Stiamo assistendo ad un fenomeno di spettacolarizzazione della politica, dove chi attacca maggiormente l’avversario pensa di avere ragione e conquistare l’elettorato. Fenomeno ancora più acuto in occasione di votazioni a temi caldi, dove i vari politici non parlano di temi, ma attaccano gli avversari. Tutti nel calderone chi dice che una votazione è fatta per risparmiare il ceto medio e basso, mentre non è vero (vedi iniziativa per dichiarare tutti i premi malattia pagati), chi dice che votare il plafond del 10% sul salario aiuta al contenimento costi, altra bugia, questa serve per limitare costi agli assicurati, ma l’esplosione dei costi sanitari va ben oltre questa iniziativa, e via dicendo. Un coordinatore di un movimento che per difendere i suoi da un “arrocchino” o comunque da operazioni poco trasparenti, scende a 10 anni fa per attaccare il nemico, dimenticandosi che da oltre un decennio i suoi sono al potere e non abbiamo ancora la fortuna di avere una riforma sul sistema giudiziario che tantissime figure vergognose ha fatto anche ultimamente. Insomma noi gente, almeno penso di interpretare le rimembranze di molti cittadini, vorremmo soluzioni vere, vorremmo che ci mettessero meno le loro mani nelle nostre tasche, vorremmo più uguaglianza, vorremmo sentirci rappresentati da gente interessata al bene della popolazione. Macché negli ultimi giorni, per non discutere le “porcherie” fatte da alcuni politici, si preferisce denunciare alla procura attacchi alla propria onorabilità. Ma onestamente i politici che hanno ancora onorabilità si contano sulle dita delle mani. Qui hanno perso tutti la capoccia e alla fine noi cittadini poveri in canna saremo sempre più in balia di chi dei nostri problemi poco importa. Peccato!
(ETC/rb)















