Calendario

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Presentazione 12.ma Rassegna Organistica valmaggese (5 luglio – 6 dicembre 2018) @ Valle Maggia
Lug 5@22:00–Dic 6@23:00

La Rassegna è nata a fine 2005, dopo il tradizionale concerto di Santo Stefano a Bosco Gurin con il nostro convallerano prof. Livio Vanoni, che si era esibito alla tastiera del straordinario organo del 1740 della chiesetta walser. Sul Sagrato, tra un bicchiere di vin brûlé e un pan speziato, con Livio Vanoni e Eros Biadici, pure lui appassionato organista, nacque l’idea di organizzare una Rassegna per valorizzare e far conoscere gli organi del nostro vasto distretto: Avegno, Gordevio, Aurigeno, Maggia, Someo, Cevio, Cavergno, Broglio e Bosco Gurin.

E ora eccoci qui con la Rassegna, giunta alla dodicesima edizione, che vuole valorizzare gli organi delle Chiese della Vallemaggia facendoli conoscere e, pur senza trascurare la qualità dell’esecuzione, rendere protagonisti gli strumenti. Con la rassegna si contribuisce anche alla manutenzione annuale degli organi.

La Vallemaggia offre una ricchezza di organi senza pari nelle regioni limitrofe: ben nove strumenti, molto diversi l’uno dall’altro, organi di cinque stili:
– organo classico italiano a una sola tastiera e pedaliera ridotta di tradizione italiana, a trasmissione meccanica: Cavergno 1882, Broglio 1883, Aurigeno 1884 e Maggia 1885;
– organo romantico pure italiano ma a due tastiere e pedaliera completa, a trasmissione pneumatica: Cevio, organo costruito dalla ditta Mascioni di Cuvio nel 1907, revisionato nel 2011 e Gordevio costruito dalla ditta Balbiani di Milano nel 1912, revisionato da Ilic Colzani nel 2014.
– organo moderno a trasmissione elettrica due tastiere e pedaliera completa a Someo. Organo costruito dalla ditta Mascioni nel 1975 e inaugurato in quel villaggio nel 2012. Concepito quale organo da studio. Trattandosi di un organo a trasmissione elettrica, è stato possibile sfruttare le poche canne per un numero considerevole di registri (chiamato “sistema multiplo”. Tutte le canne, e non solo quelle del secondo manuale come di solito, sono racchiuse in una cassa espressiva, si tratta di sportelli (gelosie) che, azionati da un piede, possono essere aperti o chiusi modificando l’intensità del suono. Questo sistema è chiamato “cassa espressiva” la quale è molto utile per l’accompagnamento di altri strumenti o cantanti.
– organo moderno nuovamente a trasmissione meccanica due tastiere e pedaliera completa a Avegno, costruito dalla ditta Anselmi Tamburini. Strumento ispirato dall’antica arte organaria italiana.
– organo vallesano
Il nostro grande tesoro è però l’organo antico di fattura vallesana di Bosco Gurin, a oltre 1500 metri s.m.. Questo gioiello, il più antico della valle (1740), è opera della dinastia Carlen di Reckingen nel Goms (Alto Vallese).

Gli organi delle nostre Chiese possono essere definiti piccoli, se paragonati ai mastodontici strumenti delle grandi cattedrali: il numero di canne varia dalle scarse 200 canne (Someo) al migliaio (Avegno). Gli organi piccoli non sono però di qualità inferiore. La loro precisione è tale da poter recepire senza difficoltà ogni nota anche nei passaggi più veloci. Questa è la condizione ideale per la musica che richiede trasparenza come quella organistica a carattere polifonico. Le proposte musicali sono in parte dettate dagli strumenti. Ogni concertista deve scegliere i brani tenendo scrupolosamente conto delle caratteristiche dello strumento sul quale è chiamato a suonare. Si tratta di una “confezione su misura” Se nella maggior parte dei casi nei programmi non prevalgono i grossi nomi di compositori organistici, avremo invece la possibilità di gustare brani di autori poco conosciuti, cui i nostri strumenti conferiscono un “sapore” tutto particolare e personale.

Ringraziamenti.
Vi ringraziamo per la vostra presenza e per il contributo di diffusione dell’informazione riguardante questi Concerti. Da noi l’Organo è un po’ visto quale strumento che accompagna le Sante Messe, matrimoni o funerali. La gente resta poi stupita nel sentire i grandi interpreti che fanno uscire musiche inaspettate dalle canne degli strumenti.
Purtroppo per noi è un po’ demoralizzante vedere come in genere la Stampa e gli organi d’informazione diano poco spazio informativo ai concerti e in sostanza non propongono nessuna valutazione critica delle esecuzioni: sembra che si stia proponendo delle manifestazioni di secondo ordine e importanza. Vedere l’annuncio dei concerti, seppur nella remota e alpina Valmaggia con importanti interpreti internazionali, rilegati nella piccola cronaca, ci sembra un po’ riduttivo e sicuramente non rende merito al grande impegno e al valore artistico culturale delle proposte. Tuttavia vi ringraziamo comunque per il vostro contributo. Dobbiamo concludere che rispetto a altre manifestazioni musicali queste degli organi in generale sono un po’ snobbate.
Un ringraziamento particolare va ai Parroci e ai Consigli parrocchiali che mettono a disposizione le Chiese per lo svolgimento dei concerti e in generale a tutte le persone che contribuiscono alla riuscita della rassegna.

Purtroppo senza mezzi finanziari non è possibile organizzare nulla; dobbiamo affermare che i tempi si fanno difficili!
Un grande GRAZIE a chi contribuisce alla riuscita della Rassegna, in particolare alla Repubblica e Cantone Ticino per mezzo del Fondo SWISSLOS (che ci auguriamo rinnovi il sostanziale contributo), a Locarno Ascona Vallemaggia turismo, ai Comuni, alcuni Patriziati, le Banche dello Stato e Cantone del Ticino e Raiffeisen Vallemaggia, ai numerosi Sponsor commerciali e privati e agli oltre cento soci dell’Associazione.

Se si vuole essere, informati sull’attività organistica in Valle Maggia e sostenere finanziariamente la nostra attività culturale in una Valle alpina ci si può associare inviando l’indirizzo a (quota sociale minima fr. 40/anno):

Associazione Rassegna organistica valmaggese casella postale 24, 6690 Cavergno
http://www.rassegnaorganisticavalmaggese.ch/

Set
8
sab
«Gioie fra i capelli. La Collezione Antonini» in mostra al MUSEC di Lugano @ Lugano
Set 8–Nov 25 giorno intero

Dopo il successo della prima esposizione sull’immagine del samurai, il MUSEC
– Museo delle Culture di Lugano – propone una seconda mostra temporanea nel rinnovato «Spazio Cielo» di Villa Malpensata. Si tratta del frutto di un articolato progetto di studio e di ricerca dedicato alle arti applicate e sviluppatosi sull’arco di due anni. Il progetto rappresenta per il MUSEC una nuova sfida in linea con la filosofia della neocostituita Fondazione culture e musei.

«Gioie fra i capelli. La Collezione Antonini» è un affascinante e inconsueto viaggio a ritroso nel tempo e alla scoperta dei pettini ornamentali. Oggetti d’uso e insieme tesori d’arte. Manufatti realizzati inizialmente per rispondere a esigenze funzionali, ma che ben presto si sono imposti per la loro valenza decorativa. Sino a ispirare grandi artisti e soprattutto il mondo della moda.

La mostra sarà aperta dall’8 settembre al 25 novembre 2018, al terzo piano del MUSEC, e sarà accompagnata da una serie di eventi e conferenze.

La storia del pettine rivela come questo oggetto, tanto familiare da passare spesso inosservato, sia ben più di un semplice ornamento per i capelli. I pettini si rivelano di volta in volta quali segni di bellezza, nobiltà, valore, rango sociale, potere economico, nonché maestria artigianale, gusto e creatività artistica. E questo per tutte le culture del mondo.

A Villa Malpensata saranno esposti circa 700 pettini fra i 1’182 donati al MUSEC dai coniugi Gabriella e Giorgio Antonini. La mostra è completata da un corredo iconografico che aiuta il visitatore a contestualizzare il pettine ornamentale.
Nel bookshop sarà in vendita il catalogo che – oltre a essere una «guida» completa degli ornamenti da testa presenti in collezione – è anche, di fatto, il primo volume a carattere scientifico in italiano sulla storia del pettine ornamentale.

Testimonial dell’evento, Miss Ticino in carica Sheila Bernasconi, pettinata per l’occasione da Francesco Basso, hair stylist dello Studio Effebi di Grancia.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 14 alle 18. Martedì chiuso.

Set
16
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17° Festival La donna crea/ 15° Rassegna internazionale Voci Audaci 16 settembre -28 dicembre 2018 @ varie locations
Set 16–Dic 28 giorno intero

OSA! Organico scena artistica
17° Festival La donna crea/ 15° Rassegna internazionale Voci Audaci
16 settembre -28 dicembre 2018 Locarno, Losone, Magadino, Minusio, Muralto
Domenica 16 settembre 2018 prendono avvio gli appuntamenti autunnali di OSA! Organico scena artistica, che si compone della 17° edizione di La donna crea, con la direzione artistica di Santuzza Oberholzer e della 15° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretta da Oskar Boldre. In questa edizione OSA! presenta il suo programma internazionale con eventi di teatro, teatro-ragazzi e musica, arricchito da due workshop nelle sale di cinque comuni del locarnese.
Originali concerti con la voce in primo piano per il programma del 15° anno di Voci audaci e spettacoli teatrali con eventi magici per pubblico di ogni età, compongono questa stagione autunnale. Canti e storie che uniscono il passato al presente; che raccontano di montagne, isole e pianure e delle loro genti. Artisti che si ispirano al territorio: sia quello su cui camminiamo che può essere minuscolo come la Svizzera o vasto come il pianeta, sia il territorio intimo che abita ognuno di noi. Il programma porta anche a scoprire località poco note, dal nucleo storico di Rivapiana alla chiesa di Magadino, in cui le voci sostituiscono le canne dell’organo.
Come sua consuetudine Osa! collabora coi diversi Comuni ed associazioni culturali creando sinergie di luoghi e contenuti.

IN BREVE
La stagione si apre con due appuntamenti ad entrata libera: domenica 16 settembre (ore 17.00) sul lago a Rivapiana, Minusio con lo spettacolo Antenati con le radici: Mestieri e misteri con Teatro dei Fauni e Teatro Zigoia, che raccontano dei mestieri del passato legati agli alberi e dei misteri delle leggende inedite di Rivapiana. Quattro le proposte musicali per accontentare anche i palati più esigenti. Sabato 29 settembre (ore 20.30) nella Chiesa parrocchiale di Magadino il coro Goccia di Voci presenta arrangiamenti di canti provenienti da ogni angolo del mondo. E in novembre tre eventi con artisti internazionali. I primi due all’Osteria la Fabbrica di Losone domenica 11 novembre (ore 17.00) l’ensemble di interscambio culturale ZaZlooZ (Francia) propone ritmi e melodie molto ricche per la varietà della provenienza etnica dei musicisti e dei loro strumenti. Un viaggio nelle sonorità del Sud Italia venerdì 16 novembre (ore 20.30) con Isole: navigando dalla Sardegna alla Sicilia con il canto di Marina Pittau, artista tra le maggiori esponenti del canto popolare sardo, e le tammorre e i tamburelli di Salvatore Meccio e Massimo Laguardia. Le melodie narrano storie d’amore, di guerra e di festa attraverso arie, che hanno cullato i tre artisti fin dall’infanzia. Il bel concerto è affiancato il giorno dopo sabato 17 novembre presso Atelier Teatro dei Fauni da due laboratori per tutti i livelli di canto polifonico e tammorra e tamburello, guidati dagli artisti ospiti di OSA!. (Informazioni oskarboldre@tiscali.it 076 433 68 38 .
Ritorno in Svizzera venerdì 23 novembre (ore 20.30) alla Sala Congressi di Muralto con due dei protagonisti della “nuova musica alpina”: Christian Zehnder” e Barbara Schirmer che propongono Lausch. Tra il respiro delle vallate montane addormentate e il sussurro delle conifere nel vento, risuonano canzoni che trasportano i ricordi di una patria immaginaria e dimenticata.
Due gli appuntamenti per i bambini. Domenica 21 ottobre (ore 17.00) a Locarno presso Cambusateatro La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni Un mondo fatato narrato dalla piccola strega Cioccolata, dove i personaggi magici ridono, si fanno dispetti e si arrabbiano. Pubblico da 4 anni. Giovedì 1 novembre (ore 17.00) alla Sala Congressi di Muralto Il bambino dai pollici verdi della compagnia di Bergamo Pandemonium teatro. Due giardinieri pasticcioni raccontano la storia di un bambino che ha la straordinaria capacità di far sbocciare fiori con il tocco dei suoi pollici. Pubblico da 5 anni.
Come oramai da tradizione la festa finale e lo spettacolo dedicato alle famiglie concludono l’anno venerdì 28 dicembre (dalle ore 15.00) presso l’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno. La Compagnie Pas de Deux di Aline e Martin Del Torre presenta Souvenirs: spettacolo-varietà con musica dal vivo in cui la signorina Lily ricorda i momenti speciali della sua vita, i suoi incontri e i suoi grandi amori… Segue merenda a sorpresa.

NEL DETTAGLIO:
Il programma si apre domenica 16 settembre (ore 17.00) sulle rive del lago Maggiore a Rivapiana di Minusio con Antenati con le radici: Mestieri e misteri, spettacolo all’aperto che si tiene con qualsiasi tempo e adatto a tutti, messo in scena dal Teatro dei Fauni, dal Teatro Zigoia e dai musicisti Lio Morandi e Giordano Bisi. I mestieri del passato legati agli alberi e i misteri delle leggende locali: un percorso alla scoperta di luoghi ignoti e leggende di Rivapiana, arricchiti dai canti popolari che parlano di lavoro, di viandanti e d’amore. Un percorso-collage che si conclude con una festa finale. Mestieri e misteri è il terzo progetto del ciclo Antenati con le radici. www.teatro-fauni.ch

Nella Chiesa parrocchiale di Magadino sabato 29 settembre (ore 20.30) il prestigioso coro Goccia di Voci con la direzione di Oskar Boldre, presenta arrangiamenti di canti provenienti da ogni angolo del mondo: dalle atmosfere luminose e al contempo dolenti dei canti di Haiti, alla gioia dei ritmi brasiliani, dalle composizioni contemporanee di Stephan Micus, alla tradizione napoletana. Nel 2017 Goccia ha vinto il premio speciale della giuria al Concorso dei cori svizzeri di Aarau, come coro più innovativo. www.oskarboldre.com

Due gli appuntamenti con uno sguardo rivolto ai bambini.

Domenica 21 ottobre (ore 17.00) a Locarno presso Cambusateatro La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni di e con Santuzza Oberholzer, composizione e musica dal vivo Giordano Bisi, regia Andrea Valdinocci. Un mondo fatato narrato dalla piccola strega Cioccolata, dove i personaggi magici ridono, si fanno dispetti e si arrabbiano. Una storia per volare con l’immaginazione, ma anche con le scope e le delicate ali delle fate, che a volte si rompono e poi si aggiustano con formule magiche segrete. “Perché lei si chiama Cioccolata?” chiedono i bimbi: sarà una bella sorpresa! Pubblico da 4 anni
www.teatro-fauni.ch

Giovedì 1 novembre (ore 17.00) alla Sala Congressi di Muralto Il bambino dai pollici verdi della compagnia di Bergamo Pandemonium teatro. Due giardinieri pasticcioni raccontano la storia – da un testo di Maurice Druon – di un bambino, figlio di un fabbricante di armi, con la straordinaria capacità di far nascere fiori con il solo tocco dei suoi pollici. Così tra divertenti contrattempi e battibecchi, tutto fiorisce in giardino, ma anche nel carcere, nell’ospedale, nelle periferie e persino nella fabbrica di suo padre. Quelli che lo circondano, rimangono sconcertati: ma non è forse il talento innato di ogni bambino quello di far rifiorire ogni volta l’umanità?
Pandemonium Teatro da trent’anni porta avanti la ricerca di una nuova drammaturgia per il teatro–ragazzi con una crescente attenzione alla narrazione intesa come spazio di creazione dell’attore-creatore. www.pandemoniumteatro.org

Ampio spazio poi agli appuntamenti musicali con proposte molto variegate e davvero pensate per tutti i gusti musicali.

Primi due eventi all’Osteria la Fabbrica di Losone. Domenica 11 novembre (ore 17.00) composizioni originali e musiche popolari provenienti da tutto il mondo, con l’ensemble di interscambio culturale ZaZlooZ (Francia), formatosi nel 2015 a Parigi, grazie all’unione di sei musicisti dalle diverse origini (Francia, Germania, Kurdistan, Marocco, Svizzera). La varietà di provenienza etnica dei musicisti e dei loro strumenti, rendono molto ricchi le sonorità, i ritmi e le melodie del loro repertorio. Hanno tenuto concerti a in Francia, Turchia, Svizzera in occasione di festival ed altri eventi, ma anche in piccole sale da concerto. www.zazlooz.com

Venerdì 16 novembre (ore 20.30) OSA! presenta Isole: navigando dalla Sardegna alla Sicilia. Lo spettacolo nasce da un’idea di Marina Pittau (voce, chitarra classica, percussioni), artista tra le maggiori esponenti del canto popolare sardo, nell’incontro con due noti musicisti siciliani, Salvatore Meccio (voce, chitarra battente, tammorre, tamburelli) e Massimo Laguardia (voce, tammorre, tamburelli), alla ricerca comune delle loro radici isolane. In Isole assistiamo a canti polifonici a cappella, accompagnati, dai ritmi delle tammorre, dei tamburelli, della chitarra battente e classica. Le composizioni e i canti sono arrangiati in maniera originale e narrano storie d’amore, di guerra e di festa attraverso arie, che hanno cullato i tre artisti fin dall’infanzia. www.marinapittau.com / www.trinacriasound.com

Il bel concerto è affiancato il giorno dopo sabato 17 novembre presso Atelier Teatro dei Fauni, da due interessantissimi laboratori per tutti i livelli di canto e percussioni guidati dagli artisti ospiti di OSA!.
Canto polifonico della Sardegna e Italia del Sud, con Marina Pittau
ore 9.30-12.00 / 14.30-18.30 (dalle 17 col corso percussioni)
Tammorra e tamburello, con Massimo Laguardia e Salvatore Meccio
ore 12.30-14.30/ 17.00-18.30 (dalle 17 col corso canto)
Informazioni oskarboldre@tiscali.it 076 433 68 38 / Iscrizioni entro il 12.11 a cristinaradi.osa@gmail.com

Ancora musica ma si torna in Svizzera venerdì 23 novembre (ore 20.30) alla Sala Congressi di Muralto con Lausch in scena Christian Zehnder voce, canto armonico,cetra, “wippcordeon” e Barbara Schirmer cembalo svizzero. Tra il respiro delle vallate montane addormentate e il sussurro delle conifere nel vento, risuonano canzoni che trasportano i ricordi di una patria immaginaria e dimenticata. Barbara Schirmer e Christian Zehnder, conosciuto anche come la voce del duo Stimmhorn, sono tra i più importanti esponenti della “nuova musica alpina”. Lausch è la loro seconda collaborazione, che propone nuova musica da camera. new-space-mountain.ch/en/projects/lausch/
Come oramai da tradizione l’anno si conclude venerdì 28 dicembre (dalle ore 15.00) con una festa finale e uno spettacolo dedicato alle famiglie presso l’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno. La Compagnie Pas de Deux di Aline e Martin Del Torre presenta Souvenirs. Spettacolo-varietà con musica dal vivo in cui la signorina Lily invita a rivivere momenti speciali della sua vita, i suoi incontri e i suoi grandi amori…Lei, con l’aiuto del suo fedele Alphonse dai numerosi talenti, vi condurrà in un mondo dove i ricordi si trasformano in palline da giocoliere, in una melodia lontana, in una corda magica oppure in un salto mortale… Aline e Martin, compagni nella vita e sul palcoscenico, girano l’Europa con il loro teatro-tenda.
Segue merenda a sorpresa per festeggiare l’ultimo dell’anno tra amici e in famiglia. www.pas-de-deux.ch/it/variete.html
Per interviste e altre informazioni: Direzione artistica Santuzza Oberholzer 079 331 35 56

OSA! Prenotazioni: telefono 076 280 96 90
e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch
www.organicoscenaartistica.ch

Le sale e luoghi in cui si tengono gli spettacoli:
Locarno *Cambusateatro, Piazza G. Pedrazzini 12
Atelier Teatro dei Fauni, Via alla Morettina 2
Losone *Osteria la fabbrica, Via Locarno 43
Magadino *Chiesa parrocchiale Via Orgnana 7
Minusio *Rivapiana Via alla Riva 13
Muralto *Sala dei Congressi, via Municipio 2
* Sale accessibili a disabili

Set
28
ven
Katia Mandelli Ghidini “Scomposizioni_multiple” alla Banca Raiffeisen di Locarno (28 sett. 2018 – 31 genn. 2019) @ Locarno
Set 28 2018–Gen 31 2019 giorno intero

Dal 28 settembre 2018 al 31 gennaio 2019 presso la sede di Piazza Muraccio della Banca Raiffeisen, è possibile visitare l’esposizione dal titolo “Scomposizioni_multiple” che trae il nome dalla nuovissima collezione di Katia Mandelli Ghidini.

ktia mandelli opera scmposizione

L’artista ha impiegato molti mesi a consolidare quella che nacque come un’idea ed ora è un’esposizione personale che conta parecchi quadri: partiamo dal formato più piccolo 21x30cm fino ad arrivare al più grande 61x91cm.

Ogni quadro vede come protagonista un’immagine che nasce da una multi-esposizione (tecnica che l’artista utilizza solo ed unicamente con la macchina fotografica). Il risultato viene poi “tagliato” in tanti quadrati che a loro volta saranno stampati su carta polimerica-scortix (simili alle Polaroid per aspetto). Il lavoro ultimo dell’artista è quindi quello di ricomporre il collage.

L’effetto è stupefacente e così il titolo: Scomposizioni_multiple, che riassume il grande lavoro di Katia per ottenere il risultato che si può ammirare in questa esposizione personale.

Tre gli argomenti cari all’artista: le barche ormeggiate al porto, le città con il loro caos ed infine i riflessi nell’acqua del lago Ceresio.

L’artista è a disposizione per visite personalizzate e guidate. Presso la sede di Banca Raiffeisen di Locarno è invece in omaggio ai visitatori l’invito con la presentazione della collezione a cura di Walter Ghidini.

Presentazione a cura di Walter Ghidini
La realtà è fatta da punti di vista differenti, emozioni, verità multiple, spesso apparenti, eppure tutte vere e coesistenti nello stesso momento. Le dimensioni di questo multiverso sono potenzialmente illimitate e sono proprio le loro estensioni infinite che hanno affascinato ed infine catturato l’immaginazione dell’artista ticinese Katia Mandelli Ghidini.

In questa sua ultima ricerca, Katia proietta la propria attenzione sui mondi quantistici che coesistono nello stesso spazio degli altri, ma una volta divisi diventano “fantasmi” ciascuno per l’altro, invisibili e impercettibili. Il caso, considerato inevitabile nella fisica dei quanti, in questa interpretazione scompare completamente: tutto ciò che può verificarsi accade sempre, nella somma di tutti i mondi.

Il punto di partenza di questo misterioso e, nel contempo, allucinante viaggio, è lo scatto fotografico, l’attimo eterno che da unico diviene subito multiplo grazie al gioco delle esposizioni multiple. Una nuova dimensione viene introdotta dall’artista quando ogni singola immagine precedentemente moltiplicata viene poi scomposta in singole stampe ed infine, nel gioco continuo delle trasformazioni, torna a ricomporsi come un collage.

Attraverso una progettualità articolata in scomposizioni multiple dell’originale, l’immagine subisce una metamorfosi nella forma e nella consistenza, abbandona la propria fissità statica e si moltiplica ripresentandosi come un’esplosione dinamica, dando origine a nuove soluzioni visive che si allontanano dal soggetto iniziale. Il dinamismo, la decostruzione e la proliferazione delle immagini, che richiamano frammenti di quotidianità, inducono alla trasposizione delle forme in un nuovo scenario, ultimato dall’interpretazione dello spettatore, verso la ricerca di nuove armonie.

“Scomposizioni multiple” è un lavoro che ha seguito un lungo processo di maturazione il cui embrione alberga nella mente di Katia da molto tempo, tempo durante il quale anche la tecnica ha potuto affinarsi per gradi fino al risultato odierno. I soggetti sui quali l’artista focalizza la propria ricerca sono essenzialmente tre; il caos cittadino in costante movimento (elemento destrutturante nella realtà), le imbarcazioni ormeggiate nei porti (tema caro all’artista) e i riflessi (contrappunto della realtà oggettiva).

La scelta non casuale dell’antidinamico formato quadrato utilizzato per le stampe, serve a sottolineare ancora di più la stasi dell’attimo, di tutti gli attimi con i quali le immagini sono state inizialmente realizzate prima di essere destrutturate e ricomposte.

Il formato quadrato è altresì il formato preferito dall’artista per le sue caratteristiche di equilibrio, perfezione e stabilità. Ciò che oggi l’artista ci mostra quale frutto del proprio lavoro è una tassello intermedio di una più ampia ricerca che la coinvolge intimamente e sulla quale continua a lavorare.

Ott
7
dom
“the last wall” by Aldo Runfola dal 7 ottobre al 9 dicembre a Torre-Blenio @ Torre-Blenio
Ott 7@07:51–Dic 9@08:51

“the last wall” by Aldo Runfola

Inaugurazione: sabato, 6 ottobre ore 17.00
Dal: 7 ottobre 2018
Al: 9 dicembre 2018

BigTato e MrPlustik, writers ticinesi, hanno gentilmente con la collaborazione di Artrust di Melano, offerto di prestare i loro caratteri, in senso sia grafico sia personale, per trascrivere su pannelli una lista di nomi di artisti seguendo le indicazioni di Aldo Runfola relative a numero dei nomi, colori da impiegare e posizione generale dei caratteri.

“Osservando un quadro di Christopher Wool mi sono chiesto: sarà bello anche un quadro dove compare il suo nome? Riuscirei attraverso il nome ad assorbire l’aura di magia e bellezza che i “quindici minuti di celebrità” gli conferiscono?
La risposta è sì. Ma non solo magia e bellezza sono all’origine di questa serie di lavori, anche la condizione dell’artista. Mai furono tanto numerosi, mai, né in questa misura, fu l’arte una professione per cui sgomitare e farsi largo di provocazione in provocazione per aver successo, nuova categoria del pensiero. E infine l’aspetto per me più irritante: l’alta considerazione in cui la società in generale sembra tenere l’arte e di conseguenza il ruolo dell’artista.
Si immagini che la massa viva in una nebbia che non le consente di distinguere altro se non i mezzi per la sopravvivenza, ecco dunque l’artista, fonte di luce, indicare la via di una vita (spirituale) più ricca; guardiani della verità o casta sacerdotale, gli artisti contribuirebbero a farci più liberi e consapevoli.
Questi motivi, quasi un ritornello o refrain, tornano di continuo nel mio lavoro, ma non si tratta di imbastire una polemica che non interessa nessuno, quanto piuttosto di liberare l’attività che porta il nome di arte da questi vecchi schemi, da qui il titolo The last wall, a beneficio di una visione indifferente ai destini e tuttavia aperta all’altro.”
Aldo Runfola

Aldo Runfola
Nasce a Palermo (1950), vive a Berlino. Studia filosofia presso l’università Statale di Milano; si definisce anti umanista in prestito alle arti visive. Usa mezzi espressivi diversi, dal video ai ricami di grande formato, esposti in mostre personali e collettive a partire dal 1984. Affascinato e nello stesso tempo sospettoso tanto delle immagini quanto delle parole, concepisce l’arte come una diagnostica sullo stato di salute delle immagini e delle parole. È impegnato attualmente in un nuovo progetto a proposito di ciò che è vivo e ciò che è morto nell’arte.

I NOMI
In un recente numero del New Statesman è stata pubblicata una lettera in cui John Berger, parla a Rosa Luxemburg, la rivoluzionaria scrittrice socialista e filosofa uccisa nel 1919. Non solo parla a lei, ma parla con lei, attraverso alcuni stralci delle sue lettere, spesso scritte durante i periodi di prigionia: “La libertà”, ci ricorda Berger “è sempre la libertà di chi la pensa diversamente”. Berger nell’articolo descrive per lei una forma di libertà: “Nessuna pagina e nessuna delle celle in cui ti hanno ripetutamente rinchiusa è mai riuscita a contenerti”. Vuole mandarle anche un regalo, una scatola di cartone con sopra stampati degli uccelli e delle parole; una scatola, dice la scritta, di “uccelli canterini”.
Parlare o scrivere delle opere di Aldo Runfola è parlare o scrivere di una forza solipsistica, di un artista che insiste sull’importanza di tenere gli occhi aperti, di ricalibrare e rienergizzare il pensiero, il sentire, la capacità di ‘tenere’ un atteggiamento di estrema radicalità, di estrema coerenza in un tempo che incoraggia a girarsi dall’altra parte o a guardare solo le immagini riflesse che creano potere e producono ricchezza. Per Runfola, l’atto estetico, l’arte stessa, è sempre immersa in un dialogo su più fronti, un atto che implica la messa in discussione della forma e della configurazione prestabilita delle cose e dei concetti.
Attraverso le opere di Aldo Runfola è un po’ come scoprire cos’è l’arte, qual è il significato del fare arte, è come guardare e vedere le cose ingrandite spontaneamente. Runfola parla della presenza attiva della parola arte , quella parte del visibile che non ci era destinata. Forse destinata agli uccelli notturni, ai ribelli, ai visionari, ai poeti… Attraverso il suo fare Runfola, indica il punto di vista sull’invisibilità che prevede sempre l’esclusione. Per Runfola è l’atto di trascendere noi stessi l’atto artistico.
Francesca Alfano Miglietti, 2018

Maggiori informazioni:

STABILI CIMA NORMA
Strada Vecchia 100, CH-6717 Torre-Blenio
Ingresso gratuito da mercoledì a domenica, dalle ore 12:00 alle 19:00 o su appuntamento
(+41 79 620 39 88)
www.chocfact.ch
requests@chocfact.ch

Ott
12
ven
Tra Arte e Musica – Magritte, La ligne de vie.(dl 12.10.2018 al 04.01.2019 a Lugano) @ Lugano
Ott 12 2018–Gen 4 2019 giorno intero

Serate speciali “Tra Arte e Musica” all’insegna dell’arte, della poesia e della musica.
Il percorso attraverso l’esposizione “Magritte, La ligne de vie” è accompagnato da momenti musicali dal vivo e da letture di brani letterari legati alle opere esposte.
Le serate avranno luogo presso il MASI – LAC di lugano nelle seguenti date e orari:

12.10.2018 18:30
09.11.2018 18:30
14.12.2018 18:30
04.1.2019 18:30
È consigliata la prenotazione telefonando allo 058 866 42 30 o direttamente sul sito:
http://edu.luganolac.ch/it/1188/arte-poesia-e-musica

Ott
24
mer
Luganoeventi: Cinema in tasca dal 24 ottobre al 19 dicembre 2018 @ Lugano (v. programma)
Ott 24–Dic 19 giorno intero

PROGRAMMA AUTUNNO 2018 Scarica .PDF

Tessere disponibili dall’11 ottobre presso i nostri sportelli!

24ott-12dic2018 cinema in tasca a Lugano

Mercoledì 24 ottobre, ore 18:00 e 20:30
THE POST

Di Steven Spielberg
Drammatico-Biografico| USA-GB 2017 | 116’ | Film per tutti

1971: Katharine Graham è la prima donna alla guida del Washington Post, Ben Bradlee è il duro e testardo direttore del suo giornale. L’indagine che intraprendono e il loro coraggio provocheranno la prima grande scossa nella storia dell’informazione, svelando al mondo intero la massiccia copertura di segreti governativi riguardanti la Guerra in Vietnam.
Trailer
Mercoledì 7 novembre, ore 18:00 e 20:30
THE GREATEST SHOWMAN

Di Michael Gracey
Biografico-Musical | USA 2017 | 105’
Film per tutti

Siamo a inizio Ottocento e P.T. crede nel sogno americano di inventarsi un’identità nobile ritagliata dalla stoffa dei sogni. Diventa così un imprenditore di spettacolo e fonda il ‘Barnum & Bailey Circus’ e l’itinerante ‘Ringling Bros’. I suoi spettacoli diventano famosi per il loro essere ipnotici, visionari e fantasiosi e al loro pari anche la fama di P.T. Barnum cresce fino a raggiungere il successo mondiale.

Trailer
Mercoledì 21 novembre, ore 18:00 e 20:30
LA FORMA DELL’ACQUA

Di Guillermo del Toro
Avventura-Fantasy-Drammatico | USA 2017 | 123′ | Dai 15 anni

Nel 1962 nell’America segnata dalla guerra fredda, in un laboratorio governativo segreto ad alta sicurezza lavora la solitaria Elisa, muta dalla nascita e intrappolata in un’esistenza di silenzio e isolamento. La sua vita cambia però in maniera inevitabile quando con la collaboratrice Zelda scopre un esperimento classificato come segreto.
Trailer
Mercoledì 19 dicembre, ore 18:00 e 20:30
LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE

Di Woody Allen
Drammatico | USA 2017 | 101’
Dai 12 anni

Tra fragili speranze e nuovi sogni, le vite di quattro personaggi si intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: un’ex attrice malinconica, il suo rozzo marito manovratore di giostre, un bagnino di bell’aspetto che sogna di diventare scrittore e una giovane che deve sfuggire ad alcuni gangster.

PUNTI VENDITA TESSERA:
Sportello Foce
Via Foce 1, 6900 Lugano

Sportello Molino Nuovo
Via Trevano 55, 6900 Lugano
Punto Città
Via della Posta 8, 6900 Lugano

Cinema Corso
Via Pioda 4, 6900 Lugano
(30 min. prima della proiezione)

Ott
25
gio
Ritorna Nuovo CINEROOM di Lugano_Giovedì 25 ottobre CHRIS THE SWISS di Anja Kofmel // Giovedì 22 novembre IN PRAISE OF NOTHING di Boris Mitic @ Lugano
Ott 25–Nov 22 giorno intero

Ritorna Nuovo CINEROOM di Lugano, gli appuntamenti di ottobre e novembre

Giovedì 25 ottobre ore 21
CHRIS THE SWISS di Anja Kofmel
Svizzera, Croazia | 90 | sottotitoli in italiano

Giovedì 22 novembre ore 21
IN PRAISE OF NOTHING di Boris Mitic
Serbia | 78 | inglese con sottotitoli in italiano

Ritorna, dopo la pausa estiva, l’appuntamento mensile con nuovo CINEROOM, selezione di titoli curata da Antonio Prata e che propone pellicole internazionali spesso in anteprima svizzera, titoli dimenticati o film da scoprire in esclusiva.
Il 25 ottobre si riprende con CHRIS THE SWISS di Anja Kofmel (Svizzera, Croazia ’90 – sottotitoli in italiano) presentato alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes 2018.
Il 22 novembre prosegue con IN PRAISE OF NOTHING di Boris Mitic (Serbia ‘78 – inglese con sottotitoli in italiano), un progetto ambizioso girato in 8 anni da 62 cineasti di 70 paesi diversi e narrato dall’icona vivente Iggy Pop.

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CHRIS THE SWISS di Anja Kofmel

SINOSSI
La storia di un giovane svizzero che si smarrisce in un mondo oscuro e crudele. Anja Kofmel, regista, animatrice e cugina del reporter misteriosamente scomparso durante il conflitto bellico degli anni ’90 nella ex-Jugoslavia, ci racconta attraverso il documentario e l’animazione una guerra, un viaggio; un’ossessione.
IN PRAISE OF NOTHING di Boris Mitic

SINOSSI
Il Nulla ci circonda. Eppure è impossibile da osservare. Per tanti il vederlo è unicamente facoltà dei folli, per altri è il contrario di come possiamo pensare al tutto. Un elogio scritto dallo stesso autore Boris Mitic, farcito di citazioni e narrato dalla voce sorda e sibilante di Iggy Pop; una torrenziale litania blues in versi. Un documentario satirico ed ipnotico realizzato attraverso 20 mila pagine della bibliografia più eclettica mai usata in un film documentario.

Ott
26
ven
Prossimi appuntamenti | Mostra AUTO CHE PASSIONE! INTERAZIONE FRA GRAFICA E DESIGN al Max Museo di Chiasso @ Chiasso
Ott 26–Nov 24 giorno intero

Conferenza pubblica
di Nori Harada, car designer
con Marco Turinetto
Progettare auto applicando l’interazione delle arti
venerdì 26 ottobre, ore 20.30

presso lo Spazio Officina
(Via Dante Alighieri 4, accanto al m.a.x. museo)
ingresso gratuito
fino a esaurimento dei posti disponibili

Mostra
AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
orari di venerdì 26 ottobre 2018
10.00–12.00
14.00–18.00
fino alle 18.00 ingresso al m.a.x. museo a pagamento
dalle 21.30 alle 22.30 (a conferenza terminata) ingresso al m.a.x. museo gratuito

Laboratorio didattico
sabato 24 novembre 2018

Rosso… Ferrari!
L’origine di questa tinta fiammante, emblema del celebre marchio italiano, risale agli albori delle corse automobilistiche. All’inizio del secolo scorso si diffuse la passione per le competizioni automobilistiche. Per meglio distinguere i veicoli dei vari paesi sui circuiti, vennero assegnati colori differenti: blu per la Francia, verde per l’Inghilterra, bianco per la Germania, rosso per l’Italia. Un laboratorio per scoprire in modo insolito i colori!
(Adatto anche ai più piccoli)

Iscrizione obbligatoria eventi@maxmuseo.ch

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
fino a domenica 27 gennaio 2019
martedì–domenica
10.00–12.00
14.00–18.00
lunedì chiuso
m.a.x. museo e Spazio Officina

via Dante Alighieri 6, Chiasso
Switzerland

Ott
28
dom
Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2: Dal territorio al museo alla Pinacoteca Züst (28 ott.2018 – 17.02.2019) @ Rancate
Ott 28 2018–Feb 17 2019 giorno intero

Nel 2010 la Pinacoteca Züst ha allestito Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini, una mostra che – per la prima volta – affrontava l’argomento.
A distanza di alcuni anni si ritorna sui temi di quella fortunata esposizione: la seconda puntata di questo progetto, stavolta messo in scena da Mario Botta, nasce nell’ambito dell’anno europeo del patrimonio culturale, che vede coinvolti 28 stati all’insegna del motto «il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro».

Nel 2017 infatti il Cantone Ticino ha acquistato e destinato alla Pinacoteca Züst un dipinto di Francesco De Tatti, parte del polittico già sull’altare maggiore della chiesa di Santo Stefano a Rancate. Si avvia da qui un affondo su De Tatti, il pittore più significativo del Rinascimento nell’area di Varese.
Una sequenza di opere, finora mai riunite, permette di fare i conti con la sua cultura visiva: la luminosa tradizione che fa capo a Martino Spanzotti, uno dei grandi misconosciuti della pittura italiana del Quattrocento, riscoperto da Giovanni Testori, ma anche la Milano leonardesca di Bernardo Zenale e del Bramantino, fino a una precocissima conoscenza delle novità raffaellesche.

La mostra, nel rendere omaggio ai fondatori della storia dell’arte in Svizzera, si interroga sulle forme di conservazione e di dispersione del patrimonio artistico ticinese di epoca e stile rinascimentale, con il temporaneo rientro di opere che hanno lasciato queste terre: dalla pala di Bernardino Luini, oggi in una chiesa della campagna inglese, a un trittico di Calisto Piazza diviso tra più proprietà e per la prima volta, dopo secoli, riunito: eppure entrambi si trovavano in Santa Maria degli Angeli a Lugano. Altre opere hanno invece lasciato le sedi per cui erano state realizzate per trovare definitivo asilo nel Museo nazionale svizzero di Zurigo.

LE SEZIONI DELLA MOSTRA
MEMORIAL

– Perché fare il sequel di una mostra tenuta qui nemmeno dieci anni fa, Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini?

Nel 2017 il Cantone Ticino ha acquistato e destinato alla Pinacoteca Züst un dipinto di Francesco De Tatti, il principale pittore varesino del Rinascimento, attivo anche nell’attuale Svizzera, parte del polittico già
sull’altare maggiore della chiesa di Santo Stefano a Rancate (cat. 1).
Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2 si interroga sulle forme di conservazione e di dispersione del patrimonio artistico e nasce nell’ambito dell’anno europeo del patrimonio culturale, che vede coinvolti 28 stati all’insegna del motto: «il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro».
Lungo questa direzione abbiamo tentato un affondo sul patrimonio artistico ticinese di epoca e stile rinascimentale, mettendo in scena – grazie a Mario Botta – il temporaneo rientro di opere che hanno lasciato, spesso per sempre, le terre o le sedi, a cui erano originariamente destinate. Tutto questo in un territorio predisposto, per natura, ad accogliere l’immigrazione di artisti, ma caratterizzato, un tempo,
da una forte emigrazione, anche di grandi artisti.
L’esposizione di oggi è anche un modo per ricordare un collaboratore della Pinacoteca Züst: il grafico e pittore Mario Mondo, nato nel 1957, operoso nella Milano degli anni Ottanta e scomparso nel 2015, che aveva realizzato alcuni murali per Il Rinascimento nelle terre ticinesi del 2010. Uno di questi è stato rifatto per l’occasione da Giovanni Frangi, amico caro di Mario.
DOVE SIAMO QUI

– Com’era in passato l’edificio che ospita questa mostra?

Siamo nella casa parrocchiale della chiesa di Santo Stefano. Il vecchio edificio sacro, noto a partire almeno dal 1466, sorgeva a nord-est della chiesa odierna, dove ora si trova la cappella feriale: lì si vedono ancora peducci antichi e una volta a crociera, ma anche la base del campanile. Era una piccola costruzione che, alla fine del Cinquecento, serviva a una comunità di circa 250 persone (di cui la metà assente per emigrazione). Sull’altare c’era un polittico realizzato intorno al 1525 da Francesco De Tatti e venduto nel 1796, di cui è superstite la tavoletta con Santo Stefano davanti ai giudici del Sinedrio (cat. 1), che costituiva uno scomparto della predella. Del pittore si conosce un affresco nella vicina Carabietta. Ha lavorato anche a Bellinzona, dove risiedeva il fratello Benedetto, orafo e zecchiere.
Tra il 1771 e il 1774 Santo Stefano è ricostruita da Innocente Regazzoni di Balerna, insieme al locale capomastro Stefano Rusca. Dalla demolizione del vecchio edificio proviene il venerato affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, detta Madonna del Navello, oggi su un altare a ridosso dell’area del presbiterio. A quell’epoca risale la costruzione della casa parrocchiale, dove ci troviamo. Dal 1963 si pensa di trasformarla in un museo per accogliere i dipinti e i disegni di artisti ticinesi che il facoltoso spedizioniere Giovanni Züst (1887-1976) – da alcuni anni cittadino rancatese – avrebbe donato al Cantone. Si occupa del progetto il roviese Tita Carloni (1931-2012), maestro di Mario Botta, che ha curato l’allestimento di questa mostra.
FRANCESCO DE TATTI E ALTRE STORIE (1)

– Francesco De Tatti! Chi era costui?

L’artista è stato riscoperto a partire dall’iscrizione su un disegno (cat. 2), posseduto dal grande pittore, e scrittore, di Busto Arsizio, Giuseppe Bossi (1777-1815). In questo foglio, preparatorio per una composizione forse connessa a un’epidemia (ci sono i Santi Rocco e Sebastiano, invocati per scongiurare le pestilenze), è contenuta una delle più antiche vedute di Bellinzona, con i suoi famosi castelli. Alla città, che proprio nel secondo decennio del Cinquecento passa da propaggine settentrionale del Ducato di Milano a baliaggio dei Cantoni della Svizzera interna, era verosimilmente destinata questa com
posizione, non dissimile dall’affresco, attribuito a De Tatti, che si trova in Santa Maria delle Grazie a Bellinzona. De Tatti ha molto presente l’opera di Martino Spanzotti, un genio misconosciuto della pittura italiana del Quattrocento, appartenente a una famiglia di origine varesina. Martino è in rapporto con la corte dei Savoia, a partire dall’ultimo decennio del Quattrocento, e si trova alla testa di una prolifica bottega. Nella predella del Duomo di Torino (cat. 4) si apprezza la sua abilità nel raffigurare scene notturne. Da due di queste Storie della Passione De Tatti riprende letteralmente la composizione della Flagellazione e dell’Andata al Calvario che occupano due scomparti della predella del polittico del 1517 per la chiesa di San Michele a Bosto (cat. 3), una delle castellanze di Varese. Si ignora invece di quale complesso facessero parte le due tavolette, un poco più tarde, con l’Annunciazione e l’Adorazione dei pastori (cat. 5-6).
FRANCESCO DE TATTI E ALTRE STORIE (2)

– Ma come si fa a dire che un’opera è sua?

In questa sezione compare un quadro che è stato creduto di Bernardo Zenale, un artista di Treviglio, molto attivo a Milano e molto vicino a Francesco De Tatti: forse ne è stato il maestro. È il Cristo nel sepolcro (cat. 12), insegna del Monte di Pietà di Milano, il quadro più antico conservato in quest’istituzione, oggi diventata una banca. Per mostrare le differenze e le analogie tra i due artisti, ci sono anche due elementi, mutili, di un polittico di Zenale, di cui si ignorano l’originaria collocazione e la struttura complessiva (cat. 7-8). Si vede qui come i due pittori recepiscano lo stile di Leonardo senza cadere nei turbamenti psicologici e atmosferici così cari al grande vinciano.
Il problema della forma originaria interessa anche un’opera di De Tatti della Fondazione Bagatti Valsecchi, un’importante casa-museo milanese (cat. 9-11). Si tratta di tre tavole inserite in una vistosa cornice in stile rinascimentale, realizzata tra Otto e Novecento. La Crocifissione era la parte apicale di un polittico e i due Santi costituivano gli elementi laterali: mancano sicuramente altri pezzi. Un problema simile lo pone la cornice oggi a Varese – anche questa già attribuita a De Tatti – che forse al centro aveva un’immagine di devozione (cat. 13). Ma sono difficili da associare al suo stile il San Giorgio e il San Michele, più paffuti e overdressed dei personaggi del nostro pittore. L’attribuzione si è fondata forse anche sul fatto che De Tatti ha realizzato una struttura simile per la chiesa di Brunello (cat. 18).
FRANCESCO DE TATTI E ALTRE STORIE (3)

– Cosa ci fanno qui delle pareti staccate e una cornice vuota?

I pezzi di questa sezione mostrano la sopravvivenza di contesti perduti. Gli affreschi strappati vengono dal distrutto oratorio di San Bernardino a Gazzada (cat. 14-17). Stavano sulle pareti del presbiterio: al centro, in corrispondenza dell’altare, la Crocifissione, in debito con le soluzioni metafisiche del Bramantino; a sinistra l’Adorazione dei Magi; a destra la Predica di San Bernardino, dove in mezzo alla parete si trovava una finestra che dava luce all’ambiente. C’era anche un Angelo reggituribolo affrescato al centro della volta (per ragioni conservative non è in mostra), interamente decorata con motivi ornamentali, che non sono stati però salvati durante la demolizione dell’edificio.
Il polittico di Santa Maria Annunciata a Brunello (cat. 18) originariamente incorniciava l’antico affresco votivo della Madonna del latte, ancora in chiesa e restaurato dallo stesso De Tatti nel 1520. La cornice presenta un ricco repertorio ornamentale: il bue intagliato sulla seconda parasta da destra è stato identificato come simbolo araldico dei Bossi (che dal 1538 diventano signori di Brunello, con l’acquisto del feudo della Val Bodia), una famiglia con cui De Tatti è imparentato per via materna. Anche nella predella, nella Fuga in Egitto, San Giuseppe trascina curiosamente un bue. Ma soprattutto l’angelo annunciante nella cimasa è preso di peso da una stampa tratta da un’invenzione di Raffaello: a dimostrare come il pittore tenti di aggiornarsi sulla Maniera moderna.
INTERMEZZO

– Perché questi quadri si assomigliano così tanto?

Il trevigliese Bernardo Zenale, il pittore (e in seguito architetto) che tanto ha contato per la formazione di De Tatti (cat. 7-8), è uno dei nomi più spesso evocati in relazione a un complesso rebus dell’arte lombarda del Rinascimento. Esiste un gruppo di Natività, di dimensioni diverse ma estremamente simili tra loro, di cui è difficile ricostruire i rapporti di relazione reciproca. Per la prima volta più pezzi di questa serie, che annovera anche un altro paio di esemplari, sono riuniti (cat. 20-22). Osservati con attenzione svelano piccolissime differenze, in parte imputabili a diversi stati di conservazione (ma non solo).
Queste Natività, così simili, esortano a interrogarsi sui meccanismi di funzionamento delle botteghe rinascimentali e a ragionare sull’autorevolezza delle immagini, basata su ragioni di culto ma anche,
qualche volta, di qualità figurativa. Per esempio non lontano da qui, a Novazzano, si trova una copia tardocinquecentesca del Cenacolo di Leonardo. In queste Natività San Giuseppe gioca un ruolo attivo: ne viene l’ipotesi che abbiano a che vedere con la diffusione della venerazione in Lombardia per il padre putativo di Gesù. Sono immagini destinate alla devozione domestica, ma anche pale per luoghi di culto. A monte di questa fortunata invenzione c’è un’Adorazione dei pastori (cat. 19), dai caratteri stilistici più nettamente orientati in direzione del Bramantino, il genio della pittura lombarda dell’epoca, la cui lezione non ha lasciato indenne De Tatti. E che a Orselina ha firmato uno dei suoi capolavori.
DISPERSIONI

– Perché queste opere non sono più nel luogo a cui erano state destinate?

È un po’ come quando ti chiedono: perché i francesi non restituiscono la Gioconda agli italiani? O perché gli inglesi non rendono ai greci i marmi del Partenone? Le sculture, le vetrate e le pitture rinascimentali presentate qui sono accomunate dal fatto che erano state originariamente realizzate per località che oggi sono svizzere, ma che a lungo hanno fatto parte del Ducato di Milano. E hanno caratteri figurativi che avevano corso, tra il Quattro e il Cinquecento, in Lombardia.
Alcune opere hanno varcato i confini, entrando in Italia, e fanno parte oggi del patrimonio pubblico e privato (cat. 43-45); altre hanno preso la strada del mercato e del collezionismo svizzero (cat. 34) e internazionale (cat. 42); altre ancora sono state acquisite per il Museo Nazionale Svizzero, costituitosi nel 1898, con l’idea di offrire una rassegna di campioni di quanto si trovava nei vari Cantoni, per rafforzare l’identità e l’unità federale (cat. 32, 35-41).
Per tutte si tratta di un temporaneo rientro nei luoghi che per secoli le hanno ospitate. Come doveva essere diverso l’interno di Santa Maria degli Angeli a Lugano quando, nella cappella Quadri, si trovava la pala di Bernardino Luini, oggi in una chiesa della campagna inglese (cat. 42), e, sull’altare maggiore, stava il polittico del lodigiano Calisto Piazza, per la prima volta ricomposto in questa sede (cat. 43-45).
La consapevolezza di un patrimonio culturale si conquista attraverso molteplici azioni: non ultima lo studio. Per questo si rende omaggio qui, in chiusura, allo zurighese Johann Rudolf Rahn (1841-1912), che tanto si è adoperato per la conoscenza e salvaguardia dei monumenti artistici nel Cantone Ticino (cat. 23-31).

Le opere realizzate da Bernardino Luini per le terre ticinesi hanno mantenuto nei secoli una notevole autorevolezza, attestata anche dall’esistenza di più copie, le più antiche delle quali risalenti già al XVI secolo. Tutto questo non ha impedito però un esodo di questi dipinti: le due tele seicentesche, già riferite alla bottega di Francesco Torriani, dell’Archivio di Stato di Bellinzona riproducono la Sant’Anna, oggi al Philadelphia Museum of Art, e il Sant’Alessandro, oggi al Norton Simon Museum di Pasadena, che facevano parte del polittico un tempo in San Sisinio a Mendrisio.
Il «santuario» dell’arte di Luini nel Ticino è la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano, da cui proviene il cat. 42. Come apparisse l’edificio nella prima metà del XIX secolo è attestato da una rara veduta di Bernardino Giani, un artista di Ponte Tresa, datata 1841.
Lo sviluppo dello studio delle vicende figurative rinascimentali del Cantone si segue bene nel passaggio dall’antologia di disegni e acquerelli di Johann Rudolf Rahn (1841-1912) a una suite di fotografie tratte dal volume dell’austriaco Wilhelm Suida (1870-1959), comparso a Milano, da Hoepli, nel 1932, intitolato La pittura del Rinascimento nel Cantone Ticino. A quelle ricerche e alla successiva tradizione degli «Inventari delle cose d’arte e di antichità», tra cui quello di Giuseppe Martinola (1908-1990) dedicato al Mendrisiotto, si rifanno costantemente, e ancora, gli studi odierni.

Nov
2
ven
20 anni di genealogia nella Svizzera italiana a Giornico dal 2 al 24 novembre 2018 @ Giornico
Nov 2–Nov 24 giorno intero

Venerdì, 2 novembre 2018 Inaugurazione della mostra genealogica
18.00 Giornico, CPA Elena Celio Ogni albero ha il suo nome
Interverranno:
Giulio Allidi, Direttore Istituto Leventinese CPA Santa Croce Renato Simona, SGSI
Seguirà rinfresco

Sabato, 10 novembre 2018 Conferenza
16.00 Giornico, CPA Elena Celio Una storia di famiglia:
la famiglia Codaghengo di Cavagnago
Oratori:
Fabio Chierichetti, Losone

L’esposizione rimane aperta dal 2 al 24 novembre 2018 e sarà possibile visitarla nei seguenti orari: Tutti i giorni 10.00 – 11.30 e 14.30 – 17.30

Per gruppi e scuole è possibile organizzare visite in orari concordati telefonando ai numeri: 091 792 23 31 oppure 079 427 24 20

Nov
4
dom
Pietro Masotti “La dinamica dei colori” presso la 9m2 gallery di Morcote 4 nov- 18 nov. 2018 @ Morcote
Nov 4–Nov 18 giorno intero

Fino al 18 novembre 2018 presso gli spazi della 9m2 gallery di Morcote sarà possibile visitare l’esposizione dal titolo “La dinamica dei colori” dell’artista Pietro Masotti.

Pietro ci propone due sue collezioni: le fotografie astratte e gli scatti astratti con tema il tango, la milonga ed i ballerini.
Tutte le sue opere sono proposte su tela pittorica ed in copia unica. I colori sono dinamici – da qui il titolo della mostra – le immagini lasciano che il visitatore si perda nei suoi pensieri e nel suo mondo del tutto astratto.

6 FIOR DI LOTO di masotti co galleria 9m2 MorcoteL’evento prevede anche la presentazione in prima ticinese del suo ultimo libro dal titolo “La dinamica dei colori”, che segue i suoi primi due scritti “Appunti di vita” e “Viaggio nei pensieri”. Pensieri, aforismi e fotografie sono i protagonisti assoluti di Pietro.

Sabato 10 novembre dalle ore 16:00 alle ore 18:00 è previsto il caffè con l’artista e il firma copie del suo nuovo libro “I colori dell’animo”.

L’esposizione è visitabile su appuntamento. Mentre lo spazio espositivo è visibile 24h/24 7g/7 in Riva dal Garavell 20 a Morcote.
Ulteriori informazioni: www.9m2.gallery
Biografia Pietro Masotti – a cura di Walter Ghidini
Gran parte di quello che siamo è determinato da ciò che abbiamo vissuto e spesso sono proprio le esperienze più dure a favorire quei cambiamenti che ci consentono di riprogrammare la nostra visione del mondo e di ridare alle cose il giusto valore. Quando i giapponesi riparano oggetti rotti, sono usi valorizzare la zona danneggiata riempiendo le crepe con dell’oro.
Si chiama Kintsugi ed essi sono convinti che è proprio quando qualcosa subisce un danno che inizia ad avere un vissuto e per questo diventa più bello e più forte di prima così da essere in grado di iniziare una nuova vita. Come un coccio giapponese, Pietro Masotti vive oggi quella che lui chiama la sua “terza vita”, quella più matura e consapevole, nella quale si sente finalmente “libero” di vivere il proprio tempo gestendone i ritmi con semplicità d’animo.
Grazie soprattutto a se stesso, egli oggi è una persona nuova, più forte e ispirata che avrebbe molto da insegnare sui significati profondi del “vivere” e del “vivere come” ma che tuttavia mantiene un approccio pacato e gentile verso tutto e tutti. Quando lo si inizia a conoscere ed a scivolare piacevolmente nella comprensione del suo “fare arte”, tutto avviene con naturalezza ma quello che si scopre dietro il sipario dell’informalità è tutt’altro che banale: è un travolgente trionfo di forti e contrastanti emozioni.
Pietro infatti predilige i contrasti ed in particolare quello cromatico tra l’arancione e l’azzurro, colori che, usati nei giusti rapporti quantitativi, danno effetti di solida staticità pur conservando inalterata la propria luminosità ed essenza cromatica. Questa particolare coppia di complementari rappresenta anche, allo stesso tempo, il punto estremo della polarità caldo-freddo e, in definitiva, il più sonoro tra i contrasti di colore. Anche gli impressionisti si accorsero che l’azzurro freddo e trasparente del cielo e dell’atmosfera, assumendo ovunque il carattere di ombra colorata, entrava in contrasto con le calde tonalità della luce solare. L’incanto cromatico dei quadri di Monet, Pissarro e Renoir deriva in massima parte dall’artificioso gioco delle modulazioni di freddo e caldo, caratteristiche che ritroviamo salienti anche nella ricerca artistica di Pietro Masotti.
L’artista Pietro però dispone in maniera innata di tutte queste consapevolezze giacché egli lavora “a braccio”, lasciandosi guidare dall’istinto che regala alle sue immagini fotografiche e ai suoi scritti, un valore aggiunto, quasi un pezzo d’anima. E non è un caso se, come afferma lo stesso artista, per arrivare ad essere ciò che sono, le sue opere devono necessariamente partire da immagini la cui tecnica di ripresa è contraria ai canoni classici, immagini che, se lasciate tali, si definirebbero “brutte” ma sulle quali invece l’artista inizia ad eseguire il proprio Kintsugi personale, perpetrando in questo modo la genesi del suo essere e del suo divenire.
Tuttora riservato, Pietro Masotti ha però già collezionato importanti apprezzamenti nel panorama artistico locale e d’oltralpe dove ha già tenuto alcune esposizioni personali e collettive che hanno avuto come tema il Tango argentino. Nessuno conosce con precisione l’etimologia del termine Tango, ma se la versione più accreditata indica nel latino tangere (toccare) la più probabile, ecco che nelle opere di Pietro si “toccano” veramente con mano l’eleganza e la la passionalità di questa particolare forma d’arte.
Oggi lo ritroviamo spesso, in cerca di nuove ispirazioni, immerso nella natura, nella quale riesce a trovare l’armonia dei colori, delle immagini, dei pensieri e delle emozioni.

Nov
7
mer
L’ATM a EspoVerbano.ch dal 7 all’11 novembre 2018 @ Locarno
Nov 7–Nov 11 giorno intero

ACCADEMIA TICINESE DI MUSICA – ATM
Moderna, Folk, Classica
Centro Palagiovani – Locarno
L’ATM a EspoVerbano.ch dal 7 all’11 novembre 2018
La nostra associazione sarà presente alla sesta edizione di EspoVerbano.ch presso il Fevi-Palexpo di Locarno.

L’entrata è libera con la possibilità di partecipare al concorso: come ATM metteremo in palio 5 chitarre elettriche.

Ci troverete presso la Tenda Gastronomica: allego gli orari d’entrata.

Tutte le informazioni sul sito: www.espoverbano.ch

Nov
8
gio
Vi invitiamo a teatro! “Natasha ha preso il bus” a Bellinzona (8-9-10 nov. 2018) @ Bellinzona
Nov 8–Nov 10 giorno intero

8-9-10nov.2018_Bellinzona_manifesto natasha ha preso il busIl 8, 9 e 10 novembre 2018 alle ore 20.45, l’attrice Ioana Butu e il fisarmonicista Daniele Dell’Agnola saliranno sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona con lo spettacolo “Natasha ha preso il bus”. La regia è firmata Laura Curino. Testo di Sara Rossi-Giudicelli. Produzione Teatro Sociale Bellinzona.
I biglietti si possono aquistare all’Ufficio turistico Bellinzona, tel. 091 825 48 18 oppure su ticketcorner.ch
Vi aspettiamo numerosi!

Nov
9
ven
Comunicato stampa della sezione scout Bellinzona Mostra fotografica “Buoni cittadini da 100 anni” (9-20 nov. 2018) @ Bellinzona
Nov 9–Nov 20 giorno intero

Un secolo di esperienze scout non è facile da raccontare, eppure per festeggiare i primi cento anni di vita, la sezione scout (già AGET) Bellinzona ha organizzato una mostra fotografica che ripercorre la sua storia.

La mostra si terrà dal 9 al 20 novembre 2018 nella sala patriziale di Bellinzona (palazzo municipale)

grazie al sostegno della Città di Bellinzona, del Patriziato di Bellinzona e di “La Mobiliare”. Per inaugurare la mostra sarà organizzato vernissage con un piccolo rinfresco venerdì 9 novembre, alle ore 19.00, direttamente presso la sala patriziale.

Alla mostra tutti coloro che hanno vissuto lo scoutismo nella sezione scout (già AGET Bellinzona) potranno consultare materiali fotografici, video e audio autentici e magari pure riconoscersi in qualche scatto.

Durante la mostra sarà inoltre presente una linea del tempo interattiva sulla quale si potranno aggiungere informazioni, fotografie, date, ecc. Tutti gli ex scout della nostra sezione potranno quindi contribuire con i loro ricordi (o del materiale privato) a colmare i vuoti storici che purtroppo non abbiamo saputo riempire.

Gli orari di apertura della mostra sono i seguenti:

Invitiamo tutti i nostri ex attivi e in generale tutti gli interessati allo scoutismo a visitare la mostra.

Per ulteriori informazioni, prendere contatto con Stefania Buletti, curatrice della mostra. (stefania.buletti@scoutbellinzona.ch)

Florio vive 2018. Il programma. @ Vicosoprano e Soglio
Nov 9–Nov 17 giorno intero

Venerdì 9 novembre
Commercio ed emigrazione lungo la Mera nei secoli passati
Conferenza di Paolo Rotticci
ore 20.00
Soglio, studio fotografico

Sabato 10 novembre
Shakespeare R-Evolution
Teatro dell’associazione AGHARTI, in collaborazione con DDDANCE SCHOOL e civica scuola di musica
ore 20.00
Vicosoprano, sala polivalente / Entrata libera, colletta a fine spettacolo
Domenica 11 novembre
Culto
Gottesdienst I Service
Ore 10.30
Soglio, chiesa S. Lorenzo

Pranzo medievale
Themenspeise I Themed dinner
Ore 12.00
Soglio, Hotel Stüa Granda

***
Primi servizi
Spiedini di frutta e idromele
Tagliere del viandante “salumi, formaggi, frutta, secca e confetture”
***
Secondo servizio
Zuppetta di fagioli dall’occhio
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Terzi servizi
Limonia di pollo e lenticchie in umido
Costine di porco alla salsa di melegrano su polentino di mais allo zafferano
***
Quarti servizi
Pasticco de lacte

Iscrizione CHF 55.00 a persona, bevande escluse.
Si chiede prenotazione entro martedì 6 novembre a:
info@florio-soglio.ch oppure info@stuagranda.ch

Sabato 17 novembre
L’arpa dei Bardi
Concerto di Chiara Pedrazzetti Konzert I Concert
Ore 20.00
Bondo, chiesa S. Martino
Entrata libera, colletta a fine concerto
Scarica la locandina.
—-
Il 25 maggio 2018 entra in vigore il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati (EU-DSGVO), valevole anche per la Svizzera.
La sua sfera privata è per noi importante, quindi le chiediamo fin da oggi il suo consenso di potere inviarle delle e-mail inerenti. Se non intende avere ulteriori informazioni e desidera essere cancellato dall’elenco, la preghiamo di ritornarci un messaggio di disdetta. Se non dovesse disdire, riteniamo di poterla informare ulteriormente.

project www.florio-soglio.ch

Invito alle manifestazioni “Florio vive” 2018 a Soglio/Vicosoprano dal 9 al 17 novembre 2018 @ Soglio/Vicosoprano
Nov 9–Nov 17 giorno intero

Il programma
Venerdì 9 novembre
Commercio ed emigrazione lungo la Mera nei secoli passati
Conferenza di Paolo Rotticci
ore 20.00
Soglio, studio fotografico

Sabato 10 novembre
Shakespeare R-Evolution
Teatro dell’associazione AGHARTI, in collaborazione con DDDANCE SCHOOL e civica scuola di musica
ore 20.00
Vicosoprano, sala polivalente / Entrata libera, colletta a fine spettacolo
Domenica 11 novembre
Culto
Gottesdienst I Service
Ore 10.30
Soglio, chiesa S. Lorenzo

Pranzo medievale
Themenspeise I Themed dinner
Ore 12.00
Soglio, Hotel Stüa Granda

***
Primi servizi
Spiedini di frutta e idromele
Tagliere del viandante “salumi, formaggi, frutta, secca e confetture”
***
Secondo servizio
Zuppetta di fagioli dall’occhio
***
Terzi servizi
Limonia di pollo e lenticchie in umido
Costine di porco alla salsa di melegrano su polentino di mais allo zafferano
***
Quarti servizi
Pasticco de lacte

Iscrizione CHF 55.00 a persona, bevande escluse.
Si chiede prenotazione entro martedì 6 novembre a:
info@florio-soglio.ch oppure info@stuagranda.ch

Sabato 17 novembre
L’arpa dei Bardi
Concerto di Chiara Pedrazzetti Konzert I Concert
Ore 20.00
Bondo, chiesa S. Martino
Entrata libera, colletta a fine concerto

Mostra “AUTO CHE PASSIONE! Interazione fra grafica e design” Chiasso, 9 nov 2018 – 27 gennaio 2019) @ Chiasso
Nov 9 2018–Gen 27 2019 giorno intero

Conferenza pubblica
venerdì 9 novembre 2018, ore 20.30
di Mike Robinson, Design Director
Car Design, tra passato e futuro

presso lo Spazio Officina
Via Dante Alighieri 4 (accanto al m.a.x. museo)
ingresso gratuito
fino a esaurimento dei posti disponibili

Mostra

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
orari di venerdì 9 novembre 2018
10.00–12.00
14.00–18.00
fino alle 18.00 ingresso al m.a.x. museo a pagamento
dalle 21.30 alle 22.30 (a conferenza terminata) ingresso al m.a.x. museo

Ticket integrato

Visita guidata alla mostra e Spettacolo al Cinema Teatro
sabato 10 novembre 2018, ore 18.00
visita guidata e aperitivo, hall m.a.x. museo

sabato 10 novembre 2018, ore 20.30
spettacolo Nel segno del toro. La vita, il mito, la storia di Ferruccio Lamborghini.
di e con Lorenzo Guandalini
con la partecipazione di Chiara Bolognesi e Sara Devecchi

presso il Cinema Teatro di Chiasso
Ticket integrato acquistabile al m.a.x. museo e al Cinema Teatro in orario di apertura cassa
CHF 20.– spettacolo + ingesso al museo e aperitivo

Giornate di approfondimento con l’associazione amici del m.a.x. museo
sabato 17 novembre 2018, Milano
visita guidata alla Pietà Rondanini, Castello Sforzesco
pranzo libero
presentazione pubblica del catalogo della mostra a BookCity, Milano
nella Sala Bertarelli, Castello Sforzesco
In pullman privato, iscrizione obbligatoria amici@maxmuseo.ch

sabato 24 novembre 2018, Torino
visita guidata alla Pinacoteca Agnelli e al Lingotto
pranzo tipico torinese
visita guidata al Museo Nazionale dell’Automobile Centro Documentazione,
mostra stabile e mostra temporanea
aperitivo in centro città
In pullman privato, iscrizione obbligatoria amici@maxmuseo.ch

Laboratorio didattico
mercoledì 12 dicembre 2018
Bolidi fiammanti
Un laboratorio dove i partecipanti potranno ambientare le loro automobili, farle sfilare sotto gli occhi dei curiosi e creare cartoline, locandine e manifesti legati alle corse automobilistiche del passato ma anche del futuro.
Iscrizione obbligatoria eventi@maxmuseo.ch

AUTO CHE PASSIONE!
Interazione fra grafica e design
fino a domenica 27 gennaio 2019
martedì–domenica
10.00–12.00
14.00–18.00
lunedì chiuso

Apre venerdì 9 novembre “TheGallery” in Riva Caccia 1 @ Lugano
Nov 9@18:30

A Lugano nuova Galleria d’arte dedicata all’arte aborigena

La scena culturale luganese si arricchisce di una nuova Galleria d’arte in zona LAC. Si chiama TheGallery, è situata in Riva Caccia 1D (subito dopo il Central Park in direzione Villa Malpensata) ed apre venerdì 9 novembre alle 18.30 con la prima esposizione intitolata “The memory of Minerals”, dedicata a dipinti su tela di artisti aborigeni e a sculture di Arik Levy. L’iniziativa è dovuta a Didier Zanette, esperto d’arte oceanica e della Polinesia, che da oltre 25 anni percorre le terre dell’arcipelago australiano, dalla Nuova Caledonia alla Polinesia e alla Papuasia, documentando la cultura e l’arte delle popolazioni aborigene. Origine francese, infanzia a La Réunion, lavoro in banca prima di coltivare la passione per l’arte degli aborigeni, Didier Zanette è autore di numerose pubblicazioni sul tema, ha aperto una prima Galleria d’arte aborigena a Nouméa, la maggiore città francofona dell’Oceania, poi a Nizza, Parigi e Metz ed ora a Lugano. Lo scopo? “Far conoscere l’arte degli aborigeni, sia quella antica e tradizionale antecedente alla colonizzazione europea, sia di artisti aborigeni contemporanei che si ispirano alla cultura tradizionale del loro popolo. Affiancando, come in questo caso con Arik Levy, artisti occidentali che a loro volta si rifanno al tema delle origini”.
In quasi trent’anni di viaggi Zanette ha assistito ai profondi e veloci mutamenti sociali nei territori della Papuasia-Nuova Guinea e alla volontà di recupero delle tradizioni originarie. Tra queste l’arte come elemento fondamentale della cultura aborigena: figure stilizzate, silhouettes, raffigurazioni di natura, immagini geometriche che all’occhio occidentale appaiono astratte, ma in effetti si avvalgono di un complesso simbolismo nel quale alle diverse forme geometriche o colori sono assegnati precisi significati, spesso di natura mitologica e rituale, spirituale e religiosa. L’espressione artistica si riallaccia così a un complesso mondo sociale e culturale nel quale diversi “artisti”, uomini e donne, trovano motivo d’ispirazione ed identità. E che per la concezione occidentale vanno a comporre un movimento dell’arte contemporanea.
La mostra di Lugano si compone d’una trentina di opere pittoriche su tela, di vario formato, dipinte da artisti di talento – quali Ronnie Tjampitijinpa, George Hairbruch, Tjungurrayi o Bobby West Tjupurrula –-i cui nomi cominciano ad essere riconosciuti anche dai musei. Di Arik Levy, artista di origini israeliane, formazione svizzera (si è diplomato all’Art Center College of Design di La Tour-de-Peilz, VD), soggiorni in Giappone e atelier a Parigi vengono presentate diverse sculture della serie “Rock”. A collegare due mondi apparentemente inconciliabili è il tema della memoria, per quanto declinato in modo molto diverso.

Lugano, TheGallery, Riuva Caccia 1D, “The Memory of Minerals”, dipinti di artisti aborigeni e sculture di Arik Levy. Fino al 31 gennaio 2019. Ma-do 13-18. Inaugurazione venerdì 9 novembre ore 10.30. Tel. 076 418.12.04, e mail: didierzanette@gmail.com

MUSICA The BeatFree …Beatles and more and more…a Bellinzona il 9 novembre 2018 @ Bellinzona
Nov 9@18:30–22:00

venerdì 9 novembre ’18

MUSICA The BeatFree
…Beatles and more and more…

From The BEATLES… …to Creedence Cl. Revival, Rolling Stones, Kinks, Byrds, Spencer Davis Group, Uriah Heep, Bob Dylan, Shadows, Equals, Little Richard, Elvis Presley, Barry McGuire, Sam Cooke, Scott McKenzie, Bee Gees, Chuck Berry, Roy Orbison, Steppenwolf, Mamas & Papas, Blues Brothers, John Denver, Moody Blues, Troggs, Santana, Christie, Crosby/Stills/Nash&Young, ecc. …
…& ITALIAN EVERGREENS!

Berdy Ciriello (chitarre, armonica e voce principale), Paul Roos (chitarre, basso e voce), Angel Scalena (batteria, percussioni e voce)

suoneranno a Bellinzona @ Bar Cervo, Piazza G. Buffi 4
dalle ore 18.30… (e fino alle ore 22.00 ca)!

…entrata libera…
…con ricchi aperitivi in musica!

Info Bar Cervo: tel. +41 (0)91 825 40
Pagina Facebook Bar Cervo: https://www.facebook.com/FiaschetteriaCervia/

PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE! Una serata a Luino il 9 novembre 2018 con Mary Gargy @ Luino (I)
Nov 9@20:45
AutunnoJazz 2018 presso l’eco – hotel Cristallina di Coglio il 9 novembre 2018 @ Coglio (VM)
Nov 9@21:00

Per la quarta serata della rassegna di musica jazz e gastronomia AutunnoJazz 2018 presso l’eco – hotel Cristallina di Coglio,
venerdì 9 novembre ci sarà il trio Zen&Zero, che invita Max Pizio
che ci proporranno una serata di Jazz Fusion.

Per la cena, dalle 19:00, a base di prodotti di capra o à la carte, è gradita la prenotazione allo 091 753 11 41.
Il duo Zen&Zero nasce nel 2016 su iniziativa della batterista Patrizia Caviezel, che dopo anni sotto la guida del maestro Mauro Pesenti e soggiorni di studio di percussione a Cuba e in Spagna, impiega la varietà dei ritmi assorbiti con il bassista e chitarrista René Zimmermann, che sperimenta il dobleneck-basso-chitarra autocostruito. Nascono così brani che giocano con elementi di Jazz, Funk, Rock e Worldmusic.

Max Pizio (saxofoni, akai ewi) è attivo in numerosi ambiti musicali e vari stili come polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore.

Un musicista di grande finezza e duttilità, che ha collaborato con artisti di diversa provenienza, e i suoi progetti (tra cui i Suoni al buio’ con il chitarrista Sandro Schneebeli) l’hanno portato in scena in tutto il mondo.
Il concerto inizia alle 21:00, dopo una cena a base di prodotti di capra o à la carte, che si può gustare a partire dalle 19.00.

9 novembre 2018
AutunnoJazz all’eco – Hotel Cristallina, Coglio
Gastronomia e musica Jazz

Zen&Zero invita Max Pizio

Chitarra, basso, saxofoni, Akay ewi, batteria, percussioni.

Inizio del concerto alle 21:00 ca.

Entrata libera

Nov
10
sab
“Aymone Poletti, Segni di Laguna” Dal 10 novembre a Riva San Vitale fino al 2 dicembre 2018 @ Riva San Vitale
Nov 10–Dic 2 giorno intero

Artrust e Aymone Poletti presentano la mostra Segni di Laguna
10 NOVEMBRE– 2 DICEMBRE

Presso Palazzo Comunale di Riva San Vitale
Piazza Grande 6
6826 Riva San Vitale (CH)

Tutti i giorni, dalle 14 alle 18

INGRESSO LIBERO
Per info: www.artrust.ch/segnidilaguna
Ci sono dei momenti nella vita che creano un ante e un post. Venezia è lo spartiacque personale e artistico di Aymone Poletti.

Reduce dal successo della mostra veneziana PRECIOUS: Memory\Growth/Life, l’artista fa ritorno nel natio Ticino per proporci una sintesi della sua carriera ventennale e la sua produzione più recente: i monotipi, i lavori con il sale, le incisioni.

Opere intime, sempre sospese tra sogno e astrazione, che ci restituiscono, con la raffinatezza che è segno distintivo di Aymone, i ricordi, le suggestioni, i “segni” che Venezia ha lasciato, indelebili, nella sua memoria. Con la bellezza, le contraddizioni, l’intrinseca fragilità e tutta la poesia della Laguna.

“Circoncerto” con Luzia Bonilla e Mario Camani (varie date e locations dal 10 al 25 novembre 2018) @ Ticino, varie località
Nov 10–Nov 25 giorno intero

“Circoncerto” con Luzia Bonilla e Mario Camani che si presentano nelle vesti di orchestrali, equilibristi, giocolieri, acrobati, fachiri … La regia è di Bernard Stöckli.
Lo spettacolo è adatto per persone di ogni età, dai più piccoli ai più grandi (da 2/3 a 102 anni). 1 ora di divertimento senza pausa.

Airolo Salone Olimpia – sabato 10 novembre ore 17.00
Balerna Salone Teatro – domenica 11 novembre ore 15.00
Losone Centro La torre – sabato 17 novembre ore 17.00
Bellinzona Teatro Oratorio (dietro Collegiata) – domenica 18 novembre ore 15.00
Lugano Canobbio SUPSI Trevano Aula Magna – sabato 24 novembre ore 17.00
Muralto Sala Congressi – domenica 25 novembre ore 15.00
Entrata: adulti Fr. 18.- / bambini e ragazzi (fino 16 anni) Fr. 10.-
Riservazioni e informazioni: info@luziaemario.ch o al numero 091 825 77 82
www.luziaemario.ch

Ci rallegreremmo molto d’incontrarvi a una delle nostre rappresentazioni.

Vi saremmo molto grati se ci aiutaste a diffondere questa informazione via mail o in qualsiasi altro modo. Abbiamo cartelloni (formato A3) da appendere e cartoline (formato A5) da distribuire. Se potete utilizzarli ve li spediamo volentieri. Grazie. Con i più cordiali saluti.

Mario
Compagnia Luzia e Mario
c/o Mario Camani
er Pulverina 3
6513 Monte Carasso
091 825 77 82 – 077 425 17 64

con il sostegno di Raiffeisen, Comune di Bellinzona, Balerna, Losone, eambiente

A Soglio, in Valle Bregaglia da oggi “Florio vive” @ Soglio/Vicosoprano
Nov 10–Nov 17 giorno intero

Da oggi “Florio vive”.
Il programma
Venerdì 9 novembre
Commercio ed emigrazione lungo la Mera nei secoli passati
Conferenza di Paolo Rotticci
ore 20.00
Soglio, studio fotografico

Sabato 10 novembre
Shakespeare R-Evolution
Teatro dell’associazione AGHARTI, in collaborazione con DDDANCE SCHOOL e civica scuola di musica
ore 20.00
Vicosoprano, sala polivalente / Entrata libera, colletta a fine spettacolo

Domenica 11 novembre
Culto
Gottesdienst I Service
Ore 10.30
Soglio, chiesa S. Lorenzo

Pranzo medievale
Themenspeise I Themed dinner
Ore 12.00
Soglio, Hotel Stüa Granda

Sabato 17 novembre
L’arpa dei Bardi
Concerto di Chiara Pedrazzetti Konzert I Concert
Ore 20.00
Bondo, chiesa S. Martino
Entrata libera, colletta a fine concerto

Artrust presenta Segni di Laguna la nuova mostra di Aymone Poletti a Riva San Vitale dal 10 novembre al 2 dicembre 2018 @ Riva S. Vitale
Nov 10–Dic 2 giorno intero

Al Palazzo Comunale di Riva San Vitale dal 10 novembre
Dopo la mostra dello scorso anno a Venezia, Aymone Poletti torna ad esporre in Ticino con una nuova mostra curata da Artrust, allestita presso le sale espositive del Palazzo Comunale di Riva San Vitale. La mostra, aperta al pubblico dal 10 novembre al 2 dicembre, presenta una sintesi della carriera ventennale dell’artista – dai monotipi, alle incisioni, passando per i lavori con il sale – con tante opere inedite dove trovano espressione i ricordi, le suggestioni, i “segni” che l’esperienza veneziana ha lasciato, indelebili, nell’artista.
Segni di Laguna è il titolo della nuova mostra di Aymone Poletti curata da Artrust, che aprirà al pubblico il prossimo 10 novembre presso il Palazzo Comunale di Riva San Vitale. La mostra, che segna il ritorno in Ticino dell’artista luganese dopo i positivi riscontri della mostra PRECIOUS: Memory\Growth/Life dello scorso anno a Venezia, è anche l’occasione per celebrare i vent’anni di carriera artistica di Aymone Poletti.

«Dopo averla accompagnata nella sua esperienza veneziana – afferma Patrizia Cattaneo Moresi, Direttrice di Artrust – Oggi riportiamo Aymone a “casa” per presentare al pubblico ticinese i suoi lavori con il sale, le incisioni, i monotipi: opere intime, sempre sospese tra sogno e astrazione, caratterizzate da quella raffinatezza che è segno distintivo della sua arte».

«Ci sono dei momenti nella vita che creano un ante e un post. Venezia è il mio spartiacque personale e artistico – afferma Aymone Poletti – Con questa mostra riporto nel “mio” Ticino i ricordi, le suggestioni, i segni (come recita il titolo della mostra) che Venezia ha lasciato, indelebili, nella mia memoria. Con la sua bellezza, le sue contraddizioni, la sua intrinseca fragilità».

Tra le opere in mostra ci saranno i più recenti lavori effettuati con la cristallizzazione del sale. Si tratta di interventi su fotografie e gusci d’uovo, che attraverso particolari processi di bollitura e cristallizzazione con sali e inchiostri giapponesi, vengono intaccati da incrostazioni cristalline, quasi fossero licheni lentamente cresciuti su una superficie rocciosa.
L’altra parte importante del racconto artistico di Aymone in mostra è invece affidata al monotipo: un procedimento che, pur restando nei confini di stampa, ha la caratteristica peculiare di sfruttare la matrice calcografica non per una moltiplicazione dell’immagine, ma bensì per ottenere impressioni originali ed uniche.

Aymone Poletti
SEGNI DI LAGUNA

10 novembre – 2 dicembre

Presso
Palazzo Comunale di Riva San Vitale,
Piazza Grande 6
6826 Riva San Vitale (CH)

Tutti i giorni, dalle 14 alle 18

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni:
www.artrust.ch/segnidilaguna
www.aymonepoletti.ch
instagram: @artrust_sa / @ay_isabelle

Se il lavoro ti crea difficoltà, ti fa stare male… (Lugano, 10, 17, 24 nov. 2018) @ Lugano
Nov 10@11:12–Nov 17@12:12

L’Associazione Dialogare propone un ciclo di quattro incontri formativi sulle difficoltà incontrate nella vita professionale che potrebbero pregiudicare la salute individuale.

Sabato 10 e 17 novembre 2018, Liala Cattaneo, consulente al Laboratorio di psicopatologia del lavoro, tratterà di conflitti sul posto di lavoro, mobbing, stress e burnout, indicando gli aspetti legislativi e le misure di prevenzione, come per esempio la ricerca di un miglior equilibrio fra vita professionale e sfera privata.
Sabato 24 novembre e 1° dicembre 2018, lo psicologo Alfredo Bodeo condurrà due pomeriggi alla ricerca di una migliore conoscenza di sé (personalità, autostima, autoefficacia) e delle proprie risorse nelle situazioni che possono mettere in crisi (perdita dell’impiego, prepensionamento imposto, ambiente di lavoro ostile, …). Il quarto incontro sarà dedicato alla resilienza, ossia la forza d’animo nelle avversità per ripartire in modo positivo.
Tutti gli incontri si svolgeranno a Massagno, in via Foletti 23, aula Dialogare, dalle ore 14.00 alle 17.00.
Per partecipare al ciclo completo o a un singolo incontro è necessario iscriversi entro il 2 novembre 2018 su www.dialogare.ch oppure telefonare allo 091 967 61 51 (lu-ve, 9-12).
Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza (Dialogare è un ente di formazione certificato eduQua).

Esposizione “tesori delle alpi” a Quinto il 10 novembre 2018. @ Quinto
Nov 10@14:00

Vi invito nel mio negozio-atelier (casa Patriziale, via Quinto 19) ad inaugurare la nuova esposizione “tesori delle alpi”: piccole sculture e gioielli con pietre nostrane.

E per chi non sa stare con le mani in mano: con la scultrice Cristina Di Pietro (Demetra) si potrà realizzare un condolo in pietra ollare (previa iscrizione!).
Perché…

Finalmente nel mio negozio ho valorizzato maggiormente lo spettacolare e misterioso settore delle pietre svizzere!

Ogni gioiello è creato su mia ispirazione con pietre lavorate in Svizzera da tagliatori esperti e appassionati.

Castagnata PPD Lugano. Sabato 10 novembre 2018. @ Lugano
Nov 10@16:00

Castagnata PPD Lugano. Sabato 10 novembre alle 16.00 la Sezione PPD e GG di Lugano organizza una castagnata con ricca lotteria al Ristorante Bistrot Vecchio Torchio di Viganello (via Taddei 4C, vicino alla Lidl). Saranno presenti il presidente sezionale Angelo Petralli, il municipale Angelo Jelmini, il capogruppo Michel Tricarico e altri Consiglieri comunali e i candidati PPD al Gran Consiglio. Entrata libera a tutti.

Airolo: Salone Olimpia, sabato 10 novembre, ore 17.00, Circoncerto @ Airolo
Nov 10@17:00

AIROLO Salone Olimpia, sabato 10 novembre ore 17.00
BALERNA Salone Teatro, domenica 11 novembre ore 15.00
LOSONE Centro La Torre, sabato 17 novembre ore 17.00
BELLINZONA Teatro Oratorio, domenica 18 novembre ore 15.00
CANOBBIO-LUGANO Trevano Aula Magna SUPSI,

sabato 24 novembre ore 17.00
MURALTO Sala Congressi, domenica 25 novembre ore 15.00

Durata 1 ora (senza pausa) per grandi e piccini

Entrata adulti Fr. 18.- / bambini e ragazzi Fr.10.-

Informazioni e riservazioni: info@luziaemario / 091 825 77 82

www.luziaemario.ch

Nov
11
dom
A Locarno, domenica 11 novembre: II Festival Scacchistico EspoVerbano @ Locarno
Nov 11 giorno intero

La seconda edizione del Festival Scacchistico EspoVerbano, riservato agli U16, si terrà domenica 11 novembre presso il Palazzetto Fevi di Locarno. Il torneo, inserito nell’ambito dell’esposizione che inizierà il 7 novembre, è valido per il Grand Prix 2018 U16. Con il Festival Scacchistico EspoVerbano si chiude il Grand Prix U16 riproposto anche quest’anno da David Camponovo. All’evento parteciperanno allievi di scuola elementare e media.

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Ricordiamo che sarà l’ultima occasione per designare il primo vincitore del III Grand Prix: il miniscacchista che avrà totalizzato il miglior punteggio sommando i risultati di almeno 2 tornei giocati.
Per domenica le iscrizioni sono ancora aperte: www.scaccomatto.ch; Tel. +41 76 328 60 90 (David Camponovo).
Allegato: Foto di bambini che giocano a scacchi al I Torneo EspoVerbano 2017.

Novembre musicale con tre concreti e due workshop proposti da Osa! (11, 16, 17 e 23 nov. 2018) @ Locarnese, vedi programma
Nov 11–Nov 23 giorno intero

Si inizia domenica 11.11 alle ore 17.00 con un gruppo di sei giovani musicisti provenienti da altrettanti paesi gli appassionati gli ZaZlooZ a Losone, Osteria la Fabbrica

ZaZlooZ (Francia) www.zazlooz.com

ZaZlooZ è un ensemble di intercambio culturale, formatosi nel 2015 a Parigi, grazie all’unione di sei musicisti dalle diverse origini (Francia, Germania, Kurdistan, Marocco, Svizzera). La molteplicità etnica all’interno del gruppo rispecchia in parte il loro repertorio e lo rende particolare nella rivisitazione della musica folk che acquista attraverso i loro strumenti e voci una freschezza e gioia trascinanti. Il concerto costituito da composizioni originali proprie e musiche popolari, provenienti da tutto il mondo. La grande varietà di strumenti, ritmi e melodie rende molto ricche le loro sonorità. Hanno tenuto concerti a Parigi, Angers, Tours, Merdin, Dersim e Istanbul in occasione di festival ed eventi di vario genere.

La programmazione prosegue sempre a Losone, Osteria la Fabbrica

Venerdì 16 novembre ore 20.30 con

Isole: navigando dalla Sardegna alla Sicilia www.marinapittau.com / www.trinacriasound.com

Con Marina Pittau voce, chitarra classica, percussioni (Sardegna); Salvatore Meccio voce, chitarra battente, tammorre, tamburelli; Massimo Laguardia voce, tammorre, tamburelli (Sicilia)

Lo spettacolo-concerto nasce da un’idea di Marina Pittau, artista tra le maggiori esponenti del canto popolare sardo, nell’incontro con due noti musicisti siciliani, Salvatore Meccio e Massimo Laguardia alla ricerca comune delle loro radici isolane. Sicilia e Sardegna, sono due isole selvagge piene di contrasti, dove nei secoli gli invasori (greci, romani, arabi e spagnoli) hanno lasciato tracce nella lingua, nella musica, nella cultura. In Isole assistiamo a canti polifonici a cappella, accompagnati, dai ritmi delle tammorre, dei tamburelli, della chitarra battente e classica. Le composizioni e i canti sono arrangiati in maniera originale, interpretati con ricchezza di emozioni e umorismo. Narrano storie d’amore, di guerra e di festa attraverso arie, che hanno cullato i tre artisti fin dall’infanzia.

Sabato 17 novembre gli artisti di Isole terranno due Stage a Locarno presso Atelier Teatro dei Fauni vi sono ancora alcuni posti liberi.

Canto polifonico della Sardegna e Italia del Sud: per tutti, diversi livelli con Marina Pittau

ore 9.30-12.00 / 14.30-18.30 (dalle 17 col corso percussioni)
Tammorra e tamburello: principianti e avanzati con Massimo Laguardia e Salvatore Meccio

ore 12.30-14.30/ 17.00-18.30 (dalle 17 col corso canto)
Informazioni oskarboldre@tiscali.it 076 433 68 38 Iscrizioni a cristinaradi.osa@gmail.com

Venerdì 23 novembre a Muralto Sala Congressi ore 20.30

Christian Zehnder voce, canto armonico ,cetra, “wippcordeon”, già famoso nel duo Stimmhorn, accompagnato da Barbara Schirmer al cembalo svizzero

Presenta Lausch che compone un ciclo c di concerti denominato Nuova musica delle alpi new-space-mountain.ch/en/projects/lausch

Di cui daremo dettagli più avanti.

Prenotazione bigletti ticket@organicoscenaartistica.ch o telefono 076 280 96 90

Domenica 11.11.ore 11: «100 anni dopo», l’Armistizio di Compiègne a Ligornetto @ Ligornetto
Nov 11@11:00

Domenica 11.11.ore 11: «100 anni dopo», l’Armistizio di Compiègne/ il Museo Vincenzo Vela ricorda questa ricorrenza con un concerto del Trio Vincenzo Vela, con S. Albertoni, C. Hauri, C. Pallermo – in collaborazione con Musica nel Mendrisiotto

Abbiamo il piacere di comunicarvi che in occasione della commorazione dei 100 anni dell’Armistizio di Compiègne, domenica 11 novembre alle ore 11.00, il Museo propone, in collaborazione con Musica nel Mendrisiotto, un concerto del Trio Museo Vincenzo Vela, con Sarah Albertoni, clarinetto; Claude Hauri, violoncello; Carmine Palermo, pianoforte, con musiche di Claude Debussy, Igor Stravinsky, Lili Boulanger, Max Bruch e W.C. Handy , accompagnati dalla lettura di testi a cura dal giornalista Massimo Zenari , voce recitante, Gianna Mina. Direttrice del Museo.

Questa matinée inaugura una serie di appuntamenti che spaziano tra le arti, dal teatro al cinema alla musica, raggruppati sotto il titolo «Nessun dorma!»: un proclama che invita alla scoperta, all’audacia, alla partecipazione.

Museo Vincenzo Vela
Largo Vela
Casella Postale 8
CH-6853 Ligornetto
www.museo-vela.ch

Tributo alla musica gitana con il duo jazz Aliffi-Minardo in occasione di San Martino – 11 novembre a Como @ Como (I)
Nov 11@16:30

Tributo alla musica gitana con il duo jazz Aliffi-Minardo in occasione di San Martino – 11 novembre

Un pomeriggio di musica e parole organizzato dall’associazione Accanto Onlus
in occasione della ricorrenza di San Martino
con il Duo jazz Aliffi – Minardo

presenta Jacopo Boschini

11 novembre, ore 16.30
Associazione Carducci di Como, sala Musa
Via Cavallotti, 7

Anche quest’anno ACCANTO onlus – Amici dell’Hospice San Martino di Como – associazione di volontariato che opera nell’ambito delle cure palliative – celebrerà la ricorrenza di san Martino con un incontro-spettacolo aperto a tutti che si terrà domenica 11 novembre alle ore 16.30 presso la sala Musa dell’Associazione Carducci di Como, in via Cavallotti 7 con il duo composto dai chitarristi Maurizio Aliffi e Flavio Minardo, che proporranno un repertorio ispirato al gipsy jazz di Django Reinhardt. Condurrà la serata Jacopo Boschini, letture a cura di Valentina Romano.

La data scelta non è casuale: San Martino, che si festeggia proprio l’11 novembre, è il patrono delle Cure palliative e come tale viene ricordato in tutta Italia da quanti operano in questo ambito. È il suo mantello (in latino pallium), offerto per proteggere un mendicante dal rigore dell’inverno, che dà il nome alle cure palliative; cure che intervengono – quando la medicina non può più guarire – per farsi carico dei bisogni fisici, psicologici, umani, del malato e dei suoi cari affinché la vita possa essere autonoma il più a lungo possibile e sempre dignitosa.

Gisella Introzzi, Presidente di Accanto, afferma: “è necessario continuare a parlare di cure palliative e di come accedere ai trattamenti. A oltre otto anni dalla approvazione della Legge 38, che ne ha sancito il diritto per tutti i cittadini, e nonostante siano inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza, ancora oggi le cure palliative non sono conosciute dalla grande maggioranza della popolazione, che non sa a chi rivolgersi e non sa di avere diritto a un’assistenza gratuita”.

Lo spettacolo è aperto a tutti; chi vorrà potrà fare una offerta libera per sostenere le attività della Associazione.

Per informazioni:

Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino

Tel: 031 309135 (ore 9.00 – 13.00) – contatto@accanto-onlus.it – www.accanto-onlus.it

“Questione di tempo” Teatro fisico-puppet/ maschere a Locarno 11 novembre 2018 @ Locarno
Nov 11@17:00

Domenica 11 novembre, ore 17.00
“Questione di tempo” Teatro fisico-puppet/ maschere
Di e con Elisa Di Cristofaro
Occhio esterno Marco Cupellari

Il viaggio emotivo di una donna diventa un’opportunità per esplorare il tema del riconoscimento

dell’identità personale e dell’accettazione di sé. Lei, persa nella confusione dell’età della ragione, paralizzata

dall’incapacità di avanzare verso il futuro, si ritrova in contatto con una bambina ed un’anziana che arrivano

a lei come fantasmi del tempo e la invitano a rimettere ordine nei suoi conflitti interiori. Ogni cosa della vita

di questa donna viene messa in discussione: Cos’è diventata? …

Un viaggio resiliente verso l’intelligenza emotiva.
Entrata: CHF 22.-/ CHF 17.- (AVS; STUDENTI; SOCI ATP)

Prenotazioni: 091 751 93 53, info@teatro-paravento.ch
Il Bar del Teatro Paravento è aperto un’ora prima e dopo lo spettacolo!
Vi aspettiamo numerosi!
1982 – 2018
36 anni
Teatro Paravento
CP 1332 / 6601 Locarno
Tel/Fax +41 91 751 93 53
http://www.teatro-paravento.ch/

Concerto “Contaminazioni” a Cavigliano domenica 11 novembre 2018 @ Cavigliano
Nov 11@17:00

Il secondo appuntamento dei 4Concerti (dopo la straordinaria e applauditissima da parte di un molto numeroso pubblico dell’esecuzione delle 4 Stagioni di Piazzolla di ieri da parte dell’Ensemble di Torino) è in calendario domenica prossima11 novembre alle ore 17.00 (entrata libera) nella Chiesa San Michele di Cavigliano con Davide Vendramin, Bandoneoe il Duo Quintana formato da Ilaria Fantin, Arciliuto e voce e da Kateřina Ghannudi, Arpa barocca e voce.
Il titolo del concerto “Contaminazioni” nasce dall’idea di accostare strumenti così diversi tra loro soprattutto il bandoneon, strumento relativamente giovane (anno di nascita 1840), al liuto e l’arpa barocca, strumenti con una storia ben più “datata” e così confrontarsi con l’esigenza di affrontare una serie di lavori, quelli proposti nel programma del concerto, per rivestirli di una luce nuova e per dare loro un’altra chiave di lettura.
Il trio, formato da musicisti con una formazione accademica molto diversa tra loro che va dalla musica antica a quella contemporanea, vuole così interpretare e reinterpretare grandi pagine del passato di Monteverdi e Frescobaldi, pagine di compositori contemporanei come Part e Piazzolla e omaggiare, nel 150° dalla morte, il grandissimo Gioachino Rossini…

I prossimi appuntamenti, sempre di Domenica alle 17.00 : a Verscio il 18 novembre a Verscio con il Quartetto d’Archi di Firenze. Il 2 dicembre a Tegna con Mariafrancesca Latella (clarinetto) e il Quartetto Noûs.
La programmazione effettuata quest’anno è di notevole livello e particolarmente “impegnativa”; tutto ciò è stato possibile grazie ad un sostegno straordinario della Banca Raiffeisen Centovalli Pedemonte Onsernone che festeggia 60 anni di attività. Inoltre si ringrazia il Municipio Terre di Pedemonte, Procentovalli e Pedemonte, i Consigli Parrocchiali, l’Ass. Tre Terre di Pedemonte e la Ses.

CircoRu presenta: domenica 11 novembre COLD VOODOO a Locarno @ Locarno
Nov 11@17:30

L’associazione culturale CircoRu presenta:
prossimo appuntamento del FESTIVAL M.I.C. autunno 2018

Domenica 11 novembre 17.30: COLD VOODOO

Tobias Meier: sassofoni
Silvan Jeger: contrabbasso

Tobias Meier e Silvan Jeger collaborano già da molti anni in progetti molto diversi tra loro. Tra gli altri ci piace ricordare il David Meiers Hunter-Gatherer, gli Or/Not (già al Moods di Zurigo nel 2011), il gruppo Pulse di Dieter Ulrich e il trio con Norbert Pfamatter. Con il duo Cold Voodoo i due improvvisatori creano ampi campi circolari ipnotici. La musica mostra una forte ÿsicità, ciò che rende i concerti molto performanti. Lavorando spesso in solo i musicisti sono in grado di arrivare al massimo delle possibilità sonore e timbriche dei loro strumenti. La loro ricerca si snoda tra due antipodi: da un lato la tensione tra coinvolgimento corporeo ed emissioni sonore, dall’altro la ricerca di visioni esteriori libere e di serenità. Quest’apparente contraddizione si evince già dal nome del gruppo “Freddo voodoo” e dalla possibilità che esiste per una musicassetta, tra l’altro loro ne hanno incisa una di recente, di poter essere “letta” dalle due parti AB. Il colore rosso della cassetta stessa rimanda poi ai gruppi sanguigni A, B e O che richiama canoni tipici del romanticismo.

Spazio Culturale Panelle 10
via panelle 10 6600 Locarno
079 4418637 info@circoru.org
www.circoru.org

il biglietto costa 15.- sfr
studenti, AVS e membri CircoRu 10.- sfr
studenti membri CircoRu 5.- sfr

Con il sostegno finanziario di Prohelvetia,
SWISSLOS ticino, Oertli Stiftung ,
Fondation SUISA, Città di Locarno

Nov
12
lun
“Let’s Science!” (Facciamo scienza!)_Villa Saroli, Lugano_dal 12 al 17 novembre @ Lugano
Nov 12–Nov 17 giorno intero

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) presenta il progetto dal titolo “Let’s Science!” (Facciamo scienza!). Alla domanda se è possibile raccontare in modo semplice e divertente, anche attraverso l’uso dei fumetti, argomenti scientifici complessi, la Fondazione IBSA ha risposto di sì e dato il via ieri sera negli spazi di Villa Saroli a Lugano a una settimana – dal 12 al 17 novembre – dedicata alla divulgazione scientifica per i giovani. La collaborazione tra la fondazione e il DECS, che non solo presenta in questa settimana diversi appuntamenti, continuerà anche nei prossimi anni con un progetto che vedrà impegnate alcune classi di scuola media del Cantone.

”Let’s Science!”, così è stata denominata l’avventura iniziata due anni fa con i primi libri a fumetti, proseguita poi con una mostra e altre iniziative correlate presentate a Milano nel gennaio scorso. Portata a buon termine l’esperienza milanese, la Fondazione IBSA – che ha sede a Collina d’Oro – ha quindi proposto al DECS di estendere il progetto in Canton Ticino che, come ha precisato Silvia Misiti, direttrice della Fondazione, “possiede una forte vocazione per la ricerca scientifica, come i numerosi centri presenti sul territorio e in particolare la nuova Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera Italiana”. Avvicinare i giovani alla scienza “è estremamente importante” ha ricordato Manuele Bertoli, Consigliere di Stato, che ieri sera ha voluto portare il suo saluto all’apertura dell’evento (che vede anche l’allestimento di una mostra di fumetti). I ragazzi e ragazze, ha aggiunto il direttore del DECS, “soprattutto in questa fascia d’età si trovano a dover scegliere il proprio percorso formativo magari superando gli stereotipi, come quello di genere che presenta ancora connotazioni prettamente maschili, e poco femminili, a taluni ambiti scientifici. Ancora troppo poche, infatti, le scienziate che riescono a raggiungere livelli apicali”. Il gioco è la prima forma di apprendimento, così come è vero che le nozioni anche più complicate possono essere insegnate ai giovani tramite una “semplice” didattica artistica e creativa “e in questo caso grazie ai fumetti” come ha voluto evidenziare Roberto Badaracco, municipale e capo dicastero alla Cultura di Lugano.

Un evento destinato a mettere radici in Ticino, grazie alla collaborazione triennale della Sezione dell’insegnamento medio del DECS con Fondazione IBSA. E questo anche perché “il progetto Let’s Science! Si inserisce molto bene all’interno delle strategie didattiche per l’apprendimento delle scienze naturali nelle scuole ticinesi” come ha riferito Nicolò Osterwalder, consulente didattico della Divisione scuola per le scienze naturali. Apprendimento, ha aggiunto, sempre più direttamente collegato col territorio. Grazie a questo progetto gli studenti potranno avere una relazione diretta con i ricercatori che lavorano in Ticino, preparando assieme i nuovi libri tematici a fumetti. Si punta così sull’interdisciplinarietà e sul legame con la vita di tutti i giorni, dando agli allievi la possibilità di rendersi conto della funzionalità di un istituto di ricerca. Il materiale didattico prodotto “sarà messo a disposizione dei docenti di materia e delle scuole” ha concluso Osterwalder. I nuovi volumi verranno affinati dalla Scuola Romana dei fumetti e pubblicati dall’editore Carocci. Un primo risultato, fra l’altro, è già concreto: si tratta del volume numero 11, dedicato alla cellula e alle sue trasformazioni e realizzato in collaborazione con alcuni ragazzi di quarta della scuola media di Breganzona. Fra i capitoli affrontati, la degenerazione della cellula nelle malattie tumorali. È anche prendendo spunto da quest’ultima esperienza che la settimana dedicata alla scienza si concluderà sabato prossimo, 17 novembre, con la tavola rotonda “Prevenzione oncologica attraverso alimentazione e stile di vita”.

8° World Forum per la Pace; Lugano, 12 novembre – 13 dicembre 2018 @ Lugano
Nov 12–Dic 13 giorno intero

Dal 12 novembre al 13 dicembre 2018 ritornerà il World Forum per la Pace, organizzato dall’Associazione Culture Ticino Network di Lugano, che quest’anno avrà come tema la “Pace e tutela della persona e dell’ambiente”.
L’evento ha ormai raggiunto l’ottava edizione e, come sempre, si svilupperà in diverse strutture del luganese con diversi appuntamenti da non perdere: un’intera giornata dedicata alle scuole, una serata speciale dedicata alla Pace e alle Filippine, due bellissimi spettacoli solidali e un magnifico concerto di Natale che ci faranno vivere emozioni uniche.
Ciascun evento del World Forum ha lo scopo di percorrere la tematica della pace nelle sue più diverse sfaccettature e di diffondere valori come tolleranza, solidarietà e conoscenza.
IL VILLAGGIO DELLA PACE
Il primo appuntamento sarà lunedì 12 novembre 2018, dalle ore 9:00 alle ore 16:00, presso il Palazzo dei Congressi di Lugano, il quale verrà trasformato in un vero e proprio “Villaggio della Pace”, in cui 430 allievi e docenti di scuole elementari, medie e licei ticinesi parteciperanno a 11 interessantissimi workshop, tenuti da professionisti del settore e da rappresentanti di associazioni e fondazioni no Profit, tra cui l’Associazione Culture Ticino Network, Stopdesert; la Fondazione Arbor; Amnesty International Sezione Svizzera; COOPI Suisse; Ponti di Speranza; WWF Svizzera; Clown Senza Frontiere Svizzera; Associazione Malattie Genetiche Rare; Forza Rescue Dog e la Signora Suzanne Palermo, illustratrice e autrice per ragazzi. La giornata inaugurerà l’inizio del World Forum, il quale verrà aperto dal discorso di benvenuto della presidente e fondatrice dell’associazione Margherita Maffeis e dall’intervento di Angelo Jelmini, municipale della Città di Lugano. Per di più, ci sarà uno spettacolo della compagnia “PourÇa” e l’esibizione dei giovani violinisti Giulio Vella e Vittoria Fava.
SERATA SPECIALE DEDICATA ALLA PACE E ALLE FILIPPINE: Inaugurazione del Consolato Onorario delle Filippine in Ticino
Il secondo e imperdibile appuntamento sarà quello di sabato 17 novembre 2018, dalle ore 17 alle ore 24:00, presso il Suitenhotel Parco Paradiso, dove avrà luogo una serata speciale, interamente dedicata alla Pace e alle Filippine. All’evento parteciperanno importanti ospiti nazionali ed internazionali che, insieme alla presidente e fondatrice dell’Associazione Culture Ticino Network

Margherita Maffeis, daranno un importante ed interessante contributo sul tema del Forum di quest’anno.
Nella prima parte della serata interverranno con importanti discorsi l’Ambasciatore delle Filippine Denis Yap Lepatan, il consigliere nazionale Marco Romano, la delegata per le pari opportunità Rachele Santoro, la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi e il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli.
Seguiranno poi le esibizioni delle bravissime cantanti Francesca Parrotta e Julia Gertseva con il suo coro di bambini “La Musica”, i giovani violinisti Giulio Vella e Vittoria Fava e moltissime altre sorprese che renderanno l’evento unico ed indimenticabile per tutti i partecipanti, tra cui la cerimonia inaugurale del consolato onorario delle Filippine in Ticino, in seguito alla nomina di Console onorario della Signora Margherita Maffeis, anche presidente e fondatrice dell’Associazione.
Avrà luogo, inoltre, una cena di gala di solidarietà che vanterà un menu d’eccellenza preparato dallo chef de cuisine Cristian Casati ed il suo staff. Moderatori della serata saranno Antonio Franzi e Maristella Polli.
IL PREMIO SPYRI
Durante la serata di sabato 17 novembre 2018 verrà conferito l’Award Spyri, un riconoscimento dell’Associazione che va a coloro che si sono distinti per il loro impegno nell’ambito della pace e della solidarietà. Quest’anno il premio verrà assegnato con molta stima ed ammirazione al Prof. Franco Cavalli, presidente e fondatore dell’associazione AMCA (Associazione per l’aiuto medico al Centro America), la quale da anni attua progetti sanitari e sociali diretti al sostegno delle fasce più deboli della popolazione, in particolare donne e bambini, garantendo il libero accesso alla salute e all’educazione.
SPETTACOLO “IDENTITÀ IN VIAGGIO”
Domenica 18 novembre 2018, alle ore 16, presso la Sala Aragonite di Manno, potremo assistere allo spettacolo “Identità in viaggio”, frutto della collaborazione dell’Associazione con la compagnia di teatro-danza Teatro Danzabile e la Filarmonica Mosaico, composta da 40 musicisti di ogni età provenienti dalla Svizzera italiana, sotto la guida del maestro Luca Medici. Il tema della manifestazione sarà la migrazione nel Mondo e nel nostro Cantone e l’attaccamento al proprio bagaglio culturale come ricordo del passato. Lo spettacolo è stato selezionato per il concorso PonTi culturali – Gottardo 2016, promosso dal Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport del Canton Ticino.
Lo spettacolo sarà presentato da Maristella Polli, volto noto del panorama ticinese.
Prezzo del biglietto: CHF 20.- adulti e CHF 10.- bambini dai 7 ai 12 anni, ingresso gratuito per i bambini fino ai 6 anni. È possibile l’acquisto della prevendita contattando l’Associazione al numero +41 (0)91 922 95 18 durante gli orari di ufficio oppure inviando un’e-mail a: info@culture-ti.net.
SPETTACOLO “PACE E SOLIDARIETÀ SENZA CONFINI”
Il penultimo evento del World Forum per la Pace 2018 sarà un secondo spettacolo solidale dal titolo “Pace e solidarietà senza confini”, che avrà luogo domenica 25 novembre 2018, alle ore 15.30, presso la Sala Multiuso di Paradiso. Potremo assistere alle esibizioni di diversi talentuosi artisti riuniti in un unico fantastico spettacolo. La scuola di danza Ashkenazy Ballet Center di Caslano, la cantante Francesca Parrotta e Imàgo Duo con Melanie Häner alla voce e Carlo Maria Nartoni al pianoforte e percussioni ci incanteranno con il loro talento, mentre il comico svizzero Flavio Sala, conosciuto anche come Roberto Bussenghi, e l’illusionista e mentalista Daniele Er ci divertiranno e coinvolgeranno nel loro show.
Anche questo spettacolo sarà presentato dalla famosa Maristella Polli.
Prezzo del biglietto: CHF 20.- adulti e CHF 10.- bambini dai 7 ai 12 anni, ingresso gratuito per i bambini fino ai 6 anni. È possibile l’acquisto della prevendita contattando l’Associazione al numero +41 (0)91 922 95 18 durante gli orari di ufficio oppure inviando un’e-mail a: info@culture-ti.net.
CONCERTO DI NATALE
L’ottava edizione del World Forum si concluderà giovedì 13 dicembre, alle ore 20, presso la chiesa Sant’Antonio Abate di Lugano, nell’incanto di un concerto di Natale che vedrà cantare insieme tre diversi cori. Avremo il piacere di assistere all’esibizione del coro Val Genzana di Massagno e dei Kolping-Singers di Lugano e all’emozionante canto della mezzo soprano Julia Gertseva con il coro di bambini “La Musica”. Il concerto sarà ad offerta libera.
LA SOLIDARIETÀ
Il ricavato di tutti gli eventi del World Forum per la Pace andrà a sostegno dei progetti ticinesi ed internazionali dell’Associazione: “Pasti giornalieri” con il quale verrà comprato cibo per i bambini poveri e malnutriti di Paombong, nelle Filippine, e la costruzione di un centro multifunzionale nella stessa città, per poter garantire un luogo sicuro alle famiglie bisognose, dove possano ricevere pasti giornalieri, esami medici e formazione. A livello ticinese, invece, verrà supportato il progetto “Spazio Generazioni”, a Caslano, con il quale si intende creare uno spazio di formazione e socializzazione per ragazzi che hanno terminato la scuola dell’obbligo e che, per svariate motivazioni, hanno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro.
L’Associazione Culture Ticino Network vi invita a partecipare numerosi a questi bellissimi eventi, attraverso i quali ci potrete aiutare a fare del bene, divertendovi e vivendo delle esperienze indimenticabili!
Per riservare i posti per la serata speciale e per gli spettacoli vi invitiamo a telefonare al numero +41 (0)91 922 95 18 durante gli orari di ufficio oppure inviare un’e-mail a: info@culture-ti.net
Per maggiori informazioni in merito a tutti gli eventi del World Forum per la pace visitate il sito www.generazioninelcuoredellapace.ch

Nov
13
mar
Prossimi eventi – Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno dal 13 al 18 novembre 2018 @ Valtellina - Sondrio/Morbegno
Nov 13–Nov 18 giorno intero

Morbegno, 13 novembre 2018. Alcuni dei principali eventi d’interesse turistico in programma nel territorio del Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno.

Mercoledì 14 novembre
Ore 18:45 Arz-Up. Morbegno, piazza S. Antonio. Ultima prova del circuito GOinUP. Percorso di 2,4 km. Alle 20 partenza gara. In caso di maltempo rinviata al 15 novembre. Info: 3429427991.
Venerdì 16 novembre – domenica 18 novembre
Fiera di autunno. Morbegno, Polo fieristico provinciale. Esposizione fresca e intrigante con otto aree tematiche. Ampio spazio per l’enogastronomia tra prodotti tipici e selezione di vini. Nell’area eventi spettacoli e dimostrazioni. Orari: venerdì e domenica 10:30-20, sabato 10:30-22.
Sabato 17 novembre
Ore 15 Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Incontro dedicato all’educazione ambientale e alla gestione dei gruppi. Info: 034484251.
Ore 21 Concerto “La Guerra non è mai grande”. Morbegno, Auditorium S. Antonio. Esibizione dell’Orchestra di Fiati della Valtellina in occasione dei 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, musiche di Handel, Maslanka, Grainger, Ravel e Milhaud. Ingresso libero.
Sabato 17 e domenica 18 novembre
L’Accademia della Polenta della Val Tartano organizza le “delizie di polenta” negli alberghi della zona. Info: accademiadellapolenta.org.
Domenica 18 novembre
Ore 10 Dazio. Festa del ringraziamento. Messa presso la struttura della Pro Loco, a seguire incanto con i prodotti della terra. Alle 12:30 pranzo a base di “gnöc col cügia”, piatto misto di bresaola e affettati, dolce e caffè (€ 15). Info: 3396540719.

Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno
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