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“DANZA E MISTERO”: UNA MOSTRA FOTOGRAFICA INSTALLATIVA IN OMAGGIO A CHARLOTTE BARA (Ascona dal 15 nov. 2018 al 30 aprile 2019) @ Ascona
Nov 15 2018–Apr 30 2019 giorno intero

Dal 15 novembre 2018 al 30 aprile 2019 gli spazi esterni del Museo Castello San Materno e del Teatro San Materno ospiteranno una mostra fotografica dello spettacolo “Danza e Mistero” di Tiziana Arnaboldi, dedicato alla danzatrice sacra Charlotte Bara (1901-1986).

L`installazione fotografica dello spettacolo “Danza e Mistero” di Tiziana Arnaboldi, omaggio a Charlotte Bara, a cura di Margrith Raguth, dalle mura del Castello di Mesocco, approda ad Ascona negli spazi esterni del Teatro San Materno e del Museo Castello San Materno. La mostra, con le fotografie di Adriano Heitmann traccia un ponte simbolico tra i due enti asconesi, con una collaborazione che non poteva essere più calzante per l’artista a cui è dedicata.

Il progetto conduce lo spettatore attraverso un viaggio nel mondo della danzatrice belga Charlotte Bara (1901-1986) che, ad Ascona, ha lavorato e vissuto dal 1919 fino alla sua morte, abitando dapprima solo nel Castello San Materno poi, dal 1928, nell’omonimo Teatro, realizzato per lei dall’architetto tedesco Carl Weidemeyer. Grazie alle fotografie degli spettacoli di Bara, conservate negli archivi del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, Tiziana Arnaboldi ha individuato il rapporto speciale e unico di Bara con l`elemento luce. L’esposizione illustra come per Bara “ogni movimento deve inviare le sue vibrazioni fino al cielo e diventare parte dell`eterno ritmo”.

La mostra – installazione comprende 5 moduli in cui sono riportate su ogni lato 3 immagini fotografiche di momenti significativi dello spettacolo “Danza e Mistero”, in cui “frammenti di posture uniche e di rara bellezza di mani, braccia e sguardi avvolti di mistero”, rendono omaggio alla danzatrice sacra Charlotte Bara, dialogando con lo spazio naturale delle due antiche dimore asconesi della danzatrice.

Grazie al lungo e prezioso lavoro di valorizzazione di questo spaccato di storia della danza internazionale, la compagnia di Tiziana Arnaboldi è stata insignita del prestigioso Premio svizzero per il Patrimonio della danza 2018, da parte dell’ Ufficio federale della cultura.

Museo Castello San Materno
Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten
Via Losone 10
6612 Ascona
Tel. +41(0)91 759 81 60/40
museosanmaterno@ascona.ch
www.museoascona.ch

Teatro San Materno
Via losone 3
casella postale 833
CH-6612 ascona
telefono +41 91 792 30 37
info@teatrosanmaterno.ch
www.teatrosanmaterno.ch

Accesso libero
Date mostra: 15 novembre 2018 – 30 aprile 2019

Dic
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sab
DAVIDE VAN DE SFROOS DAL 29 DICEMBRE IN TOUR NEI TEATRI CON “TOUR DE NOCC” @ vedi programma
Dic 29 2018–Apr 16 2019 giorno intero

DAVIDE VAN DE SFROOS DAL 29 DICEMBRE IN TOUR NEI TEATRI CON “TOUR DE NOCC”

in scaletta i brani più famosi del suo repertorio

presentati in veste totalmente rivisitata e ballate inedite

SOLD OUT i live di LECCO, CASSANO MAGNAGO (VA) e COMO!

Si aggiungono due nuovi appuntamenti:

IL 30 MARZO AL TEATRO ZENITH di CASALMAGGIORE (CR)
IL 6 APRILE AL TEATRO SOCIALE DI SONDRIO

LE PREVENDITE DEL CONCERTO DI SONDRIO SARANNO DISPONIBILI DA DOMANI SU VIVATICKET

I BIGLIETTI DI TUTTI GLI ALTRI CONCERTI DEL TOUR SONO DISPONIBILI
IN PREVENDITA SU TICKETONE E SUI CIRCUITI INTERNI DEI TEATRI

Dopo il tutto esaurito dei live di LECCO, CASSANO MAGNAGO (VA) e COMO, il “TOUR DE NOCC”, il tour teatrale del cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS, si arricchisce di due nuove date: il 30 marzo al Teatro Zenith di CASALMAGGIORE (CR) e il 6 aprile al Teatro Sociale di SONDRIO.

L’artista darà vita ad un grande e unico spettacolo in grado di ricreare una suggestiva atmosfera teatrale notturna con sfumature swing e jazz. In scaletta, oltre ai brani più famosi del suo repertorio in veste totalmente rivisitata, alcune ballate inedite mai eseguite prima.

Per l’occasione, Davide Van De Sfroos sarà accompagnato sul palco dai musicisti Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

«Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro – racconta Davide Van De Sfroos – un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove».

Queste le data del tour in continuo aggiornamento:

Sabato 29 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO – SOLD OUT
Domenica 30 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO – SOLD OUT
Venerdì 4 gennaio – Pentagono, BORMIO (SO);
Giovedì 15 gennaio – Teatro Argentia, GORGONZOLA (MI);
Sabato 29 gennaio – Teatro Cagnoni, VIGEVANO (PV);
Venerdì 1 febbraio – Teatro Auditorio, CASSANO MAGNAGO (VA) – SOLD OUT
Sabato 9 febbraio – Sala Teatro LAC, LUGANO;
Sabato 23 febbraio – Creberg, BERGAMO;
Sabato 9 marzo – Auditorium Santa Chiara, TRENTO;
Giovedì 14 marzo – Teatro Ciak, MILANO;
Venerdì 15 marzo – Teatro Openjobmetis, VARESE;
Venerdì 22 marzo – Teatro Sociale, COMO – SOLD OUT
Sabato 30 marzo – Teatro Zenith, CASALMAGGIORE (CR) – NUOVA DATA
Sabato 6 aprile – Teatro Sociale, SONDRIO – NUOVA DATA
Martedì 16 aprile – Teatro Sociale, COMO;

Le prevendite del concerto del 6 aprile a Sondrio saranno disponibili su Vivaticket a partire dalle ore 12.00 di domani, giovedì 20 dicembre. I biglietti delle altre date sono disponibili, invece, in prevendita su Ticketone e sui circuiti interni dei teatri. Nei prossimi giorni verrà annunciata l’apertura delle prevendite anche per la data di Casalmaggiore (CR).

Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, è un cantautore e scrittore nato a Monza e cresciuto sul Lago di Como, il cui nome d’arte rappresenta una tipica espressione del dialetto tremezzino (o laghée) traducibile con “vanno di frodo”. In diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha ricevuto il Premio Maria Carta, ha vinto due volte il Premio Tenco (“Miglior autore emergente” nel 1999 e come “Migliore album in dialetto” nel 2002) e ha pubblicato cinque romanzi editi da La Nave di Teseo e Bompiani. Nel 2011 si è classificato quarto alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, brano che ha dato il nome al quinto album, certificato disco d’oro. Il brano “El Carnevaal de Schignan”, tratto dall’album “Yanez”, viene scelto come colonna sonora del film “Benvenuti al Nord”. Nel 2012 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo ma come autore del brano “Grande mistero” interpretato da Irene Fornaciari. Nel 2015 esce l’album “Synfuniia” (Batoc67/Universal Music), contenente 14 brani storici del cantautore comasco riarrangiati dal M° Vito Lo Re per la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra. Recentemente ha pubblicato il romanzo “Ladri di foglie”, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo.

www.davidevandesfroos.it

www.facebook.com/davidevandesfroosofficial/

Feb
15
ven
15 febbraio 2019 – 16 giugno 2019, MUSEC; Un tesoro ritrovato. Nuove opere della Collezione Brignoni @ Lugano
Feb 15–Apr 16 giorno intero

15 febbraio 2019 – 16 giugno 2019, MUSEC, Villa Malpensata, Spazio Cielo (terzo piano)
Un tesoro ritrovato. Nuove opere della Collezione Brignoni

Lugano ritrova dopo 20 anni alcuni capolavori della Collezione Brignoni. Il Kunstmuseum di Berna ha infatti donato al MUSEC 25 capolavori d’arte etnica appartenuti all’artista surrealista ticinese Serge Brignoni e conservati, fino a pochi giorni fa, al Musée d’Ethnographie di Neuchâtel.

Alla fine del 1998, Serge Brignoni decise di donare al museo bernese una parte della sua collezione. Nel 2018, con grande generosità e spirito di collaborazione, il Kunstmuseum ha deciso di donare al Museo delle Culture questi 25 capolavori provenienti dall’Indonesia, dall’Oceania e dall’Africa che vanno ora a ricongiungersi con il grande nucleo donato da Brignoni alla Città di Lugano nel 1985 e già conservato al MUSEC.

La mostra “Un tesoro ritrovato. Nuove opere della Collezione Brignoni” sarà aperta dal 15 febbraio al 16 giugno 2019 (tutti i giorni 14.00-18.00, martedì chiuso) nell’ambito delle «anteprime» organizzate in vista dell’inaugurazione ufficiale del MUSEC, fissata per aprile 2019.

Vedi link

Feb
16
sab
BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA: GIOVANE CREAZIONE EUROPEA-COMO, 16 febbraio – 31 marzo 2019 @ Como (I)
Feb 16–Mar 31 giorno intero

Con 56 opere di altrettanti giovani artisti provenienti da 7 Paesi diversi, dal 16 febbraio sarà a Como l’unica tappa italiana della Biennale d’Arte Contemporanea Giovane Creazione Europea – JCE Jeune Création Européenne, dopo essere stata in Francia, Danimarca, Lettonia e Romania, e prima di proseguire per Spagna e Portogallo.

Le opere esposte nell’edizione di Como – suddivisa in due sedi principali: Pinacoteca civica e San Pietro in Atrio – passano dalla pittura alla fotografia, dalla video art alla installazione e scultura, e non sono classicamente suddivise in base alla provenienza, ma esposte in dialogo interculturale tra loro per stili, affinità e tendenze.

Altre sedi d’eccezione della rassegna saranno 6 istituti scolastici superiori della città, per i quali è stata selezionata un’opera da ogni paese partner, con l’intento di avvicinare sempre più i giovani all’arte contemporanea.

L’evento nella sua tappa italiana è curato dall’arch. Piero Mazzoli e gode del patrocinio della Regione Lombardia e del GAI Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani.

La mostra verrà inaugurata venerdì 15 febbraio alle ore 17.00.

Jeune Création Européenne è un progetto di rilevanza internazionale: nel 2000 il Comune di Montrouge ha creato, su scala europea, un network di città che sostengono la generazione emergente dell’arte contemporanea. Il principio ispiratore della JCE è quello di offrire un’occasione di visibilità per tutti gli artisti emergenti attraverso l’esposizione delle loro opere in vari paesi europei; una vetrina internazionale garantita da una mostra collettiva itinerante attraverso i paesi partner, coadiuvata da supporti significativi quali un programma di residenza per artisti, un catalogo illustrativo delle opere e un sito internet che promuove la loro crescita artistica attraverso una galleria virtuale evolutiva.

La rete JCE conta attualmente 7 partner in 7 paesi europei. Dietro questo partenariato tra città, si profila una federazione di istituzioni culturali e di specialisti dell’arte contemporanea che si danno come obiettivo la ricerca e la rivelazione di nuovi talenti, in modo ampio, democratico e trasparente. Ogni città partecipante mette in campo infatti una selezione nazionale di giovani artisti di particolare rilievo da presentare nella biennale.
La città di Como, da tempo impegnata nella promozione e nella valorizzazione di giovani artisti, prende parte a questa iniziativa dal 2013, grazie all’interessamento della Associazione Arte&Arte di Como nelle persone di Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro.

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA): DAL 17 FEBBRAIO 2019 AL 15 SETTEMBRE 2019 LA MOSTRA FRANCO GRIGNANI (1908-1999) @ Chiasso
Feb 16@17:42–Apr 24@18:42

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA): DAL 17 FEBBRAIO 2019 AL 15 SETTEMBRE 2019 LA MOSTRA FRANCO GRIGNANI (1908-1999)
Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia

La mostra intende presentare, in forma antologica, il lavoro di una vita di Franco Grignani e affronta in particolare la sua ricerca declinata attorno al tema della polisensorialità. Tre i settori esplorati e sui quali si snoda il percorso espositivo: fotografia, grafica e design, arte.

Dal 17 febbraio 2019 al 15 settembre 2019, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) offre l’occasione di conoscere la complessità dell’artista, del grafico, del fotografo: in mostra saranno visibili immagini fotografiche, opere pittoriche, logotipi, materiali originali legati alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria, oggetti di design.

L’esposizione è curata da Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Attraverso una ricca scelta di opere e materiale di archivio – che in parte è inedito – è possibile ripercorrere l’evoluzione artistica di Franco Grignani, dalla sua iniziale sperimentazione fotografica alla grafica pubblicitaria e alla Optical Art.

Il percorso al m.a.x. museo intende mettere in evidenza anche la stretta relazione tra Franco Grignani e numerosi giovani grafici svizzeri, che hanno inteso la loro esperienza nel suo studio di Milano come un vero e proprio laboratorio di apprendimento e formazione professionale. In questo senso viene rilevato e consolidato negli anni un interessante “filo diretto” artistico con la Svizzera, lungo l’asse Basilea – Zurigo – Milano.

La mostra è il frutto della ricerca effettuata sull’Archivio privato Manuela Grignani Sirtoli, sul Fondo Lanfranco Colombo di proprietà della Regione Lombardia e conservato al MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo-Milano) e su Fondi specifici dell’Aiap Associazione italiana design della comunicazione visiva e del suo CDPG (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico), e su importanti collezioni d’arte private italiane e svizzere. È stato concesso il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano, per la valorizzazione della cultura italiana all’estero e la messa in luce della ricerca a valore internazionale di Franco Grignani.

La sezione fotografica della mostra sarà esposta nel febbraio del 2020 al MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo-Milano).

INAUGURAZIONE: sabato 16 febbraio 2019, ore 18.00
• PERCHÉ FRANCO GRIGNANI?

Chi non ha mai visto il marchio Pura Lana Vergine? Disegnato nel 1963, è l’opera di un progettista che con arguzia e ferrea volontà ne ha modellato le linee bianche e nere al fine di costruire una forma unica e riconoscibile. Un’icona che oggi ci viene istintivamente da associare a qualcosa di morbido. L’autore di questo segno-immagine

è Franco Grignani, un artista, un grafico, un fotografo. O, sinesteticamente, tutt’e tre insieme, perché a catturare la natura nascosta delle forme egli ha dedicato una vita di incessanti ricerche, indagando solitario le interazioni dei processi percettivi. Così ha usato la grafica per divulgare la sua arte, ha sperimentato la fotografia per cogliere le mille posture del movimento e ha usato l’arte per fissare tutto ciò in cicli pittorici tesi a conquistare la bellezza del vedere.

Nel programma annuale del Centro Culturale Chiasso dedicato al tema “sinestesia” risulta centrale la figura di Franco Grignani, quale maestro della sperimentazione artistica, della grafica pubblicitaria e della fotografia su più livelli polisensoriali. La mostra si articola in tre sezioni appunto, in cui vengono particolarmente messi in luce l’incrocio sinestetico fra queste tre discipline, unito all’esperienza della luce e della musica.
• FRANCO GRIGNANI – BIOGRAFIA

Franco Grignani nasce nel 1908, a Pieve Porto Morone vicino a Pavia. La sua grande

passione per l’arte lo porta presto a partecipareSecondo a ma Futurismo. Nel 1933 espone alla “Grande Mostra Nazionalema

insieme ad altri 200 giovani artisti chiamati da Filippo Tommaso Marinetti. Quasi tutti i dipinti di questo periodo sono andati perduti. Con la fine degliinizianniadedicarsi‘20 alla sperimentazione innovativa, anche grazie all’uso della macchina fotografica.

Dopo gli studi al Politecnico di Torino (Facoltà di Arc esperienza alla Facoltà di Matematica a Pavia), Grignani si trasferisce a Milano, dove

si dedica alla progettazione di aree espositive e al graphic design: lavora, tra gli altri, per Fiat, Editoriale Domus e Borletti. Durante la Seconda Guerra Mondiale è docente in un corso di avvistamento aereo, esperienza che influenza le sue ricerche sulla percezione visiva. Nel 1942 sposa Jeanne Michot, che lo affiancherà nella realizzazione di grandi campagne pubblicitarie per Pirelli, Montecatini, Zignago, Necchi e molti altri. La sperimentazione artistica, arricchita dalle sue esperienze fotografiche, affianca l’attività di graphic designer, che si rivela la fonte di reddito fondamentale per finanziare la sua ricerca.

Negli anni ’50 inizia una lunghissimaAlfieri &collaborazioneLacroix;diventaart con director della rivista “Bellezza d’Italia”, housing organ della Dompé Farmaceutici di

cui sarà anche autore della comunicazione. È selezionatore, impaginatore e autore delle copertine di “Pubblicità in Italia”. Nel periodo del pieno sviluppo economico italiano, Grignani lavora come grafico per la grande committenza: per clienti quali

Pirelli, Arnoldo Mondadori Editore, Fiat, Ermenegildo Zegna; e in qualità di grafico disegna marchi (tra cui Camiceria Cinquini di Bergamo, Chemi, Galleria Peccolo di Livorno, Montesud, Solo Seta Sempre Seta, Aerhotel, Breda Nardi, Ceramiche Falcinelli, Centro Cultura Giancarlo Puecher, Galleria S.Fedele) e cura campagne pubblicitarie. Realizza centinaia tra annunci e pubblici della stampa, che rimarranno tra i capolavori della grafica italiana. Nel contempo

continua a progettare allestimenti fieristici, come il Padiglione ACNA alla fiera di Milano del 1955. Nella seconda metà degli anni Sessanta, con Giulio Confalonieri, Silvio Coppola, Bruno Munari e Pino Tovaglia fa parte di Exhibition Design, un gruppo di ricerca antesignano per il disegno industriale italiano, con cui progetta prodotti e oggetti di serie: dalle ceramiche Cilsa ai primi oggetti di design di Alessi, a tessuti per Driade e Tessitura Mompiano.

Con l’inizio degli anni ’70 corporatesispecializzaimage,madlla nellametàdel decennio si dedica quasi esclusivamente all’attività art Comune di Milano l’incarico per una mostra negli spazi de verranno esposte più di 150 opere. Nel 1980 la Nuova Accademia di belle Arti NABA

gli propone di entrare nello staff docente: inizia una lunga esperienza di insegnamento che affianca l’attività di ricerca artistica.

L’altissima qualità visiva delle sue numerosiopere premièconfermat riconoscimenti internazionali. Suoi lavori sono presenti nelle collezioni del MoMA di

New York, dello Stedelijk Museum di Amsterdam, del Museo Varsavia, del Victoria and Albert Museum di Londra.

Franco Grignani si spegne a Milano il 20 febbraio 1999.

Vedi maggiori info cliccando qui

Feb
20
mer
DREAM BEASTS LE SPETTACOLARI CREATURE DI THEO JANSEN A MILANO DAL 20 FEBBRAIO AL 19 MAGGIO 2019 @ Milano
Feb 20–Mag 19 giorno intero

Il Museo presenta per la prima volta in Italia le Strandbeest, gigantesche installazioni cinetiche dell’artista olandese (20 febbraio – 19 maggio 2019) Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci via San Vittore 21, Milano
Milano, 19 febbraio 2019. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, con la main sponsorship di Audemars Piguet, il contributo di Fondazione IBSA e KLM, il sostegno di Ambasciata e Consolato generale dei Paesi Bassi e Mondriaan Fund, presenta per la prima volta in Italia le opere dell’artista olandese Theo Jansen, conosciuto in tutto il mondo per le sue gigantesche installazioni cinetiche Strandbeest (“animali da spiaggia”), creature ibride dall’aspetto zoomorfo che si muovono sfruttando la spinta del vento. Da mercoledì 20 febbraio a domenica 19 maggio i visitatori del Museo potranno ammirarle nella mostra Dream Beasts. Le spettacolari creature di Theo Jansen.

Jansen, dopo un periodo di studi in Fisica applicata alla Delft University of Technology, nel 1990 inizia a dedicarsi al progetto Strandbeest. Le sue opere possono sembrare scheletri di animali preistorici o enormi insetti. Sono invece gigantesche sculture animate fatte di materiali di epoca industriale: tubo flessibile in plastica, filo di nylon e nastro adesivo. Nascono come algoritmi e non richiedono motori, sensori o tecnologie avanzate per spostarsi: si muovono grazie alla forza del vento e dell’aria caratteristiche della costa olandese, loro habitat naturale. Nel corso degli anni le Strandbeest realizzate da Jansen si sono evolute seguendo un processo di selezione che ne fa quasi una nuova specie animale costruita dall’uomo.

L’esposizione, ospitata nel padiglione Aeronavale del Museo, ha l’intento di portare il pubblico a confrontarsi, anche a livello emotivo, con i valori di innovazione e sostenibilità comunicati dalla ricerca dell’artista. I visitatori potranno passeggiare accanto a 13 di queste imponenti creature e apprezzare i loro movimenti così sorprendentemente naturali.

Definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”, Theo Jansen ama coniugare il sapere scientifico a suggestioni di carattere umanistico, spaziando da sperimentazioni sulla cinetica e la meccanica all’esaltazione della natura e della bellezza. Questa sintonia con lo spirito di Leonardo rende Jansen culturalmente vicino all’identità del Museo, che ha nel suo Dna il dialogo fra arte e scienza e che ha scelto di proporre l’opera dell’artista olandese ai suoi visitatori proprio nell’anno dedicato alle celebrazioni vinciane.

Le opere di Jansen sono state ospitate in alcuni dei più importanti musei internazionali quali l’Exploratorium di San Francisco, la Cité des Sciences e il Palais de Tokyo di Parigi, l’Art & Science Museum di Singapore e alla prestigiosa fiera d’arte contemporanea Art Basel Miami, presentato da Audemars Piguet.

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“Siamo felici di offrire ai nostri visitatori la possibilità di ammirare le sorprendenti creature di Theo Jansen, che abbiamo fortemente voluto portare in Italia al Museo” dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Ci affascina il sogno dell’artista di dare vita a esseri artificiali che immagina possano vivere secondo regole naturali, progettati attraverso una contaminazione tra metodi ingegneristici e processi artistici, sfruttando il vento e l’aria per muoversi. Siamo certi che vedere alcune delle Strandbeest in movimento sarà molto coinvolgente per persone di ogni età”.

“La combinazione tra innovazione, sostenibilità e creatività avvicina il lavoro di quest’artista allo spirito leonardesco – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno -. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, che valorizza in modo permanente l’opera di Leonardo, è naturalmente uno dei più qualificati interpreti del suo pensiero e ha dunque saputo cogliere la corrispondenza di intenti, proponendo un artista contemporaneo che mette al centro del proprio pensiero progettuale la natura e la protezione dell’ambiente”.

“Siamo lieti che la collaborazione con Theo Jansen continui” sostiene Olivier Audemars, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Audemars Piguet “La ricerca della perfezione tecnica di Jansen, unita alla capacità di superare i confini tra arte e ingegneria, fotografa alla perfezione il dialogo esistente tra questi ambiti, e questa costante interazione rappresenta il fulcro dello spirito di indipendenza di Audemars Piguet”.

“Siamo molto orgogliosi di essere parte di questo importante progetto, che rientra a pieno titolo nell’impegno di Fondazione IBSA per la divulgazione e promozione del dialogo tra arte e scienza”, commenta Silvia Misiti, Direttore di Fondazione IBSA. “Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia è un partner prestigioso con il quale la Fondazione ha scelto di avviare quest’anno una collaborazione prioritaria. Oltre alla sponsorizzazione della mostra di Jansen, negli spazi museali si terranno anche altri eventi, il primo dei quali sarà la cerimonia di premiazione delle Fellowship IBSA”.

“Siamo entusiasti di sostenere l’esposizione artistica di questo straordinario autore olandese in qualità di Official Carrier” – afferma Lucia Impiccini Marketing Director di Air France-KLM “L’innovazione è nel DNA di KLM che ha sempre sapientemente investito in innovazione per proporre il meglio in termini di comfort e servizi ai propri clienti superando il concetto del semplice volare verso una destinazione, ma cercando di offrire vere esperienze di viaggio. In questo siamo vicini all’artista olandese che intende far sperimentare emozioni e sensazioni nuove attraverso le proprie opere”.

“L’Ambasciata e il Consolato Generale a Milano del Regno dei Paesi Bassi promuovono la mostra DREAM BEASTS di Theo Jansen” sottolinea Johan Verboom, Console Generale dei Paesi Bassi “Caratteristica distintiva delle spettacolari installazioni cinetiche dell’artista olandese è il movimento: così come le Strandbeesten, oggigiorno anche la diplomazia è in movimento verso un cambiamento all’insegna di un mondo migliore e più ecosostenibile”.

Durante il periodo di apertura della mostra il Museo propone un Programma per il pubblico, pensato per ragazzi, adulti e famiglie oltre a un Programma per le scuole, dedicato a insegnanti e studenti.

ALCUNI APPUNTAMENTI PER IL PUBBLICO

• sabato 23 e domenica 24 febbraio, Weekend speciale di apertura: Re-Animation con l’artista, visite guidate alla mostra, attività nel temporary lab all’interno della mostra (dagli 11 anni), per scoprire come si muovono le creature di Theo Jansen e comprendere quanta meccanica, ingegneria e biologia nascondono;

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• tutti i weekend di marzo, aprile e maggio: Re-Animation e visite guidate con gli animatori scientifici del Museo, attività nel temporary lab e visite guidate per i piccoli (dai 5 anni);

• giovedì 7 marzo, 11 aprile e 9 maggio, Dutch Night Dream Beasts: serate di apertura straordinaria dell’esposizione in cui le creature di Theo Jansen prendono vita in mezzo al pubblico.

ALCUNI APPUNTAMENTI PER LE SCUOLE

• mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio visita della mostra dedicata agli insegnanti;
• workshop dedicati agli studenti delle scuole ad indirizzo artistico;

• visite guidate alla mostra e attività nel temporary lab con attività interattive per sperimentare un modo nuovo per lavorare con gli studenti sulle materie STEAM tra arte e ingegneria, matematica, meccanica e biologia.

La mostra s’inserisce nel quadro più ampio degli eventi internazionali che si terranno a Milano nello stesso periodo: le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Miart e il Salone del Mobile.

L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì: 9.30 – 17 | sabato e festivi 9.30 – 18.30.

Biglietti d’ingresso

intero 10,00 € | ridotto 7,50 € per bambini e giovani da 3 a 26 anni; persone oltre i 65 anni; gruppi di almeno 10 persone; giornalisti in visita personale dietro presentazione del tesserino dell’Ordine dei Giornalisti in corso di validità e compilando il form di accredito; docenti delle scuole statali e non statali; convenzioni | speciale 4,50 € per gruppi di studenti accompagnati dall’insegnante previa prenotazione.

Ingresso gratuito per: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni; giornalisti che stanno realizzando un servizio sul Museo, accreditati in precedenza.

Biglietti online

Sul sito del Museo è possibile acquistare il biglietto d’ingresso al Museo – intero o ridotto, il biglietto per il sottomarino Enrico Toti. È possibile prenotare alcune attività interattive e visite guidate (max. 1 attività per persona), al costo di prevendita di 1 euro. www.museoscienza.org | info@museoscienza.it | T 02 48 555 1

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Uscire dal Caos: riprende la serie di incontri sul Medio Oriente Mediterraneo dal 21 febbr. al 23 maggio 2019 @ Lugano
Feb 21–Giu 6 giorno intero

È intitolata “Uscire dal caos. Configurazioni geopolitiche e culturali del Medio Oriente Mediterraneo” la nuova serie di incontri organizzata dalla MEM Freethinking Platform, l’iniziativa dell’USI diretta dal professor Gilles Kepel che ha l’obiettivo di incoraggiare l’analisi e il dibattito su questa regione. Il titolo, ispirato all’ultimo libro dello stesso Prof. Kepel, evoca la caotica e mutevole situazione della regione, suggerendo al contempo nuove narrazioni e potenziali vie di uscita alle criticità. La serie è composta dalle lezioni pubbliche del corso del Prof. Kepel e da interventi di esperti della regione.

Il ciclo di conferenze sarà inaugurato il prossimo 21 febbraio 2018. Il 28 febbraio alle ore 18:30 nell’Auditorio del campus di Lugano, con una conferenza nel contesto della quale Carla Del Ponte presenterà il suo libro Gli impuniti (Sperling&Kupfer, 2018), dedicato ai crimini della guerra in Siria negletti dalla comunità internazionale. Carla Del Ponte ha infatti fatto parte, dal 2011 al 2017, di una commissione internazionale dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, incaricata di indagare le violazioni commesse durante il conflitto siriano.

Tutte le conferenze della serie si terranno di giovedì alle 18:30 e – a eccezione della prima – in lingua francese. Ecco il programma:

21 febbraio 18.30, Aula A-11
Sortir du Chaos: les crises en Méditerranée et au Moyen-Orient Prof. Gilles Kepel

28 febbraio 18.30, Auditorio
I crimini in Siria e la mia lotta per la verità – Presentazione del libro Carla Del Ponte

7 marzo 18.30, Aula A-11
Sortir du Chaos: le baril et le coran Prof. Gilles Kepel

14 marzo 18.30, Auditorio
Déstruction, conservation, transmission du patrimoine dans la région MEM Yves Ubelmann, Iconem

28 marzo 18.30, Aula A-11
Sortir du Chaos: des «Printemps arabes» au «Califat jihadiste» Prof. Gilles Kepel

11 aprile 18.30, Aula A-11
Sortir du Chaos: après Daesh entre désagrégation et recomposition Prof. Gilles Kepel

18 aprile 18.30, Auditorio
Méditerranée: frontières à la dérive Prof. Camille Schmoll, Université Paris 7

9 maggio 18.30, Aula A-11
La naissance du premier califat de l’Islam: une tragédie moderne Prof. Hela Ouardi, Université de Tunis

23 maggio 18.30, Aula A-11
Sortir du Chaos: l’enjeu planétaire de la bataille du Levant Prof. Gilles Kepel

Mar
1
ven
AL VIA IL CONCORSO PER IL PREMIO BINDI 2019. IL FESTIVAL A SANTA MARGHERITA LIGURE DAL 5 AL 7 LUGLIO @ Santa Margherita Ligure (GE)
Mar 1@12:05–Lug 5@13:05

Sono aperte le iscrizioni alla 15a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, indimenticato cantautore genovese.

Il festival si svolgerà dal 5 al 7 luglio e, oltre al concorso, che è in programma sabato 6, ospiterà incontri, presentazioni, live, showcase ed una serata tributo ad un grande cantautore.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 6 luglio di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi.

Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio di 1000 euro. Ma molti altri sono i premi in palio, come la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore, assegnata in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, la Targa “Migliore canzone” scelta in base ai canoni radiofonici in collaborazione con l’etichetta “Platonica”, la “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento e composizione musicale. Altre premi potranno aggiungersi nelle prossime settimane,

L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2019 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – www.premiobindi.com – info@premiobindi.com

Mar
2
sab
“ALIENI: la conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo.” (Morbegno, 2 marzo) @ Morbegno, Valtellina
Mar 2–Apr 28 giorno intero

Mostra scientifica con piante e animali vivi

Inaugurazione sabato 2 marzo ore 16.00 – Sala Perego del Museo – Morbegno

Si inaugura sabato 2 marzo alle ore 16.00 presso il Museo civico di Storia naturale di Morbegno la mostra scientifica “Alieni: la conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo”. La mostra itinerante sarà allestita nella sala Perego del Museo al terzo piano e sarà visitabile dal 2 marzo fino al 28 aprile nei giorni di mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sabato e domenica dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (Pasqua chiuso, aperto Lunedi dell’Angelo e 25 aprile). All’inaugurazione saranno presenti i curatori, Francesco Tomasinelli e Associazione Culturale Pithekos, e solo per l’occasione l’ingresso sarà libero e gratuito e sarà offerta una visita guidata dedicata, in particolare, agli insegnanti.
Adatta ad adulti e bambini, il tema è quello della salvaguardia della biodiversità trattato con un approccio didattico e accattivante. Saranno esposte, infatti, piante vive, animali vivi in acquari e terrari, animali tassidermizzati, modelli in scala, riproduzioni di habitat e storie fotografiche. L’obiettivo è far chiarezza sulle specie esotiche ossia quelle piante e animali inserite dall’uomo, in maniera più o meno consapevole, in un ambiente nel quale non sarebbero mai giunte in modo autonomo e che, dunque, non si sono evolute insieme alla comunità delle specie native. Un fenomeno che ha rivelato avere conseguenze a lungo termine nefaste: estinzione o ibridazione di specie autoctone, degradazione degli habitat, diffusione di virus o microrganismi patogeni, con un ulteriore conseguente impatto sanitario e socioeconomico negativo per l’uomo.
La discrepanza tra la gravità della problematica e la sua scarsa conoscenza da parte dell’opinione pubblica è stata la scintilla per la creazione della mostra “Alieni”. Non si può auspicare l’adozione di comportamenti responsabili senza una presa di coscienza sulle conseguenze che azioni apparentemente banali, o addirittura involontarie, potrebbero comportare. Ognuno di noi può, infatti, ritrovarsi in quel viaggiatore che trasporta con sé illegalmente insetti infilati nei bagagli, semi incastrati tra le pieghe degli abiti, organismi nascosti tra i legni di un souvenir, alghe attaccate ad attrezzature sportive. Se è pur vero che il fenomeno della traslocazione di specie da una regione all’altra del Mondo ha origini molto lontane, è tuttavia solo nell’ultimo trentennio, con la globalizzazione e l’intensificarsi dei viaggi, che il fenomeno ha visto esponenziare il suo tasso di crescita.
In Italia, in particolare, a causa delle favorevoli condizioni climatiche e dell’eterogeneità ambientale, il numero delle specie aliene è aumentato del 96% e la lista, stilata da Life Asap (Alien Species Awareness Program, il progetto europeo di formazione e informazione sulle specie aliene invasive), continua ad allungarsi. Un simbolo per tutti è diventato lo scoiattolo rosso minacciato dallo scoiattolo grigio americano, caso storico e diplomatico il suo, ma non meno gravoso di quello delle api uccise dal calabrone asiatico, delle palme portate al collasso dal punteruolo rosso, dei castagni devastati dal cinipide del castagno; e ancora: il gambero di fiume italiano confinato dal gambero della Louisiana, la vongola verace soppiantata dalla vongola filippina… Gli “Alieni” in arrivo a Morbegno sono su questa lista nera.
La mostra nasce poco più di un anno fa proprio dalla collaborazione tra il Progetto Life Asap, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) e porta il timbro della supervisione scientifica del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università degli Studi dell’Insubria. Al coordinamento il professor Adriano Martinoli, zoologo ed esperto di gestione e conservazione della fauna, da sempre impegnato nell’ambito della divulgazione scientifica attraverso i più svariati canali comunicativi. Inaugurata ed esposta per la prima volta presso i Musei Civici di Villa Mirabello di Varese, a pochi passi dall’Università, ha conquistato l’attenzione di oltre 5.000 visitatori in appena due mesi di apertura. Cifre di successo alle quali Martinoli e i curatori, Francesco Tomasinelli e Associazione Culturale Pithekos, erano già abituati con le precedenti “Predatori del Microcosmo” e “Piante guerriere”, entrambe già portate a Morbegno dalla direttrice del Museo, Gabriella Bianchi, sempre vigile sulle novità che si affacciano sul panorama dell’educazione ambientale e già al lavoro al calendario espositivo del 2020. Biologo, fotografo professionista, autore, consulente ecologico e ambientale conosciuto a livello internazionale, Francesco Tomasinelli, è dunque già di casa a Morbegno e parteciperà all’inaugurazione del 2 marzo (ore 16.00). Personalità conosciuta al grande pubblico anche per il suo ruolo di esperto all’interno della trasmissione televisiva GEO (Rai 3) e per la sua capacità di divulgare temi scientifici con ironia assieme al comico e amico Antonio Ornano. Per i suoi reportage fotografici in quest’occasione si è avvalso della collaborazione del pluripremiato fotografo Marco Colombo, vincitore del prestigioso “BBC Wildlife Photographer of the Year” edizioni 2018, 2016 e 2011. Colombo è anch’egli autore e divulgatore scientifico, collaboratore di trasmissioni televisive quali Lineablu e Geo. I loro scatti “Alieni” sono pervasi da quel senso di bello e terribile tipico di ciò che non si conosce e sono maestri nell’arte della creazione di un nuovo punto di vista che permette un’esplorazione della realtà diversa da quella consueta. Si dischiude così, sotto gli occhi dello spettatore, la vita segreta di piante e animali dagli adattamenti morfologici, fisiologici e comportamentali sorprendenti. Imperdibili.
L’organizzazione interna della mostra e la didattica sono affidate all’Associazione VentiVenti di Morbegno, per informazioni e prenotazioni di visite guidate contattare direttamente l’Associazione chiamando il numero 338 1702694 o inviando una mail a mf.mogaveroa2020@gmail.com. Il costo d’ingresso è € 5,00 per il pubblico adulto, ridotto € 3,00 per minorenni e studenti fino alle superiori e gratuito per bambini fino a cinque anni.
In occasione della mostra, per i mesi di marzo e aprile, l’appuntamento consueto con il laboratorio “Museo in Famiglia” sarà ispirato al tema: “Ecoalieni vegetali” sabato 30 Marzo dalle ore 15:00 alle ore 16.30 e “Ecoalieni animali” sabato 27 Aprile dalle ore 15:00 alle ore 16.30. (In base al numero delle richieste sarà possibile attivare il turno aggiuntivo dalle ore 16.30 alle ore 18.00). I laboratori sono rivolti a bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni accompagnati da almeno un adulto e si svolgono nell’aula didattica al secondo piano. Il costo è di 1 € a partecipante. E’ possibile iscriversi mandando un’email a museo@morbegno.gov.it oppure telefonando al numero 0342 612451 in orario di apertura del Museo: martedì, giovedì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali dalle 14.30 alle 17.30.

Museo civico di Storia naturale
Via Cortivacci, 2
23017 Morbegno
tel. e fax 0342 612451
museo@morbegno.gov.it
www.sistemamusealevaltellina.it

Dalla Leventina partecipando alla processione storica di Mendrisio il 18 aprile 2019. ISCRIZIONI ENTRO 15 APRILE … @ Leventina
Mar 2–Apr 15 giorno intero

In collaborazione con le Parrocchie della Media Leventina, organizziamo il trasporto alla Processione Storica del “Giovedì Santo” a Mendrisio; un evento d’importanza non solo religiosa ma anche storica e culturale che vede la partecipazione di centinaia di figuranti in costume sfilare in processione per il centro storico, simulando il percorso verso il Calvario.
Le due principali arterie dell’antico Borgo ed alcune delle viuzze laterali, vengono rischiarate dalla luce fioca ed affascinante dei Trasparenti, rendendole Museo a cielo aperto. La tradizione vuole che
le chiese vengano visitate prima dell’inizio delle Processioni, così si può camminare verso il centro, ascoltando le voci e le musiche che dagli altoparlanti raccontano dell’evento e della sua tradizione.
La sfilata prende il via dalla Chiesa di San Giovanni, attraversa tutto il Borgo antico fino ad arrivare alla Chiesa dei Cappuccini e rientrare, percorrendo il medesimo cammino a ritroso.

Faido posta ore 18.30
Giornico St. Antonio ore 18.50
Chiggiogna Conca ore 18.35
Bodio stazione ore 18.55
Lavorgo stazione ore 18.40

Prezzo 1: Fr. 30.– a persona, comprendente viaggio in autobus
Prezzo 2: Fr. 39.— a persona, comprendente viaggio e pranzo al sacco
(panino al prosciutto + acqua + caffè + brioche)

Iscrizioni: telefonando al numero 091 866 12 67 – ore ufficio
scrivendo una mail a barenco.andreoli@bluewin.ch
Entro lunedi 15 aprile 2019

La manifestazione avverrà con ogni tempo.
Annullamenti negli ultimi 3 giorni prima dell’evento verranno fatturati al 100%.

Ridi che ti passa! Esposizione di Ivan Artucovich a La Filanda di Mendrisio – dal 2 marzo al 12 aprile 2019 @ Mendrisio
Mar 2–Apr 12 giorno intero

UN PROGETTO PENSATO E REALIZZATO DA CREATTIVATI.CH CON IL SOSTEGNO DE LA FILANDA DI MENDRISIO IL 2 MARZO 2019.

creattivati.ch, la piattaforma che promuove i creativi di professione della Svizzera italiana vi informa che sabato 2 marzo 2019 alle ore 18.00, negli spazi de La Filanda di Mendrisio in via Industria 5, si presenterà l’esposizione Ridi che ti passa dell’artista-illustratore-vignettista-caricaturista, Ivan Artucovich http://creattivati.ch/2017/07/14/ivan-artucovich/

L’esposizione rientra nel progetto pensato e realizzato da creattivati.ch con il sostegno de La Filanda. Ha l’obiettivo di dare agli artisti ticinesi una nuova opportunità per mostrare la propria creatività.

Nel bel mezzo del periodo di carnevale Ivan Artucovich ci invita a visitare la sua mostra per risvegliare il nostro sorriso.
Le sue caricature, illustrazioni e maschere invaderanno la Filanda dal 2.3 al 12.4.2019.

La serie di esposizioni proposte da creattivati.ch seguiranno con la pittrice Giulia Fonti dal 17 al 30 giugno 2019.

Mar
3
dom
ASSOCIAZIONE CULTURALE CIRCORU presenta: FESTIVAL M.I.C. primavera 2019 dal 3 marzo al 5 maggio 2019 @ Locarno vedi programma
Mar 3–Mag 5 giorno intero

Musica Improvvisata Contemporanea

Spazio Culturale Panelle 10
via panelle 10 6600 Locarno
079 4418637 info@circoru.org
www.circoru.org

Domenica 3 marzo 2019 alle 14.00 Tavola Rotonda

MUSICA NEL PRESENTE

con Giancarlo Schiaffini, Walter Prati, Alessandro De Rosa e Guy Bettini

Una tavola rotonda attorno al tema della musica fatta nel presente, tra musica
improvvisata e composizione contemporanea. Indagare quali sono i processi creativi e quali i possibili presupposti come pure le relazioni con la contemporaneità e i possibili sbocchi con Giancarlo Schiaffini, che terrà pure un concerto alle 17.30, Schiaffini é una personalità di spessore in questo ambito sia come musicista che come pensatore; molte le pubblicazioni in ambito musicologico tra cui va ricordato “E non chiamatelo jazz” che tratta questi temi. Anche Walter Prati, che da anni pratica l’improvvisazione con musicisti del calibro di Evan Parker, ha scritto un libro dal titolo esemplare “All’improvviso”. Alessandro De Rosa non é solo un apprezzato giornalista per la Rete 2, ma ha appena pubblicato un libro in dialogo con Ennio Morricone che sta riscuotendo un notevole successo.
Il dibattito sarà coordinato da Guy Bettini ideatore del Festival M.I.C.

alle 17.30 Concerto: Studer / Frey / Schiaffini / Koch

Peter K. Frey: contrabbasso Daniel Studer: contrabbasso
Hans Koch: sax soprano, clarinetto basso Giancarlo Schiaffini: trombone

Frey e Studer (da 20 anni attivi in duo), accompagnati da musicisti stellari, quali sono il sassofonista e clarinettista Hans Koch e il trombonista Giancarlo Schiaffini. Un quartetto creato nel 2012 da Studer al Moods di ZH in qualità di “Artist in residence”. Peter K. Frey ha suonato con Lester Bowie, Albert Mangelsdorf, Mal Waldron, Irene Schweizer e Paul Lovens…
Daniel Studer insegna improvvisazione e composizione alla Hochschule der Künste a Berna. Ha collaborato tra gli altri con Lester Bowie, Michel Doneda, Paolo Fresu, Barney Kessel, Joelle Léandre, Evan Parker, Antonello Salis, Irene Schweizer, Massimo Urbani e Bobby Watson.
Giancarlo Schiaffi ni ha studiato con Ligeti, Stockhausen e Globokar. Ha collaborato con Franco Evangelisti (1972) con il “Gruppo Nuova Consonanza” (dal 1983) con John Cage e Luigi Nono.
Nel 2000 é stato “Composer in residence for the International Composers & Improvisers Forum” a Monaco di Baviera. Hans Koch ha lavorato con una miriade di musicisti e dagli anni ’80 con gente del calibro di Cecil Taylor e Fred Frith. Quale compositore ha forgiato il sound del mitico trio
Koch-Schütz-Studer. (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto solo dibattito costa 5.- sfr con concerto 15.-sfr solo concerto 15.-sfr
studenti, AVS e membri CircoRu dibattito 0.- sfr concerto 10.- sfr

Con il sostegno finanziario di PROHELVETIA,
SWISSLOS ticino, Oertli Stiftung ,
Percento Culturale Migros, Città di Locarno
Domenica 10 marzo 2019 alle 17.30 DAY & TAXI

Christoph Gallio: sax soprano e contralto Gerry Hemingway: batteria
Silvan Jeger: contrabbasso e voce

DAY & TAXI vede la luce nel 1988 quale quartetto, completato dal compianto geniale sassofonista Urs Blöchlinger. Dall’anno successivo é un trio condotto da Christoph Gallio, che ha subito nel corso di 30 anni diversi cambiamenti di formazione. Il concerto di Locarno presenterà nuovo materiale (confl uito nel cd “Way”), tra cui delle miniature, cantate dal bassista Silvan Jeger, con testi della scrittrice austriaca Mayröcker. Bruce Gallanter definisice il trio “one of Europe’s best kept secrets”.
Gallio ha lavorato con Irene Aebi, Fred Frith, Rashied Ali, William Parker, Phil Minton, Peter Kowald, Lindsay Cooper e molti musicisti giapponesi. Silvan Jeger, il suo campo d’azione va dal Jazz alla musica improvvisata, dalla musica per teatro al Pop sperimentale e alla musica Ambient.
Gerry Hemingway, dagli anni ’80 é leader di innumerevoli formazioni con grossi calibri quali Ellery Eskelin, Kermit Driscoll e Oscar Noriega. Per undici anni batterista del quartetto di Anthony Braxton, collabora con il gruppo BassDrumBone ( Ray Anderson e Mark Helias) e con Reggie Workman. Numerose le esibizioni con Marilyn Crispell e di spessore la collaborazione con il grande John Cale (Velvet Underground). (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
studenti, AVS e membri CircoRu concerto 10.- sfr

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Domenica 24 marzo 2019 17.30 GUILLAUME GARGAUD

Guillaume Gargaud: chitarra ed elettronica

Chitarrista improvvisatore, con all’attivo già una ventina di album e varie colonne sonore per cinema e danza. Nella sua lunga attività ha sperimentato molte forme di musica, dal Bebop al Free Jazz. Dal 2003 é membro del collettivo “Zwann Ei” ed ha allargato il suo campo d’azione, inglobando molte novità tecnologiche al suo strumento.
Nella ormai ventennale carriera ha collaborato con musicisti di tutto il mondo, tra i quali il danzatore Butô Yumi Fujitani, Federico Barabino (Buenos Aires), il “Future Ethnic Comparative Research Lab.” (Parigi), Mangane (Senegal) e Mike Majkowski (Berlino). (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
studenti, AVS e membri CircoRu concerto 10.- sfr

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Domenica 31 marzo 2019 17.30 FISCHER – LOHER – STRAHL

Silke Strahl: sax Nils Fischer: clarinetto basso Raphael Loher: pianoforte

Loher (“Sekhmet”,“EKL”,“Paint as you like”) torna allo Spazio Culturale Panelle con due nuovi compagni di ventura, Nils Fischer e Silke Strahl. Il trio riesce a creare un suono intriso di passaggi accattivanti e dolci, possenti grooves, silenzi alternati al frastuono, senza paure e ritegno. Gli infl ussi musicali spaziano dal Jazz alle nuove direzioni della musica classica contemporanea e improvvisazione
Silke Strahl si muove tra i vari generi contemporanei, la libera improvvisazione e la musica classica.
Si interessa anche a progetti interdisciplinari quali “The Conductress”, con il quale ha vinto un premio al concorso di Lucerna del 2016.
L’evoluzione musicale di Nils Fischer é marcata da Urs Leimgruber, Reto Suhner e Frank Möbus .
Dal 2009 dirige il suo gruppo “The Great Harry Hillman“. Nella primavera 2015 il quartetto ha vinto il premio “ZKB“ al Moods.
Raphael Loher, gradito ritorno per il geniale pianista. Al pianoforte classico abbina synthesizer, piano preparato e Wurlitzer, creando un suono molto variegato e personale. Ha studiato con Pierre Favre, Frank Gratkowski e Sylvie Courvoisier e collabora con Gerry Hemingway,John Voirol, Christoph Erb e Manuel Troller. (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
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Domenica 7 aprile 17.30 “YELLOW LIVE”

Michael Vatcher: batteria Christoph Erb: sax tenore, sax soprano

Ritorno del collaudato duo formato dallo straordinario batterista californiano Michael Vatcher e dal geniale ed imprevedibile sassofonista lucernese Christoph Erb. Si ritrovano due importanti figure dell’avanguardia americana rispettivamente europea. Presenteranno anche brani tratti dal loro recente lavoro “Yellow live” (VetoRecords).
Michael Vatcher nel periodo californiano ha collaborato con Michel Moore,
John Handy e Terry Gibb. Dopo un anno a New York, giunto in Olanda nel 1981, da subito si integra alla perfezione nel tessuto musicale e sperimentale dei paesi bassi, entrando a far parte dapprima del Tristan Honsinger Sextet e in seguito del trio di Simon Nabatov con Ernst Reijsiger e collaborando con grossi calibri quali John Zorn, Tom Cora. Compone inoltre per il “New Danse developement” di Amsterdam delle danzatrici Katie Duck e Eileen Standley.
Christoph Erb é stato definito un creatore di drammaturgie sonore di cristallina bellezza. Ma anche la bellezza ha dirupi, zone incolte e precipizi. Con il suo sassofono combatte contro i demoni e arriva ad esplorare territori dove sinora avevano accesso solo gli alieni. La musica comunque rimane “terrena”, rappresentando l’uomo nella sua essenza. Erb ha suonato in diversi progetti per duo e trio ed ha collaborato con Tomeika Reid, Peter Schärli, Nate Wooley, Jamie Branch, Paul Lovens, Hans Koch, Urs Leimgruber, Martin Schütz, Peter Schärli, Frantz Loriot, Julian Sartorius, Christian Weber .
(Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
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Domenica 14 aprile 17.30 Bärlibobärg

Christian Weber: contrabbasso Antoine Boinay: pianoforte
Elio Amberg: sassofono tenore Maris Egli: batteria

Il vento rinfresca e porta con sé avventure e profumi di luoghi lontani. Il fruscio delle onde suona come partenza, all’orizzonte troneggiano nuvole minacciose. Si sono riuniti tutti, sui loro volti i segni dell’ansia di ricerca. Elio Amberg, quasi sempre il primo, affronta i pericoli senza timore alcuno. Christian Weber al timone, mantiene spesso il controllo e la visione della meta. Maris Egli é il leggendario rematore, dovesse una volta cessare il vento. Infine Antoine Boinay, guida spirituale e guru, luminare della bacchetta da rabdomante. Si presentano cosi i quattro “filibustieri” del gruppo Bärlibobärg. L’estate scorsa i quattro hanno registrato il loro cd, prodotto da Benoit Delbecq, appena uscito negli scorsi mesi.
Christian Weber é giustamente considerato uno dei maggiori contrabbassisti, non solo a livello svizzero. Ha suonato in diversi ensemble in tutto il mondo. Attualmente i suoi progetti includono il trio con Ellery Eskelin e Michael Griener e quello con Michael Wintsch e Christian Wolfarth. Nel 2003 ha ricevuto il “Cultural award for arts” della città di Zurigo.
Antoine Boinay, oltre ai “Bärlibobärg”, tra i suoi progetti attuali spicca il “Totelin Trio”. Parecchie le collaborazioni illustri, quali Gerry Hemingway, Christian Zemp, Lucien Dubuis e Frank Möbus.
Elio Amberg, oltre al suo Elio Amberg Quartet, é membro delle formazioni Schööf e Yeti Crab, vantando collaborazioni con Gerry Hemingway, Silvan Jeger, Raphael Loher, Christoph Baumann e HP Pfamatter.
Maris Egli suona con diverse formazioni, privilegiando la musica improvvisata, ma senza disdegnare il Jazz e altre forme musicali. (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
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Giovedì 18 aprile 20.30 Ensemble SOUS-SOL

Natalie Peters: voce Monica Costarelli: voce Tina Weber: voce
Yara Mennel: violino Enrico Teofani: trombone Paride Guerra: batteria
Reinhard Külling: fisarmonica Hanswerner Plüss: clarinetti
Hanspeter Wespi: violoncello Ueli Zysset: contrabbasso
Massimo Mazzi Damotti: pianoforte

Da più di nove anni ormai l’Ensemble é il punto fermo delle attività proposte dal CircoRu. Creato e condotto dal trombettista Guy Bettini, il gruppo studia e approfondisce l’improvvisazione per formazioni allargate, con l’intento, senza direttore e in assenza di strutture o di percorsi concettuali predefiniti, di suonare una musica creativa, differenziata e sensibile. Ogni concerto diviene così un’esperienza unica e irripetibile, sempre molto apprezzata dal pubblico. Il CircoRu dal 2010 ha organizzato seminari per l’ensemble con musicisti di grande spessore: Barre Phillips, Joelle Léandre, Alexander von Schlippenbach, Paul Lovens, Urs Leimgruber, Michel Doneda e Gerry Hemingway.
(Giancarlo De Bernardi)

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Domenica 5 maggio 17.30 ONE MORE François Houle

François Houle: clarinetto Natalie Peters: voce Guy Bettini: cornetta

Approfittando della sua presenza in Svizzera, il grande clarinettista canadese Houle si esibirà con il duo One More. Houle e Bettini si conoscono dagli anni 90’ quando erano entrambi membri dell’ensemble di Joëlle Léandre calcando palchi prestigiosi come il Festival di New York, di Parigi, di Marsiglia e della Radio Brema…Ora vent’anni dopo si rincontrano a Locarno e grazie all’improvvisazione verrà fatto il punto alla nuova situazione, nella quale la voce imprevedibile di Peters metterà in discussione molti parametri, creando ancora più sorprese.
François Houle, uno dei più inventivi musicisti del panorama odierno. Negli anni ha sviluppato un linguaggio improvvisativo unico, virtuosistico e ricco di sonorità accattivanti. Ha studiato alla McGill University, vincendo il concorso nazionale per debuttanti, per poi studiare alla Yale University. Insegna alla Vancouver Community College School of Music, dopo esser stato anche docente alla University of British Columbia. Nel 2008 è stato nominato “associate composer” per il Canadian Music Centre. Ha collaborato con musicisti del calibro di Dave Douglas, Mark Dresser, Joëlle Léandre, Myra Melford, René Luissier, John Butcher… Ha fondato una propria casa discografica, la Afterday Audio. Incide per la Leo Records, hatArt, Songlines e Redshift … Spesso è stato inserito nella speciale graduatoria di Down Beat quale “talento emergente” e quale “Deserving Wider Recognition”. E’ stato “Artist on residence” al Banff Centre for the arts e alla Fondazione Civiella Ranieri in Umbria.
Natalie Peters, ha sviluppato la propria vocalità tanto in ambito recitativo che sonoro, trasformandola a tutti gli effetti in uno strumento musicale, superando ogni barriera stilistica. Ha diviso il palco con Urs Leimgruber, Achille Succi, Sara Käser, Lino Blöchlinger e Paul Lovens, con i ballerini Gyohai Zaitsu e Flavia Ghisalberti. Nel 2014 si è diplomata ad Heidelberg nel metodo Feldenkrais, con la tesi
“Scopri la voce – un percorso verso la musica improvvisata”.
Guy Bettini, co-fondatore dell’”Echtzeitmusik” di Berlino, ha collaborato con Rupp, Peter Kowald, George Lewis, Tony Buck. Ha ottenuto il primo premio al “Festival infernale” di Berlino. Nel 2000 ha vinto la borsa nella sezione jazz del senato berlinese. Crea “Freenology” con Sonny Simmons, Paul Lovens e
Clayton Thomas, con concerti in tutta Europa. Suona con Urs Leimgruber con Sebi Tramontana, Gerry Hemingway e col trio XOL che nel 2015 ha ospitato in una tournee europea Peter Brötzmann e nel 2016 Harri Sjöström. Ha collaborato con Alexander von Schlippenbach, Michel Doneda, Barre Phillips, Werner Lüdi, Frank Gratkowski, Gianni Gebbia, Roger Turner, Silvia Bolognesi, Achille Succi…
(Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
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Mar
8
ven
18° Festival La donna crea/ 16° Rassegna internazionale Voci Audaci 8 marzo -23 giugno 2019 @ Locarnese, vedi programma
Mar 8–Giu 23 giorno intero

Gambarogno, Locarno, Losone, Muralto, Tenero
Amori diversi

Venerdì 8 marzo 2019 festeggiamo insieme la giornata delle donne con l’apertura della primavera di OSA! Organico scena artistica, che si compone della 18° edizione del festival dell’arte al femminile La donna crea, con la direzione artistica di Santuzza Oberholzer, e della 16° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretto da Oskar Boldre.
OSA! ospita eventi di teatro, teatro-ragazzi, musica e seminari di canto nei numerosi luoghi culturali del Locarnese toccati dalla manifestazione. Ben 7 dei 15 spettacoli sono ad entrata libera, permettendo così, grazie anche alle nuove collaborazioni, una partecipazione popolare.

AMORI DIVERSI
La primavera di OSA! inizia l’8 marzo: Amori diversi è il fil rouge della stagione 2019.
Il plurale è d’obbligo perché le vie che sceglie il cuore delle donne sono diverse, le loro scelte sono spesso assolute e il loro amore tanto tenace da cambiare la vita. Spettacoli e incontri in cui si vuole riflettere su come gli oggetti su cui rivolgere il proprio cuore possono essere i più vari, e a volte proprio la mancanza d’amore porta a virare il nostro interesse su scelte vuote e superflue.
Emblematico l’incontro di apertura alla Biblioteca cantonale di Locarno con la scrittrice bilingue albanese-italiano Elvira Dones e con Hana, protagonista del suo libro Vergine giurata, che per amore della libertà rinuncia alla femminilità e all’onore. Hana lascia l’Università per tornare dallo zio malato, nelle montagne dell’Albania: un atto d’amore ma anche un grande sacrificio perché, rifiutando un matrimonio combinato, decide di diventare secondo le leggi del Kanun albanese “una Vergine giurata”, indossando vesti di uomo; ma la rinuncia alla femminilità non può essere per lei definitiva. Nel 2015 è stato girato il film omonimo, diretto da Laura Bispuri e interpretato da Alba Rohrwacher.
TEATRO
L’amore per la casa in cui siamo cresciuti e per le proprie origini, è in scena Al Centro La Torre di Losone il 15 marzo con Santuzza Oberholzer del Teatro dei Fauni che presenta Il tempo delle case, dove si racconta di come le case in cui abitiamo ci modellano, ritornando con la memoria alla Locarno degli anni ’60. Il Quartier Nuovo fatto di viali alberati, botteghe e fabbrichette, è visto attraverso gli occhi di una monella per la quale “modernità” era anche indossare i pantaloni e guardare Zorro alla tv. La narrazione è accompagnata dalla musica dal vivo di Tiziano Tomasetti, che rievoca le sonorità dell’epoca.
Sempre a partire dalle frequenze dell’amore temi di grande attualità sono affrontati da due attrici italiane dalla forte carica ironica. Il consumismo sfrenato riesce a placare i vuoti d’amore? È la domanda che si fa Antonella Questa in Un sacchetto d’amore, il 12 aprile all’Oratorio di Tenero. Tutto sembra a portata di click, ma spesso si compra per supplire alla mancanza di rapporti autentici. Antonella con il suo sarcasmo tagliente, è un gradito ritorno per il pubblico di OSA!
Barbara Moselli in Le donne baciano meglio il 26 aprile alla Cambusateatro di Locarno, racconta la scoperta della sua diversità a 33 anni e il suo percorso verso l’accettazione di sé. Un monologo comico, dove il palco è un grande camerino, e il racconto personale si affianca alla tematica dell’omosessualità femminile, dell’innamoramento e del cambiamento.
L’amore per il creato con la sua grandezza e la sua semplicità è al centro del rito sonoro che ha come protagonista una signora del teatro italiano e poetessa affermata, Mariangela Gualtieri con la guida di Cesare Ronconi, della storica compagnia italiana di ricerca Teatro Valdoca. Al GranRex di Locarno il 31 marzo Bello Mondo, rito sonoro e partitura ritmica con versi tratti da Le giovani parole (Einaudi, 2015): un lungo ringraziamento al bello mondo con la sua percepibile meraviglia. A seguire il film Gli indocili di Ana Shametaj, ritratto di dodici giovani attori della Compagnia, appuntamento nell’ambito del festival L’immagine e la parola.
Tra le vocazioni di Osa! c’è anche l’attenzione verso i giovani artisti, in questo ambito il collettivo Quelle debutta il 14 giugno a Cambusateatro con Veridico, di Giorgia Marzetti. Uno spettacolo con teatro e musica ispirato alla cantastorie siciliana Rosa Balistreri, la voce della Sicilia di un tempo. Il gruppo Quelle è stato fondato proprio per la creazione di un primo studio, che ha ricevuto la “Menzione Speciale” del Premio Giovani Realtà 2018.
TRE APPUNTAMENTI DEDICATI ALLE FAMIGLIE.
Gli appuntamenti per i più piccoli sono dedicati alle fiabe classiche, messe in scena per la gioia dei bambini con allegria e divertimento.
La compagnia girovaga Nicole &Martin racconta tra acrobazie e canti, le fiabe dei Fratelli Grimm nella sua Tenda Bianca a Losone prima di ripartire in giro per l’Europa. Il 13 marzo va in scena anche per le scuole I musicanti di Brema, quattro scalcagnati animali ritenuti ormai inutili, mettono in fuga i briganti. Mentre il 14 La fanciulla senza mani è una storia d’amore tra due persone che cercandosi, imparano a conoscersi. A seguire per festeggiare i 20 anni della Compagnia un film e aperitivo.
Dedicato a Geppetto nella festa del papà, il 19 marzo la compagnia italiana Il cerchio tondo racconta in modo originale di Pinocchio, storia di un burattino, alla Sala Congressi di Muralto. Le avventure della celeberrima marionetta sono presentate in un grande teatrino trasformista, in cui i burattini si uniscono alla tradizione della Commedia dell’Arte.
TEATRO E MUSICA POPOLARE
Ai racconti e alle canzoni delle nostre terre legati alla natura e agli alberi sono dedicati i due spettacoli corali del Teatro dei Fauni, adatti a tutti e in scena con ogni tempo, che fanno parte del ciclo Antenati con le radici.
Nell’ambito del Festival Camelie di Locarno, il 30 marzo La storia di Tonio il boscaiolo, che vede il mondo con occhi antichi e nel bosco ha perfino incontrato uno strano omuncolo, con Andrea Valdinocci e il musicista Lio Morandi.
Il 7 aprile nel nucleo storico di Contone nel Gambarogno, Mestieri e misteri, un percorso-collage di teatro e musica, in cui si racconta dei mestieri del passato legati agli alberi: dai gelsi coltivati per secoli, ai castagni pane degli avi. La drammaturgia prende spunto dal corpus di racconti, testimonianze. Le musiche e i canti sono curati da Danilo Boggini e Lio Morandi.
LE VIE DELLA MUSICA VOCALE CON VOCI AUDACI
Si apre il 22 marzo alla Sala Congressi di Muralto con i suoni delle steppe asiatiche de Les violons barbares, violini, percussioni e tre o meglio quattro voci grazie al canto difonico. Nato dall’incontro di Epi (Mongolia), Dimitar Gougov (Bulgaria) e Fabien Guyot (Francia), il trio porta gli spettatori in paesaggi sonori lontani e selvaggi, appuntamento in collaborazione con Locarno Folk, sostenuto da Coop cultura.
I concerti che seguono sono tutti a La fabbrica di Losone. Il coro polifonico Ancore d’aria è formato da 25 cantanti italiani e svizzeri e diretto da Oskar Boldre. L’11 maggio, viaggiando con grande versatilità dalla world music al prog-rock a cappella, rivisita autori quali B. McFerrin, F.Zappa, Zap Mama e altri, e ricerca nuovi orizzonti percorribili dalla voce. Una parte del concerto è dedicata all’improvvisazione con divertenti “Tell Impro”.
Alash ensemble è un trio che viene dalla Tuva, regione russa al confine con la Mongolia, in concerto il 20 giugno. Maestri del canto di gola, tecnica per cantare contemporaneamente su più registri, esperti degli strumenti della loro terra, gli Alash hanno creato uno stile unico, fedele alla loro eredità musicale. Hanno pubblicato quattro CD e girato in diversi paesi del mondo, riscuotendo notevole successo. Il 21 giugno Canto in cerchio Circlesongs, un appuntamento per sperimentare il canto corale anche senza preparazione. È un concerto, in cui gli artisti e insegnanti delle master class di canto (vedi seguito), improvvisano guidando i partecipanti in un canto collettivo. Questa tecnica, che si ispira agli usi canori di molti popoli, è stata resa celebre da Bobby McFerrin.
Dal 20 al 23 giugno si tengono i tradizionali Seminari di canto e improvvisazione vocale, insegnanti rinomati vocalist: Rhiannon dagli USA, Anita Daulne dalla R. D. del Congo / Belgio, Oskar Boldre e Costanza Sansoni dall’Italia, quest’anno anche un corso tenuto dal trio Alash sul canto difonico. Info sui seminari: oskarboldre@tiscali.it; telefono 076 4336838

OSA! Prenotazioni: telefono 076 280 96 90 / e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch
tutto il programma scaricabile da: www.organicoscenaartistica.ch

Mar
9
sab
La nevicata di ieri, il sole, i paesaggi incantati di Carì ed i numerosi eventi sapranno allietare chi visita la Media Leventina. (9 – 27 marzo 2019) @ Leventina - Faido
Mar 9–Mar 27 giorno intero

· Sabato 9 marzo dalle 15.00 attività per i bambini nella nuova Carì arena. Al Ristorante Carì pranzo risotto e luganighe a CHF 10.- e cena con bollito misto a CHF 18.-

· Venerdì 15 marzo la gara “GIGANTISSIMO”. L’occasione per divertirsi in compagnia e mettersi alla prova sulle nevi di Carì. Posti limitati: iscrizioni sul sito www.cari.swiss. Dalle 8.30 consegna dei pettorali e dalle 10.00 prime partenze. CHF 50.- iscrizione alla gara, giornaliera e pranzo. (CHF 30.- per i possessori della Leventina Ski Card).

· Venerdì 15 marzo alle ore 20.15, presso la palestra del centro scolastico di Faido, la compagnia Voci Ateatro di Monte Carasso rappresenterà la commedia teatrale “EQUIVOCI”. Risate garantite grazie alla commedia scritta e messa in scena da Paola Morisoli. In scena: Bassi Pasta Francesca, Togni Franco, Morisoli Michele, Keller Elena, Polti Robbiani Mirva, Keller Roberto, De Filippo Facco Carmen, Morisoli Paola, Ghirlanda Afra, Limoncello Prisca, Pedretti Enrico, Piubellini Cattaneo Nadia, Meneganti Franco. Serata benefica a favore del Coro Giovanile Leventinese. Ingresso adulti CHF 12.-, dai 6 ai 16 anni CHF 5.- Prevendita allo 078 748 47 59.

· Mercoledì 20 marzo alle ore 14.00 presso il centro diurno “Ancora” in via Balcengo 36 a Faido si terrà “Community music: musiche familiari e famiglie di strumenti”, un incontro dedicato all’ascolto di brani musicali con Paolo Paolantonio del Conservatorio della Svizzera italiana. Ingresso libero.

· Sabato 23 marzo si terrà la prima Festa di Primavera organizzata da Pro Calonico. Un pranzo in compagnia con pasta e pom nella piazza di Calonico. Riservazione: 076 335 23 29.

· Domenica 24 marzo presso l’aula magna del centro scolastico di Faido, Concerto dell’orchestra mandolinistica di Lugano. Dirige Nicola Bühler. Alla chitarra Cristiano Poli Cappelli. Musiche di Lully, Purcell, Pacchin, Rodrigo, Kreidler, Bernstein et al. Ingresso libero.

· Mercoledì 27 marzo alle ore 14.00 presso il centro diurno “Ancora” in via Balcengo 36 a Faido si terrà ““Community music: alti e bassi in musica”, secondo appuntamento con Paolo Paolantonio del Conservatorio della Svizzera italiana. Ingresso libero.

Altre informazioni consultando il sito: www.faido.ch

Mar
10
dom
Michele Battaglia e Katia Mandelli Ghidini a Casa Pessina a Ligornetto il 10 marzo 2019 @ Ligornetto
Mar 10–Mar 30 giorno intero

Si intitola “I riflessi del raku vs. i colori del digitale” l’esposizione che vede protagonisti le ceramiche raku di Michele Battaglia e i dipinti digitali di Katia Mandelli Ghidini e che si inaugurerà domenica 10 marzo alle ore 11 presso la sala al piano terreno di Casa Pessina a Ligornetto.

opera di Katia Mandelli e michele battagliaMichele Battaglia vive a Ligornetto da parecchi anni e nel tempo ha affinato la tecnica a lui molto cara delle ceramiche raku, ponendo l’accento sui colori e soprattutto sui riflessi creati dagli smalti da lui stesso sapientemente utilizzati. Troviamo i posacenere, gli svuotatasche, i vasi e una linea di set da tavola dai colori vivaci e allegri.

Katia Mandelli Ghidini vive a Morcote e nello scorso 2018 si è dedicata alla tecnica del dipingere su tablet utilizzando uno speciale strumento in sostituzione al pennello per poi riprodurre i suoi lavori su tela. Un ultimo strato materico dona una sensazione di matericità alle opere, che sono a tiratura limitata e numerata.

L’esposizione si potrà visitare nelle seguenti date: domenica 10 marzo dalle ore 11 alle ore 18, sabato 16, domenica 17, sabato 23, domenica 24 ed infine sabato 30 marzo negli orari 16-18:30.

Per ulteriori informazioni Michele: www.baraku.ch , Katia www.visiografika.com

Presentazione di Michele Battaglia
A cura di Fiorenza Casanova

Il raku è una tecnica di cottura della ceramica di origine giapponese; nata in sintonia con lo spirito Zen esalta la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme.
Di questa tecnica si avvale Michele Battaglia per le sue creazioni.
Michele Battaglia, non è tornitore, ma guida lastre o lunghi nastri di argilla affinché la plasticità del materiale stesso determini l’armonia delle forme.
Nato nel sedicesimo secolo, il raku, oggi apprezzato in molti musei, era usato per la manifattura delle ciotole per la cerimonia del tè; Michele Battaglia mantiene nelle sue opere la semplicità e vuole per esse un utilizzo pratico, le nomina come portafrutta, centrotavola, portaoggetti, vasi. Al visitatore della mostra a Casa Pessina deciderne l’uso o assaporarne “semplicemente” il piacere dell’occhio e del tatto.
Percorso formativo
1993-94 Corsi di ceramica con Adriano Antonini – Morcote
1996 Corso di ceramica con Rosangela Ghielmini – Melano
1998-2011 Attività autodidatta
2012 corso creazioni raku Stefania Taminelli – Cresciano
2016 corso ceramica Fosca Rovelli – Odogno

Mostre /Esposizioni
2013/2015 Spazio espositivo vetrine UIS/ISC – Lugano
2016 Spazio espositivo Studio di architettura Numa Del Parente – Mendrisio
2018 Mostra collettiva Galleria 9m2 – Morcote

Presentazione di Katia Mandelli Ghidini
A cura di Walter Ghidini

L’arte è l’esigenza di tradurre il proprio sentire in forme espressive che ne sintetizzino i contenuti.
L’artista sa bene quanto forte e irresistibile diventa a volte la voglia di “creare”, quasi una necessità che non si placa fino al momento in cui una superificie piana o la materia stessa non siano state finalmente plasmate.
Si sa che in campo artistico l’utilizzo d’ogni forma espressiva è legittimato dall’impossibilità di porre limiti alla sperimentazione e la storia dell’arte ci insegna che, spesso, sono state proprio le provocazioni più che l’esercizio stilistico a marcarne l’evoluzione.
Tra le forme espressive più recenti annoveriamo senz’altro l’arte digitale, nello sviluppo della quale computer, tavolette grafiche e mouse hanno preso il posto di pennelli e tavolozze.

Nel linguaggio comune si tende spesso a identificare con il termine “digitale” tutto l’universo dei computer la cui caratteristica più nota è la ripetibilità, al contrario dell’arte nella quale l’unicità è ancora caratteristica dominante nella determinazione del valore.
Si sarebbe pertanto portati a definire come incompatibili i due universi ma, se guardiamo oltre lo steccato del pregiudizio, vediamo negli strumenti digitali una moltitudine di nuove opportunità espressive che aspettano solo d’essere scoperte.
Uno dei maggiori esponenenti della pop-art, Andy Warhol, ebbe a dire che l’ipotesi di poter disporre dell’attuale tecnologia ai tempi in cuì ebbe inizio il suo tragitto artistico, gli avrebbe aperto non uno ma mille universi creativi ciascuno denso di possibilità.
Lo strumento digitale in mano all’artista è dunque da intendersi alla stregua di qualsiasi altro utensile o tecnica espressiva.

Nelle opere ch’essa definisce “Digital_Art”, Katia Mandelli Ghidini utilizza le dita per simulare i pennelli ed un tablet per simulare la tela ma lascia che sia l’apporto materico tradizionale a “sigillare” l’opera digitale.
Ne deriva una gradevole miscela di tecniche che mostra una volta di più quanto sia impossibile imbrigliare la creatività dell’artista e limitarne la comprensione al mero utilizzo d’una tecnica piuttosto che l’altra.
Artista sensibile e dinamica, Katia ci ha abituati a non dare nulla per scontato e anche questa volta ci sorprende con una collezione di grande impatto cromatico ed emotivo.

IL GRANDE BATTERISTA AMERICANO HEMINGWAY al PANELLE il 10 marzo a Locarno e le anticipazioni fino al 5 maggio 2019 @ Locarno
Mar 10@18:20–Mag 5@19:20

ASSOCIAZIONE CULTURALE CIRCORU presenta: FESTIVAL M.I.C. primavera 2019

Musica Improvvisata Contemporanea

Spazio Culturale Panelle 10
via panelle 10 6600 Locarno
079 4418637 info@circoru.org
www.circoru.org

IL GRANDE BATTERISTA AMERICANO HEMINGWAY al PANELLE
Domenica 10 marzo 2019 alle 17.30 DAY & TAXI

Christoph Gallio: sax soprano e contralto Gerry Hemingway: batteria
Silvan Jeger: contrabbasso e voce

Siamo orgogliosi di poter ospitare di nuovo uno dei massimi rappresentanti della batteria moderna, Gerry Hemingway, per undici anni batterista del quartetto di Anthony Braxton, collabora con il gruppo BassDrumBone ( Ray Anderson e Mark Helias) e con Reggie Workman. Numerose le esibizioni con Marilyn Crispell e di spessore la collaborazione con il grande John Cale (Velvet Underground).
Christoph Gallio, lo si può definire sassofonista storico per il jazz svizzero accanto ai scomparsi Werner Lüdi e Urs Blöchlinger dal quale ha ereditato il progetto Day & Taxi. Preziose pure le sue collaborazioni con Fred Frith, Rashied Ali, William Parker.
Al basso una grande promessa del del giovane jazz svizzero Silvan Jeger.
Il concerto di Locarno presenterà nuovo materiale (confl uito nel cd “Way”), tra cui delle miniature, cantate dal bassista Jeger, con testi della scrittrice austriaca Mayröcker. Bruce Gallante (Downtown Music Gallery di New York) definisice il trio “one of Europe’s best kept secrets”.

il biglietto concerto 15.- sfr
studenti, AVS e membri CircoRu concerto 10.- sfr

Con il sostegno finanziario di PROHELVETIA,
SWISSLOS ticino, Oertli Stiftung ,
Percento Culturale Migros, Città di Locarno

ANTICIPAZIONE PROSSIMI CONCERTI

Domenica 24 marzo 2019 17.30 GUILLAUME GARGAUD

Guillaume Gargaud: chitarra ed elettronica

Chitarrista improvvisatore, con all’attivo già una ventina di album e varie colonne sonore per cinema e danza. Nella sua lunga attività ha sperimentato molte forme di musica, dal Bebop al Free Jazz. Dal 2003 é membro del collettivo “Zwann Ei” ed ha allargato il suo campo d’azione, inglobando molte novità tecnologiche al suo strumento.
Nella ormai ventennale carriera ha collaborato con musicisti di tutto il mondo, tra i quali il danzatore Butô Yumi Fujitani, Federico Barabino (Buenos Aires), il “Future Ethnic Comparative Research Lab.” (Parigi), Mangane (Senegal) e Mike Majkowski (Berlino). (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
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Domenica 31 marzo 2019 17.30 FISCHER – LOHER – STRAHL

Silke Strahl: sax Nils Fischer: clarinetto basso Raphael Loher: pianoforte

Loher (“Sekhmet”,“EKL”,“Paint as you like”) torna allo Spazio Culturale Panelle con due nuovi compagni di ventura, Nils Fischer e Silke Strahl. Il trio riesce a creare un suono intriso di passaggi accattivanti e dolci, possenti grooves, silenzi alternati al frastuono, senza paure e ritegno. Gli infl ussi musicali spaziano dal Jazz alle nuove direzioni della musica classica contemporanea e improvvisazione
Silke Strahl si muove tra i vari generi contemporanei, la libera improvvisazione e la musica classica.
Si interessa anche a progetti interdisciplinari quali “The Conductress”, con il quale ha vinto un premio al concorso di Lucerna del 2016.
L’evoluzione musicale di Nils Fischer é marcata da Urs Leimgruber, Reto Suhner e Frank Möbus .
Dal 2009 dirige il suo gruppo “The Great Harry Hillman“. Nella primavera 2015 il quartetto ha vinto il premio “ZKB“ al Moods.
Raphael Loher, gradito ritorno per il geniale pianista. Al pianoforte classico abbina synthesizer, piano preparato e Wurlitzer, creando un suono molto variegato e personale. Ha studiato con Pierre Favre, Frank Gratkowski e Sylvie Courvoisier e collabora con Gerry Hemingway,John Voirol, Christoph Erb e Manuel Troller. (Giancarlo De Bernardi)

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Domenica 7 aprile 17.30 “YELLOW LIVE”

Michael Vatcher: batteria Christoph Erb: sax tenore, sax soprano

Ritorno del collaudato duo formato dallo straordinario batterista californiano Michael Vatcher e dal geniale ed imprevedibile sassofonista lucernese Christoph Erb. Si ritrovano due importanti figure dell’avanguardia americana rispettivamente europea. Presenteranno anche brani tratti dal loro recente lavoro “Yellow live” (VetoRecords).
Michael Vatcher nel periodo californiano ha collaborato con Michel Moore,
John Handy e Terry Gibb. Dopo un anno a New York, giunto in Olanda nel 1981, da subito si integra alla perfezione nel tessuto musicale e sperimentale dei paesi bassi, entrando a far parte dapprima del Tristan Honsinger Sextet e in seguito del trio di Simon Nabatov con Ernst Reijsiger e collaborando con grossi calibri quali John Zorn, Tom Cora. Compone inoltre per il “New Danse developement” di Amsterdam delle danzatrici Katie Duck e Eileen Standley.
Christoph Erb é stato definito un creatore di drammaturgie sonore di cristallina bellezza. Ma anche la bellezza ha dirupi, zone incolte e precipizi. Con il suo sassofono combatte contro i demoni e arriva ad esplorare territori dove sinora avevano accesso solo gli alieni. La musica comunque rimane “terrena”, rappresentando l’uomo nella sua essenza. Erb ha suonato in diversi progetti per duo e trio ed ha collaborato con Tomeika Reid, Peter Schärli, Nate Wooley, Jamie Branch, Paul Lovens, Hans Koch, Urs Leimgruber, Martin Schütz, Peter Schärli, Frantz Loriot, Julian Sartorius, Christian Weber .
(Giancarlo De Bernardi)

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Domenica 14 aprile 17.30 Bärlibobärg

Christian Weber: contrabbasso Antoine Boinay: pianoforte
Elio Amberg: sassofono tenore Maris Egli: batteria

Il vento rinfresca e porta con sé avventure e profumi di luoghi lontani. Il fruscio delle onde suona come partenza, all’orizzonte troneggiano nuvole minacciose. Si sono riuniti tutti, sui loro volti i segni dell’ansia di ricerca. Elio Amberg, quasi sempre il primo, affronta i pericoli senza timore alcuno. Christian Weber al timone, mantiene spesso il controllo e la visione della meta. Maris Egli é il leggendario rematore, dovesse una volta cessare il vento. Infine Antoine Boinay, guida spirituale e guru, luminare della bacchetta da rabdomante. Si presentano cosi i quattro “filibustieri” del gruppo Bärlibobärg. L’estate scorsa i quattro hanno registrato il loro cd, prodotto da Benoit Delbecq, appena uscito negli scorsi mesi.
Christian Weber é giustamente considerato uno dei maggiori contrabbassisti, non solo a livello svizzero. Ha suonato in diversi ensemble in tutto il mondo. Attualmente i suoi progetti includono il trio con Ellery Eskelin e Michael Griener e quello con Michael Wintsch e Christian Wolfarth. Nel 2003 ha ricevuto il “Cultural award for arts” della città di Zurigo.
Antoine Boinay, oltre ai “Bärlibobärg”, tra i suoi progetti attuali spicca il “Totelin Trio”. Parecchie le collaborazioni illustri, quali Gerry Hemingway, Christian Zemp, Lucien Dubuis e Frank Möbus.
Elio Amberg, oltre al suo Elio Amberg Quartet, é membro delle formazioni Schööf e Yeti Crab, vantando collaborazioni con Gerry Hemingway, Silvan Jeger, Raphael Loher, Christoph Baumann e HP Pfamatter.
Maris Egli suona con diverse formazioni, privilegiando la musica improvvisata, ma senza disdegnare il Jazz e altre forme musicali. (Giancarlo De Bernardi)

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Giovedì 18 aprile 20.30 Ensemble SOUS-SOL

Natalie Peters: voce Monica Costarelli: voce Tina Weber: voce
Yara Mennel: violino Enrico Teofani: trombone Paride Guerra: batteria
Reinhard Külling: fisarmonica Hanswerner Plüss: clarinetti
Hanspeter Wespi: violoncello Ueli Zysset: contrabbasso
Massimo Mazzi Damotti: pianoforte

Da più di nove anni ormai l’Ensemble é il punto fermo delle attività proposte dal CircoRu. Creato e condotto dal trombettista Guy Bettini, il gruppo studia e approfondisce l’improvvisazione per formazioni allargate, con l’intento, senza direttore e in assenza di strutture o di percorsi concettuali predefiniti, di suonare una musica creativa, differenziata e sensibile. Ogni concerto diviene così un’esperienza unica e irripetibile, sempre molto apprezzata dal pubblico. Il CircoRu dal 2010 ha organizzato seminari per l’ensemble con musicisti di grande spessore: Barre Phillips, Joelle Léandre, Alexander von Schlippenbach, Paul Lovens, Urs Leimgruber, Michel Doneda e Gerry Hemingway.
(Giancarlo De Bernardi)

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Domenica 5 maggio 17.30 ONE MORE François Houle
François Houle: clarinetto Natalie Peters: voce Guy Bettini: cornetta

Approfittando della sua presenza in Svizzera, il grande clarinettista canadese Houle si esibirà con il duo One More. Houle e Bettini si conoscono dagli anni 90’ quando erano entrambi membri dell’ensemble di Joëlle Léandre calcando palchi prestigiosi come il Festival di New York, di Parigi, di Marsiglia e della Radio Brema…Ora vent’anni dopo si rincontrano a Locarno e grazie all’improvvisazione verrà fatto il punto alla nuova situazione, nella quale la voce imprevedibile di Peters metterà in discussione molti parametri, creando ancora più sorprese.
François Houle, uno dei più inventivi musicisti del panorama odierno. Negli anni ha sviluppato un linguaggio improvvisativo unico, virtuosistico e ricco di sonorità accattivanti. Ha studiato alla McGill University, vincendo il concorso nazionale per debuttanti, per poi studiare alla Yale University. Insegna alla Vancouver Community College School of Music, dopo esser stato anche docente alla University of British Columbia. Nel 2008 è stato nominato “associate composer” per il Canadian Music Centre. Ha collaborato con musicisti del calibro di Dave Douglas, Mark Dresser, Joëlle Léandre, Myra Melford, René Luissier, John Butcher… Ha fondato una propria casa discografica, la Afterday Audio. Incide per la Leo Records, hatArt, Songlines e Redshift … Spesso è stato inserito nella speciale graduatoria di Down Beat quale “talento emergente” e quale “Deserving Wider Recognition”. E’ stato “Artist on residence” al Banff Centre for the arts e alla Fondazione Civiella Ranieri in Umbria.
Natalie Peters, ha sviluppato la propria vocalità tanto in ambito recitativo che sonoro, trasformandola a tutti gli effetti in uno strumento musicale, superando ogni barriera stilistica. Ha diviso il palco con Urs Leimgruber, Achille Succi, Sara Käser, Lino Blöchlinger e Paul Lovens, con i ballerini Gyohai Zaitsu e Flavia Ghisalberti. Nel 2014 si è diplomata ad Heidelberg nel metodo Feldenkrais, con la tesi
“Scopri la voce – un percorso verso la musica improvvisata”.
Guy Bettini, co-fondatore dell’”Echtzeitmusik” di Berlino, ha collaborato con Rupp, Peter Kowald, George Lewis, Tony Buck. Ha ottenuto il primo premio al “Festival infernale” di Berlino. Nel 2000 ha vinto la borsa nella sezione jazz del senato berlinese. Crea “Freenology” con Sonny Simmons, Paul Lovens e
Clayton Thomas, con concerti in tutta Europa. Suona con Urs Leimgruber con Sebi Tramontana, Gerry Hemingway e col trio XOL che nel 2015 ha ospitato in una tournee europea Peter Brötzmann e nel 2016 Harri Sjöström. Ha collaborato con Alexander von Schlippenbach, Michel Doneda, Barre Phillips, Werner Lüdi, Frank Gratkowski, Gianni Gebbia, Roger Turner, Silvia Bolognesi, Achille Succi…
(Giancarlo De Bernardi)

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Mar
18
lun
Il MUSEC chiude temporaneamente al pubblico fino al 6 apirle @ Lugano
Mar 18–Apr 6 giorno intero

Data l’imminente riapertura dell’intero complesso museale di Villa Malpensata, per consentire di ultimare i lavori ed effettuare i collaudi dei nuovi impianti, il Museo delle Culture rimane eccezionalmente chiuso da lunedì 18 marzo fino alla ripresa regolare di tutte le attività al pubblico, prevista per domenica 7 aprile.

Matteo Gilardi “L’Aurora della Tigre” alla 9m2 gallery di Morcote dal 18 al 31 marzo 2019 @ Morcote
Mar 18–Mar 31 giorno intero

Dal oggi 18 marzo 2019 fino al 31 marzo 2019 presso gli spazi della 9m2 gallery di Morcote sarà possibile visitare l’esposizione dal titolo “L’Aurora della Tigre” dell’artista ticinese Matteo Gilardi.

“Ablaze Tiger”, china su carta, 21x30 cm, 2019Matteo vive a Mendrisio. In questa sua esposizione personale ci presenta lavori fatti con inchiostro da stampa, incisioni su rame, litografie ed infine una pittura ad olio su tela cerata. Quest’ultimo segue la tradizione settecentesca dei dipinti chiamati “Trasparenti” esposti durante le Processioni Storiche di Mendrisio.

L’artista sarà presente domenica 31 marzo dalle ore 16 alle ore 18 per il consueto caffè con artista e finissage.

L’esposizione è visitabile su appuntamento. Mentre lo spazio espositivo è visibile 24h/24 7g/7 in Riva dal Garavell a Morcote.

Catalogo disponibile in galleria.
“Matteo Gilardi lo conosciamo da una vita e la cosa più sorprendente in lui è che il tratto artistico si è evoluto insieme alla sua persona. La ricerca e l’evoluzione che ha intrapreso in questi anni di lavoro l’hanno portato a confrontarsi con tecniche e visioni discordanti tra loro. La nitidezza di lavori, improntati sulla tradizione che si può trovare in alcuni dipinti “in trasparente”, vanno a contrastare con l’estro punk e più ombroso di altre sue opere.

In Matteo apprezziamo la verità del tratto, la trasformazione emotiva nei colori, nelle tecniche e nei soggetti. L’arte di Matteo non è conformista, non è banale, è buona ed è cattiva, a volte sensuale, altre piena di natura, fredda ma anche calda, buia e colorata. E’ tante cose. Poiché contraddittoria, lascia il tempo alla sorpresa e al cambiamento.

Matteo è un artista poliedrico, che sa immergersi con entusiasmo in sentieri diversi, apprezzabili e discutibili per certi versi. L’omogeneità delle differenze è nella sua natura, e nei suoi lavori ne dimostra la simbiosi. La capacità di sfruttare la percezione senza ricercare la certezza nello spettatore, lo spinge a criticare quanto ammirato per poi proiettarlo e lasciarlo libero di completare la non uniformità.

La mostra a voi proposta va per questi motivi interpretata, vissuta e criticata perché nei lavori di Matteo, la critica artistica è condivisa. Una richiesta di intervenire nei suoi lavori finiti portandoli a compimento con la nostra parte unica e personale. Quindi, buona critica a tutti.”
A cura di
Paolo Arrigoni – un amico di Matteo
Viola Gilardi – sorella di Matteo

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BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA, GIOVANE CREAZIONE EUROPEA / COMO Fino al 31 marzo 2019
Mar 22–Mar 31 giorno intero

Fino al 31 marzo è possibile visitare la biennale d’arte contemporanea Giovane Creazione Europea – JCE Jeune Création Européenne, giunta in Italia, a Como, la dopo l’esposizione in Francia, Danimarca, Lettonia e Romania, e prima di proseguire in Spagna e Portogallo.

L’edizione di Como suddivisa in due sedi principali – Pinacoteca civica e San Pietro in Atrio -presenta 56 opere di giovani talenti di 7 Paesi diversi, dalla pittura alla fotografia, dalla video art alla installazione e scultura, non classicamente suddivise in base alla provenienza, ma in dialogo interculturale tra loro per stili, affinità e tendenze.

Altre sedi d’eccezione della rassegna sono 6 istituti scolastici superiori della città – Liceo Alessandro Volta, Liceo Teresa Ciceri, I.P.S.S.C.T.S. Gaetano Pessina, I.S.I.S. Paolo Carcano, Liceo Paolo Giovio, Istituto Da Vinci – Ripamonti – per i quali è stata selezionata un’opera da ogni paese partner, con l’intento di avvicinare sempre più i giovani all’arte contemporanea. Con questo obiettivo le scuole ospitano infatti, il workshop dedicato “Stranger Things” a cura di Ivan Quaroni.

L’evento nella sua tappa italiana è curato dall’arch. Piero Mazzoli e gode del patrocinio della Regione Lombardia e del GAI Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani.

La selezione italiana è stata svolta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como attraverso la rete delle città socie GAI, che hanno realizzato una preselezione a livello locale: Reggio Emilia, Cosenza, Ferrara, Forlì, Genova, Mantova, Messina, Salerno, Torino, Trento.

La scelta degli otto finalisti è stata poi completata da una giuria composta da Anna Chiara Cimoli, storica dell’arte e consulente museale, Angela Maderna, giornalista e critica d’arte, Michele Viganò, collezionista e tra i fondatori di ComON e Streetscape, Veronica Vittani, responsabile del settore Cultura del Comune di Como e della Pinacoteca civica e Francesca Testoni, coordinatrice della JCE Italia presso il settore Cultura del Comune di Como.

Gli artisti italiani scelti sono:

Enne Boi, pseudonimo di Niccolò Mascheroni, nato nel 1989 a Cantù, vive e lavora tra Gent (Belgio) e Como
Paolo Ciregia, nato a Viareggio nel 1987, vive e lavora a Massa Carrara
Andrea Fontanari, nato nel 1996, vive e lavora in provincia di Trento
Lorenzo Guzzini, nato a Recanati nel 1983, vive e lavora a Como
Francesco Levy, nato nel 1990 a Livorno, vive e lavora fra Livorno, Firenze e Venezia
Simone Mangione, nato nel 1988 a Como, vive e lavora tra Como e Milano
Jacopo Mazzonelli, nasce a Trento nel 1983, dove vive e lavora
Alba Zari, nata nel 1987 a Bangkok, vive e lavora a Trieste.

Gli artisti provenienti dagli altri paesi partecipanti sono: Clarissa Baumann, Alexis Chrun, Marianne Mispelaëre, Kokou Ferdinand Makouvia, Anne Le Troter, Anne-Charlotte Finel, Romain Kronenberg, Laura Huertas Millán (Francia); Anna Bak, Berit Dröse, Rasmus Søndergaard Johannsen, Ahmad Siyar Qasimi, Mette Juul, Johannes Sivertsen, Lars Worm, Alexander Marchuk (Danimarca); GolfClayderman, Toms Harjo, Raitis Hrolovičs, Andrejs Lavrinovičs, Mētra Saberova, Rūdolfs Štamers, Sandra Strēle, Zīle Ziemele (Lettonia), Silvia Amancei & Bogdan Armanu, Andreea Anghel, Liliana Basarab, Catalin Burcea, Irina Dumitrascu Magurean, Dani Gherca, Oana Năstăsache, Vlad Olariu (Romania), Àlex Palacín, Pablo del Pozo, Néstor Rives, Joan Saló, Francesc Ruiz Abad, Gerard Torres, Joan Pallé, Teresa Pera (Spagna); Luís Miguel De Matos, Marisa Ferreira, Miguel Neves Oliveira, Rita Pires, Luciana Rosado, Fátima Santos, Inês Teles, Mário Vitória (Portogallo).

Gli eventi del weekend nel territorio del Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno. @ Morbegno e dintorni
Mar 22–Mar 24 giorno intero

Morbegno, 22 marzo 2019. Gli eventi del weekend nel territorio del Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno.
Venerdì 22 marzo
Ore 20:45 Morbegno, Auditorium S. Antonio. La Compagnia Teatrale “Gli Alebiensi” presenta Eral propi sicür?” (commedia dialettale in tre atti, liberamente tratta dalla realtà. Il ricavato verrà devoluto all’Associazione Navicella. Costo biglietto € 10.
Ore 21 Festival Organistico di Morbegno, Santuario B.V. Assunta. Esibizione dei solisti dell’Orchestra Antonio Vivaldi e di Marco Cadario, all’organo. Ingresso libero.
Ore 21 Cosio Valtellino, frazione Regoledo Teatro “P.G. Frassati”. La Compagnia Teatrale “Piccolo Teatro delle Valli di Morbegno” presenta “Il terzo incomodo”, commedia brillante dal finale non scontato. Cosa succede quando un marito, creduto morto, ritorna e trova che un “cuculo” si è
insediato nel suo nido? Costo biglietto € 8 – bambini fino a 10 anni € 5. Info: 3297761504.
Sabato 23 marzo
Ore 14 La storia della Valgerola; la lavorazione del carbone e del ferro. Visita alla “Casa del Tempo” e ai giardini esterni, al museo “La nostra storia” e alla vecchia falegnameria. Corso formativo organizzato dall’Ecomuseo della Valgerola per imparare la storia delle valle, scoprire le tradizioni e saperle raccontare. Il corso è gratuito. Dalle 14 alle 17, obbligatoria l’iscrizione. Info: 39386344223
ore 16.00 Morbegno, Museo civico di Storia naturale. Cosmetici fai da te, sperimentare facili ricette di autoproduzione: salute, ecologia, risparmio e bellezza. Costo € 10. Info 0342612451.
Ore 22 Equinozio di primavera Notte dei Gong in Val Masino, Centro della Montagna. I gong suoneranno ininterrottamente, cullando il sonno dei partecipanti dalle 22 del 23 marzo alle 7 del 24 marzo per l’arrivo della primavera. nfo: 3388598717.
Ore 21:30 Alan Stivell in concerto a Morbegno, Auditorium S. Antonio. Leggenda della musica bretone, cantautore e arpista francese di celtic fusion. A lui si deve in gran parte la rinascita ed il rinnovamento della musica tradizionale bretone, che lo ha reso celebre nel mondo intero. Il suo nome è legato indissolubilmente all’arpa celtica, strumento del quale non solo è un virtuoso, ma che è letteralmente rinato con lui. Accompagnato dal suo gruppo presenterà il meglio del proprio repertorio e il suo ultimo album “Human – Kelt”. Ingresso € 30 + € 1
Domenica 24 marzo
Ore 7 scialpinismo al Pizzo dei Tre Signori, Valgerola. Troneggiante, famosa e ambita cima, il Pizzo dei Tre Signori è una delle salite top delle Orobie, con dislivello di 1500 metri Tempi di salita 5 ore. Ogni partecipante dovrà essere dotato di piccozza, ramponi e imbracatura. Info: 3472454066
Fino al 5 aprile a Morbegno “Un naturale punto d’incontro”
Mostra fotografica di Pietro Giuseppe Ciapponi. Presso Centro Clinico Valtellinese dalle ore 8 alle ore 19 a ingresso libero.
Fino al 28 aprile a Morbegno “Alieni”, Museo Civico di Storia Naturale. Mostra scientifica con piante e animali vivi. La mostra è aperta il mercoledì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle ore 14:30 alle ore 17:30. Ingresso intero 5 €, ridotto 3 €.

Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno
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Campionati Ticinesi di Curling con 22 squadre a Wetzikon sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 @ Wetzikon
Mar 23–Mar 24 giorno intero

Curling / Sabato e domenica al Curling Center di Wetzikon
Campionati Ticinesi di Curling con 22 squadre

Prenderà avvio sabato mattina l’undicesima edizione dei Campionati Ticinesi di Curling, che vedrà in lizza presso il Curling Center di Wetzikon (ZH) la cifra record di ventidue squadre, alla caccia del titolo cantonale 2018-2019.

Per il terzo anno consecutivo i campionati cantonali della Federazione Curling Ticino (FCT) vengono disputati in un palazzetto adibito esclusivamente alla pratica del curling. Quest’anno, grazie ai buoni rapporti intrattenuti da alcuni membri del Curling Club Ronco s/Ascona, la scelta è ricaduta sullo splendido centro di Wetzikon, alla periferia di Zurigo: sei piste adiacenti accoglieranno gli oltre ottanta atleti iscritti alla competizione, in rappresentanza di tutti i club ticinesi (Ascona, Chiasso, Lugano, Ronco s/Ascona e Faido) facenti parte della FCT

Il torneo si annuncia molto agguerrito, con diverse squadre che possono vantare, in stagione, piazzamenti di rilievo: tra quelle più accreditate per la vittoria finale troviamo il team Apéro del CC Chiasso, detentore del trofeo e vincitore delle ultime due edizioni della competizione, ed il team Fiore del CC Ascona, già vittorioso al recente “Torneo Camelie” disputato alla Siberia. Da non sottovalutare anche la presenza di numerosi team del CC Ronco s/Ascona, tra le quali spicca la compagine capitanata dal veterano Daniel Streiff, medaglia d’oro ai Campionati Europei del 1986 e da sempre tra i migliori della specialità. A contendergli il trofeo vi saranno anche i club di Lugano, con ben sette squadre, e di Faido, che per la prima volta porta due formazioni al torneo cantonale.

Il torneo si svolge sull’arco di quattro turni di gioco ed è seguito da un turno di finale per l’assegnazione delle medaglie, al quale accedono unicamente le migliori dodici formazioni. La FCT ha previsto anche quest’anno la trasmissione in diretta “streaming” sul proprio canale Youtube di alcune delle partite in programma.

> Streaming su Youtube: https://www.youtube.com/user/CurlingTicino/live
> Risultati aggiornati in diretta: http://curling-ticino.ch/risultati/ticinesi2019/

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 avrà luogo il succitato seminario sviluppo personale assistito dal cavallo (23/24 marzo 2019) @ Gudo
Mar 23–Mar 24 giorno intero

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 avrà luogo il succitato seminario sviluppo personale assistito dal cavallo: Scopri 9 chiavi che portano alla consapevolezza dell’immagine di te, attraverso esercizi riflessivi ed interattivi. Sperimenti personalmente una delle 9 chiavi nel coaching con il cavallo.
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I seminari di sviluppo personale assistiti dal cavallo si distinguono per il fatto che:

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“Non abbiamo bisogno della magia per cambiare: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno e abbiamo il potere di immaginazione.” J.K. Rowling

A presto,

Kathrin Knupp
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24-24marzo2019_Flyer seminari col cavallo 19
Mar
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Inaugurazione PAOLO BELLINI. SCULTURA SINESTETICA | Domenica 24 marzo 2019, ore 17.00 a Chiasso @ Chiasso
Mar 24–Apr 28 giorno intero

Paolo Bellini
scultura sintetica
Spazio Officina

inaugurazione
domenica 24 marzo 2019
ore 17.00
(non sabato 23 marzo, come inizialmente comunicato)

Nell’ambito della stagione espositiva 2018–2109 che ha come filo conduttore la sinestesia, lo Spazio Officina di Chiasso ospita la mostra dedicata all’espressione scultorea delle più recenti opere dell’artista Paolo Bellini (nato a Mendrisio nel 1941).

L’esposizione, a cura di Andrea B. Del Guercio, critico d’arte contemporanea, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, s’inserisce nel filone degli approfondimenti tematici di artisti contemporanei legati per nascita o per operatività al Canton Ticino.

periodo espositivo
24 marzo – 28 aprile 2019
martedì – venerdì ore 14.00–18.00
sabato – domenica ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00
lunedì chiuso

Vi ricordiamo con piacere che la mostra

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
sarà inaugurata al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino

Giovedì 28 marzo, ore 18.00
L’ Associazione amici del m.a.x. museo organizza per l’occasione una particolare gita con visita all’MAUTO, all’Italdesign, ai Musei d’impresa Aurora e Lavazza e visita di Palazzo d’Azeglio programma (clicca qui)

iscrizione obbligatoria.
amici@maxmuseo.ch

(clicca qui per scaricare l’invito)

Paolo Bellini, Divergenti, scultura in ferro, 70 x 93 x 44 cm, Collezione dell’artista.
Foto di Lorenzo Waller.

m.a.x. museo e Spazio Officina

Spazio Officina, CHIASSO (SVIZZERA) DAL 24 MARZO 2019 AL 28 APRILE 2019 LA MOSTRA PAOLO BELLINI Sensorialità sinestetica @ Chiasso
Mar 24–Apr 28 giorno intero

La mostra allo Spazio Officina si inserisce nel filone Genius Loci degli approfondimenti tematici di artisti contemporanei legati per nascita o per operatività al Canton Ticino, e propone un focus su Paolo Bellini (Mendrisio, 1941), con particolare riferimento all’atelier da lui tenuto a Chiasso e successivamente a Tremona.

Il legame tra l’artista e Chiasso è molto forte, sia per quanto riguarda il processo di ricerca e creazione, sia per l’attività espositiva. Per due decenni (fino al 2009) Paolo Bellini ha operato nel suo atelier di via Soldini; Chiasso ha inoltre ospitato la sua prima mostra collettiva (nel 1966) e la sua prima mostra personale (nel 1968), entrambe alla Galleria Mosaico. Risale poi al 1988 la personale nella Sala Diego Chiesa, che inaugura la nuova fase creativa di Paolo Bellini con l’uso dell’alluminio e del ferro.

Paolo Bellini torna dunque a Chiasso e l’esposizione allo Spazio Officina si distingue per essere, con le sue 42 opere in mostra, una fra le più ricche dell’intera carriera dell’artista. Attraverso il percorso attentamente studiato è possibile compiere un “viaggio ideale” nel nuovo e più recente ciclo di sculture nate nel segno delle relazioni sinestetiche che vedono una interazione fra elementi grafico-scultorei, la poesia e l’immagine.

L’esposizione è curata da Andrea B. Del Guercio e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Alla mostra si affiancano vari eventi collaterali, tra cui una conferenza pubblica, laboratori didattici, una performance di danza, visite guidate. Domenica 14 aprile è inoltre prevista l’inaugurazione di un’opera di Paolo Bellini nel Parco delle Sculture, attiguo al m.a.x. museo.

L’esposizione è resa possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, dell’AGE SA, dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm) e del Circolo “Cultura, insieme” di Chiasso per la conferenza in programma.

Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico.

INAUGURAZIONE: domenica 24 marzo 2019, ore 17.00

• PAOLO BELLINI – BIOGRAFIA

Paolo Bellini nasce a Mendrisio nel 1941. Grazie all’apprendistato svolto nelle fonderie

artistiche del borgo, intrapreso a partire dal 1958, Bellini impara a conoscere le varie

tecniche di fusione dei metalli e ha l’opportunità di avvicinare artisti quali Jean Arp, Remo Rossi, Emilio Stanzani, Olivier Strebelle e Lynn Chadwick, Mario Neri e Marino Marini.

Dopo aver terminato gli studi all’Accademia di Brera a Milano sotto la guida di Marino Marini e Alik Cavaliere, si trasferisce per qualche tempo in Belgio come assistente dello scultore Strebelle. In seguito a questa esperienza Bellini intraprende una serie di viaggi di studio attraverso l’Europa.

Rientrato in Ticino, decide di aprire un proprio atelier a Chiasso. Ha l’occasione di incontrare più volte, nel 1976 e nel 1981 a Much Hadham in Inghilterra, lo scultore Henry Moore, che diventa in quegli anni un costante punto di riferimento per la sua ricerca artistica.

Nel corso della sua carriera Paolo Bellini si cimenta con diversi materiali: bronzo (abbandonato a metà degli anni ’80), laminati di recupero, alluminio o ferro, che a partire dal 1987 costituisce la sua materia di studio e lavoro privilegiata. La produzione più recente è caratterizzata anche dall’utilizzo della lamiera zincata, più sottile e luminosa.

Fra i riconoscimenti ricevuti si segnala in particolare il terzo premio al concorso per la scultura di una fontana a Lugano (1966), il primo premio alla 3. Biennale Innovazione Arte di Lugano (1967) e il primo premio al concorso per la scultura in Piazzale alla Valle a Mendrisio (1973). Dal 1990 al 1995 è stato membro della Commissione Federale di Belle Arti.

Paolo Bellini espone regolarmente in Svizzera e all’estero; sue opere fanno parte di collezioni all’interno e fuori dei confini nazionali, e sono altresì presenti in diversi Musei svizzeri. Nel Cantone Ticino molte sono le sue sculture in collezioni pubbliche e private.

Vive a Rancate e lavora nel suo atelier a Tremona.
• PERCORSO ESPOSITIVO

All’interno dello Spazio Officina il percorso espositivo inizia con tre opere degli anni Duemila in ferro (Hydra, 2005-2006, Equilibri, 2006, Disegno spaziale, 2006) che voglio fare un trait d’union fra la precedente ricerca dell’artista e la più recente produzione che coinvolge anche la lamiera zincata.

Complessivamente sono esposte 42 sculture di vario formato che rappresentano la più recente ricerca plastica di Paolo Bellini, una ricerca che si è sviluppata nel corso degli anni sempre più verso l’essenzialità. Il ferro, materiale dominante della mostra, viene vieppiù sostituito con lo zinco, incentivando il processo creativo ed emozionale. “Il cambio di materiale costituisce una cesura importante nella vita artistica di Paolo Bellini:

il gesto di “modellare” l’argilla e la cera, tradizionalmente effettuato prima della fusione in bronzo, viene sostituito dal nuovo atto di “saldare” e assemblare lastre di metallo, inizialmente alluminio, poi ferro, per approdare infine negli ultimi anni alla leggerezza più inusitata della lamiera zincata. L’esito raggiunto da Bellini diviene così sorprendente: l’effetto plastico può essere ricondotto a trasparenti figurazioni grafiche collocate nello spazio e nel tempo. Le lamiere creano il volume indefinito della scultura, costituiscono un elemento-filtro fra spazio esistente e spazio creato, e quindi suscitano una visione immaginifica e poetica […] Il materiale cambia nuovamente, e Bellini in questo caso utilizza lo Zincor, ossia lastre di acciaio elettrozincato bifacciali che gli permettono di raggiungere effetti di uniformità e regolarità con uno spessore simile più a quello del cartoncino che del metallo. Una sublimazione della scultura che, attraverso questa lucentezza ed esilità, raggiunge effetti lirici”, capaci di suscitare emozioni plurime in chi le guarda, quindi un’emozione sinestetica. (tratto da “Scultura sinestetica”, saggio di Nicoletta Ossanna Cavadini in catalogo).

Sposando dunque il tema del programma del Centro Culturale Chiasso per il periodo 2018-2019, la mostra mette in evidenza le relazioni sinestetiche che vedono una interazione fra elementi grafico-scultorei, la poesia e l’immagine. Il processo creativo dell’artista appare infatti frutto di una lunga e insistita esperienza, contrassegnato da una volontà di ricerca plastica animata dal confronto tra progettualità e sensibilità, in cui ogni “frammento” trova la sua perfetta collocazione nella definizione del racconto visivo. Andrea B. Del Guercio, co-curatore della mostra, indica che “Ciò che distingue il lavoro di Bellini dal patrimonio della scultura contemporanea è tutto espresso e conservato nel processo espressivo tendente verso l’idea di una scultura che racconta se stessa; se andiamo immediatamente al rapporto con l’opera, saltando solo momentaneamente i processi che conducono alla redazione, troviamo che essa, ogni singola, determina una propria affermazione, indica e rappresenta se stessa, suggerisce una ben spiccata personalità, ha una identità autonoma perfettamente compiuta.” (tratto da “Paolo Bellini. Quando la scultura racconta se stessa”, saggio di Andrea B. Del Guercio in catalogo).
• CALENDARIO DELLE INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA

• Visite guidate gratuite con ingresso allo Spazio Officina a pagamento
– domenica 31 marzo 2019, ore 10.00

– domenica 28 aprile 2019, ore 16.00, finissage allo Spazio Officina, segue aperitivo

• Visite guidate per associazioni, gruppi e scolaresche su prenotazione: eventi@maxmuseo.ch

• Conferenza pubblica

Andrea B. Del Guercio, Accademia di Belle Arti di Brera e co-curatore della mostra

Paolo Bellini: il processo creativo Lunedì 1 aprile 2019, ore 20.30 Foyer Cinema Teatro, Chiasso

con apertura serale dello Spazio Officina fino alle ore 22.30 entrata gratuita

• Performance
Opera d’arte vivente
Sensorial Strokes

di Katja Vaghi, Stone Leaf

venerdì 12 aprile 2019, ore 20.00; seconda performance ore 20.30 Spazio Officina
entrata gratuita

• Presentazione pubblica domenica 14 aprile 2019, ore 16.00 saluto del sindaco Bruno Arrigoni

inaugurazione della scultura White Sail Parco delle sculture, m.a.x. museo
• Giornate di approfondimento

con l’Associazione amici del m.a.x. museo sabato 6 aprile 2019
Visita all’atelier di Paolo Bellini a Tremona

Ritrovo parcheggio Palapenz ore 9.00, in pulmino ore 9.30 visita all’Atelier con l’artista
ore 12.00 pranzo al grotto

ore 14.30 visita al Parco archeologico di Tremona con Alfio Martinelli
iscrizione obbligatoria entro lunedì 1 aprile 2019 amici@maxmuseo.ch

• LABORATORI DIDATTICI AL m.a.x. museo

In occasione di ogni mostra il ma.x. museo organizza laboratori didattici per bambini e adulti. Per la mostra Paolo Bellini. Scultura sinestetica vengono proposti tre temi e incontri con l’artista:

• Diario di uno scultore

Ispirati dalle opere di Paolo Bellini, creeremo anche noi block notes tridimensionali, piccole sculture in cui esprimere il nostro potenziale creativo.
• Da un foglio…

Un laboratorio per creare un’opera semplicemente partendo da un foglio. Esploreremo il crearsi di un’opera scultorea dalle due dimensioni alle tre dimensioni. Che cosa ne uscirà?
• Non solo marmo

Chi l’ha detto che una scultura deve essere fatta per forza in marmo? Un laboratorio per creare un’opera e leggerla attraverso un materiale plastico.

Per bambini e adulti interessati (gruppi liberi), sono previsti i seguenti appuntamenti, che si concludono con una merenda:

– Diario di uno scultore: sabato 30 marzo 2019, ore 15.00–17.00

– Da un foglio: sabato 13 aprile 2019, ore 15.00–17.00

– Non solo marmo: mercoledì 17 aprile 2019, ore 15.00–17.00 (consigliato per i più piccoli)

Iscrizione obbligatoria: eventi@maxmuseo.ch
• Incontro con l’artista – “Sculture lillipuziane” solo per scolaresche

Mercoledì 3 aprile 2019, ore 9.30 – 11.30 Mercoledì 17 aprile 2019, ore 9.30 – 11.30

Con materiali metallici leggeri ogni bambino – dopo aver visitato la mostra con le mediatrici culturali – realizzerà la sua mini-scultura e incontrerà l’artista. Ogni mini-scultura verrà esposta nella vetrina esterna dello Spazio Officina

PAOLO BELLINI
Scultura sinestetica
a cura di Andrea B. Del Guercio e Nicoletta Ossanna Cavadini

Spazio Officina (Via Dante Alighieri 4), Chiasso (Canton Ticino – Svizzera) 24 marzo 2019 – 28 aprile 2019
Orari
martedì –venerdì, ore 14.00 – 18.00

sabato–domenica, ore 10.00 – 12.00/14.00 – 18.00 lunedì chiuso
Aperture speciali
domenica 21 aprile 2019 Pasqua
lunedì 22 aprile 2019 Pasquetta

Chiusure
venerdì 19 aprile 2019 Venerdì Santo
sabato 20 aprile 2019 Sabato Santo

m.a.x. museo Spazio Officina
Via Dante Alighieri 6 Via Dante Alighieri 4
CH – 6830 Chiasso CH – 6830 Chiasso
T. +41 58 122 42 52 T. +41 58 122 42 60
info@maxmuseo.ch

www.centroculturalechiasso.ch

Tre Valli Soccorso a Biasca: inaugurazione nuova sede e porte aperte il 24 marzo 2019 @ Biasca
Mar 24@13:00–17:00
Domenica 24.3 merenda e concerto a AGRA @ Collina d'Oro
Mar 24@15:30

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale per la Sindrome di Down.
Per noi, e per molte associazioni e organizzazioni che si occupano di Trisomia 21 in tutto il mondo, è un’occasione per informare, sensibilizzare e per stare insieme. Per questo vi proponiamo:
DOMENICA 24 MARZO 2019

Ore 15:30 merenda

presso il Ristorante Pensione Agra (Collina D’Oro)
-> Dolci e acqua offerti
Altre bevande dal bar a carico del singolo

Ore 17:00 concerto

dell’Ensemble Note Amiche
con la presenza speciale della violinista
Cristina Tavazzi Savoldo
presso la Chiesa di San Tommaso Agra
(Collina D’Oro)
a favore delle nostre iniziative

Siete tutti benvenuti e speriamo di accogliervi numerosi alla merenda e al concerto!

“Ho un punto fra le mani”, uno spettacolo per il giovane pubblico a Ligornetto il 24 marzo 2019 @ Ligornetto
Mar 24@16:00

Domenica 24 marzo ore 16.00 al Museo – “Ho un punto fra le mani”, uno spettacolo per il giovane pubblico della Compagnia Tam Teatromusica – In collaborazione con “Teatro in Libertà” dell’Associazione Cultura Popolare
domenica 24 marzo 2019, ore 16.00 al Museo Vincenzo Vela, verrà presentato Ho un punto fra le mani, della Compagnia Tam Teatromusica, uno spettacolo teatrale per il giovane pubblico, proposto in collaborazione con la 15°rassegna “Teatro in Libertà” dell’Associazione Cultura Popolare.

Questo lavoro, che si ispira alle idee e alle visioni di Kandinskij e si rivolge alle/ai bambine/i a partire dai 2 anni – parte dagli elementi propri della pittura per evocare un mondo colorato e poetico per avvicinare i giovanissimi alle emozioni suscitate dall’arte. Una produzione tra le più innovative della storica compagnia video- teatrale italiana Tam Teatromusica.

Lo spettacolo “Figuriamoci” nato dalle mani di Ioana Butu, attrice burattinaia a Lugano il 24 marzo 2019 @ Lugano
Mar 24@16:00

Data: 24 marzo 2019, ORE 16:00
Luogo: TEATRO PAN, VIALE CASSARATE 4, LUGANO
Prezzo di entrata: Adulti CHF 10. -, bambini CHF 5. – Vi aspettiamo numerosi!

L’Associazione ART-E (Associazione dei Romeni in Ticino, Elvetia) nell’ambito della “Settimana contro il razzismo” 2019 organizza uno spettacolo di teatro matematico con delle figure animate, nato dalle mani di Ioana Butu, attrice burattinaia di origine rumena che collabora anche con la RSI. Lo spettacolo ha come obiettivo la sensibilizzazione della società al fenomeno del razzismo e la promozione della diversità, sottolineando nel contempo le tentazioni di rifiuto e di discriminazione che possono facilmente manifestarsi.
Lo spettacolo “Figuriamoci”, nato dalla collaborazione con Silvia Sbaragli (professoressa in didattica della matematica alla SUPSI) e Silvana Gargiulo (attrice e regista), affronta con un linguaggio semplice e “giocoso” – grazie all’uso di forme geometriche – il tema della diversità, ispirandosi alle vicende di un quadrato adottato da una famiglia di sfere. Un modo diverso di familiarizzare con la geometria, una disciplina solo in apparenza distante dal vissuto dei bambini.
Sarà divertente scoprire alcuni elementi e proprietà delle figure e le loro diversità, vedendole parlare, discutere, cantare e ballare con leggiadria.
L’evento culturale per grandi e bambini è organizzato con il sostegno ART-E, dell’Ufficio del Delegato cantonale per l’integrazione degli stranieri e del Dipartimento delle istituzioni.

CONCERTO DI PRIMAVERA DELLA CIVICA FILARMONICA DI LUGANO IL 24 MARZO 2019 @ Lugano
Mar 24@16:30–18:00

Domenica 24 marzo, dalle 16:30 alle 18:00, al Palazzo dei Congressi di Lugano, la Civica Filarmonica di Lugano, accompagnata dal Gruppo Tamburini presenterà l’atteso Concerto di Primavera.

Il programma è il seguente:

ESIBIZIONE GRUPPO TAMBURINI
Direzione Roberto Bonaglia

ESIBIZIONE CIVICA FILARMONICA DI LUGANO
Direzione Maestro Franco Cesarini

SYMPHONIC SUITE
di Clifton Williams
Intrada – Chorale – March – Antique Dance – Jubilee

CONCERTINO FOR CLARINET
di Franco Cesarini
Solista: Giona Pasquetto, clarinetto

FROM EVERY HORIZON
di Norman Dello Jojo
A Tone Poem to New York

LA BELLE HÉLÈNE
di Jacques Offenbach (Trascr. L. Odom)
Ouverture

CAVALLERIA LEGGERA
di Franz von Suppé (Trascr. C. McAlister)
Ouverture

ORPHÉE AUX ENFERS
di Jacques Offenbach (Trascr. C. McAlister & A. Reed)
Ouverture

Il programma prevede numerosi brani inediti, un’attenta selezione che il M° Franco Cesarini ha effettuato con un solo obiettivo: quello di coinvolgere e appassionare il vasto pubblico che da sempre segue la Civica.
L’ingresso è gratuito e i biglietti si possono ritirare alla biglietteria del Palazzo dei Congressi a partire dalle 15:30.

Rassegna A’ToutPublic- Circuito Girino, DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO ad Ascona il 24 marzo 2019 @ Ascona
Mar 24@17:00

Usare la fiaba come pretesto per raccontare una storia di scoperta della
diversità come elemento qualificante e prezioso. E’ quello che hanno
fatto Factory Compagnia Transadriatica e TIR Danza nello spettacolo
scritto e diretto da Tonio De Nitto “Diario di un brutto anatroccolo”,
che ha la capacità di raccontare, attraverso il non detto coniugando
diversi linguaggi come il teatro e la danza, a partire da un classico
per l’infanzia di Andersen, fusi in questa straordinaria e delicatissima
pantomima musicata da Paolo Coletta.
Francesca De Pasquale – protagonista e “segreto” di questo prezioso e
delicato spettacolo con la sua natura, la sua generosità, la sua
straordinaria bravura, è già cigno. La Sindrome di Down, non le ha
impedito di ricevere numerosi premi come migliore attrice, in festival
internazionali; premi ricevuti anche per regia e messa in scena.La
danza, la poesia delle immagini e la suggestione di un racconto reale
lasciano i segni sulla pelle dello spettatore, che si ritrova
catapultato in un mondo bambino, ma troppo cresciuto in brutture.
Spettacolo dai 6 ai 99 anni, al Teatro del Gatto di Ascona, domenica 24
marzo alle ore 17. Imperdibile promozione prevendita biglietti scrivendo
a info@ilgatto.ch o telefonando allo 091 792 21 21

link teatro

DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO

link video diario di un brutto anatroccolo

Domenica 24 marzo 2019 17.30 GUILLAUME GARGAUD a Locarno @ Locarno
Mar 24@17:30

Guillaume Gargaud: chitarra ed elettronica

Chitarrista improvvisatore, con all’attivo già una ventina di album e varie colonne sonore per cinema e danza. Nella sua lunga attività ha sperimentato molte forme di musica, dal Bebop al Free Jazz.
“Gargaud conjures up sounds like you’ve never heard before; combing a rich and full melodic Americana style of guitar playing with huge walls of fierce electronic noise and delicate droning, creating mammoth and highly varied textures.”
Dal 2003 é membro del collettivo “Zwann Ei” ed ha allargato il suo campo d’azione, inglobando molte novità tecnologiche al suo strumento.
Nella ormai ventennale carriera ha collaborato con musicisti di tutto il mondo, tra i quali il danzatore Butô Yumi Fujitani, Federico Barabino (Buenos Aires), il “Future Ethnic Comparative Research Lab.” (Parigi), Mangane (Senegal) e Mike Majkowski (Berlino). (Giancarlo De Bernardi)

il biglietto concerto 15.- sfr
studenti, AVS e membri CircoRu concerto 10.- sfr

Con il sostegno finanziario di PROHELVETIA,
SWISSLOS ticino, Oertli Stiftung ,
Percento Culturale Migros, Città di Locarno

SPAGHETTI UNPLUGGED A MILANO IL 24 MARZO 2019 @ Milano
Mar 24@19:00

DOPO L’ECCEZIONALE SUCCESSO DELLE PRIME SERATE, TORNA A MILANO DOMENICA 24 MARZO IL FORMAT DI RIFERIMENTO PER LA NUOVA MUSICA
Il più importante open mic d’Italia, per anni palestra della scena romana, ritorna per la terza puntata all’Apollo Club di Milano.
Le guest della prossima serata

BIANCO
ZIBBA
FADI
DELMORO

Nuovo appuntamento con la musica secondo la formula di Spaghetti Unplugged. Si inizia con l’open mic, un microfono aperto, un palco e la possibilità per tutti di iscriversi ed esibirsi. Si prosegue con le guest, ospiti che davanti al pubblico di Spaghetti presentano il loro nuovo singolo come nel caso di Bianco con “Comete” e Zibba con “Cinghiali”. Si prosegue con la consueta jam session finale, il momento più sorprendente della serata dove tutto può accadere.
Un esempio? Nella scorsa serata milanese Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale si è esibito con Cimini e alla batteria Eric Moore (batterista tra gli altri di Eros Ramazzotti), in un tributo al celebre Lucio Dalla.

Nella stessa domenica Spaghetti Unplugged sarà in contemporanea anche a Roma (al Marmo di San Lorenzo dalle 20:00) per rinnovare l’ideale ponte Roma – Milano all’insegna delle canzoni e della musica dal vivo.

Nelle scorse serate milanesi si sono esibite come guest Tricarico, Scarda, Stag, Birø, i kuTso, Eugenio Sournia dei Siberia, Angelica e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale.

Spaghetti Unplugged sta diventando sempre più l’appuntamento di riferimento per gli addetti del settore. Il salotto musicale in cui incontrarsi, suonare, sperimentare e condividere, attorno a un palco e a un piatto di spaghetti, immancabile, allo scoccare della mezzanotte.

ORARI DELLA SERATA:
Ore 19.00 apertura locale e iscrizioni
Ore 19.15 aperitivo
Ore 20.00 start OPENMIC
Ore 23.00 GUESTS & SORPRESE
Ore 23.30 spaghetti per tutti
Dalle 24.00 JAM con Spaghetti Band e Ospiti

Mar
25
lun
Fernando Astete a Lugano per la salvaguardia del Machu Picchu il 25 marzo 2019 @ Lugano
Mar 25@12:30

Le Cattedre UNESCO dell’Università di Genova e dell’Università della Svizzera italiana organizzano una serie d’incontri a Lugano e a Milano con l’obiettivo di promuovere la salvaguardia e il turismo sostenibile del Santuario Storico di Machu Picchu. Il secondo di questi incontri – dedicato alla storia, al futuro e allo sviluppo di un turismo sostenibile di questo eccezionale monumento delle Ande amazzoniche – avrà luogo all’USI il 25 marzo alle ore 12:30 nell’aula A34 del campus di Lugano. Protagonista sarà il noto antropologo Fernando Astete, in dialogo con l’architetta e antropologa Adine Gavazzi, della Cattedra UNESCO dell’Università di Genova, e il Prorettore dell’USI e studioso di comunicazione digitale Lorenzo Cantoni.

Fernando Astete è considerato “il guardiano di Machu Picchu”, per la costanza del suo impegno e per l’autorità che gli è stata riconosciuta, tanto dal mondo scientifico quanto dalle comunità locali. Astete eÌ infatti autore di numerosi articoli sul significato, il processo di costruzione, le funzioni del monumento e dell’ambiente della regione. Tra le distinzioni ottenute, nel 2018 eÌ stato premiato come “Americanista Distinto” dal 56° Congresso internazionale degli americanisti. Recentemente una nuova specie di orchidea scoperta nel Santuario di Machu Picchu eÌ stata nominata in suo onore.

Per oltre 30 anni Fernando Astete ha dedicato la sua vita alla salvaguardia, alla conservazione e alla ricerca del Santuario Storico di Machu Picchu. Ha esplorato e mappato i suoi oltre 37000 ettari, scoprendo strade, costruzioni e insediamenti insieme a diverse testimonianze archeologiche nella zona. Dal 1994 Astete eÌ direttore del Parco, continuando il suo lavoro insieme a un ampio gruppo interdisciplinare e internazionale di scienziati, ricercatori e professionisti.

Per maggiori informazioni sulla Cattedra UNESCO dell’USI: http://www.unescochair.usi.ch/

Serata pubblica alla scoperta dei Gilet gialli il 25 marzo 2019 @ Lugano/USI
Mar 25@18:30

Lunedì 25 marzo, alle 18.30 nell’aula A31 del campus di Lugano il sociologo francese Michel Wieviorka stilerà un bilancio politico e culturale dei primi quattro mesi di vita dei Gilet Gialli, che hanno portato nuova inventiva nel repertorio della mobilizzazione e rimesso in questione la verticalità del potere in Francia. La conferenza – che si terrà in lingua francese ed è intitolata “Inventivité et violences face à la verticalité du pouvoir” (“Inventiva e violenze contro la verticalità del potere”) – sarà preceduta dal saluto del Rettore dell’USI Boas Erez, al quale seguirà un’introduzione a cura del Direttore dell’Istituto di comunicazione pubblica Jean-Patrick Villeneuve.

I Gilet gialli hanno quattro mesi di vita. Hanno portato inventiva nel repertorio della mobilizzazione riuscendo ad ottenere una presenza sull’insieme del territorio. Mettendo in questione la verticalità del potere, i Gilet Gialli hanno esaltato una logica bottom-up senza mediazione, indirizzandosi direttamente alle sfere più alte del potere: il loro funzionamento è definito da un’orizzontalità che rifiuta di passare alle modalità tipiche della politica. Tuttavia non hanno costruito un’utopia, un controprogetto: si tratta soprattutto di un movimento difensivo. Dal canto suo il potere è innanzitutto stato destabilizzato, per poi inventare una risposta inedita: il Grande dibattito nazionale.

Quale è dunque il bilancio politico e culturale di questa esperienza? C’è stato un incontro reale tra il potere e i Gilet gialli, oppure si tratta di due processi che evolvono nella direzione di un dialogo tra sordi? Di fronte a queste dinamiche, e nel momento in cui diversi paesi, tra cui la vicina Italia, sono tentati dal populismo, dal nazionalismo e dall’idea che alle questioni sociali si possano dare risposte identitarie (l’Islam, i migranti, l’identità nazionale), a che punto si trova il modello francese?

Questi importanti interrogativi saranno affrontati da Michel Wieviorka, presidente della Fondazione Maison des sciences de l’Homme e direttore di ricerca presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Già presidente dell’International Sociological Association (2006-2010), Wieviorka è membro del Consiglio scientifico dell’European Research Council (ERC). Le sue ricerche si concentrano sui movimenti sociali, la diversità, il multiculturalismo e le diverse forme del male (razzismo, terrorismo, violenze, antisemitismo). Su queste questioni Michel Wieviorka interviene regolarmente nei grandi media francesi, europei e internazionali.

La conferenza è proposta nel contesto delle attività del Master of Advanced Studies in Intercultural Communication dell’USI, nel quale il prof. Wieviorka insegna da anni nell’ambito del modulo “Multiculturalim and Diversity”.

Mar
26
mar
CONFERENZA SUL TUMORE COLORETTALE (Mendrisio 26 marzo 2019) @ Mendrisio
Mar 26@18:30–20:00

MARZO, MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE DEL COLON; CONFERENZA SUL TUMORE COLORETTALE (Mendrisio 26 marzo 2019)
La prevenzione, le cure e la riabilitazione oncologica

MARTEDÌ 26 MARZO 2019
Sala del Consiglio comunale,
via Municipio 13, Mendrisio
dalle 18.30 alle 20.00 conferenza pubblica
dalle 20.00 rinfresco offerto

La partecipazione è gratuita e non richiede alcuna iscrizione

https://ticino.legacancro.ch/

presentazione del volume Ornato e architettura nell’Italia neoclassica Il fondo degli Albertolli di Bedano il 26 marzo 2019 a Bzona @ Bellinzona
Mar 26@18:30

L’Archivio di Stato del Cantone Ticino
ha il piacere di invitarvi alla presentazione del volume
Ornato e architettura nell’Italia neoclassica

Il fondo degli Albertolli di Bedano
secoli XVIII-XIX

(Edizioni dello Stato del Cantone Ticino, 2019)
Bellinzona, Archivio di Stato
Martedì 26 marzo 2019, ore 18.30

Interverranno alla presentazione:
MANUELE BERTOLI, consigliere di Stato, direttore del Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport
MARCO PONCIONI, direttore dell’Archivio di Stato del Cantone Ticino
FERNANDO MAZZOCCA, storico dell’arte, Università degli Studi di Milano GIULIANA RICCI, storica dell’architettura, Politecnico di Milano CARLO AGLIATI, archivista
Seguirà un rinfresco

Regalo di Natale di Avati sul palcoscenico del Teatro di Locarno il 26 e 27 marzo 2019 @ Locarno
Mar 26@20:30

Regalo di Natale dal film di Pupi Avati al palco del Teatro di Locarno

LOCARNO. Un cast d’eccezione per il “Regalo di Natale” di Pupi Avati al Teatro di Locarno il 26 e 27 marzo.

Un tavolo verde girevole la sera della vigilia di Natale e attorno cinque attori straordinari di grande esperienza e bravura: Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro di Biase. La scelta di portare in scena a teatro l’adattamento del celebre film di Pupi Avati non è una sfida da poco. Difficile rendere su un palco il gioco del poker. Eppure Sergio Pierattini e il regista Marcello Cotugno ci riescono.

Molto potente la recitazione, tante le emozioni, le reazioni suscitate nello spettatore. Si racconta sul palcoscenico la storia di quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, che la notte del 25 dicembre s’incontrano per giocare una partita a poker. Viene coinvolto nel gioco da Ugo anche l’avvocato Santelia, un facoltoso industriale; il più ricco degli amici è invece Franco, proprietario di un cinema a Milano, l’unico ad avere le risorse economiche per poter entrare in competizione con l’avvocato. Tra Franco e Ugo i rapporti diventano tesi e il primo si lascia persino tentare dall’idea di rientrare a casa; la somma in gioco, che gli sarebbe utile alla ristrutturazione del cinema, alla fine lo convince però a restare. La partita, in origine amichevole, finirà per mettere in campo il bilancio della vita di ognuno dei personaggi tra fallimenti, sconfitte, tradimenti, menzogne e inganni.

In palio su quel tavolo non c’è solo la posta ma, soprattutto, ci sono amicizie di vecchia data, le frustrazioni di una vita, i rancori e le vendette. Un bilancio di mezz’età per ognuno dei quattro che se all’inizio sembra un’allegra serata maschile tra battute, sigarette e whiskey, man mano che la partita prosegue e che il tavolo gira, come fosse la ruota della vita, emergono le meschinità dei partecipanti, con il colpo di scena finale.

Durata dello spettacolo: 2 ore con intervallo.

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch

Mar
27
mer
Regalo di Natale di Avati sul palcoscenico del Teatro di Locarno il 27 marzo 2019 @ Locarno
Mar 27@20:30

Regalo di Natale dal film di Pupi Avati al palco del Teatro di Locarno

LOCARNO. Un cast d’eccezione per il “Regalo di Natale” di Pupi Avati al Teatro di Locarno il 26 e 27 marzo.

Un tavolo verde girevole la sera della vigilia di Natale e attorno cinque attori straordinari di grande esperienza e bravura: Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro di Biase. La scelta di portare in scena a teatro l’adattamento del celebre film di Pupi Avati non è una sfida da poco. Difficile rendere su un palco il gioco del poker. Eppure Sergio Pierattini e il regista Marcello Cotugno ci riescono.

Molto potente la recitazione, tante le emozioni, le reazioni suscitate nello spettatore. Si racconta sul palcoscenico la storia di quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, che la notte del 25 dicembre s’incontrano per giocare una partita a poker. Viene coinvolto nel gioco da Ugo anche l’avvocato Santelia, un facoltoso industriale; il più ricco degli amici è invece Franco, proprietario di un cinema a Milano, l’unico ad avere le risorse economiche per poter entrare in competizione con l’avvocato. Tra Franco e Ugo i rapporti diventano tesi e il primo si lascia persino tentare dall’idea di rientrare a casa; la somma in gioco, che gli sarebbe utile alla ristrutturazione del cinema, alla fine lo convince però a restare. La partita, in origine amichevole, finirà per mettere in campo il bilancio della vita di ognuno dei personaggi tra fallimenti, sconfitte, tradimenti, menzogne e inganni.

In palio su quel tavolo non c’è solo la posta ma, soprattutto, ci sono amicizie di vecchia data, le frustrazioni di una vita, i rancori e le vendette. Un bilancio di mezz’età per ognuno dei quattro che se all’inizio sembra un’allegra serata maschile tra battute, sigarette e whiskey, man mano che la partita prosegue e che il tavolo gira, come fosse la ruota della vita, emergono le meschinità dei partecipanti, con il colpo di scena finale.

Durata dello spettacolo: 2 ore con intervallo.

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch

Mar
28
gio
FONDAZIONE IBSA INSIEME AL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA NELL’ANNO DI LEONARDO il 28 marzo a Milano @ Milano
Mar 28 giorno intero

Il 28 Marzo, nell’ambito delle iniziative che la Fondazione ha in programma al Museo,

si terrà la cerimonia annuale di premiazione dei vincitori delle Fellowship IBSA.

Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, istituita a Lugano nel 2012 con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica a livello locale e internazionale, ha scelto quest’anno di stringere una partnership prioritaria con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

La collaborazione è stata avviata nell’anno che celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, figura che ha saputo far dialogare discipline scientifiche e umanistiche mantenendo sempre l’uomo al centro. Un tratto che si avvicina molto alla missione di Fondazione IBSA, dedita alla promozione di una corretta divulgazione scientifica e del dialogo tra Arte e Scienza.

Il confronto tra questi due linguaggi, solo apparentemente distanti tra loro, rappresenta per Fondazione IBSA una modalità creativa di divulgazione: l’arte, nelle sue molteplici forme, è infatti uno strumento di comunicazione potente, molto utile a raccontare anche la ricerca scientifica. Gli scienziati guardano al mondo con un occhio oggettivo e razionale, ma esiste anche un’altra forma di osservazione, connessa alle sensazioni, percezioni ed emozioni ispirate dalle rappresentazioni artistiche.

“Siamo molto orgogliosi di aver dato vita a questo importante progetto proprio nell’anno di Leonardo, che ancora oggi è d’ispirazione e d’esempio per tutti coloro che si occupano di scienza”, ha commentato Silvia Misiti, Direttore di Fondazione IBSA. “Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia è un partner prestigioso con il quale la Fondazione ha scelto di avviare quest’anno una collaborazione prioritaria che si aggiunge a quelle già esistenti con il MASI – Museo d’arte della Svizzera italiana e con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento.”

La partnership con il Museo di Milano si svilupperà attraverso una serie di attività che si svolgeranno durante il corso dell’anno. Il prossimo importante appuntamento è per il 28 marzo, giorno in cui gli spazi museali ospiteranno la cerimonia di premiazione delle Fellowship IBSA, le borse di studio che Fondazione IBSA mette ogni anno a disposizione di giovani ricercatori di talento per sostenere il loro lavoro, nelle seguenti aree scientifiche: Dermatologia, Endocrinologia, Fertilità, Urologia, Ortopedia-Reumatologia e Medicina del Dolore.

Fino al 19 maggio, sarà inoltre possibile visitare la mostra sponsorizzata dalla Fondazione “Dream Beasts. Le spettacolari creature di Theo Jansen”, che propone, per la prima volta in Italia, le opere dell’artista olandese, conosciuto in tutto il mondo per le sue spettacolari installazioni cinetiche e definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”.

Ma non finisce qui. Il 21 maggio, infatti, Fondazione IBSA organizzerà una lecture sull’intelligenza artificiale: un tema dal potenziale immenso, di grande attualità, che costituisce una sfida in numerosi campi, incluso quello farmaceutico. Maggiori informazioni saranno presto disponibili sul sito www.ibsafoundation.org.

E ancora, in occasione della notte europea dei ricercatori, James Beacham, fisico delle particelle statunitense che lavora all’esperimento ATLAS presso il CERN di Ginevra, sarà protagonista dell’evento che Fondazione IBSA organizzerà nell’ambito di questa grande kermesse internazionale e che si svolgerà al Museo il prossimo settembre.

Fondazione IBSA per la ricerca scientifica

La Fondazione nasce nel 2012 dalla casa farmaceutica IBSA, azienda particolarmente attenta alla ricerca e al suo sostegno, con l’intento prevalente di diventare un punto di riferimento per la corretta informazione e la divulgazione scientifica. Fondazione IBSA elabora strumenti nuovi per dialogare con i differenti segmenti di pubblico, approfondendo anche linguaggi diversi, grazie a cui il contenuto di temi di valore medico-scientifico viene espresso attraverso l’uso e la suggestione dell’arte, della musica e del fumetto. Questo impegno si è tradotto in iniziative come Let’s Science e La Scienza a regola d’Arte, in cui i linguaggi rispettivamente del fumetto e dell’arte pittorica e fotografica sono stati utilizzati come veicolo di conoscenza e consapevolezza in campo scientifico.

Fondazione IBSA per la ricerca scientifica in virtù del suo ruolo attivo nella formazione, eroga ogni anno 4 borse di studio a giovani ricercatori e 10 borse di studio a sostegno di studenti che si iscrivono alla nuova facoltà di medicina dell’Università della Svizzera italiana (USI).

www.ibsafoundation.org

C’era una Svolta a Mendrisio il 28 marzo 2019 @ Mendrisio
Mar 28@09:30–11:00