Calendario

Lug
5
gio
Presentazione 12.ma Rassegna Organistica valmaggese (5 luglio – 6 dicembre 2018) @ Valle Maggia
Lug 5@22:00–Dic 6@23:00

La Rassegna è nata a fine 2005, dopo il tradizionale concerto di Santo Stefano a Bosco Gurin con il nostro convallerano prof. Livio Vanoni, che si era esibito alla tastiera del straordinario organo del 1740 della chiesetta walser. Sul Sagrato, tra un bicchiere di vin brûlé e un pan speziato, con Livio Vanoni e Eros Biadici, pure lui appassionato organista, nacque l’idea di organizzare una Rassegna per valorizzare e far conoscere gli organi del nostro vasto distretto: Avegno, Gordevio, Aurigeno, Maggia, Someo, Cevio, Cavergno, Broglio e Bosco Gurin.

E ora eccoci qui con la Rassegna, giunta alla dodicesima edizione, che vuole valorizzare gli organi delle Chiese della Vallemaggia facendoli conoscere e, pur senza trascurare la qualità dell’esecuzione, rendere protagonisti gli strumenti. Con la rassegna si contribuisce anche alla manutenzione annuale degli organi.

La Vallemaggia offre una ricchezza di organi senza pari nelle regioni limitrofe: ben nove strumenti, molto diversi l’uno dall’altro, organi di cinque stili:
– organo classico italiano a una sola tastiera e pedaliera ridotta di tradizione italiana, a trasmissione meccanica: Cavergno 1882, Broglio 1883, Aurigeno 1884 e Maggia 1885;
– organo romantico pure italiano ma a due tastiere e pedaliera completa, a trasmissione pneumatica: Cevio, organo costruito dalla ditta Mascioni di Cuvio nel 1907, revisionato nel 2011 e Gordevio costruito dalla ditta Balbiani di Milano nel 1912, revisionato da Ilic Colzani nel 2014.
– organo moderno a trasmissione elettrica due tastiere e pedaliera completa a Someo. Organo costruito dalla ditta Mascioni nel 1975 e inaugurato in quel villaggio nel 2012. Concepito quale organo da studio. Trattandosi di un organo a trasmissione elettrica, è stato possibile sfruttare le poche canne per un numero considerevole di registri (chiamato “sistema multiplo”. Tutte le canne, e non solo quelle del secondo manuale come di solito, sono racchiuse in una cassa espressiva, si tratta di sportelli (gelosie) che, azionati da un piede, possono essere aperti o chiusi modificando l’intensità del suono. Questo sistema è chiamato “cassa espressiva” la quale è molto utile per l’accompagnamento di altri strumenti o cantanti.
– organo moderno nuovamente a trasmissione meccanica due tastiere e pedaliera completa a Avegno, costruito dalla ditta Anselmi Tamburini. Strumento ispirato dall’antica arte organaria italiana.
– organo vallesano
Il nostro grande tesoro è però l’organo antico di fattura vallesana di Bosco Gurin, a oltre 1500 metri s.m.. Questo gioiello, il più antico della valle (1740), è opera della dinastia Carlen di Reckingen nel Goms (Alto Vallese).

Gli organi delle nostre Chiese possono essere definiti piccoli, se paragonati ai mastodontici strumenti delle grandi cattedrali: il numero di canne varia dalle scarse 200 canne (Someo) al migliaio (Avegno). Gli organi piccoli non sono però di qualità inferiore. La loro precisione è tale da poter recepire senza difficoltà ogni nota anche nei passaggi più veloci. Questa è la condizione ideale per la musica che richiede trasparenza come quella organistica a carattere polifonico. Le proposte musicali sono in parte dettate dagli strumenti. Ogni concertista deve scegliere i brani tenendo scrupolosamente conto delle caratteristiche dello strumento sul quale è chiamato a suonare. Si tratta di una “confezione su misura” Se nella maggior parte dei casi nei programmi non prevalgono i grossi nomi di compositori organistici, avremo invece la possibilità di gustare brani di autori poco conosciuti, cui i nostri strumenti conferiscono un “sapore” tutto particolare e personale.

Ringraziamenti.
Vi ringraziamo per la vostra presenza e per il contributo di diffusione dell’informazione riguardante questi Concerti. Da noi l’Organo è un po’ visto quale strumento che accompagna le Sante Messe, matrimoni o funerali. La gente resta poi stupita nel sentire i grandi interpreti che fanno uscire musiche inaspettate dalle canne degli strumenti.
Purtroppo per noi è un po’ demoralizzante vedere come in genere la Stampa e gli organi d’informazione diano poco spazio informativo ai concerti e in sostanza non propongono nessuna valutazione critica delle esecuzioni: sembra che si stia proponendo delle manifestazioni di secondo ordine e importanza. Vedere l’annuncio dei concerti, seppur nella remota e alpina Valmaggia con importanti interpreti internazionali, rilegati nella piccola cronaca, ci sembra un po’ riduttivo e sicuramente non rende merito al grande impegno e al valore artistico culturale delle proposte. Tuttavia vi ringraziamo comunque per il vostro contributo. Dobbiamo concludere che rispetto a altre manifestazioni musicali queste degli organi in generale sono un po’ snobbate.
Un ringraziamento particolare va ai Parroci e ai Consigli parrocchiali che mettono a disposizione le Chiese per lo svolgimento dei concerti e in generale a tutte le persone che contribuiscono alla riuscita della rassegna.

Purtroppo senza mezzi finanziari non è possibile organizzare nulla; dobbiamo affermare che i tempi si fanno difficili!
Un grande GRAZIE a chi contribuisce alla riuscita della Rassegna, in particolare alla Repubblica e Cantone Ticino per mezzo del Fondo SWISSLOS (che ci auguriamo rinnovi il sostanziale contributo), a Locarno Ascona Vallemaggia turismo, ai Comuni, alcuni Patriziati, le Banche dello Stato e Cantone del Ticino e Raiffeisen Vallemaggia, ai numerosi Sponsor commerciali e privati e agli oltre cento soci dell’Associazione.

Se si vuole essere, informati sull’attività organistica in Valle Maggia e sostenere finanziariamente la nostra attività culturale in una Valle alpina ci si può associare inviando l’indirizzo a (quota sociale minima fr. 40/anno):

Associazione Rassegna organistica valmaggese casella postale 24, 6690 Cavergno
http://www.rassegnaorganisticavalmaggese.ch/

Lug
14
sab
Una mostra di Galbusera all’Ospizio del San Bernardino con vernissage il 14 luglio (14 luglio – 29 sett. 2018) @ S. Bernardino
Lug 14–Set 29 giorno intero

Le sale dell’Ospizio al passo del San Bernardino accolgono durante l’estate una mostra di opere del pittore Gioachimo Galbusera (Milano 1870-Lugano 1944), uno dei più popolari artisti tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento. Una ventina di opere su tela riassumono l’itinerario artistico di Galbusera, iniziando dai tanti soggetti di montagna, ed in specie della regione del San Bernardino, per continuare con le nature morte ed i fiori. La mostra, curata da Aldo Cereda e Brunetto Vivalda, attenti collezionisti di Galbusera, si inaugura sabato 14 luglio dalle ore 17. Rimane aperta fino al 29 settembre, tutto i giorni dalle 10 alle 19. Accanto alle opere sarà disponibile il volume “Gioachimo Galbusera tra Milano, Lugano e San Bernardino” di Dalmazio Ambrosioni, in cui viene delineato l’intero percorso biografico ed artistico del pittore.
Definito dai contemporanei “il Raffaello dei fiori” per la bravura in questo genere pittorico, Galbusera è stato pittore molto conosciuto ed apprezzato, tanto che le sue opere non potevano mancare tra i collezionisti del tempo a Lugano, in Ticino, in Mesolcina in Lombardia ed anche oltre San Gottardo. Dopo gli anni di Brera, si stabilì a Lugano dove aprì una scuola di pittura ed avviò un importante percorso espositivo a sud (dalla Permanente di Milano alla Villa Ciani di Lugano) ma anche a nord delle Alpi partecipando alle principali esposizioni nazionali. Per decenni ha trascorso le estati al San Bernardino, dove era figura molto popolare e tenne diverse mostre. Ritorna ora con una mostra a quell’Ospizio da cui ha ritratto a più riprese il lago Moesola, la natura, la corona di montagne e i panorami con la ricchezza della sua tavolozza pittorica. Un significativo ritorno per un pittore presente ancora oggi nelle rassegne museali dedicate alla pittura tra fine Ottocento e prima metà del Novecento.

Lug
28
sab
Esposizione fotografica “Dì da Festa – I verzaschesi nel tempo libero”, 28 luglio-28 ottobre 2018 a Lavertezzo @ Lavertezzo
Lug 28@08:42–Ott 28@09:42

Primo appuntamento con Verzasca Foto Festival 2018: inaugurazione dell’esposizione fotografica “Dì da Festa – I verzaschesi nel tempo libero”, 28 luglio-28 ottobre 2018

Sabato 28 luglio, dalle 16, alle vecchie scuole femminili di Lavertezzo Valle ci sarà l’inaugurazione dell’esposizione “Dì da festa – I verzaschesi nel tempo libero”. Un momento dedicato alla scoperta della storia del tempo libero dei verzaschesi, ripercorsa attraverso fotografie d’epoca repertoriate nel recente Archivio fotografico della Verzasca, grazie all’iniziativa dell’Associazione Verzasca Foto Festival. La vernice sarà anche un momento festivo e conviviale, con proiezioni accompagnate da un aperitivo, cui seguiranno griglia e musica fino a notte fonda. La mostra è aperta fino al 28 ottobre.

Info: www.verzascafoto.com

Ago
6
lun
Nuova apertura ad Airolo del Museo Spazio Alpino il 6 agosto 2018 (rimane aperto fino il 30 sett. 2018) @ Airolo
Ago 6–Set 30 giorno intero

Spazio alpino di Airolo in collaborazione con il Museo alpino di Berna inaugura la mostra Constructive Alps 2017 che resterà aperta dal 6 agosto al 30 settembre 2018. La sede si trova in via Stazione 45, di fronte all’ufficio postale di Airolo, a pochi passi dalla stazione FFS, accessibile a tutti e l’entrata è gratuita. Alle 17.00 di lunedì 6 agosto avrà luogo il vernissage d’inaugurazione con rinfresco aperto a tutti.

Constructive Alps è un premio di architettura bandito dall’Ufficio federale per lo sviluppo territoriale della Svizzera e dall’Ufficio per l’ambiente del Principato del Lichtenstein. L’obiettivo è di promuovere un’architettura sostenibile nell’arco alpino che modelli l’identità dei luoghi e crei spazi in cui le persone si sentano a loro agio. Nell’anno 2017 sono stati inoltrati ben 286 progetti, ne sono stati selezionati una trentina, 7 hanno ricevuto una menzione specifica e 4 sono stati premiati quali progetti migliori.

 

 

06082018_Airolo_Volantino Spazio Alpino
Ago
10
ven
LA SINDONE TRA SCIENZA, VANGELO E FEDE: APRE A CHIAVENNA (SO) LA MOSTRA… dal 10 agosto al 7 ottobre 2018 @ Chiavenna (Sondrio)
Ago 10@08:41–Ott 7@09:41

LA SINDONE TRA SCIENZA, VANGELO E FEDE: APRE A CHIAVENNA (SO) LA MOSTRA CHE SPIEGA UNO DEI REPERTI PIÙ MISTERIOSI DELLA STORIA
Cinquantanove giorni di esposizione e tre conferenze per conoscere la Sacra Sindone in una prospettiva scientifica e recuperare la sua duplice dimensione di reliquia religiosa e di sfida per la scienza. L’opportunità viene offerta a tutti, a partire dal 10 agosto, attraverso la mostra “La Sindone: un percorso tra scienza, vangelo e fede” dalla Comunità Pastorale di Chiavenna che l’ha organizzata con la Fondazione Nostra Signora di Fatima, il sostegno del Comune di Chiavenna e il coordinamento del Consorzio per la promozione turistica della Valchiavenna per le attività di comunicazione. Il progetto è sostenuto dal bando regionale “Lo splendore del vero: il turismo religioso in Lombardia, fede, arte e sapori. Itinerari sotto il Manto di Maria”. La mostra è stata esposta a Trieste, Trento, Todi e San Giminiano e arriva in provincia di Sondrio in concomitanza con l’ostensione straordinaria a Torino in occasione del Sinodo mondiale dei giovani del 10 agosto.

«La mostra – sottolinea la curatrice Ada Grossi, storica, paleografa e scrittrice – nasce dall’esigenza di proporre al pubblico una panoramica semplice, ma corretta e completa, su argomenti e studi complessi, spesso oggetto di fraintendimenti. La mia formazione storica mi ha imposto una particolare attenzione alle fonti, anche per comprendere le torture inflitte all’Uomo della Sindone e alla sua sepoltura nel più ampio contesto del mondo antico, tra usi romani e ambiente culturale giudaico». La professoressa Grossi ha fatto confluire nella mostra l’esperienza maturata presso l’Ateneo Pontificio Apostolorum di Roma dove tiene da anni un seminario su Sindone, storia e archeologia. La pregevole iniziativa arriva a Chiavenna a seguito del battesimo ortodosso di Madesimo e per le relazioni tra l’agenzia Up Service e la Fondazione Nostra Signora di Fatima: «Il presidente della fondazione Lucio Giovanni Rocca – spiega Loredana Senna di Up Service – ha apprezzato Chiavenna dopo avere riscontrato i valori che tengono unita la comunità in un contesto che si caratterizza per le importanti radici storiche e religiose».

La cerimonia di inaugurazione della mostra si svolgerà venerdì 10 agosto, alle ore 11, nella Collegiata di San Lorenzo. Si potrà vedere fino al 7 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, la domenica dalle 15 alle 19, con possibilità di visite al mattino su prenotazione. Il ciclo di conferenze, dal titolo “L’inizio, l’essenza, la domanda”, prevede tre appuntamenti alle ore 21 presso il Cineteatro Victoria: il 15 settembre “Il viaggio tra scienza e fede” a cura di Ada Grossi; il 22 settembre “Alla scoperta della sorgente della Divina Misericordia” con Stefano Battezzati; il 29 settembre “La Sindone, analisi di un mistero” a cura di Emanuela Marinelli e il concerto del tenore Giuseppe Carone.

Ago
16
gio
Andrea Ravo Mattoni e Victor Vasarely in mostra a Melano dal 16 settembre fino al 31 ottobre 2018 @ Melano
Ago 16–Ott 31 giorno intero

Il settembre di Artrust tra Street Art e Op Art.
Andrea Ravo Mattoni e Victor Vasarely in mostra a Melano dal 16 settembre.

Si chiude nel segno della Street Art e della Op Art il 2018 di Artrust. Due nuove mostre animeranno infatti gli spazi espositivi della società d’arte, in via Pedemonte di Sopra 1 a Melano, a partire dal 16 settembre.

La principale, dedicata allo street artist italo-svizzero Andrea Ravo Mattoni, si inserisce in un nuovo ciclo espositivo dal titolo “Street Art Ways” che avrà tra i suoi protagonisti, nei mesi successivi, anche l’italiano Ozmo.

Il ciclo di mostre nasce con l’intento di approfondire l’opera di alcuni street artist contemporanei che, tracciando percorsi personali originali e innovativi, hanno aperto la strada a nuove direzioni di sviluppo per l’arte urbana.
Ravo, con cui Artrust collabora già dalle precedenti edizioni delle mostre Street Art, è noto per i suoi grandi murales realizzati con lo spray che replicano capolavori dell’arte classica e per il suo progetto artistico di “recupero del classicismo nel contemporaneo”. Dopo l’opera temporanea realizzata lo scorso luglio presso il Palazzo dei Congressi di Lugano in occasione del Long Lake Festival, questa mostra rappresenta in assoluto la sua prima esposizione in territorio svizzero.

Dal 16 settembre torna anche l’appuntamento con “51 steps”, il format di capsule exhibition “in salita”, questa volta dedicato all’inventore della Op Art: Victor Vasarely. Sono sempre 51 i gradini da salire nel corso della visita alla mostra che condenserà, in un inedito percorso ascendente, una selezione di opere dell’artista ungherese, naturalizzato francese. Nato in Ungheria, Vasarely si trasferisce infatti a Parigi, dove sperimenta una pittura geometrica fondata sugli effetti ottici. È l’inizio del cammino verso la Op-Art, le cui fondamenta saranno teorizzate dallo stesso Vaserely nel “Manifesto Giallo” che accompagna la mostra collettiva Le Mouvement del 1955.

Parallelamente alle mostre allestite presso i propri spazi, Artrust sarà, per il terzo anno consecutivo, tra gli espositori di WopArt, la fiera del disegno, delle opere su carta e di fotografia, che si terrà al Centro Esposizioni di Lugano dal 20 al 23 settembre 2018.
Presso il proprio stand Artrust presenterà una selezione di opere su carta di alcuni street artist che nelle loro creazioni hanno attinto, in modi diversi e originali, alla tradizione classica, rileggendola o instillandola nella loro produzione attuale. Tra questi: Banksy, Basquiat, Haring, Blu, Ericailcane, Ozmo, Raul, e lo stesso Ravo. Continua anche la collaborazione con l’artista italiana Letizia Cariello, che quest’anno realizzerà una installazione site-specific.
ANDREA RAVO MATTONI
Street Art Ways
16 settembre – 31 ottobre

Presso Artrust SA, Via Pedemonte di Sopra 1
6818 Melano CH
Dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 18. Sabato dalle 10 alle 18.
Apertura straordinaria domenica 16 settembre, 10-18.

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni:
www.artrust.ch/streetartways_ravo
www.andrearavomattoni.com

Ago
24
ven
François Lafranca espone al Museo di Intragna (24 agosto – 28 ottobre 2018) @ Intragna
Ago 24–Ott 28 giorno intero

Si inaugura venerdì 24 agosto con inizio alle ore 18 al Museo Centovalli e Pedemonte di Intragna la mostra personale di François Lafranca. Si intitola “Opere su carta e sculture” e riunisce una scelta dell’ampia produzione di questo artista noto su due fronti: da una parte le Edizioni, ossia la collaborazione con alcuni dei maggiori artisti del Novecento (da Ben Nicholson a Jean Arp, da Hans Richter a Italo Valenti, da Gottfried Honegger a Piero Dorazio, Enrico Castellani e tanti altri) per i quali ha realizzato e prodotto singole incisioni, cartelle e libri di grafica sempre su carta Lafranca, e dall’altra la produzione artistica in proprio. Sono due settori separati tra loro, ma tra i quali corre un sottile fil rouge, che si può ravvisare anche nell’esposizione al Museo di Intragna. Una delle poche, visto come François centellini le sue mostre che ha tenuto nella Svizzera interna, all’estero e talvolta in Ticino, dove lavora. Abita a Cevio, in Vallemaggia, opera tra San Carlo in Val Bavona e soprattutto la fabbrica-atelier di Collinasca, appena prima di Cerentino, in val Rovana. In quella che era una vecchia segheria tra montagna e torrente, da lui trasformata gradualmente in un immenso atelier, produce artigianalmente la sua carta, conosciuta e prediletta dagli artisti di mezzo mondo, realizza o rifinisce le sue opere che, nel caso delle sculture e delle fotografie, sono il frutto di ampie esplorazioni alla ricerca di materiali come la roccia bleniese “gana negra”, e di temi per la fotografia: per lo più “personaggi” senza tempo quali rocce, monumenti, menhir, ulivi secolari…
Introdotta da un “gnomone”, una scultura di grandi dimensioni, la mostra al Museo di Intragna è completata da tempere e acquarelli, da rilievi su carta e incisioni, sempre su carta Lafranca fatta a mano nella fabbrica di Collinasca, riunendo in questo modo i generi espressivi dell’artista. Si tratta di una pur sintetica antologica, in quanto riunisce opere di periodi diversi, con una particolare attenzione alle opere degli ultimi sei anni.
Accompagna la mostra un catalogo con testi di Dalmazio Ambrosioni e Olivier Viret.

Intragna, Museo delle Centovalli e del Pedemonte: François Lafranca “Opere su carta e scultura”. Orari: da martedì a domenica 14-18. Fino al 28 ottobre 2018. Inaugurazione venerdì 24 agosto ore 18.

Ago
26
dom
Apertura della mostra JOSEFSTRASSE 22 con fotografie di Lorenzo Schuhmacher (CH) @ Chiasso
Ago 26–Set 29 giorno intero

Apertura della mostra JOSEFSTRASSE 22 con fotografie di Lorenzo Schuhmacher (CH)

inaugurazione: Domenica 26 agosto 2018 – dalle ore 11.00

orari apertura
MA-VE 9-12 14-18.30
SA 9-12
Chiuso DO LU e festivi

mostra aperta fino al 29 settembre 2018

JOSEFSTRASSE 22
Quando alla fine del 2014 mi son messo alla disperata ricerca di un alloggio a Zurigo mi è stata offerta l’opportunità di vivere per alcuni mesi, fino alla prevista ristrutturazione, in una vecchia casa sulla Josefstrasse, a pochi passi dalla stazione centrale.

L’edificio aveva un’atmosfera unica: su ciascuno dei quattro piani, affacciate su un lungo corridoio, erano distribuite le stanze dei lavoratori, una cucina comune e un bagno in comune. Le stanze testimoniano la storia della casa e dei suoi abitanti. Per anni, i mobili sono stati spostati e aggiunti, i muri riparati o ridipinti, la carta da parati incollata, i tappeti posati. Questo disordine scoordinato ha dato alle stanze un carattere unico che ho trovato molto interessante. L’ultimo giorno, prima dell’inizio dei lavori di sgombero, ho pensato di documentare fotograficamente le stanze abbandonate dagli abitanti e le ho raccolte nel progetto “Josefstrasse 22”, titolo della serie fotografica che ho esposto alla Photobastei e che ora espongo alla CONSARC/GALLERIA
Biografia
Lorenzo Schuhmacher nasce nel 1971 a Winterthur ma vive e cresce a Riva San Vitale.

Dal 1997 al 2000 apprende le basi della fotografia come assistente prima di Adriano Heitmann e in seguito di Flor Garduño, con la quale segue principalmente i lavori di stampa in camera oscura.
Dopo questo periodo lavora come freelance nell’ambito della fotografia d’architettura.
Trasferitosi a Zurigo assiste diversi fotografi e si specializza nella fotografia ritrattistica, collaborando, fra le altre, con le riviste Persönlich e Who is Who.
Nel 2015 consegue l’attestato federale di capacità in Fotografia e nel 2016 viene assunto dall’Unione delle cooperative Migros come fotografo di prodotti e food.
In parallelo alle sue attività si è sempre dedicato a vari progetti personali che spaziano dal reportage alle composizioni digitali, esponendo i suoi lavori alla Photobastei di Zurigo e in diverse edizioni di Photo-Schweiz.

www.consarc.ch

Set
4
mar
“Storia di declino e polvere” vernissage mostra fotografica di Chiara Zocchetti il 4 sett. 2018 a Lugano @ Lugano
Set 4–Ott 27 giorno intero

VERNISSAGE: MARTEDÌ – 4 SETTEMBRE 2018, ORE 18:00
CANVETTO LUGANESE SPAZIO RISTORANTE
via R. Simen 14b – 6900 Lugano
dal 4 settembre al 27 ottobre 2018
martedì–sabato 8.30–24.00

Con questa esposizione Chiara Zocchetti vuole trasmettere la sua passione per la fotografia, in particolare per i luoghi abbandonati, permettendo ai visitatori di coglierne la decadente bellezza, sentire il passare inesorabile del tempo; la polvere in questi luoghi segna il tempo della natura che sopravvive all’umanità.
La mostra sarà introdotta da Carlo Silini

Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti è nata a Sorengo nel 1986. Originaria di Melano, di nazionalità Svizzera, ha frequentato asilo e scuole elementari a Comano e le Scuole Medie a Trevano. Vive a Comano.
Si è avvicinata alla fotografia nel 2012 frequentando i corsi per adulti del Cantone con la docente Michela Manzolini. Attualmente lavora come fotografa presso il Corriere del Ticino

Per maggiori info clicca qui

Set
6
gio
Statement. Io, artista Un evento collaterale alla Wopart, organizzato da Visarte Ticino (7 sett-29 sett.2018) @ Lugano
Set 6–Set 28 giorno intero

Con una mostra a cura di Alessandra Gabaglio

Date mostra:
7 Settembre – 29 settembre 2018
Spazio espositivo Ex Macello, Viale Cassarate 8, Lugano

Inaugurazione:
6 settembre 2018, dalle ore 18:30

Artisti in mostra:
Alessandra Angelini, Robin Bervini, François Bonjour, Paolo Campa, Fabiola Di Fulvio, Eftim Eftimovski, Cosimo Filippini, Patricia Jacomella, Giorgio Marafioti, Giulio Parini, Roberto Pellegrini, Fabiola Quezada, Laura Solari, Elisa Storelli, Sir Taki, Flavia Zanetti.

Lugano. Conferenza stampa della mostra di Visarte.Ticino "Statement. Io artista". Nella foto, alcuni degli artisti di Visarte.Ticino

L’esposizione presenta, dal 7 al 29 settembre 2018 presso lo spazio espositivo Ex Macello di Lugano, una riflessione sulla tematica dell’arte come professione. Le opere saranno accompagnate da statements scritti dai 16 artisti selezionati, i quali riflettono su ciò che voglia dire essere artisti professionisti al giorno d’oggi.

Visarte, associazione professionale delle arti visive, rappresenta sul piano sociale culturale e politico gli interessi degli artisti professionisti e offre loro supporto sia sociale che giuridico.
Visarte Ticino, affiliata alla centrale svizzera, ha come scopo principale lo sviluppo delle arti visive nel proprio territorio utilizzando strumenti di sostegno, di divulgazione e di promozione. Guardare la realtà attraverso l’arte consente di promuovere iniziative che arricchiscono il pubblico di nuove prospettive e di riflessioni, alimentando l’immaginario culturale e preservando la qualità e la diversità di pensiero.

Per la curatela della mostra Statement. Io, artista è stata invitata Alessandra Gabaglio che ha selezionato sedici artisti ticinesi, tra cui undici artisti membri di Visarte Ticino e cinque giovani ospiti invitati.
L’iniziativa, che propone un approccio sperimentale, approfondirà la tematica con due tavole rotonde introdotte da una performance: per il primo talk è stato invitato Vito Calabretta, che sarà introdotto da una performance di Marko Miladinovic, mentre il secondo talk vedrà partecipi Sergio Roic e Raffaele Scolari con una pièce teatrale di Eva Allenbach.
Inoltre sarà presentato un progetto video à coté In dialogo con Milo Miler; che sarà visionabile durante tutto il periodo della mostra, realizzato per Visarte Ticino da Fabiola Di Fulvio e Giorgio Marafioti.
Programma inaugurazione:
giovedì, 6 settembre 2018, dalle ore 18:30

Introduzione in presenza di:
• On Roberto Badaracco capo Dicastero cultura, sport ed eventi
• On Marco Borradori sindaco di Lugano
• Fabiola Quezada, Presidente Visarte Ticino
• Alessandra Gabaglio, curatrice
• artisti partecipanti

Seguirà un rinfresco gentilmente offerto da Antica Osteria del Porto, Lugano con musica di Yety plays tropical.

La mostra è accompagnata da una brochure con testo introduttivo a cura di Visarte Ticino e un testo critico di Alessandra Gabaglio.
Apertura al pubblico / Entrata libera
Martedì-Sabato: 15:30 – 19:00
Domenica: 11:00 – 18:00 Lunedì chiuso
** Orari speciali durante Wopart
20 – 23 settembre 2018
11:00 – 19:00
Per ulteriori informazione:
Fabiola Quezada, Presidente Visarte Ticino fabiola.quezada@visarte-ticino.ch t +4179 287 70 05

Set
8
sab
«Gioie fra i capelli. La Collezione Antonini» in mostra al MUSEC di Lugano @ Lugano
Set 8–Nov 25 giorno intero

Dopo il successo della prima esposizione sull’immagine del samurai, il MUSEC
– Museo delle Culture di Lugano – propone una seconda mostra temporanea nel rinnovato «Spazio Cielo» di Villa Malpensata. Si tratta del frutto di un articolato progetto di studio e di ricerca dedicato alle arti applicate e sviluppatosi sull’arco di due anni. Il progetto rappresenta per il MUSEC una nuova sfida in linea con la filosofia della neocostituita Fondazione culture e musei.

«Gioie fra i capelli. La Collezione Antonini» è un affascinante e inconsueto viaggio a ritroso nel tempo e alla scoperta dei pettini ornamentali. Oggetti d’uso e insieme tesori d’arte. Manufatti realizzati inizialmente per rispondere a esigenze funzionali, ma che ben presto si sono imposti per la loro valenza decorativa. Sino a ispirare grandi artisti e soprattutto il mondo della moda.

La mostra sarà aperta dall’8 settembre al 25 novembre 2018, al terzo piano del MUSEC, e sarà accompagnata da una serie di eventi e conferenze.

La storia del pettine rivela come questo oggetto, tanto familiare da passare spesso inosservato, sia ben più di un semplice ornamento per i capelli. I pettini si rivelano di volta in volta quali segni di bellezza, nobiltà, valore, rango sociale, potere economico, nonché maestria artigianale, gusto e creatività artistica. E questo per tutte le culture del mondo.

A Villa Malpensata saranno esposti circa 700 pettini fra i 1’182 donati al MUSEC dai coniugi Gabriella e Giorgio Antonini. La mostra è completata da un corredo iconografico che aiuta il visitatore a contestualizzare il pettine ornamentale.
Nel bookshop sarà in vendita il catalogo che – oltre a essere una «guida» completa degli ornamenti da testa presenti in collezione – è anche, di fatto, il primo volume a carattere scientifico in italiano sulla storia del pettine ornamentale.

Testimonial dell’evento, Miss Ticino in carica Sheila Bernasconi, pettinata per l’occasione da Francesco Basso, hair stylist dello Studio Effebi di Grancia.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 14 alle 18. Martedì chiuso.

Set
13
gio
MOSTRA FOTOGRAFICA MI.LO.MO – Milano, Monza passando per Londra di Luca Levati a cura di Cris Tellung – dal 13 al 29 settembre 2018 @ Milano
Set 13–Set 29 giorno intero

Lo Spazio Lumera di Milano in Via Abbondio Sangiorgio n° 6

ospita

la mostra fotografica a cura di Cris Thellung Mi.Lo.Mo.

Milano-Monza passando da Londra di Luca Levati

Dal 13 al 29 settembre 2018

Inaugurazione giovedì 13 settembre 2018, alle ore 18.30

Offrire la scena ai luoghi del cuore significa seguire un percorso, a volte reale, a volte immaginario, “senza limiti e confini”. Così la strada che unisce Milano a Monza può passare da Abbey Road, mentre la radio trasmette brani dei Beatles e dei Rolling Stones e la città non è mai uguale a se stessa, diversa come il nostro umore del momento.

L’itinerario di Luca Levati non ha tappe obbligate ed è dettato dalle emozioni. Quando Cris Thellung ha visto le sue fotografie pubblicate su Instagram, ha pensato che meritassero più di una fruizione momentanea o di un semplice “like”, e che andassero guardate negli spazi e con i tempi di una mostra.

L’autore riesce a rappresentare Milano e la Brianza lasciando che sia il cuore a condurre il gioco e la mente a trovare la via migliore. Tenendo ben spalancata la porta della fantasia, tra immagini lombarde urbane e agresti, può capitare che all’improvviso appaiano i colori e gli avvenimenti della Londra di tanti anni fa.

E così Cris Thellung partecipa alla mostra di Levati con due opere ‘londinesi’. Ma che cosa c’entra Abbey Road con l’Arco della Pace, piazza Cordusio o il ponte San Rocco a Vimercate? Tanto. Perché la musica chiede di vagare libera sulle frequenze radiofoniche, e il suono ci raggiunge ovunque ci troviamo: in tram, in metro, in bici… La stessa musica che amiamo nelle strade di Milano come in quelle londinesi.

Molte sono le icone che entrano nei paesaggi lombardi di Levati. Il tram, emblema milanese da sempre, la nuova torre a cono allungato di UniCredit in piazza Gae Aulenti, per proseguire con le guglie del Duomo, il Bosco verticale che si innalza sui grattacieli di Porta Nuova, la Villa Reale al Parco di Monza: simboli che rendono subito riconoscibile Milano e la Brianza, ma che riescono ancora a sorprendere chi pensa di conoscerli bene.

Luca Carlo Matteo Levati nasce a Vimercate (Mb) nel 1962. Brianzolo di nascita, si sente da sempre milanese, ama Milano, città che frequenta e in cui lavora quotidianamente da 20 anni. Giornalista, si occupa di radio da una vita, una missione oltre che un lavoro. È direttore responsabile di Radio Lombardia. La fotografia è una passione mai sopita, da ragazzo sviluppava e stampava le sue foto in bianco e nero. Ama la vita, la bellezza che si trova nel quotidiano. L’avvento degli smarthphone e di Instagram ha fatto il resto.

Orari: da martedì a venerdì 16.00-19.00 sabato 10.30-19.00

Contatti: info@lumera.it +39 02 87280593

Set
15
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“Opere Art Brut Andromeda Perseo Bellinzona e collezione privata Club 74’” Nuova esposizione al Castello di Montebello (15.9-4.11.2018) @ Bellinzona
Set 15–Nov 4 giorno intero

“Opere Art Brut Andromeda Perseo Bellinzona e collezione privata Club 74’”
Nuova esposizione al Castello di Montebello
Inaugurata a Montebello la nuova esposizione temporanea. Infatti da sabato 15 settembre al 4 novembre 2018 gli spazi espositivi del Castello di Montebello ospiteranno le opere Art Brut del Club Andromeda Perseo di Bellinzona nell’ambito dei festeggiamenti del 40°anno di attività sul territorio.

L’OTR Bellinzonese e Alto Ticino è particolarmente felice di accogliere, nella splendida cornice del Castello di Montebello, questa nuova esposizione. Gli spazi del maniero ben si prestano ad accogliere esposizioni pittoriche e artistiche, permettendo così anche alle associazioni che operano sul nostro territorio, di dare lustro e presentare al pubblico il lavoro che viene svolto con passione e dedizione dai propri utenti.
I Castelli, patrimonio culturale UNESCO e patrimonio cantonale ticinese, sono spazi che valorizzano la sensibilità e le opere dei nostri artisti, offrendoci così anche spunti di riflessione importanti sul panorama artistico locale.
I visitatori durante la scoperta dei tre Castelli Bellinzonesi, oltre a visitare il Museo Archeologico a Montebello e quello Storico a Castelgrande, possono godere di interessanti esposizioni temporanee, un importante valore aggiunto. Attualmente, oltre alle Opere di Andromeda Perseo, al Castello di Sasso Corbaro si può visitare l’esposizione in collaborazione con la Divisione della Cultura e degli Studi Universitari “Il patrimonio si racconta”.

Il Club Andromeda Perseo è nato nel 1978, come sostegno per le persone che nel corso della vita si sono scontrate con il disagio psichico, psicologico o psicosociale.
Con sede presso il Centro Diurno dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale a Bellinzona, è un’associazione con finalità terapeutiche e sociali che grazie alla sua agile struttura organizzativa permette la realizzazione di progetti di diversa natura, attivando in modo concreto e creativo l’autodeterminazione e la responsabilizzazione delle persone coinvolte in un’ottica di confronto e di condivisione delle esperienze e d’inclusione sociale.
Grazie alla partecipazione attiva dei suoi membri il Club propone un fiorire d’iniziative in crescendo che vanno dalla garanzia del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dell’ambiente alla promozione di progetti terapeutici, collettivi ed innovativi. Vengono inoltre organizzate gite e vacanze, uscite culturali con visite ad esposizioni e musei, come pure incontri conviviali in sede o all’esterno.
Quest’anno, per noi così importante, una delle nostre iniziative è proprio quella di festeggiare con la
popolazione l’anniversario della nostra presenza sul territorio del Bellinzonese, ovvero i nostri 40 anni di vita.

In occasione di questo importante evento abbiamo deciso di organizzare una mostra Art Brut presso il Castello di Montebello dove poter esporre le opere create durante le attività che il club propone.
Informazioni pratiche:
Orari apertura Castello di Montebello: Tutti i giorni dalle 10.00-18.00

Prezzi d’entrata:
Adulto: CHF 5.-
Bellinzona Pass: biglietto combinato per la visita dei 3 Castelli e Villa dei Cedri a CHF 18.-

Per ulteriori informazioni: Bellinzonese e Alto Ticino Turismo Tel. +41 (0)91 825 21 31
bellinzona@bellinzonese-altoticino.ch www.bellinzonese-altoticino.ch

MARIO CARRIERI. AMATA BELLEZZA, fiori e visioni a VILLA CARLOTTA-COMO // 15 settembre- 4 novembre 2018 @ Como (I)
Set 15–Nov 4 giorno intero

Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi all’incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura. Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

Mario Carrieri (Milano, 1932) è uno dei protagonisti della fotografia italiana, fin da quando nel 1959 pubblica Milano, Italia, un libro fotografico fondamentale, di cui si conservano alcuni scatti nelle collezioni del MOMA di New York e di altri musei internazionali, capace di innestare sull’eredità del neorealismo forti accenti di poesia esistenziale e di drammaticità visionaria. Negli anni a seguire si dedica a un’intensa attività nel campo della fotografia di opere d’arte, impegnandosi in progetti editoriali di grande rilievo, realizzando campagne fotografiche nei più importanti musei del mondo, dall’Europa all’America. Il suo uso peculiare della luce lo rende uno dei più sensibili interpreti fotografici della scultura, che indaga a più riprese nel corso degli anni Settanta in una serie di scatti che nel 1981 confluiscono in una mostra al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Parallelamente si dedica alle riprese di design e architettura, con un’operosità ininterrotta che lo porta a seguire ai quattro angoli del mondo il lavoro di molti dei più apprezzati architetti del nostro tempo, tra i quali si devono ricordare almeno i nomi di Renzo Piano, Michele De Lucchi, Aldo Rossi, Norman Foster, Richard Meier e Rem Koolhass.

Set
16
dom
17° Festival La donna crea/ 15° Rassegna internazionale Voci Audaci 16 settembre -28 dicembre 2018 @ varie locations
Set 16–Dic 28 giorno intero

OSA! Organico scena artistica
17° Festival La donna crea/ 15° Rassegna internazionale Voci Audaci
16 settembre -28 dicembre 2018 Locarno, Losone, Magadino, Minusio, Muralto
Domenica 16 settembre 2018 prendono avvio gli appuntamenti autunnali di OSA! Organico scena artistica, che si compone della 17° edizione di La donna crea, con la direzione artistica di Santuzza Oberholzer e della 15° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretta da Oskar Boldre. In questa edizione OSA! presenta il suo programma internazionale con eventi di teatro, teatro-ragazzi e musica, arricchito da due workshop nelle sale di cinque comuni del locarnese.
Originali concerti con la voce in primo piano per il programma del 15° anno di Voci audaci e spettacoli teatrali con eventi magici per pubblico di ogni età, compongono questa stagione autunnale. Canti e storie che uniscono il passato al presente; che raccontano di montagne, isole e pianure e delle loro genti. Artisti che si ispirano al territorio: sia quello su cui camminiamo che può essere minuscolo come la Svizzera o vasto come il pianeta, sia il territorio intimo che abita ognuno di noi. Il programma porta anche a scoprire località poco note, dal nucleo storico di Rivapiana alla chiesa di Magadino, in cui le voci sostituiscono le canne dell’organo.
Come sua consuetudine Osa! collabora coi diversi Comuni ed associazioni culturali creando sinergie di luoghi e contenuti.

IN BREVE
La stagione si apre con due appuntamenti ad entrata libera: domenica 16 settembre (ore 17.00) sul lago a Rivapiana, Minusio con lo spettacolo Antenati con le radici: Mestieri e misteri con Teatro dei Fauni e Teatro Zigoia, che raccontano dei mestieri del passato legati agli alberi e dei misteri delle leggende inedite di Rivapiana. Quattro le proposte musicali per accontentare anche i palati più esigenti. Sabato 29 settembre (ore 20.30) nella Chiesa parrocchiale di Magadino il coro Goccia di Voci presenta arrangiamenti di canti provenienti da ogni angolo del mondo. E in novembre tre eventi con artisti internazionali. I primi due all’Osteria la Fabbrica di Losone domenica 11 novembre (ore 17.00) l’ensemble di interscambio culturale ZaZlooZ (Francia) propone ritmi e melodie molto ricche per la varietà della provenienza etnica dei musicisti e dei loro strumenti. Un viaggio nelle sonorità del Sud Italia venerdì 16 novembre (ore 20.30) con Isole: navigando dalla Sardegna alla Sicilia con il canto di Marina Pittau, artista tra le maggiori esponenti del canto popolare sardo, e le tammorre e i tamburelli di Salvatore Meccio e Massimo Laguardia. Le melodie narrano storie d’amore, di guerra e di festa attraverso arie, che hanno cullato i tre artisti fin dall’infanzia. Il bel concerto è affiancato il giorno dopo sabato 17 novembre presso Atelier Teatro dei Fauni da due laboratori per tutti i livelli di canto polifonico e tammorra e tamburello, guidati dagli artisti ospiti di OSA!. (Informazioni oskarboldre@tiscali.it 076 433 68 38 .
Ritorno in Svizzera venerdì 23 novembre (ore 20.30) alla Sala Congressi di Muralto con due dei protagonisti della “nuova musica alpina”: Christian Zehnder” e Barbara Schirmer che propongono Lausch. Tra il respiro delle vallate montane addormentate e il sussurro delle conifere nel vento, risuonano canzoni che trasportano i ricordi di una patria immaginaria e dimenticata.
Due gli appuntamenti per i bambini. Domenica 21 ottobre (ore 17.00) a Locarno presso Cambusateatro La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni Un mondo fatato narrato dalla piccola strega Cioccolata, dove i personaggi magici ridono, si fanno dispetti e si arrabbiano. Pubblico da 4 anni. Giovedì 1 novembre (ore 17.00) alla Sala Congressi di Muralto Il bambino dai pollici verdi della compagnia di Bergamo Pandemonium teatro. Due giardinieri pasticcioni raccontano la storia di un bambino che ha la straordinaria capacità di far sbocciare fiori con il tocco dei suoi pollici. Pubblico da 5 anni.
Come oramai da tradizione la festa finale e lo spettacolo dedicato alle famiglie concludono l’anno venerdì 28 dicembre (dalle ore 15.00) presso l’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno. La Compagnie Pas de Deux di Aline e Martin Del Torre presenta Souvenirs: spettacolo-varietà con musica dal vivo in cui la signorina Lily ricorda i momenti speciali della sua vita, i suoi incontri e i suoi grandi amori… Segue merenda a sorpresa.

NEL DETTAGLIO:
Il programma si apre domenica 16 settembre (ore 17.00) sulle rive del lago Maggiore a Rivapiana di Minusio con Antenati con le radici: Mestieri e misteri, spettacolo all’aperto che si tiene con qualsiasi tempo e adatto a tutti, messo in scena dal Teatro dei Fauni, dal Teatro Zigoia e dai musicisti Lio Morandi e Giordano Bisi. I mestieri del passato legati agli alberi e i misteri delle leggende locali: un percorso alla scoperta di luoghi ignoti e leggende di Rivapiana, arricchiti dai canti popolari che parlano di lavoro, di viandanti e d’amore. Un percorso-collage che si conclude con una festa finale. Mestieri e misteri è il terzo progetto del ciclo Antenati con le radici. www.teatro-fauni.ch

Nella Chiesa parrocchiale di Magadino sabato 29 settembre (ore 20.30) il prestigioso coro Goccia di Voci con la direzione di Oskar Boldre, presenta arrangiamenti di canti provenienti da ogni angolo del mondo: dalle atmosfere luminose e al contempo dolenti dei canti di Haiti, alla gioia dei ritmi brasiliani, dalle composizioni contemporanee di Stephan Micus, alla tradizione napoletana. Nel 2017 Goccia ha vinto il premio speciale della giuria al Concorso dei cori svizzeri di Aarau, come coro più innovativo. www.oskarboldre.com

Due gli appuntamenti con uno sguardo rivolto ai bambini.

Domenica 21 ottobre (ore 17.00) a Locarno presso Cambusateatro La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni di e con Santuzza Oberholzer, composizione e musica dal vivo Giordano Bisi, regia Andrea Valdinocci. Un mondo fatato narrato dalla piccola strega Cioccolata, dove i personaggi magici ridono, si fanno dispetti e si arrabbiano. Una storia per volare con l’immaginazione, ma anche con le scope e le delicate ali delle fate, che a volte si rompono e poi si aggiustano con formule magiche segrete. “Perché lei si chiama Cioccolata?” chiedono i bimbi: sarà una bella sorpresa! Pubblico da 4 anni
www.teatro-fauni.ch

Giovedì 1 novembre (ore 17.00) alla Sala Congressi di Muralto Il bambino dai pollici verdi della compagnia di Bergamo Pandemonium teatro. Due giardinieri pasticcioni raccontano la storia – da un testo di Maurice Druon – di un bambino, figlio di un fabbricante di armi, con la straordinaria capacità di far nascere fiori con il solo tocco dei suoi pollici. Così tra divertenti contrattempi e battibecchi, tutto fiorisce in giardino, ma anche nel carcere, nell’ospedale, nelle periferie e persino nella fabbrica di suo padre. Quelli che lo circondano, rimangono sconcertati: ma non è forse il talento innato di ogni bambino quello di far rifiorire ogni volta l’umanità?
Pandemonium Teatro da trent’anni porta avanti la ricerca di una nuova drammaturgia per il teatro–ragazzi con una crescente attenzione alla narrazione intesa come spazio di creazione dell’attore-creatore. www.pandemoniumteatro.org

Ampio spazio poi agli appuntamenti musicali con proposte molto variegate e davvero pensate per tutti i gusti musicali.

Primi due eventi all’Osteria la Fabbrica di Losone. Domenica 11 novembre (ore 17.00) composizioni originali e musiche popolari provenienti da tutto il mondo, con l’ensemble di interscambio culturale ZaZlooZ (Francia), formatosi nel 2015 a Parigi, grazie all’unione di sei musicisti dalle diverse origini (Francia, Germania, Kurdistan, Marocco, Svizzera). La varietà di provenienza etnica dei musicisti e dei loro strumenti, rendono molto ricchi le sonorità, i ritmi e le melodie del loro repertorio. Hanno tenuto concerti a in Francia, Turchia, Svizzera in occasione di festival ed altri eventi, ma anche in piccole sale da concerto. www.zazlooz.com

Venerdì 16 novembre (ore 20.30) OSA! presenta Isole: navigando dalla Sardegna alla Sicilia. Lo spettacolo nasce da un’idea di Marina Pittau (voce, chitarra classica, percussioni), artista tra le maggiori esponenti del canto popolare sardo, nell’incontro con due noti musicisti siciliani, Salvatore Meccio (voce, chitarra battente, tammorre, tamburelli) e Massimo Laguardia (voce, tammorre, tamburelli), alla ricerca comune delle loro radici isolane. In Isole assistiamo a canti polifonici a cappella, accompagnati, dai ritmi delle tammorre, dei tamburelli, della chitarra battente e classica. Le composizioni e i canti sono arrangiati in maniera originale e narrano storie d’amore, di guerra e di festa attraverso arie, che hanno cullato i tre artisti fin dall’infanzia. www.marinapittau.com / www.trinacriasound.com

Il bel concerto è affiancato il giorno dopo sabato 17 novembre presso Atelier Teatro dei Fauni, da due interessantissimi laboratori per tutti i livelli di canto e percussioni guidati dagli artisti ospiti di OSA!.
Canto polifonico della Sardegna e Italia del Sud, con Marina Pittau
ore 9.30-12.00 / 14.30-18.30 (dalle 17 col corso percussioni)
Tammorra e tamburello, con Massimo Laguardia e Salvatore Meccio
ore 12.30-14.30/ 17.00-18.30 (dalle 17 col corso canto)
Informazioni oskarboldre@tiscali.it 076 433 68 38 / Iscrizioni entro il 12.11 a cristinaradi.osa@gmail.com

Ancora musica ma si torna in Svizzera venerdì 23 novembre (ore 20.30) alla Sala Congressi di Muralto con Lausch in scena Christian Zehnder voce, canto armonico,cetra, “wippcordeon” e Barbara Schirmer cembalo svizzero. Tra il respiro delle vallate montane addormentate e il sussurro delle conifere nel vento, risuonano canzoni che trasportano i ricordi di una patria immaginaria e dimenticata. Barbara Schirmer e Christian Zehnder, conosciuto anche come la voce del duo Stimmhorn, sono tra i più importanti esponenti della “nuova musica alpina”. Lausch è la loro seconda collaborazione, che propone nuova musica da camera. new-space-mountain.ch/en/projects/lausch/
Come oramai da tradizione l’anno si conclude venerdì 28 dicembre (dalle ore 15.00) con una festa finale e uno spettacolo dedicato alle famiglie presso l’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno. La Compagnie Pas de Deux di Aline e Martin Del Torre presenta Souvenirs. Spettacolo-varietà con musica dal vivo in cui la signorina Lily invita a rivivere momenti speciali della sua vita, i suoi incontri e i suoi grandi amori…Lei, con l’aiuto del suo fedele Alphonse dai numerosi talenti, vi condurrà in un mondo dove i ricordi si trasformano in palline da giocoliere, in una melodia lontana, in una corda magica oppure in un salto mortale… Aline e Martin, compagni nella vita e sul palcoscenico, girano l’Europa con il loro teatro-tenda.
Segue merenda a sorpresa per festeggiare l’ultimo dell’anno tra amici e in famiglia. www.pas-de-deux.ch/it/variete.html
Per interviste e altre informazioni: Direzione artistica Santuzza Oberholzer 079 331 35 56

OSA! Prenotazioni: telefono 076 280 96 90
e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch
www.organicoscenaartistica.ch

Le sale e luoghi in cui si tengono gli spettacoli:
Locarno *Cambusateatro, Piazza G. Pedrazzini 12
Atelier Teatro dei Fauni, Via alla Morettina 2
Losone *Osteria la fabbrica, Via Locarno 43
Magadino *Chiesa parrocchiale Via Orgnana 7
Minusio *Rivapiana Via alla Riva 13
Muralto *Sala dei Congressi, via Municipio 2
* Sale accessibili a disabili

Apre la mostra “Street Art Ways” dedicata allo street artist italo-svizzero Andrea Ravo Mattoni a Melano (16 sett-31 ott. 2018) @ Melano
Set 16–Ott 31 giorno intero

Apre al pubblico domenica 16 settembre, presso gli spazi espositivi di Artrust a Melano in via Pedemonte di Sopra 1, la mostra dedicata allo street artist italo-svizzero Andrea Ravo Mattoni. L’artista sarà presente per tutta la giornata di domenica, per incontrare i visitatori.

La mostra, oltre ad essere la prima esposizione di Ravo in Ticino e in Svizzera, è anche il primo appuntamento di “Street Art Ways”, un ciclo di mostre che si inseriscono nel filone tematico che ha caratterizzato l’ultimo anno di Artrust, con l’intento di approfondire l’opera di alcuni street artist contemporanei che, tracciando percorsi personali originali e innovativi, hanno aperto la strada a nuove direzioni di sviluppo per l’arte urbana.

«Dopo aver offerto al nostro pubblico con Street Art e Street Art 2 un’ampia panoramica di questo movimento, dalle sue origini sino ai giorni nostri – afferma Patrizia Cattaneo Moresi, Direttrice di Artrust – abbiamo pensato fosse utile proporre un racconto più approfondito e dettagliato. Per iniziare abbiamo puntato su alcuni artisti contemporanei che si distinguono sulla scena attuale della Street Art per le loro scelte ispirate da un richiamo alla tradizione del passato e all’arte classica».

Si parte il 16 settembre proprio con Ravo, con cui Artrust collabora già dalle precedenti edizioni delle mostre Street Art. Noto per i suoi grandi murales realizzati con lo spray che replicano capolavori dell’arte classica e per il suo progetto artistico di “recupero del classicismo nel contemporaneo”, Ravo è reduce da un 2018 che lo ha visto premiato all’Arte Laguna Prize 2018 di Venezia, impegnato in collaborazioni con il Musée du Louvre e con l’ICART, attivo sul mitico Mur Oberkampf e per la prima volta anche con un’opera in Canton Ticino, realizzata in occasione del Long Lake Festival di Lugano sulla facciata del Centro Congressi di Lugano.

«Mia madre è originaria della Val Bedretto, per cui, pur essendo di stanza a Varese ho sempre sentito forte il legame con il Ticino – afferma Andrea Mattoni – Per questo sono estremamente felice oggi di avere l’opportunità di esporre con Artrust, in quella che è a tutti gli effetti la mia prima mostra personale in Svizzera».
ANDREA RAVO MATTONI
Street Art Ways
16 settembre – 31 ottobre 2018

Presso Artrust SA, Via Pedemonte di Sopra 1
6818 Melano CH
Dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 18. Sabato dalle 10 alle 18.
Apertura straordinaria domenica 16 settembre, 10-18.

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni:
www.artrust.ch/streetartways_ravo
www.andrearavomattoni.com

Set
17
lun
Mostra “Principe Sergey GOLITZIN, benefattore e mecenate, per i 120 anni del monumento a Suvorov nelle Alpi” a Melide dal 17 sett. all’8 ott. 2018 @ Melide
Set 17–Ott 8 giorno intero

Giornate Suvorov in Ticino 2018
Mostra “Principe Sergey GOLITZIN, benefattore e mecenate,
per i 120 anni del monumento a Suvorov nelle Alpi”
presso Swissminiatur e Centro d’Arte Ibrahim Kodra, Melide
Dal 17.09.2018 all’8.10.2018
Ogni anno in Svizzera alla fine di settembre si festeggia la Marcia Alpina del 1799 del famoso generale russo Suvorov. Proprio in questo periodo si è svolta la battaglia sul lato nord del passo del San Gottardo nella gola di Schöllenen al Ponte del Diavolo dove le truppe russe imperiali hanno combattuto contro le truppe napoleoniche. Oggi qui sorge il monumento, cesellato alla fine del XIX secolo nella roccia della Gola, che commemora i militari russi caduti.
Quest’anno il parco-museo Swissminiatur e la Ibrahim Kodra Swiss Foundation dedicano la mostra “Principe Sergey GOLITZIN, benefattore e mecenate, per i 120 anni del monumento a Suvorov nelle Alpi” per festeggiare l’anniversario dell’inaugurazione di questo importante monumento, simbolo storico del passato comune che unisce Russia e Svizzera.
Il Principe S.M.Golitzin (1843-1915) fu l’ideatore e benefattore della costruzione del Monumento a Suvorov (Suworow-Denkmal, Canton Uri, Svizzera), cesellato nel 1898 nella roccia della Gola di Schöllenen, che commemora i militari russi caduti durante la traversata alpina di Suvorov nel 1799.
La mostra racconta la storia della costruzione del monumento e dei rapporti russo-svizzeri alla fine del XIX secolo e dell’interesse del principe Golitzin verso le gesta di Suvorov e delle numerose attività del principe come benefattore.
Il principe Golitzin apparteneva alla ricca e nobile famiglia russa che da sempre partecipava ad importanti opere di beneficenza: costruzione di numerose chiese, gestione a loro spese del più grande ospedale russo a Mosca (ospedale Golitzin), manutenzione delle scuole e di orfanatrofi, apertura gratuita del Museo Golitzin le cui opere oggi sono parte importante della collezione del Museo Ermitage a San Pietroburgo.
Nella mostra sono presenti le fotografie storiche dell’archivio del Museo della Val d’Orsera (Casa Suworow) di Andermatt, dell’archivio privato di Alex Renner, proprietario dell’albergo Hotel 3 Könige & Post di Andermatt, e del Museo Statale di Suvorov di San Pietroburgo ed anche la bellissima raccolta delle copie delle stampe della tenuta della famiglia dei Golitzin Kuzminki di Johann Nepomuk Rauch, incisore e pittore paesaggista di origine svizzera. Importante notare che questa tenuta è stata costruita con la partecipazione dell’architetto ticinese Domenico Gilardi. Il suo Padiglione della musica è considerato un capolavoro assoluto dello stile architettonico di Mosca “Moskovskij Ampir”.
I visitatori della mostra potranno inoltre conoscere vari materiali legati alla fiorente attività industriale del principe Golitzin, proprietario di numerose fabbriche in Russia grazie alla collaborazione della fabbrica metallurgica Chusovskoy Metallurgicheskiy Zavod, una delle più antiche e prosperose industrie degli Urali esistente ancora oggi, con più di 4000 dipendenti.
I visitatori potranno anche vedere il modello in miniatura della Croce di Suvorov scolpita in legno da Denise Mikhailov, figlio del famoso orafo russo Vladimir Mikhailov, che è stato donato alla Chiesa ortodossa di Melide. Un altro vero gioiello della mostra è il quadro del famoso artista russo Ilya Glazunov, grande appassionato della storia russa e di Suvorov, partecipante della prima cerimonia commemorativa per il centenario del monumento svoltasi nella Gola di Schöllenen nel 1998.
Sono esposti anche le litografie dell’artista russo-svizzero Alex Doll dedicate alla Marcia Alpina di Suvorov e la raccolta fotografica (Giulia Ilina, Maria Shichkova, Natalia Sivacheva, Andrey Strelnikov) dedicata a Suvorov e alla sua memoria.
La mostra è arricchita dai poster-ritratti di Sofia Shichkova, pittrice di San Pietroburgo.
La mostra è stata realizzata con la collaborazione e sostegno della Ibrahim Kodra Swiss Foundation, parco-museo Swissminiatur, il Museo della Val d’Orsera (Casa Suworow) di Andermatt, Museo statale russo di Suvorov di San Pietroburgo, sotto il patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Confederazione Svizzera e con il supporto di Alex Renner, proprietario dell’albergo Hotel 3 Könige & Post di Andermatt, direzione della fabbrica metallurgica Chusovskoy Metallurgicheskiy Zavod.
Curatori della mostra: Giulia Ilina, Maria Shichkova Pacolli
Coordinatrice: Martina Spagnuolo

Inaugurazione 17 settembre 2018
ore 17:00 presso Swissminiatur, Melide
ore 18:00 presso il Centro d’Arte Ibrahim Kodra, Melide
La mostra è aperta dal 17.09.2018 all’8.10.2018

Swissminiatur
Orario di apertura: dalle 9:00 alle 18:00
CH 6815, Melide
press@swissminiatur.ch
Centro d’Arte Ibrahim Kodra
Orario di apertura: su appuntamento
Via Cantonale 3, CH 6815, Melide
info@fondazioneibrahimkodra.org

Set
18
mar
Festival di artisti formati all’Accademia Teatro Dimitri dal 18 al 30 settembre a Verscio @ Verscio
Set 18–Set 30 giorno intero

Festival di artisti formati all’Accademia Teatro Dimitri
21 spettacoli, seminari, tavole rotonde, concerti, esposizioni e un film! Il tutto dal 18 al 30 settembre 2018 presso il Teatro Dimitri di Verscio.
A Verscio, durante 14 giorni, si avrà l’opportunità di (ri-)scoprire i talenti formatisi negli anni all’Accademia – già Scuola Dimitri: un affascinante viaggio nel tempo attraverso teatro, musica, canto e tanto altro.
Così, negli spettacoli si alterneranno personalità ormai sperimentate, tra le prime ad essere state accolte nella scuola, e artisti più giovani, diplomatisi più recentemente, ciascuno con le proprie peculiarità e la propria creatività. Sul palco si susseguiranno danza, circo, teatro fisico, performance, acrobazia, canzoni e parole, affiancati da workshop e da esposizioni.
Vedi programma

I biglietti sono disponibili su www.ticketino.com o telefonicamente al numero 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00).

L’apertura ufficiale del festival è prevista martedì 18 settembre alle ore 18.00 con un Vernissage delle mostre di Dominik Böhringer e Sara Barberis.

Set
20
gio
PROTESTANTI E TICINO TERMINA IL 30 SETTEMBRE LA MOSTRA STORICA ALLESTITA PRESSO LA CHIESA EVANGELICA RIFORMATA DI LUGANO @ Lugano
Set 20–Set 30 giorno intero

La mostra, dedicata alla storia e alla diffusione in Ticino della Riforma protestante, è stata inaugurata a Lugano lo scorso 15 settembre e resterà aperta sino al prossimo 30 settembre.
Curata dallo storico Rodolfo Huber e presentata per la prima volta nel settembre del 2017 presso il Museo civico e archeologico nel Castello Visconteo di Locarno, la Mostra è dedicata alla storia della Riforma protestante in Svizzera.
Aggiornata e adattata alle peculiarità della storia dei protestanti di Lugano, si colloca nel contesto dei festeggiamenti della fine dei lavori di restauro del tempio evangelico di Viale Cattaneo 2 a Lugano, della celebrazione dei 500 anni della Riforma e dei 150 anni della presenza riformata nel Luganese.

UN PEZZO IMPORTANTE DELLA STORIA DEL NOSTRO CANTONE
Una prima comunità riformata si è costituita nel Ticino a Locarno verso la metà del Cinquecento, ma nel 1555 i protestanti del baliaggio furono costretti dai Cantoni sovrani ad abiurare la nuova fede oppure a lasciare il borgo.
Circa 120 protestanti di Locarno partirono in esilio alla volta della Zurigo riformata di Ulrich Zwingli e di Heinrich Bullinger, dove ricostituirono una Chiesa evangelica italofona.
Solo diversi secoli più tardi, nell’Ottocento, la libertà religiosa e la libertà di domicilio sanciti dalla Costituzione federale del 1848 crearono le premesse per il formarsi nel Ticino di nuove comunità evangeliche riformate.
Un nucleo importante di queste nuove comunità protestanti era formato da albergatori, turisti, industriali e operai della ferrovia di lingua tedesca. Erano con ciò una doppia minoranza, religiosa e linguistica, la cui progressiva tolleranza e successiva integrazione a richiesto un secolo.
A Lugano la minoranza protestante nella prima metà del Novecento fu divisa in diverse correnti. Inoltre fin dall’Ottocento è stata presente in città una dinamica comunità di lingua italiana e francese con profondi legami con la Chiesa Valdese italiana che ha contribuito anche a significative iniziative sociali e culturali della città (fondazione dell’Ospedale Italiano, società Dante Alighieri, il primo nucleo Scout di lingua italiana, impegno contro la piaga dell’alcolismo con la fondazione del primo albergo-ristorante analcolico “Pestalozzi”).
Solo nella seconda metà del XX secolo il protestanti del Ticino sono riusciti a costituire una Chiesa che ha unito nelle diverse regioni del cantone le varie correnti che formano il variegato panorama del mondo evangelico riformato ticinese. Attualmente in Ticino i protestanti sono circa il 6% della popolazione e sono riconosciuti dalla Costituzione cantonale al pari della Chiesa cattolica.

GLI ORARI DI APERTURA
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15:00 alle 17:00.
Altri orari di visita possibili su richiesta

Set
23
dom
Mostra personale di Kaori Miyayama “dove comincia il cielo” a Tegna dal 23 sett al 30 ott 2018 @ Tegna
Set 23–Ott 30 giorno intero

Mostra personale di Kaori Miyayama “dove comincia il cielo” a Tegna dal 23 sett al 30 ott 2018

Galleria Carlo Mazzi a Tegna e Casa Eugenia a Tegna
23 settembre – 30 ottobre 2018

“… Leggerissime sete di organza sospese a mezz’aria oscillano al minimo soffio di vento o al passaggio del primo osservatore. Quell’alito di vento è il respiro della terra (quello stesso che tutti noi inspiriamo) che sommuove i teli facendoli vibrare, e con loro le forme che l’artista vi ha impresso, leggere e vaporose, caratterizzate da mobilità e ariosità. Non si tratta di interventi fatti a mano, con pennelli e colori, bensì di immagini dalla lunga gittata, sapientemente riportate su seta mediante stampa xilografica a partire da grandi tavole dapprima incise e poi stampate con l’inchiostro ad olio su veli, soprattutto seta organza. Ancora una volta la memoria corre alla grande tradizione delle stampe giapponesi, non fosse che qui si tratta di immagini realmente fruscianti, tra movimento e mutamento, in cui le parvenze appaiono e scompaiono a dipendenza delle oscillazioni del telo e delle condizioni di luce…” Claudio Guarda

Dal 23 settembre al 30 ottobre 2018, la Galleria Carlo Mazzi ospiterà la personale di Kaori Miyayama “dove comincia il cielo”, è la prima volta che l’artista giapponese tiene una personale in Svizzera.

Kaori Miyayama vive e lavora tra Milano e Tokio. Laureata in antropologia a Tokio si è trasferita a Milano nel 2001 dove ha conseguito il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Numerose le sue mostre in Italia e all’estero. Ha vinto numerosi premi in Italia e in Giappone e nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia nel Padiglione Italia / Accademie, curato dal MIUR e da Vittorio Sgarbi.

La mostra si snoderà su due spazi espositivi contrastanti: lo spazio white-cube della Galleria Mazzi e le stanze di Casa Eugenia, una casa contadina disabitata da anni, risalente al 1700 ubicata nella frazione di Predasco, che ben si presta ad accogliere parte della duplice installazione di Miyayama.
Il percorso espositivo accoglierà una selezione di opere realizzate appositamente per questi spazi espositivi. Le ambientazioni di Kaori Miyayama approntate per i locali della Galleria Mazzi e di Casa Eugenia a Tegna si snodano come una doppia installazione tendente a oltrepassare i confini fisici degli spazi che le contengono. In effetti, si collocano entrambe in un “luogo” ideale ed intermedio che sta tra cielo e terra. Una sorta di installazione per guardare la terra sconosciuta oltre al cielo attraverso una finestra immaginaria, paragonando la superficie di un pianeta al vecchio muro scrostato della casa disabitata. L’organza di seta trasparente permette un interessante dialogo tra i dettagli delle superfici dei vecchi muri scrostati e le immagini delle opere.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo, con un testo di Claudio Guarda, realizzato durante l’allestimento della mostra, nel quale la fotografia di Katja Snozzi documenta i singoli interventi artistici e restituisce le suggestioni dei luoghi e del tempo.

L’inaugurazione avrà luogo domenica 23 settembre alle 10.30 alla Galleria Mazzi, introdurrà la mostra Claudio Guarda.
La realizzazione di questa mostra è stata possibile grazie al sostegno della Pola art Foundation di Tokyo, della Nomura Foundation di Tokyo, della Banca Raiffeisen Centovalli Pedemonte Onsernone, del Comune di Terre di Pedemonte, della Fondazione Cultura nel Locarnese, della Fiduciaria Rigi e di Mondini SA Elettrigilà.

Orari d’apertura:
venerdì e domenica 15.00-18.00
Oppure su appuntamento telefonico 0041(0)792193938

Ringraziandovi per l’attenzione e per la sempre gradita e preziosa collaborazione vi saluto cordialmente rimanendo volentieri a vostra disposizione per eventuali ulteriori informazioni.
Silvia Mina-Mazzi

Set
28
ven
FIERA DEL FUMETTO DI LUGANO (28-29-30 settembre 2018), Palazzo dei Congressi @ Lugano
Set 28–Set 30 giorno intero

Dal 28 al 30 settembre 2018, il Canton Ticino diventa meta obbligata per gli appassionati di fumetto della Svizzera e oltre, grazie all’ottava edizione della Fiera del Fumetto di Lugano, organizzata da Fabio e Luca Baudino. Una manifestazione conosciuta per il valore degli ospiti, attirati ogni anno dal passaparola oltre che dall’ambiente familiare e accogliente di Lugano e del suo pubblico. In occasione di questa edizione, il compito di realizzare il tradizionale fumetto che i visitatori riceveranno in omaggio, è stato assegnato a Guido Silvestri alias Silver, che ha pensato ad una trama alla Sherlock Holmes, imperniata su un simbolo che più svizzero non si può: il formaggio Emmental. Un caso difficile, di cui naturalmente si occuperanno Lupo Alberto e il suo complice Enrico la Talpa. Un albo speciale a tiratura limitata, nato dalla stretta collaborazione tra la Fiera del Fumetto e Lugano Città del Gusto, capitale enogastronomica nazionale tra il 13 e il 23 settembre 2018.

Tra gli ospiti che si potranno incontrare quest’anno in fiera, oltre a Silver e Claudio Villa autore della bella quanto singolare cover del fumetto speciale (il grande copertinista di Dylan Dog e Tex alle prese con lupacchiotti e talpe!) Lucio Filippucci, disegnatore di punta di Martin Mystère, Giovanni Ticci, tra gli artisti che hanno maggiormente contribuito a rendere Tex una leggenda, Gigi Cavenago, copertinista ufficiale di Dylan Dog, Alessandro Piccinelli, noto disegnatore di Zagor e Giorgio Cavazzano, uno dei grandi Maestri Disney italiani, autore del bellissimo manifesto di quest’anno. Senza dimenticare alcuni affezionati artisti già presenti nelle edizioni passate come Tanino Liberatore, Alfredo Castelli, Altan, Boban Pesov, Don Alemanno, Tino Adamo e Marina Sanfelice. Anche quest’anno abbiamo il piacere di avere in fiera alcuni fumettisti ticinesi come Johnny Pagani, Samuele Frasca e Simona Meisser.

Ma la Fiera del Fumetto non è soltanto ospiti e artisti importanti. All’interno delle sale del Palazzo dei Congressi, si svolgerà una fiera mercato con espositori provenienti dalla Svizzera e dall’Italia che presenteranno al pubblico le ultimissime novità del panorama fumettistico, oltre ad albi storici e molto rari. Numerose anche le sessioni di firme, le conferenze e gli incontri legati al mondo del fumetto, da citare la conferenza di Michele Pazienza, che parlerà del fratello Andrea, uno dei più grandi fumettisti italiani, a trent’anni dalla sua scomparsa e in occasione dell’uscita del libro PIPPO, antologia psicotropa.

Particolare attenzione, come sempre, verrà dedicata agli studenti delle Scuole Medie e Superiori del Canton Ticino, con l’organizzazione da parte di Roberto Marchesi di workshop tenuti da professionisti del fumetto. Un’iniziativa che negli anni ha raccolto molto entusiasmo, e che si spera, favorirà la nascita di alcuni fumettisti di domani. La presenza, in questa ottava edizione di diverse scuole di fumetto, permetterà a grandi e piccoli, lettori di comics o aspiranti professionisti, di cimentarsi per qualche ora in questa arte appassionante.

Fuori dal Palazzo dei Congressi sarà invece possibile ammirare un’esposizione di copertine di Tex Willer, a 70 anni dalla sua nascita. Mentre presso il mercato Resega di Canobbio, dal 10 al 27 settembre 2018, si terrà una mostra storico-antologica dal titolo: Lupo Alberto in Silver.

Spazio poi al divertimento grazie al Torneo scacchistico Juniores, l’Associazione Giochintavola, i Tornei di videogames e wargames e il Gran Premio Ford Emil Frey, circuito automobilistico tutto slot-car per appassionati di modellismo. Vi sarà inoltre uno stand Panini dove sarà possibile scambiare figurine per completare l’album ufficiale “Gold Edition” dei Mondiali di Calcio della Fifa Russia 2018 e la possibilità di ammirare gli innumerevoli album di figurine di Gianni Bellini, il maggior collezionista al mondo di figurine sul calcio.

Per ulteriori informazioni: www.fieradelfumettolugano.ch

Katia Mandelli Ghidini “Scomposizioni_multiple” alla Banca Raiffeisen di Locarno (28 sett. 2018 – 31 genn. 2019) @ Locarno
Set 28 2018–Gen 31 2019 giorno intero

Dal 28 settembre 2018 al 31 gennaio 2019 presso la sede di Piazza Muraccio della Banca Raiffeisen, è possibile visitare l’esposizione dal titolo “Scomposizioni_multiple” che trae il nome dalla nuovissima collezione di Katia Mandelli Ghidini.

ktia mandelli opera scmposizione

L’artista ha impiegato molti mesi a consolidare quella che nacque come un’idea ed ora è un’esposizione personale che conta parecchi quadri: partiamo dal formato più piccolo 21x30cm fino ad arrivare al più grande 61x91cm.

Ogni quadro vede come protagonista un’immagine che nasce da una multi-esposizione (tecnica che l’artista utilizza solo ed unicamente con la macchina fotografica). Il risultato viene poi “tagliato” in tanti quadrati che a loro volta saranno stampati su carta polimerica-scortix (simili alle Polaroid per aspetto). Il lavoro ultimo dell’artista è quindi quello di ricomporre il collage.

L’effetto è stupefacente e così il titolo: Scomposizioni_multiple, che riassume il grande lavoro di Katia per ottenere il risultato che si può ammirare in questa esposizione personale.

Tre gli argomenti cari all’artista: le barche ormeggiate al porto, le città con il loro caos ed infine i riflessi nell’acqua del lago Ceresio.

L’artista è a disposizione per visite personalizzate e guidate. Presso la sede di Banca Raiffeisen di Locarno è invece in omaggio ai visitatori l’invito con la presentazione della collezione a cura di Walter Ghidini.

Presentazione a cura di Walter Ghidini
La realtà è fatta da punti di vista differenti, emozioni, verità multiple, spesso apparenti, eppure tutte vere e coesistenti nello stesso momento. Le dimensioni di questo multiverso sono potenzialmente illimitate e sono proprio le loro estensioni infinite che hanno affascinato ed infine catturato l’immaginazione dell’artista ticinese Katia Mandelli Ghidini.

In questa sua ultima ricerca, Katia proietta la propria attenzione sui mondi quantistici che coesistono nello stesso spazio degli altri, ma una volta divisi diventano “fantasmi” ciascuno per l’altro, invisibili e impercettibili. Il caso, considerato inevitabile nella fisica dei quanti, in questa interpretazione scompare completamente: tutto ciò che può verificarsi accade sempre, nella somma di tutti i mondi.

Il punto di partenza di questo misterioso e, nel contempo, allucinante viaggio, è lo scatto fotografico, l’attimo eterno che da unico diviene subito multiplo grazie al gioco delle esposizioni multiple. Una nuova dimensione viene introdotta dall’artista quando ogni singola immagine precedentemente moltiplicata viene poi scomposta in singole stampe ed infine, nel gioco continuo delle trasformazioni, torna a ricomporsi come un collage.

Attraverso una progettualità articolata in scomposizioni multiple dell’originale, l’immagine subisce una metamorfosi nella forma e nella consistenza, abbandona la propria fissità statica e si moltiplica ripresentandosi come un’esplosione dinamica, dando origine a nuove soluzioni visive che si allontanano dal soggetto iniziale. Il dinamismo, la decostruzione e la proliferazione delle immagini, che richiamano frammenti di quotidianità, inducono alla trasposizione delle forme in un nuovo scenario, ultimato dall’interpretazione dello spettatore, verso la ricerca di nuove armonie.

“Scomposizioni multiple” è un lavoro che ha seguito un lungo processo di maturazione il cui embrione alberga nella mente di Katia da molto tempo, tempo durante il quale anche la tecnica ha potuto affinarsi per gradi fino al risultato odierno. I soggetti sui quali l’artista focalizza la propria ricerca sono essenzialmente tre; il caos cittadino in costante movimento (elemento destrutturante nella realtà), le imbarcazioni ormeggiate nei porti (tema caro all’artista) e i riflessi (contrappunto della realtà oggettiva).

La scelta non casuale dell’antidinamico formato quadrato utilizzato per le stampe, serve a sottolineare ancora di più la stasi dell’attimo, di tutti gli attimi con i quali le immagini sono state inizialmente realizzate prima di essere destrutturate e ricomposte.

Il formato quadrato è altresì il formato preferito dall’artista per le sue caratteristiche di equilibrio, perfezione e stabilità. Ciò che oggi l’artista ci mostra quale frutto del proprio lavoro è una tassello intermedio di una più ampia ricerca che la coinvolge intimamente e sulla quale continua a lavorare.

L’Associazione Centro del Movimento MO-MOVI apre le sue porte a Chiasso il 28 e 29 sett. 2018 @ Chiasso
Set 28–Set 29 giorno intero

Venerdì 28 e sabato 29 settembre dalle 10.00 alle 18.00 l’Associazione Centro del Movimento MO-MOVI apre le sue porte. La nuova palestra di Chiasso studiata interamente per un pubblico over 60 presenterà durante il Porte aperte le attività proposte ed i vantaggi che offre.
Il Centro, patrocinato dall’Associazione per l’Assistenza e la Cura a Domicilio del Mendrisiotto, si pone quale obiettivo primario quello di ridurre i rischi di caduta nelle persone anziane e, più in generale, di dedicare uno spazio alle persone con problematiche di salute quali obesità, malattie reumatiche o cardio-respiratorie per le quali è necessaria un’attività di mantenimento della forma fisica. Aperto in primavera, MO-MOVI sta riscuotendo un buon successo e sempre più persone decidono di approfittare di questa nuova opportunità per mantenersi in forma.
Il Centro MO-MOVI è attrezzato con particolari macchinari sviluppati dal laboratorio DIVIDAT della Scuola Politecnica Federale di Zurigo, e si basano su tecnologia in grado di stimolare l’autonomia dei movimenti e l’indipendenza funzionale in età anziana oppure anche dopo una malattia o un incidente.
Questi macchinari permettono degli allenamenti personalizzati attraverso un incremento graduale delle resistenze per allenare la forza, l’attività fisica asimmetrica (ad esempio, per persone con una disabilità) ed ancora specifiche piattaforme, permettono di aumentare l’equilibrio e la coordinazione cognitivo-motoria.
L’allenamento su base tecnologica che abbina in un ambiente virtuale compiti cognitivi ed attività motorie è tra le risposte più efficaci per migliorare la qualità di cammino e quindi ridurre il numero di cadute.
Il nuovo centro propone attività specialistiche legate al movimento, che consentono la permanenza ed il mantenimento a domicilio delle persone residenti nel comprensorio, confrontate con malattia, infortunio, disabilità o vecchiaia.
Durante il Porte Aperte di questo fine settimana, sarà possibile ricevere informazioni dettagliate e valutare che tipo di percorso organizzare con la consulenza del personale che sarà presente.
Per dar via alla nuova stagione, l’Associazione Centro del Movimento inaugura una nova mostra nel contesto di MO-MOVI in ARTE: negli spazi di Via Bossi, fino al 31 dicembre 2018, sarà esposta la collezione COLORE IN MOVIMENTO dell’artista Chiassese Sergio Morello.
Venerdì 28 settembre alle ore 17.00 l’artista sarà presente al Centro MO-MOVI e sarà lieto di raccontare le sue opere.

Tisana Locarno 2018, al via dal 28 al 30 settembre al Palexpo @ Locarno
Set 28–Set 30 giorno intero

L’ edizione Tisana Locarno 2018, al via dal 28 al 30 settembre al Palexpo, si arricchisce grazie alla nuova area espositiva Massaggiati, primo appuntamento in Canton Ticino dedicato alla cultura del massaggio e alla sua divulgazione.

Un nuovo percorso fieristico, ridisegnato e ideato per dare maggiore visibilità a tutti gli espositori, offrirà agli ospiti un viaggio esperienziale suddiviso in diverse tematiche collegate tra loro: attività sportiva e olistica, alimentazione, medicina e cosmesi naturale, viaggi curativi rilassanti e spirituali sono solo alcuni dei prodotti e servizi offerti da Tisana.

La manifestazione, garantiscono gli operatori, si preannuncia piena di stimoli.

Tisana è un luogo dove trascorrere ore piacevoli e poter fare nuove ed interessanti scoperte, durante i tre giorni è infatti possibile partecipare a conferenze gratuite con relatori esperiti pronti a soddisfare tutte le curiosità dei visitatori, mettersi alla prova attraverso experience gratuite con varie sessioni pratiche in differenti discipline e grazie alla novità Massaggiati è possibile sottoporsi a diversi trattamenti benessere in un ambiente intimo e rilassante.

Tisana è una fiera esperienziale pensata per offrire ai visitatori emozioni, colori e profumi in un’atmosfera unica da vivere e condividere per ricaricarsi di energie positive.

Visitare Tisana vuol dire anche partecipare al Grande Concorso per vincere un favoloso monopattino elettrico CITYBUG2S e dei buoni acquisto offerti da Z-BIKE per acquistare una bicicletta elettrica.
Orari della manifestazione:

venerdì 28 settembre – 14:30 – 22:00
sabato 29 settembre – 10:30 – 22:00
domenica 30 settembre – 10:30 – 20:00

Biglietto d’ingresso: chf 8
Biglietto a metà prezzo: chf 4 – disponibile per tutti sul sito www.tisana.com

Scaricando il biglietto a metà prezzo, i più fortunati, potranno VINCERE UN BIGLIETTO OMAGGIO

Per qualsiasi informazione:
Segreteria Organizzativa Tisana
www.tisana.com

ART&SILK a Vicomorcote il 28 settembre 2018 @ Vicomorcote
Set 28@18:30

Venerdì 28 settembre 2018 alle ore 18: 30,
presso la Sala Panoramica dello SwissDiamond Hotel di Vicomorcote, una delle più belle location del Lago di Lugano, verrà presentata per la prima volta in Ticino una singolare mostra, promossa dalla Ibrahim Kodra Swiss Foundation, che raccoglie un gruppo di artisti di vari Paesi Russia, Svizzera, Italia, Kosovo e le cui opere selezionate, so presentate su foulard della più prestigiosa seta di Como.

L’idea è nata anche dalla tendenza degli artisti, sempre più frequente, di far conoscere la propria arte, attraverso anche altri mezzi di rappresentazione, più facilmente fruibili ed accessibili, dando la possibilità di toccare, indossare un’opera, destinandola non solo ad abbellire la persona oltre che la parete della propria casa.

Un particolare momento sarà dedicato all’artista Serena Fumaria: ex modella, artista eclettica, che a sua volta nasce da una famiglia di artisti, e che nel suo percorso unisce arte, cultura e fashion, creando anche un format di eventi charity. La sua espressione artistica è strettamente legata a delle forti esperienze personali, su cui si incentra il suo progetto di vita #ioscelgome. Il tema delicato della violenza sulle donne è un tema molto attuale, e Serena, che esprime in toto bellezza, intelligenza, arte, è una dimostrazione di quanto sia flebile il mondo femminile, pur avendo doti così importanti/evidenti.
Il quadro esposto in mostra, opera autobiografica del 2011, racconta appunto la violenza subita dall’autrice, che si identifica in una donna vinta e spenta nel suo silenzio di accettazione passiva. L’opera verrà messa a disposizione per beneficenza a sostengo di progetti destinati a donne in difficoltà.

Tra i vari artisti si ricordano in particolare Mariano Salerno, grande amico di Ibrahim Kodra negli anni ‘60, che gli fu da maestro per l’evoluzione della sua arte; Grazia Giani, artista interessante, in quanto utilizza la sua arte come terapia, organizzando molti corsi di arte-terapia in vari ospedali tra la Svizzera e la Lombardia; Alexandra Voltchock, pittrice ed eccezionale pianista russa al contempo, che ha ricevuto premi per competizioni al pianoforte e che proviene da una famiglia di musicisti; una presenza artistica da San Pietroburgo con le figure originali di Sofia Shichkova e Natalia Sivacheva; Engji Jaha, giovane promettente artista proveniente dal Kosovo, che tiene corsi di arte presso SOS Village a bambini in difficoltà; Ricardo Abella, pittore, scultore e disegnatore argentino, che ha fondato nel 1978 il “Grupo Norte”, che aveva come obiettivo quello di sviluppare l’azione e la riflessione dell’arte intorno ai miti.

La Fondazione IBRAHIM KODRA SWISS FOUNDATION ha sostenuto questa iniziativa che unisce la bellezza e la piacevolezza della seta all’arte.

Da anni la Fondazione Kodra, con sede legale a Paradiso e centro d’arte espositiva a Melide (Svizzera) si adopera a sviluppare idee, scambi culturali tra Paesi, come la Svizzera, l’Italia, il Kosovo e la Russia, realizzando spesso mostre di nicchia, sostenute anche a livello istituzionale.

Tali operazioni culturali sono spesso accompagnate da fini benefici, per dare sostegno e visibilità a vari progetti che operano nel campo educativo e culturale di diverse parti della società.

Ogni informazione riguardo gli artisti e le opere saranno presenti sul catalogo.

Responsabili del progetto:
MARIA SHICHKOVA PACOLLI
Art Director
Ibrahim Kodra Swiss Foundation

ROSSELLA BEZZECCHI
Coordinatrice

Venerdì 28 settembre a Morbio Inf.: Il vino nei dialetti e nelle tradizioni della Svizzera italiana @ Morbio Inferiore
Set 28@19:00

Venerdì 28 settembre
Il vino nei dialetti e nelle tradizioni della Svizzera italiana

ore 19.00 inizio conferenza segue cena

“Il vino nelle ricette della Casa del Vino Ticino”

Con la presenza straordinaria del signor Franco Lurà, già direttore del Centro di dialettologia e di etnografia del Canton Ticino.

Si invita alla puntualità
MENU

Aperitif

Taiada, pess in carpiun, pulenta uncia

* * *

Runc Grand, Tisin DOC Bianc da Merlot vin che büscia

Mattiröo, Tisin DOC Bianc da Merlot

Prim

Risott al zafran da Castell

Cunt i cresct da gall brasaa al Merlot

* * *

Mattiröo Ross, Tisin DOC Merlot 2016

Segund

Contrufilett nustran frulit 60 dì

cunt pocia Aberdeen

* * *

Rubro, Tisin DOC Merlot Riserva 2015

Dessert

Figh caramelaa al Portic cunt ul so surbet
Costo menu vini inclusi

CHF 110.- a persona

Posti limitati
È gradita la riservazione
+41 91 695 75 52 oppure a info@casadelvinoticino.ch

EZIO BOSSO IN PIAZZA GRANDE A LOCARNO! Riservate il posto per la serata del 28 sett. 2018 @ Locarno
Set 28@20:00

Nella straordinaria cornice di Piazza Grande a Locarno, il pianista, compositore e direttore d’orchestra che ha emozionato tutto il mondo
CONCERTO STRAORDINARIO – PREVENDITE APERTE

Ezio Bosso torna in concerto in Ticino dopo oltre due anni di assenza, per la prima volta nella sua naturale veste di direttore e solista alla testa della StradivariFestival Chamber Orchestra da lui fondata.
Dopo due anni di assenza dal sold out a Lugano e in luoghi simbolo dell’eccellenza internazionale svizzera, come il KKL di Lucerna, e soprattutto per la prima volta nella sua naturale veste di direttore d’orchestra, che l’ha visto alla testa delle migliori compagini italiane con numeri di pubblico da grande star su repertorio strettamente classico, arriva a Locarno Ezio Bosso con l’ensemble cameristico che ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre al prestigioso StradivariFestival di
Cremona con grande successo di pubblico e critica.

La StradivariFestival Chamber Orchestra, a tutti gli effetti una vera All Stars Orchestra fondata da Bosso, è composta da stimati cameristi dei migliori ensemble italiani ed europei e sarà essa stessa una novità interessante per il pubblico svizzero, dopo i tanti debutti italiani, non ultimo a Trento nella sua formazione sinfonica.
Il programma di Locarno è pensato inoltre come una festa dedicata ai suoi tanti fan svizzeri grazie alla presenza di alcune delle sue musiche più note per pianoforte nella nuova trascirizione per piano ed ensemble d’archi, ma è anche una riflessione sul potere magico della trascrizione che disvela i legami tra composizioni di autori e momenti storici apparentemente lontani, ma sempre connessi in un continuo dialogo in divenire che attraverso i secoli giunge fino a noi nuovo e rinnovato.
Nella seconda parte del programma Bosso lascerà il pianoforte e dirigerà la Stradivari nella Serenata per archi di Cajkovskij , uno dei momenti che nella scorsa stagione hanno maggiormanete colpito il pubblico in tante importanti sale italiane per la capacità del Maestro di rileggere un repertorio poco frequentato con una potenza e al contempo una finezza di grandissimo impatto intellettuale ed emotivo, come usa dire Bosso ‘unendo cuore, pancia e testa’ in un unico armonico moto
dell’animo.

Per chi volesse godersi il pacchetto VIP potrà:

Godere il concerto dalle primissime file sottopalco
Gustare la Standing Dinner presso la Corte dello stabile SES, bevande/vino incluso (entrata da Via Trevani)
Godere di un parcheggio riservato in zona Piazza Castello
Essere assistito da Hostess di accompagnamento

▸ Acquisto in biglietteria:
Manor – Biglietteria LAC – La Posta – Coop City

▸ Per maggiori informazioni:
www.gcevents.ch – info@gcevents.ch

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Armi storiche da tutta Europa in gara a Tesserete il 29 settembre 2018 @ Tesserete
Set 29 giorno intero

Sabato 29 settembre 2018 allo Stand di tiro di Tesserete a Pezzolo si svolgerà una competizione sportiva di tiro con armi storiche ad avancarica organizzata dall’Associazione Ticinese Tiratori Collezionisti d’Armi. La manifestazione, per la seconda volta in Ticino, ha il nome “Tiro delle Castagne 2018” e vuole ambire ad inserirsi nel calendario nazionale ed internazionale di questa disciplina sportiva poco conosciuta a sud delle Alpi.
Questa manifestazione corona il quinto anniversario della nascita della sezione di tiro dei collezionisti ticinesi. In gara a Tesserete vi saranno i quadri della nazionale Svizzera e della squadra Ticino che sfideranno i concorrenti provenienti dall’Italia, Germania ed Austria. Tra di loro vi sono medagliati ai campionati mondiali, europei e svizzeri. Gli organizzatori desiderano con questa manifestazione promuovere e far conoscere in europa il nostro cantone quale meta turistica-sportiva e per i ticinesi offrire loro la possibilità di avvicinarsi a nuove discipline sportive. In gara si vedranno fucili e pistole a miccia, a pietra focaia e a percussione risalenti al periodo dal 1500 alla fine del 1800. Le competizioni al fucile sarranno a 50 metri con le discipline: Vetterli, Pensilvenia, Lamamora, Miquelet, Tanegashima e Hizadai. Mentre le pistole spareranno a 25 metri nelle discipline: Kuchenreuter, Cominazzo, Tanzutsu e Mariette. La premiazione è prevista dopo le 17.30 di sabato al ristorante dei tiratori a Tesserete.

EDOARDO BENNATO OSPITE AL MEI DI FAENZA 2018 il 29 settembre 2018 @ Faenza (I)
Set 29 giorno intero

Il cantautore napoletano reduce dal suo tour estivo e prima di apprestarsi al tour nei teatri, farà tappa al Meeting delle Etichette Indipendenti sabato 29 settembre.

Edoardo Bennato sabato 29 settembre sarà ospite al Mei di Faenza, giunto alla sua ventitreesima edizione, per premiare i giovani vincitori del contest “Non sono solo canzonette” dedicato proprio al rocker partenopeo, recentemente uscito con l’edizione rivisitata di “Burattino senza fili”, a quarant’anni dalla sua pubblicazione.

Inoltre l’artista riceverà egli stesso un premio, quello di Rai Radio Live:

«Sono molto felice che il Premio Radio Live quest’anno vada ad un grande artista, un vero poeta del panorama Rock italiano: Edoardo Bennato. – dichiara il direttore di Radio Live Fabrizio Casinelli – Negli anni Bennato è stato motivo di coscienza e conoscenza per le nuove generazioni grazie i suoi testi e i suoi memorabili concerti. La sua grande capacità è stata quella di fotografare attraverso le sue canzoni, mai “solo canzonette”, il nostro mondo, dove esistono buoni e cattivi e di incitare quel popolo dalla grande forza umana. In questa era di grandi trasformazioni il suo invito è stato sempre quello di guardare le cose da un altro punto di vista, mai omologarsi, mai essere burattini senza fili»

A queste parole, si aggiungono quelle di Giordano Sangiorgi, patron del Mei:

«Sono orgoglioso di ospitare al MEI il premio di Rai Radio Live a Edoardo Bennato per i suoi live infuocati in oltre 40 anni di carriera. Artista indipendente e fuori da ogni circuito omologato, rappresenta da sempre un simbolo per la musica d’autore italiana con una lunga serie di album e brani capisaldi della storia della musica del nostro paese».

Infine, l’artista sarà presente come guest star del Mini Festival de L’AltopArlAnte, che vedrà avvicendarsi sul palco The Lizards’ Invasion, Zuin, Francesco Camin, Rita Zingariello, Giulia Pratelli, Inschemical, Radiolondra, Guaglione e Mau Nera, portando il suo live sul palco della Notte Bianca del Mei in Piazza del Popolo, accompagnato dalle chitarre di Gennaro Porcelli e Giuseppe Scarpato. In questa occasione verrà anche presentata live la compilation Libera Veramente Volume 8, che vede come prima traccia “Mastro Geppetto” di Edoardo Bennato, scaricabile gratuitamente dal sito di Rolling Stone (link).

Contatti e social

Sito www.bennato.net

Facebook www.facebook.com/edoardobennato
Youtube www.youtube.com/edoardobennato
Twitter www.twitter.com/edoardo_bennato

Instagram edoardobennato_official

Sito Mei http://meiweb.it/

IL GIORNALISMO MUSICALE ITALIANO SI RITROVA A FINE MESE A FAENZA IL 29/30 SETTEMBRE 2018 @ Faenza (I)
Set 29–Set 30 giorno intero

IL 29 E 30 SETTEMBRE NELL’AMBITO DEL MEI, QUANDO NASCERÀ L’AGIMP, ASSOCIAZIONE DEI CRITICI E GIORNALISTI MUSICALI

Ritorna il 29 e 30 settembre a Faenza, nell’ambito del Mei, la terza edizione del Forum del giornalismo musicale. Un evento mai realizzato in Italia che ha suscitato nei primi due anni grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media.

Anche quest’anno la due giorni, diretta da Enrico Deregibus, si terrà nel palazzo comunale di Faenza. Sarà dedicata a Mario De Luigi, direttore di “Musica e dischi”, scomparso qualche mese fa.

Si comincerà sabato 29 settembre dalle 14 con un appuntamento di particolare importanza: una assemblea fra tutti i partecipanti che sancirà la nascita dell’AGIMP (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari). Sarà un momento cruciale, dopo due anni di confronto e approfondimento che hanno portato ad una bozza di statuto che sarà da approvare in quella occasione.

Domenica 30 settembre dalle 10 ci sarà spazio per una serie di lezioni sul giornalismo musicale che vedranno tra i docenti Riccardo Vitanza (responsabile dell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni) sul tema “L’ufficio stampa oggi”, Michele Monina (critico musicale) su “Crowdfunding per il giornalismo musicale”, Fabrizio Galassi (consulente social music marketing) su “Gli algoritmi aiutano a scrivere meglio” e Paolo Prato (musicologo e saggista) su “Critica e saggistica rock dagli anni ’60 a oggi”. Si tratta di un corso accredito come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti, ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori.

Sono invitati a partecipare al Forum tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione.

Per aderire al Forum del giornalismo scrivere a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it

Per consultare la bozza di statuto dell’AGIMP scrivere a: associazioneagimp@gmail.com

Per iscriversi al corso di formazione consultare: https://sigef-odg.lansystems.it

Per informazioni generali: segreteria MEI 0546.646012

Lugano-Bellinzona: Una fine settimana all’insegna della numismatica (29 e 30 sett. 2018) @ Lugano/Bellinzona
Set 29–Set 30 giorno intero

Sabato 29 settembre 2018 si svolgerà presso il LAC a Lugano (nella Sala Refettorio nel chiostro adiacente) un importante convegno numismatico sul tema delle relazioni monetarie nell’alto medioevo tra il territorio Svizzero e quello italiano. Il convegno è organizzato dal Circolo Numismatico Ticinese con il sostegno del Cantone Ticino, del Consiglio Internazionale di Numismatica (CIN) e di alcune ditte del settore. È inserito tra le manifestazioni per l’Anno del Patrimonio. Nella giornata interverranno relatori prevenienti da tutta Europa. Il programma di dettaglio delle conferenze si trova nel sito del circolo numismatico ticinese (www.circolonumismaticoticinese.ch). La partecipazione è libera ma per motivi organizzativi è necessaria l’iscrizione all’indirizzo email giornata.numismatica@gmail.com. Saranno approfonditi dai vari relatori i temi che concernono ad esempio la monetazione longobarda e la riforma monetaria carolingia. La giornata sarà introdotta da una relazione storica del Prof. Dr. Paolo Ostinelli (ore 10.00).
Domenica 30 settembre avrà invece luogo a Bellinzona presso l’EspoCentro la sedicesima edizione della borsa numismatica. Molti commercianti ticinesi e della Svizzera Interna proporranno a collezionisti e appassionati monete, medaglie, banconote e gettoni. La giornata è il momento in cui i molti collezionisti ticinesi possono incontrarsi per discutere dei temi che hanno a cuore e scambiarsi anche qualche rara moneta. Come d’abitudine ogni partecipante potrà svolgere il concorso che mette in palio una moneta d’oro da 20 franchi e altri premi con monete da collezione. Presso il tavolo del Circolo Numismatico Ticinese sarà possibile chiedere informazioni su monete e medaglie, i classici ritrovamenti che si fanno in casa, in un cassetto o in una vecchia busta, e di cui non si conosce bene il valore. La manifestazione aprirà le porte al pubblico dalle ore 10.00 alle 17.00. L’entrata è libera. Per entrambe le manifestazioni è possibile richiedere informazioni dettagliate al numero telefonico 079 400 94 95.

Ritornano gli eventi della Meseda: il 29 sett. Meseda in piazza e il 30 sett. Agriturismi a tavola. @ Ticino vedi programma
Set 29–Set 30 giorno intero

1. Evento Sabato 29 settembre
3a edizione della Meseda in Piazza con degustazioni e la Sfida ai Fornelli.

2. Evento Domenica 30 settembre
Porte Aperte per la 3a edizione della Meseda “Agriturismi a Tavola”

Cantone Ticino -­‐ La Meseda è una manifestazione a sostegno della promozione degli Agriturismi Ticinesi, promossa da Unique for Switzerland in collaborazione con il Centro di Competenze Agriturismo gestito dall’Unione Contadini Ticinesi e il patrocinio della Città di Locarno. Il Ticino dispone di un territorio eccezionale e di un settore agroalimentare di grande qualità. L’agriturismo abbina perfettamente queste peculiarità e permette al turista che arriva in Ticino, ma anche ai ticinesi, di essere gradito ospite presso un’azienda agricola e di consumare prodotti locali e genuini, a km 0, tipici del territorio in un ambiente con dei paesaggi speciali. Sono 14 gli Agriturismi che hanno aderito alla 3a edizione della Meseda.
La Meseda in Piazza. Aprirà questo evento dedicato agli Agriturismi Ticinesi, con delle degustazioni e una simpatica Sfida ai Fornelli.
La Manifestazione avrà luogo Sabato 29 settembre dalle 18.30 con l’apertura dell’evento e degustazione di prodotti in Piazza Grande a Locarno, dalle 19.00 vi sarà la sfida ai fornelli tra la sindaca della Bregaglia Anna Giacometti e il Sindaco di Bellinzona Mario Branda, giudice il sindaco di Locarno Alain Scherrer, evento presentato da Fabrizio Casati.

La Meseda “Porte Aperte”. Una giornata nella quale i 14 agriturismi partecipanti sparsi su tutto il territorio cantonale presenteranno al pubblico la loro azienda agricola, delle attività per grandi e piccini, i prodotti da acquistare e naturalmente le loro specialità culinarie nostrane da gustare.

La Meseda è dedicata a tutte le famiglie, ai golosi di tutte le età, ai tanti buongustai di prodotti genuini e a coloro che amano il nostro magnifico territorio.

La Manifestazione avrà luogo Domenica 30 settembre dalle ore 10.00 alle 17.00. Ingresso gratuito. Vi auguriamo di trascorrere dei momenti indimenticabili a contatto con l’agricoltura e i prodotti ticinesi!
Informazioni sul programma direttamente dal sito www.lameseda.ch o dalla pagina Facebook -­‐ facebook.com/lameseda.
Nota: maggiori informazioni riguardo gli agriturismi ticinesi li potete trovare su www.agriturismo.ch. Inoltre con piacere informiamo che, grazie al grande successo riscontrato, presto sarà in stampa l’aggiornamento del catalogo contente tutte le informazioni sugli agriturismi ticinesi.

SABATO 29 SETTEMBRE UNA GIORNATA FITTA DI APPUNTAMENTI, DAL MATTINO ALLA NOTTE A FAENZA @ Faenza (I)
Set 29 giorno intero

VOCI PER LA LIBERTÀ’ FESTEGGIA ANCHE AL MEI DI FAENZA I VENT’ANNI DI FESTIVAL

SABATO 29 SETTEMBRE UNA GIORNATA FITTA DI APPUNTAMENTI, DAL MATTINO ALLA NOTTE

Voci per la libertà – il libro

Anche quest’anno “Voci per la libertà” sarà protagonista al Mei, il Meeting degli Indipendenti, in programma a Faenza dal 28 al 30 settembre.

Nella giornata del 29 saranno molti gli appuntamenti che vedono coinvolto il festival veneto: si parlerà del libro uscito nel 2017 per festeggiare i vent’anni del festival e saranno ospiti in varie situazioni alcuni artisti legati a “Voci”: i vincitori del Premio Amnesty International Italia, sezione Emergenti, nel 2018 e nel 2017, rispettivamente Pupi Di Surfaro e Carlo Valente, e i vincitori del Premio della Critica: Danilo Ruggero (2018) e Elisa Erin Bonomo (2017).

Si comincerà dal mattino con la partecipazione a “EdicolAcustica”, all’edicola della stazione ferroviaria di Faenza, dove saranno ospiti: alle 11 Danilo Ruggero e alle 12 Michele Lionello, direttore artistico di VxL, ed Elisa Erin Bonomo. Nel pomeriggio alle 16.30 sarà invece la volta di Carlo Valente.

Alle 14 al Caffè Letterario Musicale (al Caffè della Molinella, in Piazza Nenni) ci sarà la presentazione del libro sui vent’anni di festival e del CD della ventesima edizione, recente vincitore della Targa Tenco come miglior album collettivo a progetto. Parteciperanno Michele Lionello, Elisa Erin Bonomo e Carlo Valente.

Ci sarà poi spazio anche per due esibizioni al Corona Cocktail Plaza (Piazza Martiri della Libertà): alle 17.30 Danilo Ruggero, alle 23.30 i Pupi di Surfaro.

Il Mei è il più grande evento italiano dedicato alla musica indipendente ed emergente, denso di concerti, incontri, convegni, premi ed expò. Tutto il programma dettagliato è su www.meiweb.it

Il legame con VxL è ormai storico: a partire dal 2003, anno in cui il festival è stato premiato dal Meeting come ‘Miglior festival dell’anno’, fino ad oggi come parte della Rete dei festival, associazione che contribuisce a tutelare e favorire lo sviluppo dei festival per musica emergente in Italia. Inoltre il Mei continua a supportare “Voci” nelle varie attività e iniziative a favore dei diritti umani attraverso la musica.

I PROGETTI E GLI ARTISTI

“Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”
20 anni di musica e arte per i diritti umani. Le emozioni raccontate in testi e immagini
Si chiama proprio così, come il festival, questo volume di 176 pagine a colori che racconta le emozioni e i contenuti di due decenni fitti di esperienze, con molti interventi scritti ma anche con molte foto e uscito in concomitanza con l’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre. Oltre 50 i protagonisti del libro che racchiude frammenti, ricordi, immagini da tutte le edizioni del festival, dai giovani che si sono confrontati nello storico contest della manifestazione, ai big che hanno vinto il “Premio Amnesty International Italia” (istituito nel 2003 per premiare il miglior brano dell’anno sui diritti umani) o hanno partecipato come ospiti. Da Ivano Fossati a Daniele Silvestri, da Carmen Consoli a Mannarino, dal presidente di Amnesty Italia Antonio Marchesi al portavoce Riccardo Noury sono tanti i personaggi che hanno voluto partecipare al libro sui vent’anni di “Voci per la libertà”, il festival legato ad Amnesty International che da sempre incrocia la musica col tema dei diritti umani e che si tiene a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo.

“Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty Vol. 20”
Il disco della 20a edizione del festival ha vinto la Targa Tenco nella categoria “Album collettivo a progetto”, una importante affermazione che arriva proprio alla vigilia della 21a edizione. Un importantissimo riconoscimento dell’impegno artistico di vent’anni a fianco di Amnesty International Italia per promuovere la musica di qualità e i diritti umani. Un ulteriore stimolo per continuare in questa direzione. L’album racchiude alcuni momenti musicali dell’ultima edizione del festival, quella del 2017, appunto la ventesima. Sono 15 i brani presenti, a partire da quelli vincitori: “Ballata triste” di Nada, che si è aggiudicata il Premio Amnesty International Italia 2017 nella sezione Big, e “Crociera meraviglia” e “Tra l’altro” di Carlo Valente, che ha prevalso nel contest riservato agli artisti emergenti. Troviamo poi tre degli ospiti delle serate del festival, Diodato, The Bastard Sons of Dioniso e Giovi, e gli altri artisti in concorso, a partire da Elisa Erin Bonomo, premio della critica, e dagli Amarcord, premio della giuria popolare fino ai finalisti Nevruz e Tukurù e ad una artista protagonista di Arte per la Libertà – il festival della creatività per i diritti umani, Anna Luppi.

Pupi di Surfaro
Il progetto Pupi di Surfaro nasce con l’intenzione di riscoprire la musica popolare siciliana. Di ricollegarsi alle proprie radici folk. L’impegno sociale e politico è sempre stato imprescindibile nel percorso artistico della band. La sperimentazione, la chiave del progetto. Nel 2018 vincono il Premio Amnesty Internation Italia Emergenti alla XXI Edizione del Festival Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty a Rosolina Mare con “Gnanzou”, brano che narra del tragico viaggio che un migrante deve affrontare per approdare in un porto sicuro. L’impostazione musicale è di grande interesse: sposa tradizione siciliana e dialetto con l’elettronica e la forza ritmica.

Danilo Ruggero
Danilo Ruggero, classe ’91, è nato e cresciuto a Pantelleria ma vive a Roma da 5 anni. Arrivato a Roma, dopo la maturità, inizia a sperimentarsi live nei piccoli locali della capitale e nel 2015 avvia un’importante collaborazione artistica con il produttore e sound engineer Marco Lecci. Sempre nel 2015, viene selezionato tra gli studenti di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. Il 9 aprile 2018 pubblica il suo primo disco, totalmente autoprodotto, dal titolo “In realtà è solo paura”, album da cui è tratto “Agghiri Ddrà” brano parla di un viaggio della speranza, fatto dai migranti per approdare in una terra che possa dar loro un futuro migliore. Canzone con cui vince il Premio della Critica a Voci per la Libertà 2018.

Carlo Valente
Carlo Valente nasce a Rieti nel 1990. È un autore romantico, estremamente eclettico, irriverente ed ironico. Il suo mondo artistico introspettivo, nostalgico ed intimo si fonde a quello di una canzone più attenta a temi sociali importanti dove esprime la sua opinione a gran voce. Nel 2014 esce il suo primo EP “COLLEzioni”, seguito da un tour in piccoli circoli d’Italia. Dal 2016 è allievo alla scuola di alta formazione Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, nella sezione “Canzone”. Nel 2017 è entrato nella cinquina alla Targa Tenco come miglior opera prima con l’album “Tra l’altro” e nello stesso anno vince il Premio Amnesty International Italia Emergenti a Voci per la Libertà.

Elisa Erin Bonomo
Cantautrice e chitarrista veneziana, Elisa “Erin” Bonomo è l’ex frontgirl del gruppo folk acustico “La Cantina dei Bardi”, con cui realizza due EP: “Offerta Libera” e “Terzo Tempo”. Nel 2017 pubblica il suo disco d’esordio solista, “Antifragile”, interamente finanziato tramite crowdfunding, e vince il Premio della Critica a Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty con il brano “Scampo”, il cui testo parla di violenza domestica. Nella sua intensa attività live da solista e con band ha aperto i concerti di NADA, Daniele Silvestri, Diodato, Chiara Dello Iacovo, Chiara Vidonis, Mimosa Campironi ed è inoltre presente nella compilation delle Indiemood Sessions in esclusiva su Rockol.

Presentazione del nuovo libro “Daniele Cortis, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo” – 29 settembre in Valsolda. @ Valsolda (I)
Set 29@16:00

Daniele Cortis, Il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo

In anteprima la presentazione dell’ultimo libro del trittico dei saggi dedicati alle sceneggiature dei film di Mario Soldati tratti dai romanzi di Antonio Fogazzaro

Sabato 29 settembre, alle 16.00

Villa Fogazzaro-Roi, Oria/Valsolda (CO)

Sarà presentato sabato 29 settembre in anteprima, fresco di stampa, “Daniele Cortis, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo”, il nuovo libro di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras edito da New Press Edizioni. Con questo volume si conclude il trittico dei saggi dedicati alle sceneggiature dei film di Mario Soldati tratti dai romanzi di Antonio Fogazzaro che comprende anche “Piccolo mondo antico” (New Press Edizioni, 2014) e “Malombra” (New Press Edizioni, 2015).

Alla presentazione, che si terrà alle 16.00 a Villa Fogazzaro-Roi a Oria/Valsolda, interverranno i curatori Alberto Buscaglia e Tiziana Piras.

L’evento è organizzato dal Premio Antonio Fogazzaro e da New Press Edizioni in collaborazione con il FAI.

La partecipazione all’incontro è gratuita con prenotazione obbligatoria a faifogazzaro@fondoambiente.it o al numero 0344/536602 dal mercoledì alla domenica.

Per chi desiderasse visitare anche la villa il biglietto di ingresso è di 5 euro.

Il libro

La ricostruzione della vicenda della sceneggiatura del film Daniele Cortis (1947), il terzo e meno noto della trilogia fogazzariana di Mario Soldati, somiglia più alle intricate trame di un giallo che a quelle di un pur elaborato e difficoltoso percorso storico-filologico.

Daniele Cortis (1885) è il secondo romanzo di Antonio Fogazzaro, iniziato subito dopo il successo di Malombra (1881) e continuato in un momento emotivamente importante ma tormentato per l’autore, come documenta il saggio di Tiziana Piras dedicato all’elaborazione del romanzo e al rapporto con il film. Nel nuovo romanzo Fogazzaro trasferì il suo travaglio sentimentale, raccontando la storia di un “amore sublime” ma impossibile, ambientata sullo sfondo della piccola provincia vicentina e su quello romano della politica dell’Italia postrisorgimentale.

Gli autori del saggio, impegnati a completare il trittico dei film che Mario Soldati ha realizzato dai romanzi di Fogazzaro – scrittore che giudicava “il più moderno” perché “più cinematografico” – si sono subito trovati di fronte a una serie di problemi connessi ai materiali di documentazione: innanzitutto il film è risultato introvabile, sia presso le Cineteche nazionali che in versione DVD. Come ricostruito nel puntuale saggio di apertura di Alberto Buscaglia, solo dopo lunghe ricerche è stato rintracciato presso una mediateca un riversamento digitale ricavato da un supporto VHS, ottenuto probabilmente dalla registrazione di un passaggio televisivo, con pessima qualità dell’immagine e del sonoro. Inseguendo fortuite ulteriori informazioni, alla fine, presso un collezionista privato è stata rintracciata una vecchia e frammentata copia in pellicola 16 mm.

Nel frattempo, anche la ricerca della sceneggiatura del film è risultata altrettanto complicata: dopo aver consultato e interpellato le cineteche nazionali, gli archivi, gli enti e i fondi privati, solo per una fortunata circostanza è stata rintracciata una copia della sceneggiatura del film conservata a Villa Fogazzaro-Roi (oggi proprietà del FAI) a Oria Valsolda. Ma a un primo confronto con il film si scopre che non è la sceneggiatura “definitiva”, come invece gli sceneggiatori avevano indicato con sicurezza sulla loro versione. Riparte quindi la ricerca, ma della seconda sceneggiatura per ora non si è trovata traccia. Solo la completa trascrizione del film, realizzata da Alberto Buscaglia e pubblicata nella terza parte del volume, ha potuto ricostruire l’ultima versione della sceneggiatura del Daniele Cortis.

La sensazione generale che si ricava da tutta questa lunga e difficoltosa ricerca, ricostruita dal punto di vista storico nel saggio di Luciano De Giusti, è quella di una sorta di “rimozione” calata su questo terzo film fogazzariano di Soldati, le cui cause sarebbero da rintracciare nella particolarissima “ragione sociale” dei produttori del film (il Vaticano con la sua casa di produzione Universalia Film), associata a un clima politico e culturale non particolarmente benevolo verso Mario Soldati e a un cinema che non fosse di militanza e non si confrontasse con la dura realtà sociale del dopoguerra.

Con pazienza e tenacia gli autori sono comunque riusciti a ricostruire la complicata storia produttiva e quella delle successive fasi di scrittura del Daniele Cortis, un film significativo non solo sul piano artistico ma importante per una ricognizione imparziale della storia del cinema italiano dell’immediato dopoguerra.
Il film Daniele Cortis (1947), diretto da Mario Soldati è interpretato da Sarah Churchill (Elena Carrè), Vittorio Gassmann (Daniele Cortis), Gino Cervi (Barone di Santa Giulia), Ruby D’Alma (Tarquinia Carrè), Gualtiero Tumiati (Zio Lao). Sceneggiatura di Aldo De Benedetti e Mario Soldati, con Mario Bonfantini, Luigi Comencini, Andrea Lazzarini, Tino Richelmy. Musica di Nino Rota. Fotografia di Domenico Scala e Vaclav Vich (Nastro d’Argento 1947). Prodotto da Salvo D’Angelo per Universalia Film.

Gli autori:

Alberto Buscaglia regista e sceneggiatore, ha collaborato con la Rai dal 1973 al 2000 con produzioni radiofoniche e televisive. Dal 1999 collabora con la Rete Due della RSI, Radio televisione della Svizzera italiana, con produzioni radiofoniche di prosa, sceneggiati e di docufiction. Ha diretto spettacoli e laboratori teatrali. Nel 2008 ha ideato il Premio Antonio Fogazzaro di cui cura la direzione artistica e nel cui ambito ha curato con Tiziana Piras la pubblicazione delle sceneggiature di Mario Soldati Piccolo mondo antico (2014) e Malombra (2014).

Luciano De Giusti insegna Storia del cinema all’Università di Trieste. Autore di volumi monografici dedicati a Pier Paolo Pasolini (1983), Luchino Visconti (1985), Ken Loach (2011) e curatore di altri su Robert Bresson, Ingmar Bergman, Joseph Losey, ha scritto vari saggi sul cinema d’autore apparsi in opere collettanee e riviste specializzate. Oltre al vol. VIII della Storia del cinema italiano-1949/1953 (2003) e Immagini migranti. Forme intermediali del cinema nell’era digitale (2008) ha curato la pubblicazione degli scritti di Andrea Zanzotto Il cinema brucia e illumina (2011). Sul rapporto tra cinema e letteratura ha scritto inoltre Quarantotti Gambini e il cinema. Trasfigurazioni di una poetica (2015).

Tiziana Piras ricercatrice di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Trieste, si occupa di filologia d’autore. In quest’ambito ha curato l’edizione critica di Piccolo mondo antico per l’Edizione nazionale delle opere di Antonio Fogazzaro di cui fa parte del Comitato scientifico. Per l’Edizione nazionale delle opere di Gabriele D’Annunzio ha curato l’edizione critica della Vita di Cola di Rienzo. Collabora al Premio Antonio Fogazzaro. Ha inoltre curato edizioni sul teatro di Machiavelli (Mandragola) e di D’Annunzio (Fedra). Si è occupata di Giacomo Leopardi e di Eugenio Montale e dei loro rapporti con il sacro. È autrice di saggi sulla letteratura triestina (Umberto Saba, Biagio Marin, Giuseppe O. Longo), e sulla didattica della letteratura.

Per informazioni:
info@premioantoniofogazzaro.it
www.premioantoniofogazzaro.it
Facebook: Facebook.com/Premio Letterario Antonio Fogazzaro
Twitter: @PremioFogazzaro

Primo concerto d’autunno di Osa! a Magadino il 29 sett.2018 con Coro polifonico Goccia di Voci @ Magadino (Gambarogno)
Set 29@20:30

Sabato 29 settembre ore 20.30 Magadino, Chiesa
Coro polifonico Goccia di Voci direzione Oskar Boldre www.oskarboldre.com

Il coro diretto da Oskar Boldre, attivo da oltre vent’anni in Ticino, nel 2017 al Concorso dei cori svizzeri di Aarau ha vinto il premio speciale della giuria come coro più innovativo, oltre ad essersi imposto nella categoria “cori speciali” per la sua capacità di spaziare “dallo spirituale allo spiritoso”, come recita il suo stesso motto.

Oltre ai diversi brani composti da Boldre, sono gli arrangiamenti di canti provenienti da ogni angolo del mondo a fare di Goccia una formazione capace di coinvolgere anche il pubblico in veri e propri percorsi sonori: dalle atmosfere luminose e al contempo dolenti dei canti di Haiti, alla gioia dei ritmi brasiliani, dalle composizioni contemporanee di Stephan Micus, alla tradizione napoletana. Un concerto, con nuovi brani e un coinvolgimento gioioso del pubblico, pensato anche per far riscoprire anche ai giovani la bellezza della musica corale.

Entrata libera grazie alla collaborazione co la Biblioteca Comunale di Gambarogno.

Webpage: organicoscenaartistica.ch

Set
30
dom
Arrivano “Vladimir Putin” e “Silvio Berlusconi” e sarà Guinness World Record al 30° Compleanno del Parco Commerciale Grancia (30 sett. 2018) @ Grancia
Set 30 giorno intero

Arrivano “Vladimir Putin” e “Silvio Berlusconi” e sarà Guinness World Record in occasione del 30° Compleanno del Parco Commerciale Grancia

Domenica 30 settembre si festeggia il 30° compleanno del Parco Commerciale Grancia.

La più grande area commerciale del Ticino, caratterizzata da 40 grandi Marche e capace di offrire circa 600 posti di lavoro, compie 30 anni. Una lunga storia che ha marcato profondamente lo sviluppo commerciale dell’area urbanistica e dell’atteggiamento al consumo locale.

A dare giusta enfasi a tale celebrazione, il Parco ha ottenuto l’esclusiva apertura straordinaria domenica 30 settembre.

Il numero 30 ricorre dunque con insistenza e non a caso sono previsti sconti eccezionali nei vari negozi dal 10% fino al… 30%.

Per il 30° anniversario sono stati realizzati una recentissima ristrutturazione e un abbellimento della piazza e verso le ore 15.00 si terrà uno speciale “taglio del nastro più lungo del mondo” una sfida ufficiale per il Guinness World Record che cerca di battere l’attuale record USA di circa 8,86 km. Un nastro di 9 km avvolgerà il Parco Commerciale Grancia per essere poi tagliato su un caratteristico palco “presidenziale” all’ingresso del Grancia 1, in compagnia di pubblico, special guest e media.

Tra gli special guest, saranno presenti anche i Sosia di “Vladimir Putin” e “Silvio Berlusconi” che arrivati la mattina ore 10.30 in limousine distribuiranno simpatiche maschere di politici … connotando ed esaltando la nuova campagna pubblicitaria istituzionale “Allerta Politici” del Parco Commerciale Grancia.

Domenica 30 novembre. Un evento di portata mondiale al Parco Commerciale Grancia.

Domenica 30 settembre a Lugano: V TROFEO SCACCHISTICO JUNIORES DEL FUMETTO @ Lugano
Set 30 giorno intero

Siamo sempre più vicini alla quinta tappa del 3. Grand Prix U16. Dopo il Barbero, l’EspoTicino, il I torneo Juniores Campagnadorna e II Valgersa, il 30 settembre i miniscacchisti che da tempo stanno dando nuova linfa al movimento scacchistico giovanile ticinese si daranno appuntamento in occasione del torneo giovanile che tradizionalmente si svolge nell’ambito della Fiera del Fumetto, in programma dal 28 al 30 settembre al Palacongressi di Lugano. Ricordiamo che sarà la penultima occasione per designare il primo vincitore del III Grand Prix: il miniscacchista che avrà totalizzato il miglior punteggio sommando i risultati di almeno 2 tornei giocati. L’ultima puntata sarà domenica 11 novembre al Palazzo Fevi a Locarno.
Info: www.scaccomatto.ch

Gita PPD Lugano; “Riscopriamo il nostro Ticino” il 30 settembre – iscrivetevi adesso! @ Lugano
Set 30 giorno intero

Gita PPD Lugano. All’insegna del motto “riscopriamo il nostro Ticino” la Sezione PPD e GG di Lugano organizza per domenica 30 settembre una gita a Ligornetto, Meride e al Serpiano, con visite guidate alla cantina Zanini Vinattieri e al Museo dei fossili del Monte San Giorgio. Per iscriversi telefonare allo 079 678 38 52 o scrivere a info@ppd-lugano.ch.

Brunch e teatro il 30 settembre a Lavorgo @ Lavorgo
Set 30@10:30

Domenica 30 settembre, in collaborazione con il Teatro Tan di Biasca, vi proponiamo un ricco Brunch inglese seguito da un teatro dal titolo “La Sposa Giovane” di Alessandro Baricco.

Menu:
Roast beef, salmone, selezione di formaggi, uova, pancetta, porridge, pomodori, champignon, fagiolini, salumeria mista, pancakes, croissant, toast, marmellate, torte, yogurt, birchermüesli, frutta, tè, caffè, succhi, prosecco e molto altro ancora.

Teatro:
“La Sposa giovane” è una pièce teatrale tratta dall’omonimo romanzo di Alessandro Baricco.
Nella Famiglia composta da Padre, Madre, Figlio, Figlio e Zio, irrompe durante il rito della colazione, la Sposa giovane, una ragazza diciottenne da tre anni fidanzata con il Figlio. Ma lo sposo non c’è. Sarà Modesto, il maggiordomo, ad insegnare le regole della casa alla Sposa giovane che, nell’attesa, scoprirà sempre più se stessa e le strane persone della Famiglia.

Programma:
dalle ore 10.30 alle 13.15 brunch al ristorante Defanti a Lavorgo
spostamento a Biasca con veicoli privati al teatro Tan, via Sechign 16, parcheggi scuola infanzia Nord
alle 14.00 inizio teatro

Brunch e teatro Fr 50.-
Prenotazioni al numero 091 865 14 34
Un bel saluto.
Sandra & Cesare
Ristorante Defanti
6746 Lavorgo
Tel 091 865 14 34
www.defanti.ch

Museo Vincenzo Vela, domenica 30 settembre 2018. Il Danzatore (1921) dello scultore Carl Burckhardt incontra il Danzatore (1990) @ Ligornetto
Set 30@11:00

Museo Vincenzo Vela, domenica 30 settembre 2018. ore 11.00
Il Danzatore (1921) dello scultore Carl Burckhardt incontra il Danzatore (1990)

Un danzatore in carne, muscoli, ossa e cuore (Alex Landa Aguirreche) si confronta con l’opera Il Danzatore di Burckhardt, che l’artista ideò proprio a Ligornetto riferendosi come modello al pittore e amico Albert Müller. Un appuntamento in collaborazione con Laban Event .

Danza e scultura per loro essenza, da secoli, dialogano tra loro in uno scambio proficuo, giocato sugli opposti e la complementarietà dei loro linguaggi. Nelle due arti vi è la tridimensionalità del corpo, della materia plasmata per suscitare emozioni e riflessioni. Al Museo Vincenzo Vela, negli ultimi anni queste due discipline si sono spesso confrontate, producendo performance notevoli come quella della compagnia DA MOTUS! e ancora quella di Ruth Childs e, più recentemente, di Yasmine Hugonnet.

In occasione della mostra Echi dell’antichità dedicata all’artista Carl Burckhardt, domenica 30 settembre alle ore 11, scultura e danza si incontrano ancora una volta al Museo.
L’occasione è data dalla presenza in mostra del Danzatore (1921), una delle opere più note di Burckhardt, il cui modello originale inedito in gesso, ora in mostra, è stato generosamente donato al Museo da un collezionista privato. Commissionato dal Galerieverein di Winterthur, il Danzatore è stato concepito e realizzato, fra il 1920 e il 1921, proprio a Ligornetto dove l’artista si era trasferito.
Fu l’amico e collega Albert Müller, pittore basilese più giovane di una ventina d’anni che viveva pure lui nel Mendrisiotto, a fare da modello per un’opera plastica che sembra diffondersi nello spazio in tutte le direzioni, l’apertura delle braccia protese verso l’alto, la gamba sinistra portata in avanti e il capo che si proietta all’indietro, l’insolita capigliatura, una serie di ricci annodati che formano una corona di raggi.
Un’amicizia profonda quella tra i due artisti che si riflette, come afferma Tomas Lochman, (co-curatore della mostra con Gianna Mina), nel suo saggio La ricerca del plasticismo: Carl Burckhardt scultore, presente nel catalogo che accompagna la mostra, «nella spensierata gioia di vivere che lo pervade, rispecchia comunque la prima fase dell’amicizia tra i due artisti.»
Da qui l’idea di invitare un giovane danzatore molto talentuoso, Alex Landa-Aguirreche, diplomatosi alla Manufacture di Losanna, dotato di una fisicità forte e sensibile, che ha già all’attivo diverse importanti collaborazioni con coreografi internazionali, a “dialogare” con il Danzatore realizzato da Burckhardt. Durante una residenza al Museo, il ballerino (che nella sua corporatura presenta diverse similitudini con quello esposto), avrà modo di creare una performance site-specific lasciandosi inspirare dalla scultura del Danzatore, come pure dalle altre opere in mostra, nonché dal Museo stesso. Questo appuntamento è proposto in collaborazione con l’edizione 2018 del Laban Event – Maestri che si svolgerà dal 5-7 ottobre al Monte Verità di Ascona, come anteprima del ricco programma dedicato quest’anno ai Maestri (www.laban.ch)