Nascondiamoci dietro una parvenza di riforma, per far vedere che i ministri, quali, cercano di lasciare un’impronta, tanto per evitare di scoperchiare il vaso di Pandora e iniziare a valutare la Polizia cantonale e comunale nel suo organico e trovare vere soluzioni che possano permettere alla Polizia di essere efficienti e di non essere guardiani di ladri di polli. La Polizia va anche educata ad atteggiarsi verso gli utenti, che ricordiamo sono chi paga le tasse e che pretende un servizio di qualità, considerando un organico sovradimensionato rispetto altre realtà ed essere più vicino alla gente. Vi sono Comuni delle valli in cui se hai bisogno di un loro intervento, passano ore e il grave potrebbe essere già accaduto e
irrimediabilmente senza possibilità di riparare. Levare le Polizie Comunali sarebbe un gravissimo errore, proprio per evitare che molta popolazione sia indifesa, unicamente per questioni di prestigio personale e partitico. Non vorremmo che anche con la Polizia succedesse quanto mai capitato con la giustizia; da 12 anni aspettiamo qualcosa che ponga fine ad una giustizia non più credibile con giudici che ne hanno combinate di tutti i colori, non siamo noi a scriverlo ma basta leggere le cronache di questi ultimi anni per capire che chi era preposto a ristrutturare tutto il sistema, nulla ha compiuto.
Mettiamoci alla finestra e aspettiamo che succeda nuovamente il nulla anche con la Polizia, e via ancora con una domanda base: dove andrà a finire il Ticino?
L’utenza merita un corpo di Polizia efficiente, efficace e professionale, e le persone addette sono all’altezza delle aspettative, ma se i vertici non sono in grado di professionalizzare “come il faut”, e di avere le giuste visioni ed idee, inutile avere personale efficiente e preparato se non è coordinato.
(ETC/rb)















