Nella Spagna, talento, qualità, precisione, grande possesso della palla e visione di gioco. La Svizzera si è difesa fino al 66esimo, con molta fortuna, in quanto le spagnole prima del gol hanno colpito tre pali. Senza citare il rigore fallito dalla Spagna al 10imo minuto.Poi in 5 minuti come detto la Svizzera subisce un, due gol, di cui il secondo viziato da un fallo non ravvisato dall’arbitra. Da quel momento la Spagna sul velluto, la Svizzera ha tentato la carta Pilgrim, ma non basta una giocatrice per battere un complesso così perfetto come la Spagna. La Svizzera esce dal suo Europeo senza gloria ne onore, con un’allenatrice assolutamente non in grado di essere tale. Finisce l’Europeo delle nostre alla fase dei quarti di finale. L’arbitra di gara non certo nella sua migliore giornata, che ha favorito non poco le spagnole. Premesso che la vittoria della Spagna è assolutamente meritata, a prescindere dall’arbitra. A 5 minuti dalla fine altro rigore fischiato contro la Svizzera, netto fallo, che nemmeno questa volta viene trasformato con una paratona della Peng. Cambi a 4 minuti, troppo tardi, dimostrano come l’allenatrice non abbia in chiaro la partita e la sua evoluzione. Solo 3 minuti di recupero, molto pochi a nostro avviso, ma nulla cambia più. Vince la Spagna per 2-0. Cartellino rosso contro la Svizzera Maritz ingiustificata.














