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Katia Mandelli Ghidini “Scomposizioni_multiple” alla Banca Raiffeisen di Locarno (28 sett. 2018 – 31 genn. 2019) @ Locarno
Set 28 2018–Gen 31 2019 giorno intero

Dal 28 settembre 2018 al 31 gennaio 2019 presso la sede di Piazza Muraccio della Banca Raiffeisen, è possibile visitare l’esposizione dal titolo “Scomposizioni_multiple” che trae il nome dalla nuovissima collezione di Katia Mandelli Ghidini.

ktia mandelli opera scmposizione

L’artista ha impiegato molti mesi a consolidare quella che nacque come un’idea ed ora è un’esposizione personale che conta parecchi quadri: partiamo dal formato più piccolo 21x30cm fino ad arrivare al più grande 61x91cm.

Ogni quadro vede come protagonista un’immagine che nasce da una multi-esposizione (tecnica che l’artista utilizza solo ed unicamente con la macchina fotografica). Il risultato viene poi “tagliato” in tanti quadrati che a loro volta saranno stampati su carta polimerica-scortix (simili alle Polaroid per aspetto). Il lavoro ultimo dell’artista è quindi quello di ricomporre il collage.

L’effetto è stupefacente e così il titolo: Scomposizioni_multiple, che riassume il grande lavoro di Katia per ottenere il risultato che si può ammirare in questa esposizione personale.

Tre gli argomenti cari all’artista: le barche ormeggiate al porto, le città con il loro caos ed infine i riflessi nell’acqua del lago Ceresio.

L’artista è a disposizione per visite personalizzate e guidate. Presso la sede di Banca Raiffeisen di Locarno è invece in omaggio ai visitatori l’invito con la presentazione della collezione a cura di Walter Ghidini.

Presentazione a cura di Walter Ghidini
La realtà è fatta da punti di vista differenti, emozioni, verità multiple, spesso apparenti, eppure tutte vere e coesistenti nello stesso momento. Le dimensioni di questo multiverso sono potenzialmente illimitate e sono proprio le loro estensioni infinite che hanno affascinato ed infine catturato l’immaginazione dell’artista ticinese Katia Mandelli Ghidini.

In questa sua ultima ricerca, Katia proietta la propria attenzione sui mondi quantistici che coesistono nello stesso spazio degli altri, ma una volta divisi diventano “fantasmi” ciascuno per l’altro, invisibili e impercettibili. Il caso, considerato inevitabile nella fisica dei quanti, in questa interpretazione scompare completamente: tutto ciò che può verificarsi accade sempre, nella somma di tutti i mondi.

Il punto di partenza di questo misterioso e, nel contempo, allucinante viaggio, è lo scatto fotografico, l’attimo eterno che da unico diviene subito multiplo grazie al gioco delle esposizioni multiple. Una nuova dimensione viene introdotta dall’artista quando ogni singola immagine precedentemente moltiplicata viene poi scomposta in singole stampe ed infine, nel gioco continuo delle trasformazioni, torna a ricomporsi come un collage.

Attraverso una progettualità articolata in scomposizioni multiple dell’originale, l’immagine subisce una metamorfosi nella forma e nella consistenza, abbandona la propria fissità statica e si moltiplica ripresentandosi come un’esplosione dinamica, dando origine a nuove soluzioni visive che si allontanano dal soggetto iniziale. Il dinamismo, la decostruzione e la proliferazione delle immagini, che richiamano frammenti di quotidianità, inducono alla trasposizione delle forme in un nuovo scenario, ultimato dall’interpretazione dello spettatore, verso la ricerca di nuove armonie.

“Scomposizioni multiple” è un lavoro che ha seguito un lungo processo di maturazione il cui embrione alberga nella mente di Katia da molto tempo, tempo durante il quale anche la tecnica ha potuto affinarsi per gradi fino al risultato odierno. I soggetti sui quali l’artista focalizza la propria ricerca sono essenzialmente tre; il caos cittadino in costante movimento (elemento destrutturante nella realtà), le imbarcazioni ormeggiate nei porti (tema caro all’artista) e i riflessi (contrappunto della realtà oggettiva).

La scelta non casuale dell’antidinamico formato quadrato utilizzato per le stampe, serve a sottolineare ancora di più la stasi dell’attimo, di tutti gli attimi con i quali le immagini sono state inizialmente realizzate prima di essere destrutturate e ricomposte.

Il formato quadrato è altresì il formato preferito dall’artista per le sue caratteristiche di equilibrio, perfezione e stabilità. Ciò che oggi l’artista ci mostra quale frutto del proprio lavoro è una tassello intermedio di una più ampia ricerca che la coinvolge intimamente e sulla quale continua a lavorare.

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Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2: Dal territorio al museo alla Pinacoteca Züst (28 ott.2018 – 17.02.2019) @ Rancate
Ott 28 2018–Feb 17 2019 giorno intero

Nel 2010 la Pinacoteca Züst ha allestito Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini, una mostra che – per la prima volta – affrontava l’argomento.
A distanza di alcuni anni si ritorna sui temi di quella fortunata esposizione: la seconda puntata di questo progetto, stavolta messo in scena da Mario Botta, nasce nell’ambito dell’anno europeo del patrimonio culturale, che vede coinvolti 28 stati all’insegna del motto «il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro».

Nel 2017 infatti il Cantone Ticino ha acquistato e destinato alla Pinacoteca Züst un dipinto di Francesco De Tatti, parte del polittico già sull’altare maggiore della chiesa di Santo Stefano a Rancate. Si avvia da qui un affondo su De Tatti, il pittore più significativo del Rinascimento nell’area di Varese.
Una sequenza di opere, finora mai riunite, permette di fare i conti con la sua cultura visiva: la luminosa tradizione che fa capo a Martino Spanzotti, uno dei grandi misconosciuti della pittura italiana del Quattrocento, riscoperto da Giovanni Testori, ma anche la Milano leonardesca di Bernardo Zenale e del Bramantino, fino a una precocissima conoscenza delle novità raffaellesche.

La mostra, nel rendere omaggio ai fondatori della storia dell’arte in Svizzera, si interroga sulle forme di conservazione e di dispersione del patrimonio artistico ticinese di epoca e stile rinascimentale, con il temporaneo rientro di opere che hanno lasciato queste terre: dalla pala di Bernardino Luini, oggi in una chiesa della campagna inglese, a un trittico di Calisto Piazza diviso tra più proprietà e per la prima volta, dopo secoli, riunito: eppure entrambi si trovavano in Santa Maria degli Angeli a Lugano. Altre opere hanno invece lasciato le sedi per cui erano state realizzate per trovare definitivo asilo nel Museo nazionale svizzero di Zurigo.

LE SEZIONI DELLA MOSTRA
MEMORIAL

– Perché fare il sequel di una mostra tenuta qui nemmeno dieci anni fa, Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini?

Nel 2017 il Cantone Ticino ha acquistato e destinato alla Pinacoteca Züst un dipinto di Francesco De Tatti, il principale pittore varesino del Rinascimento, attivo anche nell’attuale Svizzera, parte del polittico già
sull’altare maggiore della chiesa di Santo Stefano a Rancate (cat. 1).
Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2 si interroga sulle forme di conservazione e di dispersione del patrimonio artistico e nasce nell’ambito dell’anno europeo del patrimonio culturale, che vede coinvolti 28 stati all’insegna del motto: «il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro».
Lungo questa direzione abbiamo tentato un affondo sul patrimonio artistico ticinese di epoca e stile rinascimentale, mettendo in scena – grazie a Mario Botta – il temporaneo rientro di opere che hanno lasciato, spesso per sempre, le terre o le sedi, a cui erano originariamente destinate. Tutto questo in un territorio predisposto, per natura, ad accogliere l’immigrazione di artisti, ma caratterizzato, un tempo,
da una forte emigrazione, anche di grandi artisti.
L’esposizione di oggi è anche un modo per ricordare un collaboratore della Pinacoteca Züst: il grafico e pittore Mario Mondo, nato nel 1957, operoso nella Milano degli anni Ottanta e scomparso nel 2015, che aveva realizzato alcuni murali per Il Rinascimento nelle terre ticinesi del 2010. Uno di questi è stato rifatto per l’occasione da Giovanni Frangi, amico caro di Mario.
DOVE SIAMO QUI

– Com’era in passato l’edificio che ospita questa mostra?

Siamo nella casa parrocchiale della chiesa di Santo Stefano. Il vecchio edificio sacro, noto a partire almeno dal 1466, sorgeva a nord-est della chiesa odierna, dove ora si trova la cappella feriale: lì si vedono ancora peducci antichi e una volta a crociera, ma anche la base del campanile. Era una piccola costruzione che, alla fine del Cinquecento, serviva a una comunità di circa 250 persone (di cui la metà assente per emigrazione). Sull’altare c’era un polittico realizzato intorno al 1525 da Francesco De Tatti e venduto nel 1796, di cui è superstite la tavoletta con Santo Stefano davanti ai giudici del Sinedrio (cat. 1), che costituiva uno scomparto della predella. Del pittore si conosce un affresco nella vicina Carabietta. Ha lavorato anche a Bellinzona, dove risiedeva il fratello Benedetto, orafo e zecchiere.
Tra il 1771 e il 1774 Santo Stefano è ricostruita da Innocente Regazzoni di Balerna, insieme al locale capomastro Stefano Rusca. Dalla demolizione del vecchio edificio proviene il venerato affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, detta Madonna del Navello, oggi su un altare a ridosso dell’area del presbiterio. A quell’epoca risale la costruzione della casa parrocchiale, dove ci troviamo. Dal 1963 si pensa di trasformarla in un museo per accogliere i dipinti e i disegni di artisti ticinesi che il facoltoso spedizioniere Giovanni Züst (1887-1976) – da alcuni anni cittadino rancatese – avrebbe donato al Cantone. Si occupa del progetto il roviese Tita Carloni (1931-2012), maestro di Mario Botta, che ha curato l’allestimento di questa mostra.
FRANCESCO DE TATTI E ALTRE STORIE (1)

– Francesco De Tatti! Chi era costui?

L’artista è stato riscoperto a partire dall’iscrizione su un disegno (cat. 2), posseduto dal grande pittore, e scrittore, di Busto Arsizio, Giuseppe Bossi (1777-1815). In questo foglio, preparatorio per una composizione forse connessa a un’epidemia (ci sono i Santi Rocco e Sebastiano, invocati per scongiurare le pestilenze), è contenuta una delle più antiche vedute di Bellinzona, con i suoi famosi castelli. Alla città, che proprio nel secondo decennio del Cinquecento passa da propaggine settentrionale del Ducato di Milano a baliaggio dei Cantoni della Svizzera interna, era verosimilmente destinata questa com
posizione, non dissimile dall’affresco, attribuito a De Tatti, che si trova in Santa Maria delle Grazie a Bellinzona. De Tatti ha molto presente l’opera di Martino Spanzotti, un genio misconosciuto della pittura italiana del Quattrocento, appartenente a una famiglia di origine varesina. Martino è in rapporto con la corte dei Savoia, a partire dall’ultimo decennio del Quattrocento, e si trova alla testa di una prolifica bottega. Nella predella del Duomo di Torino (cat. 4) si apprezza la sua abilità nel raffigurare scene notturne. Da due di queste Storie della Passione De Tatti riprende letteralmente la composizione della Flagellazione e dell’Andata al Calvario che occupano due scomparti della predella del polittico del 1517 per la chiesa di San Michele a Bosto (cat. 3), una delle castellanze di Varese. Si ignora invece di quale complesso facessero parte le due tavolette, un poco più tarde, con l’Annunciazione e l’Adorazione dei pastori (cat. 5-6).
FRANCESCO DE TATTI E ALTRE STORIE (2)

– Ma come si fa a dire che un’opera è sua?

In questa sezione compare un quadro che è stato creduto di Bernardo Zenale, un artista di Treviglio, molto attivo a Milano e molto vicino a Francesco De Tatti: forse ne è stato il maestro. È il Cristo nel sepolcro (cat. 12), insegna del Monte di Pietà di Milano, il quadro più antico conservato in quest’istituzione, oggi diventata una banca. Per mostrare le differenze e le analogie tra i due artisti, ci sono anche due elementi, mutili, di un polittico di Zenale, di cui si ignorano l’originaria collocazione e la struttura complessiva (cat. 7-8). Si vede qui come i due pittori recepiscano lo stile di Leonardo senza cadere nei turbamenti psicologici e atmosferici così cari al grande vinciano.
Il problema della forma originaria interessa anche un’opera di De Tatti della Fondazione Bagatti Valsecchi, un’importante casa-museo milanese (cat. 9-11). Si tratta di tre tavole inserite in una vistosa cornice in stile rinascimentale, realizzata tra Otto e Novecento. La Crocifissione era la parte apicale di un polittico e i due Santi costituivano gli elementi laterali: mancano sicuramente altri pezzi. Un problema simile lo pone la cornice oggi a Varese – anche questa già attribuita a De Tatti – che forse al centro aveva un’immagine di devozione (cat. 13). Ma sono difficili da associare al suo stile il San Giorgio e il San Michele, più paffuti e overdressed dei personaggi del nostro pittore. L’attribuzione si è fondata forse anche sul fatto che De Tatti ha realizzato una struttura simile per la chiesa di Brunello (cat. 18).
FRANCESCO DE TATTI E ALTRE STORIE (3)

– Cosa ci fanno qui delle pareti staccate e una cornice vuota?

I pezzi di questa sezione mostrano la sopravvivenza di contesti perduti. Gli affreschi strappati vengono dal distrutto oratorio di San Bernardino a Gazzada (cat. 14-17). Stavano sulle pareti del presbiterio: al centro, in corrispondenza dell’altare, la Crocifissione, in debito con le soluzioni metafisiche del Bramantino; a sinistra l’Adorazione dei Magi; a destra la Predica di San Bernardino, dove in mezzo alla parete si trovava una finestra che dava luce all’ambiente. C’era anche un Angelo reggituribolo affrescato al centro della volta (per ragioni conservative non è in mostra), interamente decorata con motivi ornamentali, che non sono stati però salvati durante la demolizione dell’edificio.
Il polittico di Santa Maria Annunciata a Brunello (cat. 18) originariamente incorniciava l’antico affresco votivo della Madonna del latte, ancora in chiesa e restaurato dallo stesso De Tatti nel 1520. La cornice presenta un ricco repertorio ornamentale: il bue intagliato sulla seconda parasta da destra è stato identificato come simbolo araldico dei Bossi (che dal 1538 diventano signori di Brunello, con l’acquisto del feudo della Val Bodia), una famiglia con cui De Tatti è imparentato per via materna. Anche nella predella, nella Fuga in Egitto, San Giuseppe trascina curiosamente un bue. Ma soprattutto l’angelo annunciante nella cimasa è preso di peso da una stampa tratta da un’invenzione di Raffaello: a dimostrare come il pittore tenti di aggiornarsi sulla Maniera moderna.
INTERMEZZO

– Perché questi quadri si assomigliano così tanto?

Il trevigliese Bernardo Zenale, il pittore (e in seguito architetto) che tanto ha contato per la formazione di De Tatti (cat. 7-8), è uno dei nomi più spesso evocati in relazione a un complesso rebus dell’arte lombarda del Rinascimento. Esiste un gruppo di Natività, di dimensioni diverse ma estremamente simili tra loro, di cui è difficile ricostruire i rapporti di relazione reciproca. Per la prima volta più pezzi di questa serie, che annovera anche un altro paio di esemplari, sono riuniti (cat. 20-22). Osservati con attenzione svelano piccolissime differenze, in parte imputabili a diversi stati di conservazione (ma non solo).
Queste Natività, così simili, esortano a interrogarsi sui meccanismi di funzionamento delle botteghe rinascimentali e a ragionare sull’autorevolezza delle immagini, basata su ragioni di culto ma anche,
qualche volta, di qualità figurativa. Per esempio non lontano da qui, a Novazzano, si trova una copia tardocinquecentesca del Cenacolo di Leonardo. In queste Natività San Giuseppe gioca un ruolo attivo: ne viene l’ipotesi che abbiano a che vedere con la diffusione della venerazione in Lombardia per il padre putativo di Gesù. Sono immagini destinate alla devozione domestica, ma anche pale per luoghi di culto. A monte di questa fortunata invenzione c’è un’Adorazione dei pastori (cat. 19), dai caratteri stilistici più nettamente orientati in direzione del Bramantino, il genio della pittura lombarda dell’epoca, la cui lezione non ha lasciato indenne De Tatti. E che a Orselina ha firmato uno dei suoi capolavori.
DISPERSIONI

– Perché queste opere non sono più nel luogo a cui erano state destinate?

È un po’ come quando ti chiedono: perché i francesi non restituiscono la Gioconda agli italiani? O perché gli inglesi non rendono ai greci i marmi del Partenone? Le sculture, le vetrate e le pitture rinascimentali presentate qui sono accomunate dal fatto che erano state originariamente realizzate per località che oggi sono svizzere, ma che a lungo hanno fatto parte del Ducato di Milano. E hanno caratteri figurativi che avevano corso, tra il Quattro e il Cinquecento, in Lombardia.
Alcune opere hanno varcato i confini, entrando in Italia, e fanno parte oggi del patrimonio pubblico e privato (cat. 43-45); altre hanno preso la strada del mercato e del collezionismo svizzero (cat. 34) e internazionale (cat. 42); altre ancora sono state acquisite per il Museo Nazionale Svizzero, costituitosi nel 1898, con l’idea di offrire una rassegna di campioni di quanto si trovava nei vari Cantoni, per rafforzare l’identità e l’unità federale (cat. 32, 35-41).
Per tutte si tratta di un temporaneo rientro nei luoghi che per secoli le hanno ospitate. Come doveva essere diverso l’interno di Santa Maria degli Angeli a Lugano quando, nella cappella Quadri, si trovava la pala di Bernardino Luini, oggi in una chiesa della campagna inglese (cat. 42), e, sull’altare maggiore, stava il polittico del lodigiano Calisto Piazza, per la prima volta ricomposto in questa sede (cat. 43-45).
La consapevolezza di un patrimonio culturale si conquista attraverso molteplici azioni: non ultima lo studio. Per questo si rende omaggio qui, in chiusura, allo zurighese Johann Rudolf Rahn (1841-1912), che tanto si è adoperato per la conoscenza e salvaguardia dei monumenti artistici nel Cantone Ticino (cat. 23-31).

Le opere realizzate da Bernardino Luini per le terre ticinesi hanno mantenuto nei secoli una notevole autorevolezza, attestata anche dall’esistenza di più copie, le più antiche delle quali risalenti già al XVI secolo. Tutto questo non ha impedito però un esodo di questi dipinti: le due tele seicentesche, già riferite alla bottega di Francesco Torriani, dell’Archivio di Stato di Bellinzona riproducono la Sant’Anna, oggi al Philadelphia Museum of Art, e il Sant’Alessandro, oggi al Norton Simon Museum di Pasadena, che facevano parte del polittico un tempo in San Sisinio a Mendrisio.
Il «santuario» dell’arte di Luini nel Ticino è la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano, da cui proviene il cat. 42. Come apparisse l’edificio nella prima metà del XIX secolo è attestato da una rara veduta di Bernardino Giani, un artista di Ponte Tresa, datata 1841.
Lo sviluppo dello studio delle vicende figurative rinascimentali del Cantone si segue bene nel passaggio dall’antologia di disegni e acquerelli di Johann Rudolf Rahn (1841-1912) a una suite di fotografie tratte dal volume dell’austriaco Wilhelm Suida (1870-1959), comparso a Milano, da Hoepli, nel 1932, intitolato La pittura del Rinascimento nel Cantone Ticino. A quelle ricerche e alla successiva tradizione degli «Inventari delle cose d’arte e di antichità», tra cui quello di Giuseppe Martinola (1908-1990) dedicato al Mendrisiotto, si rifanno costantemente, e ancora, gli studi odierni.

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Mostra “AUTO CHE PASSIONE! Interazione fra grafica e design” Chiasso, 9 nov 2018 – 27 gennaio 2019) @ Chiasso
Nov 9 2018–Gen 27 2019 giorno intero

Conferenza pubblica
venerdì 9 novembre 2018, ore 20.30
di Mike Robinson, Design Director
Car Design, tra passato e futuro

presso lo Spazio Officina
Via Dante Alighieri 4 (accanto al m.a.x. museo)
ingresso gratuito
fino a esaurimento dei posti disponibili

Mostra

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
orari di venerdì 9 novembre 2018
10.00–12.00
14.00–18.00
fino alle 18.00 ingresso al m.a.x. museo a pagamento
dalle 21.30 alle 22.30 (a conferenza terminata) ingresso al m.a.x. museo

Ticket integrato

Visita guidata alla mostra e Spettacolo al Cinema Teatro
sabato 10 novembre 2018, ore 18.00
visita guidata e aperitivo, hall m.a.x. museo

sabato 10 novembre 2018, ore 20.30
spettacolo Nel segno del toro. La vita, il mito, la storia di Ferruccio Lamborghini.
di e con Lorenzo Guandalini
con la partecipazione di Chiara Bolognesi e Sara Devecchi

presso il Cinema Teatro di Chiasso
Ticket integrato acquistabile al m.a.x. museo e al Cinema Teatro in orario di apertura cassa
CHF 20.– spettacolo + ingesso al museo e aperitivo

Giornate di approfondimento con l’associazione amici del m.a.x. museo
sabato 17 novembre 2018, Milano
visita guidata alla Pietà Rondanini, Castello Sforzesco
pranzo libero
presentazione pubblica del catalogo della mostra a BookCity, Milano
nella Sala Bertarelli, Castello Sforzesco
In pullman privato, iscrizione obbligatoria amici@maxmuseo.ch

sabato 24 novembre 2018, Torino
visita guidata alla Pinacoteca Agnelli e al Lingotto
pranzo tipico torinese
visita guidata al Museo Nazionale dell’Automobile Centro Documentazione,
mostra stabile e mostra temporanea
aperitivo in centro città
In pullman privato, iscrizione obbligatoria amici@maxmuseo.ch

Laboratorio didattico
mercoledì 12 dicembre 2018
Bolidi fiammanti
Un laboratorio dove i partecipanti potranno ambientare le loro automobili, farle sfilare sotto gli occhi dei curiosi e creare cartoline, locandine e manifesti legati alle corse automobilistiche del passato ma anche del futuro.
Iscrizione obbligatoria eventi@maxmuseo.ch

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
fino a domenica 27 gennaio 2019
martedì–domenica
10.00–12.00
14.00–18.00
lunedì chiuso

Nov
15
gio
“DANZA E MISTERO”: UNA MOSTRA FOTOGRAFICA INSTALLATIVA IN OMAGGIO A CHARLOTTE BARA (Ascona dal 15 nov. 2018 al 30 aprile 2019) @ Ascona
Nov 15 2018–Apr 30 2019 giorno intero

Dal 15 novembre 2018 al 30 aprile 2019 gli spazi esterni del Museo Castello San Materno e del Teatro San Materno ospiteranno una mostra fotografica dello spettacolo “Danza e Mistero” di Tiziana Arnaboldi, dedicato alla danzatrice sacra Charlotte Bara (1901-1986).

L`installazione fotografica dello spettacolo “Danza e Mistero” di Tiziana Arnaboldi, omaggio a Charlotte Bara, a cura di Margrith Raguth, dalle mura del Castello di Mesocco, approda ad Ascona negli spazi esterni del Teatro San Materno e del Museo Castello San Materno. La mostra, con le fotografie di Adriano Heitmann traccia un ponte simbolico tra i due enti asconesi, con una collaborazione che non poteva essere più calzante per l’artista a cui è dedicata.

Il progetto conduce lo spettatore attraverso un viaggio nel mondo della danzatrice belga Charlotte Bara (1901-1986) che, ad Ascona, ha lavorato e vissuto dal 1919 fino alla sua morte, abitando dapprima solo nel Castello San Materno poi, dal 1928, nell’omonimo Teatro, realizzato per lei dall’architetto tedesco Carl Weidemeyer. Grazie alle fotografie degli spettacoli di Bara, conservate negli archivi del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, Tiziana Arnaboldi ha individuato il rapporto speciale e unico di Bara con l`elemento luce. L’esposizione illustra come per Bara “ogni movimento deve inviare le sue vibrazioni fino al cielo e diventare parte dell`eterno ritmo”.

La mostra – installazione comprende 5 moduli in cui sono riportate su ogni lato 3 immagini fotografiche di momenti significativi dello spettacolo “Danza e Mistero”, in cui “frammenti di posture uniche e di rara bellezza di mani, braccia e sguardi avvolti di mistero”, rendono omaggio alla danzatrice sacra Charlotte Bara, dialogando con lo spazio naturale delle due antiche dimore asconesi della danzatrice.

Grazie al lungo e prezioso lavoro di valorizzazione di questo spaccato di storia della danza internazionale, la compagnia di Tiziana Arnaboldi è stata insignita del prestigioso Premio svizzero per il Patrimonio della danza 2018, da parte dell’ Ufficio federale della cultura.

Museo Castello San Materno
Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten
Via Losone 10
6612 Ascona
Tel. +41(0)91 759 81 60/40
museosanmaterno@ascona.ch
www.museoascona.ch

Teatro San Materno
Via losone 3
casella postale 833
CH-6612 ascona
telefono +41 91 792 30 37
info@teatrosanmaterno.ch
www.teatrosanmaterno.ch

Accesso libero
Date mostra: 15 novembre 2018 – 30 aprile 2019

Nov
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Grande mostra antologica MAX BECKMANN Museo d’arte Mendrisio FINO AL 27 gennaio 2019 @ Mendrisio
Nov 20 2018–Gen 27 2019 giorno intero

Fino al 27 gennaio 2019 il Museo d’arte di Mendrisio presenta una grande antologica dedicata a MAX BECKMANN (1884-1950), uno dei massimi Maestri dell’arte moderna, artista che insieme a Pablo Picasso ed Henri Matisse figura nelle sale dei più importanti musei del mondo. Nonostante la sua maestria pittorica, plastica e grafica, le sue opere – inquietanti, enigmatiche e sensuali – continuano a essere una sfida per l’osservatore. Tuttavia, incredibilmente, la sua opera non è conosciuta in ambito culturale italiano: l’unica mostra degna di nota si tenne nel 1996 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

La mostra, a cura di Siegfried Gohr, tra i massimi studiosi dell’artista, presenta 30 dipinti, 15 acquarelli, 80 grafiche e 3 sculture, che daranno modo non solo di riscoprire, finalmente, i principali capitoli dell’opera di questo maestro unico, ma di rivisitare il suo percorso artistico attraverso tutte le tecniche da lui utilizzate. Sarà, tra l’altro, una occasione rara per poter ammirare buona parte della sua eccezionale produzione grafica, elaborata principalmente tra il 1917 e il 1925 e dopo la Seconda Guerra Mondiale, decisiva sulla base di una nuova idea dello spazio nell’elaborazione del linguaggio maturo dell’artista, tra sogno e realtà.

Beckmann ha conferito nuova vita alle tradizionali categorie dell’arte: alle nature morte, alle scene in interni, al paesaggio, al ritratto. Soprattutto gli autoritratti costituiscono un’impressionante testimonianza biografica e storica contemporanea, mentre la parte complessa del suo lavoro è costituita da invenzioni di stampo mitologico e allegorico, che spesso si presentano come particolarmente enigmatiche.

Tra gli artisti del XX secolo, Max Beckmann è uno di quelli che più ha intensamente vissuto, sentito e sofferto il proprio tempo. La fama, l’esilio, l’ostracismo, e poi un nuovo apprezzamento nel corso degli ultimi anni della sua vita, rispecchiano il destino dell’arte moderna e dei suoi creatori nella prima metà del secolo.

Nov
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Artrust porta OZMO per la prima volta in Svizzera a Melano dal @ Melano
Nov 25 2018–Feb 1 2019 giorno intero

Street Art Ways OZMO

25 novembre 2018 – 1 febbraio 2019

Presso Artrust SA
Via Pedemonte di Sopra 1, 6818 Melano CH

Dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 18. Sabato dalle 10 alle 18.
Apertura straordinaria domenica 25 novembre, 10-18.

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni:
www.artrust.ch/streetartways_ozmo
www.ozmo.it
instagram: @artrust_sa / @ozmone

Artrust porta OZMO per la prima volta in Svizzera

Dal 25 novembre a Melano, la nuova mostra nell’ambito del ciclo “Street Art Ways”
Dopo la mostra dedicata ad Andrea Ravo Mattoni, prosegue presso Artrust il ciclo “Street Art Ways” con l’artista OZMO, all’anagrafe Gionata Gesi, tra gli esponenti di spicco della scena artistica internazionale e tra i pionieri della Street Art in Italia. La mostra, allestita presso gli spazi espositivi di Melano (CH), sarà aperta al pubblico dal 25 novembre al 1 febbraio e presenterà al pubblico una sintesi della produzione “indoor” dell’artista, con diverse opere inedite e site-specific.

Presso Artrust a Melano, prosegue il ciclo di mostre “Street Art Ways”, inaugurato a settembre con la mostra dedicata ad Andrea Ravo Mattoni e nato con l’intento di approfondire l’opera di alcuni artisti contemporanei che, tracciando percorsi personali originali e innovativi, hanno aperto la strada a nuove direzioni di sviluppo per l’arte urbana. Il protagonista della nuova mostra, che aprirà i battenti il prossimo 25 novembre, sarà Gionata Gesi alias OZMO, esponente di spicco della scena artistica italiana e internazionale e tra i nomi storici del movimento della Street Art in Italia.

«Siamo lieti di poter accogliere OZMO nei nostri spazi, per la sua prima mostra personale in Svizzera – afferma Patrizia Cattaneo Moresi, Direttrice di Artrust – Grazie a lui potremo continuare il percorso iniziato con Ravo, nel proporre al pubblico artisti che recuperano il classicismo nel contemporaneo. OZMO è infatti in grado di miscelare il linguaggio contemporaneo dell’arte urbana con elementi che vanno dall’arte classica all’immaginario popolare, religioso, pubblicitario. Le sue opere sono il frutto di una combinazione fatta di immagini, simboli, icone, citazioni, miti, nella quale sacro e profano, cultura alta e cultura popolare, si sovrappongono per dar vita a messaggi visivi, ai quali lo spettatore è libero di attribuire significati».

OZMO, oggi artista di fama internazionale, attivo in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Asia, è stato uno degli indiscussi pionieri della Street Art italiana, nonché uno dei primi a fare il suo ingresso nei musei e nei contesti dell’arte istituzionalizzata: ne sono un esempio la mostra personale tenuta nel 2012 al Museo del 900 di Milano. Il suo percorso, che ha senza dubbio origine anche nel contesto dell’arte urbana, lo ha portato tuttavia negli anni a emanciparsi da etichette troppo stringenti.

«Considero il contesto urbano uno dei più interessanti anche se da anni espongo in gallerie private e sono presente in collezioni museali. Lavorare site-specific in tutti questi contesti è una sfida sempre entusiasmante – afferma OZMO – Quello che faccio nel mio lavoro, che sia indoor o outdoor, è attingere a una vasta serie di simboli e icone, immagini che hanno acquisito un potere al di là del loro significato. Se un’immagine mi colpisce me ne approprio e la inserisco nelle mie opere, ricontestualizzandola. Il meccanismo non è tuttavia lineare, ed entra in gioco anche il caso: a volte possono passare anni prima che io riesca a utilizzare un’immagine in modo appropriato».

In concomitanza con la mostra sarà presentato il libro “Ozmo, 1998 – 2018”, edito da Crowdbooks e curato da Francesca Holsenn. A metà tra un elegante e ragionato viaggio per immagini e uno strumento tecnico per fissare e conoscere in profondità il lavoro dell’artista e immergersi, anche concettualmente, nella sua arte. Il volume racconta in oltre 240 pagine vent’anni di carriera artistica di Ozmo, con cinque testi critici che ripercorrono cinque temi fondamentali della sua opera: illegalità, simbolo, sistema, immagine e rapporto tra pop ed élite.

ARTRUST è formata, prima di tutto, da amanti dell’arte. Non è una galleria tradizionale, né tantomeno un museo. Forse è entrambe le cose, simultaneamente. È un’organizzazione fluida che opera nel mercato contemporaneo dell’arte, sfuggendo alle definizioni classiche. Perché definire è ingabbiare, inserire in un recinto. Artrust vive di arte, con l’arte e per l’arte, e l’arte non può e non deve essere costretta in definizioni chiuse. Ha bisogno di spazi aperti per muoversi in totale libertà. Werefkin, Fontana Segantini, Giacometti, Tinguely, Picasso, Mirò sono solo alcuni dei grandi nomi presenti nella nostra collezione. Collezione che è composta da sculture e dipinti di arte moderna e contemporanea, dalla fine del XIX sec fino ai giorni nostri, con un focus particolare sulla Street Art: dai grandi nomi (Basquiat, Haring, Banksy) fino agli artisti della scena attuale nazionale e internazionale con i quali Artrust oggi collabora (Nevercrew, Andrea Ravo Mattoni, Ozmo, Raul 33).
www.artrust.ch
OZMO (Gionata Gesi) si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve parentesi nel mondo del fumetto, si dedica principalmente alla pittura e al writing. Attivo sulla scena milanese dai primi anni 2000, è senza dubbio tra i pionieri della Street Art italiana e tra i primi a fare il suo ingresso nei contesti dell’arte istituzionalizzata. Nonostante i suoi luoghi preferiti di espressione restino gli spazi alternativi dei centri sociali (famosi i suoi interventi monumentali al Leoncavallo di Milano), nel 2004 è presente alla mostra Assab One curata da Roberto Pinto e nel 2007 è tra gli ideatori della collettiva Street Art Sweet Art al Padiglione di Arte Contemporanea. La crescente fama lo porta anche all’estero: a Danzica, Mosca, Londra. Nel 2012 espone nel foyer del Museo del 900 a Milano “Il Pre-Giudizio Universale”, una mostra con i suoi lavori installativi e di grandi dimensioni più importanti contestualizzati nell’allestimento con un coinvolgente live painting e realizza un imponente wallpainting di 300 metri sulla terrazza del MACRO di Roma. Negli anni successivi si susseguono importanti interventi in italia e nel mondo: Chicago, Miami, Shangai, New York, Parigi, Pisa, San Francisco.
Nel 2013 l’istituto enciclopedico italiano gli dedica una voce nella prestigiosa Treccani. Dal 2015 è direttore artistico del festival internazionale di muralismo “Wall in Art” in Valle Camonica, famosa nel mondo per i suoi graffiti preistorici, in un suggestivo dialogo tra graffiti rupestri e murales contemporanei.
www.ozmo.it

Nov
30
ven
SENZA CONFINI, grandi e piccini insieme a teatro, 25a edizione 2018/2019, il programma @ Lugano
Nov 30 2018–Feb 28 2019 giorno intero

Venticinquesima edizione è una tappa! Un quarto di secolo per la rassegna transfrontaliera caratterizzata, oltre che dallo sguardo attento e sensibile dei suoi promotori verso il teatro che si rivolge ai giovani e giovanissimi spettatori, dalla collaborazione organizzativa di diversi enti: Teatro Pan di Lugano, Centro Culturale di Chiasso e Teatro Città Murata di Como ai quali si è aggiunta in questi anni, per il programma di Lugano, la preziosa collaborazione di LuganoInScena.

Venticinque anni dunque di collaborazione e ampliamento di un’offerta che si propone di coinvolgere nella partecipazione anche il pubblico adulto proponendo un linguaggio teatrale che non si fa ’piccolo’ per raggiungere i ‘piccoli’ ma che al contrario, desidera espandersi per giungere alle emozioni e al vissuto anche di chi anagraficamente più bambino non è. Un linguaggio che si affida a un sapere profondo e ampio che sta dentro ad ognuno di noi, fin dalla nascita.

La rassegna si rivolge sia alle famiglie, con la proposta di spettacoli domenicali anche per i piccolissimi, sia alle scuole elementari e superiori con spettacoli che, soprattutto per le tematiche trattate, particolarmente s’indirizzano a fasce d’età diverse.

Festeggiamo questa 25a edizione con la presentazione di due produzioni di Senza confini, due proposte spettacolari che vedono coinvolta la collaborazione artistica e organizzativa di due promotori della rassegna: Teatro Pan e Teatro Città Murata di Como.

In particolare a Lugano, nella Sala LAC, martedì 26 marzo, verrà proposto per le scuole elementari e medie, un percorso teatrale itinerante dedicato a Shakespeare. Un percorso in cui i giovani spettatori verranno accompagnati sia nella scoperta dei meccanismi scenici del teatro, sia in un viaggio nel cuore delle più famose opere shakespiriane.

Anche la seconda produzione della rassegna rappresenta un omaggio a un grande scrittore e autore, questa volta della letteratura per i ragazzi, Collodi. Al Teatro Foce verrà presentato domenica 24 marzo, Pinochhio Pinochio, un nuovo allestimento di uno spettacolo già presentato anni fa con successo e che vede in scena cinque attori e un musicista per raccontare, nel modo più vicino al carattere dell’opera, le vicende del suo protagonista.

A inaugurare la rassegna, domenica 25 novembre al Teatro Foce, sarà la popolare fiaba Cappuccetto Rosso, presentata e interpretata da La Baracca Testoni Ragazzi. Qui, in un susseguirsi di scene, tra corse, rincorse e tante risate in cui paura e coraggio corrono insieme, due attori giocano a interpretare i diversi personaggi contendendosi il ruolo più ambito: quello del lupo.

Nel programma di Lugano, al Teatro Foce, seguiranno:

Domenica 16 dicembre, Il piccolo Clown della Compagnia dei Somari e ariaTeatro che vede in scena un padre, attore professionista, con suo figlio, un bambino di sette anni. Lo spettacolo, senza parole, delicato e ricco di vita, indaga sulle relazioni di scambio fra due generazioni annullando la dimensione verticale di processo educativo a favore di un ascolto reciproco, capace di costruire una relazione profonda.

Domenica 20 gennaio con replica per le scuole, un omaggio a Gianni Rodari con Il viaggio di Giovannino de I Fratelli Caproni tratto da Le avventure di Giovannino Perdigiorno.
Uno spettacolo poetico e divertente che tratta due temi, il viaggio come esperienza di vita e l’incontro, visto come apertura a culture diverse. Uno spettacolo realizzato con estrema fantasia attraverso le filastrocche del noto autore.

Domenica 17 febbraio con replica per le scuole, Becco di rame del Teatro del Buratto. Una fantastica storia vera scritta e raccontata in un libro dal veterinario dottor Alberto Briganti. E’ la storia di un’oca che, per difendere il pollaio, in una lotta furiosa con la volpe, perde il suo becco e rischia di perdere la vita. Verrà salvata, grazie a una protesi di rame che il dottor Briganti avrà l’intuizione di crearle. Realizzata con maestria nell’ animazione di pupazzi su nero, la storia parla di diversità, amorevolezza, coraggio e accettazione.

Promossi da LuganoInScena segnaliamo anche per le scuole:

Lezioni di famiglia di Catalyst, spettacolo che indaga con toni leggeri e talora volutamente comici, il rapporto genitori-figli mettendo in scena, attraverso un paradosso che sta alla base della storia, lo sguardo degli adolescenti sul ruolo dei genitori.
Lunedì 12 novembre, per le scuole medie.

Gli Equilibristi del Teatro dell’Argine, uno spettacolo che racconta, dal punto di vista di quattro adolescenti, un universo fatto di emozioni vissute all’eccesso, un mondo dove “o tutto o niente”, perché a quell’età è così. Fino in fondo. Senza mezze misure. Sempre sul filo. In equilibrio.
Lunedì 11 febbraio, per le scuole medie.

Parole, parole, parole di Altre Tracce che libearmente s’ispira a La grande fabbrica delle parole di Agnès De Lestrade. Uno spettacolo che racconta di valori che stanno perdendosi e dell’importanza, da una parte di non dare per scontato la spinta che può avere una parola e dall’altra, di non delegare sempre tutto alla parola stessa.
Lunedì 15 aprile, per le scuole elementari.

Senza confini è quest’anno sostenuta da Repubblica e Cantone Ticino – DECS – Fondo SWISSLOS e Città di Lugano, patrocinata dall’Assessorato all’Istruzione del Comune e Assessorato alla Cultura della Provincia di Como.

Informazioni più dettagliate saranno prossimamente disponibili sui siti www.teatro-pan.ch e www.luganoinscena.ch.

Dic
10
lun
Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2; Dal territorio al museo a Rancate dal 18.10.2018 al 17 febbr. 2019
Dic 10 2018–Feb 17 2019 giorno intero

Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2; Dal territorio al museo
Pinacoteca cantonale Giovanni Züst – Rancate (Mendrisio)
28 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019

A cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
Allestimento di Mario Botta
Nell’anno europeo del patrimonio culturale questa mostra, resa ancor più suggestiva dall’allestimento di Mario Botta, tratta il tema delle opere d’arte che appartenevano al nostro territorio e che sono andate disperse per varie cause nel corso del tempo.
Molti i capolavori rintracciati che sono rientrati, seppur temporaneamente, nel Ticino: polittici monumentali, affreschi strappati, dipinti, vetrate e sculture.
Sono ad esempio quattro le opere presentate che originariamente ornavano la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano e che ora si trovano in Italia e in Inghilterra: tra di esse una preziosa tela di Bernardino Luini che per la prima volta torna “a casa”.
Proponiamo visite guidate condotte dal nostro personale specializzato con un occhio puntato sul territorio e sui nostri preziosi monumenti. Non parleremo solo di arte: impareremo insieme a riconoscere i soggetti raffigurati, entreremo nelle botteghe degli artisti del passato e vi offriremo spunti per un aggancio con la storia delle terre ticinesi.

VISITE GUIDATE PER SINGOLI VISITATORI (APERTE A TUTTI)

Domenica 16 dicembre, ore 15.00
Domenica 13 gennaio, ore 15.00
Domenica 27 gennaio, ore 15.00
Sabato 09 febbraio, ore 17.00

Fr./€ 12.-: biglietto comprensivo di ingresso e visita guidata

VISITA GUIDATA GRATUITA RISERVATA ALLA POPOLAZIONE DELLA GRANDE MENDRISIO
In collaborazione con il Municipio

Giovedì 10 gennaio, ore 20.30

ATTIVITA’ PER BAMBINI E RAGAZZI

Sabato 8 dicembre, ore 15.00-17.00
Pomeriggio di giochi in museo: rebus, attività e un laboratorio per creare la vostra lanterna natalizia (ETÀ: 6-12 anni)

Fr./€ 10.-: biglietto comprensivo di ingresso, visita guidata, laboratorio e merenda

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Per tutti gli eventi, l’iscrizione è obbligatoria e da effettuarsi presso la segreteria della Pinacoteca entro 2 giorni dalla data prevista: Tel. 0041 (0)91 816 47 91; decs-pinacoteca.zuest@ti.ch. Info: www.ti.ch/zuest
Qualora non si raggiungesse il numero minimo di iscritti gli eventi verranno annullati. I partecipanti verranno avvisati tempestivamente.

Dic
13
gio
A Milano la mostra fotografica sulla Grande Guerra che fa emozionare e riflettere. Fino al 12 febbraio 2019. @ Milano
Dic 13 2018–Feb 12 2019 giorno intero

A Milano la mostra fotografica sulla Grande Guerra che fa emozionare e riflettere
Un pieno di cultura dell’immagine tra concerti, proiezioni
e visite guidate

FUJIFILM Italia e Cascina Roma Fotografia ti invitano a immergerti nella fotografia d’autore e partecipare a un ricco programma di eventi che spazia tra le diverse arti
e ospita voci illustri

Sino al 12 febbraio 2019, presso Cascina Roma a San Donato Milanese, si potrà visitare gratuitamente la mostra fotografica “Cent’anni dopo – Ricordi di guerra, Sguardi di pace”, un lavoro fotografico sulla Prima Guerra Mondiale e i luoghi teatro del conflitto, un ricco racconto che ripercorre la storia passata in antitesi con il presente e la fruizione che oggi si fa di questi luoghi magnifici che si estendono per 500 chilometri, dal Passo del Tonale sino alla Marmolada.

Accanto alle 102 immagini esposte, per un’esperienza ancora più unica e straordinaria, si alterneranno momenti aggregativi e culturali gratuiti. In calendario sono previsti concerti, visite guidate, proiezioni, incontri tutti accumunati dalla stessa matrice, pensare al passato e rivivere con occhi più consapevoli il presente.

Tutto si svolgerà nella cornice di Cascina Roma, in piazza delle Arti 6 a San Donato Milanese, spazio che ritorna a rinascere e avere una funzione catalizzatrice di arte e cultura.

La mostra, aperta dal lunedì alla domenica, è gratuita come gli stessi eventi che prevedono:

Giovedì 13 dicembre ore 21:00 – Cascina Roma
Cent’anni dopo – Ricordi di guerra, Sguardi di pace”. Incontro con gli autori.
Relatori: Giovanna Calvenzi, Giulia Bianchi, Pierluigi Orler.
Moderatore: Alberto Prina.

A più voci si condurrà il pubblico alla scoperta del progetto, della sua definizione e messa in mostra.

Giovedì 24 gennaio – ore 21:00 – Cascina Roma
Cent’anni dopo – Ricordi di guerra, Sguardi di pace”. Incontro con gli autori.

Relatori: Luigi Gaudenzio, Daniele Lira.
Moderatore: Alberto Prina.

Mercoledì 23 e 30 gennaio, 6 febbraio 2019 – ore 21:00 – Cascina Roma
I Mercoledì del Trento Film Festival: serate di proiezioni di cortometraggi e documentari esclusivi.

Giovedì 7 febbraio ’19 – ore 21:00 – Cascina Roma
All’orizzonte solo nuvole 1918/2018. Incontro con l’autore: Marco Brioni.

Mercoledì 13 febbraio – ore 21:00 – Cascina Roma
Milano, cent’anni dopo. Serata CAI con Alfredo Costa, Consigliere CAI Milano.

Per la programmazione completa e per maggiori informazioni sugli orari e giorni di chiusura natalizia visitare: www.cascinaromafotografia.it

Dic
29
sab
DAVIDE VAN DE SFROOS DAL 29 DICEMBRE IN TOUR NEI TEATRI CON “TOUR DE NOCC” @ vedi programma
Dic 29 2018–Apr 16 2019 giorno intero

DAVIDE VAN DE SFROOS DAL 29 DICEMBRE IN TOUR NEI TEATRI CON “TOUR DE NOCC”

in scaletta i brani più famosi del suo repertorio

presentati in veste totalmente rivisitata e ballate inedite

SOLD OUT i live di LECCO, CASSANO MAGNAGO (VA) e COMO!

Si aggiungono due nuovi appuntamenti:

IL 30 MARZO AL TEATRO ZENITH di CASALMAGGIORE (CR)
IL 6 APRILE AL TEATRO SOCIALE DI SONDRIO

LE PREVENDITE DEL CONCERTO DI SONDRIO SARANNO DISPONIBILI DA DOMANI SU VIVATICKET

I BIGLIETTI DI TUTTI GLI ALTRI CONCERTI DEL TOUR SONO DISPONIBILI
IN PREVENDITA SU TICKETONE E SUI CIRCUITI INTERNI DEI TEATRI

Dopo il tutto esaurito dei live di LECCO, CASSANO MAGNAGO (VA) e COMO, il “TOUR DE NOCC”, il tour teatrale del cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS, si arricchisce di due nuove date: il 30 marzo al Teatro Zenith di CASALMAGGIORE (CR) e il 6 aprile al Teatro Sociale di SONDRIO.

L’artista darà vita ad un grande e unico spettacolo in grado di ricreare una suggestiva atmosfera teatrale notturna con sfumature swing e jazz. In scaletta, oltre ai brani più famosi del suo repertorio in veste totalmente rivisitata, alcune ballate inedite mai eseguite prima.

Per l’occasione, Davide Van De Sfroos sarà accompagnato sul palco dai musicisti Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

«Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro – racconta Davide Van De Sfroos – un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove».

Queste le data del tour in continuo aggiornamento:

Sabato 29 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO – SOLD OUT
Domenica 30 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO – SOLD OUT
Venerdì 4 gennaio – Pentagono, BORMIO (SO);
Giovedì 15 gennaio – Teatro Argentia, GORGONZOLA (MI);
Sabato 29 gennaio – Teatro Cagnoni, VIGEVANO (PV);
Venerdì 1 febbraio – Teatro Auditorio, CASSANO MAGNAGO (VA) – SOLD OUT
Sabato 9 febbraio – Sala Teatro LAC, LUGANO;
Sabato 23 febbraio – Creberg, BERGAMO;
Sabato 9 marzo – Auditorium Santa Chiara, TRENTO;
Giovedì 14 marzo – Teatro Ciak, MILANO;
Venerdì 15 marzo – Teatro Openjobmetis, VARESE;
Venerdì 22 marzo – Teatro Sociale, COMO – SOLD OUT
Sabato 30 marzo – Teatro Zenith, CASALMAGGIORE (CR) – NUOVA DATA
Sabato 6 aprile – Teatro Sociale, SONDRIO – NUOVA DATA
Martedì 16 aprile – Teatro Sociale, COMO;

Le prevendite del concerto del 6 aprile a Sondrio saranno disponibili su Vivaticket a partire dalle ore 12.00 di domani, giovedì 20 dicembre. I biglietti delle altre date sono disponibili, invece, in prevendita su Ticketone e sui circuiti interni dei teatri. Nei prossimi giorni verrà annunciata l’apertura delle prevendite anche per la data di Casalmaggiore (CR).

Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, è un cantautore e scrittore nato a Monza e cresciuto sul Lago di Como, il cui nome d’arte rappresenta una tipica espressione del dialetto tremezzino (o laghée) traducibile con “vanno di frodo”. In diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha ricevuto il Premio Maria Carta, ha vinto due volte il Premio Tenco (“Miglior autore emergente” nel 1999 e come “Migliore album in dialetto” nel 2002) e ha pubblicato cinque romanzi editi da La Nave di Teseo e Bompiani. Nel 2011 si è classificato quarto alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, brano che ha dato il nome al quinto album, certificato disco d’oro. Il brano “El Carnevaal de Schignan”, tratto dall’album “Yanez”, viene scelto come colonna sonora del film “Benvenuti al Nord”. Nel 2012 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo ma come autore del brano “Grande mistero” interpretato da Irene Fornaciari. Nel 2015 esce l’album “Synfuniia” (Batoc67/Universal Music), contenente 14 brani storici del cantautore comasco riarrangiati dal M° Vito Lo Re per la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra. Recentemente ha pubblicato il romanzo “Ladri di foglie”, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo.

www.davidevandesfroos.it

www.facebook.com/davidevandesfroosofficial/

Gen
7
lun
Aldo Patocchi, una mostra a Lugano, Villa Sassa dal 7 al 19 gennaio 2019 @ Lugano
Gen 7–Gen 19 giorno intero

La mostra intitolata “Aldo Patocchi xilografo” si tiene a Lugano, Villa Sassa, dal 7 al 19 gennaio. È aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. La presentazione si tiene domenica 13 gennaio alle ore 11. Ingresso libero.

Biografia – Aldo Patocchi nasce a Basilea nel 1907 da casato originario di Peccia. A 6 anni con la famiglia si trasferisce a Lugano dove l’insegnante al ginnasio, lo scrittore Giuseppe Zoppi, lo avvia agli studi artistici e gli fa conoscere Ettore Cozzani, direttore della prestigiosa rivista milanese L’Eroica, per la quale nel 1925 inizia a collaborare illustrando testi letterari. Tra il 1925 e il 1931 vince quattro Borse di Studio federali; nel 1932 riceve la medaglia d’oro alla Triennale d’arti decorative di Monza, primo di numerosi premi ricevuti alle esposizioni nazionali e internazionali. Nel 1928 pubblica il ciclo di 20 xilografie Fremiti di selve. Dal 1934 e per tre decenni dirige il settimanale Illustrazione ticinese. Fa parte di numerose giurie in Svizzera fra cui la Commissione d’acquisto per la Collezione grafica del Politecnico di Zurigo. Dal 1950 al 1962 è membro della fondazione Pro Helvetia; è presidente della Società ticinese per le Belle Arti, vicepresidente della Società dei pittori, scultori e architetti svizzeri, membro fondatore di Xylon svizzera e nel 1976 presidente a Friborgo della Xylon internazionale. Durante la soprintendenza dei Musei di Lugano, allestisce nel 1950 la prima Biennale del bianco e nero e cura diverse mostre, tra il Museo Caccia e Villa Ciani. Muore a Lugano nel 1986.

Aldo Patocchi; l’arte, il sorriso
L’eredità di Aldo Patocchi è racchiusa nella sua arte, la xilografia, incisione su legno, che ha portato a livelli eccelsi, forse rimasti inimitati. È stato un autentico maestro d’arte in quanto a capacità realizzative, all’attività didattica e alla promozione culturale. Per decenni è stato un punto di riferimento dell’ambiente culturale ed artistico: con il suo lavoro d’arte, con la presenza in Commissioni nazionali e internazionali, con la direzione dei Musei a Lugano e, per decenni, di Illustrazione Ticinese, la rivista più popolare di quel tempo, dimostrandosi attentissimo all’approfondimento e alla divulgazione dell’arte e degli artisti.
La sua ampia produzione xilografica è sempre eseguita nell’incisione a sgorbia sul durissimo «legno di testa» in bosso. Una sicura e personale cifra stilistica ha contraddistinto la sua opera, tale da porlo ben presto ai massimi livelli nazionali e a segnalarlo oltre i confini della Svizzera. Ha esaltato la dialettica tra bianchi e neri in vigorosi tratti espressivi, solo più tardi aprendo al colore con evidenti capacità virtuosistiche e sempre in funzione poetica. Nelle sue opere si nota un’assimilazione spontanea della classicità tra sapienti vibrazioni del tratteggio e delicati trapassi tonali. La scelta del figurativo sottende una sottolineatura della dignità umana così come il raro e delicato approccio all’astrazione conduce verso la dimensione dell’immateriale.
Oltre alla sua intensa attività artistica, agli svariati incarichi a livello ticinese, svizzero e internazionale, alla valorizzazione di un genere d’arte raffinato, alle opere conservate in Musei e Collezioni pubbliche e private, di lui si ricordano le doti umane, la disponibilità, l’accoglienza, il sorriso.

Dalmazio Ambrosioni

Gen
10
gio
Concerti OSI in Auditorio, programma Gennaio 2019 @ Lugano
Gen 10–Gen 31 giorno intero

Il nuovo anno dell’Orchestra della Svizzera italiana inizia a gennaio con quattro importanti appuntamenti a Lugano presso l’Auditorio Stelio Molo RSI, la mini rassegna creativa OSI in Auditorio. Tre i concerti nella formula Play&Conduct che presenta un grande solista – Yuri Bashmet, Jörg Widmann, Sergej Krylov – nella duplice e anche triplice veste di solista-direttore d’orchestra e compositore (nell’ambito dei Concerti RSI). Infine Markus Poschner, direttore principale dell’OSI accompagnerà il pianista italiano Andrea Bacchetti.

Protagonista assoluto di giovedì 10 gennaio 2019 – all’Auditorio Stelio Molo RSI alle ore 20.30 – sarà Yuri Bashmet, un’autentica leggenda del suo strumento, la viola. Bashmet esegue due rare e seducenti composizioni per viola e orchestra di Max Bruch, la Romanza e il piccolo Concerto per clarinetto, viola e orchestra (solista il primo clarinetto dell’OSI Paolo Beltramini), incorniciate fra l’estremo capolavoro per 23 archi di Richard Strauss, Metamorphosen e la spumeggiante Sinfonia Classica di Prokof’ev.

Giovedì 17 gennaio 2019 il clarinettista tedesco Jörg Widmann si presenterà anche nella veste di compositore. Verranno eseguite prima la sua ouverture Con brio e poi il sestetto 180 beats per minute insieme a sei solisti provenienti dalle prime parti dell’OSI: i violinisti Robert Kowalski, Hans Liviabella, la viola Ivan Vukčevič e i violoncellisti Johann Sebastian Paetsch, Taisuke Yamashita e Felix Vogelsang. Widmann ha scelto come concerto solistico uno dei più belli e difficili di tutta la letteratura per clarinetto, il primo di Carl Maria von Weber, il quale precede la fiammeggiante Prima sinfonia di Felix Mendelssohn che conclude la serata.

Giovedì 24 gennaio 2019 il violinista virtuoso Sergej Krylov interpreta e dirige tre opere di periodi storici ben distinti: comincia con le rarefatte atmosfere di Fratres di Arvo Pärt, passa all’appassionato romanticismo maturo della Serenata per archi di Antonín Dvořák e chiude con il più classico fra i concerti romantici, quello in mi minore di Mendelssohn. Il concerto del 24 gennaio sarà replicato venerdì 25 al Teatro Civico di La Spezia.

Giovedì 31 gennaio 2019 Markus Poschner e l’OSI accompagneranno uno dei più duttili pianisti italiani, Andrea Bacchetti, nel Concerto in do maggiore KV 503 di Mozart. Il programma sarà completato da due opere di Beethoven: in apertura dall’ouverture Coriolano e nella seconda parte dalla Prima sinfonia. Il concerto sarà replicato lunedì 4 febbraio 2019 presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano e martedì 5 febbraio 2019 presso il Teatro Grande di Brescia.

Tutti i concerti OSI in Auditorio saranno trasmessi in diretta radiofonica su RSI Rete Due.

La prevendita degli abbonamenti e dei biglietti per OSI in Auditorio è effettuata presso la biglietteria del LAC a Lugano in Piazza Luini 6 (MA-DO 10-18), online su luganolac.ch e nei punti vendita Ticketcorner (Manor, Uffici postali). I biglietti saranno in vendita anche la sera dei concerti alla cassa serale dell’Auditorio.

Gen
12
sab
La piattaforma Creattivati.ch informa dell’esposizione Bryn Migliore dal 12 gennaio al 24 febbraio 2019 negli spazi de La Filanda di Mendrisio @ Mendrisio
Gen 12–Feb 24 giorno intero

sabato 12 gennaio 2019 alle ore 18.00, negli spazi de La Filanda di Mendrisio in via Industria 5, si presenteranno le opere della pittrice-scultrice, Bryn Migliore.

Si tratta della seconda artista (4 in totale gli artisti scelti) proposta nell’ambito del progetto realizzato da creattivati.ch con il sostegno de La Filanda per dare una nuova opportunità di visibilità agli artisti professionisti della Svizzera italiana.

Dopo l’esposizione della fotografa Claudia Cossu Fomiatti / http://creattivati.ch/claudia-cossu-fomiatti/ con il suo progetto Ri-Tratti, é il momento della pittrice-scultrice Bryn Migliore / http://creattivati.ch/brynmariemigliore/ con il progetto CONVERSION.
Una serie di ritratti di dipinti su tela proposti dal 12.1 al 24.2.2019.

A seguire gli altri 2 artisti:

– dal 2 marzo al 12 aprile 2019 : il caricaturista Ivan Artucovich / http://creattivati.ch/2017/07/14/ivan-artucovich/
– dal 17 al 31 giugno 2019: la pittrice Giulia Fonti / http://creattivati.ch/2017/04/26/giulia-fonti/

info@creattivati.ch
www.creattivati.ch
Creattivati.ch vuole essere un servizio rivolto, non solo ai creativi alla ricerca di committenze o collaborazioni, ma anche agli operatori culturali che, attingendo a questo bacino di informazioni, saranno facilitati ad avere contatti con le varie professionalità artistiche con una visione chiara dello scenario regionale.

Gen
16
mer
Daniele Pecci ne Il Fu Mattia Pascal. Luigi Pirandello al teatro di Locarno il 15 e il 16 gennaio @ Locarno
Gen 16@20:30

LOCARNO. ”Il Fu Mattia Pascal” approda al Teatro di Locarno per la stagione di prosa, martedì 15 e mercoledì 16 gennaio alle ore 20.30, nel nuovo adattamento di Daniele Pecci, firmato per la regia da Guglielmo Ferro, direttore artistico del Quirino di Roma e figlio dell’attore Turi Ferro, grande interprete di Pirandello.

Quando si ha tra le mani un’opera letteraria dalla ormai nota complessità filosofica, l’unica cosa da fare è puntare tutto sull’essenzialità. Il regista lo sa bene e decide, quindi, di presentare al pubblico una messinscena lineare e nitida. Così come nel libro anche sulla scena la storia è costituita da due cornici: la prima, che corrisponde all’inizio e alla fine della storia, si svolge nella biblioteca; la seconda, invece, è una lunga retrospezione che consente di riavvolgere la struttura narrativa su se stessa per far riaffiorare gli avvenimenti del passato.

Il Mattia Pascal giovane, umoristico e un po’ impacciato di Daniele Pecci, si ritrova costretto nel ruolo di funambolo, in un precario equilibrio tra ricordi, incubi, amori e la consapevolezza di un’identità evanescente. Come in un’ardua acrobazia, infatti, gli avvenimenti del protagonista si susseguono senza sosta sempre in bilico tra morte e vita.

La storia comincia dalla fine. È lo stesso Mattia Pascal (Daniele Pecci) a raccontarla. Lo ritroviamo in una biblioteca di un vecchio convento sconsacrato insieme a Don Eligio (Rosario Coppolino) al quale racconta chi era e quel che era la sua vita e quello che gli resta ormai della sua identità.

Pubblicato nel 1904, è uno dei romanzi di maggior successo di Luigi Pirandello. Attorniato da un cast di bravi professionisti, Daniele Pecci nei panni del protagonista è convincente. Un’ironia sottile, il senso dell’assurdo, percorre il dramma.

Daniele Pecci è uno degli attori italiani più amati. 47 anni, alto quasi 190 centimetri, è diventato popolare grazie alla fiction Rai Orgoglio. Successivamente sono arrivate tante altre serie di successo: L’ultimo padrino, Crimini bianchi, Sposami, I misteri di Laura. Senza dimenticare il cinema, dove ha recitato (solo per fare qualche nome) in: Mine Vaganti, The Tourist, Manuale d’amore 3. In tanti anni di carriera, Pecci non ha mai dimenticato il teatro, il suo primo amore. Molteplici le rappresentazioni di cui è stato protagonista, l’ultima delle quali è l’Enrico V di Shakespeare.

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch

Gen
17
gio
spettacolo del 17 gennaio ad Ascona, TeatrOver60, “Gran Consiglio – Mussolini” nell’ambito del periodo GIORNATA DELLA MEMORIA @ Ascona
Gen 17@15:00

Mussolini spettacolo del 17 gennaio
spettacolo del 17 gennaio, rassegna gratuita per persone in AVS TeatrOver60, “Gran
Consiglio – Mussolini” nell’ambito del periodo GIORNATA DELLA MEMORIA

teatro bixio 22-11-15

“Gran Consiglio – Mussolini” spettacolo comico-storico che ha ricevuto
entusiaste critiche, richiesto in diversi festival internazionali è
tradotto in lingua inglese e francese e vincitore di numerosi premi tra
i quali il premio come migliore performance a un solo attore al festival
di Avignone 2017 , è frutto di una ricerca storica approfondita sulla
figura di Benito Mussolini, un leader controverso, dalla personalità
poliedrica, che ha segnato la storia d’Italia e d’Europa. Lo spettacolo
analizza Mussolini dal punto di vista umano, mostrando per esempio le
tecniche oratorie che Mussolini utilizzava fino al suo rapporto con
l’arte, la tecnologia e con la sfera affettiva. Allo stesso tempo
nell’arco di un poco più di un’ora si illustra dal punto di vista
storico la sua infanzia e formazione socialista, il rapporto con Hitler
e Winston Churchill, le leggi razziali, l’entrata in guerra, e
l’inesorabile caduta e sconfitta. Si tratta della prima volta in Italia,
a oltre 70 anni dalla morte di Benito Mussolini, che la sua figura viene
rappresentata in forma teatrale in uno spettacolo in cui è l’unico
protagonista. Il tutto utilizzando il linguaggio del clown grazie alla
bravura dell’autore e protagonista Tom Corradini. Al Teatro del Gatto,
giovedì 17 gennaio ore 15. Rassegna TeatrOver60 gratuita per persone in
AVS, non AVS chf. 10./ info@ilgatto.ch/ 091 792 21 21

Conferenza pubblica: Due secoli di esperienze dei cattolici nelle democrazie occidentali. (Massagno, 17 genn. 2019) @ Massagno
Gen 17@18:30

Conferenza pubblica che si terrà questo giovedì 17 gennaio alle 18’30 presso la Scuola media di Massagno (via Cabione 2) e che vedrà protagonista uno degli storici italiani più affermati, Giorgio Vecchio, professore ordinario di storia contemporanea e di storia dell’Europa contemporanea all’Università Cattolica di Milano, che illustrerà il tema:

Due secoli di esperienze dei cattolici nelle democrazie occidentali.

Questa serata è la seconda di un ciclo di quattro conferenze organizzato dall’Osservatore democratico, gruppo di discussione politica, e che verte sulla crisi della democrazia e dei partiti: La democrazia che verrà: cause, rimedi e prospettive.

Orchestra della Svizzera italiana Jörg Widmann Play&Conduct clarinetto a Lugano il 17 gennaio 2019 @ Lugano
Gen 17@20:30

Il nuovo anno dell’Orchestra della Svizzera italiana prosegue a gennaio con un altro importante appuntamento a Lugano presso l’Auditorio Stelio Molo RSI per la mini rassegna creativa OSI in Auditorio, secondo la formula Play&Conduct. Sarà il clarinettista tedesco Jörg Widmann, nell’ambito dei Concerti RSI, a presentare – nella triplice veste di solista, direttore d’orchestra e compositore – opere proprie, di Carl Maria von Weber e di Felix Mendelssohn.

Giovedì 17 gennaio 2019, ore 20.30, presso l’Auditorio Stelio Molo RSI il clarinettista tedesco Jörg Widmann si presenterà anche nella veste di compositore e di direttore d’orchestra. Un’occasione imperdibile per conoscere uno dei più ammirati compositori contemporanei nel quale creazione, interpretazione ed esecuzione sono in continuo e fertile dialogo fra loro e con le opere del passato. Widmann e l’Orchestra della Svizzera italiana eseguiranno prima la sua ouverture di ispirazione beethoveniana Con Brio (commissionata per stare accanto alle sinfonie gemelle di Beethoven, Settima e Ottava). A seguire il sestetto 180 beats per minute, eseguito insieme a sei solisti provenienti dalle prime parti dell’OSI, i violinisti Robert Kowalski e Hans Liviabella, la viola Ivan Vukčevič, i violoncellisti Johann Sebastian Paetsch, Taisuke Yamashita e Felix Vogelsang, che guarda alla musica techno degli anni Novanta. Nella seconda parte Widmann ha scelto come concerto solistico uno dei più belli e difficili di tutta la letteratura per il suo strumento, il primo concerto in fa minore di Carl Maria von Weber, autore che diede un carattere decisamente nuovo al clarinetto negli impasti misteriosi dei movimenti lenti e nella raggiunta possibilità di rivaleggiare con la vocalità nei frementi tempi finali dei suoi concerti. Dopo Weber il programma si chiude con la fiammeggiante Prima sinfonia in do minore di Felix Mendelssohn, in cui si manifesta non solo il genio precoce del compositore tedesco, ma anche la sua ammirazione proprio per la musica del “caposcuola” romantico Weber, palese nell’attacco con fuoco del primo movimento.

Il concerto del 17 gennaio 2019 si svolge nell’ambito dei Concerti RSI e sarà trasmesso in diretta radiofonica su RSI Rete Due e in videostreaming (rsi.ch/streaming).

La prevendita dei biglietti per OSI in Auditorio è effettuata presso la biglietteria del LAC a Lugano in Piazza Luini 6 (MA-DO 10-18), online su luganolac.ch e nei punti vendita Ticketcorner (Manor, Uffici postali). I biglietti saranno in vendita anche la sera dei concerti alla cassa serale dell’Auditorio dalle 19.00.

Informazioni: www.osi.swiss

OSI in Auditorio
Giovedì 17 gennaio 2019 ore 20.30
Auditorio Stelio Molo RSI Lugano

Orchestra della Svizzera italiana
Jörg Widmann Play&Conduct clarinetto

Robert Kowalski violino
Hans Liviabella violino
Ivan Vukčević viola
Johann Sebastian Paetsch violoncello
Taisuke Yamashita violoncello
Felix Vogelsang violoncello

Jörg Widmann Con Brio ouverture per orchestra
Jörg Widmann 180 beats per minute per sestetto d’archi
Carl Maria von Weber Concerto per clarinetto e orchestra n. 1 in fa minore
Felix Mendelssohn Sinfonia n. 1 in do minore

Produzione OSI
Nell’ambito dei Concerti RSI – Diretta radiofonica su Rete Due e videostreaming (rsi.ch/streaming).

luganolac.ch

Gen
18
ven
Festeggiamenti per i 25 anni di Timoto Giurnal a Mendrisio dal 18 al 20 gennaio 2019 @ Mendrisio
Gen 18–Gen 20 giorno intero
VENERDÌ 18 GENNAIO 2019 A CARÌ: CIASPOLATA AL CHIAR DI LUNA @ Carì (Faido)
Gen 18@19:00

VENERDÌ 18 GENNAIO 2019: CIASPOLATA AL CHIAR DI LUNA, partenza ore 19:00 dalla cassa impianti

PERCORSO: Carì-Cassinello-Carì d’int-Alpe di Stabbio-Osteria Belvedere (sosta e ristoro)-discesa a Carì sul sentiero del Montanaro.

Seguirà cena in compagnia al Ristorante Pineta (Fondue al formaggio o paccheri al ragù di selvaggina e funghi).

COSTO: CHF 32.- (Ciaspolata + ristoro + cena)

RISERVAZIONE OBBLIGATORIA telefonando al n° +41 91 866 18 80 (INFO: www.cari.swiss / info@cari.swiss)

NB: La ciaspolata verrà annullata in caso di cattivo tempo.

Ricominciano i corsi di meditazione a Lamone il 18 gennaio 2019 @ Lamone
Gen 18@19:30

Ricominciano i corsi di meditazione a Lamone (Centro olistico crisalide, via Industria 12)

Venerdì 18 gennaio alle 19.30 riprendono i corsi di meditazione. Le serate sono adatte anche ai principianti come pure a tutti coloro che sono interessati ad imparare delle tecniche per coltivare la pace interiore e la chiarezza mentale riducendo lo stress e l’irrequietezza. Non è necessario iscriversi. informazioni info@buddhismo.ch www.buddhismo.ch

Giuseppe Cederna in DA QUESTA PARTE DEL MARE a Chiasso il 18 gennaio 2019 @ Chiasso
Gen 18@20:30

Venerdì 18 gennaio 2019

Giuseppe Cederna in
DA QUESTA PARTE DEL MARE
“Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere”

Spettacolo per le scuole: ore 14.00
Spettacolo serale: ore 20.30

da GIANMARIA TESTA
regia GIORGIO GALLIONE

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’ “umano”. È innanzitutto un piccolo e intensissimo libro, più potente di mille chiacchiere, di Gianmaria Testa, arrivato in libreria postumo, diventato spettacolo teatrale con Giuseppe Cederna, che più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria e che con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, cura la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.
E così lo spettacolo, mescolando le parole di Testa a quelle di Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, affronta il tema delle migrazioni moderne senza retorica e col solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne. Cederna sarà al contempo la voce di Testa, affiorante con lacerti accennati di canzone, ma anche quella scheggiata
di coloro che non hanno voce, in un continuo campo e controcampo che ha quale elemento costante un mare che salva e insieme danna.
• GIANMARIA TESTA

“Da Questa Parte del Mare” è il libro della vita di Gianmaria Testa, arrivato in libreria postumo, con prefazione di Erri De Luca.
È il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album omonimo, ed è un po’, anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. È il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.
È il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. È uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi. Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
Proprio il giorno in cui lo spettacolo approda a Chiasso, venerdì 18 gennaio 2019, e a quasi due anni dalla morte è prevista l’uscita sul mercato di un disco di inediti di Gianmaria Testa: undici brani, sotto l’etichetta Egea Music, raccolti in un lavoro intitolato “Prezioso” dalla moglie Paola Farinetti e Roberto Barillari.
• DA QUESTA PARTE DEL MARE INCONTRA LE SCUOLE. MA NON SOLO

Lo spettacolo sarà proposto al Cinema Teatro di Chiasso dapprima nel pomeriggio, alle ore 14.00. Sarà un’occasione per permette ai ragazzi di confrontarsi su un tema – quello della migrazione – che oggi forse più che mai suscita dibattito e confronto aspro mettendo in secondo piano le storie dei singoli in balìa del mare. Il testo non mancherà di ispirare la riflessione sotto una luce originale e autentica.
Da questa parte del mare verrà quindi riproposto al pubblico nello spettacolo serale (fuori abbonamento) alle 20.30.
elementi scenografici: LORENZA GIOBERTI
luci: ANDREA VIOLATO

produzioni: FUORIVIA/ TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO
NAZIONALE

in collaborazione con TEATRI DELL’ARCHIVOLTO

Gen
19
sab
19 GENNAIO WORLD SNOW DAY AD AIROLO-PESCIÜM @ Pesciüm (Airolo)
Gen 19 giorno intero

Valbianca SA informa tutti gli appassionati e affezionati clienti che il 19 gennaio ad Airolo Pesciüm verrà proposto un programma speciale in occasione della giornata mondiale della neve.

In occasione della giornata mondiale dedicata alla neve promossa dalla FIS (Federazione Internazionale di Sci), per festeggiare l’inverno e le buone condizioni delle piste, ad Airolo-Pesciüm sabato 19 verrà proposto un programma speciale e verranno applicati i prezzi base del nostro dynamic price: CHF 27 (adulti), CHF 24 (studenti/AVS), CHF 21 (giovani 13-17 anni), CHF 16 (ragazzi 6-12 anni).
Sulle piste dello “sciliftino” a Pesciüm, saranno previste diverse attività per i bambini: slalom, snow park e pista di gobbe per principianti. In collaborazione con la Scuola Svizzera di Sci Airolo- S. Gottardo ed alcuni esperti di freestyle (presenti anche le ex atlete olimpiche Katrin Müller e Deborah Scanzio), dalle 13.00 alle 15.30 si potrà approfittare gratuitamente dei loro preziosi consigli per affrontare al meglio i vari percorsi.
Per terminare al meglio la giornata, il cantautore ticinese TH3O (Matteo Rossi all’anagrafe) animerà il bar la Chièuna con musica live dalle 16.30 alle 18.30. La sua esibizione acustica raccoglierà le sue canzoni di punta e cover che faranno emozionare il pubblico.
TH3O è tornato all’attività con un nuovo nuovo videoclip, intitolato One More Time, ad un anno di distanza dall’ EP “Five” che, grazie ai singoli Because of You, Better Days e Maybe, gli ha garantito un’ottima visibilità nelle programmazioni radiofoniche (e una partecipazione alle finali svizzere dell’Eurovision Song Contest).
Inoltre, in occasione della Giornata delle Torte che si festeggia il 23 gennaio, Valbianca SA propone un concorso artistico: “Decora la tua torta in stile “Airolo-Pesciüm”. Per partecipare al concorso è necessario postare la foto su Instagram indicando #sweetairolo. L’immagine della torta più bella sarà condivisa sui social di Valbianca SA ed il suo creatore verrà premiato con 2 giornaliere invernali gratuite per il comprensorio di Airolo-Pesciüm. Per questa ricorrenza, allo Châlet Ravina e al bar Igloo la Chièuna si potranno gustare una buona fetta di torta ed una bibita calda ad un prezzo speciale.
Valbianca SA ricorda infine che sino al termine della stagione nonni e nipoti potranno sciare al mercoledì sulle piste di Airolo-Pesciüm beneficiando di uno sconto del 50% sul prezzo della giornaliera.
Maggiori informazioni: www.airolo.ch

Giornata di porte aperte al Teatro dell’architettura e visite guidate alla mostra a Mendrisio il 19 genn. 2019 @ Mendrisio
Gen 19 giorno intero

Louis Kahn e Venezia
Il progetto per il Palazzo dei Congressi e il Padiglione della Biennale
a cura di Elisabetta Barizza in collaborazione con Gabriele Neri

Sabato 19 gennaio 2019
dalle ore 12.00 alle ore 18.00
Ingresso gratuito

Visite guidate: ore 13.30 / 14.30 / 15.30 / 16.30
Le iscrizioni alle visite guidate si effettuano direttamente alla reception del Teatro dell’architettura il giorno 19 gennaio dalle 12.00 in poi. Ogni singola visita prevede un massimo di 25 persone.
Le visite guidate saranno condotte da Elisabetta Barizza e Gabriele Neri, curatori della mostra.

http://www.arc.usi.ch/it/news/detail/27881
http://www.arc.usi.ch/it/tam

Giornata Mondiale della Neve il 19 gennaio 2019 ad Airolo @ Pesciüm (Airolo)
Gen 19 giorno intero

In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Neve promossa dalla FIS (Federazione Internazione di Sci) in tutto il mondo, sabato 19 gennaio ad Airolo-Pesciüm proporremo un programma speciale per festeggiare questo importante evento.

Per l’occasione applicheremo i prezzi base del nostro Dynamic Price: CHF 27 (adulti), CHF 24 (studenti/AVS), CHF 21 (giovani 13-17 anni) , CHF 16 (ragazzi 6-12 anni).

Meteo permettendo, saranno previste diverse attività divertenti per tutti i bambini: discesa con gommoni, slalom, snow park e pista di gobbe per principianti. In collaborazione con la Scuola Svizzera di Sci Airolo-S.Gottardo ed alcuni esperti di freestyle (presenti anche le ex atlete olimpiche Katrin Müller & Deborah Scanzio), dalle 13.00 alle 15.30 si potrà approfittare gratuitamente dei loro preziosi consigli per affrontare al meglio i vari percorsi.

Il ritrovo è previsto alle ore 13.00 alla partenza dello “skiliftino”.

Durante la giornata, un fotografo dello studio Daulte immortalerà i partecipanti mentre sperimentano le varie attività. In seguito, sul nostro sito e sui nostri social, comunicheremo il link per visionare e scaricare le foto.

Inoltre, ai primi 100 bambini (fino a 12 anni) che si presenteranno alle casse, verranno regalati dei gadget e a fine giornata, dalle 15.30 alle 16.30, al bar igloo la Chièuna verrà offerta la merenda a tutti i piccoli sciatori.

SABATO 19 GENNAIO 2019 A CARÌ: RACCHETTATA NOTTURNA AL CHIAR DI LUNA @ Carì (Faido)
Gen 19@16:30

SABATO 19 GENNAIO 2019: RACCHETTATA NOTTURNA AL CHIAR DI LUNA, partenza ore 16:30 dalla cassa impianti oppure 17.00 dalla Capanna

PERCORSO: partenza dalla capanna UTOE Prodör e racchettata notturna al chiar di luna fino alla stazione intermedia degli impianti. Rientro in capanna e Raclette in compagnia. Chi vuole può pernottare in capanna oppure rientro dopo cena a Carì

COSTO: CHF 32.- (pernottamento per chi volesse da pagare extra)

RISERVAZIONE OBBLIGATORIA telefonando al n° +41 79 421 80 59 (INFO: www.utoepizzomolare.ch / info@utoepizzomolare.ch)

Nuzzo Di Biase in PARADOSSI E PARASTINCHI a Chiasso 19 gennaio 2019 @ Chiasso
Gen 19@20:30

Sabato 19 gennaio 2019, ore 20.30

Nuzzo Di Biase in
PARADOSSI E PARASTINCHI
Crisi, separazione, guerra, morte e altre storie a lieto fine
Di e con CORRADO NUZZO e MARIA DI BIASE
Regia MASSIMO NAVONE
Non avere un obiettivo da raggiungere, un messaggio da lasciare ai posteri, una battaglia da combattere può diventare di per sé un gesto provocatorio? Sì, perché Nuzzo e Di Biase sono attirati semplicemente dalla “normalità” ed è attraverso l’osservazione di quest’ultima che hanno negli anni costruito il loro mondo surreale, che mette in scena situazioni con una forte carica d’ironia e autoironia, un farneticante furore barocco e uno sregolato umorismo divertente e allarmante allo stesso tempo.

In Paradossi e parastinchi Corrado e Maria inneggiano all’apoteosi della banalità e si scusano fin da subito con gli spettatori se lo spettacolo, tra conflitti di coppia, tradimenti, amori impossibili, insoddisfazioni personali, sedute psicologiche, mutui inaccessibili, recessione, cultura allo sbando e fede che vacilla, dovesse suscitare oltre che tante piacevoli risate qualche intelligente riflessione. Queste ultime sono nelle avvertenze alla voce “controindicazioni”.

“La scienza studia i pazzi, noi indaghiamo i disastri che fanno le persone normali”.
• CORRADO NUZZO E MARIA DI BIASE

Nasce nel 2002 il sodalizio artistico fra Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, entrambi attori comici con la passione in comune per lo studio della commedia dell’arte, del clown teatrale, del mimo, della scrittura creativa. Da tutti questi amori è nata la loro ricca produzione artistica, che ha permesso di delineare un loro stile personale, un linguaggio surreale, un vero marchio di fabbrica.
Coppia sul palcoscenico, sul piccolo schermo, in radio – ma pure nella vita – Corrado Nuzzo e Maria di Biase vantano oggi una lunga esperienza come autori, interpreti e registi. Dalla Gialappa’s a Zelig, sono stati definiti “tra i migliori comici in circolazione”. E si ride molto anche con Paradossi e parastinchi: Crisi, separazione, guerra, morte e altre storie a lieto fine, messo in scena per la prima volta nel 2013.
• DINNER CABARET

Lo spettacolo Paradossi e parastinchi è il primo dei tre che il Cinema Teatro propone con la collaudata formula del dinner cabaret, che abbina l’appuntamento in sala a un gustoso apertivo servito nel foyer del teatro a partire dalle 19.30 al costo di CHF 11.–.
Il programma offrirà inoltre Un…Chiasso di risate!, con Leonardo Manera, Marta e Gianluca, Omar Pirovano e Riky Bokor sabato 16 febbraio 2019, e Scegli una carta, con Maurizio Battista venerdì 5 aprile 2019

Gen
20
dom
25 anni festeggiamenti Timoto Jurnal il 20 gennaio 2019 a Mendrisio @ Mendrisio
Gen 20@10:00
VISITA CON I NONNI AL m.a.x. museo di Chiasso il 20 gennaio 2019 @ Chiasso
Gen 20@16:30

AUTO CHE PASSIONE! Interazione fra grafica e design
VISITA CON I NONNI AL m.a.x. museo
L’esposizione AUTO CHE PASSIONE! volge al termine, ma prima del finissage (il 27 gennaio 2019) ha ancora in serbo un momento tutto particolare destinato a unire le generazioni: il m.a.x museo apre nuovamente le sue porte ai nonni e ai nipoti di tutte le età.

• AL MUSEO CON I NONNI
Domenica 20 gennaio 2019, ore 16.30

Dopo l’evento proposto per le famiglie lo scorso dicembre – con mamme, papà e bebè accolti nelle sale del m.a.x museo con passeggini e carrozzine – ora ad essere i benvenuti saranno le nonne, i nonni, le nipotine e i nipotini di tutte le età. Un’occasione unica e imperdibile per vivere un’esperienza vivace – una primizia magari per i piccoli ospiti – e scoprire insieme tutti i segreti della mostra.
La visita guidata sarà curata dalla direttrice del m.a.x. museo, Nicoletta Ossanna Cavadini, che illustrerà alcune delle opere esposte. L’appuntamento è per le ore 16.30. Al termine sarà offerta una merenda a tutti partecipanti.
Non occorre annunciarsi o iscriversi, per eventuali informazioni telefonare al bookshop 058 122.42.52.
Pagamento dell’ingresso ridotto direttamente al m.a.x. museo: CHF 5.- per adulto, bambini ingresso gratuito.
• LA MOSTRA “AUTO CHE PASSIONE! Interazione fra grafica e design”

Fino al 27 gennaio 2019, il m.a.x museo di Chiasso celebra la centenaria storia dell’automobile documentando l’evoluzione dello stile in questo ambito. La mostra Auto che passione! è frutto di un attento studio sul tema automobile in cui grafica e design si intrecciano all’interno delle varie fasi storiche fino a raggiungere la contemporaneità, rivolgendo uno sguardo anche al futuro. Al m.a.x museo vengono esposti circa trecento pezzi fra manifesti, grafiche pubblicitarie, disegni, cartoline, oggetti di design, realizzati da Jules Chéret a Marcello Dudovich, da Leopoldo Metlicoviz a Carlo Biscaretti di Ruffia, da Achille Mauzan a Plinio Codognato, da Marcello Nizzoli a Max Huber, da André Martin a Pierluigi Cerri. Opere queste provenienti da importanti prestiti con il Museo Nazionale Raccolta Salce di Treviso, la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e molti collezionisti privati italiani e svizzeri.

Nell’atrio del museo sono visibili un modello in legno in scala 1:1 nato da un disegno di Le Corbusier e denominato “Voiture Maximum” nel 1928, così come una Prinetti & Stucchi del 1899, testimonianza di un’epoca che si apre ricordando però gli schemi classici della carrozza a cavalli.

All’esterno del m.a.x museo i visitatori vengono accolti da un “bosco di manifesti” composto da 32 pannelli (16 manifesti bifronte di cui uno di testo e 15 di automobili), omaggio di Andrea Zagato al concetto di car graphic design intitolato: “What’s car? It’s art!”.

Nella prima sala nel seminterrato è possibile visionare un filmato dedicato all’esposizione a cura di 3D Ultrafragola – Sky Arte con interviste ai curatori Nicoletta Ossanna Cavadini e Marco Turinetto, alla direttrice del MAUTO di Torino Mariella Mengozzi, Maria Canella, docente di Storia e documentazione della moda presso l’Università degli Studi di Milano e a Andrea Zagato CEO ZED Milano. Il video è visibile anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv cliccando sul logo del m.a.x. museo.
L’esposizione è promossa in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, dove si terrà con “progetto integrato” dal 29 marzo al 30 giugno 2019.

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
m.a.x. museo, Chiasso (Svizzera)
fino a domenica 27 gennaio 2019
orari: martedì – domenica, ore 10.00-12.00 e 14.00-18.00
lunedì chiuso

Ingresso mostra
Intero: CHF/Euro 10.-
Ridotto: CHF/Euro 7.- (AVS/AI, over 65 anni, studenti, FAI SWISS, FAI, TCS, TCI, convenzionati) Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Metà prezzo: Chiasso Card Gratuito: bambini fino a 7 anni, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo, giornalisti, ICOM, Passaporto Musei Svizzeri, Visarte
Parcheggio gratuito
Presso il Centro Ovale di Chiasso (livello -1), 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo e dallo Spazio Officina, su presentazione del ticket del parcheggio al m.a.x. museo.

Informazioni: m.a.x. museo
Via Dante Alighieri 6
CH – 6830 Chiasso
T +41 (0)58 122 42 52
info@maxmuseo.ch
www.centroculturalechiasso.ch

Benedizione degli animali a Chiggiogna il 20 gennaio 2019 @ Chiggiogna (Faido)
Gen 20@22:30
Gen
23
mer
Incontro con il direttore del museo di Auschwitz-Birkenau a Lugano il 23 gennaio 2019 @ Lugano
Gen 23@10:30

Presentazione degli atti di Lugano Città Aperta e incontro con il direttore del museo di Auschwitz-Birkenau

Il prossimo 23 gennaio, alle ore 10.30 nell’Auditorio del campus di Lugano, avrà luogo un incontro con il direttore del museo di Auschwitz-Birkenau Piotr Cywinski.
L’evento, che precede di pochi giorni la Giornata della memoria 2019, è organizzato dalla Fondazione Federica Spitzer, dall’Archivio storico della Città di Lugano e dall’Istituto di studi italiani dell’USI, inserendosi nelle attività del progetto Lugano Città Aperta.

La conferenza di Piotr Cywinski sarà preceduta dalla presentazione del volume che riunisce le conferenze sui Giusti del Giardino di Lugano (Francesco Alberti, Guido Rivoir, Anna Maria e Carlo Sommaruga) tenute da febbraio ad aprile 2018, oltre alle relazioni del Convegno “Lugano al crocevia: esuli, esperienze, idee”, svoltosi all’USI il 20 aprile 2018.

PRESENTAZIONE DEGLI ATTI DI “LUGANO CITTÀ APERTA” E CONFERENZA DEL DIRETTORE DEL MUSEO DI AUSCHWYTZ-BIRKENAU a Lugano il 23 genn. 2019 @ Lugano
Gen 23@20:30

Mercoledì 23 gennaio, in prossimità del Giorno della Memoria 2019, saranno presentati gli Atti del Progetto Lugano città aperta (Edizioni Città di Lugano, 2018, “Pagine storiche luganesi”). L’evento, che si terrà nell’Auditorio del campus dell’USI a Lugano alle ore 10:30, è promosso dalla Fondazione “Federica Spitzer”, dall’Istituto di studi italiani dell’USI e dall’Archivio storico della Città di Lugano, con il sostegno del Dipartimento istituzioni del Canton Ticino e del Programma di integrazione cantonale PIC. A sottolineare il convergere di intenti culturali e civili che hanno animato il progetto Lugano città aperta, l’evento si concluderà con la conferenza di un ospite d’eccezione, il Direttore del museo di Auschwitz-Birkenau, Piotr Cywinski.

All’evento porteranno il loro saluto il Rettore dell’USI Boas Erez, il Capo del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi, il Sindaco della Città di Lugano Marco Borradori e il Presidente della Fondazione “Federica Spitzer” Moreno Bernasconi.

Nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, la Fondazione Federica Spitzer e la Città di Lugano hanno promosso una serie di eventi per valorizzare la tradizione umanitaria di Lugano e della Svizzera italiana verso chi ha subito l’oppressione politica, la persecuzione razziale e religiosa e la negazione della libertà. Il progetto, culminato con l’inaugurazione di un Giardino dei Giusti al Parco Ciani, intendeva rendere omaggio a quattro figure di Ticinesi che con il loro impegno tangibile hanno contrastato l’oppressione e /o salvato la vita di chi era perseguitato. Sono raccolti nel volume i contributi delle conferenze dedicate a Francesco Alberti, Carlo Sommaruga, Anna Maria Valagussa e Guido Rivoir, assieme agli atti del convegno Lugano al crocevia. Esuli, esperienze, idee promosso in collaborazione con l’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana.

Programma

Ore 10.30 Saluti delle autorità

Rettore dell’Università della Svizzera italiana, Professor Boas Erez
Capo del Dipartimento delle Istituzioni, onorevole Norman Gobbi
Sindaco di Lugano, onorevole Marco Borradori

Presidente della Fondazione “Federica Spitzer”, Moreno Bernasconi

Ore 10.45 «Lugano città aperta» e «Lugano al crocevia»

Prof. Stefano Prandi, Direttore dell’Istituto di studi italiani (USI)

Prof. Giacomo Jori (USI), curatore del volume
Pietro Montorfani, Direttore dell’Archivio storico della Città di Lugano, curatore del volume

Ore 11.20

Conferenza di Piotr M.A. Cywiński, Direttore dell’Auschwitz-Birkenau State Museum

Per maggiori informazioni: http://www.fondazionespitzer.ch/lugano-citta-aperta

Gen
24
gio
Découvrir tout un monde de voyages et de loisirs dal 24 al 27 gennaio 2019 a Bernexpo @ Berna
Gen 24–Gen 27 giorno intero

Les accros du voyage et les touristes dynamiques se retrouveront bientôt à Berne. Pour sa 34e édition, qui se déroulera du 24 au 27 janvier 2019 sur le site de BERNEXPO, le salon des vacances s’intéressera de nouveau aux destinations les plus belles et les plus passionnantes, aux loisirs, au sport et au bien-être.

Le salon réserve un programme varié à ses visiteurs. Quatre nouveaux univers thématiques confèrent au salon des vacances un profil encore plus défini. Le thème des voyages en cars fera la part belle aux autocars modernes et aux tendances actuelles. Vacanciers actifs et amateurs de grand air y découvriront entre autres les nombreux sentiers de randonnée bernois, des hôtels pour séjours de courte durée et tout sur le VTT. Ceux qui profitent des vacances pour s’adonner aux plaisirs culinaires ou s’informer sur le thème de la pleine conscience trouveront également des pistes au salon des vacances. Le Pilates et le Qi-Gong y ont leur place tout comme de nombreux conseils en matière de beauté et d’alimentation.

Mario Kovacevic, directeur du salon, est très satisfait: «Depuis mon entrée en fonction en juin 2018, mon objectif était de définir des axes stratégiques et de développer durablement le salon des vacances. Je suis donc ravi de présenter à Berne les quatre univers thématiques ‹La mer & bien plus encore›, ‹Montagnes & flots›, ‹Mind & body› et ‹Bus & voyages›, qui souhaitent exposer aux visiteurs la grande richesse des voyages et des loisirs.»

Cap sur les vacances

Marins d’eau douce et amateurs de bronzette trouveront également leur bonheur au salon des vacances de Berne. La mer du Nord y présentera amplement son paysage unique d’une beauté brute et un jeu de contrastes fascinant entre marées descendantes et ascendantes. Le nord de l’Allemagne comblera toutes les envies: détente, plaisirs culinaires et activités sportives. Les croisières sont l’un des points forts du prochain salon des vacances. Cette façon confortable de voyager sur les océans et le long de nombreuses destinations de rêve éveille l’envie de faire ses bagages et de planifier la prochaine aventure.
Le salon des vacances 2019 en bref
Date Du 24 au 27 janvier 2019
Lieu Site de BERNEXPO
Informations sur BERNEXPO AG
l’organisateur www.ferienmesse.ch/fr

Direction du salon Mario Kovacevic, directeur du salon
Téléphone: +41 31 340 11 85
E-mail: mario.kovacevic@bernexpo.ch

Contact média Adrian Erni, responsable des relations presse
Mobile: +41 79 464 64 59
E-mail: adrian.erni@bernexpo.ch

Suisse Diagonales Jazz a Besso dal 24 al 26 gennaio 2019 @ Lugano-Besso
Gen 24–Gen 26 giorno intero

L’edizione 2019 del festival itinerante Suisse Diagonales Jazz si terrà nel nostro cantone i prossimi

giovedì 24 gennaio, venerdì 25 gennaio e sabato 26 gennaio 2019

presso il Jazz in Bess Music club in via Besso 42a a Lugano  (www.diagonales.ch)

e inoltre

sabato 16 febbraio e domenica 17 febbraio presso la cas Cavalier Pellanda a Biasca (il 16) e l’osteria centrale a Olivone (il 17).

Il progetto Suisse Diagonales Jazz 2019 in breve

Su scala nazionale Il festival «Suisse Diagonales Jazz 19» (SDJ19) sarà inaugurato il 12 gennaio e si concluderà il 17 febbraio 2019. I concerti previsti in tutto il paese sono una settantina. La decima edizione vede l’adesione di 26 locali e jazz club nelle diverse regioni.

Concerti

Nell’ambito del festival itinerante, gli organizzatori membri invitano un gruppo locale a condividere la scena con una formazione proveniente da un’altra regione, selezionata nell’ambito di SDJ. Questo darà modo di far leva sia sul radicamento locale, sia sull’attrattività delle serate.
Selezione dei gruppi musicali

La selezione si articola in tre fasi. In un primo momento, gli organizzatori designati delle diverse regioni propongono un determinato numero di gruppi, scelti da una commissione ad hoc tra le candidature inoltrate. Successivamente, gli organizzatori membri dell’associazione selezioneranno le dieci formazioni che parteciperanno al festival itinerante.
Coaching

Suisse Diagonales mette a disposizione dei giovani gruppi emergenti una struttura con delle valide risorse intese ad aiutare i musicisti a promuoversi secondo i moderni concetti pubblicitari offrendo loro ad esempio delle sedute fotografiche e alla realizzazione di video promozionali di qualità professionale, i cui risultati sono pure visionabili sul sito www.diagonales.ch

Un nuovo anno:quali sono i propositi utili? Conferenza con il monaco buddista Gen Kelsang Gyalchog. (24 genn – Balerna) @ Balerna
Gen 24@20:00

Un nuovo anno:quali sono i propositi utili? Conferenza con il monaco buddista Gen Kelsang Gyalchog.

Giovedì 24 gennaio alle 20.00 a Balerna, Centro Armonia e Benessere via Vela 22a

info:www.buddhismo.ch info@buddhismo.ch

Tratto dal sito specifico:

giovedì 24 gennaio: Balerna, Centro Armonia e Benessere, via Vela 22a – ore 20.00
Filosofia e consigli pratici per la vita quotidiana con il maestro Gen Kelsang Gyalchog

Proponiamo un momento di condivisione della filosofia buddhista e di discussione per approfondire in modo interattivo degli argomenti di interesse comune.
Facciamo dei propositi per dei cambiamenti: cosa è davvero importante per noi?

In tedesco con traduzione in italiano

Ingresso CHF 10.–

Gen
26
sab
Il 26 gennaio presso Artrust a Melano, presentazione ufficiale del libro “OZMO 1998-2018” @ Melano
Gen 26@17:00

Il 26 gennaio presso Artrust,
presentazione ufficiale del libro “OZMO 1998-2018”,
il volume che racconta vent’anni di carriera dell’artista

Si svolgerà il 26 gennaio a partire dalle ore 17, presso la sede di Artrust in via Pedemonte di Sopra 1 a Melano, nell’ambito della mostra “OZMO Street Art Ways”, la presentazione ufficiale del volume “OZMO 1998-2018” curato da Francesca Holsenn, edito da Crowdbooks e realizzato con il contributo di Artrust e Galleria Pack, che racconta l’evoluzione artistica di uno dei pionieri della Street Art italiana, dai graffiti al muralismo, dalle gallerie d’arte ai musei.

All’evento di presentazione, aperto al pubblico, parteciperanno, oltre all’artista Gionata Gesi in arte OZMO, Alessandro Benassi, assegnista di ricerca in Letteratura Italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Stefano Bianchi, Founder e CEO Crowdbooks, Cyrille Gouyette, Direttore Dipartimento Educazione e Formazione del Musée du Louvre e Francesca Holsenn, curatrice e coordinatrice editoriale del libro.

A metà tra un elegante e ragionato viaggio per immagini e uno strumento tecnico per fissare e conoscere in profondità il lavoro dell’artista e immergersi, anche concettualmente, nella sua arte, il volume racconta in 240 pagine vent’anni di carriera artistica di Ozmo, con cinque testi critici che ripercorrono cinque temi fondamentali della sua opera: illegalità, simbolo, sistema, immagine e rapporto tra pop ed élite sono i temi sviluppati rispettivamente da Pietro Rivasi, Alessandro Benassi, Alessandro Giammei, Cyrille Gouyette e Pierluigi Sacco, autori in grado di donare al lavoro di Ozmo quella terza dimensione rimasta finora priva di una vera indagine.

Il libro è già ora in vendita anche presso il bookshop della mostra “OZMO Street Art Ways”, che resterà aperta fino al 1 febbraio dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 18.

L’artista sarà a disposizione nel corso della serata del 26 gennaio per dediche e autografi.

Presentazione libro “OZMO 1998-2018”
26 gennaio 2019

Ore 17.00

Presso Artrust SA
Via Pedemonte di Sopra 1
6818 Melano CH

Nell’ambito della mostra “Street Art Ways”

INGRESSO LIBERO
Per maggiori informazioni
sulla mostra e sull’artista:

www.artrust.ch/streetartways_ozmo
www.ozmo.it
instagram: @artrust_sa / @ozmone

Gen
28
lun
#ioscelgome aperitivo letterario a Torino il 28 gennaio 2019 @ Torino (I)
Gen 28@19:00–21:00
37a Assemblea Ordinaria Palio degli asini di Mendrisio il 28 gennaio 2018 @ Mendrisio
Gen 28@20:30

37a Assemblea Ordinaria Palio degli asini di Mendrisio il 28 gennaio 2018
www.paliomendrisio.ch
Lunedì 28 gennaio 2019 alle ore 20:30
presso LaFilanda, Sala Gialla al 1° piano

Con il seguente ordine del giorno:
1. Saluto di benvenuto del Presidente
2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori
3. Relazione presidenziale
4. Relazione sulle attività 2018
5. Relazione finanziaria
6. Relazione dei revisori
7. Ammissioni, dimissioni e modifiche nel Comitato
8. Appuntamenti e programma 2019
9. Eventuali
In attesa di incontrarvi numerosi, vi salutiamo cordialmente.
Per il Comitato del Palio

Feb
3
dom
Ti ricorderai di me il 3 febbraio a Sobrio con Carla Norghauer (RSI) @ Sobrio (Faido)
Feb 3@10:00
Feb
4
lun
Convegno di approfondimento turistico a Morbegno Hardware o software le priorità del turismo valtellinese? (Morbegno, 4 febbr. 2019) @ Morbegno, Valtellina
Feb 4@20:30

Quale sarà il futuro turistico della Valtellina nel prossimo decennio? In che direzione dovranno andare le politiche di sviluppo della montagna? Su quali elementi dovranno basarsi tali strategie?
Queste sono alcune delle domande sulle quali la provincia di Sondrio, nel suo complesso, dovrà interrogarsi nei prossimi anni, anche in considerazione dei mutamenti climatici in atto e, soprattutto, per le scelte dei consumatori che mutano sempre più velocemente.
Per rispondere a queste esigenze servirà probabilmente un dibattito che metta al centro le diverse prospettive e visioni, anche alla luce del confronto con gli orientamenti che si stanno diffondendo in zone simili e limitrofe alla Valtellina.
In questo senso, anche per stimolare la discussione e diffonderne le idee, Valtellina Turismo Mobile organizza, in collaborazione con il Comune di Morbegno, il convegno a ingresso libero in calendario il prossimo 4 febbraio intitolato “Hardware o software le priorità del turismo valtellinese?”.
Interverranno come relatori:
-Michele Comi (guida alpina, geologo e ideatore Melloblocco);
-Loretta Credaro (presidente Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Sondrio e Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio);
-Davide Fumagalli (segretario generale CISL Sondrio);
-Omar Galli (team manager Oltre Cancro Primo Aiuto ONLUS e direttore di gara Bormio FIS Ski World Cup);
-Gionni Gritti (presidente Confartigianato Imprese Sondrio);
-Michael Kirkner (direttore comunicazione e vendita Engadin St. Moritz Mountains);
-Claudio Palladi (amministratore delegato Rigamonti Salumificio Spa);
-Giorgio Zini (presidente Associazione Skipass Livigno e Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco).
A condurre la serata Sandro Faccinelli di Valtellina Turismo Mobile.
Alla fine degli interventi dei relatori seguirà un dibattito aperto al pubblico presente in sala.
Appuntamento per lunedì 4 febbraio 2018, alle ore 20:30, presso la Sala Capitolare del Comune di Morbegno, in piazza S. Antonio.

Feb
16
sab
Carì 16 febbraio 2019 la Gastrorachettata. Potete iscrivervi da adesso! @ Carì (Faido)
Feb 16 giorno intero