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Le ultime news di ETiCinforma.ch

  • Barometro svizzero delle famiglie 2026; siamo molti in difficoltà serie…

    RBoss
    Mar 13, 2026
    #fatotreetc, barometro svizzero delle fmailgie, difficoltà enormi, eticinforma.ch, politica sveglia, povertà
    0

    Pax e Pro Familia Svizzera presentano la quarta edizione del Barometro svizzero delle famiglie

    Barometro svizzero delle famiglie 2026: cosa preoccupa le famiglie in Svizzera

    Il denaro rimane un tema centrale: i premi delle casse malati e l’aumento dei prezzi sono le preoccupazioni principali.
    La soddisfazione per la propria vita familiare è elevata, ma le aspettative per il futuro delle famiglie rimangono pessimistiche.
    Per quanto riguarda l’educazione ai media, le famiglie desiderano soprattutto il sostegno dei gestori delle piattaforme social e delle scuole.
    La maggior parte dei genitori ha fiducia nella propria capacità di insegnare ai figli a utilizzare il denaro in modo corretto. Quasi la metà desidera ulteriori offerte formative per bambini e adolescenti.
    Madri e padri condividono equamente la responsabilità dell’educazione finanziaria dei figli.

    Berna/Basilea, 12 marzo 2026 – Con il Barometro svizzero delle famiglie Pro Familia Svizzera e Pax forniscono ogni anno dati attendibili sulla realtà delle famiglie in Svizzera, creando una base di dati per discussioni politiche, sociali ed economiche. Per la quarta edizione la società di consulenza e ricerca Empiricon AG ha intervistato 2’036 famiglie in tutte le regioni della Svizzera nell’ambito di un’indagine rappresentativa. Lo studio mostra ciò che preoccupa le famiglie, esamina il loro grado di soddisfazione e le loro prospettive e tratta la conciliabilità tra famiglia e lavoro, nonché i temi delle finanze e della previdenza. L’edizione di quest’anno si concentra inoltre sull’uso dei media digitali e sulla trasmissione di conoscenze in materia finanziaria. I risultati sono stati valutati in modo differenziato in base alla regione linguistica, al numero e all’età dei figli, al tipo di famiglia e al reddito domestico.

    Il rapporto completo «Barometro delle famiglie svizzere 2026 – Cosa preoccupa le famiglie in Svizzera» è disponibile su barometrodellefamiglie.ch. Panoramica di alcuni risultati:

    Il denaro rimane il tema principale per le famiglie in Svizzera

    Tra i temi più preoccupanti il 49 percento delle famiglie intervistate indica i premi delle casse malati e il 37 percento l’aumento dei prezzi. Seguono la salute (26 %), i costi abitativi (25 %), il sistema scolastico e la politica dell’istruzione (23 %) e l’uso dei media e dei social media (22 %), che presentano un grado d’importanza simile. Per quanto riguarda l’uso dei media e dei social media, continua la tendenza verso una rilevanza sempre maggiore, mentre tende a diminuire ulteriormente l’importanza del cambiamento climatico e della protezione dell’ambiente per le famiglie in Svizzera.

    Differenze regionali nell’importanza attribuita alla violenza giovanile, al sistema scolastico e ai social media

    Mentre la violenza giovanile preoccupa fortemente il 23 percento delle famiglie in Ticino e il 22 percento nella Svizzera francese, nella Svizzera tedesca la quota scende al 7 percento. Il sistema scolastico e la politica dell’istruzione preoccupano invece maggiormente le famiglie della Svizzera tedesca (29%) rispetto a quelle della Svizzera francese (13%) e del Ticino (9%). Il quadro è simile per quanto riguarda l’uso dei media e dei social media, che preoccupa fortemente il 27 percento delle famiglie della Svizzera tedesca, contro il 13 percento della Svizzera francese e il 10 percento del Ticino.

    Le famiglie sono soddisfatte del presente, ma rimangono pessimiste sul futuro

    La grande maggioranza (79%) delle persone intervistate dichiara di essere piuttosto o molto soddisfatta della propria vita familiare. Valori tendenzialmente più bassi si registrano nelle famiglie monoparentali (72%) e nelle famiglie in Ticino (74%). Nel complesso, quindi, i valori rimangono su livelli elevati. Il 76 percento prevede tuttavia che la situazione generale delle famiglie in Svizzera peggiorerà leggermente o notevolmente nei prossimi tre anni.

    L’uso dei media digitali influenza la vita familiare sia in modo positivo che negativo

    Il 32 percento delle famiglie intervistate trascorre consapevolmente del tempo insieme utilizzando media digitali come film, musica o giochi. Nel contempo però il 31 percento afferma che il tempo trascorso insieme come famiglia diminuisce a causa dell’utilizzo di media. Nel 24 percento delle famiglie l’utilizzo di media digitali provoca più litigi e discussioni, mentre il 18 percento scopre interessi e argomenti di conversazione comuni grazie ai media digitali.

    Desiderio di sostegno da parte dei gestori delle piattaforme social e delle scuole nell’educazione ai media

    L’affermazione «Mi sento sicuro e in grado di accompagnare bene mio figlio nell’uso del cellulare, di Internet e dei social media» trova il 57 percento di consensi e il 30 percento di pieno accordo. Per sostenere l’educazione ai media, le famiglie intervistate desiderano soprattutto una migliore protezione dei bambini da parte dei gestori deisocial media (49%) e il divieto di utilizzare i cellulari a scuola (49%). Il 47 percento ritiene auspicabile un sostegno generale da parte delle scuole e il 44 percento auspica restrizioni legali, ad esempio un’età minima per l’utilizzo dei social media.

    I genitori si sentono competenti nell’insegnare ai propri figli la gestione del denaro

    L’affermazione «Mi sento sicuro e capace di spiegare a mio figlio l’uso del denaro e conoscenze finanziarie» trova abbastanza d’accordo il 51 percento delle persone intervistate e assolutamente d’accordo il 40 percento. Allo stesso tempo, quasi la metà delle famiglie (47%) afferma che occorrono più offerte formative di qualità su temi finanziari per bambini e adolescenti.

    Educazione finanziaria: madri e padri ne condividono equamente le responsabilità

    Nel 63 percento delle famiglie è soprattutto la madre a spiegare ai figli come gestire il denaro, mentre nel 58 percento è il padre. Madri e padri possono assumersene contemporaneamente la responsabilità. Le persone intervistate ritengono che la responsabilità di insegnare ai bambini e ai giovani come gestire il denaro spetti chiaramente ai genitori (81%), affiancati dalla scuola (55%). Altri enti e organizzazioni svolgono un ruolo secondario.

    Le famiglie con bambini piccoli percepiscono più spesso la propria situazione finanziaria come difficile

    Il 47 percento delle famiglie intervistate dichiara che il proprio reddito familiare è sufficiente per la vita familiare comune. Il 46 percento afferma che il proprio reddito è appena sufficiente e il 7 percento che non è sufficiente. La percezione della propria situazione finanziaria rimane quindi complessivamente stabile rispetto agli anni precedenti. Le famiglie con bambini piccoli tra 0 e 3 anni dichiarano con una frequenza particolarmente elevata (53%) che il loro reddito è appena sufficiente.

    Eva-Maria Kaufmann Rochereau, direttrice di Pro Familia Svizzera, dichiara: «È evidente la pressione a cui sono sottoposte molte famiglie, in particolare a causa dell’aumento dei costi, ma anche delle sfide poste dall’uso quotidiano della tecnologia digitale e dalla necessità di conciliare lavoro e famiglia. Nonostante l’elevato grado di soddisfazione nella propria vita familiare, molti guardano al futuro con preoccupazione. È quindi fondamentale creare condizioni quadro affidabili che offrano alle famiglie un sostegno e un solido appoggio a lungo termine.»

    Daniel Mutz, responsabile Distribuzione & Marketing di Pax, dichiara: «Le questioni finanziarie preoccupano notevolmente le famiglie in Svizzera. È quindi ancora più importante trasmettere ai figli le conoscenze finanziarie di base e le competenze necessarie per gestire il denaro. È incoraggiante constatare che la maggior parte delle famiglie si sente in grado di farlo. Allo stesso tempo, i risultati dello studio dimostrano che ulteriori offerte formative per bambini e adolescenti possono dare un contributo importante.»

    Il rapporto completo «Barometro delle famiglie svizzere 2026 – Cosa preoccupa le famiglie in Svizzera» sarà disponibile su barometrodellefamiglie.ch a partire dal 12 marzo 2026.

    Informazioni sul Barometro svizzero delle famiglie

    Il Barometro svizzero delle famiglie è stato lanciato nel 2023 da Pro Familia Svizzera e Pax ed è uno strumento di misurazione affidabile della realtà attuale delle famiglie in Svizzera e dei cambiamenti avvenuti nel tempo. Il Barometro delle famiglie viene redatto ogni anno, creando così una banca dati a lungo termine per i dibattiti sulla politica familiare e sociale e per le discussioni in ambito imprenditoriale. Per la quarta edizione del Barometro svizzero delle famiglie, la società di consulenza e ricerca Empiricon AG ha intervistato, su incarico di Pax e Pro Familia Svizzera, un totale di 2’036 famiglie in tutte le regioni della Svizzera tramite un panel online rappresentativo, nel periodo dal 10 al 27 novembre 2025. Per tenere conto della diversità delle forme familiari odierne, nella selezione dei partecipanti non sono state imposte restrizioni o limitazioni relative alla composizione familiare. Informazioni dettagliate sulla metodologia utilizzata sono disponibili nella relazione dello studio.

Associazione ETC

Associazione ETC: un’associazione che è editrice del proprio giornale di informazione online www.eticinforma.ch (dallo storico www.ch-ti.ch – 11.04.2006) e pure del bimestrale cartaceo ETiCinforma Paper (numero zero apparso l’11 settembre 2016), che si occupa, tra le altre attività, anche di comunicazione, relazioni pubbliche, organizzazione come promozione di eventi. Una delle nostre specializzazioni è l’attività di ufficio stampa, di PR, di agenzia fotografica (anche per eventi come matrimoni, cerimonie, ecc.). Collaboriamo con molti media.

Promuoviamo molti progetti a valenza sociale e di solidarietà sul territorio a favore dei meno favoriti. EUREKA per il tuo benessere e RiGnam sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.  Ogni due anni Incontro Gastronomico “Al nos mangee…” per valorizzare la Spampezia. IPSI è un progetto dopo Covid che tende a sostenere i piccoli commerci, artisti ed artigiani. Anche il Patrocinio in questioni dedicate ai consumatori a favore degli stessi e non solo è un tema di enorme interesse da parte di ETC. Per le vostre questioni e rivendicazioni, noi di ETC vi patrociniamo.

Prendiamo molto seriamente la tutela dei vostri dati personali e confidenziali, se richiesto ne tuteliamo la vostra privacy

 

Contatti

ROBERTO BOSIA
Presidente Associazione ETC e Direttore ETiCinforma.ch
E-mail: associazione.etc@gmail.com
Cellulare: +41 79 484 98 51
Associazione ETC editore
Eventi - Turismo - Cultura
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