiare e psicologico.
Scaricando il formulario dal sito www.agna.ch
Ogni firma rappresenta un passo verso una maggiore consapevolezza e una tutela più efficace dei bambini e dei legami familiari. Invitiamo tutti, se lo ritengono opportuno, a raccogliere ulteriori firme tra conoscenti e colleghi e a restituire il formulario compilato entro la data indicata.
Una volta raccolte le firme è possibile fotografare o scansionare il documento e inviarlo in formato elettronico per email o WhatsAPP, o inviarlo per posta tradizionale (il francobollo è già pagato).
La petizione verrà consegnata alla Presidenza del Gran Consiglio, giovedì 20 Novembre Giornata mondiale dei diritti dei bambini.














